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PASTA CON BROCCOLI E FONDUTA AL TALEGGIO (31)+

Un “Dolcepensiero”: mancano solo sette giorni… sette giorni molto ricchi di impegni. Il week-end appena passato è stato tutto all’insegna degli ultimi regali e le varie manifestazioni in pro loco; ora bisogna prepararsi alla festa scolastica, ai vari impregni ancora in programma in pro loco ed infine a qualche coccola perchè il Natale mette subito voglia di divano, copertina, film dolcissimi dove il natale regna in modo romantico e quando non è così godersi le lunghe tavolate ricche di ogni bene. Per una pasta ottima come primo piatto, è perfetta anche questa idea molto semplice ma in stagione…

PASTA CON BROCCOLI E FONDUTA AL TALEGGIO (22)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammin di mezze maniche o pasta corta

1 broccolo verde

150 grammi di taleggio DOP

100 grammi di panna

latte intero q.b.

una noce di burro

una presina di noce moscata

un pizzico di pepe

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Lessare il broccolo lavato e diviso in piccole cimette in acqua bollente salata per qualche minuto, scolarle senza buttare l’acqua in cui cuocerete anche la pasta. In un tegame antiaderente, sciogliere una noce di burro con un poco di latte a cui aggiungerete il taleggio a tocchetti con la panna. Regolare di noce moscata, pepe e latte se troppo denso. Scolare la pasta, condirla con qualche broccolo e un paio di cucchiai di fonduta; impiattare ponendo i broccoli avanzati in superficie ed infine cospargere con la fonduta di taleggio. Servire con del grana grattuggiato in aggiunta per chi lo desiderasse.

PASTA CON BROCCOLI E FONDUTA AL TALEGGIO (6)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA D’AUTUNNO

GRATIN DI BROCCOLI

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI

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TORTA DI PANE AL GIANDUIA (41)+

Un “Dolcepensiero” che riscalda… fa freddo! ebbene si, è arrivato il gelo polare e stamattina qualche fiocchetto leggero leggero ha fatto capolino mentre il cielo cercava di aprirsi un varco azzurro che subito però si è fatto intimidire dalle nuvole grigio/azzurro solite della neve. Il calendario dell’avvento è stato rispolverato e riempito di cioccolatini, i preferiti di Matteo! Non potevano mancare i classici soldini di cioccolato al latte ma soprattutto i mitici “gianduiotti” che qui in casa mia fanno subito festa, natale e gioia. Tanto che mi è venuta l’idea di tuffarne qualcuno nell’impasto della torta di pane che perchè fa tanto natale, soprattutto i primi giorni del mese di dicembre alle prese con decorazioni e luci. Quando abitavo ancora dai miei insieme a tutta la mia tribù di fratelli, la torta di pane la faceva da padrona per le colazioni delle vacanze natalizie: preparando pranzi e cene per tanti parenti, il pane avanzava sempre e in buone quantità! da me in tavola non poteva mancare il famoso cestino pieno e trabboccante di ogni tipo di pane: alle noci, alle olive, le michette milanesi, le ciabatte… insomma il profumo di pane anche da solo, ti faceva svegliare già con il languorino, figuriamoci il profumo della torta di pane tiepida…

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (37)+

INGREDIENTI

300 grammi di pane ai cereali raffermo

4 gianduiotti

1/2 litro di latte intero con 1/2 litro di acqua tiepida

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di whisky

60 grammi fra mandorle e nocciole+qualcuna per la parte finale

pane grattugiato q.b.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (30)+

PREPARAZIONE

Mettere in una ciotola il pane raffermo a pezzetti nel latte e acqua fino a quando sarà ben mordido. L’uvetta farla rinvenire in acqua tiepida. Nella ciotola del pane aggiungervi poi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao (se necessario, ammorbidire il composto con qualche cucchiaio di latte). Sbriciolare gli amaretti con le mani, le mandorle e le nocciole triturarle grossolanamente nel mortaio e unire il tutto al composto, aggiungervi il brandy. L’impasto deve risultare compatto ma morbido: terminare con i gianduiotti tagliati a pezzetti. Imburrare e spolverare la tortiera con il pane grattato, porvi il composto, livellarlo e infornare in forno già caldo. Tempo di cottura circa un’ora a 180°C gradi.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA DI SOPHIE DAHL

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

LA CREMA DI MASCARPONE E GIANDUIA

Per finire, un altro regalo… ecco le regole

1) Includere il logo premio in un post o nel tuo blog
2) rispondere a 10 domande su te stesso/a
3) Nominare 10-12 altri blogger favolosi
4) Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati
5) Citare la persona che ti ha nominato

1) Ecco il logo del premio

sunshine-award

2) rispondere a 10 domande su te stesso/a:

  1. Colore preferito: tanti…
  2. Animale preferito: il mio cane Nick, un’adorabile Jack Russell
  3. Numero preferito: 14 (il giorno in cui è nato il mio bimbo)
  4. Drink preferito non alcolica: Sprite
  5. Preferisci FB o Twitter: FB
  6. La tua passione: cucina, lettura, Tv soprattutto telefilm e film
  7. Preferisci ricevere  o fare regali: tutte e due…
  8. Modello preferito: i miei genitori
  9. Giorno preferito della settimana: domenica
  10. Fiore preferito: tutti, dipende dall’umore!

3) nominare 10-12 altri blogger favolosi:

  1. cucina che ti passa
  2. cucinaconfederica.blogspot.it/
  3. lacucinadicollefiorito.blogspot.com
  4. danieladiocleziano.blogspot.com/
  5. kucinadikiara.blogspot.it/
  6. giornisenzafretta.blogspot.it/
  7. le amiche di dona 
  8. la cuochina sopraffina
  9. spizzichiandbocconi.blogspot.com
  10. ipasticciditerry.blogspot.it/
  11. mestolando.blogspot.com

4) … proseguo a comunicare il premio ai blog sopra citati

5) Voglio ringraziare i blog: “Realizza idee” e “Ci manca solo il caminetto” che mi hanno donato il premio!

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Un “Dolcepensiero”: si sa che l’estate è la stagione di pic nic, pranzi e cene all’aperto con amici e parenti ed è proprio in questa stagione che adoro sfornare – malgrado il caldo – plum cake salati perfetti sostituti del pane ma anche ottimi se abbinati a salumi, formaggi, creme e marmellate. La versione salata è ideale da servire a fette su taglieri accanto a stuzzicanti fette di affettati di ogni genere oppure tagliati a quadrotti come finger food, graziosi anche per i bambini. Il plum cake di oggi è profumato e arricchito con semi di papavero… buonissimo!

INGREDIENTI

140 grammi di gruviera

60 grammi di grana grattugiato

un paio di cucchiaini di semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

3 uova

200 grammi di farina 00

latte intero q.b.

1 bustina di lievito per torte salate

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

100 ml di panna fresca

un pizzico di pepe

sale q.b.

una noce di burro

PREPARAZIONE

Setacciare la farina con il lievito nella ciotola della planetaria, aggiungere il grana grattugiato, incorporare anche il gruviera grattugiato, mescolate il tutto. Aggiungere l’olio extravergine d’oliva. Sbattere a parte le uova con un pizzico di sale e pepe, unire la panna e aggiungere il tutto al composto di farina/formaggi. Azionare la planetaria fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, se occore versare del latte per rendere l’impasto morbido. Come ultimo unire i semi di papavero mischiando con un cucchiaio di legno. Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake e porvi l’impasto. Livellarlo con un cucchiaio ed infornare in forno già caldo a 180°C per 45/50 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE CON POMODORI SECCHI E PRIMOSALE 

CROQUE MONSIEUR AGLI ASPARAGI… IN TEGLIA

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST:

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Un “Dolcepensiero”… la settimana appena trascorsa non l’ho vissuta molto bene. Questi sbalzi di temperatura non hanno giovato al mio fisico. Mi sento giù di tono un giorno, quello dopo come se niente fosse e quindi vai di sali minerali e frutta. Il primo vero sole ha anche un po’ diminuito l’appetito ma non la voglia di cose buone, sane e fresche. Ecco oggi il mio primo gelato della stagione. La liquirizia l’avevo acquistata lo scorso aprile durate la fiera di Pasqua a Como: ve ne erano di tanti tipi e tagliata in varie grossezze, io ho preferito quella in polvere e piccoli tocchetti, pura e nera dall’intenso profumo e siccome io l’adoro come caramelle, sono ghiottissima anche del gelato di questo sapore quindi occasione migliore con il primo caldo, spolverare la gelatiera di casa.

INGREDIENTI

35 grammi di liquirizia in polvere

200 grammi di panna fresca

110 grammi di zucchero semolato

180 grammi di latte intero

PREPARAZIONE

Nel mixer, unire lo zucchero e la polvere di liquirizia e azionarlo fino a quando il tutto sarà una polvere finissima. In un pentolino, scaldare leggermente il latte unito alla panna e appena inizia il bollore, spegnere il fuoco e unire la polvere di liquirizia e zucchero. Miscelare molto bene con una frusta. Lasciar raffreddare bene il tutto e poi mettere il composto nella gelatiera e azionare la macchina in base alle proprie istruzioni d’uso. Servire con qualche biscotto o lingua di gatto e una spolverata di liquirizia in polvere.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO ALLA CANNELLA

GELATO ALLE ARACHIDI E VANIGLIA

GELATO AL MANGO

Con questa ricetta partecipo al contest di Le ricette di Tina e di Arte in Cucina

con i bellissimi premi di Casa Bianca Piacenza

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di “DOLCIZIE… LE MIE DOLCI DELIZIE”

dal titolo “L’ALBERO GOLOSO”

categoria SEMIFREDDI

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Un “Dolcepensiero” perchè troppo buoni: qui in Brianza anche oggi appena svegliati, la giornata si è presentata grigia, pioggia battente e voglia di uscire ben poca eppure è domenica, mannaggia! in cucina avevo ancora del pane raffermo e avendo avuto un buon risultato con i primi mi sono voluta ripetere. E sono stati molto buoni e caldi, perfetti per questa giornata non ancora primaverile ma ora ormai a metà pomeriggio,il cielo ha deciso di regalarci un po’ di azzurro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

150 grammi di pane raffermo senza crosta

80 grammi di speck

2 bicchieri di latte intero

2 uova

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero

1 scalogno

4/5 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di prezzemolo

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di vegetale (carota, zucchina, sedano e qualche granello di sale grosso)

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con le verdure indicate sopra, quando saranno belle cotte, frullarle con il mixer ad immersione e poi con un colino, travasare il brodo in una capiente padella. Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente lo scalogno e lo speck, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare scalogno e speck, appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, unirli all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo le uova. Unire il grana grattugiato e il prezzemolo ben lavato, asciugato e tagliuzzato molto finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Scaldare il brodo, porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite e una generosa spolverata di prezzemolo tritato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES CON BROCCOLI E SPECK 

LINGUINE CON RAGU’ DI GALLINELLA E CUORE DI BUE

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

Colgo l’occasione per ringraziare Lalla del blog “Semplicemente cucinando”

per avermi nominata per la sfaffetta “Blog 100% affidabile”

ne sono veramente felice!!! i premi sono sempre molto graditi

Il Blog Affidabile

che a mia volta giro a:

(CLAUDIA – MY RICETTARIUM)

(SIMO – PENSIERI E PASTICCI)

ROS – RICORDI E TRADIZIONI

GIULIANA – LA CUCINA IMPERFETTA

ALESSIA – DOLCEZZE DI NONNA PAPERA

ELY – NELLA CUCINA DI ELY

SILVIA – PANE E POMODORO

se avete già accettato la staffetta da altri blog oppure per esigenze vostre non gradite, fatemelo sapere sarà mia premura inoltrare il premio ad altre care amiche e amici!!!

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.

Inoltre ecco la mia motivazione per l’apertura del mio blog “Dolcipensieri” nel maggio 2008:

Ho aperto il blog perchè avevo più tempo da passare in casa: da quando ho il mio bimbo ho diminuito i ritmi di lavoro, prima ancora mi sono presa due anni – i primi di Matteo – di riposo per dedicarmi interamente a lui e di conseguenza al mio hobby “la cucina”. Ora quando posso e voglio, cucino per rilassarmi e il mio bimbo a volte mi aiuta dando vita continua al mio blog. Ho aperto il blog anche perchè sono strapiena di fogliettini e quaderni di ricette e tanti ritagli di giornale. Con il blog tutto diventa virtuale e anche un ottimo modo per poter scambiare con altre persone, consigli e suggerimenti sulle ricette divenendo anche un diario dedicando sempre l’apertura del post a qualche mia disavventura di vita: la mia cucina si apre a tutti coloro che amano pasticciare e mangiare bene, che sia facile o difficile, che sia umile o ricercato. Non ho obiettivi particolari: vorrei solo essere seguita come lo sono già e magari migliorare e aumentare i miei sostenitori… (vieni qui a conoscermi meglio)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta

del blog “dario dela mia cucina” dal titolo “I love home made”

Mi potete trovare anche qui con tante ricette

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero” che fa crash… come il mio computer portatile, quello che uso per redigere il blog che sia in cucina, davanti alla tv in salotto oppure in camera sul letto alla sera prima di coricarmi. Non si tratta di hard disk ma solo un disguido, che ancora non ho capito bene come sia successo; sta di fatto che due cartelle di foto, le mie di archivio dove tengo le foto in orizzontale per altri usi, sparite e con loro anche le foto delle mie ultime creazioni tra cui un tiramisù’ con il mokaccino e fragole, pane ai cerali con semi di sesamo e finocchietto e qualche altra bontà. Uffa ma che peccato, mi è dispiaciuto un sacco: per risolvere questo problema e cercare di recuperare qualcosa mi sono appoggiata ad un caro amico – Augusto che ringrazio anche da qui – e anche all’aiuto di Marco ma non c’è stato nulla da fare! Quindi stamattina ho cercato di consolarmi in cucina mettendo le mie mani in un impasto, sfogare la mia “rabbia” formando palline e sporcandomi! che relax e direi che il risultato si è visto! era la prima volta che confezionavo i Canederli da sola e devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente, ottimi a parer di mio marito e sono poche le volte che non ci sia qualche criticuccia per migliorare! Anche se siamo in primavera, direi che stasera questo piattino caldo e confortante ci è stato a pennello: fuori pioggia battente e cielo grigio che non promette miglioramenti ancora per qualche giorno… Per quasta ricetta mi è stato molto utile il libro tutto dedicato a queste polpette: Canederli di Maria Teresa Di Marco e Marié Cécile Ferrè con ricette classiche, di tradizione e anche innovative accompagnate da fotografiche molto belle. La ricetta che vi propongo l’ho pensata io ma tenendo presente i suggerimenti del libro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

75 grammi di pane raffermo senza crosta

75 grammi di pane in cassetta o pancarrè senza crosta

70 grammi di pancetta affumicata

2 bicchieri di latte intero

1 uovo

un pizzico di sale

mix di pepe bianco, nero e rosa

1 cipolla bianca

2 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di agretti o erba dei frati

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di carne

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente la cipolla e la pancetta, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare la cipolla e la pancette e appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e i pepi, unirlo all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo l’uovo. Unire il grana grattugiato e gli agretti tagliuzzati finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Portare a bollore il brodo (io ho usato del brodo di carne di un bollito di pochi giorni fa), porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CANEDERLI e CINGHIALE BRASATO 

BOCCONCINI DI ANANAS E PANCETTA

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

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Un “Dolcepensiero” da tripletta… ecco la terza “variazione sul tema”, stesso impasto di questi muffin qui e qui ma con l’aggiunta delle goccie di cioccolato che rendono queste  graziose tortine ottime e ghiotte. E devo dire perfette per i più piccoli… in questi giorni non ho granchè di cui parlarvi, le giornate sono tiepide e solari e quindi tutto è più armonioso, la cucina è apertissima e pronta alle nuove primizie che stanno piano piano per arrivare… la prima metà di marzo è letteralmente volata e la seconda è sulla stessa scia, domani cinemino con una mia cara amica che non vedo da un po’ e settimana prossima sarà un po’ più movimentata tra consigli in asilo e pro loco…

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

due/tre cucchiaiate di gocce di cioccolato

la buccia di un limone biologico

150 grammi di farina bianca 00 antigrumi

150 grammi di farina bianca 00

100 grammi di farina di manitoba

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro salato

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

4 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria. Nella planetaria, miscelare lo zucchero con il burro sciolto fino a quando sarà ben chiaro e schiumoso. Unire le uova e il cucchiaio di olio evo più il latte. Setacciare le farine con il lievito direttamente sul composto di uova e burro; azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso. Unire la buccia di limone e unire alla crema anche le gocce di cioccolato; con l’aiuto di un cucchiaio di legno mischiare bene il tutto. Porre una bella cucchiaiata di composto in ogni pirottino, infornare in forno già caldo a 180°C – forno ventilato, per circa un trenta minuti. Servire tiepidi o freddi. Ideali per la colazione oppure come fine pasto o cena con magari una bella guarnizione di cioccolato liquido.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AL CIOCCOLATO, CACACO E NOCCIOLE CON GLASSA AI DUE CIOCCOLATI 

COOKIES CON ARACHIDI, CIOCCOLATO E CANNELLA

BISCOTTINI DI RISO E CIOCCOLATO IN GOCCE

Con questa ricetta, perfetta per gustare un dolce all’aria aperta, partecipo al contest

del blog “La cuochina sopraffina” 

e al contest

del blog “Dolcizie… le mie dolci delizie” in collaborazione con il blog “Arte in cucina” 

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Un “Dolcepensiero”: ecco la seconda versione di muffin dopo quelli con le mele che potete vedere qui. L’impasto è il medesimo solo che qui vi è l’unica presenza di limoni sodi e succosi. Una buona idea per la colazione del mattino oppure per una sana merenda.

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

2 limoni biologici grossi – succo e buccia -

150 grammi di farina bianca 00 antigrumi

150 grammi di farina bianca 00

100 grammi di farina di manitoba

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro salato

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

4 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria. Nella planetaria, miscelare lo zucchero con il burro sciolto fino a quando sarà ben chiaro e schiumoso. Unire le uova e il cucchiaio di olio evo più il latte. Setacciare le farine con il lievito direttamente sul composto di uova e burro; azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso. Lavare i limoni, gratuggiare la loro buccia senza intaccare la parte bianca amarognola e poi spremerne il succo; unire il tutto alla crema, con l’aiuto di un cucchiaio di legno mischiare bene il tutto. Porre una bella cucchiaiata di composto in ogni pirottino, infornare in forno già caldo a 180°C – forno ventilato, per circa un trenta minuti. Servire tiepidi o freddi. Ideali per la colazione oppure come fine pasto o cena con magari una bella pallina di gelato.

Con questa ricetta partecipo a contest di “Mary in cucina”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AI MIRTILLI 

GRANITA SICILIANA

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

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Un “Dolcepensiero” ai miei magnifici papà… mio padre persona per bene, sempre disponibile e pronto ad aiutarci qualsiasi siano i nostri problemi di figli, affettuoso, dal carattere forte e ben fermo sui suoi principi morali che ci ha saputo molto bene tramandare, è giuto ai suoi 80 anni che festeggeremo proprio il mese prossimo e vi posso dire che è in splendida forma. A lui devo molto e molto ancora devo capire e scoprire su cosa mi ha saputo tramandare, un adorabile grande uomo… con lui siamo cresciuti senza alcun problema, in agiatezza ma soprattutto in serenità, sempre presente a volte anche troppo!!! ih ih ih Marco, mio marito e papà mooooooooooolto bravo, sempre buono e disponibile, per me e Matteo la nostra ancora di salvezza, con lui possiamo sempre confidarci, dal carattere pacifico, buono ha un legame “speciale” con il mio papà… sono nati lo stesso giorno e per molte cose si assomigliano parecchio. Matteo è un bimbo felice perchè – e lo dico con estremo orgoglio – ha un mega papi sempre pronto a giocare, occuparsi di lui anche dopo una lunga e stancante giornata di lavoro, un brav’uomo di cui io sono molto innamorata e lo è anche il suo bimbo… Per la festa del papà, però oggi il mio pensiero va a tutti qui papà del Belgio che qualche notte scorsa hanno perso i loro bimbi in un grave incidente stradale. Un pensiero anche ai quei papà che per vari motivi personali, non possono vedere quotidianamente i propri bimbi… non riesco ad immaginare tale distacco perchè ogni bimbo deve giocare, confrontarsi, ridere e piangere con il proprio babbo… è a lui che si deve molto nella vita! con il mio Alberto, sicuramente, sarò sempre in debito! e a tutti i papà che mi leggono… AUGURI!!! Per la ricetta di oggi, penso che dei muffin sani e leggeri possano essere una buona colazione da gustare con il papà, questi li ho preparati per la vendita dedicata a loro alla scuola dell’infanzia di Matteo; ne ho fatte ben tre varianti, ecco la prima.

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

1 mela Ambrosia

il succo di un limone biologico

150 grammi di farina bianca 00 antigrumi

150 grammi di farina bianca 00

100 grammi di farina di manitoba

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro salato

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

4 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria. Nella planetaria, miscelare lo zucchero con il burro sciolto fino a quando sarà ben chiaro e schiumoso. Unire le uova e il cucchiaio di olio evo più il latte. Setacciare le farine con il lievito direttamente sul composto di uova e burro; azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso. Pelare la mela, affettarla a spicchi e poi a pezzettini piccoli. Spruzzarli con il succo di limone e unire il tutto alla crema, con l’aiuto di un cucchiaio di legno mischiare bene il tutto. Porre una bella cucchiaiata di composto in ogni pirottino, infornare in forno già caldo a 180°C – forno ventilato, per circa un trenta minuti. Servire tiepidi o freddi. Ideali per la colazione oppure come fine pasto o cena con magari una bella pallina di gelato.

Con questa ricetta partecipo al contest di “Dolci ma non troppo”

dal titolo “Un dolce per i nostri papà”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN RUSTICO ALLE MANDORLE

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

STRUDEL CON FRUTTA CANDITA 

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Un “Dolcepensiero” classico: l’arrosto a casa mia – quando ero piccola - era la portata principale del pranzo della domenica. Eravamo in quattro fratelli, tutti buone forchette e mia mamma per metterci tutti d’accordo, sapeva molto bene che se nel centro della tavola serviva l’arrosto, tutti ne erano contenti… fino a quando i miei fratelli sono cresciuti allora sono iniziati i problemi perchè uno era troppo asciutto, l’altro troppo grasso, di maiale era gradito a volte le altre quello di vitello. Insomma quello che prima era un piatto che riusciva a riempirci il pancino con tanta felicità, poi è divenuto metà di scambi di opinioni anche sulla cottura. Ma di una cosa sono certa: l’arrosto di vitello cotto a fuoco lento in una bella pentola, non delude mai se poi è cucinato con il latte mantiene la carne morbida. Il sapore lo lasciamo fare al sale rosso delle Hawaii* e al pepe. Perfetto per ogni occasione e non solo di festa…

*Il sale rosso della Hawaii, di provenienza oceanica, è lavorato con argilla vulcanica purificata delle Hawaii chiamata alea che lo rende molto asciutto. Ha una vivace sapidità, un retrogusto piuttosto ferroso, infatti la presenza di ferro ne conferisce il suo colore rosso; perfetto per carni arrosto o alla griglia ma anche per il pesce.

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE 

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