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Archive for 22 marzo 2010

Un “Dolcepensiero” dalla serie… in cucina non si butta mai niente: infatti così ho fatto. Dal brodo di carne che ho ottenuto dalla cottura del vitello, ho preparato un risottino squisito squisito con gli ultimi carciofi che troviamo dal fruttivendolo. Cosa dire del Signor Carciofo? è una pianta di origine mediterranea diffusa in Italia, Francia e Spagna. Il suo ciclo naturale è autunnale-primaverile. Fra le varietà più famose si annoverano lo Spinoso sardo, il Catanese, il Verde di Palermo, la Mammola verde, il Romanesco, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il violetto di Niscemi. Le sue varietà vengono distinte dal colore e dalla presenza o meno di spine; sono ricchi di potassio e fibre inoltre hanno un’azione diuretica e combattono la stitichezza. La mia varietà preferita è lo spinoso sardo ottimo sia crudo che cotto: sono di taglia piccola e ottimi se acquistati molto freschi e sodi. I carciofi rotondi e privi di spine, sono ideali soprattutto cotti. Al momento dell’acquisto, valutate la loro bellezza: devono essere privi di ammaccature, dal gambo sodo e la parte superiore ben chiusa e compatta. Per questo risotto ho usato infatti lo spinoso sardo, per come pulirli, ne ho già parlato qui… Il vino scelto un LUGANA LE QUAIARE: vino del Lago di Garda dove i vitigni godono del favorevole clima mite del lago. Aromatico e fresco, dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, alla degustazione si sentono profumi di pera e pesca che ragalano piacere al palato. Di solito è consigliato per piatti a base di pesce, ma io l’ho trovo delizioso anche se accostato al risotto. Comunque sia, il Lugana è un vino che adoro moltissimo!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

2 carciofi spinosi sardi

250 grammi di salsiccia fresca

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo di carne q.b. (ricavato da qui)

1 bicchiere di vino bianco

1 cipolla bianca

parmigiano reggiano a scaglie

pepe nero.

PREPARAZIONE

Pulire i carciofi, tagliarli finemente, prendere una ciotola con acqua acidulata con succo del limone e immergerli. Tritare finemente la cipolla e, in una casseruola, soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere qualche mestolo di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciate cuocere: nel frattempo in una padella antiaderente, far rosolare la salsiccia tagliata a pezzetti con un leggero filo di olio (la salsiccia rilascerà poi i suoi grassi); farla rosolare molto bene bagnandola anch’essa con del brodo. Quando mancano circa cinque minuti alla cottura finale del riso, aggiungere alla salsiccia il carciofo scolato dall’acqua acidulata. Controllare di pepe e poi aggiungere il condimento al risotto: coprite, lasciate riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano reggiano a scaglie.

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