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Posts contrassegnato dai tag ‘pepe rosa in grani’

INSALATA CON CAPRINO E FRAGOLE (34)+

Un “Dolcepensiero”: colorata e molto light, l’insalata ha come ingredienti formaggio fresco di capra e fragole polpose leggermente asprine che conferiscono una punta acidula perfetta per questa ciotola. Un consiglio personale: non usate fragole maturissime, renderebbero l’insalata troppo dolce creando un contrasto che risulterebbe anche stucchevole. Meglio con una punta acidula.

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

DONNE SUL WEB BANNER

INSALATA CON CAPRINO E FRAGOLE (7)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO SALVIA E CAPRINO

INSALATA DI POLLO GRIGLIATO

GELATO ALLE FRAGOLE E YOGURT

INSALATA CON CAPRINO E FRAGOLE (19)+

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FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (46)+

Un “Dolcepensiero”: ho un bimbo sempre affamato ma se lo vedeste, non sembrerebbe tanto magro e di carboidrati, cioccolato e dolci ne mangia, senza esagerare sono onesta ma comunque con voglia famelica. Detto questo se gli infornassi focaccia tutti i giorni, lui ne sarebbe felice se non di più. Qualche giorno fa non è stato molto bene durante la notte, alla mattina l’ho tenuto a casa per precauzione ma stava benissimo tanto che si è alzato affamato. Fuori pioggia mista a neve che scendeva copiosa, quindi voglia di uscire non c’era. Quindi abbiamo impastato per goderci un buon trancio di focaccia… alla mia maniera! E’ una focaccia base per pizza, perfetta da utilizzare farcita con affettati.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (19)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

290 ml di acqua

500 grammi di farina 00

3 cucchiaini di sale fino

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito di birra

PER LA FINITURA

olio extravergine q.b.

qualche granello sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

80 grammi di olive verdi denocciolate

PREPARAZIONE

Porre tutti gli ingredienti per la pasta nella macchina per il pane (la mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 8 impasto e lievitazione). Terminato il programma, ungere una teglia di olio evo, plasmare la pasta per tutta la superficie con le mani e con un pennello ungere anche la superficie della focaccia. Con il pollice, formare delle buchette, lasciar lievitare ancora per mezz’ora. Infornare a 180°C per circa una mezz’oretta, porre le olive tagliate a metà e schiacciate leggermente con le dita nelle fossettine, spolverare con un leggero mix di sale rosa e pepe rosa leggermente pestati nel mortaio; riporre in forno per altri dieci minuti. Perfetta per essere farcita con affettati, perfetta con il prosciutto cotto ma è buona anche così.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (49)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

FILETTI DI BRANZINO ALLE OLIVE E POMODORO

ARROSTO AL PEPE ROSA

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ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (41)+

Un “Dolcepensiero” squisito: in pieno carnevale, divisa fra quello romano e ambrosiano, qui da me dura ben due settimane. Ieri la sfilata a Lipomo è andata una meraviglia, solo un po’ freddo verso le quattro quando terminati i giri per il paese, ci siamo fermati per un momento di merenda con tutti i bimbi. Sabato prossimo si replica a Erba per l’ultimo giorno di carnevale ambrosiano e poi si inizia a pensare a Pasqua e alla primavera con un delicato cambio di ricette che inizieranno ad aver sentore di primavera con le primissime primizie. Ma ora che il tempo minaccia ancora neve durante la notte per poi proseguire per ben un paio di giorni (speriamo che si sbaglino i meteo) avevo voglia di zuppa di cipolle… e già da tempo, complici anche i tanti nomi di piatti francesi che sto’ leggendo in questi giorni nel libro “Ladra di cioccolato” che sto portando a termine- a breve la recensione di questo modernissimo romanzo. Dopo la Tarte Normande, ho voluto riproporre questa zuppa con una veste nuova: un coperchio fatto di pasta sfoglia che riscalda il suo interno colmo appunto di dolce e profumata zuppa.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (21)+

INGREDIENTI

350 grammi di cipolle dorate

1 porro (circa 150 grammi)

50 grammi di burro

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo di carne

1 bicchiere di vino bianco

1 baguette

200 grammi di grana grattugiato a listarelle

200 grammi di tilsit grattugiato a listarelle

qualche filo di erba cipollina

sale q.b.

pepe rosa q.b.

1 foglio di pasta sfoglia

1 uovo

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (3)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e il porro e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche l’erba cipollina tagliuzzata finemente, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare i formaggi e affettare sottilmente la baguette; una volta cotta la zuppa, porre metà dei formaggi sul fondo di quattro cocottine, ricoprirle con le fette di baguette e riempirle con la zuppa. Versare i formaggi restanti e ritagliare dalla pasta sfoglia dei dischi larghi quanto le cocottine, ricavare qualche piccola incisione nel centro per far uscire il vapore, sovrapporli alla zuppa come fosse un coperchio. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e spennellare la pasta sfoglia. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (48)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

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ARROSTO AL PEPE ROSA CON PATATE (2)+

Un “Dolcepensiero” che fa subito domenica: per me l’arrosto evoca il pranzo domenicale in famiglia. Mia mamma lo faceva sempre, alla domenica la carne era un rito a cui mai sottrarsi, inoltre era perfetto se all’ultimo momento si univa qualche nostro amico, una fetta non mancava a nessuno! il classico di tutti i contorni era e rimangono le patate al forno! Ieri ho aromatizzato il mio arrosto con del pepe rosa e fleur de sal…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

un arrosto di vitello da un chilo e più

fleur de sel de la Camargue q.b.

rametti di rosmarino

qualche fetta di pancetta tesa

1 spicchio di aglio rosa

qualche granello di pepe rosa

olio extravergine d’oliva q.b.

patate piccole come contorno

PREPARAZIONE

In una ciotolina la sera prima, unire a dell’olio evo qualche ago di rosmarino tritato finemente con l’aglio, unire qualche granello di pepe rosa, infine qualche fuocco di fleur de sal; miscelare bene il tutto, coprire e conservare fino al giorno dopo. Avvolgere tutto l’arrosto con la pancetta tagliata sottilmente, avvolgere dello spago per tener compatta carne e pancetta. Ungere la pentola con un filo di olio evo: adagiare l’arrosto dopo che con un pennello lo avrete unto per bene con l’olio aromatizzato e lasciar rosolare molto bene su tutti lati a fuoco medio. Una volta rosolato, porlo in forno per un’oretta e mezza circaa 160°C bagnandolo se necessario con del brodo leggero vegetale e se gradite, qualche ramo di rosmarino. Controllate lo stato di cottura infilando la carne, rigirandolo di tanto in tanto. Appena cotto, toglierlo dalla pentola e tagliarlo a fettine; al succo rimasto, unire pochissima farina addensando il tutto fino a creare una cremina a fuoco bassissimo. Per le patate, le ho cotte al forno integre perchè piccole per un’oretta con un filo di olio e rosmarino.

ARROSTO AL PEPE ROSA CON PATATE (15)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ARROSTO DI VITELLO

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA

SMERIGLIO CON POMODORINI, TIMO E PEPE ROSA

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POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (17)+

Un “Dolcepensiero” light: ci stiamo preparando al cenone di fine anno… domani la cena sarà deliziosamente in stile montanaro per noi, mancherà la neve ma per il resto tutto sarà come essere in baita; dopo i pranzi del Natale, in questi giorni insalata fresca e veloce da preparare e perchè no un po’ di carne bianca cotta al forno senza troppi condimenti anzi sfruttando gli ultimi rametti di timo che hanno resistito anche alla neve e con qualche profumato rametto di rosmarino strappati alla mia ormai più che decennale pianta che è sempre lì anche con i freddi e gelidi inverni… E il mio timo? ora riposa “in pace” e se sarò fortunata, in primavera una bella potatura e per magia la sua rinascita, sarebbe la terza…

AUGURO A TUTTI VOI CHE FEDELMENTE PASSATE DI QUI, UN FELICE E DOLCE INIZIO DI ANNO…

QUELLO CHE CI LASCIAMO ALLE SPALLE E’ STATO MOLTO PARTICOLARE PER ME, IN ALCUNI CASI DEVO DIRE CHE IL SUSSEGUIRSI DI ALCUNI EVENTI MI HANNO FATTO PARECCHIO PENSARE E AGIRE DI CONSEGUENZA! IL 2012 PER ME E’ STATO UN PO’ LA PROVA DEL NOVE DOVE HO POTUTO CAPIRE MOLTE SFACCETTATURE NON SOLO DEI CASI DELLA VITA CHE POSSONO CAPITARE – SOPRATTUTTO QUANDO SI PARLA DI SALUTE. SPERO NEL 2013… SPERO SOPRATTUTTO DI VIVERE IN SALUTE, SPERO NELLA FELICITA’ COSTANTE DEL MIO BIMBO A CUI AUGURO TUTTO IL MIO BENE, TUTTO IL MIO AMORE, TUTTA LA MIA PROTEZIONE, SPERO NEL CONTINUO E VIVO AMORE CHE MIO MARITO PONE IN ME, SPERO NELLA SUA CONTINUA PRESENZA E COMPRENSIONE, SPERO SPARISCA L’EGOISMOSPERO…………….. LA SPERANZA SI SA’ E’ ULTIMA A MORIRE, IL 2013 POTREBBE ANZI VORREI FOSSE ALL’INSEGNA DELLA SPERANZA!!! PER IL RESTO HO TUTTO E DI PIU’…

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (10)+

INGREDIENTI

pollo intero da circa 1 kg

2 spicchi di aglio

2 rametti di rosmarino

qualche ramettino di timo

olio di oliva extravergine q.b.

sale grosso q.b.

un cucchiaino di granelli di pepe rosa

il succo di un limone

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (5)+

PREPARAZIONE

Prendete un pollo intero: dal mio macellaio l’ho fatto aprire e schiacciare a pugni in modo di averlo ben aperto, porlo in una pirofila ampia quanto il pollo, oliarlo molto bene da ambo i lati e sbricciolare i grani di pepe rosa sia sotto che sopra. Pulire i rametti di rosmarino e di timo, ricavarne gli aghi e le foglie con cui spolvererete il pollo. Sgranare qualche spicchio di aglio, schiacciarlo e metterlo sul fondo, aggiungere qualche granello di sale grosso. Infornarlo a 200°C in forno statico per circa un’oretta rigirandolo di tanto in tanto o fino a doratura. Aggiungere il succo di limone appena si asciuga il fondo durante la cottura.

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (1)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COSCE DI POLLO ALLE OLIVE E BIRRA

LIMONI SOTTO SALE E TIMO

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

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SALI AROMATIZZATI (1)+

Un “Dolce… anzi salato pensiero”: mi piace realizzare regali “home made” da donare sotto le feste natalizie, mi piace pensare che vengano utilizzati per cucinare le pietanze del pranzo di Natale. Per l’occasione della festa di Natale con le mie care amiche, ho realizzato questi graziosi sacchettini con dei sali insaporiti in vari modi da donare ad ognuna di loro tramite un simpatico giochino. Non potevano mancare anche gli zuccheri alla cannella e allo zenzero. Nella serata di lunedi ho anche cucinato per loro un buon e caldo risotto che ci siamo sleppato tutto. La serata è scivolata molto bene, un po’ in anticipo ma lo sapete molto bene, verso la vicinanza del Natale, soprattutto per chi ha bimbi, gli impegni si accumulano: festa del calcio, recita dei canti a scuola, cene di lavoro e ovviamente le feste in paese etc etc…

CRISTALLI DI SALE MARINO AROMATIZZATI AL ROSMARINO

La nostre piante di rosmarino sono ormai decennali, folte e rigogliose riescono anche a perdurare nei freddi e rigidi inverni brianzoli… quindi ecco come nasce l’idea di aromatizzare il sale con questa profumata pianta che ci fa compagnia per tutto l’anno…

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER QUATTRO SACCHETTI

In una ciotola, mettere una dozzina di cucchiai di sale marino bianco, unire due cucchiai di aghi di rosmarino tritato finemente e qualche punta intera, miscelare bene il tutto e porre in modo equo nei sacchettini. Al centro di ognuno, inserire un rametto integro di rosmarino. Chiudere con fiocchi o nastri colorati.

SALI AROMATIZZATI (6)+

CRISTALLI DI SALE ROSA DELL’HIMALAYA AROMATIZZATI AL TIMO

Il sale rosa è piacevole: granelli irregolari dalle più sfumature di rosa, sembrano quasi piccoli diamanti. Per le notizie più tecniche vi rimando al post in cui ne parlai la prima volta dopo il mio primo acquisto: me ne innamorai tanto che qualche mese dopo anche se non del tutto conveniente, mi comprai un bel saccone pieno di cristalli. Ma veniamo al modo in cui l’ho preparato: dunque in giardino ho ancora qualche rimasuglio del mio timo di due anni e siccome c’è in procinto una nevicata di ben due giorni, ho deciso di rasarlo e farlo essiccare per utilizzarlo durante le feste natalizie.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER QUATTRO SACCHETTI

In una ciotola, mettere una dozzina di cucchiai di sale rosa dell’Himalaya, unire due cucchiai di foglioline di timo e qualche punta intera, miscelare bene il tutto e porre in modo equo nei sacchettini. Al centro di ognuno, inserire un rametto integro di timo. Chiudere con fiocchi o nastri colorati.

SALI AROMATIZZATI (15)+

CRISTALLI DI SALE MARINO AROMATIZZATI AL PEPE ROSA

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER QUATTRO SACCHETTI

In una ciotola, mettere una dozzina di cucchiai di sale marino bianco, unire due cucchiai di pepe rosa tritari grossolanamente, miscelare bene il tutto e porre in modo equo nei sacchettini. Al di sopra di ogni mucchietto di sale, porre un cucchiaio di grani di pepe rosa. Chiudere con fiocchi o nastri colorati.

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Un “Dolcepensiero”: qualche giorno fa per un pranzo fra amici che adorano il risotto, ho voluto riproporre quello alle rose ma con un’aromatica nota in più che solo il curry sa donare. Mi perdonerete se non ho fatto le foto al piatto finito, ma non ne è avanzato un chicco. In compenso mi sono dilettata in qualche scatto agli ingredienti principali. Per le rose usate nella ricetta, oltre ai piccoli boccioli essicati, ho usato petali di rose edibili freschissime, appena colte e assolutamente non trattate, che vi serviranno sia come ingrediente che per la decorazione del piatto. Se siete sicure che le vostre rose nel giardino non hanno subito lavorazioni e concimi vari, potete usufruirne anche di quelle. Maggio è il mese a loro dedicato…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

360 grammi  di riso Carnaroli

3/4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 scalogno

1 litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina e sedano)*

2 cucchiai di boccioli di rose rosse essicate “Linea Coccole – Ferri dal 1905″

2 cucchiai di petali di rosa biologiche o edibili

una generosa spolverata di curry

1 noce di burro per la mantecatura

pepe rosa q.b.

PREPARAZIONE

Mettere i boccioli e i petali di rosa essicati in una bacinella di acqua tiepida per dieci minuti circa. Mettere il brodo a bollire con le verdure sopracitate ben lavate e pulite, tagliate a metà. Scaldare in una pentola capiente l’olio evo, quando sarà ben caldo aggiungere lo scalogno tagliato finemente e farlo imbiondire mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Appena dorato e stufato, aggiungere il riso girandolo continuamente fino a quando i chicchi iniziano a trasparire. Sfumare con un bicchiere di acqua delle rose filtrata, tenete da parte le rose. Iniziare a inumidire il riso con un paio di mestoli di brodo bollente; mescolre di continuo e, appena il brodo sarà quasi assorbito, aggiungerne dell’altro. Continuare così per tutta la sua cottura (circa 15-18 minuti totali). Appena trascorsi i primi quindici minuti, unire una generosa spolverata di curry e portare a termine la cottura aggiungendo i petali e i boccioli di rosa ben strizzati, privati della parte verde. Una volta cotto il risotto, assaggiatelo, eventualmente regolate con un po’ di pepe rosa tritato al momento. Mantecate con la noce di burro, prima di servirlo, lasciarlo riposare. Servirlo con qualche piccola rosellina essicata…

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 RISOTTO ALLE ROSE, FIORI E SALE PERSIANI

RISOTTO CON ASPARAGI E CREME FRAICHE

POLLO AL CURRY

Con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog “I sognatori di cucina e nuvole”

dal titolo “La magia delle spezie”

Fuori concorso non avendo una foto del piatto finito,

Purtroppo l’ho abbiamo mangiato tutto,

Partecipo anche al contest di “Pane e pomodoro”

dal titolo: “La cucina in fiore”

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Un “Dolcepensiero” classico: l’arrosto a casa mia – quando ero piccola - era la portata principale del pranzo della domenica. Eravamo in quattro fratelli, tutti buone forchette e mia mamma per metterci tutti d’accordo, sapeva molto bene che se nel centro della tavola serviva l’arrosto, tutti ne erano contenti… fino a quando i miei fratelli sono cresciuti allora sono iniziati i problemi perchè uno era troppo asciutto, l’altro troppo grasso, di maiale era gradito a volte le altre quello di vitello. Insomma quello che prima era un piatto che riusciva a riempirci il pancino con tanta felicità, poi è divenuto metà di scambi di opinioni anche sulla cottura. Ma di una cosa sono certa: l’arrosto di vitello cotto a fuoco lento in una bella pentola, non delude mai se poi è cucinato con il latte mantiene la carne morbida. Il sapore lo lasciamo fare al sale rosso delle Hawaii* e al pepe. Perfetto per ogni occasione e non solo di festa…

*Il sale rosso della Hawaii, di provenienza oceanica, è lavorato con argilla vulcanica purificata delle Hawaii chiamata alea che lo rende molto asciutto. Ha una vivace sapidità, un retrogusto piuttosto ferroso, infatti la presenza di ferro ne conferisce il suo colore rosso; perfetto per carni arrosto o alla griglia ma anche per il pesce.

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE 

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Un “Dolcepensiero” che fa scuola: qualche sera fa Edy, la mia cara amica, ha invitato me e altre due fantastiamiche per una serata solo fra donne, omaggio per il suo compleanno di suo marito. La cena che abbiamo gustato era nell’ambito di una scuola comasca alberghiera “IL CENTRO STUDI CASNATI”. La sala apperecchiata a regola d’arte, era guidata da due capi sala studenti dell’istituto: il nostro capo sala – un ragazzo distinto, serio ed educato – era non solo un perfetto padrone di casa ma anche un perfetto cameriere capace di descrivere i cocktail o i vini presentati per la serata dando consigli per abbinarli al meglio ai piatti del menu’. Un menu’ tutto dedicato al cacao e al cioccolato… una cena perfetta per il contest “CIOCCOLATO STREGATO” che già mi frullava in testa… Abbiamo iniziato con un fresco cocktail per antipasti ottimi: Gambero con salsa al cioccolato e sale delle Hawai, Cubo di lonza di maiale con cioccolato tritato e sale vulcanico, Capasanta con aria di tè e crumble al cioccolato bianco… un perfetto tris gustoso e adorabile, ben impiattato e servito a regola d’arte. Il particolare del sale diverso per bocconcino di antipasto l’ho trovato adorabilmente buono e gustoso, l’abbinamento al cioccolato poi era indubbiamente favoloso, particolare e gustoso. A seguire un Riso al cacao e fois grace, cremoso, cotto a puntino con una bella bistecchina di fois grace saporito e cotto al punto giusto. La seconda portata era il piatto principale che ha dato il titolo alla cena: Quando il cacao fa incontrare il fiume e la montagna ossia filetto di cervo con polenta di farina di castagne e gialla con salsa al cioccolato unito a luccio perca spolverato di cacao e mousse di barbabietola e crema di zucca. Per dessert un tortino al cioccolato con mousse al lampone, assaggini di cioccolatini e per finire un cocktail a base di cognac, cioccolato e cacao. I  camerieri come i cuochi, studenti della scuola, si sono dimostrati efficenti e sempre disponibili… un’occasione che non mi perderò appena vi sarà un’altra serata a tema… Ai ragazzi non posso che augurare una felice carriera, un continuo impegno nello sperimentare e non dubitare mai del proprio estro, insomma di comportarsi come grandi professionisti che poi è quello che hanno fatto trapelare proprio qualche sera fa!!! Ma torniamo a me e al mio blog: da questa serata che mi ha fatto provare la sensazione piacevole di abbinare il cacao al salato – anche se l’avevo già sperimentato in un paio di ricettine – sono rimasta affascinata dell’abbinamento di riso e cacao, purtroppo il fois grace non l’ho trovato e quindi mi sono ricreata a modo mio questo favoloso accostamento e devo dire che mi è piaciuto molto…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER L’OLIO AROMATIZZATO

mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva

un cucchiaino scarso di cacao amaro

qualche granello di pepe rosa

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso carnaroli

2 litri di brodo vegetale

50 grammi di cacao amaro

qualche granello di pepe rosa

1 scalogno

1 bicchiere di vino bianco secco

60 grammi di grana grattugiato

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Almeno un giorno prima, aromatizzare l’olio in cui miscelerete il cacao amaro con una forchettina e in cui farete riposare qualche granello di pepe rosa. Lasciatelo coperto per almeno un giorno oppure se lo preparate in quatità maggiore, ponete l’olio in una bottiglietta per l’uso quotidiano. Mischiate ogni tanto.

Preparare il riso: porre a bollire il brodo; in una padella, scaldare un filo abbondante di olio aromatizzato al cacao (agitare o miscelare prima dell’uso) in cui farete sfrigolare lo scalogno tritato finemente. Tuffare il riso, farlo trasparire e sfumare con il vino bianco secco. Continuare la cottura per circa una ventina di minuti bagnandolo di brodo vegetale. A metà cottura, regolare con qualche granello di pepe rosa ben tritato fresco. A cottura ultimata, mantecare il risotto con il grana grattugiato. Impiattare il risotto terminando con qualche granello di pepe rosa, qualche goccia del fondo di olio e cacao e infine una spolverata di cacao amaro. Servire ben caldo e fumante.

Con questa ricetta vi ricordo il mio contest

Questa ricetta partecipa al contest di

 In punta di ColtelloDolci & delizie di Giusy, “Il Mio Saper Fare”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRUSCHETTA… FONDENTE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

RISOTTO AL RADICCHIO CON GAMBERI AL GIN E ARANCIA

INVOLTINI DI MERLUZZO CON OLIO AROMATIZZATO ALLE NOCI E PISTACCHI

SMERIGLIO CON POMODORINI, TIMO E PEPE ROSA

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Un “Dolcepensiero” del tutto nuovo: a far la spesa con tutte le buone intenzioni e sulla lista segnato pesce spada perchè Marco ne va matto e anche perchè è da molto che non lo cucinavamo. Ma aimè, non ce n’era di spada quindi il pescivendolo mi ha consigliato dei tranci freschi e appena arrivati di SMERIGLIO: devo essere sincera non ne avevo mai sentito parlare anche se conoscevo dei pesci molto simili allo spada con un costo inferiore come il palombo. Infatti fra smeriglio e palombo a volte ci si confonde pensando adirittura siano lo steso pesce, ma non è così. La sostituzione non è stata male anzi: lo smeriglio si presenta come lo spada, la polpa è soda e corposa perfetto anche per le cotture in piastra. Il sapore l’ho trovato deciso e gustoso. Ottimo sostituto allo spada di costo inferiore, il che non gusta!

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tranci di smeriglio di circa 250/300 grammi l’uno

1 grappolo di pomodorini a ciliegia

1 spicchio di aglio

olio extravergine d’oliva

un rametto di timo fresco

sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

farina bianca 00 q.b.

pan grattato q.b.

farina di semola q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Infarinare i tranci di smeriglio nel mix di farine (un cucchiaio di farina bianca, uno di semola, uno di pangrattato, un pizzico di sale). Lavare e tagliare a metà i pomodorini. In una padella antiaderente, sfrigolare lo spicchio di aglio nell’olio extravergine d’oliva. Tuffare i pomodorini, levare l’aglio, regolare di sale e pepe. Appena i pomodorini si ammorbidiscono, unire i tranci di smeriglio che farete cuocere da ambo i lati per circa un cinque minuti (anche più se tranci tagliati alti). Unire le foglioline di timo, qualche granello di pepe rosa e terminare la cottura per un paio di minuti. Portare in tavola.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GRIGLIATA DI PESCE

PICCOLE SFOGLIE AI PORRI

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

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