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Archive for dicembre 2010

Il mio menu di Natale quest’anno è di ispirazione del tutto fusion, ricette straniere per un menu curioso, non tradizionale, perfetto per far colpo sui vostri ospiti. Le ricette le potete trovare sul mio secondo blog ospite sulla piattaforma di DONNE SUL WEB

Con l’occasione vi auguro di passare briose feste di natale e vi aspetto numerosi con i vostri commenti!

TUTTI I TESTI DELLE RICETTE CHE VEDETE IN QUESTE FOTO LE TROVATE

QUI

DOVE VI ASPETTO!!!

ANTIPASTO

INSALATA CON CARNE ARROSTO, MANGO E NOCI (cucina fusion domenicana)

PRIMO PIATTO

JAPANESE RISE (cucina fusion giapponese)

SECONDA PORTATA DI CARNE

AGNELLO AROMATIZZATO CON SALSA WORCESTER (cucina fusion anglosassone)

SECONDA PORTATA DI PESCE

PORTATA DI PESCE: TARTARE DI MERLUZZO CON ZUCCHINE AL TIMO (cuina fusion francese)

DESSERT

MUFFIN AI CANDITI (ricetta fusion americana)

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Un “Dolcepensiero”: un secondo piatto di carne bianca quale quella di coniglio, accompagnata con della calda e profumata polenta, potrebbe essere un’alternativa per le cenette di pre Natale. Intendo quelle cenette o pranzetti, in cui si scambiano regali e auguri fra amici, logicamente tavolata di adulti e tavolata di bambini. Con questo piatto ho infatti inaugurato le mie domeniche pre Natale, fatte di appuntamenti fra amici per rilassarsi un pochino vicino ad un caldo camino e fra le risate dei bimbi. Ci vuole un cibo che conforta il cuore, questo “cade a fagiolo” come si suol dire: ai miei commensali non dispiace la carne bianca, io l’adoro anche perchè legata alla mia infanzia se poi contornata con della polenta rimane un piatto fragoroso e rustico, adatto per un pranzo in famiglia perfetto senza troppi sforzi sofisticati che possiamo lasciare per il cenone della vigilia, che ne dite? Poi dalle nostre parti, è pieno di baite/ristoranti immersi tra le nostre valli e montagne, che confortano i propri clienti con pietanze di questo tipo, in perfetto stile brianzolo. Servite prima un bell’affettato di salumi misti con magari qualche crostino e poi questo piatto importante di carne e contorno di polenta filante ai formaggi valtellinesi… che scalda il cuore e non solo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE E PREPARAZIONE DELLA CARNE

un coniglio di più di 500 grammi (già privato della testa)

1 bicchiere di vino rosso

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla bianca

500 grammi di pomodori pelati

qualche rametto di rosmarino

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

Tagliare a dadini piccoli le verdure (carota, sedano, cipolla). Scaldare un tegame con olio extravergine d’oliva. Soffriggere i dadini di verdura. Far rosolare il coniglio – tagliato in pezzi – per qualche minuto rigirandolo per dorare tutti i lati. Sfumare con il vino (un bicchiere bello abbondante) e continuare la cottura rigirandolo fino a quando tutto il vino è evaporato. Unire i rametti di rosmarino ben lavati. Abbassare poi il fuoco, aggiungere il pomodoro e mescolare. Coprite il tegame con il coperchio e cuocete per circa 45 minuti, o comunque fino a quando il vostro coniglio sarà cotto. Ognitanto scoprite, rigirate la carne e se dovesse asciugare troppo, allungare con acqua tiepida; regolare di sale e con una bella spolverata di pepe nero. Appena la carne si presenta cotta e pronta, porla in un piatto e prelevare tutto il sugo che metterete nel bicchiere del frullatore ad immersione, compresi qualche aghetto di rosmarino: azionare il frullatore e creare una cremina densa che riporrete poi nel tagame, se troppo densa allungate sempre con poca acqua tiepida, regolare di sale e pepe e riporvi i pezzi di carne, cuocere per qualche minuto.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER LA POLENTA

1 e 1/2 di litro di acqua

500 grammi di farina di mais

sale grosso q. b.

100 grammi di bitto

100 grammi di casera

Mettere sul fuoco una pentola con acqua, meglio se avete un paiolo di rame. Quando questa avrà raggiunto il bollore, aggiungere il sale grosso, far cadere a pioggia la farina e mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno – io trovo comoda anche una frusta – per non formare grumi. La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa, quando mescolando si staccherà dalle pareti della pentola. Spegnere il fuoco, amalgamare la polenta con i formaggi tagliati a dadini piccoli fino a quando saranno ben sciolti. Servirla formando medaglioni in un coppa pasta, accompagnarla con il coniglio e il suo sughetto.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA

FOCACCIA DI SEMOLA AL ROSMARINO

BRASATO AL BAROLO

RISOTTINO MANTECATO AL NERO D’AVOLA

PANINO DI SEGALE CON BRESAOLA VALTELLINA

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Un “Dolcepensiero” da leccarsi i baffi: ha riscontrato, nel pancino dei miei uomini, un successone questa ricetta. Un primo piatto ghiotto e goloso, vivace e poderoso nel gusto e nel sapore…

Dopo questa bella carellata di immagini, spero di avervi stuzzicato l’appetito e, per la ricetta oltre che ai vostri sempre più graditi commenti, vi aspetto QUI:

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Un “Dolcepensiero”: la varietà di torte salate è ampia come ampio è il loro utilizzo. Possono essere perfette per l’aperitivo oppure come accompagnamento ai salumi dell’antipasto, perfette per le cene veloci quando ci sono ospiti dell’ultimo momento. Una cosa è certa! sono buone e genuine soprattutto se confezionate con verdure. Quella di oggi è ghiotta soprattutto se la consumate il giorno dopo in modo che il ripieno si compatta ben bene. Infatti le torte  salate, le preparo soprattutto quando il giorno dopo vado in palestra: ci vado in pausa pranzo, quindi al ritorno verso il primo pomeriggio, trovo molto comodo pranzare con una fetta di torta salata leggermente tiepida e poi via al lavoro…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

3 uova

qualche cucchiaio di grana grattugiato

250 grammi di coste

250 grammi di erbette

150 grammi di provolone

1 mozzarella

1 noce di burro

sale e pepe q.b.

qualche spicchio di aglio

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, unire il grana grattugiato; con una noce di burro, imburrare la teglia rotonda dove porrete la vostra sfoglia di pasta. In acqua bollente salata, tuffare le coste e le erbette ben puliti e mondati: sbollentarli per circa cinque minuti. Passarli in una pentola antiaderente ben strizzati dove li stuferete in olio evo in cui avrete fatto dorare qualche spicchio di aglio per un cinque minuti: tagliare finemente la mozzarella e aggiungerla alla verdura mescolando bene il tutto in padella a fuoco spento eliminando l’aglio. Riempire la tortiera con la verdura, versarci sopra le uova sbattute, mettere il provolone a dadini. Ripiegare i lembi di pasta, spennellarli con una cucchiaiata di uovo sbattuto conservato in precedenza. Infornare a 200°C per circa venti minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di VERONICA del blog CUCINA DELIZIOSA

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA SARDA

PANZEROTTI PIZZOCCHERATI

CROQUE MONSIEUR E CROQUE MADAME

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Un “dolcepensiero” regalato: da una grande cena organizzata in Proloco, sono avanzati tanti pomodori secchi quindi non potevo esimermi dal preparare conserve perfette per le festività natalizie… vuoi perchè saranno rossi, vuoi che le conserve sono un buon e semplice contorno o stuzzicchino… ecco che ho preparato qualche vasetto di conserva.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Perdonatemi se in questa ricetta non ci sono ingredienti ben precisi ed elencati, ho usato tutti quelli di cui disponevo: questi pomodori sono stati acquistati già essicati e trattati, mi sono limitata a farne delle conserve in barattoli con tappo a vite, anche perchè li consumerò a breve durante le vacanze natalizie. Impilarli a stati: iniziare con i pomodori, unire una manciata di capperi di Pantelleria salati risciacquati sotto acqua corrente e qualche granello di pepe verde in salamoia. Aggiungere anche qualche acciuga. Teminare tutto il vasetto – sterilizzato in acqua calda –  pressare molto bene. Riempire con del buon olio di oliva extravergine, tappate ermeticamente e conservate in un luogo fresco ed asciutto. Li terrò chiusi per circa 10 giorni… giusti giusti per Natale!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FUSILLI ALLA CALABRESE

CONFETTURA DI MORE PROFUMATA AL LIMONE

LA TOSCANA E I SUOI PRODOTTI

ORECCHIETTE LE BELLE TIPE

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Biscotti deliziosi, tanto irresistibili e buoni che ve li propongo anche QUI:

vi aspetto di là per i commenti…

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Un “Dolcepensiero”: accendere il forno adesso è un piacere… l’inverno quest’anno è di un “frescolino anticipato”, con tantissima neve tantè che, anche adesso che sto’ postando, scendono fiocchi e ancora fiocchi. E così che nell’aria  c’è già sentore di natale anche perchè, con l’8 dicembre, si parte alla grande con i festeggiamenti e gli acquisti di Natale. Io adoro la prima settimana di dicembre in cui prepariamo l’albero, il presepe e tutta la casa si riempie di colori dorati, rossi, versi e bianchi e da qui inizia la carrellata di giri per città e negozi. E magari tra qualche bancarella di qualsiasi cosa possa essere un regalo o pensiero natalizio, ecco che si incontrano anche prodotti dolciari – che a natale non possono mancare – oppure associazioni che donano un buon e caldo bicchiere di vin brulè o cioccolata, che se non offerta, diventa una tappa cruciale in qualche caffetteria per riscaldarsi e far merenda con Matteo. Quindi quando si rientra a casa, non è che si abbia un appettito enorme e visto che sotto le feste si mangiano molte ghiottonerie, una focaccia leggera e fragrante fa al caso nostro: perfetta da farcire, perfetta da mangiare tiepida oppure anche solo così semplice, semplice. Per fortuna la mia pianta enorme di rosmarino, regge anche gli inverni più rigidi ed ecco qui servita una bella focaccia per una cena veloce e per niente pesante, perfetta anche da gustarsi per un dopocena tra amici fra scambi di regali e auguri.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE (= focaccia morbida alta circa 2 cm per una teglia di diametro cm 28/30)

PER LA PASTA

500 grammi di farina di semola

130 grammi di patate

20 grammi di lievito di birra

olio extravergine d’oliva

10 grammi di sale

PER IL CONDIMENTO

rosmarino tritato

sale grosso

PREPARAZIONE

Sbucciare le patate, tagliarle a rondelle sottili e farle cuocere in 1 lt di acqua; quando saranno tenere, passarle nello schiacciapatate e conservare 380 ml di acqua di cottura. Impastare nella planetaria la farina con la purea, il sale, il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida e l’acqua di cottura delle patate tenuta da parte, fino a ottenere un impasto morbido che poi lavorerete a mano per ottenere una palla. Ungere la teglia con abbondante olio di oliva extravergine e adagiatevi la pasta; copritela con pellicola da cucina, facendo attenzione che la pellicola non entri in contatto con la pasta e far lievitare. Dopo due ore di lievitazione in luogo caldo al riparo da correnti d’aria, porre sulla superficie della focaccia il rosmarino tritato finemente e qualche granello di sale grosso. Cuocere in forno a 180°C-200°C per circa 40-45 minuti. Dopo aver sfornato la focaccia, ponetela su una graticola per disperdere l’umidità in eccesso presente nella pasta dopo la cottura. Servire la focaccia tagliata a fette.

Dall’archivio profumato di rosmarino di “Dolcipensieri”:

TORTA SARDA

MERLUZZO CON TARTARE DI POMODORI E PESTO ALLA FRUTTA SECCA

SFILATINI AROMATIZZATI

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Un “Dolcepensiero”: a volte mi sale la voglia di qualcosa di etnico, ormai immagino l’abbiate capito!!! e quando ho questa voglia, preferisco andare sul sicuro e cucinarmi qualcosa di cinese che è la mia cucina straniera preferita. Questa versione di involtini, è molto corposa e saporita: li trovo perfetti anche come piatto unico per una serata tranquilla fra amici. Lo so’ che ormai siamo in clima natalizio e che dovrei propinarvi ricette a tema, ma ormai conoscete e avete capito che tipa sono, “un po’ fuori le righe, almeno le mie”: vi parlo solo di cio’ che amo mangiare e cucinare, e chi mi vieta la cucina etnica a Natale…? Nessuno e poi potrebbe essere un ottima portata per chi come invitati, a qualche amico straniero.  Di questi involtini, varianti e versioni ce ne sono tante e fra le molte vi propongo la mia: il ripieno di verdura e spaghetti, vede anche qualche gamberetto, il tutto avvolto in fogli di carta di riso. Sono un piatto ormai famoso in tutto il mondo e fanno parte della cucina cantonese.

INGREDIENTI

una decina di gallette di riso

50 grammi di vermicelli di soia

1 porro

1 carota

1 zucchina

1/2 peperone rosso

100 grammi di germogli di soia

125 grammi di gamberetti

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero)

salsa di soia

olio di sesamo

olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Tagliare finemente a listarelle la zucchina e la carota precedentemente lavati. Affettare a rondelle il porro mentre il peperone privarlo dei semi interni e tagliarlo a pezzetti. Risciacquare i gamberetti e privarli del filamento nero che hanno sul dorso.

In una wok con un filo di olio di sesamo, tuffare il porro e appena sarà brasato, buttare le carote e le zucchine, mischiare bene il tutto finendo con l’aggiunta del peperone. Unire la salsa di soia e cuocere bene il tutto per cinque minuti. In una ciotolina, stemperare le spezie in acqua tiepida che poi unirete alle verdure aggiungendo anche i gamberetti. Regolare ancora con la salsa di soia e ulteriori spezie, lasciare cuocere a fuoco basso mescolando (di solito vado un po’ ad occhio in base alla voglia di saporito che ho, oppure se ho degli ospiti cerco di non insaporire troppo). Cuocere i vermicelli in acqua leggermente salata fino a quando sono cotti, scolarli e tagliarli a pezzettini. A fuoco spento, unire alle verdure gli spaghetti di soia e i germogli di soia, mischiare bene il tutto. Regolare se necessita, con del sale. Bagnare i fogli di riso in acqua – uno alla volta- e mettere un paio di cucchiai di ripieno in ciascun foglio: ripiegare gli angoli laterali sul ripieno e arrotolare il tutto in modo da avvolgere il ripieno, ottenendo dei piccoli involtini. Continuare con questa operazione fino ad esaurimento del ripieno. Riscaldare l’olio nella friggitrice e tuffare gli involtini: prelevarli appena avranno acquistato un bel colore dorato. Scolarli su della carta assorbente. Porli su un piatto da portata e servirli con nuvolette.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLLO CON VERDURINE JULIENNE AI PROFUMI D’ORIENTE

INVOLTINI PRIMAVERA CROCCANTI ALLA VIETNAMITA

VERMICELLI DI SOIA ALLE VERDURE

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SOTTO LA NEVE… qualche scatto

Il melograno e i suoi ultimi frutti.

Il campanile della chiesa di S.Vito e Modesto in Lipomo.

Casa mia sotto la neve.

Il mio giardino sotto la neve.

Anticipi di natale sotto la neve.

La strada che porta a casa.

Il kiwi, dolci frutti per il prossimo natale.

Le altalene, prossime alla riparazione.

e infine… il mio Matteo pronto a sciare e a bobbare.

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La ricetta la trovate QUI:

vi aspetto di là per i commenti…


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