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Archive for 26 maggio 2010

ROMA… CITTA’ ETERNA!!!

ROMA CITTA’ ETERNA, CITTA’ DEL MONDO, CITTA’ CHE TI REGALA EMOZIONI OGNI VOLTA CHE VAI… era da tanto che non scendevo a Roma e grazie a quest’altra avventura qui, mi sono regalata con la mia amica Cristina un bel week-end nella città più bella del mondo! Scese dalla stazione Termini, assediata dai turisti, siamo andate in albergo e dopo una rapida rinfrescata, ci siamo incamminate per andare a visitare la mostra di Caravaggio, o almeno ci abbiamo provato! e si perchè la fila era lunga addirittura in fila c’erano coloro che avevano il biglietto prenotato.

Essendo sabato e domenica, non era prevista la prenotazione e a malincuore abbiamo dovuto dire di no a questa bellissima occasione. Ritornando al nostro tour, sono bastati pochi passi per allontanarci dalla moderna stazione per iniziare a vedere le magnificenze di Roma e soprattutto le sue tantissime fontane che primeggiano in tutte le piazze o addirittura ricavate nei muri degli edifici.

Queste quattro fontane sono poste ai lati di un incrocio di strade molto trafficate lungo il viale che porta direttamente al Quirinale, nostra prima tappa. Lungo tutto il viale, dove si affincano i GIARDINI AL QUIRINALE, si può ammirare la CHIESA DI SANT’ANDREA AL QUIRINALE: poi iniziano le varie entrate del Quirinale con guardie vestite nelle loro migliori uniformi, tutti sull’attenti senza muoversi. Alla fine del viale, si apre la piazza del QUIRINALE con la sua entrata e la sua caratteristica torre con mattoni rossi, l’obelisco al centro con statue. A guardia del Quirinale, oggi c’era la marina militare.

E come vi ho già detto, arrivate alle SCUDERIE DEL QUIRINALE, la fila per la mostra ci ha un po’ scoraggiate quindi abbiamo optato nel proseguire il nostro giro per Roma, ma prima qualche foto al Quirinale mentre iniziava a calare il sole.

Scesa una scalinata posta sotto la torre, ci siamo incamminate verso la più famosa fontana di Roma: la FONTANA DI TREVI, fulcro della bella vita che fu nonchè fulcro del film la “bella vita” di Fellini ma il film che più mi ricorda questa fontana, è quello in cui Totò e Nino Taranto cercavano di spacciare per loro la fontana e quindi venderla ai turisti; il fim era “Totò truffa 62”.

Tutte le loro truffe, vengono organizzate per pagare gli studi della figlia di Toto’ che risiede in un importante collegio, ignara della vera professione del padre, convinta invece che sia un importante diplomatico sempre in giro per il mondo. Da qui tantissime parodie classiche della vera commedia all’italiana, “Toto’ truffa 62” è un cult del cinema in bianco e nero degli anni ’60 che vi consiglio caldamente di vedere. Le risate non mancheranno!!! Fra le varie scene esilaranti che compongono il film, quella della vendita della Fontana di Trevi è passata alla storia del cinema comico italiano. Infatti nella foto sopra, vi è raffigurante la scena in cui viene stipulato il contratto a voce dove un turista italo americano ne acquiesta la proprietà con diritto anche a tutte le monetine in essa buttate.

Fontana di Trevi non è cambiata per niente, è ancora un angolo della Roma popolare, dove le bancarelle di souvenirs sono ancora tenute da romani che con la loro parlantina e il loro accento romanesco, regalano a noi turisti un’atmosfera… da bella vita!!!

La magnificenza poi della fontana grazie ai suoi marmi bianchi, regala ai turisti un fascino d’altritempi, quel fascino che ti fa chiedere come noi umani siamo stati in grado di progettare e realizzare un’opera così bella, attaccata semplicemente – si fa per dire – ad un palazzo. E poi tutti i palazzi accanto… be’ sono da invidiare i proprietari che tutti i giorni possono svegliarsi con quel bellissimo panorama. Lungo VIA DEL CORSO, fra negozi di ogni genere, si arriva a PIAZZA VENEZIA, anch’essa magnifica e raggiante grazie ai  marmi bianchi del VITTORIANO, è una delle piazze più importanti della città, nodo di svincoli per recarsi in tutti gli angoli. Siamo arrivate quasi al tramonto e il sole regalava aI monumenti, una deliziosa sfumatura rosata e calda. PALAZZO VENEZIA è in fase di restauro, nel periodo del fascismo, Benito Mussolini lo scelse come sede del Governo e dal balcone pronunciava i suoi discorsicon la sua ormai famosissima postura con il braccio alzato. Per questa ragione, la piazza fu proclamata “Foro d’Italia”, dove allegoricamente avevano il loro fulcro la città e la nazione.

Al fianco del Vittoriano, oltre una lunga scalinata posta prima del CAMPIDOGLIO, si erge la BASILICA DI SANTA MARIA IN ARA COELI: bellissima, maestosa con un entrata formata da una lunga navata, il soffito è uno spettacolo per gli occhi e ai lati cappelle dedicate a santi costruite e affrescati da Pinturicchio e Donatello. La chiesa è famosa anche per il “Santo Bambino”, una scultura in legno d’olivo del bambino Gesù del XV secolo, legno proveniente dal Giardino dei Getsemani e ricoperta di preziosissimi ex-voto. Secondo la credenza popolare, era dotata di poteri miracolosi ed i fedeli vi si recavano per chiedere la grazia. La statua è stata rubata nel febbraio del 1994 e mai più ritrovata. Oggi al suo posto è presente una copia, alla quale non mancano nuovi ex voto.

Dall’alto della scalinata, ci siamo godute il tramonto del cielo su Roma; prima di cenare in qualche trattoria romana, abbiamo visitato la piazza posta sul retro della Basilica e precisamente quella del CAMPIDOGLIO sul MONTE CAPITOLINO uno dei sette colli di Roma, ora sede del comune di Roma.

Non può mancare una foto alla famosa LUPA di Roma.

Altre scale… per arrivare forse, per me, al cuore di Roma e cioè agli scavi della vecchia città che visti all’imbrunire acquistano un fascino a dir poco grandioso!!! Stanche ma soddisfatte, domani torneremo a vederli di giorno, ora è ora di qualcosa da mettere sotto i denti… Ma Roma di sera merita ancora qualche scatto!

Ed eccoci ad un’intera giornata da passare ancora per le vie di Roma… Colazione all’americana, scarpe comode, macchina fotografica, si parte con il prendere il primo bus della giornata che ci porta dritte dritte a PORTA PORTESE alla periferia di Roma che poi raggiunta con i mezzi, rimane proprio vicina al centro. Come ogni domenica, c’è il mercatino: devo essere sincera anche se un po’ lo sapevo da alcune dritte di amici, di romani ne son rimasti pochi o perlomeno tutti concentrati in una piazzetta dove per lo più vendono oggetti di antiquariato o cose rare. E comunque visibile ancora qualche stralcio di quella Roma che tanto ci fanno respirare i film, bisogna anche dire che oggi Roma, è diventata una delle città più cosmopolite dell’Europa ma direi anche del mondo.

Tra urla di offerte strepitose, anche qui in periferia, puoi trovare artisti di strada e non solo… anche buone occasioni!!! I miei acquisti si sono limitati ad un libro di cucina romana e qualche cartolina di vecchia data.

Riprendiamo il bus e ci dirigiamo ancora a Piazza Venezia per poi indirizzarci al FORO ROMANO: abbiamo iniziato a vederlo dall’alto sulla terrazza posta sul retro del Vittoriano. Tra un panorama mozzafiato, abbiamo assistito alle tante rappresentazioni in costume che si svolgono lungo i resti del popolo romano.

Il bello di Roma, sta poi tutto negli artisti di strada: vicino al Foro e in prossimità del COLOSSEO, è un susseguirsi di personaggi vestiti da soldati pronti a fare qualche foto con i turisti. I loro mantelli rossi, regalano alla già scenografica città, quel tocco un po’ retro’ che non guasta mai.

Gli artisti di strada, le tipiche carozzelle che ripercorrono le strade della città…

Ed eccoci a quello che più in assoluto è il simbolo di Roma, il COLOSSEO. Ci siamo arrivate passeggiando lungo via dei Fori Imperiali, chiusa al traffico per una gara podistica e quindi ideale per fare una bella passeggiata al sole caldo di Roma. Famosissimo in tutto il mondo, il Colosseo è uno dei pochi anfiteatri romani dei più grandi, metà anche di molti ciak cinematografici. In antichità, era usato per gli spettacoli dei gladiatori e per altre manifestazioni pubbliche quali spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose e drammi mitologici). Il Colosseo e tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le Sette meraviglie del mondo moderno.

Ormai è ora di pranzo e incamminandoci, dove finiamo? al CIRCO MASSIMO, ma solo perchè ci siamo perse e non avevamo nessuna coincidenza di bus per andare a Città del Vaticano. Ma la giornata era bella, e un bel panino con la porchetta ci stava bene sedute in questo grandissimo giardino. Infatti il Circo Massimo è un antico circo romano, dedicato alle corse di cavalli. Ormai a Roma, il Circo Massimo è sede dei più grandi eventi a richiamo di folla. Terminato il nostro panino, siamo passata dalla famosissima BOCCA DELLA VERITA’ posta in un angolo tranquillissimo di Roma.

Qualche stralcio del TEVERE, e poi bus verso Città del Vaticano.

Usciamo dall’Italia, si fa per dire, ed eccoci in uno degli stati più piccoli e “misteriosi”, uno stato all’interno di un altro. CITTA’ DEL VATICANO, è l’apice dell’arte, l’apice dei misteri cristiani portati addirittura in chiave cinematografica sul grande schermo (ANGELI E DENOMI e ancora prima IL CODICE DA VINCI). Anche per chi non è credente – non è il mio caso, perchè questo piccolo viaggetto mi serviva anche sotto questo punto di vista – la Città del Vaticano è un mix di fascino… L’unica nota dolente, era l’assenza del papa – a Malta – quindi non ho potuto godere della sua benedizione.

La realizzazione della Basilica di San Pietro e di tutta la piazza, le varie sculture e opere d’arte, vedono come protagonisti i nomi dei più bravi artisti italiani… Bramante e Raffaello con la collaborazione di Giuliano da Sangallo poi sostituito con il nipote Antonio da Sangallo il Giovane e Frà Giocondo con il collaboratore Baldassarre Peruzzi. Per arrivare nel 1546 con Michelangelo fino al 1564 sostituito da Pirro Ligorio e Jacopo Barozzi da Vignola, Giacomo Della Porta con Domenico Fontana, Carlo Maderno e dal 1629 da Gian Lorenzo Bernini. Per entrare nella basilica, oltrepassata la facciata principale, vi sono cinque porte. La Porta Santa è realizzata in bronzo donata a papa Pio XII. Nelle sedici formelle che la costituiscono, si può vedere lo stesso Pio XII quando indisse il primo Giubileo nel 1300. In mezzo sono presenti alcune lastre che commemorano le recenti aperture.

Nella prima cappella a destra è collocata la celebre Pietà di Michelangelo, opera che fece da giovane: la sua bellezza è caratterizzata dall’armonia e dal candore che emana; la scultura è protetta da una teca di cristallo.

Nello spazio sottostante la cupola, c’è il monumentale Baldacchino di San Pietro (altare papale) ideato dal genio di Gian Lorenzo Bernini; interamente di bronzo prelevato dal Pantheon, è alto quasi 30 metri, sorretto da quattro colonne, famosissime in tutto il mondo.

La parte che mi piace di più sono le acquasantiere poste ai lati dell’entrata, con dei putti bellissimi che sembrano veri.

Uscite dalla basilica, siamo scese nelle GROTTE VATICANE, dove sono sepolti i papi che hanno segnato l’epopea del Vaticano tra cui la più visitata quella di Papa Giovanni Paolo II, Karol Józef Wojtyła. Alla sua tomba ci siamo soffermate per un momento di preghiera, e credetemi mi è salito un nodo in gola e un brivido sulla schiena dettate dal bellissimo ricordo di questo grande uomo. Per rispetto alle salme, non sono possibili foto. Altra caratteristica della città, sono le sue guardie vestite con la loto ormai famosa divisa blu/arancio.

Uscire dalla Città del Vaticano, dispiace un po’ perchè’ ci sarebbero ancora tantissime cose da vedere, ma purtroppo non abbiamo che un solo giorno per finire di vedere Roma. Arriviamo così a CASTEL SANT’ANGELO sulle sponde del Tevere ossia le carceri del Vaticano. Bellissimo il viale tutto ornato sui lati da angeli, che riportano verso il centro di Roma.

Lungo le vie che da Castel Sant’Angelo ci portano a PIAZZA NAVONA, è un susseguirsi di ristoranti e taverne tipiche, “negozianti” di strada, personaggi e turisti da tutte le parti del mondo: insomma l’apice della vita, di quella vita che vivi quotidianamente ma che nel tuo piccolo, non riesci a vedere… ma basta che giri l’angolo e ti ritrovi immersa in quello che potrebbe essere la tua quotidianità, insomma la vita!

Piazza Navona è affollata di artisti, caricaturisti e pittori… intorno al questo antico stadio che venne costruita in stile monumentale per volere di papa Innocenzo X. Piazza Navona, ai tempi dell’antica Roma, era lo stadio di Domiziano.

Il PANTHEON ossia il tempio di tutti gli dei”, è un edificio di Roma antica, costruito come tempio dedicato alle divinità dell’olimpo. I Romani lo chiamano amichevolmente la Rotonna (“la Rotonda”), dal nome della piazza antistante. All’inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in chiesa cristiana. Famosa la scena di “Angeli e Demoni” dove i protagonisti si affrettano a visitare l’edificio percheè c’è la tomba del Santi ossia Raffaello. Sulla tomba di Raffaello c’è questo epitaffio: “Qui giace Raffaello, dal quale la natura temette mentre era vivo di essere vinta”. Bellissima la cupola con un occhio al centro da dove filtra la luce del sole. La piazza esterna al Pantheon era gremita di gente, molti seduti ai piedi della fontana, altri ai tavoli di bar ai suoi lati intenti ad ascoltare l’orchestra di strada.

TRINITA’ DEI MONTI è una chiesa di Roma, nel rione Campo Marzio, che si erge sulla celebre scalinata di PIAZZA DI SPAGNA.

SAN GIOVANNI IN LATERANO è la cattedrale di Roma. Di fronte al Palazzo del Laterano si trova l’Obelisco Lateranense.

ROMA ASPETTAMI CHE RITORNERO’…

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