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Archive for settembre 2009

risotto zucca salsiccia (9)+

Un “Dolcepensiero” dedicato ad un’amica in rete: questa ricetta, tra un lavoro grafico e l’altro, l’ho scovata sul foodblog di una dolcissima – spero – amica di rete. Lei si chiama Grazia ed è l’ideatrice del blog “A TAVOLA CON MAMMAZAN”: avendo acquistato la prima zucca della stagione, cercavo qualcosa in rete per distrarmi un po’ e quando ho letto la versione di Grazia per questo risotto, l’ho colta al volo anche perchè avevo ancora in dispensa del riso unito a orzo e farro che quest’estate utilizzavo per le insalate fredde. Ed ecco qui la mia versione… e ne approfitto per dare un grosso bacio a MammaZan!!!

risotto zucca salsiccia (10)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

240 grammi di salsiccia fresca

400 grammi di zucca

1 porro

320 grammi di riso ai tre cereali

1 bicchiere di vino bianco

1 litro di brodo con un dado vegetale, 1/2 zucchina, 1 gambo di sedano, 1/2 porro

curry q.b.

20 grammi di caprino al pepe

1 noce di burro

PREPARAZIONE

risotto zucca salsiccia (14)+

Pulire la zucca dai semi e dalla buccia, tagliarla a pezzi grossi e farla cuocere a vapore fino a quando sarà morbida (circa dieci minuti).

risotto zucca salsiccia+

Mettere a bollore un litro di acqua per il brodo con un dado e la verdura sopracitata. In una pentola antiaderente far rosolare la salsiccia tagliata a pezzetti lunghi circa 3-4 cm fino a quando prende un bel colorino; aggiungere un cucchiaio di brodo, abbassare al minimo il fuoco e lasciar ammorbidire la salsiccia. In una pentola capiente dai bordi alti, far rosolare con una noce di burro il mezzo porro rimasto tagliato a rondelle, tuffarci il riso, mescolare per bene qualche minuto, sfumare con il vino bianco, aggiungere poi a mano a mano il brodo durante la cottura. Tagliare a pezzetti piccoli la zucca che andrete ad aggiugere al riso, dopo almeno dieci minuti (e cioè a metà cottura); dopo altri cinque minuti aggiungere anche la salsiccia. Aggiungere il curry a piacere (valutate lo stato di piccantezza di quello che possedete), mescolare energicamente, spegnere il fuoco quando il riso risulta cotto e unire il caprino per la mantecatura. Servire ben caldo.!!!

risotto zucca salsiccia (11)+

RISO, ZUCCA E… di dolcipensieri

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE5

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE

risotto zucca e tris formaggi (10)

RISOTTO DI ZUCCA E TRIS DI FORMAGGIO

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…per il FORNO A MICROONDE!!!

torta micro (27)+

INGREDIENTI

3 uova

100 grammi di zucchero semolato

60 grammi di farina bianca 00

120 grammi di fecola di patate

40 grammi di cacao amaro

50 ml di latte intero

30 grammi di nocciole

20 grammi di mandorle

100 grammi di olio di semi di mais

1 bustina di lievito in polvere per MICROONDE

1 cucchiaio di cognac

confettura ai frutti di bosco

sale.

PREPARAZIONE

torta micro (19)+

Con l’aiuto dell’impastatore a fruste, lavorare le uova con lo zucchero, il cognac, un pizzico di sale, il latte e l’olio. Far miscelare bene tutti gli ingredienti dopo di che unire la farina con la fecola e il lievito ben setacciati; sbattere per bene tutti gli ingredienti, nel frattempo sminuzzare le nocciole e le mandorle che unirete poi al composto. A questo punto lavorate l’impasto con un cucchiaio di legno fino a quando il composto sarà ben amalgamato. Ponetelo in uno stampo di vetro per microonde con bordi altri circa cinque centimetri foderato con carta da forno. Mettete la torta nel microonde con la funzione grill+microonde a 700W per otto minuti. Una volta cotta, lasciatela riposare almendo per circa dieci minuti senza toccarla.

torta micro (1)+

Una volta sfornato e freddo, tagliate la torta a metà e spalmatela con la confettura ai frutti di bosco, sovrapponete l’altra metà e spolverizzate con zucchero a velo.

torta micro (16)+

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Un “Dolcepensiero” che passa: è arrivato il momento che sia il mio orto che quello del mio papà, vadano a riposare… a parte qualche piccolo residuo che raccogliamo a breve. Allora ho scattato alcune foto degli ultimi suoi frutti che utilizzeremo in quest’autunno che ormai è arrivato, regalandoci comunque ancora delle caldissime giornate. Dopo innumerevoli piatti dove le zucchine hanno fatto da padrone, lasceremo il posto alle zucche –  le prime già sui banchi dei nostri fruttivendoli di fiducia – che le ritroveremo come ingrediente principale di tortelli,creme,torte salate, zuppe, risotti, ravioli e frittelle. Ottimo accostamento con formaggi e salsiccia.

ORTO DI FINE STAGIONE+

La zucca è forse l’ortaggio più grande che esista in natura e per secoli ha rappresentato una preziosa risorsa alimentare per i più poveri. Oggi invece le zucche non sono più considerate un ortaggio “povero” bensì vengono apprezzate per il loro sapore in cucina, per la loro forma per feste e ornamenti anche insieme ai fiori e per il colore che dà un po’ di vita al grigiore dell’autunno/inverno. E poi ormai anche da noi Halloween è divenuta una festa a cui non mancare… Di zucche poi in natura ne esistono molte varietà, tutte molto diverse fra di loro: verdi o gialle, lisce o costolute, grandi o piccole, tonde o allungate, sono accumunate dalla sua gran versatilità. Sicuramente grazie al loro sapore dolce e gustoso. Ma dopo tutte queste caratteristiche, come sceglierle? dunque quelle lunghe sono le meno saporite e quindi più adatte alle zuppe oppure come ingrediente per il minestrone; la varietà detta “Napoletana”, con la buccia verde e la polpa arancionissima, è molto deliziosa. La “Berettina” invece ha la buccia più morbida ma la polpa fibrosa, la più dolce è la “Blu d’Ungheria”, la “Butternut” è famosa per la sua forma a campana, se invece volete cucinare tortelli, gnocchi oppure risotti allora la più adatta, e la mia preferita, è la “Francese”. Modernissima è la loro utilità negli ornamenti: infatti in commercio ne esistono di forme davvero strane che regalano creatività alla vostra casa, soprattutto se utilizzate come centrotavola. Per i più geniali nei lavori manuali, e i mercatini ne sono pieni, la zucca è facile da intagliare (la più famosa è quella di halloween) per creare simpatici portacandele divenendo lanterne di luci.

ORTO DI FINE STAGIONE (2)+

E’ arrivata l’ora di raccogliere i peperoncini ottimi per le conserve se rotondi mentre se ovali adattissimi per essicazione a diventare una spezie preziosa nella nostra cucina macinati finemente. Famosi e semplicissimi, gli “spaghetti aglio, olio e… peperoncino”. La parola peproncino si pensa voglia dire letteralmente “capacità di bruciare il palato”: infatti si utilizza soprattutto per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti. Utilizzatissimo nella cucina messicana per rendere piccanti appunto le loro salse. Una volta macinato il peperoncino modifica l’intensità del gusto; il grado di piccantezza può variare in base alla varietà di peperoncino scelta ma anche in base al grado di maturazione: infatti più è maturo e più è forte. Alcune varietà di peperoncino sono indicate per il consumo immediato perché i frutti non si mantengono a lungo. Altre possono essere invece essiccate e macinate aumentandone la piccantezza.

ORTO DI FINE STAGIONE 2 (2)+ copia

ORTO DI FINE STAGIONE 2 (2)+

Accanto al mio orto ormai solo di terra con l’inizio di qualche erbaccia, ho ancora delle rose in splendida fioritura, ma sono proprio le ultime che si godono ancora il sole caldo di questo particolare settembre; si stanno dando il cambio con i primi ciclamini di montagna che hanno bisogno di più pioggia e qualche crocus che esile sul proprio stelo, fa capolino sotto qualche betulla…

ORTO DI FINE STAGIONE 3 (1)+

Ma a volte basta solo aspettare perchè la natura ti può regalare frutti che il più delle volte sono spontanei: i primi porcini trovati da mio padre, erano sodi, profumatissimi e belli… cucinati subito per goderne appieno le loro proprietà. Le nocciole raccolte in giardino e conservate tutt’ora in cestini, sono perfetti per guarnire primi, secondi e salse oppure torte e biscotti. Infine stà arrivando il tempo per raccogliere l’uva: quest’anno sarà poca poca a causa delle piante nuove; l’anno scorso un fungo ha fatto morire quasi tutto il nostro piccolo vigneto… e per finire i ricci delle castagne si stanno sfumando dai verdi più pungenti ai marroni più caldi e autunnali, per aprirsi e regalarci i suoi frutti dolci. Per questi aspetteremo ancora un po’!!! e comunque la PROLOCO DI LIPOMO vi aspetta:

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plum cake olive e feta con gazpacho (9)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER I POMODORI ALL’AGLIO

4 pomodori insalatari

2 spicchi di aglio

olio extravergine d’oliva

basilico fresco

origano

sale rosa dell’himalaya

plum cake olive e feta con gazpacho (17)+

PER IL PLUM CAKE – IMPASTO:

150 grammi di farina

3 uova

1 bustina di lievito per torte salate

10 cl di latte tiepido

10 cl di olio extravergine d’oliva

burro

sale

PER IL PLUM CAKE – FARCIA

150 grammi di feta

100 grammi di pecorino sardo

60 grammi di olive nere denocciolate

pepe.

plum cake olive e feta con gazpacho (2)+

Preparare la tartare di pomodori che accompagnerà il plum cake salato alle olive: lavare con cura dei pomodori non troppo maturi e sodi, affettare l’apice e poi tagliarli a metà avendo cura di ricavare fette spesse un centimetro che poi ridurrete in cubetti che metterete in una ciotola con abbondante olio extra e sale rosa. Tagliare poi finemente il basilico fresco che aggiungerete ai pomodori con dell’origano essicato e gli spicchi di aglio tritati finemente. Mescolare molto bene il tutto e dividere in ciotoline. Preparare il plum cake partendo dall’impasto che otterete mescolando il lievito alla farina. Battere poi le uova in una terrina con un pizzico di sale e, sempre mescolando con le fruste, incorporare a filo il latte tiepido, l’olio ed infine le farine setacciate. Mescolare il tutto fino a quando gli ingredienti risultano ben incorporati. Incorporare la feta a tocchi, il pecorino grattugiato, le olive alcune tagliate a metà e mescolare bene il tutto. Aggiugere una spolverata di pepe; versare il composto nello stampo imburrato ed infarinato e cuocere a 180°C per circa 45-50 minuti. Servire il plum cake leggermente tiepido con la tartare di pomodori.

plum cake olive e feta con gazpacho (3)+

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Come ogni anno la PROLOCO DI LIPOMO vi richiama tutti insieme per gustare le castagne accompagnate con vin brule, ai giardini di Lipomo… Vi aspettiamo numerosi per passare un pomeriggio di festa per iniziare al meglio la stagione invernale. Vi ricordo che la PROLOCO DI LIPOMO ha un gruppo su facebook, dove aspettiamo la vostra richiesta di amicizia. Il prossimo appuntamento che vi do’ in anteprima, sarà la CENA DEL VINO NOVELLO… A presto!!!

Se per caso vi avanza qualche castagna oppure vi siete divertiti nella raccolta durante una passeggiata nei boschi, vi consiglio qualche ricetta, nell’attesa di nuove:

CREMA DI CASTAGNE, FETTINE DI PETTO DI POLLO CON CREMA DI CASTAGNE, GNOCCHETTI DI PATATE AL BASILICO E GRANA CON CREMA DI CASTAGNE

CALDARROSTE SUL CAMINO

di serena crivelli

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Un “dolcepensiero” non conservato: ero a fare la spesa per un cena fra amici, mi sono imbattuta in una cesta – ormai quasi vuota – di questi bellissimi peperoncini e mi è scattata l’idea di confezionarne alcuni da gustare freschi freschi come antipasto di apertura per la mia cena… conserva per l’inverno sfumata, sarà per la prossima volta!

peperoncini ripieni (3)+

INGREDIENTI

500 grammi di peperoncini freschi

250 gr di tonno sott’olio

100 gr di acciughe sott’olio

2 cucchiai di capperi

olio extravergine d’oliva piccante al peperoncino

PREPARAZIONE

peperoncini ripieni (16)+

Lavare con acqua corrente fredda, tutti i peperoncini.

peperoncini ripieni (2)+

Con un coltellino affilato, tagliare la parte superiore e privare l’interno da tutti i suoi semini, risciacquarli ancora sotto acqua corrente.

peperoncini ripieni (5)+

Sbollentarli in acqua bollente per circa dieci minuti, scolarli e farli raffreddare capovolti.

peperoncini ripieni (11)+

Con il mixer, triturare il tonno scolato dal suo olio insieme alle acchiughe e i capperi. Riempire tutti i peperoncini con la crema ottenuta, disporli su un piatto da portata e bagnarli con olio piccante al peperoncino.

peperoncini ripieni (15)+

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pane barbecue (12)+

Un “dolcepensiero” che profuma d’estate: fantastica questa baguette tostata sul barbecue rovente, da gustare anche da sola oppure come saporita bruschetta base per salse e tartare di verdure, dove ogni fetta viene ammorbidita con il burro e arricchita con aglio, parmigiano e prezzemolo fresco. Adatta per l’ultimo barbecue della stagione; qui a Lipomo questi ultimi pomeriggi di fine settembre sono ancora tiepidi grazie ad un sole che splende, sembra un miracolo visto i precedenti anni: si ritornava dal mare a fine agosto e subito stivali e ombrello!!!

pane barbecue (3)+

INGREDIENTI PER 16 FETTE – 8 PERSONE

1 baguette francese lunga circa 50-60 cm

12 cucchiai di burro a temperatura ambiente

3 spicchi di aglio

1/4 di tazza di prezzemolo tritato

1/2 cucchiaio di pepe nero

1/4 di tazza di parmigiano reggiano grattugiato

PREPARAZIONE

 pane barbecue (14)+

Accendere il barbecue. Affettare il pane in modo da formare fette diagonali spesse circa 1,5 cm con un coltello seghettato e tagliate partendo dall’estremità superiore del pane.

pane barbecue (5)+

Lavorare il burro con una frusta fino ad ottenere una crema morbida e leggera; unitevi quindi l’aglio, prezzemolo, pepe e parmigiano grattugiato. Con una spatola , distribuite generosamente il burro all’aglio su entrambi i lati delle fette di pane.

 pane barbecue (10)+

Fate cuocere fino a quando saranno ben dorate su entrambi i lati per circa 1-3 minuti per lato, facendo attenzione perchè il pane brucia velocemente: infatti il pane è un alimento molto infiammabile, come del resto il burro, quindi non abbandonate mai il barbecue quando il pane sta cuocendo. Creare tre diverse zone di calore per la cottura del pane, vi consente di avere una parte fredda dove spostare le fette di pane se iniziano a bruciare.

pane barbecue (1)+

Cucinato per accompagnare una tagliata di manzo e  pollo alla griglia.

Ricetta realizzata da mio marito Marco, tratta da: “IL MAGO DEL GRILL – S. RAICHLEN”

pane barbecue+

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Un “Dolcepensiero” con 45.000 GRAZIE: anche questa volta apro un post ringraziando tutti voi che con solide presenze o anche con dei “fuggi e via”, passate da qui per curiosare… e non solo. Ho aperto questo blog da circa un anno e qualche mese, ma non credevo di riuscire a simpatizzare con molti di voi, per il semplice motivo che il mio, di cucinare, è un hobby che mia ha dato però la possibilità di avere una bella collezione anche fotografica al posto dei miei tanti quaderni scritti a mano dove appuntavo di tanto in tanto ricette di famiglia oppure ritagli di giornale. Quindi grazie per le vostre oltre 45.000 visite e grazie per la vostra amicizia: GRAZIE DI CUORE!!! Serena C.

edi ovis mollis (29)ì+

INGREDIENTI PER 12 BISCOTTI circa:

100 grammi di farina bianca

100 grammi di burro

50 grammi di fecola di patate

50 grammi di zucchero

3 tuorli sodi

la scorza grattugiata di un limone non trattato

confettura di fragole all’aceto balsamico

un pizzico di sale

due cucchiai di cacao amaro

zucchero a velo

PREPARAZIONE:

edi ovis mollis (28)+

Tirare fuori le uova dal frigorifero con circa due ore di anticipo per evitare che si crepino in cottura. Usare una pentola che possa contenere comodamente tutte le uova, perchè se si urtano durante la cottura il guscio potrebbe creparsi lasciando fuoriuscire l’albume. Dopo questi accorgimenti, mettere le uova su fuoco medio coperte con acqua fredda abbondante. Appena l’acqua comincia a bollire, contare sei minuti (otto se sono freschissime di pollaio); trasferitele con un mestolo forato in una ciotola di acqua fredda, lasciatele per circa dieci minuti, poi picchiettate i gusci con il dorso di un cucchiaio perchè si crepino. Per sgusciarle, cominciate dal fondo dove c’è la piccola sacca di aria.

uova (1)+

Foderare una grattugia con carta da forno e gratuggiate la scorza del limone lavato (solo la parte gialla) che, invece di bloccarsi tra i fori, si fermerà sulla carta da forno. Impastate il burro liquefatto a bagnomaria con la farina, quindi aggiungete la fecola di patate, lo zucchero e i tuorli sodi passati al setaccio. Aggiungere un pizzico di sale e la scorsa del limone gratuggiata lasciata cadere dalla carta da forno. Lavorare l’impasto in modo da ottenere un composto omogeneo e morbido. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un paio di ore. Lavorare l’impasto ancora freddo per qualche minuto spolverandolo con il cacao fino a quando questo diventa del tutto marrone chiaro/scuro; dividetelo poi in palline poco più grandi di una noce. Disponete i biscotti sulla placca foderata con carta da forno e premeteli al centro con un dito, in modo da formare un incavo di circa 3-4 mm. Cuocete gli ovis molis in forno già caldo a 180° per circa venti minuti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Scaldare due cucchiai di confettura in un pentolino con due cucchiai di acqua, in modo da renderla fluida.

edi ovis mollis

Trasferirla in una tasca da pasticceria e spremetela nell’incavo che avete creato nei biscotti.

edi ovis mollis (2)+

Lasciate raffreddare la confettura, spolverate con poco zucchero a velo e servite.

edi ovis mollis1

Ricette simili:

ovis mollis (28)

OVIS MOLIS CON CONFETTURA ALLE ALBICOCCHE

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APERITIVO+

INGREDIENTI:

1/10 succo di lime

3/10 sciroppo di fragola*

6/10 rum bianco

ghiaccio tritato

*per il FROZEN sostituire lo sciroppo con le fragole fresche frullate e passate con il colino per evitate i semini.

PREPARAZIONE:

APERITIVO (1)+

Mettere nello shaker* tutti gli ingredienti e dopo averli amalgamati bene aggiungere tre cucchiai di ghiaccio tritato, agitare ancora per alcuni minuti quindi versare direttamente nel bicchiere (guarnite con fragole fresche, se in stagine).

*per chi non avesse lo shaker, prendete una caraffa raffredata in frigo per qualche ora, unire tutti gli ingredienti e mischiare con l’aiuto di un cucchiaio dal manico lungo e servire.

APERITIVO (2)+

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funghi porcini taglia (22)+

Un “Dolcepensiero” dedicato al mio papi: questo tesoro della natura, è stato trovato dal Crivelli, bavo “fungiatt” che non ha perso il suo fiuto. Chi il Crivelli? è il mio papi, amante della montagna e di ciò che ci può regalare. Per noi è un vero tesoro perchè purtroppo i porcini da noi (Albavilla, in prov di Como) stanno scarseggiando soprattutto da quando le montagne si sono ripopolare di cinghiali e cerbiatti che per cercarsi cibo o altro, grattano troppo il terreno. Comunque ecco che anche l’autunno è arrivato sulle nostre tavole: i questo caso per gustarci tutto il loro profumo e aroma, li abbiamo cucinati molto semplicemente. Ma prima della ricetta, vi faccio vedere il “papà” di questi piccolinni:

funghi porcini taglia (2)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di fettuccine

320 grammi di funghi porcini freschi

qualche nocciola

prezzemolo

aglio

pepe

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

funghi porcini taglia (5)+

Pulire i porcini freschi grattando con delicatezza tutta la parte sotto che rimane interrata mentre con uno strofinaccio umido, pulire le cappelle e i gambi. Affettarli con cura sottilmente in lunghezza e poi se preferite a pezzi più piccoli.

funghi porcini taglia (14)+

Far bollire acqua abbondante per la pasta, salatela e tuffatela; nel frattempo sminuzzare il prezzemolo,  soffriggete l’aglio tagliato finemente in olio extravergine unendovi i funghi: fateli saltare per qualche minuto poi cuoceteli a fuoco basso regolarendo di pepe, unitevi il prezzemolo e le nocciole tritate grossolanamente. Se si dovessero asciugare troppo, aggiungetevi pochissima acqua di cottura. Scolare la pasta, unirla il condimento e fate saltare il tutto su fuoco vivace per qualche minuto prima di servire.

funghi porcini taglia (8)+

… e se amate i funghi, deliziosi cucinati così:

millefoglie con fonduta e funghi3MILLEFOGLIE CON FONDUTA E FUNGHI 

tagliatelle panna e porcini (3)+

TAGLIATELLE PANNA PORCINI E BOCCONCINI DI CARNE

TAGLIATELLE AL RAGU DI NONNA PINUCCIA

TAGLIATELLE AL RAGU’ DI NONNA PINUCCIA

il boscaiolo 3

IL BOSCAIOLO e tante altre…

funghi porcini taglia (3)+

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