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Archive for 11 aprile 2012

Un “Dolcepensiero” di parte…: sabato sera mentre facevo “zapping” mi sono imbattuta nella trasmissione di Fazio su rai tre e ho visto il bel faccione di Cracco. Accanto a lui la ormai “prezzemolina” delle cucine di noi italiani, Benedetta Parodi, avendo venduto due milioni di copie dei suoi libri e pure io ho il primo volume insieme a tutti glia altri libri di cucina, ma preciso che mi è stato regalato. Non è che i libri della Parodi sono divenuti la nuova “eredità culinaria” che si tramanda da madre in figlia oppure il libro di ricette che si regala alla nuora? Come quello dei nostri tempi che furono il “ricettario di nonna papera” o il “cucchiaio d’argento”? Precisazione, quella di avere il libro fra i miei, che mi è dovuta perchè non ne sono una fan… la vedo, l’ascolto ma non riesco proprio a ben volerla, senza offesa. Mi ricordo fin dai primi “Cotto&Mangiato”, proponeva tutte o quasi ricette regalatele da amici, colleghi, mamme o nonne, ricette pervenute via e-mail… d’accordo che preparava ricette di facile escuzione con ingredienti facili da reperire ma erano poche le volte che sentivo che questa o quella ricetta era una sua invenzione… infatti il primo volume racchiude ricette tutte di altre persone, degli altri non so’ nulla. Ora su LA7 propone ricette per lo più di tradizione mentre ospita qualche personaggio della TV, cinema o teatro quindi ancora a oggi niente di personale e inventato… mi sono posta già da un po’ di tempo una domanda semplice semplice che a noi food blogger spesso e volentieri ci proprinano, ovvero: “Ma le ricette sono tue, nel senso che le inventi prendendo spunti, leggendo e perchè no studiando accostamenti e particolari anche solo per le foto?” ebbene questa domanda mi piacerebbe proporla a Benedetta come mi piacerebbe vedere nella sua cucina qualche nuovo e perchè no diverso accostamento. Ho capito che lei vuole proporre una cucina semplice e veloce per chi non è portato o non ha tempo per cucinare, ma credo anche che nel periodo in cui viviamo e sentiamo parlare di: colture biologiche, prodotti a KM0, uso e consumo di certi sapori e aromi della tradizione della propria regione, il ritorno a coltivare orti anche se piccoli, perchè continuare a propinarci surgelati e ingredienti già belli e pronti? Il piacere di utilizzare verdure di stagione, acquistare prodotti biologici, avere anche solo una striscetta di orto in giardino… non ha eguali! Detto questo, chi mi segue sa benissimo che anche io uso paste già confezionate oppure utilizzo il dado per farne brodi, punto cruciale dell’intervista a due fra Benedetta e Carlo… da gran protagonista e professionista che si rispetti, è molto improbabile che il signor Cracco potesse rispondere diversamente… chef d’alto livello è logico che risponda che il brodo deve essere confezionato senza dado ma bensì con verdura o carne e io – come voi – che fate il brodo in un modo o nell’altro penso proprio che la differenza la sentite eccome!!! idem per il discorso dei surgelati… perfetti da tenere come scorta dell’ultimo momento, ma la stagionalità dei prodotti bisognerebbe rispettarla il più possibile. Quindi partendo da tale presupposto, le due cucine posso esistere entrambe ma la professionalità di uno chef credo non sia paragonabile ad una Benedetta tanto meno a me stessa! Mi piace sentire parlare veri professionisti, c’è sempre da imparare! Ma ora veniamo alla mia ricetta che sicuramente è più Benedetta che Cracco… anzi E’ MIA!!! Dunque questo panino l’ho chiamato “Del Lunedi” perchè solitamente l’arrosto a casa mia alla domenica non mancava mai perchè all’ultimo momento si univa sempre o qualche amico/amica oppure qualche fidanzata/fidanzato e quindi l’arrosto era sempre li’ pronto da tagliare, invitante e abbondante per tutti. E quando avanzava, il lunedi mia mamma lo riproponeva nel panino oppure per le prime scampagnate in campagna o in montagna lo preferivo alla cotoletta.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

1 baguette

salsa tartara q.b.

una dozzina di fette di arrosto sottili

radicchio novello q.b.

1 grappolo di pomodorini

2 uova biologiche freschissime

sale blu di Persia q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Porre sul fuoco una pentola con acqua in cui immergerete le uova, dal bollore contare 7/8 minuti; appena freddi sgusciarli e rendere i tuorli in piccoli pezzettini. Tenere da parte gli albumi. In un’insalatiera, condire con un filo di olio evo e sale il radicchio novello a cui aggiungerete i pomodorini tagliati a fettine e gli albumi. Prendere la baguettes, spezzarla a metà e poi tagliarla per il lungo: spalmare su entrambe le fette di pane la salsa tartara su cui mettere qualche fettina di arrosto tagliate a metà, porre un po’ di insalata sopra e terminare ancora con qualche fettina di carne e qualche foglia fi insalata. Terminare con qualche pomodorino e i tuoli a minosa. Porre in forno già caldo solo per qualche minuto, il tempo necessario per rendere croccantino il pane ma possono essere guastati anche freddi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANINO DI SEGALE CON BRESAOLA VALTELLINA

PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO

PANINO IN SFOGLIA CON ASPARAGI E UOVA

Partecipo alla raccolta di “LE PADELLE FAN FRACASSO”

e partecipo anche alla raccolta de “LA SCIMMIA CRUDA”

dal titolo “PIC NIC AMORE MIO”

Con questa ricetta partecipo molto volentieri al contest

“PORTAMI CON TE” del blog “PENSIERI E PASTICCI

in collaborazione con ENJOY

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