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Archive for 14 marzo 2010

 

Un “Dolcepensiero” tutto italiano: sulla patria del vitello tonnato c’è un pizzico di disparità. Chi dice che provenga dalla Francia, sarà per il fatto che a volte lo chiamiamo “vitel tonee'”? per me è tutto italiano, precisamente piemontese. Piatto cult per i pic-nic, ottimo come secondo piatto o addirittura come antipasto, la sua salsa che ne ricopre la carne è ideale anche per preparare altri piatti o anche come intingolo. Infatti quale miglior riutilizzo per l’arrosto avanzato, se non quello di ricoprirlo con la salsa tonnata??? La preparazione è un po’ lunga causa tempo di cottura della carne, ma poi il tutto si accorcia quando il mixer fa la sua parte e crea quella cremina che tutti o quasi, adoriano.

INGREDIENTI

800 grammi di magatello di vitello

200 grammi di tonno

10 acciuge piccole

10-12 capperi di Pantelleria sottosale

olio extravergine di oliva q.b.

120 grammi di carote (circa 4)

120 grammi di cipolla bianca

2 gambi di sedano

250 grammi di maionese

2 uova sode

sale grosso.

PREPARAZIONE

In una casseruola capiente, mettere tanta acqua per ricoprire per intero la carne: aggiungere la carota, il sedano, la cipolla tutti lavati e spezzettati. Far salire l’acqua in ebollizione e poi calare la carne precedentemente salata con qualche granello di sale grosso. Cucinarla a fuoco lento coperta con un coperchio e lasciatela per circa 3 ore. Terminata la cottura, lasciar raffreddare la carne e poi affettatela sottilmente. Cuocete le uova in acqua fredda, dal momento del bollore calcolare circa sette minuti, passarli sotto acqua fredda e sbucciarli. In un mixer mettere qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, i capperi passati sotto acqua corrente per levare tutto il sale, le acciuge e il tonno. Azionare il mixer, aggiungervi la maionese e le uova sode intiepidite. Create una salsina densa ma morbida: se necessario aggiungere olio per emulsionare bene il tutto. Porre le fettine su un piatto da portata. Versare la salsa sopra le fettine, terminate con qualche cappero intero.

Mi raccomando: non buttate il brodo rimasto, sarà ottimo per fare il risotto… che a presto posterò! Nel caso non cucino niente il giorno dopo, lo conservo in freezer pronto per l’uso. Credetemi il risottto vi ringrazierà.

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