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Archive for 29 settembre 2010

Ennesimo libro di Kathy Reichs letto quasi tutto d’un fiato… come gli altri! Ma questo episodio, dove c’è come sempre protagonista l’antropologa Tempe Brennan, l’ho trovato ancor più avvincente degli altri. Infatti l’inizio del libro descrive, con minuziosi particolari che mi hanno quasi portato a pensare di essere li con lei, la trappola in cui vi è stata messa e la sensazione di paura e smarrimento di Tempe: infatti si trova intrappolata in una sorta di tomba tra melma e resti umani confusa e acciaccata, non ricordandosi di chi la rinchiusa li o di come ci è finita. La salverà il suo ex fidanzato, il tenente Andrew Ryan. Si trova così legata piedi e mani, intenta a concentrarsi per liberarsi e ricordare gli avvenimenti passati, fra sconforto e coraggio: una telefonata anonima l’accusava di aver insabbiato la verità sull’omicidio di un’ereditiera e da qui il libro inizia a raccontare la causa del suo rapimento e della sua tomba. Dopo le varie indagini svolte con il tenente Ryan per capire dove possa aver sbagliato, un nuovo caso la porta a studiare tre cadaveri ritrovati nei boschi di Montreal, cadaveri appartenenti a donne anziane massacrate. Durante queste autopsie, la dottoressa stessa crede di aver commesso errori di valutazione, tutti errori che poi si riveleranno studiati a discapito della stessa da una sua stretta collaboratrice: l’anatomopatologa Marie-Andréa Briel, ambiziosa studiosa arguta e molto furba. Ma la troppa ambizione di quest’ultima e lo smarrimento di un osso, faranno capire a Tempe che tutto sta accadendo alle sue spalle e contro di lei. E così, dopo vari collegamenti e grazie alla sua sicurezza, Tempe con l’aiuto di Ryan, riuscirà a smascherare la collega rivale che con il marito aveva in programma di aprire una grande agenzia di studio e investigazioni ma prima di ottenere il successo e quindi i tanti soldi sperati, il loro progetto prevede la sparizione della dottoressa Brennan, troppo brava nel proprio lavoro e quindi loro prima rivale. Se amate il genere, è un libro che non dovete perdere: ricco di collegamenti tecnici, racconta anche la vita non solo medica della protagonista, ma anche il lato personale di una persona a volte fragile con tutte le paure che una donna si vede durante la sua vita quali amore, figli e lavoro. Un buon poliziesco ricco di tecnica e suspance, finale degno da colpo di scena…

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