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Archive for 6 marzo 2010

Un “dolcepensiero” sui maccheroni: mi hanno incuriosito appena entrata nel mio pastificio di fiducia. La pasta fresca è la migliore ma purtroppo non ho sempre il tempo per prepararla. Questi maccheroni al pettine o garganelli paglia e fieno non li avevo mai mangiati: la curiosità del nome di questi garganelli deriva dall’attrezzo con cui vengono fatti, un attrezzo appunto che assomiglia ad un pettine che è nato dall’uso di un pezzo del telaio che si usava per tessere. La pasta usciva così rigata e poi ripiegata a mo’ di piccolo cannolo. Essendo una pasta corta, molti condimenti e sughi si sposano a meraviglia: avendo in casa un bellissimo e profumatissimo porro, ho abbinato insieme l’ultimo pezzo di speck austriaco, regalo di mio marito quando ha fatto un viaggio di lavoro in Austria.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

250 grammi di maccheroni al pettine paglia e fieno

1 porro grande

1 cucchiaio scarso di semi di finocchio

100 grammi di speck

olio extravergine d’oliva q.b.

sale e pepe nero

PREPARAZIONE

Mentre bolle l’acqua nella pentola per la pasta, pulire il porro privandolo delle radici, delle foglie esterne più sciupate e della parte verde, lavarlo e tagliarlo a rondelle. Fateli appassire in un tegame con olio evo, regolare di sale e pepe, unire i semi di finocchio e lo speck sgrassato e tagliato a dadini. Proseguire la cottura per circa dieci minuti a fuoco basso per non rischiare di bruciacchiare troppo il posso, mentre fate cuocere la pasta. Scolare la pasta, condirla con il sugo profumato con i semi di finocchio e servite subito.

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