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Posts contrassegnato dai tag ‘COSCE DI POLLO’

Un “Dolcepensiero”: una bella e buona padellata di pollo, perfetta per una una cena in completo relax con amici. Messa al centro della tavola, le cosce sono li pronte per essere prese direttamente con le mani, da mordere e gustare… saporite, sode e corpose. Dopo il successo che avevano avuto le costine, ho deciso di ripetere la bontà con la carne bianca del pollo. Un successone!

INGREDIENTI PER QUATTRO/SEI PERSONE

un paio di chili di cosce di pollo

150 grammi di olive nere e verdi

500 ml di birra chiara

un paio di peperoncini piccanti essicati

qualche rametto di timo

qualche foglia di salvia

qualche rametto di maggiorana

qualche rametto di rosmarino

2 spicchi di aglio

qualche fiocco di fleur de sel de la Camargue

pepe macinato fresco q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE

Tritare con la mezzaluna molto finemente, qualche fiocco di sale, l’aglio, un po’ di aghi di rosmarino, le foglioline di maggiorana e timo, la salvia e il prezzemolo. In una padella tanto ampia da contenere tutte le cosce, mettere l’olio d’oliva evo con la carne che cercherete di bagnare in tutte le loro parti; farle rosolare girandole di tanto in tanto, aggiungere il mix di odori e i peperoncini rossi tagliati a metà; rigirare bene le cosce, spolverare di pepe. Versare la birra, appena sfumata unire le olive. Lasciare cuocere per circa un’ora a coperto chiuso, controllare di tanto in tanto rigirando la carne (se si dovesse asciugare troppo aggiungere un po’ di acqua), poi scoprirle e lasciar ridurre il fondo di cottura rimasto. Regolare di sale se necessario, servire la padella direttamente nel centro della tavolata.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paneepomodoro e Photobirra

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLLO QUATRE EPICES

TACCHINO IN CREMA DI RICOTTA E OLIVE

CROSTONI IN CREMA AL GORGONZOLA E BIRRA

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Immagine presa dal web

Ho conosciuto FEDERICA BOSCO tramite le letture della mia cara amica Edy parlandomi molto bene di questa scrittrice ironica, sempre fuori dalle righe, eterna autosfigata… MI PIACI DA MORIRE è il primo romanzo che racconta le dis-avventure sentimentali e non solo di Monica, italiana di 31 anni, trapiantata a NY in cerca di fama e gloria, con un romanzo pronto per essere stampato e tanti sogni nel cassetto, sogni sopratutto legati al grande amore. Un po’ come Bridget Jonse, il libro è sempre brillante e fresco, vivace e pungente, un romanzo pieno di citazioni gossipare su cinema e tv che raccontano la vita semplice ma un po’ piccantina di Monica che coabita con due amici: una cantante di colore esperta in astrologia e un ragazzo gay dolce e spensierato che vorrebbe un giorno adottare un bimbo, lavora in un negozio di stoffe pregiate e sempre alle prese giorno dopo giorno che le sue due datrici di lavoro zitelle sole e fredde e una collega avida e cattiva che la mette sempre in cattiva luce. La sua vita divisa fra lavoro e amici, ogni tanto si colora di appuntamenti al buio alla ricerca del ragazzo perfetto da sposare, appuntamenti sempre organizzati dai suoi coinquilini che non sono proprio come quelli di Friends… Monica è sempre pronta all’auto critica, depressa nel vedere tutte le sue amiche sposate o felicemente conviventi, convinta di essere lei stessa cronicamente “malata” e quindi repulsiva alle storie serie. Alle prese con una relazione con un ragazzo promesso sposo ad un’altra, sembra che la vita di Monica ad un certo punto prende una piega diversa: dopo l’ultimo e tremendo appuntamento con un ragazzo pazzo e squilibrato oltre che alcolizzato, Monica conosce Edgar distinto ultra quarantenne che la conquista per la sua pacatezza e tranquillità e come se il destino volesse aiutarla nei suoi sogni, anche editore di libri. Inizia così una relazione all’apparenza troppo bella ed irreale senza problemi e conflitti. Sandra, la sua coinquilina, rimarrà incinta di Julius che appena saputo di diventare padre se la dà a gambe levate, Mark l’amico gay diviene così il padre acquisito della piccola ed entrambi prenderanno la decisione di trasferirsi ai Caraibi dove abita la mamma di Sandra e dove poter far crescere in perfetta serenità la piccola. Per Monica si apre così uno spiraglio per prendere la decisione, forse la più importante della sua vita: partire anche lei per la Scozia e intraprendere la vita a due con Edgar. Non prima però di incasinare la sua vita con un ex fidanzato mollato sull’altare dalla nuova moglie scoperta lesbica e anche cugina di Edgar… David, ferito e offeso, inizia così a fare la corte a Monica sempre più decisa a partire per la Scozia dove l’attende un amore, un lavoro, successo per il libro… tutte buone premesse ma sarà poi così??? Lo sto’ scoprendo proprio ora che sto’ leggendo il suo secondo romanzo su Monica “L’AMORE NON FA PER ME”, ma questo sarà un altro post…

Da questo libro mi sono fatta ispirare da Sandra, amica e coinquilina di Monica, cantante di professione, cartomante e veggente per hobby, gironzola sempre per casa con un campanellino che tiene sempre attaccato alla caviglia e il suono che produce annuncia sempre il suo arrivo. Dice che serve a tener lontane le energie negative… Mentre Sandra sta cucinando pollo al curry, si volta e leccando il cucchiaio… (pag. 82)

POLLO AL CURRY

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Ottimo con del riso pilaf.

(I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Ricetta perfetta per il mio contest

vi aspetto numerosi… fino al 17 gennaio 2012

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo “AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” semplice ed essenziale… come il sottotitolo del libro tutto dedicato al pollo di DONNA HAY: avevo già realizzato una ricetta (qui il post) che ho trovato effettivamente semplice ed a effetto lasciandomi però sbalordita sui tempi di cottura del pollo che anche in questa seconda ricetta è stato molto diverso dal suo. E’ successo anche a voi? ho pensato ad una diversità sia di forno che di gradi di cottura pur seguendo la sua tabella di cottura, comunque entrambi i risultati finali sono piaciuti ai miei uomini. Per questa ricetta io ho usato le cosce di pollo e non uno intero e anche i peperoncini utilizzati, erano ancora i miei essicati dell’anno scorso. Fatto sta che ho trovato la carne saporita con una pelle dalla crosticina dorata e croccante, perfetto anche per i bimbi scartando semmai la pelle quindi la parte più piccante, la carne invece rimane morbida e saporita al punto giusto. Mi piace questo libro per le foto ma anche per gli aromi e sapori che utilizza nella cottura della carne, insomma un buon acquisto se amate il pollo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

3/4 cosce di pollo (oppure un pollo intero di circa 1,8 kg. per Donna)

2 peperoncini rossi essicati (4 peperoncini rossi privati dei semi e tritati per Donna)

la scorza di un lime (2 cucchiai di scorza di lime grattugiata finemente per Donna)

il succo di due lime (2 cucchiai di succo di lime per Donna)

2 cucchiai di olio d’oliva (per Donna 2)

sale grosso q.b. (sale per Donna)

specchi di lime e peperoncini per servire (specchi di lime per servire per Donna)

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 200°C. Mettere le cosce di pollo in una teglia foderata di carta da forno (se usate un pollo intero con le forbici da cucina, tagliarlo lungo la spina dorsale, poi girarlo e premerlo con forza per appiattirlo bene. Un’operazione che potete far fare al vostro macellaio di fiducia aggiungo io). Unire i peperoncini: io li ho tagliati a metà e ho sfregato bene bene la pelle; unire anche la scorza, il succo di lime e l’olio avendo cura di inumidire bene tutte le parti, infine il sale. Infornare per un’oretta (rigirando le cosce dopo la prima mezz’ora) oppure fino a quando saranno ben cotte come nel mio caso che le ho tenute ancora un venti minuti abbassando il forno a 180°C. Servire con qualche fette o spicchio di lime fresco e peperoncini integri.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COSCE DI POLLO AL CURRY E PILAF AROMATIZZATO

NOODLES PICCANTI

CELENTANI IN INSALATA CON POLLO ALLA DIAVOLA

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Un ”Dolcepensiero” sempre più vicino… a me nel senso che sto’ piano piano conoscendo sempre più la cucina indiana. L’avevo già scoperta in ristoranti tipici e sperimentata altre volte nella mia cucina, ora sto’ continuando con piatti semplici sia da realizzare sia per il gusto ma sto iniziando ad esplorare libri e riviste in merito a questa cultura culinaria. Nell’attesa, prima che mi cimento in qualcosa di più particolare, mi sono accontentata di un semplice pollo al curry con riso aromatizzato ma spero di sorprendervi al più presto. Tra le molte spezie che si usano nella cucina indiana, il curry è senz’altro la principale: se avete già provato ristoranti indiani, la prima sensazione che vi colpisce all’entrata, è l’odore intenso del curry. Per me è una delle tante “spezie” che adoro: basta una spolveratina e tutto prende colore e sapore, come per magia. Ma definirlo una spezia è sbagliato: infatti il curry è una miscela di spezie di origine indiana pestate nel mortaio. Sono queste due particolarità che conferiscono la differenza fra vari tipi di curry: il mediamente piccante e il molto piccante. Le spezie che formano il curry sono: curcuma che gli conferisce colore, pepe nero e peperoncino fondamentali per conferire lo stato di piccantezza, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e fieno greco. L’arrivo del curry in Europa va conferito agli inglesi che lo conobbero grazie alle loro numerose colonie indiane e ne coniarono il nome curry per indicare un mix di elementi. Se in Europa lo chiamiamo curry, in India il termine varia in masala: questa mistura di spezie veniva preparata da veri e propri esperti nelle migliori cucine delle caste più ricche. Di masala ci sono due varietà: il garam masala e il tandoori masala.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LA CARNE:

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PER IL RISO:

200 grammi di riso pilaf

sale grosso

qualche chiodo di garofano

un cucchiaino di semi di cumino

un cucchiaino di origano

un cucchiaino di prezzemolo tritato

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Intanto preparare il riso pilaf: mettere sul fuoco una pentola con acqua fredda e qualche granello di sale grosso. Tuffare il riso pilaf, aromatizzare con le spezie quali i chiodi di garofano, il cumino e l’origano. Alla fine cottura, scolare il riso e spolverare con il prezzemolo tritato. Servire le cosce con il riso aromatizzato e la cremina di fondo cottura delle cosce passata al colino. (I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Dall’archivio indiano di Dolcipensieri:

POLLO ARROSTO CON MASALA

POLLO AL CURRY

e poi ancora:

SALTIMBOCCA… ALLA SARDA

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

PILAF PRIMAVERA

MI TROVI ANCHE QUI

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 Un “dolcepensiero” in dispensa: era da tanto che avevo in dispensa questa polverina rosso fuoco adatta a piatti indiani. Guardando quà e là in rete o su qualche libro di cucina, mi ha stuzzicato l’idea del pollo con questa miscela di aromi: la TANDOORI MASALA, appunto. Rispetto al suo colore, questa miscela non è piccantissima, decisa e particolare si! Questa ricetta che vi propongo non è il famosissimo pollo tandoori (non avevo dello yogurt tanto meno l’utensile giusto per la sua cottura), semplicemente sono delle tenere coscette di pollo aromatizzate con queste spezie, ma arriverà anche quella più famosa in seguito. Comunque il TANDOORI MASALA è un mix di spezie tipiche della cucina indiana e pakistana che in sè racchiude il caldo significato di bollente e piccante, anche se la mia in dispensa non si è rivelata piccantissima: appena aperta la confezione, il profumo che ne ha sprigionato è stato però al quanto pungente. Il colore, rosso fuoco, mi ha sempre tradito: pensavo fosse troppo piccante per i miei gusti e pesante al gusto, quindi ho dovuto studiarne un po’ la sua storia prima di adentrarmi nel suo uso. La preparazione per questa polvere rossa avviene con la tostatura, la macinatura ed infine la miscelatura di varie spezie tra cui la cannella, i semi di cumino, il coriandolo, i baccelli di cardamomo, i chiodi di garofano, i grani di pepe nero e la curcuma. Questa miscela ormai famosissima in tutto il mondo, ha raccolto diverse varianti e logicamente in base alle spezie in essa contenute, anche il prezzo di vendita cambia come di conseguenza anche il grado di piccantezza. Infatti il masala può contenere anche peperoncino, aglio, polvere di ginepro, sesamo, semi di senape e finocchio. Al mio pollo ho affiancato qualche cucchiaiata di RISO BASMATI a grana lunga semplicemente cotto in acqua salata con SALE ROSA DELL’HIMALAYA. Questo riso è fragrante e delicato. Viene coltivato in India e Pakistan da centinaia di anni. Si dice che le colline ai piedi dell’Himalaya producano il miglior Basmati e la Dehra Dun è la più pregiata di queste varietà. La varietà di questo riso sta nella particolare lunghezza del chicco e necessita di una cottura più lunga e dolce rimanendo ben sodi e separati fra loro; è consigliabile lavarlo prima della cottura avendo un alto tasso di amido. Lo trovo delizioso come accompagnamento di cibi etnici quale sostituto del nostro pane.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

12 cosce di pollo

4 cucchiaini di tandoori masala

olio evo

sale rosa dell’Himalaya

200 grammi di riso Basmati (grana lunga)

PREPARAZIONE

In una larga padella, disporre le cosce di pollo precedentemente oliate, salate leggermente con il sale rosa e passate in tre cucchiaini di tandoori masala. Infornare per circa un paio di ore a 160°C, controllarle durante la cottura rigirandole spesse volte irrorandole con il cucchiaino rimasto di spezie diluito in una tazza di acqua tiepida in modo che non si seccano. Per completare il piatto, cuocere in acqua fredda e salata con sale rosa il riso per circa 20 minuti.

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