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POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (17)+

Un “Dolcepensiero” light: ci stiamo preparando al cenone di fine anno… domani la cena sarà deliziosamente in stile montanaro per noi, mancherà la neve ma per il resto tutto sarà come essere in baita; dopo i pranzi del Natale, in questi giorni insalata fresca e veloce da preparare e perchè no un po’ di carne bianca cotta al forno senza troppi condimenti anzi sfruttando gli ultimi rametti di timo che hanno resistito anche alla neve e con qualche profumato rametto di rosmarino strappati alla mia ormai più che decennale pianta che è sempre lì anche con i freddi e gelidi inverni… E il mio timo? ora riposa “in pace” e se sarò fortunata, in primavera una bella potatura e per magia la sua rinascita, sarebbe la terza…

AUGURO A TUTTI VOI CHE FEDELMENTE PASSATE DI QUI, UN FELICE E DOLCE INIZIO DI ANNO…

QUELLO CHE CI LASCIAMO ALLE SPALLE E’ STATO MOLTO PARTICOLARE PER ME, IN ALCUNI CASI DEVO DIRE CHE IL SUSSEGUIRSI DI ALCUNI EVENTI MI HANNO FATTO PARECCHIO PENSARE E AGIRE DI CONSEGUENZA! IL 2012 PER ME E’ STATO UN PO’ LA PROVA DEL NOVE DOVE HO POTUTO CAPIRE MOLTE SFACCETTATURE NON SOLO DEI CASI DELLA VITA CHE POSSONO CAPITARE – SOPRATTUTTO QUANDO SI PARLA DI SALUTE. SPERO NEL 2013… SPERO SOPRATTUTTO DI VIVERE IN SALUTE, SPERO NELLA FELICITA’ COSTANTE DEL MIO BIMBO A CUI AUGURO TUTTO IL MIO BENE, TUTTO IL MIO AMORE, TUTTA LA MIA PROTEZIONE, SPERO NEL CONTINUO E VIVO AMORE CHE MIO MARITO PONE IN ME, SPERO NELLA SUA CONTINUA PRESENZA E COMPRENSIONE, SPERO SPARISCA L’EGOISMOSPERO…………….. LA SPERANZA SI SA’ E’ ULTIMA A MORIRE, IL 2013 POTREBBE ANZI VORREI FOSSE ALL’INSEGNA DELLA SPERANZA!!! PER IL RESTO HO TUTTO E DI PIU’…

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (10)+

INGREDIENTI

pollo intero da circa 1 kg

2 spicchi di aglio

2 rametti di rosmarino

qualche ramettino di timo

olio di oliva extravergine q.b.

sale grosso q.b.

un cucchiaino di granelli di pepe rosa

il succo di un limone

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (5)+

PREPARAZIONE

Prendete un pollo intero: dal mio macellaio l’ho fatto aprire e schiacciare a pugni in modo di averlo ben aperto, porlo in una pirofila ampia quanto il pollo, oliarlo molto bene da ambo i lati e sbricciolare i grani di pepe rosa sia sotto che sopra. Pulire i rametti di rosmarino e di timo, ricavarne gli aghi e le foglie con cui spolvererete il pollo. Sgranare qualche spicchio di aglio, schiacciarlo e metterlo sul fondo, aggiungere qualche granello di sale grosso. Infornarlo a 200°C in forno statico per circa un’oretta rigirandolo di tanto in tanto o fino a doratura. Aggiungere il succo di limone appena si asciuga il fondo durante la cottura.

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO (1)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COSCE DI POLLO ALLE OLIVE E BIRRA

LIMONI SOTTO SALE E TIMO

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

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Un “Dolcepensiero” che scalda: l’inverno piano piano sta arrivando. Le temperature fino a ora sono state piacevoli, l’autunno l’abbiamo gustato in pieno con ancora giornate leggermente tiepide e soleggiate. Fra ieri e oggi invece l’inverno sta iniziando a fare capolino: pioggia battente, umidità e temperature leggermente più fredde ci accompagneranno per un bel po’ di tempo preparandoci magari ad un bianco natale, chissà!!! Che meraviglia. Ho iniziato a prendere le scatole con tutti gli addobbi e in questo primo week-end io, Matteo e Marco inizieremo a decorare la casa con già un’ammonizione di mio marito… basta acquisti di addobbi natalizi!!! effettivamente la casa abbonda in questo periodo, già abbonda tutto l’anno di gingilli vari ovunque appesi! Comunque di anno in anno amo sempre più il natale: con Matteo che cresce, crescono anche le emozioni che circondano questo periodo dell’anno; il girovagare fra i “magazzini di Babbo Natale” ossia i negozi di giocattoli con carta e penna alla mano per fare la lista di babbo natale non ha prezzo: vedere il mio scricciolo alle prese con le prime scritture seduto o addirittura sdraiato sul pavimento del centro commerciale per ricopiare i nomi dei giocattoli, regala il buonumore; preparare la lettera per babbo natale e spedirla chissà a chi, chissà dove; iniziare a fare il conto alla rovescia per la notte di natale rubando cioccolatini di giorno in giorno nel calendario dell’avvento, iniziare a parlare di cibo e dolci e pensare alla passeggiata che ci facciamo sempre io e Marco per la nostra adorabile Como alla mattina della Vigilia, accercchiati dai profumi dei fornai, dei caffè… insomma passano gli anni e adoro sempre più il Natale: sa’ di buono, sa’ di amore, sa’ di famiglia, sa’… insomma ha il profumo che solo i miei uomini sanno esalare!!! il mio Natale è e sarà perfetto anche solo con loro e per loro! E se penso alla mia voglia di cucinare il Natale, beh lo strudel è uno dei miei dolci “feticcio” per il mese di dicembre!!! iniziano i festeggiamenti questo week-end!!! complice anche l’aver trovato in un supermarket svizzero, l’uva passa bianca che qui da me a Como è difficile trovare: rispetto alla classica sultanina, una volta fatta rinvenire e fatta cuocere la trovo più mordida e molto più consistente gonfiandosi bene.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta brisée

1 mela Golden

1 pera Williams

il succo di un limone

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di mirtilli rossi disidratati

50 grammi di nocciole

50 grammi di amaretti

1 cucchiaio di Whisky

qualche fettina di ananas disidratata

1 uovo per la spennellatura

qualche cucchiaio di zucchero e cannella

ZUCCHERO E CANNELLA (31)+

PREPARAZIONE

Mettere in acqua tiepida per l’ammollo sia l’uva passa bianca e i mirtilli disidratati. Lavare, pelare e privare del torsolo la mela e la pera; affettarla a tocchetti e metterli in una ciotola con il succo di un limone. Nel mortaio, triturare le nocciole in tocchetti che unirete alla frutta insieme agli amaretti ridotti in briciole aiutandovi con le mani. Unire la frutta in ammolo ben scolata, aggiungere whisky e le fette di ananas a pezzi piccoli, infine qualche cucchiaio di zucchero e cannella. Mischiare il tutto amalgamando bene. Porre il ripieno al centro della pasta briseé, ripiegare i due bordi formando un rettangolo che capovolgerete su se stesso: sbattere un uovo e spennellare tutta la superficie. Incidere la supeficie con qualche taglietto. Porre in forno già caldo a 180°C per circa una mezz’oretta o fino a duratura della superficie. Quando freddo, spolverare ancora con un po’ di zucchero e cannella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

STRUDEL CON FRUTTA CANDITA

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

GUSCIO DI CACAO DI PERE E NUTELLA

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Un “Dolcepensiero” quotidiano: finalmente sono la Sere di sempre… i dolori si sono attenuati, il mio tram tram quotidiano ha ripreso in pieno, stasera ultima iniezione e poi finalmente è proprio finita! non credevo che la colecisti fosse così traumatica, ma finalmente è passsata. Anche con gli insegnanti di Matteo finalmente mi sono messa in pari avendo perso l’udienza generale dell’inverno… la dieta però continua! ahi ahi che fatica, ma si va avanti. E’ proprio vero che quando manca la salute, manca buona parte non solo del benessere fisico ma anche psichico: il natale è alle porte, fra pochi giorni la casa diverrà una sorta di… “bomboniera” natalizia e farò sclerare Marco per appendere il tutto dove io non ci arriverò mai… L’altra sera Matteo aveva voglia di pesto e complice del profumato – ma soprattutto fuori stagione – basilico, ecco che ho preparato un po’ di buona crema verde… con quella avanzata, ho condito un risottino che ci è piaciuto molto, con dei carciofi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO

un mazzo di basilico (solo foglie gr.140)

3 cucchiai di pinoli (circa 40 grammi)

2 cucchiai di gherigli di noci tritati (circa 30 grammi)

90 grammi di pecorino semistagionato sardo

150 grammi di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b. (circa 250 ml)

sale grosso q.b.

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di pesto

qualche cucchiaio di prezzemolo tritato

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO: lavare le foglie di basilico, asciugarle tamponando con uno strofinaccio. Lavorarle in un mortaio di pietra insieme con i pinoli e le noci. Dopo un po’, unire anche i formaggi grattugiati e qualche granello di sale. Appena si avrà un composto omogeneo, diluire con olio quanto basta per ottenere una cremina non troppo fluida.

PER IL RISOTTO: preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli a spicchi, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare i carciofi ben scolati con un filo di olio, spolverare di prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il pesto e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe, aggiungere i carciofi tranne qualcuno, mescolare: coprite infine e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano grattugiato e qualche carciofo come decorazione finale.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

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Un “Dolcepensiero” ancora caldo: dopo la settimana scorsa in cui le temperature sono scese e la pioggia era la padrona delle nostre giornate, ecco finalmente un bellissimo week-end di sole e caldo; settembre è meraviglioso quando ha un cielo azzurro e tutto accanto a noi grazie alla luce calda del sole, prende vita regalandoci colori meravigliosi dalle mie sfumature. In cucina il piatto che più simboleggia – a par mio – questa meraviglia di colori, natura, freschezza e caldo è una bella e genuina insalata: un piatto versatilissimo da preparare con tutto ciò che vogliamo, un perfetto svuota frigo ma se volete veramente un’insalata con “I” maiuscola, bastano pochissimi accorgimenti che solo ingredienti scelti possono donare. Ecco perchè il nome “Caslino” a questa insalata: il formaggio fresco di capra presente in queste ciotole azzurre come il cielo di settembre, arriva da un paesino alle porte tra Erba e Lecco. Siamo nella Brianza alta sotto le valli lecchesi, dove primeggi quel famoso “Resegone” e men che meno che ancor più famoso ramo del Lago di Como tanto decantato dal Manzoni. E’ proprio in questo paesino che una famglia produce i “caprini” freschi, formaggi di latte di capra; ma comunque salendo verso la Valsassina, sono molte le aziende agricole presenti sul territorio che confezionano questi rotolini freschi e genuini, ottimi da spalmare anche così semplici su pane casereccio. Da un articolo su un giornale locale, la signora Renata a capo del piccolo caseificio, produce circa 300 caprini al giorno: la giusta sinergia tra gli animali che producono un ottimo latte e l’amore con cui Renata le custodisce e ne confeziona poi il formaggio, fa si che il prodotto si di buonissima qualità; non da meno i sacrifici con cui manda avanti la propria attività: levatacce mattutine, tutto il giorno a contatto con la natura qualsiasi siano le giornate belle o brutte, i sacrifici quotidiani senza giorni di vacanza o pause per accudire le sue capre (credo una sessantina) tutti i giorni senza tregua. Inoltre ci vuole la giusta esperienza per produrre questi favolosi formaggini freschi, la stessa che la signora Renata mette tutti i giorni per produrli. Un ottimo prodotto locale di cui io ne vado ghiotta… e appena posso corro a comprarlo!!! Adoro questi sapori!

INGREDIENTI…un po’ ad occhio PER DUE PERSONE

insalata lattughino q.b.

1 pera

caprini freschi di capra circa 150 grammi

qualche datterino

un pezzo di grana

pistacchi di Bronte q.b.

PER IL CONDIMENTO

olio extra vergine di ottima qualità

il succo di mezzo limone di Sorrento IGP

un pizzico di sale

un pizzico di paprica dolce

qualche filo di erba cipollina

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

Preparare il condimento miscelando l’olio con il succo di limone, regolare di sale con un pizzico di paprica; tagliare finemente l’erba cipollina che unirete alla miscela. Lavare molto bene l’insalata, mondarla e asciugarla. Tagliare i caprini freschi in cubotti, porli al centro della ciotola dove avete fatto un letto con il lattughino. Pelare la pera, tagliarla a dadini e unirla all’insalata così pure i pomodorini tagliati a metà. Unire il grana a pezzettini piccoli e qualche pistacchio, finire con il condimento e un po’ di pepe grattugiato al momento.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI SPINACI COTTI

INSALATA PICCANTINA DI BROCCOLO VERDE

INSALATA LEGGERA CON CODE DI GAMBERI

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Un “Dolcepensiero” che fa subito merenda: si sa in estate si ha più voglia di bere che di mangiare e questo capita anche ai bimbi soprattutto dopo una giornata all’aperto al centro estivo, dove tra tavolozze e pennelli, ci scappa anche qualche tuffo in piscina. Quest’anno per tutto il mese di luglio all’asilo per il centro estivo, i bimbi si trasformeranno in artisti… fra le varie attività all’aria aperta, Matteo e i suoi compagni coloreranno, disegneranno, lavoreranno molti materiali consumando tutte le loro energie, quindi alle quattro cotto e stracotto, anche la merenda diventa un po’ pesante: ottima idea trasformare la frutta a pezzi troppo faticosa da prendere con le mani, in un fresco e vitaminico smoothie, molto più semplice da bere con cannuccie colorate. Perffetto anche per le mamme, servito con qualche cubetto di ghiaccio…

INGREDIENTI

2 banane

2 pesce bianche

80 grammi di fragole

1 cestino di lamponi (circa 100 grammi)

1 cestino di more (circa 100 grammi)

1 cestino di mirtilli (circa 100 grammi)

il succo di 2 limoni di Sorrento IGP

zucchero semolato q.b.

acqua frizzante q.b.

foglioline di menta e limoncina

cubetti di ghiaccio

PREPARAZIONE

In una ciotola capiente, unire la frutta: la banana tagliata a fette, le pesche private di buccia e ghiande; unire anche le fragole mondate ed infine unire lamponi, mirtilli e more. Spremere i due limoni che aggiungerete alla frutta mischiando molto bene; regolare con lo zucchero in base al vostro gusto o alla dolcezza della frutta. Porre poi il tutto nel bicchiere del frullatore, azionare e frullare. Filtrare il frullato per eliminare i semini dei frutti, porre lo smoothie in una brocca capiente aggiungendo dell’acqua frizzante per rendere più liquido il frullato facilitando l’assunzione con la cannuccia. Servire con qualche foglia di menta o limoncina, dei cubetti di ghiaccio per gli adulti.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SMOOTHIE PESCA E POMPELMO 

CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

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Un “Dolcepensiero”: mamma mia che caldo!!! e meno male! si perchè qui in Brianza l’estate non è che dura molto… infatti l’inizio di giugno per non parlare di tutto il mese di maggio, sono stati all’insegna di pioggia, freddo e umidità che non presagivano buoni propositi per la stagione calda ed invece… eccola qui!!! Scoppiata; in tutte le cose vi è il rovescio della medaglia. Ma ci sarà anche per le persone un rovescio della medaglia? mi spiego: una persona menefreghista, potrà mai divenire più attenta alle esigenze di chi gli sta vicino? non credo, a meno che arriva il momento in cui a questa persona tu servi, e accidenti non è ciò che vorrei… le richieste di “aiuto” – e per aiuto intendo anche solo uno scambio di opinioni per telefono – se vengo fatte devono essere anche accolte, in una giornata di 24 ore penso si possa trovare anche qualche minuto per la persona più rompi o antipatica, non credete? voi siete tipe che non rispondete al telefono??? lo lasciate squillare all’infinito tanto l’altro prima o poi si stancherà? io no, rispondo sempre anche perchè penso sempre possano esserci problemi o necessità importanti… sarò troppo ingenua??? ebbene si, ancora oggi ne ho avuta la riprova e non ho ancora imparato la lezione che è sempre meglio non chiedere nulla per poi non dovere ringraziare… ma con gli amici, i parenti o semplici conoscenti non si dovrebbe avere solidarietà della serie “una mano lava l’altra?”… ma torniamo al gelato, non voglio tediarvi oltre, per quello vi è già il caldo africano!!! e questo gelato – meteforicamente parlando e scusate anche questo ennesimo sfogo – lo dedico proprio a questa persona che in apparenza è bella gonfia come questo gelato, corposa… ma che poi, con il tempo, si riduce in una acquetta poco convincente all’assaggio!

INGREDIENTI

400 grammi di polpa di pesche (peso netto)

150 grammi di zucchero semolato

il succo di un limone di Sorrento IGP

200 grammi di panna fresca

60 grammi di cioccolato bianco

PREPARAZIONE

Frullare con il mixer ad immersione le pesche, sbucciate e private del nocciolo. Unire poi lo zucchero e il succo del limone. Versare nel composto la panna, mischiare molto bene con un cucchiaio e versare il tutto nella gelatiera. Azionarla fino a quando il gelato sarà bello corposo, aggiungere il cioccolato tagliato a tocchetti, lasciar lavorare ancora la macchina per un cinque minuti. Servire subito oppure porlo in una ciotola nel freezer fino al suo consumo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

SORBETTO ALLA PESCA

CAPRESE AL LIMONE

Con questa ricetta partecipo alla raccolta

del blog “dario dela mia cucina” dal titolo “I love home made”

Con questa ricetta partecipo al contest di Le ricette di Tina e di Arte in Cucina

con i bellissimi premi di Casa Bianca Piacenza

Questa ricetta e molte altre le trovi qui

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Un “Dolcepensiero”: un primo piatto molto gustoso con dell’ottimo guanciale di maiale e forse gli ultimi carciofi di stagione primaverile. Perfetta anche se la gustate tiepida ora che sono veramente iniziate le prime giornate estive…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

360 grammi di penne o pasta corta

4 carciofi

250 grammi di guanciale di maiale

1 scalogno

un mazzetto di prezzemolo fresco

1 spicchio di aglio

il succo di un limone (uno per i carciofi)

olio extravergine sardo q.b.

pepe nero q.b.

sale q.b.

grana gratuggiato facoltativo

PREPARAZIONE

Con la mezzaluna, tritare finemente il prezzemolo ben lavato e mondato con lo spicchio di aglio privato della buccia. Pulire i carciofi e affettarli a julienne che metterete in una ciotola con acqua acidulata, affettare a velo lo scalogno mentre il guanciale tagliato a pezzettini piccoli; scaldare dell’acqua che porterete a bollore salandola, tuffare la pasta corta (cuocere per il tempo utile indicato sulla confezione). In una padella antiaderente, mettere un filo leggero di olio evo in cui tufferete lo scalogno e il guanciale che rilascerà molti grassi; far cuocere a fuoco vivace fino a quando il guanciale sarà ben rosolato, unire i carciofi ben scolati dall’acqua, il trito di prezzemolo e aglio mescolando molto bene. Regolare di sale e pepe nero e appena asciuga, unire un poco di acqua di cottura della pasta, abbassare la fiamma e tenere il tutto in caldo. Scolare la pasta che unirete al condimento, far saltare bene il tutto, impiattare con filo di olio evo a crudo, una leggera spolverata di pepe nero e per chi gradisce del grana gratuggiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PENNETTE ALLA VODKA CON CULATELLO DI ZIBELLO

SOBA NOODLES GAMBERETTI, CARCIOFI E SESAMO

RISOTTO CON GUANCIALE E GORGONZOLA

Questa e tante altre ricette se

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero”… prestarsi al rito del “magro” almeno al venerdi, è un buon rito; quello pasquale prevede di non mangiare carne al venerdi, c’è chi più bravo di me, si presta a non consumare nessun tipo di carne per tutti i giorni di quaresima. Io sono sincera non ce la farei, anche se non sono una gran mangiatrice di carne, comunque non riuscire a mantenere tale “fioretto”… però al venerdi cerco di gustare piatti in tema senza perdere però la bontà e la bellezza del buon cibo. Oggi vi propongo un buon piatto unico di riso e pesce con la sferzata energetica degli agrumi. Marzo è volato, domenica è già la giornata delle Palme e già da mercoledi i bimbi saranno a casa da scuola per le vacanze pasquali e incrociamo le dita nella speranza che anche il tempo ci possa regalare le stesse giornate di sole e caldo come queste che stiamo vivendo in questi giorni… oggi è una favola con un venticello che sembra quasi marino!!!

INGREDIENTI

PER LA VINAIGRETTE

1 limone biologico

1 arancia biologica

olio extravergine d’oliva

pepe bianco un pizzichino

PER I GAMBERI

400 grammi circa di gamberi

fleur de sel de la Camargue q.b.

semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso Carnaroli

uno scalogno

un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*

1 bicchiere di birra chiara

1 litro di brodo vegetale

pepe bianco q.b.

PREPARAZIONE

PER LA VINAIGRETTE

Miscelare, con l’aiuto di una forchetta in una ciotola, 5-6 cucchiai di olio evo con il succo di limone e arancia, grattugiare le bucce e spolverare con un pizzico di pepe bianco. Questa vinaigrette si usa per spennellare gli spiedini di gambero e per il risotto.

PER GLI SPIEDINI

Pulire i gamberi e privarli del carapace lasciando la codina finale, infilzarli sugli spiedini di legno e con un pennello inumidirli tutti molto bene con circa metà della vinaigrette agli agrumi. Spolverarli con fleur del sal. Tenerli al fresco.

PERIL RISOTTO

Mettere a bollire il brodo. Affettare lo scalogno finemente. In una padella mettere un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*, unire lo scalogno affettato e appena imbiondisce, gettare il riso a tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con la birra, aggiungere la restante vinaigrette che conferirà un tocco particolare e profumato al vostro risotto; continuare la cottura per circa 18 minuti bagnando con il brodo e mescolando.

*se ne siete sprovvisti, usate del normale olio evo mischiato con un po’ di succo di arancia.

Quando alla cottura del risotto mancano circa 8-10 minuti, mettere sulla griglietta già calda gli spiedini di gamberetti che farete cuocere da ambo le parti per qualche minuto. Spolverare di semini di papavero.

Spegnere il fuoco al risotto, servire caldo con gli spiedini posti accanto oppure sovrapposti al riso a cui avrete unito qualche semino di papavero.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paneepomodoro e Photobirra

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA 

VOUL AU VENT PER IL 2012

MUFFIN AL LIMONE

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Un “Dolcepensiero” di fine stagione: ecco una facile ma ricca insalata con gli ultimi broccoli della stagione. L’altro giorno mentre facevo la spesa, mi sono imbattuta ancora in una grossa cesta di broccoli e cavolfiori e ho deciso di acquistarne uno per finire in bellezza la stagione invernale. All’insalata poi ho voluto dare un tocco in più con la rucola per iniziare la stagione della primavera… deliziosa e ben saporita, un’ottimo contorno per una buona bistecca ma è perfetta anche come piatto unico per la pausa pranzo.

INGREDIENTI

1 broccolo siciliano verde

1 mazzetto di rucola

qualche pinolo

5-6 acciughe sott’olio

una cucchiaiata di capperi

il succo di un limone

olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia q.b.*

un pizzico di sale

* questo olio mi è stato regalato da una mia cara amica che lo acquistò alla fiera dell’artigianato a Rho nei primi giorni di dicembre. E’ molto buono, delicato con un buon profumo di agrumi, arancia in questo caso. se ne siete sprovvisti, potete aggiungere qualche goccia di succo di arancia all’olio che avete in dispensa.

PREPARAZIONE

Cuocere a vapore le cimette del broccolo (dopo averlo sfogliato, lavato e diviso in piccole cimette). Farle intiepidire; mondare la rucola lavandola sotto acqua fredda, tagliuzzarla molto finemente e porla sul piatto da portata. Unire le cimette del broccolo raffreddato e unire le acciughe, i capperi e qualche pinolo qua e la. Terminare l’insalata con un filo di olio evo aromatizzato all’arancia e una spruzzatina di limone, chi gradisce un pizzico di sale.

Con questa ricetta partecipo al contest

del blog “POVERI MA BELLI E BUONI”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA LEGGERA CON CODE DI GAMBERI

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI

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Un “Dolcepensiero”: ecco la seconda versione di muffin dopo quelli con le mele che potete vedere qui. L’impasto è il medesimo solo che qui vi è l’unica presenza di limoni sodi e succosi. Una buona idea per la colazione del mattino oppure per una sana merenda.

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

2 limoni biologici grossi – succo e buccia -

150 grammi di farina bianca 00 antigrumi

150 grammi di farina bianca 00

100 grammi di farina di manitoba

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro salato

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

4 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria. Nella planetaria, miscelare lo zucchero con il burro sciolto fino a quando sarà ben chiaro e schiumoso. Unire le uova e il cucchiaio di olio evo più il latte. Setacciare le farine con il lievito direttamente sul composto di uova e burro; azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso. Lavare i limoni, gratuggiare la loro buccia senza intaccare la parte bianca amarognola e poi spremerne il succo; unire il tutto alla crema, con l’aiuto di un cucchiaio di legno mischiare bene il tutto. Porre una bella cucchiaiata di composto in ogni pirottino, infornare in forno già caldo a 180°C – forno ventilato, per circa un trenta minuti. Servire tiepidi o freddi. Ideali per la colazione oppure come fine pasto o cena con magari una bella pallina di gelato.

Con questa ricetta partecipo a contest di “Mary in cucina”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AI MIRTILLI 

GRANITA SICILIANA

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

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