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Archive for novembre 2012

Un “Dolcepensiero” che scalda: l’inverno piano piano sta arrivando. Le temperature fino a ora sono state piacevoli, l’autunno l’abbiamo gustato in pieno con ancora giornate leggermente tiepide e soleggiate. Fra ieri e oggi invece l’inverno sta iniziando a fare capolino: pioggia battente, umidità e temperature leggermente più fredde ci accompagneranno per un bel po’ di tempo preparandoci magari ad un bianco natale, chissà!!! Che meraviglia. Ho iniziato a prendere le scatole con tutti gli addobbi e in questo primo week-end io, Matteo e Marco inizieremo a decorare la casa con già un’ammonizione di mio marito… basta acquisti di addobbi natalizi!!! effettivamente la casa abbonda in questo periodo, già abbonda tutto l’anno di gingilli vari ovunque appesi! Comunque di anno in anno amo sempre più il natale: con Matteo che cresce, crescono anche le emozioni che circondano questo periodo dell’anno; il girovagare fra i “magazzini di Babbo Natale” ossia i negozi di giocattoli con carta e penna alla mano per fare la lista di babbo natale non ha prezzo: vedere il mio scricciolo alle prese con le prime scritture seduto o addirittura sdraiato sul pavimento del centro commerciale per ricopiare i nomi dei giocattoli, regala il buonumore; preparare la lettera per babbo natale e spedirla chissà a chi, chissà dove; iniziare a fare il conto alla rovescia per la notte di natale rubando cioccolatini di giorno in giorno nel calendario dell’avvento, iniziare a parlare di cibo e dolci e pensare alla passeggiata che ci facciamo sempre io e Marco per la nostra adorabile Como alla mattina della Vigilia, accercchiati dai profumi dei fornai, dei caffè… insomma passano gli anni e adoro sempre più il Natale: sa’ di buono, sa’ di amore, sa’ di famiglia, sa’… insomma ha il profumo che solo i miei uomini sanno esalare!!! il mio Natale è e sarà perfetto anche solo con loro e per loro! E se penso alla mia voglia di cucinare il Natale, beh lo strudel è uno dei miei dolci “feticcio” per il mese di dicembre!!! Una versione arricchita quello di oggi, rispetto al tradizionale strudel di mele, perfetto per iniziare i festeggiamenti questo week-end!!! complice anche l’aver trovato in un supermarket svizzero, l’uva passa bianca che qui da me a Como è difficile trovare: rispetto alla classica sultanina, una volta fatta rinvenire e fatta cuocere la trovo più morbida e molto più consistente gonfiandosi bene.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta brisée

1 mela Golden

1 pera Williams

il succo di un limone

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di mirtilli rossi disidratati

50 grammi di nocciole

50 grammi di amaretti

1 cucchiaio di Whisky

qualche fettina di ananas disidratata

1 uovo per la spennellatura

qualche cucchiaio di zucchero e cannella

ZUCCHERO E CANNELLA (31)+

PREPARAZIONE

Mettere in acqua tiepida per l’ammollo sia l’uva passa bianca e i mirtilli disidratati. Lavare, pelare e privare del torsolo la mela e la pera; affettarla a tocchetti e metterli in una ciotola con il succo di un limone. Nel mortaio, triturare le nocciole in tocchetti che unirete alla frutta insieme agli amaretti ridotti in briciole aiutandovi con le mani. Unire la frutta in ammolo ben scolata, aggiungere whisky e le fette di ananas a pezzi piccoli, infine qualche cucchiaio di zucchero e cannella. Mischiare il tutto amalgamando bene. Porre il ripieno al centro della pasta briseé, ripiegare i due bordi formando un rettangolo che capovolgerete su se stesso: sbattere un uovo e spennellare tutta la superficie. Incidere la supeficie con qualche taglietto. Porre in forno già caldo a 180°C per circa una mezz’oretta o fino a duratura della superficie. Quando freddo, spolverare ancora con un po’ di zucchero e cannella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

STRUDEL CON FRUTTA CANDITA

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

GUSCIO DI CACAO DI PERE E NUTELLA

In collaborazione con Gustissimo, Ricette di Cucina

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Un “Dolcepensiero” quotidiano: finalmente sono la Sere di sempre… i dolori si sono attenuati, il mio tram tram quotidiano ha ripreso in pieno, stasera ultima iniezione e poi finalmente è proprio finita! non credevo che la colecisti fosse così traumatica, ma finalmente è passsata. Anche con gli insegnanti di Matteo finalmente mi sono messa in pari avendo perso l’udienza generale dell’inverno… la dieta però continua! ahi ahi che fatica, ma si va avanti. E’ proprio vero che quando manca la salute, manca buona parte non solo del benessere fisico ma anche psichico: il natale è alle porte, fra pochi giorni la casa diverrà una sorta di… “bomboniera” natalizia e farò sclerare Marco per appendere il tutto dove io non ci arriverò mai… L’altra sera Matteo aveva voglia di pesto e complice del profumato – ma soprattutto fuori stagione – basilico, ecco che ho preparato un po’ di buona crema verde… con quella avanzata, ho condito un risottino che ci è piaciuto molto, con dei carciofi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO

un mazzo di basilico (solo foglie gr.140)

3 cucchiai di pinoli (circa 40 grammi)

2 cucchiai di gherigli di noci tritati (circa 30 grammi)

90 grammi di pecorino semistagionato sardo

150 grammi di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b. (circa 250 ml)

sale grosso q.b.

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di pesto

qualche cucchiaio di prezzemolo tritato

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO: lavare le foglie di basilico, asciugarle tamponando con uno strofinaccio. Lavorarle in un mortaio di pietra insieme con i pinoli e le noci. Dopo un po’, unire anche i formaggi grattugiati e qualche granello di sale. Appena si avrà un composto omogeneo, diluire con olio quanto basta per ottenere una cremina non troppo fluida.

PER IL RISOTTO: preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli a spicchi, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare i carciofi ben scolati con un filo di olio, spolverare di prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il pesto e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe, aggiungere i carciofi tranne qualcuno, mescolare: coprite infine e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano grattugiato e qualche carciofo come decorazione finale.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

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Un “Dolcepensiero” della domenica: le mie domeniche sono sempre tranquille e passate in famiglia. Il pranzo dai suoceri oppure a casa come oggi ancora un po’ dolorante dalla colecisti, e nel pomeriggio un bel cartone animato al cinema; abbiamo visto “Hotel Transilvania” piacevole, comico e ben fatto. Fuori dagli schemi, si narra della paura dei “mostri” più conosciuti quali dracula e frankeisten per citarne un paio, che si barricano in una sorta di hotel per esorcizzare la paura e la diffidenza verso gli umani. Dracula molto attento alla figlia orfana di madre, cerca di mantenerla all’oscuro della realtà umana ma l’imprevisto di un ospite umano fra i mostri, svelerà che gli umani non odiano affatto i mostri bensì li acclamano addirittura in un festival nel paese accanto… Fra risate e commentini di mio figlio in macchina per i prossimi cartoni da vedere, siamo giunti a casa per una merenda-cena, nel senso che le lasagne di oggi ci hanno proprio deliziato la pancia. E’ da un po’ che avevo voglia di panna cotta aromatizzata alla liquirizia, questo dolce – ahimè solo assaggiato da me, causa dieta dopo operazione – è stata una bella e piacevole scoperta da gustare davanti al camino in compagnia dei miei uomini…

INGREDIENTI PER QUATTRO BICCHIERI

PER LA PANNA COTTA

200 grammi di latte parzialmente scremato

200 ml di panna fresca

40 grammi di zucchero

4 cucchiaini liquirizia in polvere

3 fogli di colla di pesce

una ventina di amaretti

una tazzina di caffè espresso

PER LA FINITURA

200 ml di panna da montare zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche mirtillo

liquirizia in polvere q.b.

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare la panna con il latte e lo zucchero, unire la liquirizia e mescolare bene il tutto senza fare grumi; appena sale il bollore, strizzare la colla di pesce e aggiungerla al composto di panna mescolando energicamente con una frusta a fuoco spento. Versare la panna nei bicchieri, porli in frigorifero quando sarranno freddi, per 4-5 ore. Triturare grossolanamente gli amaretti in una ciotola a cui aggiungerete il caffè mescolando bene il tutto. Estrarre i bicchieri di panna, distribuire gli amaretti al caffè, riporre in frigo. Montare la panna fredda da frigorifero aggiungendo il pannafix, porla in una sacca da pasticceria e creare una bella montagna al di sopra della panna cotta in ogni bicchiere. Terminare con una spolverata di cacao mischiata alla polvere di liquirizia. Lasciare in frigo fino al consumo, terminare con un mirtillo sull’apice.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

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Un “Dolcepensiero” di stagione: ci sono ancora belle giornate in cui il sole tiepido riesce a scaldarci per un po’. L’inverno rigido e glaciale per fortuna non ha fatto capolino, la mattina anche se fredda non regala ancora il gelo sui prati rendendoli quasi di cristallo. E’ bello crogiolarsi durante la pausa pranzo, al sole seduti ad un tavolino in perfetto stile “brasserie” francese… anche se fuori dalla porta della cucina. L’ideale per unire tutte queste sensazioni di relax e di dolcezza, è stato un piatto di pasta molto semplice ma dai colori e dal sapore decisamente autunnale. La nocciola per molti di noi, è simbolo di autunno e di confort food, apprezzata non solo nei dolci ma anche nei piatti salati: la trovo prerfetta con i formaggi e con questa pasta ci siamo decisamente “leccati i baffi”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pasta corta

latte parzialmente scremato q.b.

125 ml di panna da cucina

160 grammi di caprino fresco

un paio di cucchiai di pecorino sardo grattugiato

una generosa grattata di noce moscata

un pizzico di pepe

un paio di cucchiai di nocciole + qualcuna per la parte finale

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in abbondante acqua salata (per ci sono voluta 12 minuti di cottura, ideale per preparare il sugo bianco). In una padella di ceramica, versare qualche cucchiaio di latte, unire la panna che miscelerete bene per evitare grumi, il tutto a fuoco basso. Unire il caprino fresco, stemperare molto bene; unire il pecorino, la noce moscata e un pizzico di pepe (assaggiate appena sale un poco di bollore, regolare ancora se necessario). Nel mortaio, pestare le nocciole in modo che risultino abbastanza fini, qualcuna lasciatela da parte per il finale; se risulta poco fluido, aggiungere un po’ di latte. Scolare la pasta, condirla con la crema bianca, finire con qualche nocciola e se amate la noce moscata e/o il pepe, spolveratene un po’ al di sopra.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA AI BROCCOLI CON FONTINA DOLCE

MUFFIN AUTUNNALI

PESTO DI RUCOLA CON ANACARDI E NOCCIOLE

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Un “Dolcepensiero” messicano: prima di sapere di avere ben 32 calcoli, mi ero concessa questa buona cenetta messicana insieme ai miei uomini (ecco una delle tante ricette in archivio). Le “Wrap Tortillas” sono un piatto tipico del Messico: con il termine “wrap” s’intende un pane particolare di farina di mais, tipo piadina, che viene riempito e poi arrotolato su se stesso. Il termine “wrap” viene infatti tradotto con il verbo avvolgere… Prima di essere riempite, queste piadine vengono leggermente scaldate in modo che diventino più morbide e perfette per essere ripiegate senza rompersi, atte appunto ad avvolgere il loro riepieno. E qui potete sbizzarrire la vostra fantasia come meglio credete e in base ai vostri gusti, perfette anche per i climi estivi da consumarsi con ripieni freddi. Quello di oggi invece è con pollo e peperoni dolci…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

4 wrap tortillas

450 grammi di petto di pollo

1 scarmorza

un grappolo di pomodorini

salsa al pomodoro e peperoncino messicana q.b.

spezie messicane q.b.

1 cipolla dorata

qualche peperoncino dolce (eccoli qui)

olio extra vergine q.b.

PREPARAZIONE

Grattuggiare la scamorza a listarelle. Tagliare a dadini i pomodorini. In una padella antiaderente, far dorare la carne di pollo tagliata a straccetti con la cipolla affettata a velo in un filo di olio evo. Lavare, privare dei semi interni e tagliare i peperoncini dolci a listarelle che unirete appena la carne sarà ben rosolata. Regolare con le spezie messicane (le trovate nei reparti etnici dei supermercati), unire la salsa al pomodoro tanto quanto basta per avvolgere il vosto pollo (anche questa reperibile nei reparti etnici). Mescolare bene il tutto e quando si asciuga un po’, unire dell’acqua tiepida. Cuocere ancora per qualche minuto fino a quando la carne sarà ben cotta. Riscaldare nel forno le wrap tortillas: porre all’interno di ogni piadina qualche cucchiaio di carne, qualche peperoncino, i pomodorini a tocchetti e infine la scamorza grattuggiata, avvolgere su se stesse e servire subito calde. Servire con nachos e salsa piccante.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TACOS MESSICANI CON MIX DI CARNE

FAJITAS AL POLLO

ZUCCHINE INSPIRATIONE MAYA

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Seconda versione di questo dessert con la crema di marroni…

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Un “Dolcepensiero”: reduce da una colecisti che non è stata una passeggiata, questa settimana l’ho passata quasi tutta a letto, sul divano e quando non ce la facevo più a stare sdraiata, seduta in compagnia del mio pc. Per un mese devo seguire una dieta molto “white & light” ma nulla mi vieta di postarvi le mie ricette: ottimo pretesto per svuotare l’archivio con qualche ricettina non ancora postata, oppure per portarmi già avanti con qualche chicca natalizia. Nel caso di ricette posteggiate sul pc in attesa di pubblicazione, mi scuso già se le foto di alcune non saranno del tutto… diciamo “artistiche”! Ma nel caso del post di oggi, vi presento una semplice alternativa per aromatizzare lo zucchero perfetto per rendere unici i vostri dolci (ha reso uno strudel molto gustoso e particolare, ma sarà un altro post) oppure da regalare semplicemente in un grazioso sacchettino abbellito con qualche nastro colorato. L’aria del Natale sta già impadronendosi piano piano del mio tram tram quotidiano: ho iniziato con lo zuccherro e cannella e oggi continuo con uno allo zenzero candito dal profumo fresco e avvolgente…

* Per preparare lo zucchero aromatizzato allo zenzero (io ho usato dello zenzero candito), metto nel mixer qualche cucchiaio di zucchero semolato extra fine e unisco qualche tocchetto di zenzero (io abbondo energicamente perchè adoro questo aroma, voi cercate di utilizzare zenzero nella quantità a voi più consona). Aziono il mixer fino a quando il tutto sarà ben tritato a polvere, porre lo zucchero in un barattolo ermetico.

* Lo zucchero aromatizzato allo zenzero, può essere anche utilizzato come “chiudi pacco” dei vostri regali natalizi culinari: al momento di far dono, porre qualche cucchiaio di zucchero in un piccolo sacchettino con magari qualche tocco di zenzero all’interno; annodare con un bel fiocco.

* Se avete qualche vasetto particolare, riempitolo con questa polvere aromatizzata, incartatelo con carta trasparente, un bel nastro ed ecco un altro bel regalo che sicuramente se regalato alla persona giusta, non andrà sprecato.

* Quando nelle fredde giornate d’inverno abbiamo voglia di cioccolata calda, io l’aromatizzo con un cucchiaino di questo zucchero. Perfetta!!!

* Lo uso per confezionare dolci o biscotti aggiungendone qualche cucchiaino al peso dello zucchero nella ricetta: dopo pesato, tolgo qualche cucchiaino dallo zucchero sostituendolo con quello aromatizzato allo zenzero.

* Quando utilizzo della panna montata magari per accompagnare della semplice frutta, spolvero un po’ di zucchero e zenzero al di sopra. Profumo garantito.

E voi? come lo utilizzate questo delicato e profumato tesoro? qualche nuova idea?

Lo zucchero può essere utilizzato anche con altri aromi:

* prendete un bel vasetto di vetro, riempitelo con lo zucchero semolato e qualche fiore di lavanda per uso culinario, agitate bene, lasciatelo per una decina di gioni chiuso agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare una crema al mascarpone oppure dei tartufini al cioccolato.

* quando utilizzate solo i semi della stecca di vaniglia, non buttate la stecca: ponete anch’essa in un barattolo magari uno lungo e stretto, riempitelo di zucchero semolato e lasciatelo chiuso per una decina di giorni, agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare lo zucchero negli impasti di torte, muffin o biscotti.

Qualche idea con lo zenzero:

BISCOTTI ALLO ZENZERO E CIOCCOLATO

FILETTO DI BRANZINO ALLE SPEZIE

Con questa rivisitazione dello zucchero dal sapore natalizio, partecipo al contest del blog

“Le amiche di Dona” e “Un giorno senza fretta”

Partecipo anche al contest pre-natale del blog “FASHION FLAVORS COOKING”

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Un “Dolcepensiero”: la “Tapenade” è una salsa tipica della Provenza, regione a sud della Francia; la classica è a base di olive nere, acciughe e capperi: infatti la parola “tapenas” significa capperi. Ideale per arricchire crostini e bruschette, a mio parere è perfetta anche per accompagnare carni bianche e pesce al vapore regalando il giusto tocco di saporito in più. Non male anche con della pasta corta. L’ingrediente principale sono le olive nere, finemente tritate creando una delicata purea arricchita poi con capperi e acciughe. Nella mia versione di oggi, utilizzo olive verdi ben sode, il tocco di salato sempre regalato dai capperi con l’aggiunta dei pistacchi. Ottima!!!

INGREDIENTI

20 grammi di pistacchi di Bronte salati già sgusciati

20 grammi di gherigli di noci

20 grammi di nocciole

30 grammi di olive verdi giganti snocciolate

15 grammi di capperi di Pantelleria

olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

Tritare nel mixer finemente le noci e le nocciole con i pistacchi nel mixer, unire poi i capperi dissalati e le olive, tritare ancora; unire un filo di olio per rendere l’impasto più morbido e spalmabile. Perfetto come crema per crostini, ottima salsa di accompagnamento per carni e pesce. In frigo può durare una decina di giorni in vasetto sterilizzato e a chiusura ermetica con un filo di olio a ricoprirne la superficie.

Può essere anche una bella idea regalo per Natale, se volete gradire i vostri amici con una delizia fresca: è giusto sottolinearne la sua freschezza e la sua durata in frigo oltre che essere un prodotto home made. Utilizzate vasetti ricercati o intarsiati, finiteli con un nastro sottile oppure avvolgeteli nella carta trasparente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MARINATURA PROVENZALE

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI RUCOLA CON ARACHIDI E NOCCIOLE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

CREMA DI FORMAGGI E CARCIOFI

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Un “Dolcepensiero” autunnale… è la stagione che preferisco per i tanti prodotti che la caratterizzano. In primis i broccoli che con i cavolfiori, i cavoli e il cavolo verza, sono i grandi protagonisti di piatti di ogni genere. Oggi questo gratin di broccoli verdi, è perfetto come contorno ma anche come piatto unico di seconda portata soprattutto adatto per chi è vegetariano. Molto semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI

1 broccolo verde

besciamelle q.b. (qui la ricetta)

1 mozzarella per pizza

grana grattugiato q.b.

pecorino sardo grattugiato q.b.

sale un pizzico

pepe un pizzico

una noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Pulire il broccoli: togliere la parte dura del gambo, separarli in piccoli ciuffi, lavarli delicatamente sotto acqua corrente e porli nella vaporiera ancora con acqua fredda; cuocerli per una ventina di minuti – o fino a quando saranno morbidi ma ancora sodi – con qualche granello di sale grosso. In una ciotola, porre i broccoli freddi e mischiarli con la besciamella. Regolare di sale e pepe. Con la noce di burro, sporcare le cocotte: porre uno strato di broccoli e besciamelle, unire le fette di mozzarella e continuare con un’altro strato broccoli premendo un poco e finire con la mozzarrella a fette e qualche cucchiaio di besciamelle. Riempire eventuali buchi fra la verdura con il formaggio e la besciamelle. Finire con una spolverata mista di grana e pecorino. Porre in forno a 220°C per una decina di minuti, passare poi al grill le cocotte fino a quando saranno ben dorate in superficie. Servire ben calde come piatto unico oppure come contorno a degli affettati.

Per questo gratin, potete usare anche della panna e come formaggio della fontina, del formaggio di latteria oppure dello stracchino, della ricotta e simili. Perfetto per ospiti vegetariani.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

LA PASTA CON I BROCCOLI DI MONTALBANO

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Pensieri e Pasticci”

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Un “Dolcepensiero”: meraviglia di sapori, soffici e profumati… sono queste le caratteristiche più belle di questi deliziosi muffin che hanno già una veste un po’ natalizia e non solo nel colore rosso dei pirottini con il tocco del lampone affondato nella panna… ma soprattutto per la sua dose di cannella che c’è nell’impasto. Come già spiegato nello scorso post, la cannella è sinonimo di feste, di famiglia e di amici: nel libro “La maga delle spezie” la cannella è considerata la spezia capace di procurare amici, per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano, che corra ridendo con te. La cannella è anche considerata capace di distruggere i nemici per poi darti forza nelle gambe e nelle braccia, ma soprattutto alla bocca perchè un giorno tu sappia ridere, abbastanza forte da riuscire a fermarli, inermi e sbigottiti. Il maggior produttore della cannella è lo Sri Lanka: già nota nell’antichità, la cannella viene nominata addirittura nel Vecchio Testamento. Disponibile sia in stecche che in polvere, questa spezia ha un’aroma particolare, dolce e fragrante. Usata non solo per aromatizzare i dolci, è con il cioccolato che raggiunge il suo apice come in questi muffin. Nel Medio Oriente e in India, viene utilizzata parecchio nei piatti agrodolci, per aromatizzare il riso e non manca mai nei diversi tipi di curry e nel garam masala. Un accorgimento da tener molto presente dipende dall’uso che se ne fa: nei liquidi in ebollizione è meglio usare la cannella in stecca poichè quella in polvere rende il liquido viscoso e perde gran parte del suo irresistibile aroma. Ma torniamo ai miei muffin: belli da vedere, golosi da mangiare questi dolci americani sono perfetti per le merende fra bambini e mamme, oppure come dolce di fine pasto. In questo particolare caso, i miei muffin sono stati preparati per festeggiare il compleanno di una mia cara amica e presentanti già in veste pre-natalizia.

INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI MUFFIN

PER L’IMPASTO

80 grammi di burro leggermento salato

45 grammi di burro normale

330 grammi di zucchero semolato extrafine

la scorza grattugiata di un mapo

300 grammi di farina bianca 00 antigrumi

20 grammi di cacao amaro

1 bustina di lievito in polvere

cannella in polvere a piacere

un pizzico di sale

latte intero q.b.

60 grammi di cioccolato extra fondente

PER LA FINITURA

100 ml di panna da montare

qualche lampone

zucchero e cannella in polvere (qui)

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 170°C e inserire i pirottini di carta nello stampo da muffin. Fondere a bagnomaria i due burri, unire lo zucchero nella planetaria fino a quando sarà un composto chiaro e spumoso, aggiungere un pizzico di sale. Unire la scorza del mapo. Setacciare la farina, il cacao, il lievito e la cannella (per me circa tre cucchiaini perchè io l’adoro). Unirle nel composto di uova, azionare la planetaria aggiungendo anche il cioccolato fuso sempre a bagnomaria. Mescolare bene il tutto con una marisa, aggiungendo il latte fino a quando il composto sarà ben omogeneo e fluido. Versare il composto negli stampini riempendoli per circa un 3/4. Far cuocere i muffin per circa una mezz’oretta, effettuare la prova stecchino per verificarne la cottura. Lasciateli raffreddare.

Preparare la panna che monterete ben fredda nella planetaria, porla in una sac a poche e creare delle nuvole al di sopra dei muffin a cui sovvrapponerete un lampone. Terninare con una spolverata di zucchero e cannella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN DI HALLOWEEN

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA di Sophie Dahl

TORTA BIANCA ALLA CANNELLA E CAFFE’

Con questi muffin, partecipo al contest del blog” Kucina di Kiara”

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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