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Archive for 21 agosto 2011

Quest’anno non so’ vedo la Sardegna interna più verde rispetto agli anni scorsi, più rigogliosa e più piena di foglie, meno arida e bruciata; sarà forse perchè anche qui l’estate si è fatta un po’ attendere: giornate belle si ma non con temperature elevate, come in questi giorni a metà di agosto. Viaggiando in auto, l’aria fuori è asciutta ma caldissima e regala un profumo fra mirto e rosmarino che aleggia impalpabile ma si sente eccome, indescrivibile come il cielo azzurro e limpidissimo che ci sovrasta. Ora si che fa proprio caldo. Siamo a Oliena… Prima di fermarci per il pranzo qui, abbiamo visitato le FONTI CARSICHE DI SU GOLOGONE pensando di trovarci una semplice e poco rilevante pozza di acqua, magari in territorio impervio che ci ha sempre deviato lungo percorsi a noi più comodi negli anni scorsi. E ci sbagliavamo in pieno: siamo arrivati in un luogo in aperta natura, curatissimo e pulito con aree per il pic nic, giochi per i piccini, un punto bar/ristoro, prati e radure tutte in perfetto ordine. Lungo il fiumiciattolo, si può arrivare sopra una collinetta con arroccata su di essa una piccolissima e rupestre chiesetta di campagna in cui si adora “LA NOSTRA SIGNORA DELLA PIETA'”.

Girandole attorno si arriva al culmine della sorgente con un panorama naturalistico da mozzare il fiato: rocce di natura granitica a strabiombo sulla fonte di acqua potabile talmente profonda che a tutt’oggi non si è ancora arrivati a toccarne il fondo, fondo che misurato lo scorso anno i sommozzatori sono riusciti a scendere fino a 138 metri per una durata di otto ore con sei ore di risalita. La parte rocciosa fa parte del Supramonte di Oliena, da dove scorre l’acqua fresca, limpida e bevibile con una portata di circa un 300/500 litri al secondo – la più grande di tutta la regiOne – è da qui che ha poi vita il torrente che costeggia il sottobosco di eucalipti, torrente – da come abbiamo potuto vedere – percorribile con kaiak arrivando fino al fiume Cedrino.

La bellezza di questa escursione sta nell’affascinante visione del tutto e solo naturalistica dell’ambiente – che da come si evince – è orgoglio degli abitanti della zona. Sarà forse anche quest’acqua che regala splendore ai vigneti, numerosi, della zona? credo di si avendo poi come risultato il famoso vino rosso Cannonau… Da come raccontano le persone del luogo, queste fonti sono state dichiarate monumento naturale in base alla legge regionale oltre che ad essere le sorgenti più importanti della Sardegna. Arrivarci è molto semplice: molteplici sono i cartelli che si trovano nel centro di Oliena, basta percorrere circa un sei chilometri fuori dal paese e lungo una strada ai lati vi sono ancora precise indicazioni che svoltando, vi portano dritti ad un piazzale/parcheggio per auto. Una breve passeggiata indicata con cartelli – fra i quali quello di divieto di balneazione, quello su cui dice che l’acqua è bevibile, trasportabile a casa e infine quello che prega di non calpestare la fonte per la raccolta dell’acqua da bere – con pagamento di un biglietto di soli due euro e solo per adulti, porta alla sorgente.

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