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Posts contrassegnato dai tag ‘cipolla dorata’

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (5)+

Un “Dolcepensiero” che fa collaborazione: da oggi ho una nuova collaborazione con il famosissimo marchio

“Fratelli Carli”.

Fratelli Carli_logo

Per me è una collaborazione molto interessante visto che la mia famiglia è cliente da anni e consumiamo regolarmente il loro olio così quando mi hanno proposto di collaborare con loro usando i loro prodotti, non ho resistito un attimo ad accettare tale richiesta. Infatti i Fratelli Carli non producono solo oli di buona qualità ma anche altri deliziosi vasetti e simili quali filetti di acciuga e sardine, tonno e ventresca, verdure varie sott’olio, condimenti e sughi vari, aceti e vini, dolci all’olio, creme di frutta e saponi.

PRODOTTI OLIO CARLI (6)+

Il mio elegante pacco pervenutomi dalla “Fratelli Carli” conteneva ben due bottiglie di olio pregiato, il pesto ligure non poteva mancare essendo loro di Imperia, la salsa di noci, il tonno e ovvio le olive taggiasche in salamoia che io ho utilizzato per la mia prima ricetta in collaborazione con la “Fratelli Carli…. Polpettine di manzo alle olive taggiasche.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (26)+

INGREDIENTI PER UNA QUINDICINA DI POLPETTE

una ventina di olive taggiasche in salamoia “Fratelli Carli”

olio extra vergine di oliva “Fratelli Carli”

500 grammi di carne di manzo macinata

1/2 cipolla dorata

1 spicchio di aglio

1 uovo

un pizzico di peperoncino in polvere

1/2 cucchiaino di cumino in semi

1/2 cucchiaino di curry

un ciuffo di prezzemolo

un pizzico di sale e pepe

farina bianca q.b.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (49)+

PREPARAZIONE

Tritare il prezzemolo, dopo averlo ben lavato e tamponato con uno strofinaccio per asciugarlo, unito allo spicchio di aglio a cui avrete tolto l’anima verde. Tritare finemente anche la cipolla. Sbattere l’uovo. Mescolare tutti gli ingredienti precedenti in una terrina, unire il peperoncino. Aggiungere la carne, il cumino e il curry e regolare di sale. Impastare il composto con le mani avendo cura di miscelare bene il tutto. Con le mani umide, formare delle polpette del diametro che volete (per me circa come una grossa noce mangiandole come secondo piatto, se volete consumarle come finger food formatene di più piccole). Passarle leggermente in farina bianca, porle in frigo per una decina di minuti. Scaldare l’olio in una padella capiente. Adagiarvi le polpette e cuocerle per una quindicina di minuti a fuoco medio spolverandoli di abbondante pepe. Rigirateli di tanto in tanto per regolarizzare la cottura. Asciugarle su carta da cucina, servirle calde.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLPETTINE DI CARNE

PUNTA DI PETTO DI MANZO ALLA FORNARA

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (17)+

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RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (34)+

Un “Dolcepensiero” profumato: decisamente le piantine aromatizzate sanno regalare ad un piatto profumo e aroma e come non mai a questo piatto di risotto. Due tipi di salvia per conferire un delizioso sapore a chicchi di riso “acquerello”…

SALVIA (7)+

Ma veniamo a queste profumate foglie… qui trovate un post a loro dedicato! Mentre per il riso ho usato chicchi di Riso Acquerello per me già assaggiato al ristorante ma non ancora cucinato nella mia cucina. Il riso in questione è decisamente uno dei migliori, con il chicco più buono e sodo, saporito. E sono queste qualità che vogliono essere preservate: infatti il riso viene confezionato in latte che ne mantengono la freschezza. E per ottenere questo buon riso cono necessari dei ritmi e processi di lavoro ben definiti quali invecchiamento, lavorazione e gemmatura. Il costo all’acquisto è leggermente più alto rispetto ad altri tipi di riso ma ne vale la pena e soprattutto in questa ricetta, dove gli altri ingredienti sono di costo basso, è una spesa che si può sostenere senza alcun problema.

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (15)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

160 grammi di caprino fresco

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso, rametti di salvia verde e gialla)

1/2 cipolla dorata

un pugno di foglie di salvia verde e gialla

un paio di noci di burro

un pizzico di pepe

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (8)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata compresi i rametti di salvia. Tritare finemente l’altra mezza cipolla insieme alle foglie di salvia e farla appassire nel burro a fiamma dolce con una piccola parte di salvia tritata. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, versarvi un mestolo di brodo filtrato facendo sfumare il tutto mescolando; unire gradatamente l’altro brodo appena si asciuga il precedente sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con il caprino, una noce piccola di burro e la salvia tritata; non dimenticate una spolverata di pepe. Servire con del grana grattugiato per chi lo desidera.

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA

FIDELIN CON STELVIO DOP E VERDURINE BURRO E SALVIA

RISOTTINO DI ERBA CIPOLLINA, MAGGIORANA, TIMO CON CAPRINO BIANCO

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ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (41)+

Un “Dolcepensiero” squisito: in pieno carnevale, divisa fra quello romano e ambrosiano, qui da me dura ben due settimane. Ieri la sfilata a Lipomo è andata una meraviglia, solo un po’ freddo verso le quattro quando terminati i giri per il paese, ci siamo fermati per un momento di merenda con tutti i bimbi. Sabato prossimo si replica a Erba per l’ultimo giorno di carnevale ambrosiano e poi si inizia a pensare a Pasqua e alla primavera con un delicato cambio di ricette che inizieranno ad aver sentore di primavera con le primissime primizie. Ma ora che il tempo minaccia ancora neve durante la notte per poi proseguire per ben un paio di giorni (speriamo che si sbaglino i meteo) avevo voglia di zuppa di cipolle… e già da tempo, complici anche i tanti nomi di piatti francesi che sto’ leggendo in questi giorni nel libro “Ladra di cioccolato” che sto portando a termine- a breve la recensione di questo modernissimo romanzo. Dopo la Tarte Normande, ho voluto riproporre questa zuppa con una veste nuova: un coperchio fatto di pasta sfoglia che riscalda il suo interno colmo appunto di dolce e profumata zuppa.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (21)+

INGREDIENTI

350 grammi di cipolle dorate

1 porro (circa 150 grammi)

50 grammi di burro

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo di carne

1 bicchiere di vino bianco

1 baguette

200 grammi di grana grattugiato a listarelle

200 grammi di tilsit grattugiato a listarelle

qualche filo di erba cipollina

sale q.b.

pepe rosa q.b.

1 foglio di pasta sfoglia

1 uovo

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (3)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e il porro e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche l’erba cipollina tagliuzzata finemente, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare i formaggi e affettare sottilmente la baguette; una volta cotta la zuppa, porre metà dei formaggi sul fondo di quattro cocottine, ricoprirle con le fette di baguette e riempirle con la zuppa. Versare i formaggi restanti e ritagliare dalla pasta sfoglia dei dischi larghi quanto le cocottine, ricavare qualche piccola incisione nel centro per far uscire il vapore, sovrapporli alla zuppa come fosse un coperchio. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e spennellare la pasta sfoglia. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (48)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

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SPEZZATINO DI VITELLO CON FAGIOLI ROSSI (36)+

Un “Dolcepensiero” di ripresa: oggi primo giorno di scuola dopo le lunghe vacanze di Natale. In tavola ho voluto portare uno dei piatti della mia infanzia, il mio preferito: nei freddi mezzogiorni di ritorno da scuola, era una meraviglia salire le scale con un profumo intenso di buon cibo, appagante per il palato e non solo. Come ricompensa oggi per le prime fatiche del mio bimbo, l’ho riproposto con la variante di patate e fagioli rossi…

SPEZZATINO DI VITELLO CON FAGIOLI ROSSI (33)+

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE

600 grammi di spezzatino di vitello

150 grammi di fagioli rossi

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla dorata

olio extravergine d’oliva q.b.

250 ml di passata di pomodoro

2 cucchiai di concentrato di pomodoro

2 patate grosse

1 dado vegetale

un pizzico di peperoncino essicato

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Far soffriggere le verdure a pezzetti piccolissimi nell’olio extravergine d’oliva, aggiungere i bocconcini di carne e farli rosolare a fuoco vivace fino a quando la carne si presenta tutta scottata: aggiungere la passata di pomodoro mescolando e tanta acqua quanto il peso della passata. Far cuocere per una decina di minuti, il tempo utile per affettare a cubetti non troppo piccoli le patate che metterete subito nella pentola con la carne. Aggiustate di sale e pepe, unire anche il concentrato di pomodoro e il dado per insaporire bene il tutto – opzionabile, potete usare altri aromi. Se necessario, aggiungere acqua tiepida se troppo denso il sugo; fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per un ora, aggiungere quindi i fagioli rossi ben scolati dalla loro acqua di conserva e terminare la contura per una ventina di minuti ancora (controllare lo stato di cottura assaggiando la carne). Regolare con un pizzico di peperoncino e servire ben caldo.

SPEZZATINO DI VITELLO CON FAGIOLI ROSSI (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPEZZATINO DI VITELLO CON PISELLINI FINI E PATATE

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

MINESTRONE DI VERDURA

 Con questo post partecipo al contest “La cucina di una volta” del blog ”La vita frugale”


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Un “Dolcepensiero” messicano: prima di sapere di avere ben 32 calcoli, mi ero concessa questa buona cenetta messicana insieme ai miei uomini (ecco una delle tante ricette in archivio). Le “Wrap Tortillas” sono un piatto tipico del Messico: con il termine “wrap” s’intende un pane particolare di farina di mais, tipo piadina, che viene riempito e poi arrotolato su se stesso. Il termine “wrap” viene infatti tradotto con il verbo avvolgere… Prima di essere riempite, queste piadine vengono leggermente scaldate in modo che diventino più morbide e perfette per essere ripiegate senza rompersi, atte appunto ad avvolgere il loro riepieno. E qui potete sbizzarrire la vostra fantasia come meglio credete e in base ai vostri gusti, perfette anche per i climi estivi da consumarsi con ripieni freddi. Quello di oggi invece è con pollo e peperoni dolci…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

4 wrap tortillas

450 grammi di petto di pollo

1 scarmorza

un grappolo di pomodorini

salsa al pomodoro e peperoncino messicana q.b.

spezie messicane q.b.

1 cipolla dorata

qualche peperoncino dolce (eccoli qui)

olio extra vergine q.b.

PREPARAZIONE

Grattuggiare la scamorza a listarelle. Tagliare a dadini i pomodorini. In una padella antiaderente, far dorare la carne di pollo tagliata a straccetti con la cipolla affettata a velo in un filo di olio evo. Lavare, privare dei semi interni e tagliare i peperoncini dolci a listarelle che unirete appena la carne sarà ben rosolata. Regolare con le spezie messicane (le trovate nei reparti etnici dei supermercati), unire la salsa al pomodoro tanto quanto basta per avvolgere il vosto pollo (anche questa reperibile nei reparti etnici). Mescolare bene il tutto e quando si asciuga un po’, unire dell’acqua tiepida. Cuocere ancora per qualche minuto fino a quando la carne sarà ben cotta. Riscaldare nel forno le wrap tortillas: porre all’interno di ogni piadina qualche cucchiaio di carne, qualche peperoncino, i pomodorini a tocchetti e infine la scamorza grattuggiata, avvolgere su se stesse e servire subito calde. Servire con nachos e salsa piccante.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TACOS MESSICANI CON MIX DI CARNE

FAJITAS AL POLLO

ZUCCHINE INSPIRATIONE MAYA

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Un “Dolcepensiero”: come usare la liquirizia, tanta liquirizia? l’ho acquistata alla fiera di Pasqua che si tiene sempre a Como e dopo il gelato, fatto e rifatto per tutta l’estate perchè io lo adoro, non sapevo come e dove utilizzarla. Avevo anche voglia di qualcosa di diverso e mi sono ricordata che qualche mese fa ho letto dell’abbinamento del risotto con la liquirizia appunto. Ormai lo sapete, io adoro anche il risotto, quindi ho girovagato in rete per capire un po’ come cucinarlo… ho optato per un risotto preparato alla maniera classica, con brodo e cipolla ma senza vino, perfetto il tocco di liquirizia dal gradevole retrogusto…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

un paio di cucchiai di olio extra vergine

1/2 cipolla dorata

350 grammi di riso Carnaroli

1,5 litri di brodo vegetale (mezza cipolla, una carota, una zucchina e un gambo di sedano con qualche granello di sale grosso)

80 grammi di caprino fresco

polvere di liquirizia q.b.*

PREPARAZIONE

Preparare il brodo. Tritare la cipolla finemente e rosolarla in una casseruola con l’olio evo; aggiungere il riso, mescolare e, quando inizia a diventare trasparente, versare il brodo lasciando evaporare il primo mestolo, poi sempre rimestando con un cucchiaio di legno, continuare ad aggiungerlo poco alla volta; al termine della cottura (circa 18 minuti), mantecare con il caprino, unire una leggerissima presa di liquirizia, lasciar riposare a coperchio chiuso per qualche minuto. Servire il risotto con una leggera spolverata al di sopra di polvere di liquirizia. Ottimo. Mio marito ha aggiunto ancora una leggera presa di liquirizia perchè ha trovato irresistibile il suo retrogusto.

*la mia liquirizia era in piccoli granelli, pestata nel mortaio ho ottenuto una polvere sottilissima.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

RISOTTO CON ASPARAGI E CREME FRAICHE

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA

Con questa ricetta partecipo alla sfida/raccolta di settembre del blog “Nella cucina di Laura”

Grazie a Laura che mi ha eletto vincitrice per questo risotto

Questa ricetta è decisamente una ricetta messa nel cassetto da molto tempo, non trovavo la liquirizia giusta per realizzarla…

quindi partecipo molto volentieri al contest “La ricetta nel cassetto”

del blog “Murzillo saporito”

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Un “Dolcepensiero” d’oltralpe: sto’ pensando alla Francia… ho già prenotato l’aereo e a giugno mi godrò questa bella città. Per “darmi un tono”, ho sbirciato in giro qualche ricetta francese nuova. Dopo la classica zuppa alle cipolle ma in versione italiana, mi sono imbattuta in quella francese, piatto tipico da loro. Le diversità fra loro sono poche ma se ben tenute a conto, fanno la differenza. E anche se la primavera sul calendario è arrivata, qui da noi c’è ancora una fresca arietta con temporali in aguato, alla sera questa zuppa ci ha scaldato molto bene. E poi affondare il cucchiaio dentro quella crosticina fatta di pane e formaggio, è stata una vera delizia che in più a sprigionato un profumo intenso ed inebriante.

INGREDIENTI PER QUATTO PERSONE

500 grammi di cipolle dorate

1 litro di brodo di carne (ho usato del brodo ricavato dal bollito di carni miste)

una noce di burro

un cucchiaio di farina bianca 00

qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva

pepe nero q.b.

sale grigio bretone q.b.

1 cucchiaino di zucchero

1 baguette francese

150 grammi di Emmenthal grattugiato

1 bicchierino di cognac francese.

PREPARAZIONE

Mondare le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. Porle in un tegame con il burro e l’olio evo. Lascire cuocere a fuoco basso per dieci minuti, poi aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura a fuoco moderato finchè le cipolle appassiscono ma senza prendere colore; spolverare con la farina, mescolare con cura per qualche minuto con un cucchiaio di legno. Sfumare con un bicchierino di cognac francese, aggiungere il brodo e lasciare sobbollire per almeno mezz’ora a fuoco moderato, se necessario, aggiungere del brodo. Aggiustare di sale e pepe e versare la zuppa dividendola in quattro scodelle da forno. Affettare la baguette diagonalmente e passare le fette al gril del forno fino a loro doratura: devono essere ben croccanti. Adagiare le fette di pane sulla zuppa, ricoprire con l’emmenthal grattugiato. Terminare la cottura ponendo le ciotole in forno preriscaldato a 250°C affinché si forma una crosticina, ci vorranno cinque/otto minuti. Servire la soupe a l’oignon caldissima.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

ZUPPA DI FARRO

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Un “Dolcepensiero” per il pranzo della domenica: la domenica è una giornata dove finalmente ci si può rilassare e pensare solo al riposo pigro, io Marco e Matteo. E’ anche una giornata dove dedicarsi ai propri hobby e passioni: la mia si sà – logicamente – è la cucina (per il giardinetto bisogna attendere le prime giornate tiepide, devo anche pulire l’orto per le prossime piantine e controllare le mie fragole e le mie piante aromatiche che sembra abbiano resistito al freddo). Ieri nella mia cucina c’era profumo di buon cibo, cibo da baita e trattoria di famiglia o di quel tipico ristorante dove si è abituati ad andare anche per un piatto veloce durante la settimana perchè ti senti un po’ come a casa tua. E’ così che questo piatto di tagliatelle ci ha fatto sentire: la mattina dedicata alla pasta, poi il ragù poi tutti e tre seduti a tavola a goderci la domenica fredda e uggiosa fuori quanto tanta calda e accogliente dentro…

Vorrei dedicare un “dolcepensiero” alla piccola Yara e alla sua famiglia strazziata dal dolore per la perdita del loro piccolo angelo… che ora possa riposare in paradiso, il luogo degli angeli!

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER LE TAGLIATELLE FRESCHE

500 grammi di farina 00

4 uova

1 cucchiaio di olio extravergine

sale

acqua tiepida.

PER IL SUGO

1 petto d’anatra (circa 500grammi)

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla dorata

500 g di salsa di pomodoro

1 bicchiere di vino bianco

un bel rametto di rosmarino

grana grattugiato q.b.

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

PER LA PASTA: unire alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, azionare il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente ma a mano e stendere con la macchina le sfoglie. Lasciatele riposare per circa un quarto d’ora e poi, sempre con la macchinetta, procedere a tagliare le tagliatelle. Stendetele su un canovaccio, infarinatele leggermente e lasciatele riposare almeno una mezz’oretta prima di farle cuocere in abbondante acqua salata con un goccino di olio per evitare che si attacchino in cottura.

PER IL SUGO D’ANATRA: soffrigere nell’olio evo la cipolla tagliata sottilmente, il sedano a tocchetti e la carota tritata. Unirvi il petto d’anatra tagliato in piccoli pezzi e farlo rosolare. Aggiustare di sale e pepe e sfumare con il vino. Una volta evaporato, aggiungere la salsa di pomodoro, unire il rosmarino e portare a cottura. Condire le tagliatelle che avrete cotto in acqua bollente salata col sugo, chi desidera un generosa spolverata di grana grattugiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAGLIATELLE CON SALSICCIA FRESCA ALLA BIRRA

MACCHERONI AL PETTINE CON SUGO DI PORRI E SPECK

PETTO D’ANATRA ALL’ACETO BALSAMICO

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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Un “Dolcepensiero” un po’ rustico: un piatto montanaro, un piatto rustico molto cucinato durante tutta la mia infanzia. Adoravo e adoro la carne bianca quindi anche quella di coniglio che soprattutto dalle mie parti – qui in Brianza – sono sempre stati animali da cortile, carne di sostentamento per gli inverni rigidi. Infatti questo è un piatto da gustare con una bella e calda polenta fumante.

INGREDIENTI

1 coniglio

2 cipolle dorate

2 spicchi di aglio

200 grammi di salsa di pomodoro

qualche rametto di rosmarino

5 dl di vino rosso

olio extravergine d’oliva

qualche chiodo di garofano

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Tagliare il coniglio a pezzi non troppo piccoli e lasciarli riposare per circa un’ora nel vino rosso con qualche chiodo di garofano e il pepe nero. Scolarli e metterli a cottura in una teglia con dell’olio, la cipolla tritata e gli spicchi di aglio. Rosolare la carne fin quando assumerà un bel colore uniforme, bagnando di tanto in tanto con il vino rosso della marinatura (circa un bicchiere). Quando questo sarà evaporato e la carne ben rosolata, aggiungete il rosmarino (a rametti interi). Regolare di sale, aggiungere la salsa mescolando con delicatezza: bagnare ancora un po’ con il vino rosso mischiato ad acqua e portare a termine la cottura a fuoco medio. Servire il coniglio con della polenta (qui la ricetta).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI CONIGLIO, CETRIOLI E CIPOLLINE IN AGRODOLCE

QUAGLIE

CANEDERLI E CINGHIALE BRASATO

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Un “dolcepensiero” di stagione: sono l’ingrediente di questo periodo e c’è l’imbarazzo della scelta fra arance, limoni, mandarini, mandaranci e clementine; sono succosi e saporiti, dolcissimi oppure con una punta asprina e pizzicante comunque sia irresistibili… portano in tavola i colori del sole anche se è ancora inverno, sono un punto di forza per la nostra cucina mediterranea. Fra tutti gli agrumi in commercio, adoro le arance rosse di Sicilia a marchio IGP ma ci sono anche varietà quali il Moro, il Tarocco famosissimo e le Sanguinelle contraddistinte da bellissime sfumature rosse più o meno intense con un gusto molto dolce, che io amo soprattutto sottoforma di spremuta molto dissetante. In qualunque caso prediligo agrumi italiani, biologici: cosi facendo possiamo andar sicuri anche nell’utilizzo delle scorze che possono profumare molti nostri piatti. Come per questa ricetta, dove le arance sono le protagoniste indiscusse per profumare la carne.

LA RICETTA LA POTETE TROVARE QUI

DOVE VI ASPETTO CON I VOSTRI COMMENTI

E con questa ricetta partecipo al contest de IL RICETTARIO DI CINZIA tutto dedicato agli agrumi

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