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maiale e birra scura (2)+

Un “DolcepensierO” piemontese (parte seconda): dopo il primo piatto da “veri signori”, siamo passati ad un secondo con un taglio di carne che io adoro: la lonza di suino; questa ricetta è stata confezionata con dell’ottima birra artigianale piemontese che non manca mai nella mia cantina e ha regalato a questo piatto una delicatezza e una prelibatezza doc… Del birrificio SORALAMA ho già fatto accenno qui e se volete saperne di più potete fare una capatina anche qui. La birra scelta è la MMM nera con riflessi al marrone, il suo aroma ha sentore di caffè, cacao e liquirizia con schiuma consistente e persistente; ottima e preziosa con la carne di maiale. Ma ecco la ricetta:

maiale e birra scura (3)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

2 kg. di lonza di suino

una cipolla bianca di media grandezza

1 litro di birra scura SORALAMA “MMM”

1 litro e 2 di brodo

50 grammi di burro

olio d’oliva extravergine d’oliva.

PREPARAZIONE

maiale e birra scura (5)+

Pulite il vostro pezzo di suino con un coltello affilato togliendo la parte più grassa che ne ricopre la superficie.

 maiale e birra scura (8)+

Infarinatela leggermente e rosolatela in una padella ovale per arrosti a bordi alti con un filo di olio extravergine. Portatela poi in una teglia da forno, eliminate l’olio dalla padella e metteteci al suo posto la birra amalgamandola ben bene al fondo di cottura attaccato al fondo della padella. Aggiungete il brodo che avrete fatto con del semplice dado, unitevi la cipolla tritata finemente, portate ad ebollizione e versatela sulla lonza di maiale. Infornare la teglia in forno già caldo e portato alla temperatura di 190°C per circa un paio di ore. Se siete provvisti di termometro da cucina, controllate la sua temperatura che dovrebbe aggirarsi intorno agli 80°C; se non avete tale strumento, verificate la cottura tagliando una fetta di carne. A cottura ultimata, tagliate a fette la vostra lonza e nel frattempo travasate il sugo rimasto nella teglia in un pentolino aggiungendo il burro, mettete la pentola sul fuoco e fate addensare il tutto. Bagnate le vostre fette con il sughetto ottenuto. Accompagnate la carne con patate al forno.

maiale e birra scura

per la prima parte della Cena piemontese, guarda qui.

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barbaresco, tagliatelle e tartufo (11)+

Un “Dolcepensier0″ piemontese: ieri sera abbiamo mangiato e brindato in pieno clima piemontese con un ottimo barbaresco, con un profumatissimo tartufo bianco d’Alba e un filetto di maiale con dell’ottima birra artigianale anch’essa piemontese. Fin dal settecento, il tartufo viene considerato uno dei più facoltosi prodotti della terra. In particolare il tartufo bianco di Alba e Asti (come quello che abbiamo gustato in questa cena), raccolto nei territori delle Langhe e del Monferrato, viene consideratato in assoluto il più pregiato e nel ‘900 questo tartufo bianco ha acquistato fama mondiale grazie a due facoltosi ristoratori. Se il tartufo non viene consumato subito dopo l’acquisto, potete conservarlo al freddo del vostro frigo avvolto in un panno carta e racchiuso in un vasetto di vetro. Il panno carta è utile cambiarlo tutti i giorni fino al suo uso. Uso che in cucina può fare la differenza, perchè usato come abbinamento d’autore anche a pietanze cucinate nella semplicità più assoluta. Il tartufo è considerato uno dei prodotti del made in Italy, prezioso, a volte viene battuto alle aste a prezzi veramente proibitivi; in commercio ci sono paste aromatizzate con il tartufo come l’olio, il burro, polveri per aromatizzare i risotti e anche se ottimi sostituti al famoso “sassolino”, non sono appaganti quanto “grattare” il tartufo fresco sopra pasta, uova o carni… insomma l’atto di spolverare con petali sottili di tartufo è una mossa veramente appagante. Il Barbaresco 2005 delle cantine Pertinace che abbiamo bevuto durante questa cena, l’ho trovato buonissimo, al palato molto appagante: il vino barbaresco è un vino prodotto nella zone di Cuneo ed è un DOCG, dal colore granato, con un profumo caratteristico di note di pepe verde e mandorla amara, il suo sapore molto elegante, regala sentore di spezie. Il costo a bottiglia si aggira a euro 12.oo (al supermercato).

barbaresco, tagliatelle e tartufo (1)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER LE TAGLIATELLE

500 grammi di farina 00

4 uova

1 cucchiaio di olio extravergine

sale

acqua tiepida.

PER IL CONDIMENTO AL TARTUFO BIANCO

1 tartufo bianco

100 grammi di burro

grana grattugiato.

PREPARAZIONE

barbaresco, tagliatelle e tartufo (4)+

PER LA PASTA: unire alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, azionare il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente ma a mano e stendere con la macchina le foglie. Lasciatele riposare per circa un quarto d’ora e poi, sempre con la macchinetta, procedere a tagliare le tagliatelle.

barbaresco, tagliatelle e tartufo (13)+

Stendetele su un canovaccio, infarinatele leggermente e lasciatele riposare almeno una mezz’oretta prima di farle cuocere in abbondante acqua salata con un goccino di olio per evitare che si attacchino in cottura.

barbaresco, tagliatelle e tartufo (15)+

PER IL CONDIMENTO: far fondere il burro a bagnomaria, scolare le tagliatelle e farle saltare con il burro. Impiattare e spolverare le tagliatelle con il tartufo fresco e chi desidera una cucchiaiata di grana grattugiato.

barbaresco, tagliatelle e tartufo (14)+

fine prima parte… al prossimo post!!! (filetto di maiale alla birra scura)

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scaloppine all'uva

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di scaloppine di fesa

300 grammi di uva bianca senza semi

un limone

farina q.b.

un paio di noci di burro

sale e pepe.

PREPARAZIONE

scaloppine all'uva1

Fate tagliare da macellaio di fiducia circa 600 grammi di scaloppine sottili da un pezzo di fesa. Passatele nellla farina e scuotetele per eliminare quella in eccesso. Far fondere il burro in una larga padella antiaderente a fuoco basso, allineatevi le fettine e fatele rosolare salando e pepando. In un’altra padella antiaderente con una piccola noce di burro, mettete gli acini di uva che avrete tagliato dal grappolo con un pezzettino di picciolo e rosolare per un paio di minuti, uniteli poi alla carne che avrete già rigirato. Fate cuocere inisieme, servire…

scaloppine all'uva2

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RISOTTO DELIZIA (8)+

Un “Dolcepensiero”: per me – ma credo anche per molti di voi – il risotto è il re dei primi piatti. Io personalmente lo adoro cucinato in qualsiasi modo… o quasi! La sua origine è asiatica: si dice sia stato introdotto dagli Arabi, alcuni lo fanno arrivare da noi con Marco Polo. Le varie qualità di riso hanno sfumature di gusto sottilissime e si differenziano anche per il loro uso in cucina. La scelta dell’uno o dell’altro dipende a volte dalla tradizione del luogo o da quella famigliare in base al gusto ed agli ingredienti che lo accompagnano. Se vi capita di acquistare del riso direttamente dal produttore o sfuso, si tenga presente che il riso non lo si giudica dalla grossezza ma dalla compattezza. Quando ero piccola mi ricordo di avere sentito l’usanza di cucinare il riso, soprattutto per pranzo, sottoforma di risotto lasciando invece la scelta di minestre in brodo arricchite dai chicchi di riso, per la sera. Il più comune in assoluto è quello cucinatoalla milanese” oltre ad essere il più antico e prezioso se cucinato con veri pistilli di zafferano, fiore delicato che regala questa colorata spezia. Ma il risotto può essere considerato anche come contorno o addirittura come sostituto del pane: ottimo abbinamento con costolette soprattutto se impanate, con l’ossobuco anche cucinato semplicemente al burro e salvia ed anche con arrosti. Ma dalle mie parti il più diffuso è quello con il pesce persico. Di norma si dice che sia un piatto comasco ma nella precisione va detto che ha avuto origine dal paesino sul lago di Pusiano da cui prende il nome, Pusiano appunto, situato a breve distanza fra Lecco e Como. Della squisitezza del pesce persico non si finisce mai di parlarne: chi ha mangiato tale pesce di acqua dolce sa che è persino più squisito della trota ma purtroppo meno allevabile (non fidatevi di persici che arrivano dai paesi dell’est o addirittura africani…) Spendete qualche euro in più ma aggiudicatevi quello italiano che riesce a tenere un indefinibile sentore di selvatico che chi lo assapora una volta non lo può dimenticare. Ho sentito parlare di un altro risotto che si cucina per il venerdi santo strettamente di magro e detto riso strangolino che vede come ingredienti le acciughe salate, prezzemolo, olio e aglio. E da brava lombarda che sono, vi racconto un piccolo aneddoto: “i lombardi sono considerati generosi ma anche sbrufoncelli, a volte spensierati ed hanno la nomina di non gettar mai via niente… Soprattutto ai bambini, qui in Lombardia, si dice sempre che… CHI MANGIA FINO ALL’ULTIMA GRANA DI RISO, VA IN PARADISO”. E da questo aneddoto, in cucina si è arrivati a gustare il risotto anche il giorno dopo: è buona norma riporlo in un luogo fresco, meglio in frigo, e il giorno dopo si può ripresentarlo sottoforma di risotto alla milanese al salto. Bisogna stendere il risotto avanzato su di un tagliere, poi in una padella abbastanza larga perchè il suo tortino possa esservi largamente contenuto, mettere a friggere una noce abbondante di burro. Procedere con il posarvi il tortino di riso delicatamente che verrà poi rigirato sull’altro lato come fosse una frittata fino a quando si formerà una sorta di crosticina. Servirlo a fette. Di questi brevi accenni di ricette, seguiranno dei post dedicati espressamente ad ognuna di loro… per ora mi sono limitata a stuzzicarvi con racconti che risalgono ai miei ricordi di bambina: ora però la voglia di cucinare il riso… è tanta. Per ora vi descrivo quest’alternativa di risotto, semplice ma delizioso!

RISOTTO DELIZIA+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

320 grammi di riso

100 grammi di crescenza freschissima

2 zucchine

1 bicchiere di vino bianco secco

1 noce di burro

1 cipolla bianca

sale e pepe

brodo vegetale di verdura quali zucchina, carota e sedano

olio extravergine d’oliva

grana grattugiato.

PREPARAZIONE:

RISOTTO DELIZIA (5)+

Preparare il brodo con le verdure, tagliare finemente la cipolla. Farla rosolare con una noce di burro, tostare il riso fino a quando i chicchi saranno diventati trasparenti, sfumare con il vino bianco e continuare così la cottura del riso avendo cura di bagnarlo con il brodo per circa venti minuti. Nel frattempo tagliare a rondelle le zucchine non troppo spesse, farle rosolare con un filo di olio extravergine regolnado con sale e pepe; quando il riso è arrivato in cottura, amalgamare la crescenza a fuoco spento e continuare a mescolare per un paio di minuti. Aggiungere al riso le zucchine, tranne una manciata che userete per terminare il piatto con una generosa spolverata di grana.

RISOTTO DELIZIA (7)+

RISO e… FORMAGGI connubio perfetto:

RISOTTO DAL CUORE MORBIBO e da qui tanti altri…

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spaghi aglio e prezz (2)+

Un “dolcepensiero” pausa pranzo: tutti i mezzogiorno io e mio marito ci ritroviamo a casa per la pausa pranzo; a volte usciamo per un pranzo veloce ma il più delle volte mangiamo a casa. Quindi visto il tempo che è poco, ci capita spesso di fare questi spaghetti semplici ma prelibati se cucinati con prodotti freschissimi… insomma anche la semplicità appaga!!! l’unico problema prima di uscire, lavarsi i denti per evitare il sorriso… al prezzemolo. In casa, fra l’altro, in questi giorni ho una lunga treccia di aglio rosa della Francia precisamente di Lautrec, il migliore di qualità rosa in commercio insieme a quello italiano napoletano e agrigentino ; il significato della parola aglio deriva dal celtico e tradotto vuol dire caldo, che brucia dato il suo sapore forte. Quello rosa è caratterizzato dal colore roseo della pellicina che ne copre gli spicchi. E’ indicato da consumarsi fresco perchè poco conservabile.

spaghi aglio e prezz (11)+

 spaghi aglio e prezz (3)+

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di spaghetti nr. 5

2 spicchi di aglio rosa  fresco

olio extravergine d’oliva q.b.

peperoncino fresco

prezzemolo fresco

grana grattugiato.

PREPARAZIONE

spaghi aglio e prezz (7)+

Mettere l’acqua a bollire, nel momento in cui si calano gli spaghetti, preparare il condimento: mettere abbondante olio in una padella bassa e antiaderente con gli spicchi di aglio rosa leggermente schiacciati e il peperoncino fresco tritato finemente. Far scaldare ben bene a fuoco bassissimo, farci saltare gli spaghetti scolati con abbondante prezzemolo fresco tritato con la mezzaluna, servirli con una spruzzata di grana grattugiato.

spaghi aglio e prezz+

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