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Archive for febbraio 2013

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (15)+

Un “Dolcepensiero” fresco: c’è di buono che l’altro ieri era una giornata con cielo azzurro e sole splendente ma ahimè le temperature sono gelide direi artiche. Ieri e oggi il cielo è un po’ indeciso, ma almeno un paio di gradi in più sembra che qualcuno ce li abbia regalati. Le previsioni per i prossimi giorni ci ragalano la speranza di belle giornate ma ancora fredde e la neve sembrerebbe solo un ricordo, alla fine quella dell’altro giorno è stata la quinta di questo lungo inverno che avrà il suo epilogo non nella primavera ma subito passando in estate nella speranza che sia torrida perchè preferisco boccheggiare che tremare… le mezze stagioni non esaistono proprio più!!! è anche vero anche che è meraviglioso essere qui a scrivervi mentre ogni tanto lo sguardo alla finestra mi regala un panorama molto montanaro, sembra di essere in quel di Bormio anzichè a Lipomo! Ma torniamo alla ricetta di oggi anch’essa all’insegna della freschezza ma solo dal punto di vista dell’ingrediente principale che è lo zenzero. Vi ricordate i miei zuccheri aromatizzati, qui allo zenzero e qui alla cannella? questa macedonia di frutta l’ho insaporita proprio con quello allo zenzero a cui ha conferito una nota fresca e particolare. Tendo sempre a preparare della frutta e servirla nelle tazze da thè, idea molto graziosa direi, quando servo pranzi o cene lunghi con più portate (tipo durante le feste) preferendola a dolci magari non graditi con la pancia piena oppure la preparo sempre per un fine pasto quando si consumano piatti corposi e unici. E poi le prime fragole della varietà “Camarosa” erano troppo belle a vedersi che non ho resistito, credo siano spagnole…

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (29)+

INGREDIENTI

1 arancia Navel

1 limone

qualche cucchiaio di zucchero e zenzero

500 grammi di fragole Camarosa

500 grammi di ananas

PREPARAZIONE

Grattugiare leggermente la buccia del limone e dell’arancia, che terrete da parte. Spremere sia il limone sia l’arancia e miscelatene i succhi unendo le scorze . Mondare le fragole pulite, tagliarle a fette e un po’ a tocchetti; pulire l’ananas, privarla della parte interna dura e tagliarne la polpa in piccoli spicchi. Unire in una ciotola le frutta mischiata, bagnarla con la spremuta e spolverizzare con lo zucchero aromatizzato allo zenzero. Porre la ciotola in frigo fino al momento del consumo: con un cucchiaio mescolare bene il tutto e porla in ciotole o tazze ampie, finire con qualche pezzetto di zenzero per me candito ma perfetto anche se fresco magari grattugiato. Servire anche lo zucchero in una ciotola sulla tavola… volendo si può aggiungerne ancora un po’ se gradito.

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SMOOTHIE DI FRUTTA

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

GRANITA SICILIANA

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (48)+

Partecipo al Giveaway di Dolcizie

dolcizie

Dolcizie ci chiede quale libro di cucina è il nostro preferito… non saprei ne ho molti, direi che ora sto’ leggendo “Nigellissima” con tutte le sue ricette in stile italiano…

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VOUL AU VENT MATCHA (44)+

Un “Dolcepensiero” sotto la neve: stamattina ci siamo svegliati immersi o sommersi – c’è l’imbarazzo di scelta nel vocabolo – nella neve; più di 50 cm di candida e fredda neve e adesso mentre vi sto’ scrivendo (sono le 11 di lunedi 25) i fiocchi che scendono da un cielo grigio intenso, sono grandi quanto una noce. Non so’ dirvi che meraviglia vedere questa dolcezza candida cadere dal cielo ma quanti disagi: Matteo non è andato a scuola, per lui non c’erano vacanze forzate causa elezioni, le strade erano ancora conciate e anche la strada provinciale bloccata dal traffico. La sveglia è comunque suonata alle sette, voglia di tornare a poltrire stranamente non c’era, quindi ho impastato una pagnotta con il lievito madre seguendo le dritte e i consigli di Bonci… siamo in attesa di lievitare, vedremo domani se sono stata in grado di fare del buon pane o l’ennesimo tentativo è fallito, chissà! Ma veniamo alla ricetta di oggi: un tiramisù nei vol au vent con il ricco e particolare thè matcha che oltre a regalare un sapore particolare e contrastare la dolcezza della crema al mascarpone, conferisce una bellissima tonalità di verde… sarà che ho voglia di primavera e “stanca” di tutta questa neve??? non sò, però che voglia di caldo e tepore…

VOUL AU VENT MATCHA (21)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI VOL AU VENT

una trentina di vol au vent

1 cucchiaino di thè matcha  “I gusti Vegetali” della ditta Ferri (link)

250 grammi di mascarpone

120 grammi di zucchero

3 uova

60 grammi di mandorle a lamelle

un pizzico di sale

VOUL AU VENT MATCHA (16)+

PREPARAZIONE

Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Unire i tuorli allo zucchero e azionare la planetaria fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare con l’aiuto di una spatola con movimenti dall’alto verso il basso rendendo ben cremosa e chiara tutta la crema. Porre in frigo coperta con della pellicola fino al momento di impiattare i vostri vol au vent da servire: in una tasca da pasticcere, porre la crema al mascarpone che metterete nei vostri vol au vent. Terminare con le mandorle a lamelle e una spolverata di thè matcha e servire.

VOUL AU VENT MATCHA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TIRAMISU’ CON DIGESTIVE E MATCHA

VOL AU VENT PER IL 2012

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questi dolcetti, partecipo al Giweaway di Dolcemeringa

299p

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LASAGNETTA AL PIATTO CON SCAMPI E RADICCHIO (42)+

Un “Dolcepensiero”: visto così non è molto appagabile agli occhi il mio piatto di oggi, il radicchio una volta cotto perde i suoi famosi colori, ma credetemi è di una bontà che riesce ad appagare in pieno il palato. L’idea di servirle nel piatto è molto gradevole quando ci sono ospiti ma niente ci vieta di prepararle anche nella teglia come tadizione vuole. Sono lasagne leggere, ma il connubio di radicchio con gli scampi, rendono queste lasagne un piatto veramente ottimo da servire non solo ai vostri cari ma anche a qualche vostro ospite. La variante senza pesce, è perfetta per chi è vegetariano.

LASAGNETTA AL PIATTO CON SCAMPI E RADICCHIO (43)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PIATTI/PERSONE

16 sfoglie per lasagne di cm 10x1o

24 scampi

2 ceppi di radicchio rosso di Treviso

1 porro

olio extra vergine d’oliva q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

PER LA BESCIAMELLE

100 grammi di burro

80 grammi di farina oo antigrumi

1 litro di latte

un pizzico noce moscata

un pizzico di sale e pepe

LASAGNETTA AL PIATTO CON SCAMPI E RADICCHIO (47)+

PREPARAZIONE

Preparare la besciamelle: in una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa cinque minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe.

Preparare gli scampi: staccare la testa degli scampi ed eliminare il filo nero dell’intestino. Praticare due tagli laterali sulla corazza del ventre dei crostacei ed estrarne la polpa che cuocerete a vapore per pochi minuti.

Preparare il radicchio: tagliare finemente i ceppi di radicchio che avrete lavato e mondato. Tagliare il porro a rondelle finissime. Stufare il porro in una padella con un filo di olio evo, aggiungere il radicchio e mescolare bene regolando di sale e pepe; cuocere fino a quando si sarà ben stufato.

Preparare le lasagne: sbollentare leggeremente le sfoglie in acqua bollente salata, farle raffreddare. Impiattare nei singoli piatti: porre un cucchiaio di  besciamelle sul fondo, adagiare il primo quadrato di pasta che ricoprirete con il radicchio stufato a cui avrete miscelato un paio di cucchiai di besciamelle. Continuare con il secondo quadrato, cospargerlo con la besciamelle a cui sovrapporrete una parte di scampi e spolverare con un pizzico di pepe. Continuare così per altri due strati di pasta terminando con il radicchio e besciamelle miscelati bene. Infornare per una decina di minuti, il tempo utile per riscaldare bene le lasagne perchè tutti gli ingredienti sono già stati cotti. Servire poi con radicchio fresco e la teste dello scampo.

LASAGNETTA AL PIATTO CON SCAMPI E RADICCHIO (1)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNETTE CON TARTARE AFFUMICATA 

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

LASAGNETTA AL PIATTO CON SCAMPI E RADICCHIO (7)+

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FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (46)+

Un “Dolcepensiero”: ho un bimbo sempre affamato ma se lo vedeste, non sembrerebbe tanto magro e di carboidrati, cioccolato e dolci ne mangia, senza esagerare sono onesta ma comunque con voglia famelica. Detto questo se gli infornassi focaccia tutti i giorni, lui ne sarebbe felice se non di più. Qualche giorno fa non è stato molto bene durante la notte, alla mattina l’ho tenuto a casa per precauzione ma stava benissimo tanto che si è alzato affamato. Fuori pioggia mista a neve che scendeva copiosa, quindi voglia di uscire non c’era. Quindi abbiamo impastato per goderci un buon trancio di focaccia… alla mia maniera! E’ una focaccia base per pizza, perfetta da utilizzare farcita con affettati.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (19)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

290 ml di acqua

500 grammi di farina 00

3 cucchiaini di sale fino

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito di birra

PER LA FINITURA

olio extravergine q.b.

qualche granello sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

80 grammi di olive verdi denocciolate

PREPARAZIONE

Porre tutti gli ingredienti per la pasta nella macchina per il pane (la mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 8 impasto e lievitazione). Terminato il programma, ungere una teglia di olio evo, plasmare la pasta per tutta la superficie con le mani e con un pennello ungere anche la superficie della focaccia. Con il pollice, formare delle buchette, lasciar lievitare ancora per mezz’ora. Infornare a 180°C per circa una mezz’oretta, porre le olive tagliate a metà e schiacciate leggermente con le dita nelle fossettine, spolverare con un leggero mix di sale rosa e pepe rosa leggermente pestati nel mortaio; riporre in forno per altri dieci minuti. Perfetta per essere farcita con affettati, perfetta con il prosciutto cotto ma è buona anche così.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (49)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

FILETTI DI BRANZINO ALLE OLIVE E POMODORO

ARROSTO AL PEPE ROSA

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very-inspiring-blogger-award

Scusate il ritardo per la pubblicazione del premio donato da Laura del blog “Home, gnam e click” ma in questi giorni un po’ di stanchezza e di stress accumulato, hanno avuto la meglio sulla voglia di fare altro… Ringrazio di cuore Laura per questo premio che ricevo e scambio con piacere:

Le regole:

1. Copia e inserisci il premio in un post… FATTO PROPRIO QUI

2. Ringrazia la persona che te l’ha assegnato e crea un link al suo blog… FATTO PROPRIO QUI SOPRA

3. Racconta 7 cose di te…

  • sono mamma, moglie e casalinga a tempo pieno di Matteo e Marco… mai tempo fu speso così bene!!! dopo anni di bella carriera lavorativa!!!
  • sono fierissima dei miei uomini
  • adoro leggere soprattutto quando c’è di mezzo la cucina…
  • adoro cucinare e mangiare, ovvio!!!
  • prima o poi lo farò: aprire un baretto in Giamaica (avete presente il film “Cocktail” con Tom Cruise, quando si trasferisce proprio lì e conosce la biondina?)… beh, vorrei vivere 365 giorni all’anno con le infradito!!!!
  • ridere con il mio bimbo in qualsiasi momento e sentirlo parlare anche tutto il giorno… beh credetemi, non ha prezzo!!!
  • vorrei fare un mese sabbatico e anche più a Roma, città che adoro e che ha tanto da visitare!!!!

4. Nomina 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca: QUANDO RICEVO PREMI SOLITAMENTE, A TURNO, CERCO DI PASSARE LA PAROLA AGLI ALTRI BLOG OPPURE LASCIARE IL PREMIO A CHI LO GRADISCE. OGGI E’ LA VOLTA DI REGALARLO A CHIUNQUE PASSI DI QUI E LO VUOLE…

Ora veniamo agli ultimi libri che ho letto:

MIRTILLI A COLAZIONE

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(immagine presa dal web)

Una famiglia che si riunisce dopo tanti anni che i figli sono partiti per fare la loro vita, i problemi di ognuno raggruppati sotto lo stesso tetto, i genitori che si vedono rigirare la loro vita tranquilla sul mare… sono le dinamiche di questo romanzo moderno dove alla base vi è il continuo amore verso i figli e la voglia degli stessi di avere il solido appoggio morale anche se ormai si sono costruite le proprie vite. Con questo libro, Meg mitchell Moore firma il suo esordio. Ogni protagonista viene per descritto facendoti amare ogni loro piccola o grande sfaccettatura del carattere e delle situazione che la vita ti pone davanti, situazioni a volte molto simili ad alcune che noi stessi abbiamo vissuto. Ginny e William si vedono scaravoltare la propria routine di pensionati dall’arrivo di Lillian la primogenita con bimbi al seguito dopo una rottura-pausa dal marito che in città si era fatto l’amante-segretaria, spinto dalla frenesia e dalla continua assenza della moglie sempre intenta sui figli. Sconvolta, decide di trasferirsi per l’estate dai genitori con la scusa che il marito troppo impegnato, sarebbe stato bello far passare qualche giorno al mare dia nonni, giorni che diventano poi settimane e mesi. Quando ormai sembra che tutto abbia preso una nuova piega, Stephen il maschio di casa torna anche lui a casa con la moglie imprenditrice incinta. La loro visita si trasformerà in breve tempo ad una vacanza forzata a letto della moglia in maternità a rischio, creando non pochi asti con la mamma-suocera che vede la nuora troppo intenta al lavoro e poco al futuro nascituro. Nel frattempo anche l’ultima figlia, sta passando un periodo stressante sotto molti punti di vista: il fidanzato la lascia ma lei è ancora molto presa, il lavoro non vede miglioramenti e la casa presa in affito con l’ex, diventa troppo poco gestibile per il costo alto… la vita nelle grandi città può diventare troppo faticosa economicamente, quindi decide di scappare dai genitori lasciandosi tutto alle spalle, ma proprio tutto non ci riesce; la perdita del suo bimbo per un aborto spontaneo, la farà cadere in depressione. La bellezza di questo libro è la descrizione dei rapporti fra genitori e figli,  dei figli che a loro volta stanno diventando genitori: Lillian alle prese con una bimba al quanto sveglia e un altro piccolissimo che ha bisogno di tutte le sue attenzioni, pronta ad essere solo mamma tralasciando involontarimente il ruolo di donna di carriera ma soprattutto di moglie; Stephen pronto a fare solo il papà, conscio di avere una moglie che guadagna molto di più ma soprattutto difficile da spiegare ad una mamma che per sempre ha fatto la chioccia e non concepisce invece che sia il figlio pronto fare lui da mamma/papà del proprio bimbo ed infine Rachel che invece perde un bimbo che poteva essere l’unico anello che poteva ricollegarla al proprio fidanzato. Il punto fermo dei figli in questo romanzo sono i genitori ormai in pensione, che aprono le porte ai loro figli senza essere troppo opprensivi e ficcanaso, pronti a leggerne le sfumature nei loro comportamenti e abitudini; averli di nuovo tutti a casa, porterà scompiglio, caos e frenesia ma la loro unione datata farà da vero collante per mantenere ben saldi i loro rispettivi rapporti e le loro vite. Insomma il buon esempio e l’amore per la famiglia, è il vero e unico messaggio di questo dolcissimo libro. Se amate le storie belle e con il lieto fine, se avete bisogno di sapere  che c’è sempre qualcuno che ci vuole bene o se avete anche voi una famiglia che non si perde in chiacchiere bensì è sempre presente soprattutto nei periodi meno felici, questo romanzo fa per voi…

Di tutt’altro stile e narrativa, è il libro di Nadia Morbelli:

HANNO AMMAZZATO LA MARININ

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(immagine presa dal web)

Se volete farvi qualche risata, questo è un libro che fa per voi! scritto con semplicità e molta simpatia, il libro parla di un omicido commesso in un condominio. La signora Marinin appunto, viene trovata morta nell’appartamento della figlia sullo stesso pianerottolo di Nadia, una redattrice quarantenne e single che in breve tempo si troverà immischiata nelle ricerche investigative. E’ la vigilia di Pasqua, al ritorno da un viaggio, Nadia si concede un bagno, all’improvviso la luce se ne va magari per causa del temporale ed invece è nello stesso momento in cui la signora Marinin viene uccisa. La polizia suona al suo campanello e Nadia scopre che proprio quel giorno, il giorno del temporale, la sua vicina è stata uccisa forse per un furto in casa. La Marinin non è affatto ben vista da nessuno del palazzo, sempre petulante e ficcanaso, a volte litigiosa anche con la figlia. Ma sarà vero che la sua morte è avventuta per un furto in casa? niente è sparito e Nadia parlando con le persone che conoscevano la quanto strana signora, scopre un passato strano e molto difficile che fanno uscire personaggi e nomi di gente di paese sempre collegati a fatti di cronaca e pettegolezzi vari. Con il dottor Prini, agente di polizia, riuscirà a trovare il colpevole di tale delitto passando fra bocciofile, trattorie di paese e storie grottesche e fantasiose ma con sempre una fonte di verità a volte sconcertante, tra le chiacchiere degli abitanti, le cronache dei vecchi, le vicende di amanti spudorati e le memorie di un commissario ormai in pensione, si profila la sua pista investigativa. Addirittura, un indizio porterà anche al traffico di armi storiche illegali risalente alla monarchia italiana di Vittorio Emanuele II di Savoia… L’ambientazione è a Genova città in cui vive Nadia, durante il week-end nell’alto Monferrato dove vivono i suoi genitori e dove le storie legate alla famiglia della Marinin hanno origine e sviluppo. Per chi adora i romanzi gialli dalle venature umoristiche, questo è il suo romanzo: vita di provincia, storie colorate che s’intrecciano e fanno scoprire risvolti nuovi e al quanto particolari, sono le particolarità di questo delizioso romanzo; la protagonista Nadia Morbelli, con quell’aria un po’ sbadata e un fisico non del tutto appariscente, riesce a raccogliere dicerie varie che collegate fra loro, diventeranno le concrete certezze per risolvere un delitto che in apparenza sembrava una disgrazia legata ad un furto. Una scrittura leggera che sottolinea la vita di paese, frasi dialettali che colorano il romanzo qua e la, fanno assomigliare Nadia Morbelli al nostro caro Vitali…

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RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (4)+

Un “Dolcepensiero”… e con ieri anche i festeggiamenti per il compleanno di Matteo sono terminati con la festa con i suoi amici. Piano piano tutto sta rientrando nella solita routine, domani la prima pagella di Matteo e anche se già so’ molto, credo sia una bellissima esperienza che mi sta regalando tante emozioni, tanta è l’impazienza di leggerla per la prima volta. Ieri è stato un bellissimo pomeriggio: circondato da tutti i suoi amici e cugini, Matteo si è divertito tantissimo, era una bellezza vederlo allegro e spensierato in mezzo alla bolgia di ragazzini festanti. Anche io e Marco ci siamo rilassati con i nostri amici che ci hanno regalato un bellissimo pomeriggio in compagnia con un affetto che solo pochi amici sanno regalare! grazie! Ma veniano alla ricette di oggi, potevo farvi mancare un buonissimo risotto? eh no!!! arricchito con la ricotta stagionata, una vera bontà.

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (7)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di ricotta stagionata

200 grammi di pancetta

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe nero

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (32)+

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli finemente, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tagliare a listarelle la pancetta, tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare la pancetta e appena dorata, unire i carciofi ben scolati dall’acqua acidulata, regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il condimento ai carciofi e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe: coprite infine a fuoco spento e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con la ricotta stagionata che avrete grattugiato in precedenza a listarelle; terminare con un po’ di pepe.

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (65)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D’ARANCIA

RISOTTO AL PESTO DI BASILICO CON CARCIOFI

CANEDERLI CON PANCETTA E AGRETTI

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO E RICOTTA SALATA STAGIONATA

RICOTTA SALATA FRITTA

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (76)+

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CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO (14)+

Un Dolcepensiero… ciambelloni mon amour…. non resisto proprio davanti ad una richiesta di ciambellone! se fatta poi dal mio maritino Marco; era già da un po’ che mi chiedeva una torta cioccolatosa, quindi non potevo esimermi dal cucinare una bontà di dolcezza, se poi con il cioccolato beh… il risultato è garantito. Due tipi di cioccolato al latte e fondente che si sono fusi molto bene conferendo tantissima golosità ad un ciambellone soffice soffice!

INGREDIENTI

360 grammi di farina

2 uova intere

2 uova separate, albumi montati a neve

160 grammi di zucchero

160 grammi di burro leggermente salato

un bicchiere di latte intero

una bustina di lievito per dolci

200 grammi di cioccolato misto (latte+fondente)

1 bacello di vaniglia del Madagascar

PREPARAZIONE

Nella planetaria, setacciare la farina con il lievito, incorporare le due uova intere più altri due soli tuorli; gli albumi montarli a neve con un pizzico di sale. Unire anche lo zucchero, il burro sciolto a bagnomaria, un bicchiere di latte filtrato che avrete scaldato e a cui avrete aggiunto i semini della vaniglia, stecca compresa. Miscelare bene il tutto, aggiungere poi gli albumi ben montati, continuare a mescolare bene il tutto ma con l’aiuto di una spatola cercando di non smontare troppo gli albumi. Unire metà dei cioccolati tritati finemente; trasferire metà impasto in uno stampo per ciambella: io ho usato uno stampo stretto e alto di silicone che ho posto sopra una teglia da forno e che ho spennellato con olio extravergine d’oliva al suo interno. Distribuire metà del cioccolato avanzato, sovrapporre il resto dell’impasto e terminare con il cioccolato avanzato. Cuocere il ciambellone in forno preriscaldato a 180°C per circa un’oretta. Terminata la cottura se il ciambellone non risulta troppo secco, lasciarlo in forno spento e aperto un poco per una decina di minuti. Perfetto per una merenda o una tranquilla colazione.

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CIAMBELLONE AL MASCARPONE E VANIGLIA CON GLASSA AL LIMONE

CUPCAKES CON GOCCE DI CIOCCOLATO

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

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UN MUFFIN PER SAN VALENTINO (50)

…perchè la torta è per il mio bimbo!!! sette anni fa proprio in questo giorno dedicato agli innamorati, è nato Matteo l’unica vera sicurezza della mia vita assieme alla persona che amo e che mi completa, mio marito!!! insomma perchè dovrei odiare la festa di san valentino? perchè dovrei fare come molti che credono sia solo una festa consumista? a volte per dire amore, per dire ti amo, per dire ti voglio bene bastano pirottini stracolmi di cuori e un’impasto semplice, qualche minuto per realizzare dei dolcetti che nella loro semplicità possono regalare un sorriso a fine giornata dopo lavoro, scuola e preoccupazioni!!! a tutti voi auguri e tanta felicità!

UN MUFFIN PER SAN VALENTINO (45)+

INGREDIENTI

250 grammi di farina 00

2 uova

150 grammi di zucchero extrafine

50 grammi di cocco grattugiato essicato

1 stecca di vaniglia del Madagascar

1 bustina di lievito per dolci

100 grammi di burro

un pizzico di sale

latte intero q.b.

zucchero a velo vanigliato q.b.

UN MUFFIN PER SAN VALENTINO (24)+

PREPARAZIONE

Aprire la stecca di vaniglia, porre i semini in qualche cucchiaio di latte tiepido stemperandoli. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale e lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi, unire la farina setacciata con il lievito, sciogliere il burro a bagnomaria che unirete al composto e montare il tutto aggiungendo il latte con la vaniglia, se occorre rendere l’impasto più morbido aggiungerne dell’altro. Unire il cocco tritato. Preparare i pirottini nella teglia per cupcakes, porre il composto in una tasca da pasticcere e riempire i pirottini per 3/4 e infornare a 180°C per una ventina di minuti. Lasciar poi raffreddare i cupcakes, spolverarli di zucchero a velo vanigliato.

UN MUFFIN PER SAN VALENTINO (7)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

CAPESANTE AL FORNO CON NIDO D’AMORE DI SPAGHETTI

TORTA PECCATO PICCANTE

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INSALATA DI FINOCCHI AL POIVRE DE TIMUT (8)+

Un “Dolcepensiero” colorato: una semplice insalata può regalare un primissimo e forse troppo sognato anticipo di primavera? mah… devo dire che quando ho impiattato questa insalata ho avuto un sentore di prime brezzoline leggermente tiepide… ma solo nei miei sogni perchè mentre vi sto scrivendo, il panorama dalla finestra è tutt’altro primaverile… direi piuttosto artico! infatti ha appena smesso di nevicare, tutto attorno è bianco e candido, la neve sugli alberi sembra quasi una continua ghirlanda natalizia e di tanto in tanto gli uccelli, che non sono migrati corvi soprattutto, si appoggiano sui rami facendo cadere palle di soffice e candida neve. Il sole ora sembra faccia capolino, siamo pronti con i sacchi di sale perchè il ghiaccio ahimè sarà lì bello pronto a formarsi. Domani ricomincia la scuola e tutto ritornerà a viaggiare come la solita routine prevede, ma c’è sempre qualcosa in aguato… speriamo belle cose! Giovedi sarà il compleanno del mio bimbo: 7 anni mamma come passa il tempo! Ma voglio prima di indicarvi la ricetta, parlare dell’ingrediente particolare che ho messo in questa insalata, ovvero il “POIVRE DE TIMUT”. Molto simile a suo cugino – il pepe Sichuan – la differenza rincipale risiede nelle bacche: sono più piccole e più scure con una dominante marrone. La sua parentela con gli agrumi è subito evidente
con una fragranza particolare simile ad un limone fresco. In bocca, i  sapori si moltiplicano e sprigiona note concatenate simili a legno, pepe ovviamente, frutta esotica con un finale che evoca il pompelmo. E’ una spezia che si piega sia al salato che al dolce; perfetto per  insaporire capesante, scampi, aragoste e frutti di mare, ideale sulla carne di anatra oppure su semplici albicocche stufate, ottimo con i dolci al cioccolato. L’unione con il cardamomo diventa sublime. Il suo uso prevede la riduzione in polvere dei suoi grani anche semplicemente in un mortaio. Con i finocchi e le arance, il Poivre de Timut ha conferito a questa semplicissima ricetta sapore e aroma gradevolmente saporito ma non stucchevole e che profumo… Per le arance ho scelto le “Navel”, un termine inglese che in italiano vuole dire “Ombelico” proprio perchè, guardando l’arancia dall’esterno, la buccia sembra che abbia una specie di conca, dando l’impressione di essere un ombelico. Al suo interno, una seconda arancia gemella si forma proprio sull’apice.

INSALATA DI FINOCCHI AL POIVRE DE TIMUT (2)+

INGREDIENTI

2 finocchi (scegliete i maschi che si presentano panciuti, dalla forma rotonda, adatti in modo particolare per essere mangiati crudi)

1 arancia Navel

qualche oliva nera

qualche petalo di grana padano

un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale blu di Persia q.b.

qualche granello di Poivre de Timut de “LA DROGHERIA” di Como Via Diaz

PREPARAZIONE

Iniziare con la vinaigrette: con l’apposito attrezzo, grattare la buccia dell’arancia per ottenere delle striscioline di buccia che serviranno come guarnizione. Tagliare l’arancia a metà: la prima deve essere spremuta, la seconda metà tagliarla al vivo togliendo sia la buccia sia la parte bianca amara, tagliare poi a pezzi piccoli. Nel mortaio pestare qualche granello di Poivre de Timut. In una ciotola, unire qualche cucchiaio di olio evo, stessa quantità di succo d’arancia e insaporire con sale blu di Persia e Poivre de Timut; miscelare bene il tutto. Con la mandolina tagliare finemente i finocchi che avrete lavato e mondato. Unire quasi tutta la vinaigrette ai finocchi, mischiando bene il tutto. Impiattare aggiungendo qualche oliva nera, i petali di grana padano e una spolverata di Poivre de Timut e ancora poco sale blu di Persia. Finire con qualche goccia di vinaigrette avanzata, far cadere a pioggia la buccia dell’arancia grattata.

INSALATA DI FINOCCHI AL POIVRE DE TIMUT (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA “CASLINO”

LASAGNE DI FINOCCHI AL VAPORE E PROVOLONE

FINOCCHI AL GRATIN

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TORTELLI (35)+

Un “Dolcepensiero”: carnevale sotto la neve! ebbene si! se sabato alla sfilata c’era il sole ma con arietta gelidina, oggi è arrivata la tanto promessa neve. Le temperature sono rigide, la neve anche se fine sta aumentando sempre più… insomma friggere sotto la neve è un po’ insolito ma è carnevale e non si può stare senza tortelli. Oggi ho provato questa ricetta diversa dalla solita che faccio, l’impasto è semi duro e non una pastella e li ho profumati con la buccia dell’arancia. Perfetti, non troppo dolci ma molto morbidi…

TORTELLI (22)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI TORTELLI

225 grammi di farina bianco 00

200 ml di acqua

150 ml di latte intero

30 grammi di zucchero semolato

70 grammi di burro leggermente salato

4 uova bio

la buccia di un’arancia bio

zucchero a velo

olio per frittura

TORTELLI (20)+

PREPARAZIONE

Versare il latte e l’acqua in una casseruola su fuoco medio-basso, unire il burro e portare a bollore miscelando con una frusta. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere la farina setacciata mischiando bene con un cucchiaio di legno evitando la formazione dei grumi. Rimettere sul fuoco e continuando a mescolare, cuocere fino a che si staccherà l’impasto dalle pareti della pentola. Togliere dal fuoco, lasciar raffreddare. Porre l’impasto nella planetaria con la frusta, unire la scorza dell’arancio e le uova una alla volta azionando la planetaria di volta in volta. Aggiungere lo zucchero, mischiare bene per un’ultima volta. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per circa una mezz’oretta a temperatura ambiente. Scaldare l’olio nella friggitrice, con le mani leggermente infarinate, formare delle palline grosse con una noce senza livellarne la superficie e gettarli nell’olio bollente. Quando i tortelli saranno ben dorati, scolarli su carta per fritti e lasciarli raffreddare. Cospargerli con zucchero a velo.

TORTELLI (10)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTELLI DI SAN GIUSEPPE

FRITTELLE ALL’UVETTA E MANDARINO

FRAPPOLE DEL GIOVEDI GRASSO

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