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Archive for 2 ottobre 2008

DEDICATO A MIO MARITO CHE HA FATTO L’ALPINO…

Ingredienti

Per la pasta sfoglia per paste fresche ripiene:

400 grammi di farina 00

4 uova

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale.

Per il ripieno

1 formaggella L’ALPINO

latte q.b.

erba cipollina q.b.

Per il sugo

4 pomodori freschi

aglio

olio

basilico

sale e pepe

Preparazione

Versate la farina sulla spianatoia, unite le uova, un pò di sale e l’olio. Impastate molto bene fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.

Coprite con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente e stendete delle sfoglie sottili con il mattarello. Per lavorare bene, non lasciate essiccare la sfoglia.

Nel frattempo preparate il ripieno: in una ciotola schiacciate con la forchetta la formaggella L’ALPINO avendolo privato prima della crosta, aggiungete del latte ammorbidendo il tutto; aggiungere l’erba cipollina lavata e tritata finemente, mescolare energicamente per ottenere una crema omogenea.

Con un coppa pasta dal diametro di cm 10, tagliate dei cerchi, mettete al centro un cucchiaino abbondante di ripieno e ripiegarli a mezzaluna schiacciando i bordi con una forchetta sia da un lato che dall’altro.

Preparate il sugo: tagliare a dadini i pomodori e metterli in una pentola con l’olio e l’aglio; far rosolare bene i pomodori, salare e pepare aggiungendo acqua di cottura per non far asciugare il sugo. 

Passare in acqua bollente salata per cinque minuti i ravioli cosi ottenuti, scolarli e condirli con il sugo di pomodoro, aggiungere del basilico fresco tritato.

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…è arrivato l’autunno, in giardino ci sono gli ultimi strascicchi dell’estate; le rose riescono ancora a sbocciare diventando spendidi fiori da dove si sprigiona nell’aria fresca quel buonissimo profumo di rose, un profumo inebriante che ti fa venir voglia di restare in giardino fino all’imbrunire.

Sono delicati, effimeri, inflessibili: la loro natura è inalterabile. E non importa se la loro bellezza è transitoria; anche la nostra vita è passeggera: fermiamoci a contemplare la bellezza mentre il tempo fugge.

COMPOSTA DI ROSE ESSICATE

Quando le rose in vaso tendono ad appassire ma rimane il bocciolo intero, non buttatele: legatete con il gambo il più lungo possibile con un nastro e mettetele ad asciugare al sole o in un luogo caldo a testa in giù in modo che si secchino restando lunghe e tese. Passati dieci giorni, sono pronte per essere invasate in un cestino od in un particolare vaso di vostro gusto. Spruzzategli sopra un pò di lacca per bloccare i petali, posate  all’esterno il vaso per una giornata e dopo spruzzate un pò di profumo all’essenza di rosa per far perdurare l’aroma in casa.

 Ed ecco il risultato delle mie rose essicate.

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