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Archivio per gennaio 2010

Un “Dolcepensiero”: un antipasto veloce e semplice ma piccante, quindi ve lo consiglio solo se siete amanti del saporito… veloce perchè il ripieno delle barchette è passato al mixer, semplice perchè ho usato ingredienti che sicuramente anche le vostre dispense avranno, piccanti perchè ho usato dell’ottimo pepe verde in salamoia. Sicuramente sono l’ideale per l’aperitivo, un aperitivo da godersi in casa e non necessariamente al bar, al caldo davanti al camino con un ghiacciato cocktail.

INGREDIENTI

1 foglio di pasta brisè

125 grammi di tonno

qualche oliva verde

qualche filetto di peperone sott’aceto

qualche grano di pepe  verde in salamoia

olio extravergine d’oliva piccante

75 grammi di gorgonzola

65 grammi di mascarpone

qualche noce pecan

1 noce di burro

PREPARAZIONE

Imburrare gli stampini, stendere la pasta e ritagliare dischi con la forma degli stampini. Nel mixer unire il tonno, le olive, i filetti di peperone, qualche granello di pepe verde e un goccio di olio piccante; tritare il tutto e rivestire la pasta negli stampini con il ripieno. Terminare con qualche granello ancora di pepe oppure ricoprirli con un disco di pasta. Prendere poi il gorgonzola in una ciotola e con la forchetta miscelarlo con il mascarpone fino ad ottenere un composto omogeneo, unire qualche noce tritata finemente e riempite altre paste. Terminate con un gheriglio di noce per barchetta oppure rivestite con un disco di pasta. Porli in forno preriscaldato e servire caldi ma non troppo!!!

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Un “dolcepensiero” a due: sarà che manca poco più di un mese a San Valentino, sarà che quest’anno lo stesso giorno cade il compleanno del mio Matteo e pure il carnevale che mi sono già predisposta a fare ricettine solo per due… queste lasagnette sono impiattate direttamente su piatto caldo come caldo e un po’ calorico è il loro ripieno – ma chi se ne frega!!!!! ihihihihihih

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di pancetta affumicata a dadini

80 grammi di speck a dadini

200 grammi di zola e mascarpone

4 fogli di pasta per lasagne

1 carciofo

il succo di un limone

5 noci pecan

1 cuccchiaio di pinoli

qualche spicchio di aglio rosa

prezzemolo q.b.

olio extravergine d’oliva

pepe.

PREPARAZIONE

Lessare i fogli di pasta in acqua bollente salata per qualche minuto. Scolarla e lasciarla raffreddare. Tagliare i fogli a metà. In una padella antiaderente con un leggero filo di olio evo, sfrigolare l’aglio, eliminarlo prima di tuffarci la pancetta e lo speck a dadini, continuare la cottura a fuoco medio/basso. Pulire il carciofo e tagliarlo a listerelle sottili, immergetele in acqua acidulata con il succo di limone poi unitele alla tartare senza strizzarle troppo. Continuare la cottura a fuoco basso, se si dovesse asciugare troppo, bagnare con l’acqua acidulata; aggiungere una spolverata di pepe nero e di prezzemolo. Iniziare ad impiattare le lasagne con uno strato di tartare, il secondo strato con lo zola e il mascarpone a fiocchetti e continuare cosi per altri due strati. Finire con una spolverata di noci e pinoli. Infornare per circa mezz’ora, se non vi piace il piatto caldo, con l’aiuto di una paletta, trasferitele su piatti freddi.

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Un “Dolcepensiero”: la delizia di questa torta è la sua particolare fattura. La frutta unita ad un caramello, ne ricopre la pasta; la delizia sta anche nel prepararla e nella sua particolare storia (qui l’ho già raccontata). Il segreto della sua buona riuscita, è la scelta di frutta buona e matura al punto giusto e la pasta confezionata con cura. La ricetta tradizionale è fatta con mele ma è possibile farla anche con altri frutti: in questo caso l’ananas. Il modo per preparare la tarte tatin è rimasta nel tempo la stessa, previo qualche piccola modifica: come in questo caso la pasta consiste in un morbido impasto che sostituisce la pasta sfoglia. Quando la preparerete, la vostra cucina si profumerà come per magia di burro cotto con lo zucchero, frutta e tu ne rimarrai inebriata.

INGREDIENTI

1 ananas fresco

1 bustina di lievito in polvere per dolci

80 grammi di zucchero di canna

75 grammi di zucchero semolato

160 grammi di burro salato

200 grammi di farina

2 cucchiai di cognac

2 uova

1 limone

2 cucchiai di latte

sale

45 grammi di noci pecan.

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 200 gradi, prendere una tortiera (o meglio ancora una pirofila per tarte tatin) dove mettere il burro che deve ammorbidire nel forno. Spalmare poi il burro su tutta la teglia - bordi compresi - spolverare con lo zucchero di canna, adagiarvi sopra le fette di ananas private della parte centrale. Riempire i buchi dell’ananas con le noci tritate. Rimettere la torta in forno mentre preparate il composto con lo zucchero semolato, il tuorlo delle uova, la farina, il lievito, il cognac e il succo del limone più la buccia grattugiata. Aggiungi, successivamente, l’albume montato a neve con un pizzico di sale, aggiungi il latte (se necessario per ammorbidire l’impasto) e mescolare; versare tutto il composto nella tortiera. Infornare per 30 minuti circa.

… e con le mele??? TARTE TATIN AL BURRO SALATO CON SORBETTO DI MELE

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CAMPARI ORANGE

Un “Dolcepensiero” d’auguri: cocktail di rito nei nostri aperitivi serali, ormai sempre più radi per la poca pazienza di Matteo che termina con le patatine. Comunque è l’ideale da proporre anche per cene in casa con amici soprattutto in questo periodo dell’anno in cui l’aranciata amara può essere sostituita con del più genuino succo d’arancia fresco. Inoltre quest’anno il celebre marchio della Campari compie 150 anni dove nacqua a Milano… ma ormai famoso in tutto il mondo. Infatti se ci avete fatto caso, la celebre bottiglia compare come sfondo a tantissimi pianobar in altrettanti film famosi mondiali.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER QUATTRO PERSONE

In una caraffa fredda con cubetti di ghiaccio, versate 300 ml di campari e 600 ml di succo d’arancia, meglio sei di quelle rosse, rigorosamente biologici. Mescolate con cura con un bastoncino da cocktail, versate nei bicchieri e completateli con fettine di mandarino sempre da coltura biologica.

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Un “Dolcepensiero”: il piatto più conosciuto nella cucina vietnamita, sono i CHA GIO più comunemente detti involtini primavera; sono preparati con fogli di carta di riso che oggi giorno si trovano anche nei supermercati, ripieni di carne di maiale o pollo tritata, pesce quale la polpa di granchio o gamberetti, vermicelli, funghi, cipolle e verdure varie. Quelli proposti oggi da me, sono un mix fra vari tipi di ripieno arrivati al punto di essere perfetti per i miei gusti. Non mi allungo troppo e passo a redigere la ricetta, augurandovi buon appetito.

INGREDIENTI

12 gallette di riso

2 cucchiai di olio di semi

200 grammi di petto di pollo

2 spicchi di aglio

2 cipollotti

75 grammi di carote

50 grammi di germogli di soia

1 cucchiaio di salsa di soia

olio per friggere.

PREPARAZIONE

Fate scaldare l’olio di semi nella wok e rosolate la carne fino a quando sarà ben cotta. Togliete la carne dalla padella e disponetela su un piatto. Fate dorare l’aglio e i cipollotti tritati finemente nell’olio rimasto. Aggiungere le carote tagliate a listerelle sottili, i germogli di soia, la salsa di soia e fate andare per circa due minuti. Lasciate raffreddare il composto e mescolatevi la carne insieme. Prendere le gallette di riso, lasciarle in ammollo in acqua fredda (una alla volta); mettere una generosa cucchiaiata di ripieno sul foglio di carta di riso, ripiegare i due angoli laterali ed infine arrotolare fino a formare un lungo involtino che sigillerete bagnando con acqua il bordo finale. Continuare per tutti gli undici fogli rimanenti. Riscaldare l’olio per frittura sempre nella wok; friggere un involtino alla volta per evitare che si attacchino se fritti insieme per circa cinque minuti fino alla loro doratura. Fateli sgocciolare su carta assorbente ma serviteli ben caldi. Accompagnarli con salsa di soia oppure con salsa per involtini primavera alla vietnamita (la trovate pronta nei market).

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Un “Dolcepensiero”: dopo il fantastico risultato degli involtini vietnamiti (qui la ricetta), mi sono espressa anche nella preparazione di un riso un po’ particolare. Infatti ho usato del Royal blend, un mix di riso lungo americano bianco ed integrale, riso selvaggio e riso rosso ottimo, a mio avviso, per la realizzazione di piatti etnici. La miscela selezionata di questi risi (Texmati bianco e brown integrale, riso selvaggio e riso rosso) è del tutto naturale ideale per la cottura a vapore oppure pilaff ideale per accompagnare piatti a base di carne, verdure e pesce.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tazze di riso Royal blend crudo

1 tazza e 3/4 di acqua fredda

200 grammi di gamberetti piccoli

75 grammi di carote a julienne

1/4 di  peperone rosso

50 grammi di germogli di soia

2 cucchiai di salsa di soia

2 cucchiai di arachidi tostate

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di burro

olio evo

pepe nero

curry

sale.

PREPARAZIONE

Versare acqua e riso in una casseruola, portare ad ebollizione e mescolare. Coprire la casseruola con un coperchio, abbassare il fuoco e cuocere il riso a fuoco medio. Nel mentre, in una padella antiaderente con un filo di olio evo, scottare i gemberetti, pepare ed unire i peperoni tagliati a quadretti e le carote a julienne (non troppo fni); far cuocere bene il tutto, regolare di sale ed un pizzico di curry. Terminare la cottura con qualche cucchiaio di salsa di soia allungata con acqua calda, unire infine i germogli di soia. Togliere la pentola di riso dal fuoco e lasciar riposare il riso coperto per alcuni minuti. Sgranare bene il riso con l’aiuto di una forchetta dopo averlo scolato, aggiungere il sale e il burro. Finire aggiungendo i gamberetti con le verdure, rimestare bene il tutto, servire caldo con una generosa manciata di noccioline.

CUCINA VIETNAMITA:

INVOLTINI VIETNAMITI

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Un “Dolcepensiero” di fine dispensa: ecco l’ultima ricetta in cui ho utilizzato il mascarpone, la mia scorta infatti è finita prprio in questi tacconelli. Ho fatto un abbinamento classico con lo zola dolce dove però ho aggiunto delle NOCI PECAN, bellissime sia nella forma che nel colore. Ha orgini americane, precisamente nel sud fino ad arrivare in Brasile; è presente anche in Australia e Israele. In Italia e’ presente in Sicilia e in altre aree meridionali, ma con pochissime colture. E’ una pianta molto longeva che produce frutti con guscio liscio e sottile con gheriglio di sapore gradevolmente saporito e marrone. La raccolta avviene tra ottobre e novembre: questo è il motivo della loro annuale presenza durante le feste natalizie.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di tacconelli

100 grammi di mascarpone

150 grammi di zola dolce

una manciata di noci pecan già sguscite

qualche foglia di radicchio tardivo

un cucchiaino di semi di papavero

latte q.b.

pepe.

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in acqua bollente salata: nel frattempo miscelare lo zola con il mascarpone con l’aiuto di una forchetta. Stemperare poi la crema ottenuta in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di latte, spolverare con pepe e far cuocere a fuoco bassissimo. Tagliare a dadini piccoli qualche foglia di radicchio tardivo (lasciatene qualcuna per la finitura del piatto) che unirete alla crema di formaggio. Continuare la cottura, aggiungere acqua di cottura se si dovesse asciugare. Dopo un quarto d’ora circa a fine cottura della pasta, scolarla e farla saltare in padella insieme alla crema; unire le noci pecan tritate grossolanamente, impiattare con qualche foglia di radicchio e con qualche gheriglio di noce intergro. Spolverare poi con i semi di papavero.

 

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Un “dolcepensiero” di fine festività: …l’epifania tutte le feste porta via, e con se anche gli ultimi pandori o panettoni, magari quelli che crediamo non buonissimi perchè non artigianali, perchè non fatti dalla tua amica più esperta di te in queste delizie soffici… oppure guardi in dispensa cercando l’ultimo della tua pasticceria preferita, quella che fin da bambina ti ha accompagnato con i suoi dolci, rimanendo delusa perchè non c’è ne più. Insomma per deliziare l’amara scoperta di rimanere senza simili bontà, oggi ho proposto questa deliziosa crema al mascarpone, base ottimale per tutti i miei tiramisù… ideale per inzupparci fette di dolce panettone!

 

INGREDIENTI

250 grammi di mascarpone

2 uova freschissime e biologiche

120 grammi di zucchero semolato

100 grammi di gianduiotti

PREPARAZIONE

Prendere le uova: separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, mischiare il tutto aggiungendo gli albumi a neve. Fondere a bagnomaria i gianduiotti che unirete alla crema di mascarpone variegando il tutto leggermente. Servire con i dolci natalizi ma anche con semplici brioche o torte lisce.

… con la crema al mascarpone:

IL TIRAMISU’ DI ZIO GIGI e tanti altri a seguire!

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Grazie ad un invito su facebook fatto da Elly di Dolce Mania per la Pasticceria, ho inviato via e-mail la mia ricetta LA CIAMBELLA DOMENICANA fatta con caffè domenicano.

Infatti NERONERO.it organizza un premio di beneficenza per Chefs Sans Frontières con tema: la miglior ricetta a base di caffè. Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all’associazione Chefs Sans Frontières per l’insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo. Per partecipare è necessario inviare una o più ricette a questo indirizzo entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono prevedere l’utilizzo del caffè.

Premi per le migliori ricette:

• 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza;

• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue;

• 3° premio: 300 cialde Espresso Point;

• Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières;

• Per le prime 50 ricette: pubblicazione su libro, con ricavato donato in beneficenza.

Per informazioni sul concorso, sulle macchine per caffè e cialde lavazza in palio: NERONERO.it. Per informazioni sull’associazione no-profit cui saranno devoluti i ricavati: Chefs Sans Frontières

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Un “Dolcepensiero” tutto in famiglia: spero mi perdonerete le foto; questa torta sfornata, è partita subito per altre mete… infatti è una torta salata fatta apposta per il mio papi. La macchina fotografica digitale è rimasta a casa, dove avevo fatto queste con la torta ancora calda nella pirofila. Tornando alla ricetta, di solito quando ho un po’ di avanzi di formaggi duri, penso sempre a fare la pasta ai formaggi ma un giorno avendo in frigo una scorta di paste stese, ho messo tutto in una teglia e voilà… la felicità di mio papà che si è leccato i baffi anche il giorno dopo riscaldata e, a detta di lui, ancora più buona. Insomma come per la pizza o il risotto a volte, non si sà perchè, anche la torta salata risulta più buona il giorno dopo. E’ così anche per voi???

INGREDIENTI

1 foglio di pasta brisè

60 grammi di formaggio casera

60 grammi di gorgonzola

60 grammi di mascarpone

50 grammi di asiago

2 mozzarelle

150 grammi di prosciutto cotto

50 grammi di gherigli di noce

1 uovo

una noce di burro.

PREPARAZIONE

Spalmare la noce di burro su tutta la tortiera dove vi adagerete il foglio di pasta brisè. Tagliare a dadini la casera e l’asiago mentre le mozzarelle a fette. Iniziare a fare il primo strato con la mozzarella, continuare a coprire con il prosciutto a fette (tenetene un paio a parte), continuare con il formaggio a tocchetti. In una scodella, miscelare il gorgonzola con il mascarpone e ponetelo a ciuffeti sulla torta. Terminare tagliando a listarelle il prosciutto cotto che porrete ai bordi della torta, ripiegatene quindi i bordi che spennellerete con l’uovo sbattuto. Terminate con le noci spezzettate grossolanamente e infornate a 180 °C – forno ventilato per circa 25 minuti.

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