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Posts Tagged ‘ZOLA E MASCARPONE’

Un “Dolcepensiero” di riciclo: ogni volta che faccio la polenta – e ormai siamo nel pieno del periodo perfetto per questo piatto povero – ne avanza sempre un po’. Se sono di fretta, la taglio a fette, ci metto sopra del semplice gorgonzola e via di forno fino a quando questo si scioglie per bene. Oggi invece ho voluto fare una versione più bella, più studiata e perfetta se volete servire la polenta in veste nuova per una cena semplice e rustica fra amici o parenti. E’ una versione golosa, ricca e calorica… ma chi se ne frega!!! perchè è molto buona e poi è perfetta per una ricetta di riciclo oppure un pranzo veloce del lunedi… perchè di solito in casa mia la polenta è il contorno dei pranzi invernali della domenica. Fin dalla mia nonna, poi dalla mia zia e poi dalla mia mamma, la polenta era una gioia portarla in tavola per accompagnare stufati, brasati, carne in salmì, salami e cotechini cotti oppure anche per gustare dei buoni e stagionati formaggi da spalmare… Ma ci credete che preferivo mangiare la polenta alla carne? e tutti dicono che è un piatto povero. Io la adoravo e la adoro ancora, fumante, allegra per il suo colore giallo, perfetta da associare a molte pietanze e ottima anche il giorno dopo… insomma poca spesa, massima resa e possibilità di consumarla in svariati modi.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE per due cocottine

(la ricetta non prevede dosi particolari perchè la faccio sempre ad occhio, essendo un piatto che cucino da tanti anni)

Prendere la polenta del giorno dopo, tagliarla a fatte spesse un centimetro e poi ancora a dadini. In una ciotola capiente, schiacciare con una forchetta una fetta di gorgonzola dolce (circa 80 grammi), un cucchiaio di mascarpone e grattugiare (oppure tagliare a pezzettini sottili) un bel po’ di fontina piccante (anche qui circa un 80 grammi), aggiungere una generosa spolverata di grana grattugiato. Unire la panna da cucina (circa 100 ml) e miscelare bene il tutto. Spalmare del burro sulle cocottine e fare un primo strato con dadini di polenta, ricoprire con la crema ai formaggi e proseguire con un altro strato di dadini di polenta e terminare con lo strato di crema ai formaggi. Spolverare con grana grattugiato, infornare a 200°C per un venti minuti, passare alla funzione grill a 240°C per circa un dieci minuti o fino a quando si forma una crosticina. Servire e consumare ben calda.

Con questa ricetta partecipo al contest:

 “Una polvere d’oro che diventa… anche …POLENTA!!!!!”

del blog “Love at first bite

Dall’archivio di Dolcipensieri

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

QUICHE CON PORRI E ZOLA AL MASCARPONE

TAGLIATELLE PANNA, PORCINI E BOCCONCINI DI CARNE

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

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Un “Dolcepensiero” pensando… ma come faccio a far tutto? giorni fa ho finito di leggere il libro di Allison Pearson “Come fa a far tutto? spinta dal film che sarebbe uscito poi nei prossimi giorni dallo stesso titolo con una simpaticissima Sarah Jessica Parker e un fascinoso Pierce Brosnan.

Il libro racconta la vita famigliare e lavorativa di una donna dei gioni nostri, Kate: impegnatissima in un lavoro che spesso la porta a viaggiare e in continuo evolversi sulla sua carriera, deve anche dividersi con la propria famiglia, un marito anche lui in fase di rialzo nella carriera e due bimbi piccoli e bisognosi di lei. E le sue giornate iniziano e finiscono con la stessa frase: “ma ce la farò a far tutto?” Ogni giorno passa le notti insonni a fare liste su tutte le cose che deve ricordarsi: la casa e la sua manutenzione, essere abbastanza presentabile e quindi cercare di mantenere appuntamenti per ceretta e parucchiere, cosa serve ai bimbi, cosa serve al marito, evitare di far scappare la baby sitter… che senza di lei sarebbe finita. Paula una ragazza strana, sempre in ritardo ma dolce e comprensiva con i bimbi tanto che Kate a volte, pensa che è lei a passare più tempo con i bimbi, a godersi gli attimi importanti dei figli come il primo taglio di capelli o il primo giorno di scuola, insomma il classico senso di colpa che attanaglia noi donne che lavoriamo. A completare il quadretto le “mammostre” ovvero le mamme sempre perfette a scuola e mamme precisissime su tutto il programma scolastico delle amichette della sua bimba, presenti a tutti le iniziative e feste scolastiche. E quindi via di rimendi e stratagemmi per poter essere prensente anche lei nelle iniziative scolastiche: acquistare una torta in pasticceria e cercare di renderla simile ad una torta fatta in casa schiacciandola con il mattarello rende il libro e il film divinamente ironico ma anche talmente reale, il tutto in orari assurdi tipo le due di notte… e poi le feste di compleanno: lista anche qui su intrattenimento per bimbi, dolci e gadget per la festa, giochi gonfiabili… impegni di classica routine domestica femminile ma in guerra con la sua carriera e lavoro che la porta spesso in giro fra aeroporti e alberghi. Per concludere un affare che potrebbe sottolineare per sempre la sua carriera, conosce Jack fascinoso uomo d’affari, single: la semplicità ed ingenuità di Kate all’acqua e sapone porterà inevitabilmente a innamorare Jack di Kate… ma Kate troppo innamorata del marito ormai la sua metà perfetta, non ricambierà lasciandole capire che forse la vita vera è quella anche senza lavoro: sentire le prime parole del bimbo, assistere alle recite scolastiche sono le soddisfazioni più grandi per una donna anche prima delle promozioni. Tutto questo Kate lo capirà nel momento in cui il suo bimbo rimane ferito in una caduta a casa, una casa vuota perchè Kate via per lavoro, suo marito che si è preso una pausa di riflessione e i bimbi sempre più lasciati ad una baby sitter più pseudo-mamma che domestica. Grazie a uno strambo taxista e i suoi discorsi seri e pungenti, Kate arriverà dal suo bimbo sano e salvo solo spaventato ma che per Kate sarà l’occasione per capirsi dentro. Quindi niente più liste notturne, niente più impegni e viaggi all’ultimo momento… solo la sua famiglia fino a quando sua sorella le chiede aiuto e consigli per sistemare la vita lavorativa del marito che rischia di rimanere senza lavoro: qui la mente di Kate ricomincia a lavorare!. Il libro si dilunga parecchio soprattutto sulla vita lavorativa di Kate alle prese con nuove leve da tirar su, una segretaria fin troppo collaborativa e i colleghi uomini sempre pronti a sfilarle il lavoro. Sarà proprio la sua collaboratrice a chiederle aiuto: in uffcio circolano fotomontaggi osè mandati da un collega odioso anche con Kate e grazie ad un progetto fallimentare su pannolini di suo padre (alcolizzato ed eterno uomo fallimentare), riuscirà a farla pagare al collega che ha rovinato la reputazione della sua collaboratrice, rovinando la sua carriera per sempre.

Il film è molto più schietto, vuoi per i tempi dettati dalla cinematografia, vuoi per una sceneggiatura completamente riscritta lasciando solo un’impronta del libro, comunque di molte pagine: la figura ogni presente della tata si riduce solo ad una scena, quando il piccolo Ben cade dalle scale non si trova con la baby sitter come nel libro bensì con il marito che nel film non scappa di casa per riflettere al contrario è più comprensivo e meno sciocco di quanto libro faccia pensare, lei però in entrambi le parti si trova via per lavoro; Momo la collaboratrice – molto impeccable nel suo lavoro – non vivrà uno scandalo bensì rimarrà incinta, la figura del tassista che è presente nel libro in tutti i suoi trasferimenti casa-aeroporto, e diventato una sorta di confidente di Kate, non esiste proprio e il finale dove si vendicano sul collega viene sostituito da una scena in cui Kate decide di tagliare un po’ di ore al lavoro per dedicarsi ai figli, il capo gliele concede anche grazie alla buona riuscita e alla firma sul contratto di Jack che nel film inizierà una storia d’amore con la migliore amica di Kate, mamma single in carriera. Tra film e libro è più bello il libro non c’è dubbio ma anche il film non è male, una versione diversa e più leggera, più corta: forse se lo si vede senza leggere prima il libro, può sembrare la classica commedia americana ed è giusto che sia così. Carino, dolce e perfetto per tutti, non contiene scene volgari ne parolacce bensì è un bellssimo scorcio della vita che può essere di tutte noi donne divise fra lavoro e casa con un tocco di ironia. Il libro è ambientato a Londra, mentre il film a Boston, in entrambi la figura un po’ minacciosa di una suocera sempre pronta a difendere il figlio e criticare i ritmi di Kate… Nel film non manca la giusta dose fashion con Kate/Jessica sempre impeccabile con camicette, gonne a tubino e cappottini molto trendy, a volte macchiati di latte ma si sà con i bimbi… A mio parere, infine, li promuovo tutte e due… una storia deliziosa con finale romantico, molto vicino a noi donne che a volte riusciamo a risalire senza arrecare danni o preoccupazioni, abili giocolieri che riescono a tenere in bilico senza cadere tutti gli aspetti belli e brutti della propria vita e non solo della propria…

Nel film come nel libro, Kate non è un’abile cuoca anzi… ma si presta in amorevoli cure se ha ospiti a casa… ed ecco l’idea di questa quiche: …“tutto è assolutamente sotto controllo. Il ricettario è aperto come una bibbia sul leggio di plastica trasparente e gli ingredienti sono graziosamente disposti sul bancone. C’è una bella bottiglia di olio d’oliva con un nastro di seta senese… Cerco di seguire le istruzioni per fare una torta di pasta sfoglia con ripieno di scorzonera, porri e gorgonzola… Tutto sotto controllo. Torno alla ricetta. Unire il succo di limone e il gorgonzola alla besciamella fredda. Quale besciamella? Giro pagina. Per la ricetta della besciamella, vedi pagina 74. Cosa? Adesso me lo dicono? Squilla il cellulare… Dal forno proviene a un tratto un odore sinistro… Apro il forno: disastro. La pasta sfoglia si è trasformata in una foresta pietrificata… Da “Come fa a far tutto?”

La mia quiche è venuta molto bene, ringrazio Kate…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

2 porri

4 uova

200 ml di besciamelle (qui la ricetta)

200 ml di panna da cucina

100 grammi di gorgonzola al mascarpone

30 grammi di pecorino sardo stagionato

40 grammi di burro

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale q.b.

pepe nero e rosa q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la besciamelle. Tagliare a rondelle i porri, soffriggerli nel burro e nell’olio evo per circa una decina di minuti a fuoco basso coperti. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale, unire la panna e la besciamelle nella quantità indicata, aggiungere il pecorino, unire anche i porri e regolare di pepe macinato fresco. Imburrare la pirofila, stenderci la pasta sfoglia lasciando i bordi alti, bucherellare il fondo con una forchetta e versare il composto. Spezzettare il gorgonzola con le mani e metterlo nel composto. Ripiegare i bordi, infornare in forno già caldo a 200°C per circa una mezz’oretta. Ideale da preparare il giorno prima, oppure in largo anticipo prima del suo consumo per far si che si compatti bene, eventualmente riscaldarla leggermente.

p.s.: se vi avanza la besciamella, usatela per condire la pasta aggiungendo della salsa di pomodoro, oppure fondente del formaggio e poi amalgamate bene il tutto. Favolosi sughetti!!!

Questa ricetta è perfetta per il mio contest… vi partecipo ovviamente fuori concorso

Vi ricordo che avete tempo fino al 31 ottobre per il CONTEST “CHE PESTO TI FRULLA”

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” dalla mia dispensa: quando vado a fare la spesa torno a casa sempre con una busta in più di ogni cosa che non era in lista ma che li sullo scafale mi incuriosiva oppure perchè da qualche parte ho letto qualche ricetta o qualche spunto particolare sul suo utilizzo. Poi arriva il giorno che ti ritrovi la dispensa piena, la spesa appena fatta da metter via ma che di spazio ce ne poco, allora trovi pacchetti iniziati, scatole aperte, confezioni a metà… in cucina arriva quindi il bisogno di sbizzarrire le idee per utilizzare queste mezze bontà. Se poi il giorno prima hai fatto un dolce o una crema con soli tuorli… bingo!!! anche il frigo chiama!!! Ecco una piccola storia quotidiana che si presta per questa ricettina fatta così all’ultimo momento… la pastella utilizza farina di vari tipi con il solo utilizzo degli albumi mentre il ripieno è gustosissimo grazie ad un buon regalo di una nostra amica che ci ha portato ancora – è ben la seconda volta – del fresco radicchio dal Veneto.

PER GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE DELLA RICETTA CLICCATE IL BANNER SOTTO:

… VI ATTENDO CON I VOSTRI COMMENTI E VISITE

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES ALLA FARINA DI CASTAGNE CON CREMA DI NOCI E SPECK

CREPES ALLA PIZZAIOLA

TORTIGLIONI AL RADICCHIO

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA DI ZOLA

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Un “Dolcepensiero” a tutto colore: gennaio inizia all’insegna di un colore che fa subito pensare alla passione, al calore. Il rosso è di sicuro il colore che più si accompagna alla gioia ed è il colore di un ortaggio che per due mesi o più, farà il re nelle nostre cucine e cioè il RADICCHIO. E’ un bellissimo e sano ortaggio con costole bianche perla. Questo fotografato è il tardivo che si può già iniziare a trovarlo sulle bancarelle dei fruttivendoli dalla fine di settembre (RADICCHIO PRECOCE); fra tutti i radicchio il più pregiato è però quello TARDIVO che si trova nei mercati dalla fine di novembre. Già l’anno scorso ve ne ho parlato QUI dove l’ho abbinato alle pere, l’ho usato QUI per farcire delle crepes, QUI invece l’ho abbinato alle noci pecan, ne ho fatto degli involtini descritti proprio QUI, l’ho usato per una cenetta di san valentino QUI e sono stati perfetti con i fidelin postati QUI, ottimo con il riso QUI e QUI. E’ una verdura perfetta e molto versatile che grazie al suo gusto leggermente amarognolo, si sposa ottimamente con molti altri ingredienti: questa è la prima ricetta con il radicchio per il 2011… e devo ringraziare una collega di Marco che mi ha donato una gran quantità di radicchio proveniente direttamente dal Veneto.

LA RICETTA CON TUTTI GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE

LA POTETE TROVARE QUI

IL MIO SECONDO BLOG DI CUCINA VI ATTENDE NUMEROSI CON I VOSTRI COMMENTI E VISITE

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La ricetta la trovate QUI:

vi aspetto di là per i commenti…


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Un “Dolcepensiero”: un antipasto veloce e semplice ma piccante, quindi ve lo consiglio solo se siete amanti del saporito… veloce perchè il ripieno delle barchette è passato al mixer, semplice perchè ho usato ingredienti che sicuramente anche le vostre dispense avranno, piccanti perchè ho usato dell’ottimo pepe verde in salamoia. Sicuramente sono l’ideale per l’aperitivo, un aperitivo da godersi in casa e non necessariamente al bar, al caldo davanti al camino con un ghiacciato cocktail.

INGREDIENTI

1 foglio di pasta brisè

125 grammi di tonno

qualche oliva verde

qualche filetto di peperone sott’aceto

qualche grano di pepe  verde in salamoia

olio extravergine d’oliva piccante

75 grammi di gorgonzola

65 grammi di mascarpone

qualche noce pecan

1 noce di burro

PREPARAZIONE

Imburrare gli stampini, stendere la pasta e ritagliare dischi con la forma degli stampini. Nel mixer unire il tonno, le olive, i filetti di peperone, qualche granello di pepe verde e un goccio di olio piccante; tritare il tutto e rivestire la pasta negli stampini con il ripieno. Terminare con qualche granello ancora di pepe oppure ricoprirli con un disco di pasta. Prendere poi il gorgonzola in una ciotola e con la forchetta miscelarlo con il mascarpone fino ad ottenere un composto omogeneo, unire qualche noce tritata finemente e riempite altre paste. Terminate con un gheriglio di noce per barchetta oppure rivestite con un disco di pasta. Porli in forno preriscaldato e servire caldi ma non troppo!!!

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Un “dolcepensiero” a due: sarà che manca poco più di un mese a San Valentino, sarà che quest’anno lo stesso giorno cade il compleanno del mio Matteo e pure il carnevale che mi sono già predisposta a fare ricettine solo per due… queste lasagnette sono impiattate direttamente su piatto caldo come caldo e un po’ calorico è il loro ripieno – ma chi se ne frega!!!!! ihihihihihih

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di pancetta affumicata a dadini

80 grammi di speck a dadini

200 grammi di zola e mascarpone

4 fogli di pasta per lasagne

1 carciofo

il succo di un limone

5 noci pecan

1 cuccchiaio di pinoli

qualche spicchio di aglio rosa

prezzemolo q.b.

olio extravergine d’oliva

pepe.

PREPARAZIONE

Lessare i fogli di pasta in acqua bollente salata per qualche minuto. Scolarla e lasciarla raffreddare. Tagliare i fogli a metà. In una padella antiaderente con un leggero filo di olio evo, sfrigolare l’aglio, eliminarlo prima di tuffarci la pancetta e lo speck a dadini, continuare la cottura a fuoco medio/basso. Pulire il carciofo e tagliarlo a listerelle sottili, immergetele in acqua acidulata con il succo di limone poi unitele alla tartare senza strizzarle troppo. Continuare la cottura a fuoco basso, se si dovesse asciugare troppo, bagnare con l’acqua acidulata; aggiungere una spolverata di pepe nero e di prezzemolo. Iniziare ad impiattare le lasagne con uno strato di tartare, il secondo strato con lo zola e il mascarpone a fiocchetti e continuare cosi per altri due strati. Finire con una spolverata di noci e pinoli. Infornare per circa mezz’ora, se non vi piace il piatto caldo, con l’aiuto di una paletta, trasferitele su piatti freddi.

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Un “Dolcepensiero” di fine dispensa: ecco l’ultima ricetta in cui ho utilizzato il mascarpone, la mia scorta infatti è finita prprio in questi tacconelli. Ho fatto un abbinamento classico con lo zola dolce dove però ho aggiunto delle NOCI PECAN, bellissime sia nella forma che nel colore. Ha orgini americane, precisamente nel sud fino ad arrivare in Brasile; è presente anche in Australia e Israele. In Italia e’ presente in Sicilia e in altre aree meridionali, ma con pochissime colture. E’ una pianta molto longeva che produce frutti con guscio liscio e sottile con gheriglio di sapore gradevolmente saporito e marrone. La raccolta avviene tra ottobre e novembre: questo è il motivo della loro annuale presenza durante le feste natalizie.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di tacconelli

100 grammi di mascarpone

150 grammi di zola dolce

una manciata di noci pecan già sguscite

qualche foglia di radicchio tardivo

un cucchiaino di semi di papavero

latte q.b.

pepe.

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in acqua bollente salata: nel frattempo miscelare lo zola con il mascarpone con l’aiuto di una forchetta. Stemperare poi la crema ottenuta in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di latte, spolverare con pepe e far cuocere a fuoco bassissimo. Tagliare a dadini piccoli qualche foglia di radicchio tardivo (lasciatene qualcuna per la finitura del piatto) che unirete alla crema di formaggio. Continuare la cottura, aggiungere acqua di cottura se si dovesse asciugare. Dopo un quarto d’ora circa a fine cottura della pasta, scolarla e farla saltare in padella insieme alla crema; unire le noci pecan tritate grossolanamente, impiattare con qualche foglia di radicchio e con qualche gheriglio di noce intergro. Spolverare poi con i semi di papavero.

 

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Un “Dolcepensiero” tutto in famiglia: spero mi perdonerete le foto; questa torta sfornata, è partita subito per altre mete… infatti è una torta salata fatta apposta per il mio papi. La macchina fotografica digitale è rimasta a casa, dove avevo fatto queste con la torta ancora calda nella pirofila. Tornando alla ricetta, di solito quando ho un po’ di avanzi di formaggi duri, penso sempre a fare la pasta ai formaggi ma un giorno avendo in frigo una scorta di paste stese, ho messo tutto in una teglia e voilà… la felicità di mio papà che si è leccato i baffi anche il giorno dopo riscaldata e, a detta di lui, ancora più buona. Insomma come per la pizza o il risotto a volte, non si sà perchè, anche la torta salata risulta più buona il giorno dopo. E’ così anche per voi???

INGREDIENTI

1 foglio di pasta brisè

60 grammi di formaggio casera

60 grammi di gorgonzola

60 grammi di mascarpone

50 grammi di asiago

2 mozzarelle

150 grammi di prosciutto cotto

50 grammi di gherigli di noce

1 uovo

una noce di burro.

PREPARAZIONE

Spalmare la noce di burro su tutta la tortiera dove vi adagerete il foglio di pasta brisè. Tagliare a dadini la casera e l’asiago mentre le mozzarelle a fette. Iniziare a fare il primo strato con la mozzarella, continuare a coprire con il prosciutto a fette (tenetene un paio a parte), continuare con il formaggio a tocchetti. In una scodella, miscelare il gorgonzola con il mascarpone e ponetelo a ciuffeti sulla torta. Terminare tagliando a listarelle il prosciutto cotto che porrete ai bordi della torta, ripiegatene quindi i bordi che spennellerete con l’uovo sbattuto. Terminate con le noci spezzettate grossolanamente e infornate a 180 °C – forno ventilato per circa 25 minuti.

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panzerottini zola speck (8)+

INGREDIENTI

un foglio di pasta sfoglia

125 grammi di zola e mascarpone

100 grammi di speck

burro q.b.

PREPARAZIONE

panzerottini zola speck (9)+

Con un tagliapasta, ricavare dei cerchi di circa 10 cm dalla pasta sfoglia, spalmarli per intero con lo zola e mascarpone, adagiarvi sopra una fetta di speck per ogni cerchio, richiuderlo a mezzaluna e con un quadratino di burro, spalmare la superficie dei panzerottini. Chiudere i lembi ben ben con le dita, infornare in forno già caldo a 180°C per circa un quarto d’ora, oppure fino a quando saranno ben dorati e vedrete magari uscire un po’ di zola sciolto.

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