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Archive for 28 settembre 2009

Un “Dolcepensiero” che passa: è arrivato il momento che sia il mio orto che quello del mio papà, vadano a riposare… a parte qualche piccolo residuo che raccogliamo a breve. Allora ho scattato alcune foto degli ultimi suoi frutti che utilizzeremo in quest’autunno che ormai è arrivato, regalandoci comunque ancora delle caldissime giornate. Dopo innumerevoli piatti dove le zucchine hanno fatto da padrone, lasceremo il posto alle zucche –  le prime già sui banchi dei nostri fruttivendoli di fiducia – che le ritroveremo come ingrediente principale di tortelli,creme,torte salate, zuppe, risotti, ravioli e frittelle. Ottimo accostamento con formaggi e salsiccia.

ORTO DI FINE STAGIONE+

La zucca è forse l’ortaggio più grande che esista in natura e per secoli ha rappresentato una preziosa risorsa alimentare per i più poveri. Oggi invece le zucche non sono più considerate un ortaggio “povero” bensì vengono apprezzate per il loro sapore in cucina, per la loro forma per feste e ornamenti anche insieme ai fiori e per il colore che dà un po’ di vita al grigiore dell’autunno/inverno. E poi ormai anche da noi Halloween è divenuta una festa a cui non mancare… Di zucche poi in natura ne esistono molte varietà, tutte molto diverse fra di loro: verdi o gialle, lisce o costolute, grandi o piccole, tonde o allungate, sono accumunate dalla sua gran versatilità. Sicuramente grazie al loro sapore dolce e gustoso. Ma dopo tutte queste caratteristiche, come sceglierle? dunque quelle lunghe sono le meno saporite e quindi più adatte alle zuppe oppure come ingrediente per il minestrone; la varietà detta “Napoletana”, con la buccia verde e la polpa arancionissima, è molto deliziosa. La “Berettina” invece ha la buccia più morbida ma la polpa fibrosa, la più dolce è la “Blu d’Ungheria”, la “Butternut” è famosa per la sua forma a campana, se invece volete cucinare tortelli, gnocchi oppure risotti allora la più adatta, e la mia preferita, è la “Francese”. Modernissima è la loro utilità negli ornamenti: infatti in commercio ne esistono di forme davvero strane che regalano creatività alla vostra casa, soprattutto se utilizzate come centrotavola. Per i più geniali nei lavori manuali, e i mercatini ne sono pieni, la zucca è facile da intagliare (la più famosa è quella di halloween) per creare simpatici portacandele divenendo lanterne di luci.

ORTO DI FINE STAGIONE (2)+

E’ arrivata l’ora di raccogliere i peperoncini ottimi per le conserve se rotondi mentre se ovali adattissimi per essicazione a diventare una spezie preziosa nella nostra cucina macinati finemente. Famosi e semplicissimi, gli “spaghetti aglio, olio e… peperoncino”. La parola peproncino si pensa voglia dire letteralmente “capacità di bruciare il palato”: infatti si utilizza soprattutto per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti. Utilizzatissimo nella cucina messicana per rendere piccanti appunto le loro salse. Una volta macinato il peperoncino modifica l’intensità del gusto; il grado di piccantezza può variare in base alla varietà di peperoncino scelta ma anche in base al grado di maturazione: infatti più è maturo e più è forte. Alcune varietà di peperoncino sono indicate per il consumo immediato perché i frutti non si mantengono a lungo. Altre possono essere invece essiccate e macinate aumentandone la piccantezza.

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ORTO DI FINE STAGIONE 2 (2)+

Accanto al mio orto ormai solo di terra con l’inizio di qualche erbaccia, ho ancora delle rose in splendida fioritura, ma sono proprio le ultime che si godono ancora il sole caldo di questo particolare settembre; si stanno dando il cambio con i primi ciclamini di montagna che hanno bisogno di più pioggia e qualche crocus che esile sul proprio stelo, fa capolino sotto qualche betulla…

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Ma a volte basta solo aspettare perchè la natura ti può regalare frutti che il più delle volte sono spontanei: i primi porcini trovati da mio padre, erano sodi, profumatissimi e belli… cucinati subito per goderne appieno le loro proprietà. Le nocciole raccolte in giardino e conservate tutt’ora in cestini, sono perfetti per guarnire primi, secondi e salse oppure torte e biscotti. Infine stà arrivando il tempo per raccogliere l’uva: quest’anno sarà poca poca a causa delle piante nuove; l’anno scorso un fungo ha fatto morire quasi tutto il nostro piccolo vigneto… e per finire i ricci delle castagne si stanno sfumando dai verdi più pungenti ai marroni più caldi e autunnali, per aprirsi e regalarci i suoi frutti dolci. Per questi aspetteremo ancora un po’!!! e comunque la PROLOCO DI LIPOMO vi aspetta:

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