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Archive for 3 settembre 2008

Ingredienti per 2 persone

4 cosce di coniglio non molto grosse

3 spicchi di aglio

qualche bacca di ginepro

qualche bacca di pepe bianco

sale grosso

pepe nero in polvere

birra biologica

rosmarino

poco peperoncino

olio extra verdine d’oliva

 

Preparazione

Salare con il sale grosso le cosce di ciniglio solo da una parte. Mettere una pentola sul fuoco con l’olio di oliva extra vergine, aggiungere l’aglio e fare rosalare per qualche secondo. Aggiungere le cosce mettendo la parte salata a contatto con l’olio; far rosolare per qualche minuto e quando hanno “preso un po’ di colore”, girare le cosce. Aggiungere le bacche di ginepro e quelle di pepe bianco, far rolosare, aggiungere il rosmarino e un poco di peperoncino. Continuate a rosolare, quando la carne vi appare bella “scottata”, aggingere la birra (possibilmente chiara e biologica) facendo sfumare il tutto. Bisogna coprire per metà la carne; fate cuocere a fuoco basso per almeno 1 ora e mezza tenendo però presente la dimensione delle cosce…Di tanto in tanto girare la carne e se si asciuga aggiungere un pò ancora di birra a vostra discrezione: se siete amanti della birra come me, non vi dispiacerà “innaffiare” di bionda il vostro coniglio, se invece siete più tranquilli, aggiungete acqua tiepida con un pò di dado vegetale sciolto con cura.

Come contorno, ho abbinato del cicorino fresco tagliato sottile con fagiolini cannellini. Il tutto condito con del buon olio exta-vergine d’oliva sardo “GIOGANTINU”. La birra che ho usato per “innaffiare” il mio coniglio è: “OBERDORFER WEISSBIER” tedesca, usata anche per “innafiare” il mio palato e quello di mio marito. Questa ricetta l’ho adattata anche per la carne di pollo.
 
Un DOLCEPENSIERO dal passato: “mio padre ha sempre avuto la passione di allevare i conigli. Di conseguenza abbiamo mangiato spesse volte la carne di coniglio in famiglia: mia madre lo cucina con i funghi porcini, raccolti da mio padre grande cercatore di funghi, abbinato ad una calda polenta oppure in “salmì” ma anche arrosto…prossimamente pubblicherò le ricette di mia mamma, vi assicuro squisite.
ANNO 1978

ANNO 1978

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