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POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (5)+

Un “Dolcepensiero” che fa collaborazione: da oggi ho una nuova collaborazione con il famosissimo marchio

“Fratelli Carli”.

Fratelli Carli_logo

Per me è una collaborazione molto interessante visto che la mia famiglia è cliente da anni e consumiamo regolarmente il loro olio così quando mi hanno proposto di collaborare con loro usando i loro prodotti, non ho resistito un attimo ad accettare tale richiesta. Infatti i Fratelli Carli non producono solo oli di buona qualità ma anche altri deliziosi vasetti e simili quali filetti di acciuga e sardine, tonno e ventresca, verdure varie sott’olio, condimenti e sughi vari, aceti e vini, dolci all’olio, creme di frutta e saponi.

PRODOTTI OLIO CARLI (6)+

Il mio elegante pacco pervenutomi dalla “Fratelli Carli” conteneva ben due bottiglie di olio pregiato, il pesto ligure non poteva mancare essendo loro di Imperia, la salsa di noci, il tonno e ovvio le olive taggiasche in salamoia che io ho utilizzato per la mia prima ricetta in collaborazione con la “Fratelli Carli…. Polpettine di manzo alle olive taggiasche.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (26)+

INGREDIENTI PER UNA QUINDICINA DI POLPETTE

una ventina di olive taggiasche in salamoia “Fratelli Carli”

olio extra vergine di oliva “Fratelli Carli”

500 grammi di carne di manzo macinata

1/2 cipolla dorata

1 spicchio di aglio

1 uovo

un pizzico di peperoncino in polvere

1/2 cucchiaino di cumino in semi

1/2 cucchiaino di curry

un ciuffo di prezzemolo

un pizzico di sale e pepe

farina bianca q.b.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (49)+

PREPARAZIONE

Tritare il prezzemolo, dopo averlo ben lavato e tamponato con uno strofinaccio per asciugarlo, unito allo spicchio di aglio a cui avrete tolto l’anima verde. Tritare finemente anche la cipolla. Sbattere l’uovo. Mescolare tutti gli ingredienti precedenti in una terrina, unire il peperoncino. Aggiungere la carne, il cumino e il curry e regolare di sale. Impastare il composto con le mani avendo cura di miscelare bene il tutto. Con le mani umide, formare delle polpette del diametro che volete (per me circa come una grossa noce mangiandole come secondo piatto, se volete consumarle come finger food formatene di più piccole). Passarle leggermente in farina bianca, porle in frigo per una decina di minuti. Scaldare l’olio in una padella capiente. Adagiarvi le polpette e cuocerle per una quindicina di minuti a fuoco medio spolverandoli di abbondante pepe. Rigirateli di tanto in tanto per regolarizzare la cottura. Asciugarle su carta da cucina, servirle calde.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLPETTINE DI CARNE

PUNTA DI PETTO DI MANZO ALLA FORNARA

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (17)+

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Un “Dolcepensiero”: qualche giorno fa per un pranzo fra amici che adorano il risotto, ho voluto riproporre quello alle rose ma con un’aromatica nota in più che solo il curry sa donare. Mi perdonerete se non ho fatto le foto al piatto finito, ma non ne è avanzato un chicco. In compenso mi sono dilettata in qualche scatto agli ingredienti principali. Per le rose usate nella ricetta, oltre ai piccoli boccioli essicati, ho usato petali di rose edibili freschissime, appena colte e assolutamente non trattate, che vi serviranno sia come ingrediente che per la decorazione del piatto. Se siete sicure che le vostre rose nel giardino non hanno subito lavorazioni e concimi vari, potete usufruirne anche di quelle. Maggio è il mese a loro dedicato…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

360 grammi  di riso Carnaroli

3/4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 scalogno

1 litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina e sedano)*

2 cucchiai di boccioli di rose rosse essicate “Linea Coccole – Ferri dal 1905″

2 cucchiai di petali di rosa biologiche o edibili

una generosa spolverata di curry

1 noce di burro per la mantecatura

pepe rosa q.b.

PREPARAZIONE

Mettere i boccioli e i petali di rosa essicati in una bacinella di acqua tiepida per dieci minuti circa. Mettere il brodo a bollire con le verdure sopracitate ben lavate e pulite, tagliate a metà. Scaldare in una pentola capiente l’olio evo, quando sarà ben caldo aggiungere lo scalogno tagliato finemente e farlo imbiondire mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Appena dorato e stufato, aggiungere il riso girandolo continuamente fino a quando i chicchi iniziano a trasparire. Sfumare con un bicchiere di acqua delle rose filtrata, tenete da parte le rose. Iniziare a inumidire il riso con un paio di mestoli di brodo bollente; mescolre di continuo e, appena il brodo sarà quasi assorbito, aggiungerne dell’altro. Continuare così per tutta la sua cottura (circa 15-18 minuti totali). Appena trascorsi i primi quindici minuti, unire una generosa spolverata di curry e portare a termine la cottura aggiungendo i petali e i boccioli di rosa ben strizzati, privati della parte verde. Una volta cotto il risotto, assaggiatelo, eventualmente regolate con un po’ di pepe rosa tritato al momento. Mantecate con la noce di burro, prima di servirlo, lasciarlo riposare. Servirlo con qualche piccola rosellina essicata…

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 RISOTTO ALLE ROSE, FIORI E SALE PERSIANI

RISOTTO CON ASPARAGI E CREME FRAICHE

POLLO AL CURRY

Con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog “I sognatori di cucina e nuvole”

dal titolo “La magia delle spezie”

Fuori concorso non avendo una foto del piatto finito,

Purtroppo l’ho abbiamo mangiato tutto,

Partecipo anche al contest di “Pane e pomodoro”

dal titolo: “La cucina in fiore”

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Un “Dolcepensiero” ai preparativi: si sta avvicinando il cenone di fine anno. A casa mia sarà un cenone tranquillo, con amici nostri, mio fratello e qualche bel bimbo tra cui Matteo che con i suoi amichetti e suo cuginetto non vedranno l’ora di sbaraccare il tavolo per giocare a tombola con i premi… se poi ci accorgiamo della mezzanotte (l’anno scorso è passata inosservata) quest’anno riusciamo a sparare qualche innocente botto colorato (poco rumore, tanto colore) giusto per la festa dei bimbi che stanno crescendo a vista d’occhio… e che sia per me, per la mia famiglia, per i miei amici più cari e per tutti voi che mi seguite e sostenete, un anno sfavillante e soprattutto dolce. Serena

Vi lascio un’ideuzza carina per un primo piatto leggero ma chic!!!

INGREDIENTI PER DUE PORZIONI

1 rotolo di pasta sfoglia

grana grattugiato q.b.

3 carciofi

125 ml di panna da cucina

50 grammi di prosciutto crudo di Parma a fette

1 spicchio di aglio

olio extravergine d’oliva

il succo di 1 limone

noce moscata q.b.

curry dolce q.b.

sale e pepe un pizzico

PREPARAZIONE

Con un coppapasta, tagliare 6 dischi dalla sfoglia, porli su una teglia con carta forno e spolverarli di grana grattuggiato, infornarli in forno già caldo per una decina di minuti fino a quando saranno ben dorati, spegnere il forno e rigirare i dischi dalla parte opposta lasciandoli in forno solo per qualche minuto.

Pulire i carciofi, tagliarli a listarelle sottili e porli in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone. In una padella antiaderente, scaldare un filo di olio in cui soffriggerete uno spicchio di aglio, scolare i carciofi dall’acqua acidulata, stufarli per qualche minuto privandoli alla fine dello spicchio di aglio. Regolare di sale e pepe. A parte, miscelare la panna con un frustino con un pizzico di noce moscata e un cucchiaino scarso di curry, unirla ai carciofi rimestando bene il tutto.

Impiattare le lasagnette: tagliare il prosciutto crudo ben sgrassato a listarelle sottili, iniziare con un disco di sfoglia, un po’ di crema ai carciofi, una bella spolverata di prosciutto crudo e proseguire così anche per gli altri due dischetti. Porre in forno caldo per una decina di minuti, il tempo necessario per scaldarli solo leggermente, servire caldi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNE FATTE IN CASA CON FUNGHI, CARCIOFI E SALSICCIA 

PICCOLE SFOGLIE AI PORRI

CUCCHIAI CREMOSI CON CRUMBLE ALL’AMARETTO

PETITE QUICHE MEDITERRANEE

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Immagine presa dal web

Ho conosciuto FEDERICA BOSCO tramite le letture della mia cara amica Edy parlandomi molto bene di questa scrittrice ironica, sempre fuori dalle righe, eterna autosfigata… MI PIACI DA MORIRE è il primo romanzo che racconta le dis-avventure sentimentali e non solo di Monica, italiana di 31 anni, trapiantata a NY in cerca di fama e gloria, con un romanzo pronto per essere stampato e tanti sogni nel cassetto, sogni sopratutto legati al grande amore. Un po’ come Bridget Jonse, il libro è sempre brillante e fresco, vivace e pungente, un romanzo pieno di citazioni gossipare su cinema e tv che raccontano la vita semplice ma un po’ piccantina di Monica che coabita con due amici: una cantante di colore esperta in astrologia e un ragazzo gay dolce e spensierato che vorrebbe un giorno adottare un bimbo, lavora in un negozio di stoffe pregiate e sempre alle prese giorno dopo giorno che le sue due datrici di lavoro zitelle sole e fredde e una collega avida e cattiva che la mette sempre in cattiva luce. La sua vita divisa fra lavoro e amici, ogni tanto si colora di appuntamenti al buio alla ricerca del ragazzo perfetto da sposare, appuntamenti sempre organizzati dai suoi coinquilini che non sono proprio come quelli di Friends… Monica è sempre pronta all’auto critica, depressa nel vedere tutte le sue amiche sposate o felicemente conviventi, convinta di essere lei stessa cronicamente “malata” e quindi repulsiva alle storie serie. Alle prese con una relazione con un ragazzo promesso sposo ad un’altra, sembra che la vita di Monica ad un certo punto prende una piega diversa: dopo l’ultimo e tremendo appuntamento con un ragazzo pazzo e squilibrato oltre che alcolizzato, Monica conosce Edgar distinto ultra quarantenne che la conquista per la sua pacatezza e tranquillità e come se il destino volesse aiutarla nei suoi sogni, anche editore di libri. Inizia così una relazione all’apparenza troppo bella ed irreale senza problemi e conflitti. Sandra, la sua coinquilina, rimarrà incinta di Julius che appena saputo di diventare padre se la dà a gambe levate, Mark l’amico gay diviene così il padre acquisito della piccola ed entrambi prenderanno la decisione di trasferirsi ai Caraibi dove abita la mamma di Sandra e dove poter far crescere in perfetta serenità la piccola. Per Monica si apre così uno spiraglio per prendere la decisione, forse la più importante della sua vita: partire anche lei per la Scozia e intraprendere la vita a due con Edgar. Non prima però di incasinare la sua vita con un ex fidanzato mollato sull’altare dalla nuova moglie scoperta lesbica e anche cugina di Edgar… David, ferito e offeso, inizia così a fare la corte a Monica sempre più decisa a partire per la Scozia dove l’attende un amore, un lavoro, successo per il libro… tutte buone premesse ma sarà poi così??? Lo sto’ scoprendo proprio ora che sto’ leggendo il suo secondo romanzo su Monica “L’AMORE NON FA PER ME”, ma questo sarà un altro post…

Da questo libro mi sono fatta ispirare da Sandra, amica e coinquilina di Monica, cantante di professione, cartomante e veggente per hobby, gironzola sempre per casa con un campanellino che tiene sempre attaccato alla caviglia e il suono che produce annuncia sempre il suo arrivo. Dice che serve a tener lontane le energie negative… Mentre Sandra sta cucinando pollo al curry, si volta e leccando il cucchiaio… (pag. 82)

POLLO AL CURRY

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Ottimo con del riso pilaf.

(I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Ricetta perfetta per il mio contest

vi aspetto numerosi… fino al 17 gennaio 2012

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo “AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” dalla mia dispensa: quando vado a fare la spesa torno a casa sempre con una busta in più di ogni cosa che non era in lista ma che li sullo scafale mi incuriosiva oppure perchè da qualche parte ho letto qualche ricetta o qualche spunto particolare sul suo utilizzo. Poi arriva il giorno che ti ritrovi la dispensa piena, la spesa appena fatta da metter via ma che di spazio ce ne poco, allora trovi pacchetti iniziati, scatole aperte, confezioni a metà… in cucina arriva quindi il bisogno di sbizzarrire le idee per utilizzare queste mezze bontà. Se poi il giorno prima hai fatto un dolce o una crema con soli tuorli… bingo!!! anche il frigo chiama!!! Ecco una piccola storia quotidiana che si presta per questa ricettina fatta così all’ultimo momento… la pastella utilizza farina di vari tipi con il solo utilizzo degli albumi mentre il ripieno è gustosissimo grazie ad un buon regalo di una nostra amica che ci ha portato ancora – è ben la seconda volta – del fresco radicchio dal Veneto.

PER GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE DELLA RICETTA CLICCATE IL BANNER SOTTO:

… VI ATTENDO CON I VOSTRI COMMENTI E VISITE

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES ALLA FARINA DI CASTAGNE CON CREMA DI NOCI E SPECK

CREPES ALLA PIZZAIOLA

TORTIGLIONI AL RADICCHIO

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA DI ZOLA

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Un “Dolcepensiero”: questa ricetta è tratta dal bellissimo blog di Cinzia “il ricettario di Cinzia”. Appena ne ho letto ingredienti e preparazione, non ho potuto resistere a prepararlo anche nella mia cucina… e il successo è stato assicurato! Ce lo siamo goduti in tutta la sua delicatezza, mi è rimasto salato nel modo giusto, insomma una vera bontà, tanto che abbiamo fatto il bis e per fortuna ne avevo fatto per quattro! Qui sotto vi propongo la mia versione che cambia solo in due ingredienti… per il resto non posso far altro che ringraziare Cinzia…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso carnaroli

1 cucchiaio di burro chiarificato

1 porro (solo la parte bianca)

500 grammi di latte intero

4 cucchiai di Parmigiano grattugiato

brodo di verdura q.b.

fior di sale q.b.

curry q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare il porro a rondelle sottilissime, farlo rosolare con il cucchiaio di burro nel tegame, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per qualche minuto. Aggiungere un poco di latte a temperatura ambiente, un pizzicone di fior di sale e continuare la cottura del risotto con il latte. Quando finisce il latte, cominciare ad aggiungere il brodo, fino a che il riso sarà cotto. Aggiustare di fior di sale e aggiungere il Parmigiano grattugiato. Coprire il risotto e lasciarlo riposare alcuni minuti. Impiattare e spolverizzare la superficie con il curry.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON GAMBERI DI SICILIA E BROCCOLI

COSCE DI POLLO AL CURRY E PILAF AROMATIZZATO

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

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Un ”Dolcepensiero” sempre più vicino… a me nel senso che sto’ piano piano conoscendo sempre più la cucina indiana. L’avevo già scoperta in ristoranti tipici e sperimentata altre volte nella mia cucina, ora sto’ continuando con piatti semplici sia da realizzare sia per il gusto ma sto iniziando ad esplorare libri e riviste in merito a questa cultura culinaria. Nell’attesa, prima che mi cimento in qualcosa di più particolare, mi sono accontentata di un semplice pollo al curry con riso aromatizzato ma spero di sorprendervi al più presto. Tra le molte spezie che si usano nella cucina indiana, il curry è senz’altro la principale: se avete già provato ristoranti indiani, la prima sensazione che vi colpisce all’entrata, è l’odore intenso del curry. Per me è una delle tante “spezie” che adoro: basta una spolveratina e tutto prende colore e sapore, come per magia. Ma definirlo una spezia è sbagliato: infatti il curry è una miscela di spezie di origine indiana pestate nel mortaio. Sono queste due particolarità che conferiscono la differenza fra vari tipi di curry: il mediamente piccante e il molto piccante. Le spezie che formano il curry sono: curcuma che gli conferisce colore, pepe nero e peperoncino fondamentali per conferire lo stato di piccantezza, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e fieno greco. L’arrivo del curry in Europa va conferito agli inglesi che lo conobbero grazie alle loro numerose colonie indiane e ne coniarono il nome curry per indicare un mix di elementi. Se in Europa lo chiamiamo curry, in India il termine varia in masala: questa mistura di spezie veniva preparata da veri e propri esperti nelle migliori cucine delle caste più ricche. Di masala ci sono due varietà: il garam masala e il tandoori masala.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LA CARNE:

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PER IL RISO:

200 grammi di riso pilaf

sale grosso

qualche chiodo di garofano

un cucchiaino di semi di cumino

un cucchiaino di origano

un cucchiaino di prezzemolo tritato

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Intanto preparare il riso pilaf: mettere sul fuoco una pentola con acqua fredda e qualche granello di sale grosso. Tuffare il riso pilaf, aromatizzare con le spezie quali i chiodi di garofano, il cumino e l’origano. Alla fine cottura, scolare il riso e spolverare con il prezzemolo tritato. Servire le cosce con il riso aromatizzato e la cremina di fondo cottura delle cosce passata al colino. (I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Dall’archivio indiano di Dolcipensieri:

POLLO ARROSTO CON MASALA

POLLO AL CURRY

e poi ancora:

SALTIMBOCCA… ALLA SARDA

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

PILAF PRIMAVERA

MI TROVI ANCHE QUI

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Un “Dolcepensiero” zucchinoso: quest’anno ho piantato appena tre piantine di zucchine, non sono diventate gigantesche e invadenti come sempre, forse per colpa della tremenda botta di freddo di maggio e inzio giugno, comunque hanno e stanno producendo tutt’ora abbastanza zucchine per dire: “BASTA!!! non so più come cucinarle!”. Ho sfruttato già ricette pubblicate e per una cenetta fra amici, ho fatto queste tartellette monoporzione profumatissime e morbidissime, in mezz’oretta erano già in forno a cuocere…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 rotolo di pasta sfoglia

300 grammi di zucchine

1 uovo

40 grammi di parmigiano grattugiato

30 grammi di mollica di pane

panna q.b.

1 cipollotto

pangrattato q.b.

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Lavare le zucchine, tritarle nel robot da cucina a julienne. Preriscaldare il forno a 180°C. In una padella antiaderente, scaldare un paio di cucchiai di olio evo, tuffarci il cipollotto tagliato a velo e appena prende colore, unire la mollica di pane sbricciolata, regolare di sale continuando a mescolare. Intanto frullare le uova, unire la panna e metà parmigiano, tre cucchiai di zucchine tritate regolando di sale e pepe ottenendo una crema densa, aggiungere un cucchiaio di curry. Stendere la pasta foglia e ritagliare quattro dischetti larghi quanto le vostre formine, imburratele e adagiatevi per ogni forma il dischetto di sfoglia. Iniziare a cospargere ogni tartelletta con un leggero strato di zucchine gratuggiate, sopra versate la crema precedentemente preparata e ponete le tartellette in forno già caldo a 180°C per circa un quarto d’ora. Prelevare le formine, cospargerle di pangrattato e parmigiano e passarle al grill per un cinque minuti. Servire sia calde che fredde.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTINI PROFUMATI AL TIMO CON ZUCCHINE

RISO ALLA VIETNAMITA

TORTA SALATA VALTELLINA

TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE E CURRY

TATIN DI SPINACI

PETITE QUICHE AGLI SPINACI CON TALEGGIO

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Un “Dolcepensiero”: dopo il fantastico risultato degli involtini vietnamiti (qui la ricetta), mi sono espressa anche nella preparazione di un riso un po’ particolare. Infatti ho usato del Royal blend, un mix di riso lungo americano bianco ed integrale, riso selvaggio e riso rosso ottimo, a mio avviso, per la realizzazione di piatti etnici. La miscela selezionata di questi risi (Texmati bianco e brown integrale, riso selvaggio e riso rosso) è del tutto naturale ideale per la cottura a vapore oppure pilaff ideale per accompagnare piatti a base di carne, verdure e pesce.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tazze di riso Royal blend crudo

1 tazza e 3/4 di acqua fredda

200 grammi di gamberetti piccoli

75 grammi di carote a julienne

1/4 di  peperone rosso

50 grammi di germogli di soia

2 cucchiai di salsa di soia

2 cucchiai di arachidi tostate

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di burro

olio evo

pepe nero

curry

sale.

PREPARAZIONE

Versare acqua e riso in una casseruola, portare ad ebollizione e mescolare. Coprire la casseruola con un coperchio, abbassare il fuoco e cuocere il riso a fuoco medio. Nel mentre, in una padella antiaderente con un filo di olio evo, scottare i gemberetti, pepare ed unire i peperoni tagliati a quadretti e le carote a julienne (non troppo fni); far cuocere bene il tutto, regolare di sale ed un pizzico di curry. Terminare la cottura con qualche cucchiaio di salsa di soia allungata con acqua calda, unire infine i germogli di soia. Togliere la pentola di riso dal fuoco e lasciar riposare il riso coperto per alcuni minuti. Sgranare bene il riso con l’aiuto di una forchetta dopo averlo scolato, aggiungere il sale e il burro. Finire aggiungendo i gamberetti con le verdure, rimestare bene il tutto, servire caldo con una generosa manciata di noccioline.

CUCINA VIETNAMITA:

INVOLTINI VIETNAMITI

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risotto zucca salsiccia (9)+

Un “Dolcepensiero” dedicato ad un’amica in rete: questa ricetta, tra un lavoro grafico e l’altro, l’ho scovata sul foodblog di una dolcissima – spero – amica di rete. Lei si chiama Grazia ed è l’ideatrice del blog “A TAVOLA CON MAMMAZAN”: avendo acquistato la prima zucca della stagione, cercavo qualcosa in rete per distrarmi un po’ e quando ho letto la versione di Grazia per questo risotto, l’ho colta al volo anche perchè avevo ancora in dispensa del riso unito a orzo e farro che quest’estate utilizzavo per le insalate fredde. Ed ecco qui la mia versione… e ne approfitto per dare un grosso bacio a MammaZan!!!

risotto zucca salsiccia (10)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

240 grammi di salsiccia fresca

400 grammi di zucca

1 porro

320 grammi di riso ai tre cereali

1 bicchiere di vino bianco

1 litro di brodo con un dado vegetale, 1/2 zucchina, 1 gambo di sedano, 1/2 porro

curry q.b.

20 grammi di caprino al pepe

1 noce di burro

PREPARAZIONE

risotto zucca salsiccia (14)+

Pulire la zucca dai semi e dalla buccia, tagliarla a pezzi grossi e farla cuocere a vapore fino a quando sarà morbida (circa dieci minuti).

risotto zucca salsiccia+

Mettere a bollore un litro di acqua per il brodo con un dado e la verdura sopracitata. In una pentola antiaderente far rosolare la salsiccia tagliata a pezzetti lunghi circa 3-4 cm fino a quando prende un bel colorino; aggiungere un cucchiaio di brodo, abbassare al minimo il fuoco e lasciar ammorbidire la salsiccia. In una pentola capiente dai bordi alti, far rosolare con una noce di burro il mezzo porro rimasto tagliato a rondelle, tuffarci il riso, mescolare per bene qualche minuto, sfumare con il vino bianco, aggiungere poi a mano a mano il brodo durante la cottura. Tagliare a pezzetti piccoli la zucca che andrete ad aggiugere al riso, dopo almeno dieci minuti (e cioè a metà cottura); dopo altri cinque minuti aggiungere anche la salsiccia. Aggiungere il curry a piacere (valutate lo stato di piccantezza di quello che possedete), mescolare energicamente, spegnere il fuoco quando il riso risulta cotto e unire il caprino per la mantecatura. Servire ben caldo.!!!

risotto zucca salsiccia (11)+

RISO, ZUCCA E… di dolcipensieri

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE5

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE

risotto zucca e tris formaggi (10)

RISOTTO DI ZUCCA E TRIS DI FORMAGGIO

H  O  M  E

B  L  O  G

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