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Archive for 15 agosto 2011

SU GOLOGONE, Oliena Nuoro

… ho detto ancora perchè è la nostra tappa fissa il giorno prima di ferragosto quando scendiamo a Ortueri per festeggiare il 15 agosto in campagna con la zia di Marco. Di questo meraviglioso resort immerso nei vigneti del cannonau vi ho già parlato ben due volte: l’anno scorso durante la mia vacanza in Sardegna con i miei genitori (qui il post) e poi ancora l’anno passato ancor prima nel mese di agosto (il post è questo). Nel raccontarvi di questa meraviglia immersa nella natura non bastano le parole: un resort a quattro stelle comprensivo di ogni confort, noi godiamo come al solito del ristorante tipico sardo, ogni piatto è legato alla cucina ogliastra della Sardegna. Oggi siamo stati ospiti nella loro terrazza con vista sulla piscina e iacuzzi, entrambe con acqua delle fonti li’ vicino – ve ne parlo in un altro post – in un ambiente raffinato, curato in ogni particolare e immersi in tanti colori: dagli arredi tutti blu mare alle tavole con tovaglie in lino, bicchieri colorati e posate in stile anticato, le pareti bianche ragalano un contrasto straordinario agli occhi di chiunque varchi la soglia posta dopo la maestosa reception con arredi in perfetto stile sardo, la bottega di artigianato dove poter acquistare i loro gioielli e la sala interna con il grande camino dove fanno cuocere le carni quali il maialino, le bistecche, l’agnello e le varie salsiccie. Ogni angolo è caratterizzato con suppellettili sardi e tutti in stile e posti uno accanto all’altro in perfetta cromia.

Ma ecco di cosa ci siamo deliziati: antipasto della montagna con affettato misto quale prosciutto crudo tagliato a coltello, pancetta, salame e salssiccia con qualche oliva; i caldi comprendenti ricotta calda con sughetto, funghi sott’olio, fegatini caldi e polpettine con qualche frittura.

Matteo si è goduto un piattone di malloreddus con ragu’ di carne mentre Marco si è gustato le orecchiette con erbe di campagna che mi ero gustata io precedentemente, e direi ottima scelta. Invece io oggi ho voluto assaggiare la minestra dai racconti di Grazie Deledda: un piatto in apparenza povero con brodo e una pasta sottile e tagliata a mo’ di spaghettini fini con tantissimo formaggio; mi ha riscaldato, anche se ci sono 40°C, delizioso e perfetto sia nel sapore sia nella consistenza: la prima impressione appena ingoiato il primo cucchiaio mi ha regato un sensazione povera, appunto mentre a fine ciotola mi sono sentita molto bene e appagata.

Per finire dessert: Marco si è gustato il gelato di ricotta con pinoli e caramelo al Mirto mentre io mi sono letteralmente “fata male” finendo con una bella seadas al miele e zucchero che a essere sincera avrei evitato. La pasta fritta della seadas era perfettamente cotta, per niente unta, croccante come un biscotto.

Per finire caffè e vino bianco vermentino di Sardegna Costamolino delle cantine Argiolas. Prezzo 84 euro… ne vale la pena anche se oggi vorrei sollevare un piccolissima critica nei loro confronti: sono ormai un quattro anni che ci fermiamo da loro per un pranzo e purtroppo il menù è sempre questo, non hanno mai cambiato un piatto. Sono d’accordissimo con loro che vogliono mantenere una tradizionalità in cucina proponendo piatti di vera cultura gastronomica dell’Ogliastra sarda, ma credo fortemente nella loro probabile possibilità di allargare i loro già splendidi orizzonti in cucina. Un ristorante comunque da provare assolutamente!

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