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Archive for marzo 2009

trote-con-cime-di-rapa-stufate

Un “dolcepensiero” sull’ingrediente: dal gusto amarognolo e leggermente piccante, le CIME DI RAPA, pur derivando dalla pianta che dà loro il nome – le rape appunto – costituiscono una specie a sè. Ricchissime di nutrienti e sali minerali sono protagoniste di piatti tipici regionali come le ORECCHIETTE PUGLIESI e, in questa stessa regione, sono consumate tradizionalmente anche stufate con aglio, olio e profumate con un buon vino.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LE TROTE

4 trote

100 grammi tra pinoli e noci

8 spicchi di aglio

foglie di salvia

rosmarino

pan grattato

prezzemolo tritato

timo

sale grosso

pepe bianco

olio extravergine d’oliva

4 fogli di carta stagnola per i cartocci

PER LE CIME DI RAPA

1,5 kg. di cime di rapa

10 pomodorini essicati

una manciata di capperi

olio d’oliva extravergine d’oliva

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di aceto balsamico (oppure normale)

sale.

PREPARAZIONE:

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Le trote, una volta private della testa e pulite sotto acqua corrente fredda, si riempiono all’interno di ogni pancia con il trito di erbe: nel mixer mettere foglie di salvia, aghi di rosmarino, un paio di cucchiai di pan grattato, qualche foglia di prezzemolo, uno spicchio di aglio, le foglioline di timo e olio quanto basta per creare un composto morbido. Azionare il mixer, se il composto tende ancora a sbricciolarsi, unire ancora dell’olio insieme alle noci e ai pinoli, mixare il tutto. Riempire le pance dei pesci con il composto, aggiungere qualche granello di sale grosso e una leggera pepata. Chiudere ogni cartoccio ed infornre per circa 20-30 minuti: controllate la cottura prelevando un pezzetto di polpa dal pesce (la cottura può variare a seconda della grandezza delle vostre trote).

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Preparare cime di rapa è molto semplice: mondatele eliminando le foglie più grosse e coriacee e lavatele bene immergendole più volte in acqua fresca o passandole sotto il getto del rubinetto. Scolatele e sgocciolatele senza asciugarle completamente, trasferitele in un tegame senz’altro condimente ne acqua. Fate cuocere le cime di rapa a fiamma bassa per circa venti minuti fino a quando si ammorbidiscono. Una volta cotte trasferite le cime di rapa in un tegame di coccio, salatele e unite i piccoli pomodorini; mescolate. Sbucciate l’aglio, tagliatelo per il lungo per eliminare l’eventuale germoglio verde. Lavate e asciugate i capperi e aggiungeteli alla verdura. Unite l’aglio alle cime di rapa, versate l’aceto, mescolate e mettete sul fuoco. Fate cuocere a fiamma bassa le verdure a pentola scoperta per 15 minuti quindi servitele calde.

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Per la ricetta della CIME DI RAPA STUFATE, ho preso spunto dal giornale: “un mese in cucina” gennaio 2009.

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Altre ricette con le CIME DI RAPA: ORECCHIETTE “Le belle tipe” secondo Dolcipensieri”

e se volete altre idee per cucinare le TROTE: Trote al cartoccio secondo “DolciPensieri”

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INGREDIENTI

4 tranci di pesce spada

rametti di timo

aglio

olio extravergine d’oliva

sale grosso

pepe bianco

limone.

PREPARAZIONE

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Mettere a profumare i tranci di pesce spada con un filo di olio extravergine d’oliva, gli spicchi di aglio, qualche granello di sale grosso e i rametti di timo fresco. Basta qualche ora prima. Scaldare la vostra piastra o barbecue, far rosolare i tranci spolverandoli con il pepe e qualche goccia di limone. Per controllare la cottura, incidete con il coltello la parte centrale del trancio. Buon appettito!

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INGREDIENTI

250 grammi di farina

125 grammi di burro

125 grammi di zucchero semolato

1 uovo

qualche goccia di essenza alla lavanda

un cucchiaio di fiori di lavanda (6 steli se freschi)

PREPARAZIONE

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Preriscaldare il forno a 180°C. Rompere l’uovo in una terrina, aggiungete lo zucchero semolato e mescolate con una spatola per ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Quindi incorporate l’essenza di lavanda, fiori e la farina setacciata e lavorate la pasta tra le dita in modo da ottenere un composto omogeneo ma non compatto: la pasta deve sbriciolarsi.

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A questo punto posizionate il composto sul piano da lavoro e aggiungete il burro ammorbidito impastando con le mani. Poi formate una palla, infarinate il mattarello e stendete uno strato di pasta di circa due cm. Ricavare i frollini con un tagliabiscotti e disponeteli su un foglio di carta da forno posizionato su una teglia.

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Infornate e lasciate cuocere per venti minuti circa. Una volta pronti, staccate i biscotti dalla carta da forno con una spatola e metteteli a raffreddare su una griglia. Se riposti in una scatola di metallo, i biscotti si conserveranno anche per 15 giorni.

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Ricetta “appena colta” dai LIBRI DI SALE & PEPE:

“IN TAVOLA APPENA COLTI” erbe aromatiche, fragole, frutti di bosco e funghi in oltre 100 ricette.

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Un “dolcepensiero”: i fiori di lavanda utilizzati per questi buonissimi frollini sono stati acquistati da me e mia cugina Anna a Milano nell’ “erboristeria storica Novetti” dove appena entri respiri quell’atmosfera un pò retro che solo le botteghe di un tempo, possono regalare. Inoltre la presenza del suo titolare, regala un’aria di stranezza particolare… una stranezza giusta che insieme alla cornice della sua bottega, dona al cliente una rara sensazione di benessere. Il telefono squilla ininterrottamente, ma il cliente davanti al bancone ha la precedenza assoluta e a secondo del problema che poni, al momento ti prepara la tua tisana seguendo le istruzioni e i gusti del cliente, regalandoti consigli e sorrisi bonaccioni. 

Vedi la pagina dedicata allo shopping gastronomico a Milano su http://www.dolci-pensieri.it/Milano%20marzo%2009.htm

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Un “dolcepensiero” datato: lo so che non è stagione di caccia al cinghiale, ma il nostro freezer abbonda di questa succulenta carne dalla scorsa stagione di caccia. Durante l’inverno abbiamo gustato il cinghiale in vari modi e vi ho resi protagonisti delle mie e non solo mie avventure culinarie. Quando vi racconto le ricette sulla selvaggina, devo essere sincera, c’è sempre lo zampino di mio suocero Andrea che non solo è abile in cucina ma anche nelle battute di caccia: questa ricetta era ancora parcheggiata nell’archivio con foto annesse dall’ inverno appena finito e visto che la primavera sta facendo la sua entree e con successo, penso sia giunta l’ora di pubblicare questa “fatica” culinaria. Se anche voi avete in freezer qualche rimasuglio di cinghiale, approfittatene subito a cucinarlo ora che ancora l’arietta è fresca.

tagliatelleINGREDIENTI

500 grammi di tagliatelle

300 grammi di polpa di cinghiale

1 carota

1 cipolla bianca

1 costa di sedano

3 foglie di salvia

1 bicchiere di passata di pomodoro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1/2 bicchiere di vino rosso

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

noce moscata q.b.

PREPARAZIONE

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Preparare il trito di carota, sedano e cipolla a dadini piccoli, mettere il tutto in un tegame con un filo di olio. Aggiungere dopo qualche minuto sale e pepe e continuare la rosolatura. Aggiungere la polpa di cinghiale tagliata a pezzetti, unire poi la salvia. Quando il cinghiale sarà rosolato per bene, aggiungere il vino e far sfumare; unire il concentrato di pomodoro e la passata sempre di pommodoro e dopo cinque minuti, coprire la carne con acqua tiepida. Aggiungere una spolverata di noce moscata e cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza. Mettere a bollore le tagliatelle in acqua salata, una volta cotte scolarle direttamente nel tegame con il sugo, far saltare il tutto e servire con un’abbondante spolverata di grana grattugiato.

tagliatelle2

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gnocchi
INGREDIENTI QUATTRO PERSONE

PER GLI GNOCCHI CIRCA UN CHILO

1 kg di patate a pasta bianca biologiche

200 g di farina

1 uovo

sale

PER IL SUGO

1 cipolla bianca

6 pomodori grandi e sodi

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

grana grattugiato

basilico fresco.

PREPARAZIONE

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Lavare le patate, lessarle in acqua salata per quaranta minuti. Farle leggermente raffreddare, spellarle e passarle nello schiacciapatate facendole raffreddare del tutto. Unire la farina setacciata, l’uovo, un pizzico di sale ed impastare molto bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto elastico. Lavorare una parte della pasta fino ad ottenere un rotolino di un paio di centimetri di diametro che taglierete con un coltello formando dei pezzetti da due centimetri circa. Disporli su uno strofinaccio ben infarinati fra loro in modo che non si attaccano.

gnocchi-3

Preparare il sugo soffriggendo nell’olio extravergine d’oliva la cipolla tritata finemente. Quando sarà imbiondita, aggiungere il pomodoro fresco ben lavato e tagliato a dadini; regolare di sale e pepe e aggiungere foglie di basilico fresco e alcune tritate finemente. Mettere l’acqua per la cottura degli gnocchi, al bollore salarla e gettarvi gli gnocchi fino al loro galleggiamento. Scolarli con l’aiuto di una schiumarola direttamente nel sugo, far saltare il tutto, spolverare con grana grattugiato e servire ben caldi.

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insalata-di-frutta

INGREDIENTI PER UN PIATTO

3 kiwi

1 arancia

zucchero di canna q.b.

miele millefiori

qualche goccia di limone

PREPARAZIONE

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Spellare i kiwi, tagliarli a fette sottili e disporle a cerchio sul piatto da portata; privare anche l’arancio della sua pelle, aprire a metà gli spicchi e prelevare solo la polpa che metterete nel centro dei vostri kiwi. Fate cadere qualche goccia di limone al centro e sui kiwi, spolverate di zucchero di canna e infine fate cadere a pioggia il miele su tutta la frutta. Ponete in frigo per qualche minuto e servite ben fresco.

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rotolini-brise-alla-campagnola

INGREDIENTI

2 fogli di pasta brisè

200 grammi di spinaci

1 uova

1/2 porro

1 noce di burro

grana grattugiato

sale e pepe

PREPARAZIONE

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Lavare e mondare gli spinaci freschi, sbollentarli per dieci minuti in acqua bollente salata. Scolarli, lasciarli intiepidire mentre in una padella antiaderente far soffriggere il porro tagliato sottilmente con una noce di burro. Sbattere l’uovo con sale e pepe, buttare gli spinaci nel soffritto, scottarli, versarci sopra l’uovo e far cuocere a fuoco medio il tutto per cinque minuti. Incidere la pasta brisè in triangoli della grandezza che più vi aggrada, deporvi il prosciutto cotto e versarvi poi uno strato di spinaci cotti spolverando con un pò di grana grattugiato. Chiuderli arrotolando il tutto, infornare per circa dieci minuti in forno già caldo ventilato a 180°C o almeno fino a quando saranno ben dorati.

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Un “Dolcepensiero” in più: con gli stessi ingredienti si possono confezionare anche delle deliziose QUICHE: la ricetta in memo è arricchita di buon taleggio cremoso.

PETITE QUICHE AGLI SPINACI CON TALEGGIO sempre secondo DOLCIPENSIERI

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paglia-e-fieno

INGREDIENTI

250 grammi di paglia e fieno freschi

qualche foglia di verza

1 noce di burro

200 grammi di robiola fresca

salvia

pepe nero

un goccio di latte

PREPARAZIONE

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Mettere a bollore l’acqua, salarla e far sbollentare le foglie di verza possibilmente le più bianche e croccanti. Scolarle, farle raffreddare e tagliarle a listerelle tenendole da parte.

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Nella stessa acqua lesseremo la pasta. Intanto preparare il sughetto che accompagnerà la “paglia e fieno”: in una padella antiaderente sciogliere la noce di burro,tagliare a listarelle la robiola fresca e unitela al burro mischiandola con la frusta o una forchetta, aggiungere un goccio di latte e far scaldare il tutto sulla fiamma più piccola del vostro gas. Spolverare di pepe nero e aggiungere la salvia sminuzzata. Unire la verza. Buttare la “paglia e fieno” nell’acqua di cottura delle verze, far cuocere il tempo necessario e continuare intanto a miscelare la robiola. Scolare la pasta e aggiungerla al sughetto facendo saltare il tutto: attenzione la robiola tenderà a formare delle piccole palle… Gustare la pietanza ben calda.

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INGREDIENTI PER CIRCA 24 MUFFIN

300 grammi di farina 00

200 grammi di fecola

300 grammi di zucchero

175 grammi di burro

4 uova

1 bicchiere di latte circa

100 grammi di cioccolato fondente

50 grammi di cioccolato al latte

1 bustina di lievito

zucchero a velo q.b.

sale

PREPARAZIONE

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In una terrine mescolare il burro liquefatto con lo zucchero fino ad ottenere un composto ben gonfio e chiaro (per avere questi muffin croccanti fuori e morbidi dentro, sbattere molto bene il composto con le fruste elettriche). Aggiungere le uova, mescolare molto bene fino a quando anche questa volta il composto diventa chiaro e gonfio. Aggiungere i cioccolati a scaglie, un pizzico di sale, il latte, la farina e la fecola setacciata. Lavorare l’impasto  aggiungendo se risulta troppo duro, un goccio di latte ed infine il lievito avendo cura di ben amalgamare il tutto. Travasare nello stampo dei muffin imburrati ed infarinati avendo cura di riempirli per tre quarti abbondanti e passare in forno ventilato già caldo a 180 gradi. Il tempo di cottura è di circa una mezz’ora senza aprire lo sportello: lasciare poi i muffin in forno spento ancora qualche minuto.

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Quando si saranno raffreddati, spolverarli con zucchero a velo.

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Un “dolcepensiero” multiplo: questo impasto può esserre arricchito anche con qualche cucchiaio di cacao amaro se volete dei muffin moretti oppure potete aggiungere delle noci tritate grossolanamente oppure dei pinoli.

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lasagne-alla-bolognese

INGREDIENTI:

pasta sfoglia per lasagne

9 sottilette

9 fette di edamer

grana grattugiato

6 fette di prosciutto cotto

burro

PER IL RAGU’:

600 grammi di macinato misto maiale – bovino

150 grammi di salsiccia fresca

250 grammi di pomodori a cubetti

100 grammi di passata di pomodoro

1 costa di sedano

1 carota di media grandezza

1 cipolla rossa di media grandezza

1 peperoncino verde piccante

2 noci di burro

1 dado

sale e pepe

peperoncino

PER LA BESCIAMELLE:

100 grammi di burro

80 grammi di farina

1 litro di latte

100 ml di panna

noce moscata

sale e pepe

grana grattugiato.

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PREPARAZIONE:

Iniziare a preparare il ragù, che dovrà cuocere per almeno un oretta. Tagliare a dadini piccolissimi il sedano, la carota e la cipolla che dovranno soffriggere in una pentola capiente. Unire poi al soffritto il peperoncino verde a rondelle molto sottili. Aggiungere poi la salsiccia spelata e tagliata a pezzettini piccoli, far soffriggere bene il tutto fino a quando la salsiccia sarà bianca, dopodichè aggiungere la carne macinata e far tostare il tutto su fuoco vivo. Aggiugere, dopo un otto-dieci minuti, i pomodori a pezzi e la passata di pomodoro con un mestolo di acqua tiepida. Aggiustare il sapore con l’aggiunta di un dado, sale, pepe e peperoncino. Far cuocere bene il tutto per un’oretta e più aggiungendo se neccessario, altra passata e/o acqua tiepida se si dovesse asciugare troppo controllando il giusto grado di sapore.

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Preparare la besciamelle: in una casseruola fate scioglliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina passata al setaccio per evitare grumi. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensi, all’inizio del bollore fate cuocere per circa 6-8 minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungete una bella spolverata di grana grattugiato e la panna. Mettere a bollire dell’acqua, salarla e far sbollentare le sfoglie di pasta (per questa ricetta ho calcolato tre strati a base bianca e tre, compreso la superficie, a base rossa) a seconda della grandezza, poche alla volta per alcuni minuti; stenderle su una graticola per farle raffreddare. Imburrare la teglia adagiandovi sopra il primo strato di pasta, proseguire con uno strato di besciamelle e finire con una copertura di fette di edamer e sottilette.

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Continuare il secondo strato con pasta, poi con le fette di prosciutto e infine con delle belle cucchiaiate di ragù coprendo per bene tutta la superficie, spolverizzare di grana grattugiato. Proseguire alternando la base bianca (Besciamelle + formaggi) con la base rossa (Prosciutto + ragù) fino a ottenere sei strati, terminando con il ragù mischiato a un pò di besciamelle, spolverato di grana grattugiato.

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Prima di infornare per una mezz’oretta, aggiungere dei fiocchi di burro, servire ben calda a tranci.

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