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Archive for luglio 2010

Un “Dolcepensiero” che fa storia: non ho niente di personale celato dietro alla preparazione di questa ennesima variante al tiramisu’... solo che ho preferito definirlo “crema al mascarpone” per la mancanza di caffè; quindi non c’è miglior occasione per raccontarvi di come nasce questo dolce che ha deliziato, che delizia e che delizierà ogni palato. Infatti questa e tante altre versioni nel mio post, nascono dalla bontà e dal successo che ha questo dolce al cucchiaio. Per molti cucinare il tiramisu’ è un’arte: varie sono le sue sfaccettature soprattutto nell’utilizzo dei vari tipi di ingredienti che lo compongono, tante sono le varianti con prodotti freschi e di stagione; ma la sua nascita è contesa fra ben tre regioni: Veneto, Toscana e Piemonte. La versione toscana racconta che il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, dopo un soggiorno a Siena di alcuni giorni, assaggiò un dolce preparato in suo onore. Un dolce pensato in base al suo carattere sfarzoso e goloso: nacque così la “zuppa del duca” che divenne “tiramisù” poiché gli vennero riconosciute proprietà afrodisiache. Sempre per le sue probabili proprietà afrodisiache, in Veneto si narra che la nascita del tiramisù appartenga ad una casa chiusa, celata dietro ad un ristorante, dove veniva servito il tiramisù come afrodisiaco e per allungare la permanenza in albergo. Un’altra leggenda, quella piemontese, racconta che Cavour assaggiò questo dolce confezionato in suo onore da un pasticcere, per rinvigorirlo o meglio per “tirarlo su” durante tutte le sue riunioni di stato per unire l’Italia. Nasce dunque come dolce al cucchiaio casalingo ma che pochi si potevano permettere per il costo eccessivo del mascarpone, ritenuto la parte più ricca del latte e molto più tardi introdotto nei ristoranti fino a quando le tecniche di refrigerazione lo potevano permettere, soprattutto per l’utilizzo delle uova crude. Mentre il motivo per cui lo si definisce afrodisiaco, sta nel fatto che la sua crema di mascarpone è di una dolcezza notevole, mischiata al caffè e cacao con i dolcissimi savoiardi.

INGREDIENTI

250 grammi di mascarpone

200 grammi di mirtilli

130 grammi di zucchero

2 uova

un pizzico di sale

savoiardi

1 tazza di latte caldo.

PREPARAZIONE

Frullare metà dei mirtilli fino ad ottenere una polpa densa; prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale (nella planetaria con la frusta a filo); teneteli da parte. Nella ciotola della planetaria ma con la frusta K flexi, unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare aumentando la velocità gradatamente fino a quando il composto sarà amalgamato, ben cremoso e chiaro. Preparate dei bicchieri in cui mettere la crema di mirtilli sul fondo – un cucchiaio circa – aggiungete 1 savoiardo rotto a metà inzuppato nel latte, aggiungere una cucchiaiata generosa di crema, ancora un biscotto e poi ancora della crema. Terminare con i mirtilli rimasti.

“Tiriamoci” su con:

TIRAMISU’ CON ZUCCHERO AROMATIZZATO ALLA LAVANDA

LA CREMA AL MASCARPONE E GIANDUIA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

CREMA COTTA AI MIRTILLI

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Un “Dolcepensiero” ripetitivo… ma che ci vuole, mi spiego: ultimamente sto’ facendo paste fredde a go go per il fatto che fa molto ma molto caldo, inoltre le trovo molto sbrigative e comode per il pranzo veloce senza perdere gusto e sostanza (infatti Marco lavora ancora e al mezzogiorno anche se fa caldo, ha fame mentre il Matteo si trova ancora in asilo). Dopo la versione con i cereali, non potevo non fare della pasta ma con qualche accorgimento nuovo… ma sempre veloce!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pasta di farro

200 grammi di fagioli borlotti in scatola

200 grammi di champignon sott’olio

100 grammi di fontina dolce

200 grammi di tonno

qualche cipollina sott’aceto

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale e pepe

PREPARAZIONE

Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, sgocciolare i funghi champignon, i fagioli e il tonno; tagliare a spicchietti sottili la fontina dolce. Scolare la pasta, raffreddarla brevevemente sotto acqua corrente fredda e poi condirla con tutti gli ingredienti unendoci anche qualche cipollina in agrodolce. Regolare di olio evo, sale e pepe. Servire a temperatura ambiente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA FREDDA ALLA VIENNESE

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

BRUNCH EGGS

TORTA SALATA VALTELLINA

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Sono felice: no non ho vinto ma comunque sono fra le 50 ricette che verranno pubblicate sul libro per NERONERO “CHEFS SANS FRONTIERE”.

CON L’OCCASIONE RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE MI HANNO VOTATO.

Ho partecipato con “LA CIAMBELLA DOMENICANA” che potete visionare qui.


I successi di “Dolcipensieri”…

OSPITE DA MATTIA POGGI SU ALICE TV – SKY CANALE 416

LA MIA RICETTA SUL LIBRO DI ILARIA MAZZAROTTA: DUE CUORI E UN FORNELLO

SUL QUOTIDIANO DELLA MIA CITTA’

SUL MENSILE DELLA MIA CITTA’

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Un “Dolcepensiero” alla mia mamma: oggi ho soddisfatto una voglia di mio marito che ha richiesto l’insalata di pollo della mia mamma. E’ una ricetta nata per il giorno dopo, una ricetta di riciclo quando si avanza il pollo allo spiedo; il risultato è molto appetitoso tanto che adesso con l’estate, è un piatto che preparo spesso perchè molto comodo da portare in tavola quando ci sono amici o addirittura quando si va a fare qualche pic nic, ottimo da mangiare fresso abbinato ad una fresca insalatina magari del proprio orto. E’ una ricetta molto versatile nel senso che si possono aggiungere parecchi ingredienti oltre ai miei, infatti io la cambio spesso, in questo caso è proprio quella che fa la mamma.

INGREDIENTI

1 pollo allo spiedo (o parti avanzate)

2 carote

1 gambo di sedano

200 grammi di tonno

5 cetrioli sottaceto (o se preferite quelli freschi)

maionese q.b.

olio extravergine q.b.

un pizzico di sale.

Spellare il pollo e disossarlo quando è ben freddo, tagliarlo finemente, metterlo in una ciotola. Tagliare a julienne le carote lavate, il sedano tagliarlo a tocchetti privandolo dei filamenti. Sgocciolare il tonno e spezzettarlo a tocchetti. Tagliare a rondelle i cetrioli: unire tutti questi ingredienti mischiandoli con la maionese e un filo di olio evo. Regolare con un pizzico di sale, mettere la ciotola in frigo fino all’utilizzo.

e con la bella stagione, vediamo cosa propone Dolcipensieri:

INSALATA DI POLLO

INSALATA DI POLLO CROCCANTE AGLI AROMI CON CAVOLO CAPPUCCIO

POLLO CON VERDURINE JULIENNE AI PROFUMI D’ORIENTE

CI TROVI ANCHE SUL BLOG DI ALICE, IL BELLO DELLA CUCINA

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“Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel si è rivelato più che un romanzo, una bellissima favola in chiave di scrittura moderna; non inizia con… c’era una volta, ma penso che se fosse stato così, male non ci starebbe. Soprattutto per il fatto che il romanzo narra una storia d’amore, purtroppo assopita, dalle dure tradizioni che ogni paese possiede. In questo caso siamo in Messico durante le rivolte rivoluzionarie e la protagonista Tita purtroppo non può sposarsi perchè, come tradizione vuole, l’ultima figlia femmina dovrà occuparsi della madre fino alla morte, disfando così il fidanzamento ma non l’amore e la passione fra Pedro e Tita che si butta a capofitto nell’imparare le ricette della cultura messicana che faranno da filo conduttore per tutto il libro; ricette complicatissime, molto elaborate e sostanziose ma non da perdere anzi da provare a fare. Per Tita queste ricette messicane rappresenteranno uno strumento, una promessa, un qualcosa di altamente erotico verso il suo innamorato. Il dispiacere che proverà poi Tita nel vedere la sorella sposa di Pedro, riuscirà perfino a modificare intenzionalmente il sapore e l’aroma alle ricette facendole divenire addirittura velenose e nocive ai suoi commensali nonchè invitati al banchetto di nozze di Pedro con la sorella. Infatti, è attraverso le sue mani che prendono forma tutte le ricette che hanno lo scopo di sostituire, con il cibo, l’amore, la delusione e la passione. Durante la lettura del romanzo, che per me ripeto è stata una fiaba, sono tanti i cambiamenti delle protagoniste: in primo la morte di mamma Elena che poi comparirà sotto forma di spirito, la conoscenza di John a Tita che forse riuscirà a trovare in lui l’amore se non fosse per un gioco del destino che farà rimanere Pedro vedovo così in grado di poter sposare finalmente la sua Tita. Ma ancora il destino o lo spirito di Mamma Elena, non daranno a Tita questa bella possibilità. L’unico matrimonio che avrà successo sarà quello fra il figlio di John e la figlia di Pedro. E sarà dopo questa festa, che Pedro morirà d’infarto fra le braccia di Tita avvolto nella loro ardente passione. Moriranno poi entrambi in un incendio causato dal suicidio di Tita… Un romanzo quasi sempre avvincente, un romanzo immerso in atmosfere di altri tempi, un romanzo dove l’amore non vive senza passione e la passione non cresce se non con amore. Il tutto avvolto in sentori immaginari grazie alle 12 ricette che Tita regala ai suoi lettori. Dolce come il cioccolato, è un romanzo con risvolti erotici ma che non cadono mai nel cattivo gusto, rendendo Tita un’eroina di altri tempi: un romanzo frutto di una bella narrativa raffinata e con il tocco giusto femminile. Bellissimo e delicato il finale che parla in prima persona: è la figlia di Esperanza nonchè nipote di Tita, che conclude il libro raccontandoci l’epilogo finale che narra così: “… quando Esperanza, mia madre, fece ritorno dal viaggio di nozze, sotto i resti di ciò che era stata la fattoria trovò soltanto questo libro di cucina che ho ereditato alla sua morte e che narra questa storia d’amore sepolta ricetta per ricetta. Dicono che sotto le ceneri fiorì ogni tipo di vita, trasformando quel terreno nel più fertile della regione. Durante la mia infanzia ho avuto la fortuna di assaporare la gustosa frutta e la verdura che vi si producevano. Con il tempo, mia madre fece costruire su quel terreno un piccolo edificio formato da diversi appartamenti. In uno di essi ci vive Alex, mio padre. Oggi verrà a casa mia a festeggiare il mio compleanno. Perciò sto preparando le focaccine di Natale, il mio piatto preferito. La mamma me le preparava tutti gli anni. La mamma! Come rimpiango il suo modo di cucinare, l’odore della sua cucina, i suoi discorsi mentre faceva da mangiare, le sue focaccine di natale. Non mi spiego perchè a me non siano mai riuscite come a lei, e non so neppure perchè a me non siano mai riuscite come a lei, e non so neppure perchè verso tante lacrime quando le preparo. Forse perchè sono sensibile alla cipolla come lo era Tita, la mia prozia, che continuerà a vivere finchè qualcuno cucinerà le sue ricette”. Un libro che vi consiglio caldamente se ancora avete voglia di sognare e credere nell’amore, in quell’amore che ha volte non si crede più ricco di passione e tenacia che va contro ogni regola e tradizione…

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Un “Dolcepensiero” estivo: oggi qualche nuvolone e ognitanto qualche goccina ma fa ancora caldo, quindi per un pasto leggero e fresco, ideale una bella pasta fredda. Facendo la spesa, al reparto gastronomia c’era un “insalata viennese” a cui ho dato una sbirciatina ma di fare la fila non ne avevo voglia, quindi rifacendo il giro mi sono comprata tutti gli ingredienti e mentre la pasta cuoceva, in un batter d’occhio, il pranzo pronto… velocissimo!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di mezze penne integrali

2 wusterl grandi

qualche cucchiaio di peperoni sott’aceto

qualche cetriolo sott’aceto

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

 

Portare a cottura la pasta in abbondante acqua salata: nel frattempo tagliare in diagonale a fettine sottili i wusterl, sgocciolare i peperoni e i cetrioli che affetterete anche loro in obliquo. A cottura ultimata della pasta, scolarla, passarla sotto acqua fredda e poi condirla unendoci dell’olio extravergine d’oliva. Tenerla nel reparto meno freddo del frigo fino al suo consumo.

 

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Un “Dolcepensiero” artistico: è stato un parto difficile questo… abbinare una mia ricetta ad un’opera d’arte o simile. Poi l’altra sera ho fatto quest’insalata fredda rustica per una cena fra amici e ho subito avuto subito l’idea di collegarla a questo dipinto: il “mangiatore di fagioli” di Annibale Carracci.

Infatti l’ingredientre principale di questa pietanza sono i fagioli Cannellini e Borlotti. Da noi questi legumi giunsero dopo la scoperta dell’America, nel 1500 dove all’inizio venivano acquistati solo per imbandire le tavole dei signori. Solo quelli di scarsa qualità e forma, venivano acquistati dalle classi più povere, diventando per qualcuno l’unico sostentamento. Io personalmente li tengo sempre di scorta in dispensa: li uso anche solo per arricchire un’insalata verde e non trovo assolutamente giusto considerarli cibo povero visto la loro grande ricchezza di grassi, proteine e carboidrati. Con questa ricetta partecipo alla raccolta di SORELLE IN PENTOLA

INGREDIENTI PER QUATTRO “MANGIATORI DI FAGIOLI”

110 grammi di riso parboleid

110 grammi di orzo perlato

110 grammi di farro perlato

1 cipolla bianca

115 grammi di fagioli borlotti

115 grammi di fagioli cannellini

200 grammi di tonno sott’olio

pepe

olio extravergine d’oliva.

PREPARAZIONE

Preparare i fagioli: mettere a bagno la sera prima i fagioli, lavati sotto acqua corrente; porli poi sul fuoco fino a quando risulteranno morbidi in un litro di acqua per circa un paio d’ore, liberandoli dalla schiuma che si forma in superficie. Lasciarli raffreddare. Cuocere il riso, l’orzo e il farro in abbondante acqua fredda salata per circa 20/25 minuti, scolarlo e passarlo sotto acqua fredda. Condirlo con un filo di olio evo, unirci i fagioli, il tonno sgocciolato e la cipolla tagliata a fettine sottili. Mischiare bene il tutto con una leggera spolverata di pepe. Servire fresco.

MI TROVI ANCHE QUI CON TANTE ALTRE RICETTE:

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Un “Dolcepensiero” per mio marito… per lui la pasta al forno, è un confort food, forse il preferito e per me un piatto che mi fa uscire tranquilla con le amiche perchè la posso preparare in anticipo per poi farla gustare sia a Marco che a Matteo. Si devono solo limitare ad infornarla e poi… si mangia!!! Ecco una versione un po’ più estiva con il mio primo prezzemolo raccolto nell’orto.

INGREDIENTI

320 grammi di conchigliette piccole

200 grammi di ricotta biologica

1 bel ciuffo di prezzemolo

1 uovo

grana gratuggiato q.b.

1 limone biologico

timo q.b.

basilico q.b.

maggiorana q.b.

peperoncino in polvere q.b.

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

Mettere a bollore dell’acqua per cuocere la pasta. Tritare con la mezzaluna le foglioline di timo, basilico e maggiorana risciacquate sotto acqua corrente. Unire la buccia del limone e la polvere di peperoncino. In una ciotola e con l’aiuto di una forchetta, stemperare la ricotta, unirvi gli aromi: mischiare bene il tutto. A parte, sbattere le uova con un pizzico di sale, unirle al composto e continuare a mischiare bene. Regolare di sale. Per ultimo unire il prezzemolo tritato. Scolare la pasta, versarla in una pirofila insieme alla crema di ricotta e prezzemolo, mettere qualche ciuffo di burro e un filo di olio evo; infornare a 180°C per altri 20 minuti circa, fino a quando saranno leggermente dorati. Servire con una spolverata di grana gratuggiato.

Nel forno di Dolcipensieri:

PASTA AL FORNO DOPPIO FORMAGGIO

LASAGNETTE APERTE PRIMAVERILI

TORTA SALATA PRIMIZIA

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ALTRI PREMI…

GRAZIE A LUCIA PER I PREMI che giro a mia volta sperando di fare cosa gradita… baci a tutti!!!

  1. @ BLUEBERRY di blueberry mood
  2. @ TERRY di Crumpets & co.
  3. @ LUCIANA di Dal dolce al salato
  4. @ Daniela di Daniela & Diocleziano
  5. @ Elly di Dolce Mania per la Pasticceria
  6. @ Imma di dolci a go go
  7. @ Tania di Dulcis in furno
  8. @ Federica di la cucina di federica
  9. @ Fior di vanilla
  10. @ Gialla di Gialla tra i fornelli
  11. @ Tibia di Il pandino sopraffino
  12. @ Betty di la casa di betty
  13. @ Le padelle fan fracasso
  14. @ Denise di Pizzoccheri e altro
  15. @ Chiara di un pizzico di magia
  16. @ Manuela e Silvia di spizzichi e bocconi

… e a tutti coloro che passano di qui e siete tantissimi! Dal maggio 2008 di qui son passati 225.521 persone.

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GRAZIE PER IL PREMIO…

Ho ricevuto questo simpatico premio da Daniela&Diocleziano che ringrazio di cuore: è un piacere ricevere regali!!!

Premio Incantesimo

Escobita, escobita, que cada año me ponga más bonita.

Sapo, sapito, que este año me vaya mejorcito.

Caldero, calderito que me abunde el dinerito.

Si en el 2010 la buena suerte quieres gozar, a 7 brujas en tu blog has de copiar.

ovvero…

Scopa… scopa… che ogni anno mi rendi più bella…

Rospo… rana… che quest’anno vada meglio…

paiolo… paiolino… che abbondino i soldini.

Se nel 2010 fortuna si vuole avere…

a 7 streghe la devi donare..

Il regolamento di questo premio…

1) accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;

2) linkare il blog che ti ha premiato;

3) premiare altri 7 blog meritevoli avvisandoli del premio

A mia volta lo dono a sette blog (spero di non dispiacere nessuno di chi è rimasto fuori, ma purtroppo la scelta è caduta solo su sette di voi che mi spalleggiate quotidianamente); con l’occasione ne approfitto per ringraziare tutte le persone che passano di qui anche solo per una visitina…grazie di cuore!!!

1 ) Terry di Crumpets & co.

2) Lucia di Ambrosia e Nettare

3) Betty di La casa di Betty

4) Chiara di Un pizzico di magia

5) Fior di vanilla

6) Elly di Dolce Mania per la Pasticceria

7) Sandra di Le padelle fan fracasso

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