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TORTA DI PANE AL GIANDUIA (41)+

Un “Dolcepensiero” che riscalda… fa freddo! ebbene si, è arrivato il gelo polare e stamattina qualche fiocchetto leggero leggero ha fatto capolino mentre il cielo cercava di aprirsi un varco azzurro che subito però si è fatto intimidire dalle nuvole grigio/azzurro solite della neve. Il calendario dell’avvento è stato rispolverato e riempito di cioccolatini, i preferiti di Matteo! Non potevano mancare i classici soldini di cioccolato al latte ma soprattutto i mitici “gianduiotti” che qui in casa mia fanno subito festa, natale e gioia. Tanto che mi è venuta l’idea di tuffarne qualcuno nell’impasto della torta di pane che perchè fa tanto natale, soprattutto i primi giorni del mese di dicembre alle prese con decorazioni e luci. Quando abitavo ancora dai miei insieme a tutta la mia tribù di fratelli, la torta di pane la faceva da padrona per le colazioni delle vacanze natalizie: preparando pranzi e cene per tanti parenti, il pane avanzava sempre e in buone quantità! da me in tavola non poteva mancare il famoso cestino pieno e trabboccante di ogni tipo di pane: alle noci, alle olive, le michette milanesi, le ciabatte… insomma il profumo di pane anche da solo, ti faceva svegliare già con il languorino, figuriamoci il profumo della torta di pane tiepida…

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (37)+

INGREDIENTI

300 grammi di pane ai cereali raffermo

4 gianduiotti

1/2 litro di latte intero con 1/2 litro di acqua tiepida

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di whisky

60 grammi fra mandorle e nocciole+qualcuna per la parte finale

pane grattugiato q.b.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (30)+

PREPARAZIONE

Mettere in una ciotola il pane raffermo a pezzetti nel latte e acqua fino a quando sarà ben mordido. L’uvetta farla rinvenire in acqua tiepida. Nella ciotola del pane aggiungervi poi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao (se necessario, ammorbidire il composto con qualche cucchiaio di latte). Sbriciolare gli amaretti con le mani, le mandorle e le nocciole triturarle grossolanamente nel mortaio e unire il tutto al composto, aggiungervi il brandy. L’impasto deve risultare compatto ma morbido: terminare con i gianduiotti tagliati a pezzetti. Imburrare e spolverare la tortiera con il pane grattato, porvi il composto, livellarlo e infornare in forno già caldo. Tempo di cottura circa un’ora a 180°C gradi.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA DI SOPHIE DAHL

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

LA CREMA DI MASCARPONE E GIANDUIA

Per finire, un altro regalo… ecco le regole

1) Includere il logo premio in un post o nel tuo blog
2) rispondere a 10 domande su te stesso/a
3) Nominare 10-12 altri blogger favolosi
4) Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati
5) Citare la persona che ti ha nominato

1) Ecco il logo del premio

sunshine-award

2) rispondere a 10 domande su te stesso/a:

  1. Colore preferito: tanti…
  2. Animale preferito: il mio cane Nick, un’adorabile Jack Russell
  3. Numero preferito: 14 (il giorno in cui è nato il mio bimbo)
  4. Drink preferito non alcolica: Sprite
  5. Preferisci FB o Twitter: FB
  6. La tua passione: cucina, lettura, Tv soprattutto telefilm e film
  7. Preferisci ricevere  o fare regali: tutte e due…
  8. Modello preferito: i miei genitori
  9. Giorno preferito della settimana: domenica
  10. Fiore preferito: tutti, dipende dall’umore!

3) nominare 10-12 altri blogger favolosi:

  1. cucina che ti passa
  2. cucinaconfederica.blogspot.it/
  3. lacucinadicollefiorito.blogspot.com
  4. danieladiocleziano.blogspot.com/
  5. kucinadikiara.blogspot.it/
  6. giornisenzafretta.blogspot.it/
  7. le amiche di dona 
  8. la cuochina sopraffina
  9. spizzichiandbocconi.blogspot.com
  10. ipasticciditerry.blogspot.it/
  11. mestolando.blogspot.com

4) … proseguo a comunicare il premio ai blog sopra citati

5) Voglio ringraziare i blog: “Realizza idee” e “Ci manca solo il caminetto” che mi hanno donato il premio!

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Un “Dolcepensiero” che scalda: l’inverno piano piano sta arrivando. Le temperature fino a ora sono state piacevoli, l’autunno l’abbiamo gustato in pieno con ancora giornate leggermente tiepide e soleggiate. Fra ieri e oggi invece l’inverno sta iniziando a fare capolino: pioggia battente, umidità e temperature leggermente più fredde ci accompagneranno per un bel po’ di tempo preparandoci magari ad un bianco natale, chissà!!! Che meraviglia. Ho iniziato a prendere le scatole con tutti gli addobbi e in questo primo week-end io, Matteo e Marco inizieremo a decorare la casa con già un’ammonizione di mio marito… basta acquisti di addobbi natalizi!!! effettivamente la casa abbonda in questo periodo, già abbonda tutto l’anno di gingilli vari ovunque appesi! Comunque di anno in anno amo sempre più il natale: con Matteo che cresce, crescono anche le emozioni che circondano questo periodo dell’anno; il girovagare fra i “magazzini di Babbo Natale” ossia i negozi di giocattoli con carta e penna alla mano per fare la lista di babbo natale non ha prezzo: vedere il mio scricciolo alle prese con le prime scritture seduto o addirittura sdraiato sul pavimento del centro commerciale per ricopiare i nomi dei giocattoli, regala il buonumore; preparare la lettera per babbo natale e spedirla chissà a chi, chissà dove; iniziare a fare il conto alla rovescia per la notte di natale rubando cioccolatini di giorno in giorno nel calendario dell’avvento, iniziare a parlare di cibo e dolci e pensare alla passeggiata che ci facciamo sempre io e Marco per la nostra adorabile Como alla mattina della Vigilia, accercchiati dai profumi dei fornai, dei caffè… insomma passano gli anni e adoro sempre più il Natale: sa’ di buono, sa’ di amore, sa’ di famiglia, sa’… insomma ha il profumo che solo i miei uomini sanno esalare!!! il mio Natale è e sarà perfetto anche solo con loro e per loro! E se penso alla mia voglia di cucinare il Natale, beh lo strudel è uno dei miei dolci “feticcio” per il mese di dicembre!!! iniziano i festeggiamenti questo week-end!!! complice anche l’aver trovato in un supermarket svizzero, l’uva passa bianca che qui da me a Como è difficile trovare: rispetto alla classica sultanina, una volta fatta rinvenire e fatta cuocere la trovo più mordida e molto più consistente gonfiandosi bene.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta brisée

1 mela Golden

1 pera Williams

il succo di un limone

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di mirtilli rossi disidratati

50 grammi di nocciole

50 grammi di amaretti

1 cucchiaio di Whisky

qualche fettina di ananas disidratata

1 uovo per la spennellatura

qualche cucchiaio di zucchero e cannella

ZUCCHERO E CANNELLA (31)+

PREPARAZIONE

Mettere in acqua tiepida per l’ammollo sia l’uva passa bianca e i mirtilli disidratati. Lavare, pelare e privare del torsolo la mela e la pera; affettarla a tocchetti e metterli in una ciotola con il succo di un limone. Nel mortaio, triturare le nocciole in tocchetti che unirete alla frutta insieme agli amaretti ridotti in briciole aiutandovi con le mani. Unire la frutta in ammolo ben scolata, aggiungere whisky e le fette di ananas a pezzi piccoli, infine qualche cucchiaio di zucchero e cannella. Mischiare il tutto amalgamando bene. Porre il ripieno al centro della pasta briseé, ripiegare i due bordi formando un rettangolo che capovolgerete su se stesso: sbattere un uovo e spennellare tutta la superficie. Incidere la supeficie con qualche taglietto. Porre in forno già caldo a 180°C per circa una mezz’oretta o fino a duratura della superficie. Quando freddo, spolverare ancora con un po’ di zucchero e cannella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

STRUDEL CON FRUTTA CANDITA

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

GUSCIO DI CACAO DI PERE E NUTELLA

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Un “Dolcepensiero” della domenica: le mie domeniche sono sempre tranquille e passate in famiglia. Il pranzo dai suoceri oppure a casa come oggi ancora un po’ dolorante dalla colecisti, e nel pomeriggio un bel cartone animato al cinema; abbiamo visto “Hotel Transilvania” piacevole, comico e ben fatto. Fuori dagli schemi, si narra della paura dei “mostri” più conosciuti quali dracula e frankeisten per citarne un paio, che si barricano in una sorta di hotel per esorcizzare la paura e la diffidenza verso gli umani. Dracula molto attento alla figlia orfana di madre, cerca di mantenerla all’oscuro della realtà umana ma l’imprevisto di un ospite umano fra i mostri, svelerà che gli umani non odiano affatto i mostri bensì li acclamano addirittura in un festival nel paese accanto… Fra risate e commentini di mio figlio in macchina per i prossimi cartoni da vedere, siamo giunti a casa per una merenda-cena, nel senso che le lasagne di oggi ci hanno proprio deliziato la pancia. E’ da un po’ che avevo voglia di panna cotta aromatizzata alla liquirizia, questo dolce – ahimè solo assaggiato da me, causa dieta dopo operazione – è stata una bella e piacevole scoperta da gustare davanti al camino in compagnia dei miei uomini…

INGREDIENTI PER QUATTRO BICCHIERI

PER LA PANNA COTTA

200 grammi di latte parzialmente scremato

200 ml di panna fresca

40 grammi di zucchero

4 cucchiaini liquirizia in polvere

3 fogli di colla di pesce

una ventina di amaretti

una tazzina di caffè espresso

PER LA FINITURA

200 ml di panna da montare zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche mirtillo

liquirizia in polvere q.b.

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare la panna con il latte e lo zucchero, unire la liquirizia e mescolare bene il tutto senza fare grumi; appena sale il bollore, strizzare la colla di pesce e aggiungerla al composto di panna mescolando energicamente con una frusta a fuoco spento. Versare la panna nei bicchieri, porli in frigorifero quando sarranno freddi, per 4-5 ore. Triturare grossolanamente gli amaretti in una ciotola a cui aggiungerete il caffè mescolando bene il tutto. Estrarre i bicchieri di panna, distribuire gli amaretti al caffè, riporre in frigo. Montare la panna fredda da frigorifero aggiungendo il pannafix, porla in una sacca da pasticceria e creare una bella montagna al di sopra della panna cotta in ogni bicchiere. Terminare con una spolverata di cacao mischiata alla polvere di liquirizia. Lasciare in frigo fino al consumo, terminare con un mirtillo sull’apice.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

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Un “Dolcepensiero”: le castagne sono un frutto prelibato a cui sono legatissima, hanno contraddistinto in modo molto rilevante la mia infanzia. Durante le serate autunnali con i primi camini accesi e le stufe scoppiettanti, nella mia famiglia ogni week-end c’era una festa con amici o parenti e non mancavano mai nel centro della tavola una grande cesta piena di marroni cotti su fuoco vivo nel camino della taverna. Mio padre aveva una padella per la cottura su fuoco che era ancora del mio nonno: a furia di usarla, mio papà ogni tanto doveva ripararla alla meglio fino a quando purtroppo abbiamo dovuto abbandonarla per sostituirla con una nuova, l’inizio di una nuova era, chissà! quella vecchia del nonno non è stata buttata, bensì riposta in taverna come un antico cimelio di famiglia. Da noi le castagne le chiamiamo “birolle” ovvero “caldarroste”: sono stati per tanti anni nella mia famiglia, il simbolo della stagione fredda, oltre che simbolo anche di serate spensierate e piene di vita. Ma non solo: prima di gustarle calde appena sbucciate con le mani nere e anche le labbra, era divertente andare per boschi e raccoglierle in grandi quantità. I marroni sono un tipo di castagna grossa, soda ma polposa e tremendamente buona e dolce, una gran prelibatezza. Oggi nella mia cucina ho usato la crema di marroni e subito il suo sapore dolce ha riacceso in me quei bellissimi e veri ricordi di famiglia che custodisco nel mio cuore… la mia vita è sempre stata costellata di attimi semplici e vivi, anche ora sto’ cercando di passare questi bellissimi momenti al mio bimbo… ricordare la propria fanciullezza con un gran sorriso sulle labbra non ha prezzo!!!

INGREDIENTI PER SEI BICCHIERI

una ventina di amaretti

1 tazzina di caffè espesso ristretto amaro

320 grammi di crema di marroni

200 ml di panna da montare zuccherata

qualche meringa

qualche biscotto per decorare

PREPARAZIONE

Inzuppare gli amaretti nel caffè freddo e sbriciolarne un paio per bicchiere. Montare la panna fredda da frigorifero nella planetaria, metà conservatela mentre con l’altra metà mescolarla con la crema di marroni ottenendo un composto ben miscelato che porrete in una sac a poche. Porre la panna lasciata da parte in un’altra sac a poche. Uniziare a stratificare i bicchieri con le creme: iniziare con la crema di marroni e poi con la panna, sbriciolare un po’ di meringa e rifare altri due strati. Terminare con un amaretto sbriciolato al di sopra con ancora un po’ di meringa a tocchetti. Porre in ogni bicchiere un biscottino come decorazione finale. Lasciare in frigo fino al loro consumo. (Idea ispirata a Sale&Pepe-ottobre 2012. Posso anche dirvi che per sei bicchieri come nella foto ho speso poco più di 6 euro e sono facilissimi da fare).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BICCHIERINI AL CACAO

CALDARROSTE SUL CAMINO

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Nidalea e il giardino dei limoni”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Glass Food”

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Un “Dolcepensiero” da ispirazione: sono un’abbonata di Sale&Pepe da qualche anno, lettrice da circa un otto anni e lo trovo mese dopo mese sempre interessante, in tema con le stagioni e anche molto vicino a me perchè le ricette che propongono sono tutte realizzabili con un’ampia scelta dalla facile alla più difficile preparazione. Le foto a volte esprimono… ancor prima di leggerne la ricetta, regalandoti la giusta nota di curiosità per poi sperimentare in cucina. Sfogliando il numero di luglio, nella rubrica La dolce vita, le ricette sono tutte ispirate alle torte paesane con la frutta: fra le tante idee mi sono imbattuta in questa torta tipica della Lombardia che facevamo sempre quando ero piccola; così sfogliando fra i miei quaderni di adolescente alle prime armi in cucina, ho ritrovato la mia versione che preparavo sempre con le peche del  io albero appena raccolte e ancora non maturissime… ma dal profumo inebriante!

INGREDIENTI

700 grammi di pesche non troppo mature

100 grammi di farina bianca 00

110 grammi di amaretti

200 grammi di zucchero semolato bianco

2 cucchiai di zucchero di canna

100 grammi di mandorle

3 uova

1 bustina di lievito

il succo e la buccia di un limone

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Ridurre gli amaretti con le mandorle in polvere nel mixer. Lavare, asciugare e tagliare le pesche a spicchi. Porle in una ciotola con il succo e la buccia del limone, mischiarli con un cucchiaio di legno. Separare gli albumi dai turoli: i primi vanno montati a neve con un pizzico di sale. Mentre i tuorli porli nella planetaria con lo zucchero semolato bianco, montarli fino a quando il composto sarà ben chiaro e spumoso. Unire la farina settaciata con il lievito, proseguire con gli amaretti e le mandorle mescolando il tutto. Con una spatola e con movimenti delicati, incorporare gli albumi al composto, ultimare unendo le pesche tranne qualcuna per la parte finale. Versare il composto in una tortiera rettangolare (circa 26×16 cm), porre in superficie le fettine lasciate a parte e spolverare con lo zucchero di canna. Porre in forno già caldo per circa 45 minuti a 180°C.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA ALLE CAROTE  

SMOOTHIE DI FRUTTA

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

Con questa ricetta partecipo al contest

“I colori dell’estate” del blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”

categorie RICETTE DOLCI raccolte nel blog “Le Château des Gourmandises

Con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog

“Cucchiaio e pentolone” dal titolo “La frutta la metto nel dolce”

 

 

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Un “Dolcepensiero” rifatto: ador questo guscio di frolla che riesce a contenere il ripieno che più mi aggrada al momento. Oggi ho impreziosito la frolla con le capsule di cardamomo mentre il ripieno unito alla mela e alla pera, è un mix di frutta secca e miele sardo. Morbidissima e gustosa, l’ho preparata per un incontro fra donne, gustata con un buon bicchiere di vino bianco. Il carnevale è finito del tutto, anche l’ultimo quello ambrosiano a fatto capolino proprio ieri durante una favolosa e tiepida giornata di sole nella città di Erba. Tutti insieme a cantare e ballare sul nostro carro, quest’anno tutto dedicato al cibo e dove noi animatori della pro loco con le maestre della scuola dell’infanzia, abbiamo CUCINATO NOI con i bellissimi bimbi di Lipomo…

INGREDIENTI

PER LA PASTA

8-10 capsule di cardamomo “I gusti Vegetali” della ditta Ferri

130 grammi di burro

120 grammi di zucchero

2 uova

180 grammi di farina 00

un cucchiaino di lievito per dolci

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

1 cucchiaio di nocciole già sgusciate e spelate

1 cucchiaio di pinoli già sgusciati

1 cucchiaio di mandorle già sgusciate e spelate

una decina di gherigli di noce

1 mela pink lady

1 pera kaiser

un paio di cucchiai di miele sardo

una dozzina di amaretti

PREPARAZIONE

Preparare la frolla: schiacciare nel mortaio i semini neri del cardamomo privati dalla capsula; nella planetaria miscelare il burro ammorbidito con lo zucchero, quindi incorporare le uova, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Infine la polvere di cardamomo. Formare un  panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e metterlo in frigo per circa un’oretta.

Preparare il ripieno: lavare la mela e la pera, sbucciarle, tagliarle a fettine. Metterle in una ciotola, unire il miele leggermente riscaldato o a bagnomaria o nel micoonde giusto per ammorbidirlo leggermente. Mescolando con un cucchiaio, unire anche tutta la frutta secca. Sbriciolare gli amaretti. Preriscaldare il forno a 180°C. Dividere la pasta a metà e stenderla con il mattarello in due sfoglie sottili. Con una rivestire uno stampo di diametro cm 26 imburrato ed infarinato con un bordo di un paio di cm, bucherellare il fondo con una forchetta e cospargere con gli amaretti sbricciolati; riempire il guscio con il ripieno ben mischiato, livellarlo bene sulla pasta. Chiudere con la seconda sfoglia, ripiegare il bordo e praticare delle piccole incisioni per far uscire il vapore in cottura. Cuocere per circa 40 minuti, una volta intiepidita spolverare con zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CHIUSA DI MELE E MORE 

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

CIAMBELLONE AL MASCARPONE PROFUMATO DI CARDAMOMO

BARA BRITH

BRISE’ CON MELE, MIELE E LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” replicato: ebbene si! adoro questi semplicissimi finger food. Li avevo già proposti qui ma in una versione più fashion e con un tocco di alcoolico, oggi per un fine pasto fra amici ho preferito rifarli con un tocco di dolcezza in più grazie alle mandorle e sempre con un leggerissimo crumble di amaretti e nocciole in perfetta sintonia con il clima natalizio perchè già in casa mia la frutta secca non manca mai ma soprattutto ora per me è indispensabile.

INGREDIENTI

200 gr di mascarpone freschissimo

1 uovo

70 gr di zucchero semolato extrafine

una dozzina di mandorle

una dozzina di nocciole

una ventina di amaretti.

PREPARAZIONE

Nel mixer tritare le mandorle quasi a farina. Sbattere il tuorlo insieme allo zucchero fino a quando è ben cremoso. Montare a neve ben ferma l’albume. Unire il mascarpone alla crema di uovo e zucchero, aggiungere anche le mandorle e continuare a mescolare fino a quando la crema sarà ben omogenea. Terminare con l’albume, mescolare bene il tutto. Sempre nel mixer tritare le nocciole molto finemente insieme agli amaretti. Porre una porzione di crema su ogni cucchiaio di finger food. Porre i cucchiai in frigo fino al momento di servirli dove li spolvererete con il crumble di amaretti e nocciole. Servire ben freddi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CARPACCIO DI STORIONE AL PEPE ROSA 

INVOLTINI VIETNAMITI

PAPPARDELLE RICOTTA E CARCIOFI

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Un “Dolcepensiero”: questa torta ha affascinato un po’ tutti e soprattutto mio marito che mi ha promosso a pieni voti e ne sono felice perchè Marco non ha remore su critiche anche severe. L’altro pomeriggio ero già decisa ad acquistare qualche pasticcino per festeggiare i miei suoceri e il loro 38° anniversario ma poi avendo terminato un lavoro e mandato in stampa, sono salita in casa e mi sono messa a cucinare questa delizia, già da un po’ addocchiata in rete sul blog di Federica. Adoro questi tipi di torte, caserecce e tanto tanto buone, soffici gusci che al loro interno custodiscono un ripieno morbido, cremoso e ghiotto: la mia versione è diversa da Federica ma l’ispirazione è stata dettata dal suo bellissimo blog che sforna delizie giorno dopo giorno… Trovo inoltre questa ricetta molto versatile, il guscio di frolla è perfetto per racchiudere altri ripieni…

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

150 grammi di farina bianca

130 grammi di farina antigrumi

120 grammi di zucchero semolato

130 grammi di burro leggermente salato

1 fialetta di aroma alla mandorla

2 cucchiaini di lievito per dolci

1 uovo

PER IL RIPIENO

250 grammi di mascarpone

80 grammi di zucchero semolato

1 uovo

2 dozzine di amaretti

PER LA TORTIERA

1 noce di burro

qualche cucchiaio di farina

PREPARAZIONE

Preparare la frolla: nella planetaria, setacciare le due farine, aggiungere lo zucchero, il lievito, l’uovo, l’aroma di mandorla e il burro leggermente ammorbidito. Azionare la planetaria con la frusta a K fino a quando l’impasto sarà “bricioloso”: versare il composto su una spianatoia e impastare fino a quando si formerà una palla. Avvolgerla nella pellicola e porla in frigo per mezz’ora. Accendere il forno a 180°C: imburrare una teglia per crostata con una noce di burro e spolverare con farina bianca. Stendere 2/3 della pasta, ricoprire la pirofila imburrata ed infarinata. Lasciare da parte un pezzo di pasta frolla per la copertura. Punzecchiare con una forchetta la base della frolla e passare a ricoprirne la superficie con una dozzina di amaretti sbriciolati con la mano grossolanamente. Passare a preparare la crema al mascarpone, sbattendo l’uovo insieme allo zucchero, aggiungere il mascarpone e continuare a mescolare con la planetaria (frusta K flexi). Unire sempre sbriciolando con le mani, un cinque/sei amaretti. Versare la crema ottenuta sulla pasta frolla con gli amaretti e livellare bene con una spatola, ricoprire la crema con i restanti amaretti sempre sbriciolati. Ricoprire il tutto con la pasta rimasta, fare qualche taglietto sulla superficie. Cuocere a 180°C per 35/40 minuti circa.

CON QUESTA FROLLA PARTECIPO AL CONTEST DI “SWEET AND SALTY CORNER

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CHIUSA DI MELE E MORE

CROSTATA FRAGOLE E CREMA

TIRAMISU’ CON DIGESTIVE E MATCHA

COPPA CON CREMA DI AMARETTI

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SONO INIZIATE LE SETTIMANE DELLA MODA NELLE CITTA’ PIU’ BELLE E DI TENDENZA…

Un “Dolcepensiero” fashion: sono una disegnatrice tessile e le settimane della moda le ho sempre seguite per capire le tendenze, a volte anche in diretta a due passi da quelle passerelle che tutto il mondo ci invidia perchè noi italiani abbiamo uno stile molto apprezzato… uno stile che possiamo anche trovare in cucina. Terminate le tante e varie sfilate, si possono gustare party e cene tutte all’insegna del made in Italy: tavole imbandite di finger food dolci e salati con bibite e drink colorati, dolci e inebrianti il tutto con intorno tantissima gente indaffarata a commentare il nuovo trendy che ci accompagnerà nei prossimi mesi. E tra una rivista e qualche foto di bellissime modelle, si possono trovare gustosi stuzzichini che appagano il tanto lavoro fatto dai vari staff. Io ho pensato a questi dolci cremosi per ridare carica ed energia…

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

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Un “Dolcepensiero”: questo dolce l’ho preparato per un pranzo in proloco, è una coppa con una crema di panna e amaretti arricchita con qualche goccia di crema al wisky. Se amate in particolar modo l’amaretto, oltre al biscotto, potete usare anche il famoso liquore che ne arricchisce ulteriormente il sapore. La base della crema è molto versatile, al posto degli amaretti potete usare anche altri biscotti l’importante che siano molto friabili. Se volete affogarlo, uniteci del caffè caldo ristretto: molto buono. Un consiglio: preparatelo in anticipo e lasciatelo in frigo a raffreddare, diverrà ben sodo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

200 grammi di panna fresca per la crema

100 grammi di panna fresca per la finitura

80 ml di latte intero

40 grammi di zucchero

40 grammi di amaretti + 4 per la finitura

2 grammi di colla di pesce

2 tuorli

2 cucchiaini di crema al wisky

cacaco amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere la colla di pesce (o gelatina alimentare) ad ammolare in una ciotolina di acqua fredda. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a quando diventeranno ben chiari e spumosi. Mettere sul fuoco il latte in un pentolino senza farlo bollire, versarlo a filo nelle uova. Riportare la crema nel pentolino sul fuoco al minimo, senza farlo bollire. Appena inizia a salire, unire la colla di pesce ben strizzata mescolando per bene finchè si scioglie. Allontanare il pentolino dal fuoco. Con la frusta elettrica, montare la panna fredda ben ferma. Unire gli amaretti sbricciolati finemente e mescolare delicatamente aggiungendo la crema al wisky. Amalgamare la panna alla crema di uova, distribuirla nelle coppe dove sul fondo metterete un amaretto intero. Tenere le coppette in frigorifero per almeno due ore prima di gustarle; montare la rimanente panna che userete per decorare le vostre coppe terminando con una spolverata di cacao amaro.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE DUETTO ALL’AMARETTO

LA COPPA D’INVERNO

PESCHE CON CREMA E BRICIOLE DI BISCOTTI

LA PANIGADA

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Scrittrice sopravvissuta all'internamento psichiatrico, sorella spezzata, prolungata figlia, ammansita valchiria, NewYorkese adottata

sale zucchero e cannella...

...esperimenti, pasticci e successi nella mia cucina...benvenuti!

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