“Dolcipensieri” provati e promossi: Abbiamo provato a cucinare il maialino sardo in ben tre modi diversi: TRADIZIONALE sulla brace come facciamo tutti gli anni in campagna a Ortueri avvolti dalla tranquillità disturbati solo dagli asinelli, dalle caprette; in casa durante l’anno lo facciamo sempre AL FORNO come è successo domenica mentre nel luglio scorso l’abbiamo cucinato alla CELTICA sulla brasca.
MAIALINO SARDO ALLA BRACE
INGREDIENTI
Un maialino da latte
lardo
rami di mirto
sale e pepe.
PREPARAZIONE
Il maialino da latte acquistato dal contadino di solito è già pulito dalle interiora quindi serve solo lavarlo ed asciugarlo, tagliarlo in pezzi e farlo cuocere sistemandolo sul fuoco a una distanza di circa 50 cm dallo stesso, verso il quale deve essere rivolta la parte del ventre. Quando il calore sarà arrivato alla cotenna, iniziare a girare i pezzi di carne, continuando sino a quando l’animale sarà cotto e avrà preso un bel colore dorato scuro: di solito i tempi di cottura si aggirano sulle quattro ore. Durante la lenta cottura, sfregare un po’ di lardo infilzato in uno spiedo e messo sulla fiamma perché si ammorbidisca; salarlo e peparlo bene da tutte le parti. Verso fine cottura, bruciare rami di mirto in modo che la carne acquisti il suo buon sapore. A cottura avvenuta affettarlo, posarlo su un vassoio di sughero con foglie fresche di mirto, accompagnato da patate al forno o meglio ancora da verdura fresca in pinzimonio. Servirlo caldo.
MAIALINO SARDO “CASALINGO” AL FORNO
Per i nostri pranzi sardi qui in Como, il maialino sardo – rigorosamente acquistato dal contadino in loco e portato in “continente” congelato – viene cotto semplicemente in forno con pochissimi sapori sempre preceduti dai malloreddus…
INGREDIENTI
maialino sardo da latte
mezzo spicchio d’aglio
rosmarino q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
sale grosso e pepe bianco q.b.
PREPARAZIONE
Trita l’aglio con il rosmarino, unisci qualche granello di sale grosso, poco pepe e insaporire il maialino. Ungi leggermente la teglia con un filino d’olio e posaci il maialino intero. Inforna in forno già caldo a 180°C per circa due ore. La carne deve rimanere morbida e la cotenna diventare croccante. Ottimo con patate al forno.
MAIALINO SARDO ALLA CELTICA
INGREDIENTI
Un maialino da latte
lardo.
PREPARAZIONE
Preparare il fuoco, mettere sopra un porta girarrosto e nel momento in cui le fiamme si sono spente lasciando solo la brace, infilzare nello spiedo il maialino tagliato a metà. Porlo a circa 50 cm per una mezzoretta circa in modo che il maialino si asciughi da ambo le parti.
Con il lardo innumidire poi tutto il maialino e porlo a circa un metro facendolo cuocere per circa 4-5 ore continuando a rigirarlo ed a inumidirlo con il lardo. A fine cottura tagliarlo a pezzi e porlo in vassoi di sughero.
Ed ecco un vino molto di annata: il NASCO DI CAGLIARI è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano. Dal colore giallo paglierino al giallo dorato con odore delicato con leggero aroma di uva; il sapore molto gradevole, con punta lievemente amarognola, decisamente caratteristica.
IL MAIALINO ALLA BRACE in PROLOCO di LIPOMO nella SERATA MEDITERRANEA:

MAIALINO SARDO ARROSTO
INGREDIENTI
Un maialino da latte
pancetta o guanciale.
PREPARAZIONE
Preparare il fuoco, infilzare il maialino negli aghi: una metà per ogni ago. Preparare il barbecue facendo bruciare legna in modo che si formi della brasca sempre con una fiamma bassissima. Appoggiarvi gli aghi con i maialini in diagonale rispetto al fuoco e lasciar cuocere lentamente per un paio di ore, assaggiare la carne per controllare la cottura prolungandola se necessario. Durante la cottura, spalmate un pezzo di pancetta o guanciale su tutta la superficie dei maialini. Una volta cotto, tagliarlo con una forbice trinciapollo, in pezzi.

































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ogni volta che vedo questa pagina mi viene in mente quando sono stata in sardegna e ho mangiato il maialino mi viene l acquolina in bocca che bontà ,…
ma quanto buono sei !
meraviglioso……..complimenti|
complimenti al sito,ma soprattutto che meraviglia la sardegna ed il suo maialino!che dire e bello da vivo ma purtroppo e’ buono in tavola!un saluto.
@antonietta: la sardegna con le sue tradizioni anche in cucina è una meta perfetta per le vacanze…
@mauro: troooooooooppo buono!
ciao gualtiero, ti ringrazio per i complimenti al blog, hai ragione anche tu: bello da vivo e buono cotto!!! ti aspetto ancora…
da Gianfranco
Ma quando mai si fa “sgocciolare” il lardo sul porcetto arrosto!! Non è mica un capretto! Il mirto non si mette mentre cucina, ma quando è cotto a puntino sì. Si ricopre con i rametti di foglie e si lascia riposare pochi minuti involto in un canovaccio; allora si che prenderà il profumo della pianta. Si “scarta” si taglia a pezzi, con le mani, si sala e…..
ciao gianfranco, vorrei iniziare dicendoti che questo è un blog personale quindi di ricette personali che possono essere ispirate dalle tradizioni non solo regionali ma anche di famiglia oppure con ispirazioni a libri e riviste ma il più delle volte sono ricette che fanno parte di me o di chi mi è accanto. Non so’ se sia sbagliato o meno l’uso del lardo, ma noi che l’abbiamo sia cucinato che mangiato devo dire che l’abbiamo gradito assai!!! stesso concetto per il mirto, noi amiamo usarlo in codesto modo e su come servirlo beh… il più delle volte non si riesce neanche a tagliarlo perchè le mani dei miei ospiti e amici si allungano già prima del taglio… Detto questo ti ringrazio farò buon uso dei tuoi consigli sicuramente fra un po’ appena scendo in sardegna e appena qui il tempo si deciderà di farci fare grigliate all’aperto! ti aspetto ancora nelle mie pagine
serena