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Archive for 30 ottobre 2009

RISOTTO DELIZIA (8)+

Un “Dolcepensiero”: per me – ma credo anche per molti di voi – il risotto è il re dei primi piatti. Io personalmente lo adoro cucinato in qualsiasi modo… o quasi! La sua origine è asiatica: si dice sia stato introdotto dagli Arabi, alcuni lo fanno arrivare da noi con Marco Polo. Le varie qualità di riso hanno sfumature di gusto sottilissime e si differenziano anche per il loro uso in cucina. La scelta dell’uno o dell’altro dipende a volte dalla tradizione del luogo o da quella famigliare in base al gusto ed agli ingredienti che lo accompagnano. Se vi capita di acquistare del riso direttamente dal produttore o sfuso, si tenga presente che il riso non lo si giudica dalla grossezza ma dalla compattezza. Quando ero piccola mi ricordo di avere sentito l’usanza di cucinare il riso, soprattutto per pranzo, sottoforma di risotto lasciando invece la scelta di minestre in brodo arricchite dai chicchi di riso, per la sera. Il più comune in assoluto è quello cucinatoalla milanese” oltre ad essere il più antico e prezioso se cucinato con veri pistilli di zafferano, fiore delicato che regala questa colorata spezia. Ma il risotto può essere considerato anche come contorno o addirittura come sostituto del pane: ottimo abbinamento con costolette soprattutto se impanate, con l’ossobuco anche cucinato semplicemente al burro e salvia ed anche con arrosti. Ma dalle mie parti il più diffuso è quello con il pesce persico. Di norma si dice che sia un piatto comasco ma nella precisione va detto che ha avuto origine dal paesino sul lago di Pusiano da cui prende il nome, Pusiano appunto, situato a breve distanza fra Lecco e Como. Della squisitezza del pesce persico non si finisce mai di parlarne: chi ha mangiato tale pesce di acqua dolce sa che è persino più squisito della trota ma purtroppo meno allevabile (non fidatevi di persici che arrivano dai paesi dell’est o addirittura africani…) Spendete qualche euro in più ma aggiudicatevi quello italiano che riesce a tenere un indefinibile sentore di selvatico che chi lo assapora una volta non lo può dimenticare. Ho sentito parlare di un altro risotto che si cucina per il venerdi santo strettamente di magro e detto riso strangolino che vede come ingredienti le acciughe salate, prezzemolo, olio e aglio. E da brava lombarda che sono, vi racconto un piccolo aneddoto: “i lombardi sono considerati generosi ma anche sbrufoncelli, a volte spensierati ed hanno la nomina di non gettar mai via niente… Soprattutto ai bambini, qui in Lombardia, si dice sempre che… CHI MANGIA FINO ALL’ULTIMA GRANA DI RISO, VA IN PARADISO”. E da questo aneddoto, in cucina si è arrivati a gustare il risotto anche il giorno dopo: è buona norma riporlo in un luogo fresco, meglio in frigo, e il giorno dopo si può ripresentarlo sottoforma di risotto alla milanese al salto. Bisogna stendere il risotto avanzato su di un tagliere, poi in una padella abbastanza larga perchè il suo tortino possa esservi largamente contenuto, mettere a friggere una noce abbondante di burro. Procedere con il posarvi il tortino di riso delicatamente che verrà poi rigirato sull’altro lato come fosse una frittata fino a quando si formerà una sorta di crosticina. Servirlo a fette. Di questi brevi accenni di ricette, seguiranno dei post dedicati espressamente ad ognuna di loro… per ora mi sono limitata a stuzzicarvi con racconti che risalgono ai miei ricordi di bambina: ora però la voglia di cucinare il riso… è tanta. Per ora vi descrivo quest’alternativa di risotto, semplice ma delizioso!

RISOTTO DELIZIA+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

320 grammi di riso

100 grammi di crescenza freschissima

2 zucchine

1 bicchiere di vino bianco secco

1 noce di burro

1 cipolla bianca

sale e pepe

brodo vegetale di verdura quali zucchina, carota e sedano

olio extravergine d’oliva

grana grattugiato.

PREPARAZIONE:

RISOTTO DELIZIA (5)+

Preparare il brodo con le verdure, tagliare finemente la cipolla. Farla rosolare con una noce di burro, tostare il riso fino a quando i chicchi saranno diventati trasparenti, sfumare con il vino bianco e continuare così la cottura del riso avendo cura di bagnarlo con il brodo per circa venti minuti. Nel frattempo tagliare a rondelle le zucchine non troppo spesse, farle rosolare con un filo di olio extravergine regolnado con sale e pepe; quando il riso è arrivato in cottura, amalgamare la crescenza a fuoco spento e continuare a mescolare per un paio di minuti. Aggiungere al riso le zucchine, tranne una manciata che userete per terminare il piatto con una generosa spolverata di grana.

RISOTTO DELIZIA (7)+

RISO e… FORMAGGI connubio perfetto:

RISOTTO DAL CUORE MORBIBO e da qui tanti altri…

H O M E

B L O G

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