Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘spaghetti’

SPAGHETTI CON PESTO DI PREZZEMOLO (27)+

Un “Dolcepensiero”: un piatto dai colori vivaci come quelli del mio giardino. L’erba è sempre più verde, i fiori iniziano a fare una bella cornice colorata tutt’intorno e con questi primi soli tiepidi, finalmente possiamo mangiare all’aperto. Gli spaghetti di oggi sono con il pesto preparato qualche giorno fa: potete tenerlo qualche giorno in frigo in barattolini ermetici con un filo di olio evo in superficie oppure porli in frizer fino al loro consumo; basterà poi scongelarli nel microonde per poi scaldarlo in pentola antiaderente dove farete saltare la pasta. E con questo post sono arrivata a quota 1.100 articoli del blog!!!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Per il pesto vi rimando qui. Quindi mettere a bollore dell’acqua, aggiungere il sale e tuffare gli spaghetti (per me nr.5 quindi circa 8 minuti). In una padella antiaderente, porre il pesto a cui aggiungerete qualche cucchiaio di acqua di cottura per poterlo stemperare. Buttare la pasta e far saltare bene il tutto. Terminare il piatto con qualche cappero e qualche pistacchio. Chi ama il formaggio, una spolverata di grana grattugiato ci sta bene come anche una spolverata di pepe.

SPAGHETTI CON PESTO DI PREZZEMOLO (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE CON ZAFFERANO

MERLUZZO AL VAPORE CON FONDO DI POLENTA E PESTO

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

Read Full Post »

SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE (48)+

Un “Dolcepensiero”: eccomi con un primo piatto… un buon piatto di spaghetti. Devo dire che mi mancavano questi piatti corposi e con un po’ di tutto. I broccoli, verdura di stagione, conferiscono a questi spaghetti una giusta cremosità che abbinata al salmone, hanno regalato a questo piatto un’ottima combinazione di sapori. Quindi a voi buon appetito!

INGREDIENTI

320 grammi di spaghetti nr.5

1 broccolo verde

200 grammi di salmone

qualche pistillo di zafferano di Città della Pieve

olio extra vergine d’oliva q.b.

1 spicchio di aglio

qualche acciuga sott’olio

qualche cucchiaio di pinoli

pepe nero q.b.

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Sciogliere qualche pistillo di zafferano in acqua calda (meglio se lo fate qualche ora prima). Lavare sotto acqua corrente il broccolo, staccarne le cime e farle cuocere a vapore per una decina di minuti o fino a quando saranno belle morbide. In una padella antiaderente o meglio con fondo di ceramica, scaldare un filo di olio evo in cui soffriggere lo spicchio di aglio e qualche acciuga. Unire le cime dei broccoletti, farle saltare un po’, unire dell’acqua di cottura se necessario. Appena il tutto è ben cotto, prendere un quarto del preparato e porlo nel bicchiere del frullatore ad immersione e ridurre il tutto in purea. Regolare di sale e unirlo al resto dei broccoli, abbassare la fiamma al minimo, unire lo zafferano sciolto. Tagliare il salmone a listarelle che unirete ai broccoli tranne qualcuno per la parte finale del piatto. Unire anche i pinoli, qualcuno tenerlo da parte; regolare di pepe. Nel frattempo lessare gli spaghetti nell’acqua di cottura del broccolo, scolarli nella padella dei broccoli e mescolare energicamente facendo anche saltare un po’ il tutto. Impiattare bene il tutto, finendo con il salmone e i pinoli lasciati da parte, se volete qualche pistillo.

SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE (32)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

BROCCOLI GRATINATI

CREPES AL SALMONE E BRIE

PENNE ALLA CREME FRAICHE E ZAFFERANO

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero”: che meraviglia aprire i miei “Limoni sotto sale e timo” dopo circa un mesetto dalla loro preparazione e provarne la loro bontà su pasta, pesce e riso freddo. Il risultato finale è perfetto: i limoni sono rimasti freschi, il sale adatto per sistemare il sapore dei piatti. Con questi spaghetti poi, il gusto si è imprezziosito ancor di più regalandogli la giusta sferzata estiva… Essendo un piatto gradito anche da Matteo (cerco di impiattare i suoi spaghetti appena appena miscelati con la bottarga perchè troppo saporita) le arselle le sguscio sempre prima di passarle nel soffrittino di aglio. Con i limoni sotto sale, è una bella alternativa alla classica ricetta della cucina sarda.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di spaghetti nr.5

500 grammi di arselle

un paio di cucchiaini colmi di bottarga di Muggine sarda gratuggiata

50 grammi di olive verdi

uno spicchio di aglio

un paio di fette di Limoni sotto sale e timo

sale grosso dei Limoni sotto sale e timo

foglioline di timo

PREPARAZIONE

Affettare le olive a rondelle, mentre qualche fetta di limone a piccoli dadini. Mettere le arselle (o vongole) a spurgare per un paio di ore in acqua e sale grosso, per eliminare la sabbia. Scolarle e metterle in una larga pentola antiaderente, aggiungere un bicchiere d’acqua e porle sul fuoco vivo per una decina di minuti circa, per far si che le arselle si aprano. Scolarle dal fondo, sgusciarle tutte (se non ci sono bambini, potete lasciarne qualcuna con il guscio). Porre su fuoco vivace l’acqua per la pasta, salarla con il sale dei limoni, tuffarla e nel mentre, soffriggere con uno spicchio di aglio le arselle su fuoco dolce, allungare con poca acqua e lasciar cuocere dolcemente. Scolare gli spaghetti, farli saltare in padella con le arselle, unire le olive e a fuoco spento, spolverare con la bottarga. Impiattare e aggiungere i limoni sotto sale e qualche fogliolina di timo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 SPAGHETTI ALLE VONGOLE E PIZZUTELLI

RISOTTO PISELLI, PANCETTA E BOTTARGA

SPAGHETTI ALLE SARDE CON GAMBERETTINI E POMODORI CUORE DI BUE

Partecipo alla raccolta del blog “Laura in cucina”

dal titolo: “Italia in cucina”

RICETTE della SARDEGNA

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero”… dopo qualche giorno di influenza intestinale, eccomi di ritorno con una ricettina gustosa e semplice che però mi sono gustata qualche sera prima della mia “debacle”; sono stata un po’ assente sia dal mio blog che dai vostri, spero mi perdonerete, per il resto tutto procede come sempre tra i tanti impegni già in previsione nei prossimi mesi. Ma se guardo fuori dalla finestra, suona molto strano vedere ancora persone in maglietta corta e infradito perchè qui – primi di ottobre, e siamo in Brianza, e dico tutto - le temperature sono ancora estive regalandoci week end belli e soleggiati perfetti per visitare le tante rasssegne autunnali dedicate a castagne, uva, vini e natura. Abituati ad un settembre con intervalli regolari di temporali e cali di temperature, quest’anno l’estate ci sta regalando un buon strascico caldo e anche in cucina si tende a preparare gli ultimi piatti con i “ricordi di dispensa” ancora estivi: ecco come è nato questo piatto semplicissimo con profumi ricchi di mare e di sole, un ottimo primo piatto veloce ma di effetto. In attesa – speriamo ancora lunga – dei primi temporali e ariette fresche per iniziare in pieno l’autunno… è strano qui in Brianza pensare a queste temperature: infatti di ritorno dal mare, difficilmente riusciamo a infialare ai piedi ancora le ballerine perchè invece dobbiamo dare spazio a stivali di gomma per le pioggie insistenti, le foglie sono ancora verdi e addirittura i gerani hanno ancora qualche bocciolo che deve sfiorire, se passeggi lungo il lago non senti freddo e umidità e se vai a fare un giro nei boschi, i ricci sono ancora verdeggianti e di funghi ancora nessuna traccia mentre aleggia ancora nell’aria un fresco profumo di erba. Che il tempo e le stagioni stiano impazzendo come le persone? e di pazzi ne conosco tanti, voi? insomma sono cambiate le nostre abitudini indi per cui anche le stagioni corrono appresso a noi? non dovrebbe essere il contrario? oppure una quiete prima della tempesta e quindi ancora caldo per preservarci poi da un lungo e freddo inverno saltando così anche la prossima primavera catapultandoci in piena estate poi? non si sa, una cosa è certa: non possiamo non godere di questo benessere climatico almeno noi umani, purtroppo la cosa non garba ai vegetali: acquistare cachi, castagne, uva e funghi in maniche corte è veramente buffo… anche perchè stanno ancora scarseggiando!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti nr. 5

400 grammi di vongole (peso lordo)

250 grammi di pomodori pizzutelli

qualche spicchio di aglio

un pugno di capperi di Pantelleria sottosale

un paio di cucchiai di olive verdi denocciolate

qualche cucchiaio di passata di pomodoro

olio d’oliva extravergine

origano q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PULIZIA DELLE VONGOLE

Lavare bene le vongole per eliminare la sabbia (ripetere l’operazione qualche volta). Mettere in una pentola antiaderente larga un filo di olio con uno spicchio di aglio, quando sarà leggermente imbiondito, eliminarlo e tuffarci le vongole (attenzione che l’olio “sfrigolerà”), aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida (facendola scivolare di lato con calma). Attendere la loro apertura. Quando si saranno aperte, dopo circa dieci minuti, attendere che intiepidiscono, sgusciarle e tenere da parte le vongole per il sugo.

PER IL SUGO

Lavare e tagliare in due i pomodorini. In una padella antiaderente, far imbiondire un altro spicchio di aglio con un filo di olio evo. Tuffarci i pomodori. Regolare di sale e pepe. Far lessare gli spaghetti in acqua bollente salata, mentre cuociono unire i cucchiai di passata, mischiare bene il tutto e unire un buon pizzico di origano. Unire anche le olive tagliate a metà, i capperi risciacquati dal sale ed in ultimo le vongole. Condire poi gli spaghetti facendoli ben saltare in padella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI ALLA CARBONARA di RUTH REICHL

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE IN GUSCIO

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE AL PROFUMO DI PEPE E FIORI

SPAGHETTI ALLE VONGOLE E OLIVE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero”… non fraintendetemi non ho mica avuto a pranzo Ruth, magari!!! ho semplicemente finito di leggere il mio terzo libro della Reichl (qui e qui le recensioni degli altri due) e mi è piaciuto un sacco e più degli altri. AGLIO & ZAFFIRI è un romanzo quasi del tutto autobiografico ma molto divertente grazie ai tantissimi travestimenti di cui Ruth si presta per non farsi riconoscere durante le sue visite in ristoranti che poi dovrà recensire niente meno che al Times di NY. Ebbene si perchè Ruth riuscirà a far carriera proprio nella testata giornalistica più prestigiosa al mondo. In questo romanzo Ruth diventa attrice nei suoi teatri più importanti: i ristoranti come quelli famosi e glamour che ci portano a sognare fra ricchi, potenti e personaggi dello spettacolo. Saranno questi i pretesti più infimi a spingere Ruth a divenire sempre una donna completamente diversa da lei – ma a volte non troppo e se ne renderà conto – e a trasformarsi in modo completamente diverso soprattutto per il luogo in cui deve sondare il terreno. Cercherà di sentirsi a suo agio fra camerieri dediti soltanto a garantire felicità ai propri ospiti offrendo piatti ricercati e favolosi e bottiglie di vino sfarzose. Ma saranno soprattutto i ristoranti meno eleganti e pretenziosi a regalare alla critica gastronomica belle sorprese, i ristoranti etnici quelli piccoli e sconosciuti posti ai margini della città sapranno stupirla e saranno meta di nuovi incontri e fonte di nuove scoperte non solo culinarie. E’ questo il compito arduo di Ruth: far conoscere ristoranti ai propri lettori, lettori assai critici e sempre più desiderosi di leggere di recensioni di grande livello come del resto si aspettano che la critica vada solo in ristoranti alla moda e molto sofisticanti… ma non sarà così, perchè Ruth regalerà stelle solo ai ristoranti che riusciranno a colpirla e soprattutto a colpire la donna che in quel momento vorrà essere. Accompagnata quasi sempre da una sua cara amica, Ruth sarà una critica gastronomica un po’ anticonformista in una NY che tutti noi pensiamo moderna e pronta alle nuove scoperte… ma non sono così i suoi lettori, quei lettori che tutti i giorni acquistano il giornale più famoso del mondo. Essa stessa scoprirà che i suoi lettori sono poco anticonformisti, al contrario legati a stereotipi ben lontani dal pensiero metropolitano che tutti noi pensiamo abita a NY. La grande mela è forse la città con più alta concentrazioni di ristoranti in tutta l’America: è questo il pensiero più angosciante che tamburella la mente di Ruth divisa nella scelta se rimanere a Los Angeles oppure tornare in una grande città ed essere colei che potrà cambiare la vita di un ristorante e di tutti coloro che ci lavorano. Il lavoro è prestigioso, difficile soprattutto per il fatto che ormai lei è conosciuta come critica quindi consapevole che se entra in un ristorante, basteranno solo qualche occhiata per attirare su di sè tutta l’attenzione agli adetti ai lavori; è questo apparente problema che porterà alla critica americana a concentrarsi su travestimenti e trucchi per sfuggire alle attenzioni dei ristoratori. Alla ricerca di vari escamotage, Ruth diverrà l’insignificante Molly per recensire “Le Cirques” ristorante di classe che non tratterà per niente bene lei e l’amica Claudia; entrerà anche nei panni che furono della sua difficile mamma spaventando anche Claudia che troverà in Ruth molto più di Miriam di quanto entrambe sospettassero: indossando il vestito blu che fu di sua madre, Ruth farà la recensione del famosissimo “21″, ristorante stranominato anche in tanti film. E poi prendendo piede in lei la voglia di recitare, sarà la volta di Chloe, Brenda, Betty ed Emily: donne diverse da lei, diverse dai posti in cui farà visita ma che tutte avranno un legame particolare con la critica e donna; per un giorno divenire una donna qualunque agli occhi degli altri oppure la bionda fatale che fa girar la testa agli uomini oppure la donna in carriera con il suo tailleur perfettamente stirato, perfino il piccolo figlio che resterà al gioco mantenendo il segreto agli occhi delle persone che incontrano. Ma saranno questi panni che faranno di Ruth una critica nuova pronta a nuove esperienze e che l’aiuteranno a capire anche se stessa, una donna pronta a difendere il suo pensiero anche se discordante con il parere di tutti quelli che la leggono. Insomma un bel libro, appassionante che racconta non solo di ristoranti ma anche del piacere delle cucina e del buon cibo arricchito anche con qualche ricetta, curiose sono le letture delle sue recensioni fatte a puntino e sempre attente. Un romanzo che è un inno al buon cibo anche se ricco e sfarzoso ma sempre buon cibo… Dei tre finora letti – tutti belli – questo è il mio preferito… perchè leggere Ruth? perchè è una lettura gradevole e soprattutto se amate mangiar fuori, riesce a farvi notare particolari che a volte non si riescono a cogliere dal vivo, se poi amate cucinare, i suoi libri sono ricchi di ricette varie, semplici e particolari raccontate con aneddoti e stralci di vita. Una lettura fresca e molto piacevole!!!

Per questa ricetta, pag. 153 che ho seguito in tutti i suoi aspetti, mi sono però trovata con quantità esagerate per tre persone, direi che queste dosi vanno bene per un quattro anche cinque persone e non tre come dice Ruth. Per il resto è molto simile a come la faccio io…

INGREDIENTI PER TRE PERSONE

450 grammi di spaghetti (io ho usato il nr. 5)

da 110 a 220 grammi di pancetta di buona qualità tagliata sottile***

2 spicchi di aglio

2 uova grandi

pepe nero

50 grammi di parmigiano grattugiato più altrettanto da servire in tavola

***Per questa ricetta bisognerebbe usare guanciale, cioè guancia di maiale salata e stagionata, ma a dire il vero Ruth – e pure io – preferiamo la pancetta; inoltre Ruth dice che è una perfetta ricetta dell’ultimo minuto e che deve ancora trovare un bambino a cui non piaccia.

PREPARAZIONE

Portare a bollore una pentola piuttosto grande d’acqua salata. Quando bolle, gettare gli spaghetti. La maggior parte degli spaghetti secchi cuoce in nove-dieci minuti. Nel frattempo preparare il sugo. Tagliare la pancetta in senso trasversale in striscioline di circa un centimetro di larghezza. Metterla in una padella a cuocere per due minuti, fino a che il grasso comincia a sciogliersi. Aggiungere gli spicchi di aglio interi e cuocere altri cinque minuti finchè gli orli della pancetta diventano croccanti. Non tenerla tanto sul fuoco: se si asciuga troppo non si amalgama alla pasta. Nel frattempo rompere le uova nel recipiente in cui servirete la pasta e sbatterle con una forchetta. Aggiungere del pepe macinato. Togliere gli spicchi di aglio dalla padella della pancetta. Scartare un minimo di grasso, se vi sembra troppo (ma lasciatene abbastanza da condire la pasta). Quando è giunta a cottura, scolare la pasta e versarla immediatamente sulle uova sbattute. Mescolare accuratamente. Il calore degli spaghetti cuocerà le uova che diventeranno una salsa. Aggiungere la pancetta con il suo grasso, mescolare ancora, unire il formaggio e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo “AUTORI IN PENTOLA”

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LA CARBONARA SBAGLIATA

LA CARBONARA ROSSA

SPAGHETTI ALLE SARDE CON GAMBERETTINI E POMODORI CUORE DI BUE

SPAGHETTI E GAMBERI MARINATI

GLI SPAGHETTI DEL MERCOLEDI

SPAGHETTI CON POMODORI SECCHI E OLIVE NERE

SPAGHETTI CON PESTO DI RUCOLA E CRESCENZA

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero” d’estate: sono arrivati i fatidici mesi caldi, quelli che si passano al mare oppure a casa ma avendo le serate lunghe e calde, sono ottimi spunti per fare qualche festicciola in più tra amici… ed è proprio nei mesi caldi che cresce la voglia di consumare pesce.  Il piatto che vi propongo oggi è un abituè della mia cucina soprattutto quando sono in Sardegna: veloce da preparare, leggero da gustare è un piacere poi alla mattina andare dal pescivendolo quando sono appena rientrati da una lunga nottata in mare e ti presentano i loro sforzi, prodotti naturali e conservati con amore, pronti per essere consumati dai turisti… insomma un’intensa atmosfera marina che raccolgo tutti gli anni.

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero” appetitoso: non so’ cosa potrei raccontarvi su questo piatto, se non che appena ho visto questi bellissimi peperoncini, non ho resistito all’impulso di acquistarli e quale miglior abbinamento se non con i gamberi??? si potrebbero considerare afrodisiaci grazie al connubio peperoncino-gamberi-rosso passione, la cosa sicura e certa è la bontà del risultato, piccanti nel giusto e semplici da farsi… addendi che hanno regalato un risultato gradevole, un po’ peperino e di classe, quella classe che solo la semplicità riesce a donare!

PER LA RICETTA…

…VI ASPETTO SUL MIO BLOG PERSONALE

Read Full Post »

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero” solare: oggi è tornato il sole dopo giorni di pioggia, per me lavorativamente parlando una giornata tranquilla, quindi da brava massaia sono andata a fare la spesa nella mattinata e a pranzo un piattino veloce ma caldo degno del rientro per la pausa di Marco. Mi è bastata qualche occhiata di sole per mischiare in cucina qualche ingrediente mediterraneo sempre disponibili nella mia dispensa che hanno reso dei semplici spaghettti, un primo saporito e dal gusto intenso.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti

olio extravergine d’oliva

1 peperoncino rosso piccante

qualche pomodoro secco (io ho preso i miei postati qui)

un paio di cucchiai di capperi di Pantelleria sotto sale

un paio di cucchiai di olive nere

qualche crostino di pane.

PREPARAZIONE

Sbollentare in acqua salata gli spaghetti: in una padella antiaderente scaldare dell’olio evo dove farete rosolare il peperoncino tagliato a metà. Unire i pomodori secchi tagliati a striscioline, unire le olive e i capperi e far saltare bene il tutto. Privare il vosto condimento dal peperoncino, abbassare la fiamma per tenerlo solo al caldo, scolare gli spaghetti che tufferete nel condimento in cui unirete anche i crostini di pane; saltare bene il tutto, servire.

Trovo molto carino e un po’ rustico servire questi spaghetti in piccole pentole di ferro… come ho fatto io per una cena informale fra amici cari: erano tutti diversi sia nelle forme che nelle dimensioni, alcune addirittura senza il manico, reduci da una mia visitina dalla nonna e dalla zia. Penso che fra di loro ci fossere pentolini di ben 50 anni.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO DI RUCOLA E CRESCENZA

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

FOCACCIA PUGLIESE

Con questo bel piatto mediterraneo, finisco il post con la mia personale recenzione del film del momento di Checco Zalone dove da – bravo mediterraneo - non fa mancare la buona cucina nemmeno nei suoi film con qualche piatto anche internazionale come la sua protagonista femminile…

Immagine presa dal web

Dopo i tanti complimenti al film di Checco Zalone, non potevo esimermi nell’andare a vederlo… Se i commenti che ho sentito alla tv mi avevano incuriosito e solo quelli perchè non ho avuto modo di sentir commenti da amici e parenti, alla fine del film sono uscita ridendo ancora ma soprattutto sopraffatta dalla leggerezza – e si fa per dire – del tema che ha trattato con comicità ironica ma molto garbata… il tema del film era improntato sulle diversità di vita e religione fra noi e gli islamici e mai si è caduti nella volgarità ne tanto meno ci sono stati nudi di donne che ognitanto spiccano in altri film (tipo i cinepanettoni, che pur avendoli sempre visti perchè adoro DeSica, temo ora si stia esagerando parecchio seguendo le varie carriere più o meno corte delle starlette del momento). Comunque torniamo a Una bella giornata: Checco è un ragazzo di un paesino della Brianza che di professione fa l’adetto alla sicurezza ma il suo vero sogno è quello di fare il carabiniere ma anche al terzo colloquio viene respinto. Ma grazie alla classica raccomandazione del parente di turno – un classico per noi italiani – riesce a intraprendere il servizio di sicurezza presso il vescovo di Milano, ma incapace di fare tale mansione, lo spediscono a curare la Madonnina che cura la città di Milano in alto al Duomo. E qui conosce Farah, ragazza araba, che si finge studentessa di architettura e grazie alla sua avvenenza e bellezza, riesce ad arrivare al cuore di Checco, ma purtroppo il motivo di tale strategia è di depositare una bomba presso la Madonnina appunto, per vendicare l’uccisione della sua famiglia sterminata con una bomba. Sarà questo binomio che regalerà allo spettatore anche la canzone di Checco che dice “lui pugliese di madre tarantina e lei francese di madre bina”. Ma alla fine la vera bomba che può creare scompiglio in giro sarà proprio Checco, un connubio di ignoranza e razzista ingenuità. Fantastica la scena davanti al quadro della Madonna in estasi, nonchè il furto della tela per poterlo far fotografare alla ragazza riconsegnato con la massima tranquillità di Checco al museo davanti al suo superiore che ormai, travolto da Checco, si vedrà alle prese con continui attacchi di cuore e panico. Memorabile lo scorcio dell’Italia che fa Zalone: in Puglia scesi per un battesimo, si vedrà la tradizione nello stare con la propria famiglia e che farà capire a Farah quanto di buono ci può essere nei sentimenti tanto che Farah non metterà mai più la bomba alla Madonnina e partirà con il fratello in Francia lasciando Checco confuso ed infelice. E qui mi sembra di vedere un piccolo collegamento con un film di Celentano: Checco trova nel suo paese il nuovo parroco che lui conosce già essendo stato il segretario del Vescovo di Milano e si mette a passeggiare per le vie del paese confessandogli i suoi dubbi sulla partenza della ragazza e il prete che lo rincuora, bici alla mano… (credo che il film di Celentano fosse Segni particolari bellissimo, dove l’attore aveva come amico e confessore il parroco del suo paese). Con Zalone si ritorna alla commedia comica fatta di battute secche e azzeccate, riesce a riportare il ritratto dell’italiano medio quello più rustico in chiave geniale. Non ho visto il primo, purtroppo, so’ che non è per niente uguale a questo tanto che dalla critica ci sono stati ottimi consensi rivelando che Zalone non aveva e non ha solo un colpo… Apro una parentesi sulla scena in cui lui da il cous cous cucinato da Farah agli uccellini: il lago in questione è quello del Segrino a due passi da me, qui in Brianza!!! Inoltre ho trovato simpaticissimo Rocco Papaleo nelle vesti del suo papà guarda caso militare, anzi cuoco, in missione nei paesi islamici. Annarita del Piano nei panni di Anna, mamma di Checco, affezionatissima al figlio che lo vorebbe fidanzato, è la perpetua del parroco e in un piccolo ruolo anche Tullio Solenghi, che porta le vesti del Vescovo di Milano. Un film sicuramente che rivedrò appena uscira in pay-tv o dvd, non perdetevelo!!! e io cercherò di vedermi la sua prima opera!!!

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero” per tutti coloro che amano: oggi è san valentino, chi mi segue sa che per me è un giorno ancor più pieno di amore perchè lo dedico sempre a due miei amori. Si perchè oltre ad amare immensamente mio marito, la giusta parte di me che mi mancava fino a 14 anni fa, amo immensamente anche il mio piccolo angelo che ha voluto contradistinguere con tanto amore in più questo giorno fatto di tenerezza: parlo di mio figlio Matteo che venne alla luce il giorno di san valentino ben 5 anni fa… oggi qui è uggioso come uggiosa fu la giornata fuori 5 anni fa… ma non dentro il mio cuore fin dal primo minuto che lo abbracciai… ecco l’essenza dell’amore!!!

La ricetta di oggi forse per alcuni non è proprio “valentiniana” ma sicuramente è una portata che accontenta sia l’amore grande, sia l’amore piccolo… il pesto usato è di semplice preparazione, perfetto anche per farne scorta in freezer come ho fatto io, per la ricetta potete leggerla qui: infatti, in seguito, l’ho confezionato in vasetti da 150ml circa e messi in freezer.

BUON SAN VALENTINO A TUTTI COLORO CHE SANNO AMARE…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti nr.5

200 ml di pesto alla rucola profumato al pepe

150 grammi di crescenza

poco peperoncino

grana grattugiato

PREPARAZIONE

Lessate in acqua bollente salata gli spaghetti. In una pentola antiaderente, stemperare il pesto di rucola con qualche cucchiaio di acqua di cottura a fuoco bassissimo. In una ciotola, setacciare con una forchetta, la crescenza in cui unirete il peperoncino. Aggiungerla al pesto e miscelare bene il tutto. Scolare la pasta e farla saltare in pentola con il pesto, servire nel piatto con una bella spolverata di grana grattugiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI E GAMBERI MARINATI

IL PESTO DI BASILICO

CIALDINE DI GRANA CON BRESAOLA

FUSILLI CON RADICCHIO E PERE

Read Full Post »

Older Posts »

un viaggio in cucina

scoprire il mondo cucinando

News And Foodies

Il blog di Mariacristina Coppeto.Gusto,sapori,luoghi,eventi e oggetti del vivere contemporaneo

La cucina di Mafalda

In cucina con la Riki

chez moi à bordeaux

vivere, scoprire e degustare bordeaux

Feel food speaks

Cucina, Libri & Rock ‘n’ Roll

My French Heaven

Cuisine, Design & Joie de Vivre

VitaDiGusto.IT

Stile ed eleganza, Cultura e dialettica, Buon cibo e buon vino

Le Panaricette

Il ricettario del gruppo Panapesca

Briciole in cucina

Storie da infornare

Kleo81

Pancia mia fatti ca-panna!

LetteraL

Casa è dove sta il cuore

Le cosine buone...

perchè in tutto quello che faccio, ci metto il cuore!

lefrivolezzedisimo

cosa sarebbero la vita e la cucina senza frivolezze ...

Scrivo ciò che penso

Personale compendio sulla vita e ciò di cui è fatta.

Fiocchi di Burro

Le ricette classiche in versione gluten free!

il blog di Gianmarco Veggetti

...SOTTO A CHI TOCCA...

ourexcelsior

Be The Best

Lifestyle Fashion World

Blog for dreamers only

bastalapasta

The only time to eat diet food, is while you're waiting for the steak to cook. Julia Child

laGreg

Pasticci coi Ricci

GourmetGabriella

Abbandonarsi ai Piaceri per ritrovare il Benessere

FarOVale

Hearts on Earth

cookinlove

Cibo e cucina, ma non solo!

Un Fornello per Due

Alice & Riccardo, foodblogger allo sbaraglio

Amore, zucchero e cannella

Cucinare è bello, cucinare con amore è meglio!

WeekendOut.it

Informazioni, eventi e suggerimenti per il vostro weekend a Roma e dintorni!

La ragazza e il melograno

una persona comune, una vita comune, questo spazio per raccontarmi.

Cuore di carciofo

"Perfino i carciofi hanno un cuore!"

Ginger&Peppermint

silvana's kitchen - tasters are welcome

il marito perfetto

Consigli di coppia fai da te

L'alveare delle delizie

Dolci esperimenti dell'ape pasticciona

Dolcipensieri's Weblog

Il blog di Serena Crivelli

salumeria Bianco

Ogni sapore è una storia.

Ideeintavola

Tutti a tavola con creatività!

Pictures Advisor

All about art viewed from a boy 8 years old

♥ melodiestonate ♥

Un blog da leggere... .Per chi ha tempo da perdere...♥

travelliAMO

Vivere per viaggiare...viaggiare per vivere

Betty Post New York

Scrittrice sopravvissuta all'internamento psichiatrico, sorella spezzata, prolungata figlia, ammansita valchiria, NewYorkese adottata

sale zucchero e cannella...

...esperimenti, pasticci e successi nella mia cucina...benvenuti!

valeriu dg barbu blog

writing, poetry, poems, lyrics, remedy of soul,

fotopolitica

fotografia e politica, fotografia politica, fotografia, politica.

WFirenze

Firenze come non l'avete mai vista

cakegardenproject

cakes, gardens and more

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 3.215 follower

%d bloggers like this: