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Buongiorno a tutti voi… è da molto che non scrivo ma gli impegni di lavoro ormai hanno la precedenza assoluta ma qui in vacanza posso dedicarmi di nuovo al mio blog che non abbandonerò; continuo a cucinare e a fotografare nei limiti ma purtroppo postare anche solo una ricetta semplice non è cosa da cinque minuti. Oggi però vorrei non proporvi una ricetta, bensì una recensione di vari ristoranti della Costa Smeralda e di Olbia.

1.Se vi capita di passare o soggiornare a Porto Rotondo e volete gustarvi una cena sarda, vi consiglio da “Onorio e Donatella” ristorante tipico sardo molto gradevole situato in un angolo lungo il viale principale all’entrata di Porto Rotondo posto proprio dopo il classico sasso con la scritta della località. Il ristorante è unico nella sua posizione: all’entrata la prima sala con il camino in bella vista dove cucinano il maialetto sardo, tutto a sassi a vista con tavolini che occupano ogni spazio senza creare disagio ai clienti; a salire la seconda sala che si apre su una terrazza con vista sull’inizio di Porto Rotondo. Sia lo scorso anno, sia quest’anno, siamo andati da loro per gustarci il menù sardo gallurese. Ottimo il maialetto sardo cotto appunto sul camino centrale e servito nei classici vassoi di sughero; ottimo, cotto a puntino con la crosticina della pelle croccante, saporito e profumato di mirto… abbiamo fatto il bis chiedendo un altro vassoio. La titolare, simpatica ed energica, è la vera protagonista e curatrice del ristorante che con occhio vigile controlla tutto e tutti i suoi collaboratori evitando così a noi clienti, di farci mancare anche solo un bicchiere di vino. Per noi vino della casa sia bianco che nero, buoni. Avendo gustato in pieno il maialetto arrosto, con abbinate patate al forno e verdure grigliate, abbiamo terminato con un semplice caffè e del freddo mirto come digestivo, una bottiglia intera. Alcune di noi hanno gustato invece la grigliata mista di carne che è possibile scegliere con o senza maialino: un piatto composto da braciola, salsiccia e pancetta abbondanti per una persona. Per i bimbi – e non solo ovvio – è possibile una scelta di pizze ben cotte e grandi. L’anno scorso abbiamo provato la pizza con il maialetto al forno semplicemente sfilacciato sopra… devo dire graditissima dal mio ospite!!! Un ristorante senza troppe pretese, ovvero potete evitare tacchi a spillo e abito da sera, perfetto per le famiglie con bambini… un ang in ceolo di vera rusticità sarda ben organizzato e avviato! ve lo consiglio! Prezzi: eravamo in 11 ovvero 3 famiglie, e abbiamo speso circa 100 euro a nucleo abbondando nelle porzioni.

Onorio e Donatella via Portorotondo – 07026 Porto Rotondo (OT)

2.Se invece volete passeggiare per il centro di Olbia vi consiglio il ristorante “La Lanterna”, si trova in una viuzza laterale del lungo Corso Umberto e per accedervi bisogna scendere qualche scalino per ritrovarsi in una trattoria tipica sarda. Il locale è ben refrigerato, l’ambiente confortevole e la padrona di casa efficiente e cordiale. Io ho mangiato una zuppa di cozze di Olbia con vongole e crostini ben saporita ma non troppo. Perfetta!

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Marco invece si è gustato l’antipasto della casa, perfetto e ben curato!

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I nostri secondi si sono rivelati buoni: Marco ha “osato assaggiare” un secondo un po’ diverso dal solito, una proposta fusion dello chef del ristorante, un mix fra Giappone e Sardegna che è piaciuto ma che gli ha lasciato qualche piccolo dubbio anche perché il piatto era molto particolare!

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Io invece sono rimasta fedele al tradizionale dei piatti sardi ovvero mi sono goduta in pieno un buon piatto di spaghetti alla chitarra con vongole, arselle, bottarga e pistacchi; ben conditi, porzione degna di nota tanto che di posto per il dolce non ce ne stato. Abbiamo bevuto un fresco vermentino di Gallura. Matteo si è gustato la sua solita pizza.

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Eravamo in tre, abbiamo speso in totale circa 90 euro.

Ristorante La Lanterna via Olbia 13, 07026 Olbia OT

3.Sempre nella zona di Olbia, ed esattamente a Pittulongu, dopo un pomeriggio passato nella bellissima e ancora un po’ selvaggia spiaggia omonima – per 3/4 ancora spiaggia libera – potete fermarvi per una cena in riva al mare godendovi il tramonto mentre sorseggiate un buon bicchiere di vino. Si tratta del ristorante “MamaBeach” molto bello, grande e decisamente scenografico! Di giorno meta dei tanti turisti della spiaggia, di sera al calar del tramonto con le luci soffuse, è una bellissima vetrina sulla passeggiata del lungo mare. Il menù può appagare ogni tipo di palato, per noi pesce; vi sono anche delle portate fuori menù in base al pescato del giorno. Noi abbiamo cenato con l’antipasto di pesce caldo e freddo della casa, la porzione non è esagerata ma neanche poca. A seguire abbiamo gustato una grigliata di pesce direi buona e di porzione giusta mentre il fritto purtroppo lo abbiamo trovato poco croccante. Come dessert abbiamo preferito dei semifreddi del tutto normali. L’ambiente è molto bello, in perfetto stile mare, ottima la posizione, il titolare sempre presente e molto gentile anche con i bimbi, il personale giovane e scattante. Per tre persone, circa 90 euro in totale! Ristorante da riprovare soprattutto per gustare l’aragosta che abbiamo visto portare ad altri tavoli dall’aspetto molto invitante!

MammaBeach Via Tramontana, 10, 07026 Loc. Pittulongu, Olbia OT – Tel. 0789 398013

4.Passare per Palau, tappa d’obbligo se volete imbarcarvi per le isole della Sardegna, tour che vi consiglio caldamente perché è meraviglioso. Lungo il viale del porto, in una piccola viuzza, potete trovare la trattoria “Pane e Vino”, trattoria turistica accogliente e ben avviata. Abbiamo pranzato la zuppetta del pescatore, buona e calda, ben saporita e abbondante servita nella pentola a due manici… veramente graziosa!

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Marco si è gustato il piatto del giorno ovvero tonno con cipolle rosse e pomodorini cotto al punto giusto, un buon bicchiere di bianco ovviamente vermentino mentre Matteo si è gustato una buona e alta bistecca!

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Per finire caffè e vista sul porto, una sala all’interno molto caratteristica e una piccola ma accogliente terrazza sulla stradina che costeggia il ristorante poco incasinata anche perchè a senso unico, bagni pulitissimi, personale cordiale e sempre con il sorriso, cordiale anche con il bambino, una trattoria che vi consiglio perché il pesce è fresco e cucinato in modo buono e semplice… costo in tre circa 70 euro.

Trattoria Pane e Vino – Via C. de Martis 24, 07020 Palau, Tel +39 0789 709331

 

TORTA DI MELE E AMARETTI MORBIDA (3)+

Un “Dolcepensiero”: in questi giorni il tempo è un po’ instabile, stanno facendo breccia i primi temporali di stagione; la temperatura ancora è un po’ frescolina, quindi  il camino acceso fa ancora piacere. Accendere anche il forno non è un problema anzi… conferisce un po’ di tiepida accoglienza oltre che a sprigionare un profumo intenso… se nel forno metterete questa morbidissima torta di mele con amaretti!

TORTA DI MELE E AMARETTI MORBIDA (1)+

INGREDIENTI

2 mele gialle Golden

una dozzina di amaretti

40 grammi di nocciole

50 grammi di mandorle

200 grammi di burro leggermente salato

180 grammi di zucchero

3 uova

latte q.b.

150 grammi di farina

una bustina di lievito

PREPARAZIONE

Ridurre in farina la frutta secca con lo zucchero. Raccogliere il burro e le uova nella planetaria creando una crema morbida. Unire lo zucchero con la frutta secca. Aggiungere il mix di farina e lievito setacciate insieme, sbattere bene il tutto fino a quando gli ingredienti saranno ben miscelati. Alleggerire il composto con del latte. Tagliare le mele in tocchetti. Versare metà del composto nella tortiera imburrata e infarinata. Distribuire gli amaretti sbriciolati grossolanamente e metà delle mele. Ricoprire con il resto del composto, terminare con le restanti mele premendole leggermente nel composto senza farle sprofondare. Cuocere la torta in forno già caldo a 180°C per circa un’oretta. Assaggiare la cottura con la prova stecchino.

 

TORTA DI MELE E AMARETTI MORBIDA (7)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BISCOTTINI PASQUALI

QUICHE QUATTRO FORMAGGI E SPINACI

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

FOCACCIA ALLA BIRRA

PESCE SPADA POMODORI E CAPPERI

PESTO FRESCO DI RUCOLA

 

 

 

HABANERO SOBA NOODLES (7).JPG

Un “Dolcepensiero” contaminato! Spaghetti di grano saraceno tipiche della cucina giapponese aromatizzati con il peperoncino piccantissino “Habanero”… mix perfetto! ma attenzione non esagerate con gli Habanero perché sono piccantissimi! Questi graziosi peperoncini dai colori vivacissimi come il loro aroma, sono di origine cubana ma ormai non vengono quasi più coltivati in quelle regioni; infatti quando si parla di Habanero, si parla ormai di Messico! Piatto veramente buono!

HABANERO SOBA NOODLES (10).JPG

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di soba noodles

180 grammi di petto di pollo

4 cipollotti freschi

1 carota

una decina di asparagi

una piccola parte di Habanero

2 spicchi d’aglio

salsa di soia q.b.

olio di sesamo q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a listarelle sottili il petto di pollo. Mondare la carota e tagliarla a julienne non troppo fine, lavare anche gli asparagi e privarli della parte più legnosa del gambo e mondarli. Affettare i cipollotti. Lessare in acqua bollente salata gli asparagi. Nella stessa acqua, lessare anche i noodles. In una pentola wok, aggiungere l’olio di sesamo dove farete sfrigolare l’aglio.

 A questo punto aggiungere i cipollotti, subito dopo il petto di pollo.

Cuocere molto bene aggiungendo il pezzettino di Habanero; mescolare energicamente, infine unire gli asparagi che avrete tagliato a dadini tranne le punte e le carote. Versare la salsa di soia; scolare i noodles (ci vorranno circa 6-7 minuti) e continuare la cottura per un paio di minuti. Terminare la cottura rigirando il tutto.

HABANERO SOBA NOODLES (20).JPG

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTONE ZOLA E PANCETTA

LASAGNE AI CARCIOFI CON PROSCIUTTO

FILETTO DI MAIALE CON SALE ALLA VANIGLIA

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

ZINCARLIN

CRESPELLE CON GORGONZOLA E RADICCHIO

MINI SANDWICH TOMINO E PERE

 

CREMA AL LIMONE (23)+

Un “Dolcepensiero” che sa di primavera: oggi è primavera e qui da me il sole oggi splende tiepido un bel sole! Finalmente è arrivata la primavera e speriamo che non sia una bella e corta “apparenza”! Lo sbalzo termico fra notte e giorno è ancora ben concreto e si sente tanto che vi sto scrivendo dal letto perché la mia cervicale ha deciso di farsi sentire e anche molto bene! Oggi ho voluto decantare un po’ la primavera realizzando un dessert facile e veloce tutto molto primaverile con una crema al limone e le prime fragole di stagione.

CREMA AL LIMONE (3)+

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

500 grammi di fragole

125 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di zucchero semolato

1 dl di succo di limone

3 uova fresche

200 ml di panna da montare

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro con metà dello zucchero in un pentolino a fuoco bassissimo; aggiungere il succo di limone ben filtrato. Mescolare molto bene fino a quando il tutto si sarà amalgamato. Spegnere il fuoco. Montare le uova con l’altra parte di zucchero, incorporarle alla crema di burro e limone mescolando il tutto su fuoco dolce fino al primissimo bollore. Lasciar raffreddare. Montare la panna fredda nella planetaria. Quando la crema sarà fredda, incorporare poco alla volta, la panna mescolando con movimenti delicati per non smontarla dal basso verso l’alto. Tagliare le fragole ben lavate in pezzetti piccoli, porne una cucchiaiata sul fondo dei vostri bicchieri o ciotole, aggiungere un paio di cucchiate di crema e finire con le restanti fragole. Porre in frigo fino al momento di servirle.

CREMA AL LIMONE (2)+

Nei prossimi giorno sarà pasqua: questa crema è perfetta anche per accompagnare la colomba o altri dolci pasquali sulle vostre tavole. E perfetta anche se l’accompagnate con biscotti o pasticceria secca, potete anche realizzare dessert al cucchiaio con altra frutta tipo lamponi, more e mirtilli oppure frutta esotica. Ottima anche con delle gocce di cioccolato.

CREMA AL LIMONE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTONE ZOLA E PANCETTA

CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE

BRIOCHES AL CIOCCOLATO

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

PINK DRINKS

FETTUCCINE AL PORCINO CON SPECK CROCCANTE E ZUCCHINE

GELATO AL TORRONCINO e PUREA DI LAMPONI

 

TORTA CARDAMOMO, MANDORLE E FAVE DI CACAO (8)+

Un “Dolcepensiero”: oggi finisce il carnevale e quest’anno proprio non lo abbiamo sentito a causa della pioggia che è scesa ininterrottamente facendo saltare la sfilata dei carri e dei bimbi in maschera. Anche cucina non ho realizzato dolci di carnevale bensì una deliziosa torta aromatizzata al cardamomo per festeggiare in ufficio il mio compleanno… semplice ma particolare!

INGREDIENTI

una dozzina di bacche di cardamomo

5-6 fave di cacao

90 gr di mandorle

130 grammi di burro+1 noce per la tortiera

210 grammi di farina+1 cucchiaio per la tortiera

40 grammi di fecola di patate

2 uova separate

1 uovo intero

250 gr di zucchero semolato

un pizzico di sale alla vaniglia

1 bustina di lievito per dolci

un bicchiere di latte intero

zucchero a velo per finitura

PREPARAZIONE

Aprire le bacche di cardamomo e utilizzare i semini all’interno, unirle alle mandorle e alle fave di cacao, passarle nel mixer fino a quando saranno ridotti in polvere o se avete pazienza, meglio ancora pestarle in un mortaio. Sbattere nella planetaria 2 tuorli + l’uovo intero, con lo zucchero e il burro fuso a bagnomaria, fino a quando saranno ben gonfi e chiari (gli albumi montarli a neve ben ferma, con un pizzico di sale). Unire la farina, la fecola e il lievito, setacciare e miscelare molto bene il tutto, togliere dalla planetaria e unire gli albumi con movimenti delicati per non smontarli e, infine, il composto di frutta secca con il cardamomo e le fave. Per ultimo unire il latte fino a quando il composto risulta morbido. Imburrare e infarinare una tortiera a cerniera, di circa 24 cm, versare l’impasto, livellarlo nella tortiera e infornare a 180°C per 50 minuti (verificare la cottura con uno stuzzicadente). Servire spolverata di zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MINESTRONE DI VERDURA

CAPESANTE AL FORNO CON NIDO D’AMORE DI SPAGHETTI

SPAGHETTI ALLO SCOGLIO

TORTA PECCATO PICCANTE

CUORI DI FRUTTA FRESCA

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA

SORBETTO E LIQUORE AL CIOCCOLATO

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (12)+
Un “Dolcepensiero” tra i miei preferiti: quando fuori il freddo si fa pungente, penso sempre al mio “confort food” invernale preferito che ho amato fin dal primo boccone assaggiato… la zuppa di cipolle che sia alla francese o all’italiana, che sia “contaminata” da qualsiasi ingrediente che più vi aggrada! La magia è proprio nel prepararla: pelare le cipolle è faticoso oltre che fastidioso, fanno piangere si sa! e la preparazione è lunga (non lunghissima) ma la magia è tutta nella cottura che deve essere dolce anzi direi dolcissima e il segreto sta nella capacità di dosare la parte zuccherosa per rendere la zuppa dolce perché poi il contrasto con il formaggio sarà memorabile e il bruciacchiato della fetta di pane sarà la morte sua!!! Oggi la mia “contaminazione” è data del pecorino fresco toscano saporito e morbido! Le cipolle usate sono quelle dell’orto del mio papà!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di cipolle dorate

1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)

1 baguette

150 grammi di pecorino toscano fresco

5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 cucchiaino scarso di zucchero

due cucchiai di farina bianca 00

un pizzico di pepe nero

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo vegetale. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio scaldare l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, affettare la baguette, tostare le fette nel forno del grill. Controllare la zuppa, aggiustare di sale e pepe. Versarla dividendola nelle tazze in cui avrete messo un po’ di pecorino toscano grattugiato a strisce sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere una fetta o due di baguette in superficie e porre le tazze nel forno per qualche minuto per far sciogliere al meglio il formaggio. Va servita subito perché è ottima se mangiata calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (23)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BIGNE’ CON CREMA DI RICOTTA E PROSCIUTTO COTTO

CAVOLO GRATINATO

GNOCCO FRITTO EMILIANO

POLLO ARROSTO CON MASALA

CREMA PASTICCERA

TAPENADE

GELATO ALLA CREMA DI NOCCIOLE

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Ringrazio il blog “Architet’s Diary” per avermi nominato; le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag https://mmwithmk.wordpress.com e chi vi ha nominato (scritto sopra)
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte altrimenti non è obbligatorio.

Ecco le domande:

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

e le mie risposte:

  1. Inverno è sinonimo di Natale, montagna e sciate oppure divano, tv e coccoli oltre che perfetti cibi confort food.
  2. Sono tantissimi i film che mi fanno pensare all’inverno e ai suoi pomeriggi pigri: Tutti insieme appasionatamente, Vacanze di Natale (il primo), i Goonies.
  3. Leggo molto… posso dirvi l’ultimo che ho trovato delizioso e romantico: “Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau.
  4. La canzone degli Wham “Last Christmas”
  5. Impigrirmi sul divano davanti a camino e tv… il film lo posso sempre rivedere!!!!
  6. La zuppa di cipolle!!!!
  7. Neve, addobbi, stelle, candele e luci
  8. La copertina del divano e la mia calda vestaglia.
  9. La Polinesia
  10. Svegliarmi al mattino con il mio bimbo… aveva circa due anni e non dimenticherò mai il suo viso appena ha visto che tutto era bianco!!! Ho capito cosa vuol dire meravigliarsi…

Non nomino nessuno come è mia tradizione… bensì lascio aperto il post. Chi vuole può partecipare al gioco.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (20)+

Un “Dolcepensiero”: oggi è arrivata la neve, il freddo si fa sentire e finalmente possiamo andare a sciare per bruciare un po’ tutti i vizi del natale. Che purtroppo non è finito sotto il punto di vista culinario perché adesso dobbiamo smaltire le scorte in dispensa e i vari regali ricevuti per le feste. Il protagonista di questa ricetta è proprio un ottimo guanciale che ho ricevuto in dono da un nostro caro amico. Acquistate porri ben sodi e freschi.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (1)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

1 porro

200 grammi di guanciale

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

parmigiano grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati. Tagliare a listarelle il guanciale, finemente il porro a rondelle e, in una casseruola soffriggere il tutto con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciar cuocere il riso per un quarto d’ora circa. A fuoco spento, coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire. Per chi desidera, grana grattugiato.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ALICI MARINATE E OLIVE PICCANTI

AFFOGATO AL BRAULIO

TARTINE AI CARCIOFI E GRANA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

VODKA AI PROFUMI DI NATALE

BUCATINI CON LE SARDE E AGLIO ROSA

CIAMBELLA NOCI E CIOCCOLATO (13)+

Un “Dolce… riciclo”: iniziamo con i primi ricicli di tutto il cibo comprato o regalato per Natale, perché si ha sempre paura di non avere abbastanza provviste per le feste e cosi se vi avanzano noci e del buon cioccolato, questa è la ricetta giusta per voi come lo è stata per me oggi per iniziare bene la giornata con un caldo caffè e una gustosa fetta di ciambella. Immaginate la prima giornata invernale uggiosa e piovosa qui al nord, sabato dopo le feste, camino acceso e un profumo di vaniglia che questa volta non arriva dalle candele bensì dal forno…

INGREDIENTI

200 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

80 grammi di noci

1/2 stecca di vaniglia

150 grammi di burro

100 grammi di zucchero

50 grammi di zucchero alla vaniglia

3 uova

200 grammi di farina 00

65 grammi di fecola di patate

1 bustina di lievito

un pizzico di sale alla vaniglia

latte q.b.

PREPARAZIONE

Tritare grossolanamente le noci e il cioccolato. Montare il burro morbidissimo con gli zuccheri, unire i tuorli, la farina, il lievito e la fecola di patate; infine incorporate gli albumi montati a neve ben soda con un pizzico di sale, mescolando dal basso verso l’alto. Unire cioccolato e noci, sciogliere i semini della vaniglia in un goccio di latte tanto quanto basta per rendere il vostro impasto morbido. Versate l’impasto in una tortiera a ciambella di silicone che avrete spennellato con il burro sciolto e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti. Controllate la cottura facendo la prova dello stecchino.

CIAMBELLA NOCI E CIOCCOLATO (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREMA PASTICCERA

INSALATA DI MARE CON VINAIGRETTE ALL’ARANCIA E PEPE ROSA

VOUL AU VENT

CREPES AL SALMONE E BRIE

SORBETTO GOJI

 

lasagne scamorza e pancetta (1)+

Un “Dolce… augurio”: le prime feste del 2015 si sono appena concluse ma stiamo già pensando al gran cenone di fine anno. Spero che abbiate passato un buon natale insieme ai vostri affetti più cari. Come sempre il natale è fatto di cene e pranzi in famiglia, queste lasagne gustose potrebbero essere perfette per una cena di fine anno anche perché si possono preparare in gran anticipo per poi prepararsi al meglio per il cenone.

INGREDIENTI

PER LA PASTA

250 grammi di farina 00

2 uova

1 cucchiaio di olio extravergine

un pizzico di sale

acqua tiepida

PER LA BESCIAMELLE:

50 grammi di burro

40 grammi di farina

1/2 litro di latte

un pizzico noce moscata

un pizzico di sale e pepe

grana grattugiato q.b.

PER IL RIPIENO

200 g di scamorza affumicata

200 grammi di pancetta dolce

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PASTA

Unire alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, azionare il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente ma a mano e stendere con la macchina le sfoglie. Lasciatele riposare per circa un quarto d’ora su un canovaccio. Dividerle in rettangoli ampi quanto la vostra pirofila. Sbollentarle in acqua bollente salata per qualche minuto. Lasciarle raffreddare.

PER LA BESCIAMELLE: in una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina passata al setaccio per evitare grumi. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa cinque minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungere una bella spolverata di grana grattugiato.

PER IL RIPIENO E LE LASAGNE FINALI

Ungere la pirofila con un po’ di besciamelle. Grattugiare la scamorza grossolanamente. Tagliare a listarelle sottili la pancetta. Iniziare a formare il primo degli strati con qualche cucchiaiata di besciamelle, la scamorza e la pancetta. Continuare così fino ad esaurire gli ingredienti. All’ultimo strato, spolverizzate una buona manciata di grana gratuggiato. In forno caldo a 200° per circa una mezz’oretta.

lasagne scamorza e pancetta (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA MOKA CON GANACHE

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

PANE DI GRANO SARACENO

RAGU’ DI CINGHIALE

CUPCAKE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

TAPENADE

GUSCIO AL PROFUMO D’ARANCIA CON FRUTTA

 

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (3)+

Un “Dolcepensiero”: l’inverno è proprio dietro l’angolo e con lui anche il natale. In questo periodo in cui si ha paura e si vive nella paura, si cerca conforto anche e soprattutto nelle piccole cose e la famiglia diventa l’unica certezza della nostra esistenza. E il natale è proprio famiglia, è proprio simbolo di amore, lo stesso amore che vorremmo ci fosse per e nell’intero pianeta. Penso che sia proprio questo la nostra forza: credere e sperare sempre in quegli affetti che ci circondano e ci toccano nel nostro intimo, che ci regalano la vera e giusta forza per credere che sarà possibile un futuro migliore. Anche i piccoli gesti quotidiani prendono un altro sapore: l’atmosfera della casa quando si alza un buon profumo dal forno non ha prezzo, è un piacere passare momenti in completo relax con coloro a cui vuoi bene.

INGREDIENTI

1oo grammi di uvetta

40 grammi di nocciole

20 grammi di mandorle

rum q.b.

240 grammi di farina 00

100 grammi di burro

100 grammi di zucchero di canna

25 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia q.b.

PREPARAZIONE

Mettere l’uvetta in ammollo nel rum (quanto ne gradite voi, per me circa 1 dl) per circa una decina di minuti. Unire anche le nocciole e le mandorle. Sgusciare le uova e montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma. Lavorare nella planetaria il burro ammorbidito, unirvi gli zuccheri e i tuorli. Aggiungere piano piano la farina setacciata con il lievito e parte del rum ben filtrato. Ora con l’aiuto di una spatola, aggiungere gli albumi con movimenti delicati per non smontarli e quando il tutto sarà ben amalgamato, unire parte dell’uvetta e la frutta secca e se l’impasto lo richiede e se lo volete voi, terminare con il rum avanzato. Foderare uno stampo da plum cake con carta forno inumidita e porvi metà impasto, aggiungere una metà dell’uvetta e della frutta secca, aggiungere l’impasto rimasto e terminare con l’uvetta e la frutta secca avanzata. Porre in forno a 180°C per una quarantina di minuti circa, controllate la cottura con la prova stecchino che dovrà uscire asciutto.

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLENTA UNCIA

FILONE DI PANE ALLE DUE FARINE

COPPA ALLA CREMA DI MARRONI

MINESTRA DI VERDURE CON PROSCIUTTO CRUDO E CIPOLLA

OSSIBUCHI E RISO IN CAGNON

INVOLTINI CON RADICCHIO E PANCETTA

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA

Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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Ristorazione d'azione, per sapere come fare

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Raccolta di ricette di cucina con foto passo passo e procedimenti - i miei appunti in cucina

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