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Archive for giugno 2011

Come ogni anno da 11, a Lipomo si festeggia il patrono (il giorno esatto è mercoledi 15 c.m.): 5 giorni di cerimonie, cene e manifestazioni che interesseranno tutto il paese e le associazioni. Oltre a tutta la cittadinanza, la SAGRA DI SAN VITO è accessibile a tutti coloro che vorrano parteciparvi: vi attendiamo numerosi. Nelle immagini sottostanti, troverete tutto il programma della sagra:

Inoltre nel mese di maggio, Lipomo è stato il paese ospitante il MEETING DI SAN VITO: oltre 100 persone provenienti da tutta Italia per festeggiare il proprio patrono del paese oppure la propria chiesa devoti a SAN VITO.

Se volete potete consultare il gruppo facebook della proloco Lipomo, dove si terrano nella giornata di sabato e domenica, le cene e le danze. Non perdetevi lo spettacolo pirotecnico. Vi aspetto numerosi!


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ECCOMI PARIGI… ARRIVO!

Immagine presa dal web

Mi scuso con tutti voi se in questi giorni non sarò presente, ma capite bene che andare a PARIGI con il pc, è proprio fuori discussione. Me la voglio godere in lungo e in largo, soprattutto sotto il punto di vista del cibo… inoltre vi “stancherò” con tutte le mie foto al ritorno!!! E non mancherà la nostra tappa a EURODISNEY…

Immagine presa dal web

CI VEDIAMO…

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…A Stella piaceva da impazzire quando Gaspard faceva sciogliere lentamente nel gaspacho dei cubetti di ghiaccio aromatizzati alle foglie di basilico. Quando poi lei aveva veramente fame, Gaspard le preparava dei cibi più nutrienti, giocando sulle associazioni di sapori semplici: fettine di patate tiepide sulle quali aveva poggiato con amore dei petali di tartufo, carpaccio di capesante e di ricci di mare su un letto di rucola, condito con tre gocce d’olio d’oliva…

Un “Dolcepensiero”: mi sono letteralmente innamorata… di questo libro “STELLE DI PROVENZA” di Simonetta Greggio. L’ho letto tutto in una sera prima di andare a dormire (in effetti è scritto a caratteri grossi e di pagine non ne ha molte). La prima parte del romanzo mi ha letteralemente annebbiato la mente facendomi quasi sentire parte del viaggio intrapreso dal protagonista. Dolce, romantico, bello e semplice da leggere, è un romanzo con un sentore retrò ma molto moderno. Con la finestra aperta, sdraiata sul letto, sentire la leggera e calda brezza tra la primavera e l’inizio estate, mi ha fatto saltare con la fantasia direttamente in quei paesini da cartolina francesi dove si respira nell’aria profumo di lavanda, profumo di pane fresco e di buon cibo dove la gente cammina mano nella mano rilassata e gioisa. Pensare di essere in un borgo di paese, sentendo da lontano una dolce e frizzante musica… magari seduta fuori da un caffè con la testa appoggiata a Marco… un caffè come quello illustrato sulla copertina che rispecchia in pieno il sentore che sprigiona il libro. L’illustrazione è un dipinto di Vincent Van Gogh “Terrazza del caffè sulla piazza del Forum ad Arles, di notte”. Il romanzo è ambientato nel Sud della Francia: Gaspard Coimbra è un cuoco famosissimo da stelle e premi di grosso prestigio, che gli hanno regalato fama e denaro, molto denaro. Gestisce uno dei ristoranti più “in” di Parigi. Appena di ritorno da un viaggio in America, per ritirare l’ennesimo riconoscimento in abito Dior,  il suo piccolo mondo cade a pezzi perchè trova la sua compagna – anche negli affari – a letto con il suo socio. Senza farsi ne vedere ne sentire, dà un’ultima occhiata al suo lussuoso appartamento, alla cucina moderna e funzionale cuore della casa, e scappa dalla città girovagando per la bellissima Francia fino ad arrivare in paesini piccoli, sconosciuti ma che gli regalano un fascino e una bellezza mai notata prima fino a giungere in un paese di Avignone. Dopo un incontro particolare, acquista una vecchia osteria e da qui inizia la sua seconda – e forse ricercata incosciamente – vita: inizia a coltivare verdure nell’orto, ricomincia ad acquistare ai mercati di paese godendo ogni particolare e profumo che riesce a percepire. Ricomincia così anche a cucinare regalando la sua bravura nei piatti che serve ai suoi ospiti molto diversi da quelli di città e che sanno molto bene con chi hanno a che fare. Lì è uno sconosciuto, amaraggiato dalla sua vecchia vita tanto da far perdere le sue tracce ma non chiuso in sè stesso. Incontra così Stella, una ragazza con una bellezza particolare per niente apariscente forse fin troppo magra e misteriosa oltre che molto particolare. L’incontro con Stella è particolare anch’esso, pieno di passione e per Stella ricomncia l’amore per il buon cibo oltre che a ritornare in forma. Lungo il romanzo fra una pagina e l’altra, l’autrice ci descrive la magia che Gaspar porta in cucina preparando i suoi manicaretti: dal gaspacho al basilico fino al carpaccio di capesante. A fine libro queste ricettine vengono disegnate per filo e per segno indicando i vari ingredienti. Gaspar ricontrerà l’ex compagna, chiarirà la sua vecchia vita mentre con Stella ne stà facendo nascere una nuova… Se amate passare qualche ora nel più adorabile sentore di amore… questo breve ma intenso romanzo fa per voi.

Vieni a trovarmi anche qui:

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Un “Dolcepensiero”… dal sapore estivo: decisamente sono i piatti della stagione calda, le paste fredde sono l’ideale per i pranzi o le cene all’aria aperta in veranda dove aleggia il profumo marcato dei gelsomini in fiore! ideali anche come primo piatto dove poi faranno seguito grigliate di carne o pesce. Il tutto innaffiato da fresche birre o da un vino bianco leggermente frizzante e freddo.

PER LA RICETTA

Da oggi DONNE SUL WEB ha cambiato la sua immagine: un carattere più aggraziato, immagini più grandi – che per noi che ci dedichiamo alla cucina è molto importante: prima di assaggiare con il gusto, assaggiamo con gli occhi –  un sottomenù che regala anteprime del canale cliccato e qualche nota di colore quà e là che dona più chiarezza e freschezza. Il canale cucina si è arricchito con altre esperte foodblogger che vi regaleranno tante ricette a tema inerenti alla stagionalità. La settimana in corso è dedicata alle PASTE FREDDE come apertura alla stagione calda che si sà invoglia molto di più alla pigrizia, al relax oppure a gite fuori porta, grigliate per pranzi e cene all’aperto. Quindi cosa c’è di meglio che un fresco e poco laborioso piatto di pasta fredda? troverete tante alternative sia su formato, sia sulle farine ma soprattutto sui condimenti. VI ASPETTIAMO NUMEROSI…

Dall’archivio di Dolcipensieri su DSW:

BRUSCHETTA… FONDENTE

ZINCARLIN

INSALATA DI POLLO CON GRUVIERA E TONNO 

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Un “Dolcepensiero”: sono in trepida attesa che sia già giovedi mattina. All’alba sarà puntata la sveglia – cosa che da molti anni non succedeva – e poi via… Parigi! quattro giorni di relax, visite a tutto ciò che sarà possibile vedere, tappa a Eurodisney per il mio principino Matteo – ma non solo perchè non vedo l’ora di sentirmi anch’io un po’ Biancaneve o una Principessa (e lì tutto è possibile) – e poi che dire del cibo??? ho già qualche indirizzo segnato: inutile dirvi dove andrò perchè un po’ ve lo immaginate voi che di cibo ve ne intendete, comunque non “preoccupatevi” arriverà anche il reportage fotografico, logicamente. E poi mi sa che i prossimi post saranno un po’… francesi!!!??? vedremo… Questo è quello che mi capiterà fra qualche giorno appunto, ora sono alle prese con lo svuotare il frigorifero di tutto ciò che è difficile conservare in quattro giorni di latitanza (e purtroppo anche dai vostri blog, ma ritorno ancora più carica, credetemi). Come queste zucchine tonde che sono, per me, simbolo soprattutto di estate e pranzi all’aperto: oggi però qui la perturbazione di temporali e pioggia non ci ha abbandonato neanche oggi che è domenica; questo ponte del 2 giugno voleva essere un ponte un po’ più spensierato fatto di piccole gite, avendo anche a casa Marco cosa molto rara, per ben quattro giorni; ma la pioggia ha fatto saltare una gita ad un parco divertimenti con Matteo e un bel giro in moto, quella nuova, di Marco. Vabbè, il prossimo week-end… mi sono detta ma poi sbirciando l’agenda ecco che vedo che il prossimo fine settimana, c’è la Festa di san Vito a Lipomo e pure la scampagnata nei boschi dell’asilo… meglio non pensarci!!! in cucina della proloco con questi primi caldi, è molto sfiaccante ma caspita se mi piace!!! cucinare per grandi portate e tante persone, è davvero una gran figata… ma sarà dialogo per un altro post. Torniamo alla ricettina di oggi che vede come ingrediente principale, la MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP che mi arriva ognitanto direttamente nella mia cucina dalla Campagna, grazie a dei collaboratori di Marco che appena scendono al loro paese, me ne fanno una bella e gran scorta che però finisce in una sola giornata. Mi raccomando quando l’acquistate di controllare che abbia i due loghi che ne conferiscono la giusta e corretta provenienza oltre la dicitura integra. La lavorazione manuale detta “mozzare” ne conferisce la sua forma per lo più sferica che si ottiene lavorando la cagliata fatta con il latte di bufala, una lavorazione antica. Strepitosa nel sapore e nel colore che a volte a sfumature quasi di madreperla, la sua “unica” particolarità è la goccia che ne esce appena la si schiaccia e il sapore in bocca, fresca e morbida leggermente salata. L’adoro… Mi raccomando: qualche euro in più ma accertatevi che sia DOP…

INGREDIENTI

4 zucchine tonde

1 mozzarella di bufala campana DOP

150 grammi di olive nere

1 pomodoro grosso, maturo, sodo e succoso

1 cucchiaiata di capperi di Pantelleria sottosale

sale un pizzico

olio extravergine d’oliva

origano q.b.

PREPARAZIONE

Lavare le zucchine, privarle della calotta superiore e con uno scavino, prelevare tutta la polpa; cuocerle a vapore solo fino a quando saranno morbide ma non farle cuocere troppo. Farle raffreddare. In una ciotola, unire la mozzarella con il pomodoro entrambi a dadini, unire le olive tagliate a metà e i capperi lavati dal sale. Mescolare bene il tutto. Con un pennello, spennellare l’interno delle zucchine con un po’ di olio e sale, riempirle con il composto di mozzarella, terminare con un po’ di origano ed infornare in forno già caldo a 200°C per circa un quarto d’ora.

Partecipo molto volentieri al contest “Buffet in giardinodel blog “La cucina accanto

Partecipo anche al contest “E’ qui la festa?” del blog “Lory – La mia cucina”

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA CON ZUCCHINE E POMODORI

ZUCCHINE “SIMIL HOSOMAKI”

LE TONDE ZUCCHINE

LA CAPRESE… PARLA SOLO ITALIANO

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Un “Dolcepensiero” goloso: una torta molto golosa con il caffè, la crema che c’è all’interno e che la ricopre tutta fuori è con cioccolato e aromatizzata alla cannella, perfetta per un dopo cena in giardino. Trovo questa torta perfetta sia in inverno ma anche in estate per quel sentore che rilascia la cannella… e poi chi di noi potrebbe rifiutare la glassa al cioccolato??? Questa è una delle prime torte che ho cucinato da ragazzina quando mi ritrovavo sola in casa – e non capitava molto spesso avendo tre fratelli – ma quando arrivava il tardo pomeriggio o magari la sera, veniva sbaffata in un nano secondo non solo da loro ma anche da fidanzate e amici.

INGREDIENTI

PER LA TORTA

180 grammi di farina 00

50 grammi di maiazena

100 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 tazzina di caffè espresso

1 bustina di lievito vanigliato per dolci

PER LA CREMA AL CIOCCOLATO

200 ml panna fresca

130 grammi di cioccolato fondente

140 grammi di cioccolato al latte

1 tazzina di caffè espresso

1 cucchiaio di cannella in polvere

PER LA FINITURA

1 cestino di fragole

1 cestino di lamponi

PREPARAZIONE

Preparare la torta: nella planetaria, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso a bagnomaria, unire anche il caffè, la maiazena e la farina setacciata insieme, infine il lievito. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto e amalgamare bene il tutto. Versare il composto in una tortiera di cm 24 imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

Preparare la ganache: mettere su fuoco basso una pentola dove fare bollire leggermente la panna con il caffè tiepido a cui unirete il cioccolato a pezzi, fino quando tutto sarà sciolto. Togliere dal fuoco, unire la cannella, mischiare per bene e lasciar raffreddare. Porre nel frigo appena intiepidita fino al momento di glassare la torta.

Finire la torta: sfornata la torta e fatta raffreddare, tagliarla a metà; cospargere la superficie interna con qualche cucchiaiata di crema – che avrete tolto dal frigorifero e rimescolata molto bene per renderla fluida – sovrapporre la calotta sopra e finire glassandola per intero. Al centro porre le fragoline lavate e tagliate, intorno i lamponi. Lasciare in ambiente fresco oppure visto la stagione, nella parte meno fredda del frigorifero e toglierla qualche minuto prima di servirla.

Partecipo al Giveaway “Il Mio 1° Blog Compleanno”

di La dolce vita

 Con questa ricetta partecipo al contest de:

“LA MASSAIA CANTERINA”

inerente al caffè “I LOVE COFFEE”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CRISTINA

BRUSCHETTA… FONDENTE

BICCHIERINI AL CACAO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

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Un “Dolcepensiero” per un’amica: parlai tempo fa con qualche mia amica delle mie ricette e nominai la CREME FRAICHE lasciando dello stupore sui loro visi… non l’avevano mai sentita nominare e dato il francesismo, mi chiesero subito in cosa consistesse, lasciandole poi con l’amaro in bocca credendo cosa mai fosse se non… panna acida! In Francia è una crema tradizionale nella loro cucina ma ormai è utilizzata e diffusa in tutta Europa. A differenza della panna da cucina tradizionale, ha un sapore leggermente più acidulo. A proposito di Francia… non vedo l’ora di partire, ancora una settimana di attesa… Ma torniamo a questa ricettina semplice, dove insieme alla panna acida, ho aggiunto del buon e profumato zafferano in pistilli, (ahimè gli ultimi – devo setacciare la Sardegna il prossimo angosto perchè voglio il suo zafferano!!!). E in onore appunto alla Sardegna, ho abbellito il mio piatto con un rametto di mirto proveniente dal mio orticello di spezie!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di mezze penne rigate

200 ml di creme freiche

una decina di noci macadamia e americane

qualche pistillo di zafferano

qualche cucchiaio di latte intero

parmigiano reggiano q.b.

un pizzico di sale  e pepe bianco.

PREPARAZIONE


Sciogliere i pistilli di zafferano in qualche cucchiaio di latte tiepido per qualche ora. Nel mixer, frullare finemente le noci. Mettere a bollire abbondante acqua, salarla e tuffare le mezze penne. Durante la cottura, in una padella antiaderente mettere lo zafferano diluito nel latte, unire la creme fraiche e stemperarla. Unire le noci tritate. Regolare di sale  e pepe senza far asciugare troppo il composto, tenere il fuoco al minimo. Scolare la pasta, unirla al composto, far saltare con un abbondante gratuggiata finissima di parmigiano reggiano. Servire con qualche noce intera.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

PENNETTE… BRUSCHETTE AL PESTO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

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Un “Dolcepensiero” lombardo: la Lombardia, come tutte le regioni d’Italia, è ricca di piatti della tradizione ma è anche ricca di prodotti dichiarati e controllati che fanno del proprio territorio, una punta d’orgoglio. Fra i vari prodotti a tutt’oggi artigianali, spicca il taleggio lombardo che vanta il marchio DOP. Un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. In cucina ha un’ottima versatilità: perfetto da mangiarsi al naturale magari con qualche marmellatina oppure per arricchire di gusto e sapore i vostri piatti. La ricetta che segue ne è un valido esempio, perfetta per utilizzare il formaggio della valle omonima, la Val Taleggio appunto.

PER LA RICETTA

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne Sul Web:

TORTA SALATA DI VERDURA E UOVA

PANZEROTTINI SPECK E ZOLA

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA ALLO ZOLA

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