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Archive for 29 dicembre 2008

Un “Dolcepensiero” su feste e inverno: come ogni anno nel mio paese (Lipomo – Como) ci sono molti incontri tra le varie associazioni per scambiarsi gli auguri nelle varie sedi o perchè non in piazza davanti al presepe vivente che regala un significato in più al Natale. E quale miglior bevanda può scaldare in queste fredde serate? il VIN BRULE’, ottimo vino rosso aromatizzato con spezie servito ben caldo. Ci sono poi  molte varianti su questo tipico vino natalizio: chi lo vuole più aromatizzato, chi più fruttato, chi più vinoso e chi ha i propri trucchi e ingredienti segreti per migliorare questo nettare caldo. Mio suocero Andrea con tutti i collaboratori della PROLOCO LIPOMO, lo prepara tutti gli anni per gli auguri natalizi; il loro procedimento e il loro ingrediente finale fanno si che il vin brulè sia quel tantino più caloroso e particolare e quindi ora vi racconterò la sua ricetta augurandovi un FELICE 2009 PIENO DI SODDISFAZIONI MA SOPRATTUTTO PIENO DI ALLEGRIA che non guasta mai!!!

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INGREDIENTI

Vino rosso di buona qualità di circa 14 gradi
Cannella (in stecche)
Chiodi di garofano
Buccia d’arancia (solo la parte arancione in superficie))
Buccia di limone (solo la parte gialla in superficie)
Zucchero
Mele

Cognac e grappa

PREPARAZIONE

Sbucciare le mele, eliminare parte del centro per poter incastrare un rametto di cannella e infilzarle con i chiodi di garofano almeno sei-otto per ogni mela che dovranno essere una per litro. Prendere una pentola, versare del vino rosso corposo di 13-14 gradi (mi raccomando non scegliete vini con gradazioni basse e neanche vini scadenti perchè il risultato non sarà dei migliori soprattutto ho sentito che qualcuno usa i vini che sanno di tappo partendo dal presupposto che poi in ebolizione ne perdano il gusto di tappo appunto. Invece se usate vini non molto corposi, anche il vostro vin brulè non sarà abbastanza appagante al palato perchè qualche grado viene comunque perso in ebolizione); aggiungere ancora una stecca di cannella per ogni litro di vino, 1 buccia d’arancia e una di limone sempre per litro di vino evitando la parte bianca e 200 grammi di zucchero per litro. Mescolare il tutto con un mestolo di legno fino a quando lo zucchero si scioglie, mettere la pentola su fuoco e aspettare che vada in ebollizione. Lasciare bollire per qualche minuto, aggiungere un bicchierino di grappa sempre per litro, far bollire ed accendere poi con un fiammifero il vapore in modo da bruciare l’alcool per qualche secondo. Prima di servire aggiungere un bicchierino di grappa. Togliere dal fuoco e far riposare. Versate nei vari bicchieri friltrandolo dagli eventuali rimasugli delle spezie aggiungendo fettine di limone fresco per un tocco visivo in più.

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Un “dolcepensiero” tra isole: ho pensato a questo accostamento di prodotti isolani (Sardegna-Spagna) grazie alla casualità che la mia tavola mi ha proposto; di ritorno da un breve viaggio dalla Sardegna per una battuta di caccia al cinghiale di mio suocero, mi sono ritrovata un regalo molto prezioso: dell’ottimo miele biologico prodotto dal proprietario dell’agriturismo MONTI TUDDU già elogiato in precedenza. E’ devo dire che tanti complimenti non sono stati spesi per niente: il profumo e il gusto sprigionato dal miele sono stati una vera delizia, mai miglior abbinamento con il lardo, che nel mio acquisto mattutino, ha visto come protagonista il LARDO DI PATA NEGRA, ottenuto da una particolare razza di maiali selvatici di colore nero, originari della zona sud-ovest della Spagna che si nutrono prevalentemete di ghiande e erbe selvatiche infine lavorato con varie spezie. Il Lardo è un taglio anatomico che protegge la schiena del maiale; quanto più è maturo e ben alimentato, più il lardo è alto e già di per se gustoso: il maiale viene poi macellato al secondo anno di vita.
L’alimentazione a base di ghiande influenza fortemente le caratteristiche della sua carne e di conseguenza del suo lardo. Il grasso ha una composizione molto simile a quella dell’olio di oliva e per questo si scioglie velocemente in bocca, sprigionando un sapore intenso e pieno di sfumature. Infine l’esercizio fisico che comporta l’allevamento allo stato brado fa in modo che la carne sia più densa e gli aromi più concentrati. Ed ecco un antipasto veloce e semplice ma molto particolare e assai prezioso, ve lo consiglio una vera prelibatezza di prodotti molto interessanti…

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INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

8 fette di pancarrè fresco

20-25 fette circa di LARDO DI PATA NEGRA

semi di sesamo

pinoli

miele Sardo

pepe

PREPARAZIONE

Scottare le fette di pancarrè, farle raffreddare e tagliarle in quattro parti; adagiarvi le fette di lardo sui vari quadretti ottenuti messi su un piatto di portata (mi raccomando i crostini devono essere freddi ma croccanti in modo che il lardo non si sciolga prima dell’assaggio). Far scendere a pioggia delicatamente il miele sardo, spolverizzare con i semi di sesamo e i pinoli. Servire con una pepata fresca di pepe nero.

UN CONSIGLIO DI DOLCIPENSIERI: UN OTTIMO ANTIPASTO IN PIEDI PER IL VOSTRO SPUMEGGIANTE CENONE DI SAN SILVESTRO MAGARI GUSTATO CON UN SPUMANTE BRUT SARDO: IL TORBATO DI SELLA E MOSCA.

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