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Archive for dicembre 2010

Un “Dolcepensiero” per un anno in più: inizio il post augurandovi un felice anno, che il 2011 vi giunga sfavillante e pieno di belle sorprese. Del 2010 è doveroso porvi a tutti voi, che siete passati da qua, i miei più sinceri ringraziamenti: per Dolcipensieri è stato un anno pieno di soddisfazioni partendo dalla bellissima esperienza che ho vissuto a Roma ospite di Mattia Poggi nella sua cucina di Mattia detto fatto week-end, dove ho potuto esibirmi con una mia personale ricetta. Ho iniziato la collaborazione con vari blog sempre ospitati da Alice TV e il 2010 ha visto anche l’apertura di un secondo blog Dolcipensieri sulla piattaforma di Donne sul Web – portale web de il Sole 24 – ma soprattutto ho vissuto, su questo blog, dei bei momenti conoscendo, anche se solo virtualmente, delle splendide ormai amiche e amici di blog… è a loro, a voi tutti che passate di qua anche solo per sbirciare qualche ricetta, a coloro che le commentano, a tutta la mia famiglia, a mio marito e al mio splendido bambino che commentano sempre le mie ricette riempiendomi di complimenti oppure di critiche costruttive per migliorarmi. A tutti voi che state leggendo o che leggerete queste mie semplici pagine, auguro tutta la fortuna e la felicità che ho vissuto quest’anno e che spero continui anche per il 2011… a tutti voi BUON ANNO!!!

La ricetta di oggi è dedicata ai MIEI DOLCIPENSIERI… ormai sapete chi sono e cioè mio marito Marco, la mia pestifera bestiolina ma tanto adorabile Matteo e il mio figlio peloso Nick: tutti e tre amano il pollo cucinato in qualsiasi modo. Appena sentono il profumino, impazziscono e appena lo taglio sono tutti li in fila con il piatto in mano… perfino Nick che mi chiama con la sua zampetta.

E’ per questo motivo che in libreria, durante una delle mie tantissime visite, ho acquistato il libro di DONNA HAY “SEMPLICI E ESSENZIALI – POLLO”, un libro interamente dedicato alla cucina del volatile con foto molto belle.

Immagine presa dal web

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

2 cucchiai di succo di limone

60 ml di miele (io ho usato il Millefiori)

2 cucchiai di olio d’oliva (io ho usato quello extra vergine)

sale e pepe nero macinato

1 cipolla dorata, tagliata a spicchi

1 pollo intero da 1,5 kg, tagliato in quattro

1 limone a fette

2 cucchiai di rosmarino (io ho messo in pirofila anche qualche ramentto in più).

PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 200°C. Emulsionate in una ciotolina il succo di limone, il miele, l’olio, il sale e il pepe. Mettete gli spicchi di cipolla, il pollo, il limone e il rosmarino in una teglia foderata di carta da forno. Spennellate il pollo con il composto con il miele e infornate per 45 minuti o finchè è ben dorato: io l’ho cotto per circa un’ora e mezza e poi l’ho grigliato per qualche minuto. Come contorno, pisellini al burro regolati con sale e pepe nero.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FETTINE DI POLLO CROCCANTI DI PATATINE

CAKE AI MIRTILLI

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZAFFERANO

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Un “Dolcepensiero” alternativo: oggi vi propongo un tiramisù un po’ più delicato perfetto per queste giornate di festa dove sulle nostre tavole ci sono leccornie di ogni genere. Un tiramisù fresco senza la presenza del caffè che per qualcuno soprattutto alla sera potrebbe causare insonnia ma trovo che sia anche più abbinabile ad un buon prosecco o spumante dolce italiano per il brindisi finale dei vostri pranzi o cene . E’ una versione leggera, delicata per un dolce molto tradizionale ma rivisitato in chiave più moderna per una cena “elegante” ma non impegnativa, come può essere quella per la fine dell’anno.

LA RICETTA DEL TIRAMISU’ DELLE FESTE

LA TROVATE QUI

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immagine tratta dal web

Che relax che regala il natale… le giornate sono meno frenetiche e i pomeriggi non so’ come mai, sembrano più lunghi… ottimi per leggere qualche pagina in più. Inizio con il raccontarvi le mie impressioni su questo libro della Bertola, anticipandovi che ho già iniziato “Biscotti e sospetti”, sempre opera di questa simpatica scrittrice. 

Aspirapolvere di stelle è un romanzo curioso, simpatico e fresco di Stefania Bertola – scrittrice torinese – acquistato tanto tanto tempo fa per le vacanze estive, spinta sia dalla copertina sia dal titoloentrambi molto simpatici oltre che dalla trama fresca e moderna. Protagoniste di questo romanzo brillante sono tre donne diversissime fra loro: Ginevra ragazza dalla bellezza prorompente e bionda, già vedova, come mestiere si occupa di piante e giardinaggio. Arianna, moglie e madre, si occupa di cucina con servizio di catering nelle case di signore esigenti e un po’ particolari. Infine Penelope, la più giovane delle tre dal carattere particolare e straordinario, una giovanne “new hippy”, è la ragazza un po’ “factotum” della combricola, dedita alla pulizia di case e appartamenti. Il trio conduce con simpatia, la loro rinomata agenzia “Fate veloci, servizi x la casa”, che appunto, si occupa di come gestire una casa di privati ma soprattutto di capire ed asaudire a ogni possibile richiesta dal riordinare una casa messa a soqquadro da un marito rimasto “scapolo” per una settimana, oppure realizzare addobbi per festivit,à eccentrici e particolari fino a cucinare pietanze per grandi cene per niente simili ad un semplice antipasto. Il loro quotidiano avvicendarsi di mestieri, viene scombussolato dall’inaspettata telefonata di un uomo sconosciuto con la voce suadente che gli propone un lavoro insolito: si tratta del segretario di un noto e alquanto affascinante scrittore che le assumerà per dedicarsi interamente alla gestione della sua casa sulle colline torinesi. Ed ecco che il romanzo entra nel suo punto centrale: tutte e tre le ragazze finiranno con l’innamorarsi di questo ambiguo e insolito nuovo padrone senza però dimenticarsi dei loro problemi quotidiani che la vita riserva a loro: chi ha un fratello delinquente e si tratta di Ginevra; chi – come Arianna – ha un marito concentrato sulle sceneggiature di film che appena viene a conoscenza che lavora per uno scrittore, è in continuo fermento per poterlo conoscere e incontrare; chi… Inoltre, anche se questo nuovo incarico le terrà occupatissime, le tre ragazze non vogliono assolutamente mollare le loro fedelissime e alquanto strambe clienti. Lo scrittore ospiterà con sé nella nuova casa, oltre al suo manager, anche la sua fidanzata ma non vi voglio svelare nient’altro perchè è sicuramente bello leggerlo e scoprire i personaggi pagina dopo pagina… Beh spero che il mio assaggino vi possa stuzzicare…!

Buona lettura a tutti. Libro carino, divertente che fa sorridere, leggero, scorrevole. Vorrei chiudere con l’indicarvi che la Bertola è un’autrice di testi sia per la tv che per la radio, collabora con Luciana Litizzetto, torinese come lei.

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Un “Dolcepensiero” tradizionale: in questi giorni di festa mi ritrovo più rilassata, più tranquilla; l’asilo è chiuso fino al 10 gennaio, sul lavoro ho deciso di darci un bel taglio se proprio non ho delle urgenze perchè mi voglio riposare e magari cucinare… ma con C maiuscola, ce la farò??? o il relax giocherà brutti scherzi??? Vi posso dire che per quest’anno  niente di impegnativo per i miei pranzi di natale: un menù del tutto tradizionale e semplice all’insegna delle buone cose ma se avete voglia di qualcosa di diverso, beh allora potete sbirciare QUI dove vi ho proposto un giro per il mondo. Ho proposto questa pagnotta, una tra le più tradizionali, avendo nell’impasto farina di grano saraceno: l’ho fatta per gustare al meglio i vari patè, salsine e pesci affumicati al taglio presenti sulla mia tavola oppure anche solo spalmato di marmellata per la colazione di Natale. Il mio menù di natale comprendeva antipasti vari che giravano intorno a salumi di ogni genere, sott’aceti e insalate condite con salse diverse, carpacci di pesce affumicato, gamberetti e gamberi al naturale, conserve di verdure fra cui questa QUI. La prima poratata erano delle crespelle con funghi porcini e prosciutto di Praga (seguirà post) e come seconda portata l’agnello al forno con verdurine cotte al vapore e poi scottate con del burro leggermente salato. Abbiamo terminato con dolci e frutta e poi… pennichella sul divano!!!

Tornando alla ricetta di questo post,  ho panificato interamente con la macchina del pane seguendo istruzioni e ricette dal libro “IL BUON PANE CON LA MACCHINA DEL PANE” di Cathy Ytak.

INGREDIENTI per una pagnotta di 750 grammi

300 ml di acqua

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaino di succo di limone

375 grammi di farina bianca tipo “0”

75 grammi di farina di grano saraceno

2.5 cucchiaini di lievito naturale disidratato

1.5 cucchiaini di sale

1 cucchiaino di zucchero.

La mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 1 per pane base

Inserire tutti gli ingredienti seguendo l’elenco riportato sopra. La regola unica da seguire con attenzione e da rispettare, consiste nel non mettere mai in contatto il lievito con il sale. Basta sistemare zucchero, sale e lievito ciascuno in un angolo della vaschetta. Per questo tipo di pane vi è un accorgimento da seguire: la farina di grano saraceno assorbe molta acqua. Verificare bene la consistenza della pasta: dopo dieci minuti di lavorazione, quando non si è ancora in fase di lievitazione, dovreste avere in impasto già ben formato. Essendo appunto farina di grano saraceno, l’impasto si presenterà molle e attaccato ancora alle pareti della vaschetta, aggiungere circa un 10 grammi di farina tipo “0” e attendere un po’ prima di aggiungerne ancora, se necessario.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO

MUFFIN RUSTICO ALLE MANDORLE

PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLEN

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AUGURI…

AUGURI, TANTI E AFFETTUOSI AUGURI!!!

dallo staf di DOLCIPENSIERI.WORDPRESS.COM

IL BLOG DI SERENA CRIVELLI DOLCI PENSIERI su DONNE SUL WEB

il gruppo di FACEBOOK: RICETTE DOLCIPENSIERI

Vi aspetto con i vostri commenti nel caso abbiate – ma anche non – preparato e gustato qualche mia ricetta per queste meravigliose feste!!!

BUON NATALE!

serena, marco e il mio piccolo cuoco matteo

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Un “Dolcepensiero”: il petto d’anatra l’ho mangiato in diverse occasioni, pensando sempre di gustare un piatto da vero gourmet, pensando sempre a delle preparazioni particolari forse perchè nel mio immaginario lo associavo alla cucina francese sempre un po’ messa su un piedistallo, ma che poi si rivela il più delle volte semplice ma pur sempre raffinata; l’ultima è stata per una cena che si è tenuta in Proloco. Ebbene si, la Proloco di Lipomo non fa solo feste paesane dove è di rigore la salamella e via dicendo: per questi appuntamenti particolari, la sala si tramuta in un ristorante con piatti e bicchieri di porcellana e vetro, con il servizio al tavolo. E io mi sto’ divertendo un sacco a cucinare e a imparare nuove ricette e soprattutto sperimentarle sulle grandi porzioni (parliamo di almeno 80 persone per cena e anche più). (La cena era dedicata ai sapori autunnali, ottima occasione per provare il nuovo vino novello). A casa invece l’ho proposto per una cena un po’ natalizia: in questi giorni ne stò facendo parecchie per poter scambiare gli auguri con tutti i nostri amici. La cottura deve essere breve per poter gustare un petto d’anatra rosato, ma se siete nei miei panni, la cottura del mio petto d’anatra si è allungata di qualche minuto per poterlo farlo gustare anche ai nostri bimbi. Quindi armatevi solo di coltello e forchetta, perchè la preparazione è semplicissima e la potete trovare in tanti blogs oppure in riviste e libri di cucina. E pensare che l’anatra a volte è una carne che non si considera come andrebbe… la causa potrebbe essere per la sua non poco reperibilità? ora non più, infatti anche nei supermercati di grandi distribuzione, lo si può trovare sottovuoto.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

4 petti d’anatra (circa 150 grammi l’uno)

aceto balsamico q.b.

1 bicchiere di vino rosso

olio extravergine d’oliva

qualche granello sale grosso

pepe nero

PREPARAZIONE

Porre qualche cucchiaio di olio evo in una padella capiente posta su fuoco vivo: appena ben caldo, rosolare il petto d’anatra su tutti i lati, salato con qualche granello di sale grosso. Bagnarli con l’aceto balsamico (coprite un 1/3 della carne). Appena l’aceto si sarà ristretto di circa la metà, sfumare con il vino rosso, continuare la cottura per circa 8-10 minuti abbassando la fiamma. Aggiustare di pepe nero. Servire il petto tagliato sottilmente con il sughetto rimasto. Un contorno di verdure al vapore quali patate e fagiolini, possono essere un ottimo accostamento.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ANATRA AL MIELE

BRASATO D’ANATRA CON FUNGHI PORCINI

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Un “Dolcepensiero”: per una cena particolare e speciale in proloco, abbiamo cucinato lo Storione; di lui sono ben più note le uova nere o rosse chiamate anche più comunemente caviale. E subito si pensa alla Russia, mentre questo enorme pesce è stato pescato nelle acque del Po in allevamento. Ha una carne polposa e bianca, può toccare grosse dimensioni. Questa ricetta ne esalta ancor di più la sua squisitezza, marinato con agrumi che rilasciano un sapore fresco al palato. Trovo che sia un ottimo antipasto per queste giornate di festa… Perdonatemi per le foto “poco artistiche”… chi mi segue da un po’ ormai conosce anche i miei limiti, limiti a volte dettati dal fatto che non cucino solo per me o per i miei uomini, ma anche per commensali e per cene con più portate. Quindi il tempo è tiranno, non riesco ad avere occasione di creare una giusta atmosfera con quel tocco in più ma credo che quello che più conta è la sostanza dei piatti che poi è ciò per cui vive questo blog…

INGREDIENTI

una ventina di fette sottili di storione crudo

una ventina di fette sottili di ananas

il succo di 1 pompelmo rosa

qualche granello di pepe rosa

sale

olio extravergine d’oliva

rucola q.b.

rametti di aneto.

PREPARAZIONE

Lavare lo storione in acqua fredda corrente. Privarlo della pelle, sfilettarlo e ricavarne delle fettine sottilissime più che potete. Preparare l’emulsione: spremere il succo del pompelmo rosa e aggiungervi dell’olio extravergine d’oliva per circa metà del succo, regolare con una presina di sale. Porre le fettine di storione emulsionandole con la marinata e lasciatele riposare per circa una mezza giornata spolverizzandole con il pepe rosa in granelli. Scolare leggermente i filetti di pesce, disporlo sui piatti da portata sopra un letto di rucola, terminare con qualche granello di pepe rosa. Abbinare del carpaccio di ananas sottile e ben fresco. Decorare con aneto.

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Mancano pochissimi giorni al Natale e ogni anno che passa è ancor più magico grazie al mio Matteo che sta crescendo e con lui la magia del Natale è sempre più fricicarella… Tra un pacchetto e l’altro… io e Marco mentre stavamo impacchettando i regali del bimbo, ci siamo gustati con un buon e fresco spumante brut questi biscottini che oggi vi propongo; biscottini molto golosi e salati arricchiti con piccoli petali di fiori di melissa e fiordaliso. Possono essere un bel pensiero da regalare per Natale da portare magari per gli scambi di auguri fra amici e famigliari. Semplici e facili da realizzare, particolari e molto chic grazie alla presenza colorata dei fiori (per uso culinario): io li ho trovati in un negozio che vende tante piccole e rare prelibatezze oppure in negozi di prodotti biologici. La confezione che li racchiude, racconta che tali fiori uniti alla citronella, venivano già usati dagli indiani Oswego d’America come miscela in cucina. Questi fiori, uniti poi a del pepe verde e a del sale rosa, regalano un tocco nobile a questi biscotti oltre che a una bella nota di colore.

INGREDIENTI

125 grammi di farina 00

70 grammi di burro leggermente salato

30 grammi di burro

50 grammi di grana grattugiato

1/2 cucchiaino di fiori di melissa

1/2 cucchiaino di fiori di fiordaliso

qualche granello di pepe verde

qualche granello di sale rosa dell’Himalaya.

PREPARAZIONE

Lavorare i burri ammorbiditi unendo il grana grattugiato. Aggiungere il sale e il pepe macinati freschi, la farina  e per ultimi i petali dei fiori lavorando l’impasto fino ad ottenere una palla senza esagerare nell’impastare (la pasta deve risultare molto morbida e friabile). Porre la pasta in frigo per circa un’oretta, poi stenderla in una sfoglia per ricavare dei biscottini: io ho usato lo stampo a forma di stella – per natale – infarinandolo prima di tagliare la pasta. Porre i biscotti su una teglia ricoperta con carta da forno, 170 °C per circa 15-20 minuti fino quando prendono colore. Perfetti per un aperitivo con uno spumante brut fresco o un analcolico poco dolce.

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Irresistibile e buono, perfetto per i vostri menu’ delle feste: la ricetta la trovate QUI:

vi aspetto di là per i commenti…


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Un “Dolcepensiero” delizioso… come questo strudel, dal ripieno color rosso che fa molto natale, morbido e ghiotto. Non so’ perchè ma quando siamo in clima natalizio, adoro cucinare e gustarmi una fetta di strudel… sarà che mi ricorda tantissimo i giorni passati in montagna, sarà che fa subito pensare alle montagne alpine, se poi durante le feste, si respira un’aria tipo Heidi, un’atmosfera magica e sognante. Lo strudel da più nota a questo clima romantico, magari seduti vicino al fuoco con un bel bicchiere di vin brule… La varietà di ripieni che si possono usare per lo strudel vanta una vasta gamma sia di dolci sia di salati, divenendo così uno dei miei cibi di conforto e tra i miei preferiti. Io per comodità utilizzo pasta sfoglia già pronta… ma vi prometto arriverà anche quel giorno in cui mi cimenterò a farla da me con post al seguito, comunque leggendo qua e la mi ha incuriosito la leggenda che narra come sia nata la sfoglia che, come per la tarte tatin, nacque così per errore. L’errore di un garzone di fornaio  il quale voleva rubare un panetto di burro al suo padrone ma fu costretto – per non essere visto – a nasconderlo in un mucchio di farina bianca che poi impastato dal fornaio, creò la famosissima e diffusissima pasta sfoglia. Quindi non mi rimane che ringraziare questo ladruncolo… e passare alla ricettina che è veramente deliziosa!!! e buon natale!

Con questo dolce partecipo alla raccolta di Ornella de IL GIARDINO DEI SAPORI E DEI COLORI

Colgo l’invito, sempre dolcemente richiesto da Ornella, nel raccontarvi che la sera della Vigilia di Natale intorno alle vie del centro paese, si svolge il presepe vivente con tantissimi personaggi e botteghe ricreate con vera maestria dai volontari dell’Oratorio. Inoltre quest’anno verrà proiettato il saggio dei canti natalizi dei bimbi dell’asilo che allieteranno il susseguirsi dei visitatori (fra di loro c’è anche il mio Matteo). E’ un evento che si propone tutti gli anni per poi recarsi tutti insieme alla Santa Messa di Natale per terminare poi con gli auguri fra i cittadini di Lipomo con del buon e caldo vin brulè e del panettone. Credetemi l’amosfera ricrea delle bellissime e romanticissime sensazioni…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

80 grammi di pangrattato

4 noci di burro leggermente salato + 1 noce per la spennellatura

175 grammi di lamponi (surgelati vista la stagione)

125 grammi di mirtilli (surgelati vista la stagione)

130 grammi di zucchero

zucchero a velo vanigliato

PREPARAZIONE

Preparare il ripieno: porre i frutti di bosco a scongelare in uno scolapasta in modo che scolino bene; riscaldare il burro e una volta sciolto, far abbrustolire leggermente il pan grattato. Sciogliere la noce di burro e spennellare la pasta sfoglia, distribuirvi sopra il pangrattato. Mescolare i frutti di bosco con lo zucchero nella stessa pentola tiepida dove avete cucinato il pangrattato (ma non sul fuoco). Distribuirli uniformamente sull’impasto lasciando ai margini un bordo di circa un paio di centimetri. Ripiegare i bordi stretti verso l’interno, ripiegare i lati lunghi sopra il ripieno, spennellare con il burro sciolto rimasto, rigirare lo strudel in modo che la giuntura rimanga a contatto alla placca rivestita con un foglio di carta da forno. Spennellare bene il tutto, creare un paio di taglietti in superficie per far respirare il ripieno. Cuocere in forno preriscaldato a 190/200°C per circa 40 minuti o fino a sua completa doratura. Servire leggermente tiepido con un spolverata generosa di zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LO STRUDEL DI DICEMBRE 

CAKE AI MIRTILLI

CROSTATA DI FRUTTA E NOCI PROFUMATA AL POMPELMO

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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