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FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (46)+

Un “Dolcepensiero”: ho un bimbo sempre affamato ma se lo vedeste, non sembrerebbe tanto magro e di carboidrati, cioccolato e dolci ne mangia, senza esagerare sono onesta ma comunque con voglia famelica. Detto questo se gli infornassi focaccia tutti i giorni, lui ne sarebbe felice se non di più. Qualche giorno fa non è stato molto bene durante la notte, alla mattina l’ho tenuto a casa per precauzione ma stava benissimo tanto che si è alzato affamato. Fuori pioggia mista a neve che scendeva copiosa, quindi voglia di uscire non c’era. Quindi abbiamo impastato per goderci un buon trancio di focaccia… alla mia maniera! E’ una focaccia base per pizza, perfetta da utilizzare farcita con affettati.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (19)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

290 ml di acqua

500 grammi di farina 00

3 cucchiaini di sale fino

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito di birra

PER LA FINITURA

olio extravergine q.b.

qualche granello sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

80 grammi di olive verdi denocciolate

PREPARAZIONE

Porre tutti gli ingredienti per la pasta nella macchina per il pane (la mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 8 impasto e lievitazione). Terminato il programma, ungere una teglia di olio evo, plasmare la pasta per tutta la superficie con le mani e con un pennello ungere anche la superficie della focaccia. Con il pollice, formare delle buchette, lasciar lievitare ancora per mezz’ora. Infornare a 180°C per circa una mezz’oretta, porre le olive tagliate a metà e schiacciate leggermente con le dita nelle fossettine, spolverare con un leggero mix di sale rosa e pepe rosa leggermente pestati nel mortaio; riporre in forno per altri dieci minuti. Perfetta per essere farcita con affettati, perfetta con il prosciutto cotto ma è buona anche così.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (49)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

FILETTI DI BRANZINO ALLE OLIVE E POMODORO

ARROSTO AL PEPE ROSA

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Un “Dolcepensiero”: la “Tapenade” è una salsa tipica della Provenza, regione a sud della Francia; la classica è a base di olive nere, acciughe e capperi: infatti la parola “tapenas” significa capperi. Ideale per arricchire crostini e bruschette, a mio parere è perfetta anche per accompagnare carni bianche e pesce al vapore regalando il giusto tocco di saporito in più. Non male anche con della pasta corta. L’ingrediente principale sono le olive nere, finemente tritate creando una delicata purea arricchita poi con capperi e acciughe. Nella mia versione di oggi, utilizzo olive verdi ben sode, il tocco di salato sempre regalato dai capperi con l’aggiunta dei pistacchi. Ottima!!!

INGREDIENTI

20 grammi di pistacchi di Bronte salati già sgusciati

20 grammi di gherigli di noci

20 grammi di nocciole

30 grammi di olive verdi giganti snocciolate

15 grammi di capperi di Pantelleria

olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

Tritare nel mixer finemente le noci e le nocciole con i pistacchi nel mixer, unire poi i capperi dissalati e le olive, tritare ancora; unire un filo di olio per rendere l’impasto più morbido e spalmabile. Perfetto come crema per crostini, ottima salsa di accompagnamento per carni e pesce. In frigo può durare una decina di giorni in vasetto sterilizzato e a chiusura ermetica con un filo di olio a ricoprirne la superficie.

Può essere anche una bella idea regalo per Natale, se volete gradire i vostri amici con una delizia fresca: è giusto sottolinearne la sua freschezza e la sua durata in frigo oltre che essere un prodotto home made. Utilizzate vasetti ricercati o intarsiati, finiteli con un nastro sottile oppure avvolgeteli nella carta trasparente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MARINATURA PROVENZALE

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI RUCOLA CON ARACHIDI E NOCCIOLE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

CREMA DI FORMAGGI E CARCIOFI

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Un “Dolcepensiero” sfizioso: ogni volta che voglio qualcosa di diverso, mi preparo qualche bruschetta! Oggi sono ancor più sfiziose e piccantine grazie alla Feta sott’olio in conserva, pronta all’uso. Capricciose come il tempo di oggi: si passa dal diluvio al sole che fa capolino in un cielo spaccato dalle nuvole. L’arietta è ormai fresca e la natura si sta trasformando con colori meravigliosi dalle mille tonalità, passeggiare in questo periodo nei sottoboschi alla periferia del paese è un piacere e dopo una lunga camminata, l’appetito si fa sentire. E’ arrivato l’autunno, la stagione più bella – a parer mio – per chi ama pasticciare in cucina. Oggi poi al finire di un temporale, sono apparsi ben due arcobaleni che si incrociavano fra di loro: un meraviglioso quadretto naturale che vi vedeva dalla finestra della mia cucina mentre dal forno usciva un profumino di cioccolato afrodisiaco… ma questo sarà un altro post…

INGREDIENTI

1 filone di pane di grano duro

una dozzina di cubetti di feta sott’olio + una rondella di peperoncino + qualche goccia di olio della conserva*

6 carciofi sott’olio

qualche cucchiaio di funghetti sott’olio

qualche oliva verde

qualche oliva nera

prezzemolo tritato q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare il filone di pane a fette. Con un pennellino, inumidirle con un goccio di olio della conserva. Metterle a scaldare in forno tiepido. In una ciotola, mettere la feta che schiaccerete con una forchetta, unire il peperoncino tritato finemente (mi raccomando poco poco). Affettare a rondelle le olive (per me quelle verdi erano farcite con peperoni, li trovate in tutti i supermercati) che unirete alla feta; miscelare bene il tutto unendo anche qualche funghetto. Porre il composto sopra le fette di pane tiepido, finire con i carciofini tagliati in quattro parti. Spolverare generosamente con prezzemolo tritato fresco.

*potete usare dell’olio piccante con della feta semplice al posto della feta in conserva.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRUSCHETTA DI FINE ESTATE

BRUSCHETTA ALLA GRECA

INSALATA DI RISO INTEGRALE ALLA GRECA

SFOGLIATA DI ZUCCHINE

PLUM CAKE ALLE OLIVE CON POMODORI ALL’AGLIO

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Un “Dolcepensiero”: che meraviglia aprire i miei “Limoni sotto sale e timo” dopo circa un mesetto dalla loro preparazione e provarne la loro bontà su pasta, pesce e riso freddo. Il risultato finale è perfetto: i limoni sono rimasti freschi, il sale adatto per sistemare il sapore dei piatti. Con questi spaghetti poi, il gusto si è imprezziosito ancor di più regalandogli la giusta sferzata estiva… Essendo un piatto gradito anche da Matteo (cerco di impiattare i suoi spaghetti appena appena miscelati con la bottarga perchè troppo saporita) le arselle le sguscio sempre prima di passarle nel soffrittino di aglio. Con i limoni sotto sale, è una bella alternativa alla classica ricetta della cucina sarda.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di spaghetti nr.5

500 grammi di arselle

un paio di cucchiaini colmi di bottarga di Muggine sarda gratuggiata

50 grammi di olive verdi

uno spicchio di aglio

un paio di fette di Limoni sotto sale e timo

sale grosso dei Limoni sotto sale e timo

foglioline di timo

PREPARAZIONE

Affettare le olive a rondelle, mentre qualche fetta di limone a piccoli dadini. Mettere le arselle (o vongole) a spurgare per un paio di ore in acqua e sale grosso, per eliminare la sabbia. Scolarle e metterle in una larga pentola antiaderente, aggiungere un bicchiere d’acqua e porle sul fuoco vivo per una decina di minuti circa, per far si che le arselle si aprano. Scolarle dal fondo, sgusciarle tutte (se non ci sono bambini, potete lasciarne qualcuna con il guscio). Porre su fuoco vivace l’acqua per la pasta, salarla con il sale dei limoni, tuffarla e nel mentre, soffriggere con uno spicchio di aglio le arselle su fuoco dolce, allungare con poca acqua e lasciar cuocere dolcemente. Scolare gli spaghetti, farli saltare in padella con le arselle, unire le olive e a fuoco spento, spolverare con la bottarga. Impiattare e aggiungere i limoni sotto sale e qualche fogliolina di timo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 SPAGHETTI ALLE VONGOLE E PIZZUTELLI

RISOTTO PISELLI, PANCETTA E BOTTARGA

SPAGHETTI ALLE SARDE CON GAMBERETTINI E POMODORI CUORE DI BUE

Partecipo alla raccolta del blog “Laura in cucina”

dal titolo: “Italia in cucina”

RICETTE della SARDEGNA

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Un “Dolcepensiero” rifatto: lo scorso anno avevo già confezionato dei peperoni simili a questi, sono talmente piaciuti che anche quest’anno ho voluto replicare perchè trovo il peperone la verdura che più mi richiama all’estate; sarà che sono perfetti sia per ogni tipo di cottura ma soprattutto quando si fanno cene e pranzi all’aperto con il barbacue.  Inoltre cucinati così sono molto mediterranei, perfetti come piatto unico oppure come contorno.

INGREDIENTI PER UN PAIO DI PEPERONI:

2 peperoni grandi

1 mozzarella

qualche foglia di origano fresco

4 acciughe sott’olio

un cucchiaio di capperi sottosale di Pantelleria

una decina di olive verdi

pan grattato q.b.

sale q.b.

olio d’oliva extravergine q.b.

PREPARAZIONE:

Preparare i peperoni: lavarli e tagliarli a metà, eliminare i semi interni e il picciolo. Accendere il forno a 200°C, ungere una teglia con un filo di olio e porre i peperoni con la parte tagliata verso il basso; infornarli per una decina di minuti dopo di che girarli dalla parte opposta e coprire la teglia con la carta stagnola e infornarli di nuovo per altri dieci minuti. Sfornare i peperoni, porli in una capiente ciotola e ricoprirla con la pellicola per alimenti lasciandoli riposare per circa una mezz’oretta per poterli così pelare senza fatica.

Preparare il ripieno: tagliare a dadini piccoli la mozzarella, porla in una ciotola unendo qualche foglia di origano tritato finemente. Aggiungere sale e olio evo per quanto basta, mischiare molto bene il tutto, unire un poco di pan grattato, le acciughe tagliuzzate e i capperi ben lavati e tritati finemente mentre le olive divise a metà; usare tale composto per riempire i peperoni che avrete spellato. Porre i peperoni ripieni su una teglia antiaderente, bagnarli con un filo di olio evo e porli in forno per una decina di minuti a 200°C poi passarli al grill sempre in forno fino a quando avranno una crosticina in superficie. Servirli caldi o tiepidi. Ottimi come piatti unici.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA 

INSALATA DI RISO ALLA MAGGIORANA

INVOLTINI PRIMAVERA CON VERMICELLI DI SOIA, VERDURE E GAMBERI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog: “PROFUMO DI GLICINE… CHE ARRIVA IN CUCINA”

dal titolo “SUA MAESTA’ IL PEPERONE”

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Un “Dolcepensiero”: una bella e buona padellata di pollo, perfetta per una una cena in completo relax con amici. Messa al centro della tavola, le cosce sono li pronte per essere prese direttamente con le mani, da mordere e gustare… saporite, sode e corpose. Dopo il successo che avevano avuto le costine, ho deciso di ripetere la bontà con la carne bianca del pollo. Un successone!

INGREDIENTI PER QUATTRO/SEI PERSONE

un paio di chili di cosce di pollo

150 grammi di olive nere e verdi

500 ml di birra chiara

un paio di peperoncini piccanti essicati

qualche rametto di timo

qualche foglia di salvia

qualche rametto di maggiorana

qualche rametto di rosmarino

2 spicchi di aglio

qualche fiocco di fleur de sel de la Camargue

pepe macinato fresco q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE

Tritare con la mezzaluna molto finemente, qualche fiocco di sale, l’aglio, un po’ di aghi di rosmarino, le foglioline di maggiorana e timo, la salvia e il prezzemolo. In una padella tanto ampia da contenere tutte le cosce, mettere l’olio d’oliva evo con la carne che cercherete di bagnare in tutte le loro parti; farle rosolare girandole di tanto in tanto, aggiungere il mix di odori e i peperoncini rossi tagliati a metà; rigirare bene le cosce, spolverare di pepe. Versare la birra, appena sfumata unire le olive. Lasciare cuocere per circa un’ora a coperto chiuso, controllare di tanto in tanto rigirando la carne (se si dovesse asciugare troppo aggiungere un po’ di acqua), poi scoprirle e lasciar ridurre il fondo di cottura rimasto. Regolare di sale se necessario, servire la padella direttamente nel centro della tavolata.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paneepomodoro e Photobirra

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLLO QUATRE EPICES

TACCHINO IN CREMA DI RICOTTA E OLIVE

CROSTONI IN CREMA AL GORGONZOLA E BIRRA

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Un “Dolcpensiero” alla fine delle feste… sono arrivate, si sono fatte sentire, le abbiamo godute e ora se ne sono andate e già ne sento la malinconia!!! io adoro le feste natalizie e tutto ciò che gli gira intorno: addobbi, acquisti, regali, pensierini e tanti buoni auspici celati dietro ad una sola parola AUGURI. Sentiti, veri o falsi che siano stati, la felicità e il calore del Natale non lo cambierei per niente al mondo, almeno per una decina di giorni all’anno è bello pensare di vivere come su di una nuvola o meglio ancora sospesi in una bolla. In questi giorni aimè ho riaperto gli scatoloni degli addobbi per riporli pronti all’uso il prossimo anno ed accanto a quelli ormai usati, se ne sono aggiunti di nuovi per ricordarmi del 2011 appena passato. Anno dopo anno i miei addobbi conferiscono alla mia scatola dei ricordi sempre più bei momenti e pensieri legati a loro: si crea così quella che definisco la vera tradizione, lasciata dalla mamma quella della mia infanzia, con Matteo e Marco dopo sette anni abbiamo già dato atto ai nostri ricordi di essere rispolverati di anno in anno…

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER 4/6 PERSONE

Sbollentare in acqua bollente salata per qualche minuto le code di gambero, circa una decina, lasciarle poi raffreddare. In una capiente ciotola unire del soncino fresco (100 grammi), spinacini novelli (50 grammi), due o tre cucchiai di olive verdi snocciolate, un paio di ravanelli tagliati a fiammifero, dell’insalata riccia (anche qui circa una 100 grammi). In una ciotola sbattere qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva fruttato con un po’ di succo di limone e una spolverata di miscela di pepe e fiori persiana che userete per condire l’insalata e cui avrete aggiunto qualche coda di gambero tagliata a tocchetti. Impiattare in ciotoline con una coda di gambero integra e qualche piccolo crostino tostato in un poco di burro salato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA GUSTOSA CON CANNELLINI

VOUL AU VENT PER IL 2012

FARFALLE AL SALMONE CON SEDANO BIANCO DI SPERLONGA IGP

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Un “Dolcepensiero” di buon anno… che sia come quello appena passato! per me il 2011 è stato un anno intenso, volato via come se niente fosse ma ogni giorno è stato vissuto in pieno. Per Matteo è stato un anno di impegno, con ottimi risultati: la sua terapia logopedica ha saputo dare dei buonissimi risultati, lui è stato un ometto con ” i baffi” e se prima lo spronavamo per parlare oggi a volte – con il sorriso sulle labbra – gli diciamo di “stare zitto”; Marco si sta realizzando sempre più sul lavoro e anche per lui tutto l’impegno che ci ha messo sta venendo premiato e infine io… che dire se non che sono strafelice per i miei uomini, che sto bene, mi sento felice e appagata quindi mi auguro e auguro alla mia famiglia un 2012 come questo appena passato, non mi posso lamentare, anzi!!! I miei auguri per un buon anno li allargo anche a voi: che sia un anno pieno di soddisfazioni, magari basta vedere qualche TG in meno per pensare più positivamente, non trovate? la cosa più importante è la salute e la serenità vostra e dei vostri cari, ai vostri bimbi – come al mio – auguro tutto cio’ che di meglio il destino gli ha riservato… noi ci rivedremo - se non tutti i giorni - qui nel mio spazio privato (che poi tanto privato non è, ih ih ih) ma è proprio questo il bello: la vostra fiducia, che spero mi seguirà anche nel 2012. Buon anno cari amici e care amiche!!!

INGREDIENTI PER 24 VOUL AU VENT

24 voul au vent

CON RIPIENO ALLE OLIVE per 6 voul au vent

una dozzina di olive verdi denocciolate

2 philadelphia alle olive

semi di sesamo “I gusti vegetali” della Ditta Ferri

un pizzico di pepe

CON RIPIENO ALLO ZOLA

50 grammi di gorgonzola dolce

una dozzina di gherigli di noci

semi di papavero “I gusti vegetali” della Ditta Ferri

CON RIPIENO DI GAMBERI

8 code di gamberi

1 ravanello

maionese q.b.

germogli di soia q.b.

qualche fogliolina di soncino

PREPARAZIONE

CON IL RIPIENO ALLE OLIVE: nel mixer unire le olive con il formaggio philadelphia e azionare solo per qualche secondo fino a quando le olive saranno ridotte in tocchettini fini. Unire un pizzico di pepe miscelando con una spatola. Riempire 6 voul au vent terminando con una spolverata di semi di sesamo.

CON IL RIPIENO ALLO ZOLA: in una ciotola schiacciare con una forchetta lo zola fino a ridurlo in crema, unire le noci spezzettate finemente mischiando bene il tutto. Riempire altri 6 voul au vent terminando con una spolverata di semi di papavero e un mezzo gheriglio di noce.

CON IL RIPIENO DI CODE DI GAMBERO: sbollentare in acqua salata le code di gambero per qualche minuto poi appena raffreddate, nel mixer mettere le code di gambero – tranne un paio per la finitura – con la maionese quanto basta per ottenere un composto morbido che utilizzerete per riempire i rimanenti voul au vent. Per sei terminare con qualche germoglio di soia e una fogliolina di soncino, per gli altri con una spruzzatina di maionese, qualche fiammifero di ravanello e con un pezzo di coda di gambero.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

VOUL AU VENT “BUFFET” 

VOUL AU VENT CON LA CREMA DI SCAMORZA

INSALATA DI MARE CON VINAIGRETTE ALL’ARANCIA E PEPE ROSA

CREMA PASTICCERA

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Un “Dolcepensiero” che a volte capita… questo piatto è nato per caso. Non è un piatto difficile anzi facilissimo nato dopo un mio errore in cucina: volevo fare dei tramezzini per un pranzo leggero e diverso dal solito, una pausa pranzo veloce ma gradevole anche per postare qualche nuova idea. Il guaio l’ho combinato mentre ho preparato la salsina che nel mixer è divenuta troppo liquida, era scomparsa la compattezza della ricotta… logicamente!!! quindi ho pensato di servire il petto di tacchino nel piatto anzichè nel panino e devo dire che non è stato niente male anzi… per mio marito che adora il vitel tonnèe, questo piatto si è rivelato una buona e più leggera alternativa al piatto di tradizione torinese. Ho pensato anche di ripresentarlo magari come antipasto per la cena della vigilia e il pranzo di natale perchè lo trovo perfetto anche per i bimbi… so che qualcuno di voi si starà chiedendo se sono “a posto” perchè questo piatto ha tutta l’aria di essere un buon pranzo estivo ma va be’… a noi è piacciuto assai!!!! che male c’è?

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di petto di tacchino a fette

250 grammi di ricotta freschissima

100 grammi di olive verdi

100 grammi di olive nere

un paio di cucchiai di semi di sesamo  “I GUSTI VEGETALI

insalata fresca q.b.

sale e pepe q.b.

noce moscata q.b.

Nel mixer frullare le olive (a parte qualcuna per la finitura) con la ricotta, regolare di sale e pepe in abbondanza quest’ultimo e anche una leggera grattugiata di noce moscata. Porre le fettine di petto di tacchino a mo’ di rosa su tutto il piatto su cui avrete fatto un letto con insalata freschissima, con il cucchiaio distribuire la crema di ricotta, spolverare con i semi di sesamo (io ho usato ” Igusti vegetali Ferri”) e le olive lasciate da parte e tagliate con la mezzaluna. Porre in frigorifero fino al momento di servire.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

CESTINI CON CREMA ALLA RICOTTA E PUREA ALLE FRAGOLE

SPAGHETTI ALLA VONGOLE E PIZZUTELLI

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Un “Dolcepensiero”… dopo qualche giorno di influenza intestinale, eccomi di ritorno con una ricettina gustosa e semplice che però mi sono gustata qualche sera prima della mia “debacle”; sono stata un po’ assente sia dal mio blog che dai vostri, spero mi perdonerete, per il resto tutto procede come sempre tra i tanti impegni già in previsione nei prossimi mesi. Ma se guardo fuori dalla finestra, suona molto strano vedere ancora persone in maglietta corta e infradito perchè qui – primi di ottobre, e siamo in Brianza, e dico tutto - le temperature sono ancora estive regalandoci week end belli e soleggiati perfetti per visitare le tante rasssegne autunnali dedicate a castagne, uva, vini e natura. Abituati ad un settembre con intervalli regolari di temporali e cali di temperature, quest’anno l’estate ci sta regalando un buon strascico caldo e anche in cucina si tende a preparare gli ultimi piatti con i “ricordi di dispensa” ancora estivi: ecco come è nato questo piatto semplicissimo con profumi ricchi di mare e di sole, un ottimo primo piatto veloce ma di effetto. In attesa – speriamo ancora lunga – dei primi temporali e ariette fresche per iniziare in pieno l’autunno… è strano qui in Brianza pensare a queste temperature: infatti di ritorno dal mare, difficilmente riusciamo a infialare ai piedi ancora le ballerine perchè invece dobbiamo dare spazio a stivali di gomma per le pioggie insistenti, le foglie sono ancora verdi e addirittura i gerani hanno ancora qualche bocciolo che deve sfiorire, se passeggi lungo il lago non senti freddo e umidità e se vai a fare un giro nei boschi, i ricci sono ancora verdeggianti e di funghi ancora nessuna traccia mentre aleggia ancora nell’aria un fresco profumo di erba. Che il tempo e le stagioni stiano impazzendo come le persone? e di pazzi ne conosco tanti, voi? insomma sono cambiate le nostre abitudini indi per cui anche le stagioni corrono appresso a noi? non dovrebbe essere il contrario? oppure una quiete prima della tempesta e quindi ancora caldo per preservarci poi da un lungo e freddo inverno saltando così anche la prossima primavera catapultandoci in piena estate poi? non si sa, una cosa è certa: non possiamo non godere di questo benessere climatico almeno noi umani, purtroppo la cosa non garba ai vegetali: acquistare cachi, castagne, uva e funghi in maniche corte è veramente buffo… anche perchè stanno ancora scarseggiando!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti nr. 5

400 grammi di vongole (peso lordo)

250 grammi di pomodori pizzutelli

qualche spicchio di aglio

un pugno di capperi di Pantelleria sottosale

un paio di cucchiai di olive verdi denocciolate

qualche cucchiaio di passata di pomodoro

olio d’oliva extravergine

origano q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PULIZIA DELLE VONGOLE

Lavare bene le vongole per eliminare la sabbia (ripetere l’operazione qualche volta). Mettere in una pentola antiaderente larga un filo di olio con uno spicchio di aglio, quando sarà leggermente imbiondito, eliminarlo e tuffarci le vongole (attenzione che l’olio “sfrigolerà”), aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida (facendola scivolare di lato con calma). Attendere la loro apertura. Quando si saranno aperte, dopo circa dieci minuti, attendere che intiepidiscono, sgusciarle e tenere da parte le vongole per il sugo.

PER IL SUGO

Lavare e tagliare in due i pomodorini. In una padella antiaderente, far imbiondire un altro spicchio di aglio con un filo di olio evo. Tuffarci i pomodori. Regolare di sale e pepe. Far lessare gli spaghetti in acqua bollente salata, mentre cuociono unire i cucchiai di passata, mischiare bene il tutto e unire un buon pizzico di origano. Unire anche le olive tagliate a metà, i capperi risciacquati dal sale ed in ultimo le vongole. Condire poi gli spaghetti facendoli ben saltare in padella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI ALLA CARBONARA di RUTH REICHL

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE IN GUSCIO

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE AL PROFUMO DI PEPE E FIORI

SPAGHETTI ALLE VONGOLE E OLIVE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

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