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Archive for maggio 2013

COSTINE E SALSICCE ALLA BIRRA (16)+

Un “Dolcepensiero”… che palle!!! ‘sta pioggia e quest’aria perenne da temporale! e i pranzi all’aperto si fanno desiderare. Ma come fare per soddisfare la voglia di costine quando non si può usare il barbecue??? cucinarle in pentola aggiungendo magari della salsiccia e perché no gli aromi del giardino che stanno aspettando il sole per rinvigorirsi per bene (non vi dico il basilico quanto è triste, tutte le foglie abbassate che iniziano a rovinarsi per la troppa pioggia). Va beh, iniziamo con questa bella pentolata! Ma prima vi voglio elargire qualche mia accortezza: le costine le faccio tagliare a pezzi piccoli dal macellaio in modo che la cottura in padella sia più facile da gestire e come sale uso il Sale Rosso delle Hawaii perfetto per i piatti di carne arrosto per la forte presenza di ferro che conferisce il colore rosso appunto ai grani.

INGREDIENTI

1 chilo di costine di maiale

300 grammi di salsiccia a nastro

33 cl di birra chiara

sale rosso delle Hawaii q.b.

olio extra vergine d’oliva delicato “F.lli Carli”

un mazzetto di odori quali timo, maggiorana, origano, rosmarino, salvia verde e gialla

qualche foglia di alloro

PREPARAZIONE

In una padella mettere l’olio d’oliva evo con le costine che cercherete di bagnare in tutte le loro parti; farle rosolare girandole di tanto in tanto, formare un mazzetto con gli odori che unirete alla carne con qualche foglia di alloro. Tagliare la salsiccia a pezzettini e unirli alla carne, regolare con il sale. Sfumare con la birra. Lasciare cuocere per un’oretta circa o fino a quando la carne sarà cotta, poi scoprirle e lasciar ridurre il fondo di cottura. Regolate di sale se necessario e servire.

COSTINE E SALSICCE ALLA BIRRA (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PUNTINE ALLA SARDA

LA RUSTISCIADA

CROCCHETTE DI RISO CON SALSICCIA

CONIGLIO ALLA BIRRA

SEPPIOLINE CON AROMI D’ORTO AL FORNO

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TORTA SETTE VASETTI (23)+

Un “Dolcepensiero” famoso: chi di noi non ha mai fatto la ormai stra famosa “torta 7 vasetti”? per me la prima volta, l’ho sempre assaggiata da amiche e conoscenti con una calda tazza di tè per merenda e devo dire che malgrado il mese di maggio – quasi alla fine – credetemi ci sta bene sia la torta ma anche il tè! fuori il cielo è grigio e coperto, minaccia di pioggia battente e io sono qui con il maglioncino a scrivervi questo post che avrà un fratello minore fra poco perché quando ho preparato questa torta, il vasetto di yogurt aveva un buon e bel compagno di confezione e complice delle fresche fragole, ecco la prima variazione sul tema di questa ottima torta perfetta come base per essere ben arricchita con altri frutti e varie leccornie. Ma partiamo con ordine dalla classica… Sia chiama “torta vasetto” perché come unità di misura si utilizza il vasetto di yogurt per porzionare tutti gli altri ingredienti quali farina bianca, zucchero, fecola e olio.

TORTA SETTE VASETTI (5)+

INGREDIENTI

1 vasetto di yogurt intero o bianco da 125 ml

2 vasetti di zucchero semolato

2 vasetti scarsi di farina bianca 00

1 vasetto di fecola di patate

1 vasetto scardo di olio extra vergine d’oliva delicato “F.lli Carli”

1 bustina di lievito per dolci in polvere

3 uova

la scorza e il succo di un lime

un pizzico di sale alla vaniglia

zucchero a velo e cacao in polvere q.b.

PREPARAZIONE

Porre lo yogurt in una ciotola, il vasetto ora vi serve come unità di misura. Separare gli albumi dai tuorli, sbattere questi ultimi con i vasetti di zucchero nella planetaria; appena il composto sarà gonfio e chiaro, aggiungere lo yogurt. Incorporare l’olio evo a filo. Aggiungere a questo punto la scorza e il succo del lime, i due vasetti di farina, il vasetto di fecola e il lievito amalgamando il tutto nella planetaria. Montare a neve con un pizzico di sale gli albumi, unirli al composto delicatamente con una spatola facendo attenzione a non smontare il composto. Imburrare e infarinare una tortiera a cerniera apribile dal diametro di 24 cm, versatevi l’impasto e infornare il dolce per circa 45 minuti a 180°C. Appena cotta, terminare con lo zucchero a velo e il cacao in polvere.

TORTA SETTE VASETTI (38)+

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA CON YOGURT ALLE MELE CON BACCHE DI GOJI

TORTA DI NOCCIOLE

TORTA OLIVA

Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

contest risveglio al b&b

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2013ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA (22)+

Un “Dolcepensiero”: quasi quasi ho timore nel redigere questo post! quando si parla di ricette di tradizione bisogna sempre tener conto della cultura gastronomica italiana che è alla base della cucina di tutti i giorni. Ovvio l’errore che sta sempre in sordina pronto a uscire nel momento giusto, ma come ormai sapete voi che leggete queste pagine di hobby, le mie ricette sono versioni prettamente personali. Quando pubblicai una delle tanti versioni di orecchiette, si smosse un po’ di malumore a chi questo piatto sta molto a cuore. Specificai a codesta persona la filosofia del blog, la mia personale teoria su come cucinare e presentare su queste pagine, anche piatti di tradizione ormai venerata. Detto questo per non “offendere” tanto meno denigrare coloro che conoscono molto bene questo piatto favoloso!!! Dunque il mio parere…

2013ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA (4)+

INGREDIENTI

350 grammi di orecchiette

800 grammi di cime di rapa

un paio di spicchi di aglio bianco

una decina di acciughe sott’olio

peperoncino in polvere q.b.

olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Mondare le cime di rapa eliminando le foglie sciupate, i pezzi duri e mantenendo quelli interni più teneri, tenere da parte le foglie e gli steli. Porre sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua salata, al bollore tuffare le cime di rapa (per me tutte molto tenere, quindi unica cottura) e dopo qualche mescolata, anche le orecchiette (badate bene al tipo di orecchiette che usate se fresche o secche perché logicamente varia il tempo di cottura). Intanto preparare il soffritto: porre sul fuoco una padella ampia e antiaderente, versare un filo di olio evo e unire l’aglio in spicchi, lasciar dorare e poi eliminare, abbassare il fuoco al minimo e aggiungere le acciughe sott’olio. Scolare pasta e verdura, unirle al soffritto e terminare la cottura mescolando bene, se necessita unire qualche cucchiaio di acqua di cottura; unire il peperoncino a piacere e servire.

2013ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA (16)+

Dall’archivio di Dolcipensieri… orecchiette per tutti i gusti:

ORECCHIETTE CON CIME DI RAPA E PESTO AI POMODORI SECCHI

ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA una versione molto personale!!! troverete ingredienti e preparazione su Donne Sul Web

ORECCHIETTE MARITATE DI GRANO SARACENO

ORECCHIETTE LE BELLE TIPE

ORECCHIETTE CON PATATE, PANCETTA E CIME DI RAPA

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA con qualche aggiunta in più

…e cime di rapa non solo con le orecchiette:

BAVETTE CON CIME DI RAPA E OLIVE PUGLIESI

GNOCCHETTI DI GRANO SARACENO CON CIME DI RAPA, PANCETTA E PATATA

TROTE CON CIME DI RAPA STUFATE

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PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (18)+

Un “Dolcepensiero”: nel  mio orto c’è già un po’ di prezzemolo che piantai qualche settimana fa quando è uscito il primissimo e al quanto ormai scomparso – speriamo ritorni in fretta – caldo primaverile e devo dire che si è irrobustito in fretta tanto che l’altro giorno sono riuscita a strapparne un bel mazzetto importante perfetto per un pesto veloce e fresco per non rifilare sempre quello al basilico – che adoro – al mio ometto di casa… se poi ci mettiamo della ricotta a di bufala campana, il pesto assume un delicato color verde oltre che ha una delicatezza straordinaria.

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (5)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Mondare il prezzemolo ben lavato e asciugato tamponandolo in un panno di cotone. Porre le foglioline nel mixer (se volete nel mortaio se avete braccia forti), unire un paio di acciughe sott’olio, una manciata di noci e una generosa grattugiata di pecorino sardo stagionato. Azionare il mixer aggiungendo poco alla volta dell’olio extra vergine d’oliva delicato F.lli Carli fino a quando sarà ben miscelato. Porre il pesto in una ciotola, con una spatola unire la ricotta facendo in modo che il tutto si misceli. Se occorre regolare con un pizzico di sale e/o pepe oppure con altro pecorino…

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO AL PREZZEMOLO

PESTO DI PREZZEMOLO

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

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MERINGHE ALLA FRANCESE (28)+

Un “Dolcepensiero” messo da parte: era da un po’ di tempo che non provavo a sfornare delle meringhe. Le volte che le preparo è perché ho bisogno poi di utilizzarle per altri preparati e d’estate per accompagnare dei gelati anche semplicemente sbriciolati al di sopra, se poi ci aggiungi qualche amarena con il suo sughino, beh… mamma mia che ideuzza, sarebbe una buona coppa da mangiare anche ora, che dite??? ottima idea per un prossimo post!. e se ci mettessimo anche dei frutti di bosco? ne tengo sempre di surgelati in freezer… uhm che bontà… Anni fa, quando la cucina non era così virtuale quando avanzavano degli albumi, si ricadeva sempre nell’esperimento delle meringhe sia italiane che francesi, nominate così per il mondo in cui si preparano con o senza cottura dello zucchero. Ora che basta cliccare un tasto sia di computer che di Tv, ora che basta entrare in edicola figuriamoci in libreria dove si trovano libri e manuali di cucina e giornali per ogni specialità, gli albumi avanzati lì nel frigo possono avere altre possibilità di utilizzo… forse ormai le meringhe sono passate “un po’ di moda”???… Reduce da un’esperienza, mi sono ritornate alla memoria i miei tanti e vani tentativi di una buona riuscita delle meringhe e devo dire che se si è come me quindi solo simpatizzanti di cucina senza arte ne parte, più si tenta più si migliora e i risultati alla fine arrivano. Vorrei anche spendere qualche parolina sulle due diverse meringhe: oggi ho utilizzato la preparazione di quella alla francese ovvero un impasto spumoso preparato con solo albume d’uovo montato a neve ben ferma e zucchero a velo, che viene poi fatto asciugare in forno affinché diventi leggero e friabile. La meringa alla francese può essere aromatizzata con l’aggiunta di altri ingredienti come il cacao, le mandorle, la cannella, ecc. Per la meringa all’italiana, una volta montati a neve ferma gli albumi, verrà aggiunto a filo e sempre sbattendo, uno sciroppo di zucchero portato alla temperatura di 120°C. Vi lascio la ricetta:

MERINGHE ALLA FRANCESE (46)+

INGREDIENTI

100 grammi di albumi d’uovo

200 grammi di zucchero a velo

1 pizzico di sale

mandorle a lamelle q.b.

cacao amaro in polvere q.b.

MERINGHE ALLA FRANCESE (48)+

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 100°C. Separare i tuorli dagli albumi con molta cautela: porre gli albumi insieme ad un pizzico di sale, nella planetaria. Mi raccomando gli albumi devono essere a temperatura ambiente. Azionare le fruste quindi unire metà dello zucchero a velo. Una volta montati gli albumi a neve fermissima, incorporare il resto dello zucchero a velo un cucchiaio alla volta e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per incorporare aria. Unire agli albumi il succo di limone. Porre il composto ottenuto in una tasca da pasticcere con la bocchetta che preferite: per me oggi liscia. Formare delle meringhe del diametro di circa 4-5 cm, che andrete a posare sopra ad una teglia foderata con carta da forno: oggi le ho fatte piuttosto basse perché le ho volute usare come fondo a delle coppette di gelato fresco. Se volete delle mandorle, potete già porne alcune in superficie. Inserire le meringhe nel forno già caldo e lasciarle asciugare per almeno due ore. Le meringhe devono asciugarsi appunto, non devono prendere colore bensì divenire compatte ma friabili. Spolverare con cacao o cannella o qualsiasi altro aroma gradite!

MERINGHE ALLA FRANCESE (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE FRAGOLE DI MARSALA CON PANNA E MERINGHE

CHANTILLY CON MERINGHE AL CACAO E FRUTTA FRESCA

BISCOTTI BIANCHI serviti con TE’ HOJICHA

MERINGHE ALLA FRANCESE (4)+

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

KAID prova1

Con questa ricetta partecipo al contest di “Le cosine buone”

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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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COCKTAIL DI FRUTTA (45)+

Un “Dolcepensiero”: le prime giornate di caldo – che qui sembrano svanite, sta piovendo all’inverosimile – hanno portato a gustare quella dose in più di frutta che fa sentire l’estate alle porte. Il cocktail che vi presento oggi è ideato per le serate all’insegna dei barbecue o delle cene fredde in compagnia di amici. In programma ne ho già molte con vecchi ma soprattutto nuovi amici che quest’anno scolastico di Matteo, ormai alla fine, ho avuto l’onore di fare; non solo Matteo ha avuto la fortuna di trovare amichetti nuovi, ma anche io e Marco abbiamo potuto coltivare nuovi rapporti che ci hanno regalato splendide persone… e poi ho il giardino nuovo da inaugurare!!! a volte basta veramente poco per instaurare un buon rapporto senza troppi fronzoli e false ipocrisie, è bello brindare in compagnia di un sorriso e di piccolo ma affettuoso abbraccio!!! Ma torniamo alla ricetta di oggi, poi mi metto a parlare e non la finisco mai… è fattibile sia in versione analcolica sia in versione alcolica, perfetto sia come apri-cena ma io lo adoro anche come fine-cena magari quando la luce del sole è del tutto scesa e le luci soffuse in giardino rendono l’atmosfera intima, soffusa e romantica rotta solo dalle urla felici dei bimbi…

COCKTAIL DI FRUTTA (20)+

INGREDIENTI

1 ananas

2 pere

500 grammi di fragole Camarosa

3 lime

1 limone

1 arancia (o se non in stagione, del succo di arancia)

qualche cucchiaio di zucchero alla vaniglia

1 bottiglia di prosecco

PREPARAZIONE

Grattare la parte gialla della buccia del limone. Spremere il succo di lime, di limone e quello dell’arancia, porlo in una ciotola capiente, unire quanto basta di zucchero (mi regolo sempre in base all’asprezza degli agrumi). Pulire l’ananas dalla buccia, eliminare la parte legnosa centrale e tagliarlo a pezzettini triangolari che porrete nel succo. Continuare sbucciando le pere, tagliarle a pezzettini e porle nella ciotola con l’ananas mescolando energicamente. Mondare le fragole e tagliarle in quattro, unire anch’esse alla frutta già preparata. Se occorre unire altro zucchero, unire la buccia del limone e mescolare per bene. Porre in frigo per un paio di ore. Al momento di servire, rimescolare il contenuto della ciotola: per chi desidera l’alcolico versare un terzo del flute di prosecco, proseguire con un terzo del succo di frutta e terminare con la frutta. Per chi desidera l’analcolico versare mezzo flute di succo e terminare con la frutta, cannucce e cucchiai. Mi raccomando il tutto ben fresco.

COCKTAIL DI FRUTTA (3)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CAMPARI ORANGE

SORBETTO ALLA MELA CON SUCCO DI MAPO

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO

COCKTAIL DI FRUTTA (55)+

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MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (45)+

Un “Dolcepensiero” molto amico: non so voi ma io adoro il telefilm “Una mamma per amica”, decisamente sarà la quarta volta che rivedo la serie.

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(il cast di “Una mamma per amica”, immagine presa dal web)

Comunque per chi non conosce la serie, parla di una mamma molto giovane e indipendente che rimasta incinta da adolescente, decide di non abitare più con i ricchi genitori e si trasferisce presso una locanda hotel dove la proprietaria l’aiuta nel crescere la piccolina e le fa imparare il lavoro in una locanda riuscendo così a diventare una direttrice pronta e accorta verso i suoi ospiti. E qui che parte il telefilm, dalla bellissima e alquanto particolare cittadina di Stars Hollow (Connecticut)… una cittadina normalissima come tante ce ne sono anche nella nostra Italia, dove tutti si conoscono e dove quando accade qualcosa lo si sa subito prima dei giornali stessi, dove si respira quell’aria di paese fatto del solito bar, delle solite riunioni di comitati e scuole… ma soprattutto questa serie televisiva è bella perché spensierata, perché per almeno un’ora al giorno o poco più non si pensa ad altro se non emigrare in quella cittadina un po’ stramba con persone pazze (nel senso buono della parola) dove tutto è contornato da lucine, gazebo e zucche durante il lungo autunno e dove per almeno una volta nella vita, ci piacerebbe alloggiare nella locanda di Lorelai. Accanto a Lorelai, c’è Rory la figlia bella e tanto ambiziosa nel fare giornalismo, tanto da portarla a leggere molto e tanti libri. E con loro tante storie d’amore per entrambe e continui confronti sulle loro crescite personali fino a trovare il vero loro amore. Un’altra particolare caratteristica del telefilm sta proprio nella dialettica molto veloce e spiccia, frizzante e dinamica. I temi spaziano fra amore adolescenziale di Rory a quello più maturo ma confuso di Lorelai, la prima volta di Rory con il sesso che farà ricordare a Lorelai un passato doloroso ma comunque bello, la distanza materiale di come voler vivere fra Lorelai e i proprio genitori borghesi ricchi facenti parte del clan più in della zona e infine l’amicizia e l’aiutarsi reciprocamente fra vicini di casa. Una parentesi molto carina è caratterizzata dalla migliore amica di Rory sempre costretta dalla madre coreana a comportarsi seguendo la bibbia per poi spiccare il proprio volo con una rock band, un fidanzato non coreano e infine un matrimonio con nascita di ben due gemelli. Per finire, in modo che mi collego alla mia ricetta di oggi, c’è la deliziosa e burrosa Sookie, cuoca presso l’albergo diretto da Lorelai, sua migliore amica e socia nella gestione del Drangonfly Inn.

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(Sookie di “Una mamma per amica”, immagine presa dal web)

Durante la serie si innamorerà di Jackson suo fornitore di prodotti ortofrutticoli, da cui avrà tre figli. E qui si apre un paradiso: chi non vorrebbe lavorare nella sua cucina sempre colorata e piena di cose buone? Con tutte le tematiche che il film racconta sempre con un filo di ironia, il telefilm è una vera scorpacciata di cibo: in effetti le due Gilmore sono golosissime di ogni schifezza possibile in vero stile americano. Caffè a gogo, ciambelle, pizze, hamburger, ogni tipo di cibo d’asporto e surgelato e infine i muffin, un dolce molto tipico in America cha amano gustare davanti ai loro film preferiti perché una delle loro passioni più sfrenate sono appunto i film anche vecchi. In una scena del film, Rory porta dei muffin alla banda rock della sua amica; fra questi c’erano quelli con i semi di papavero, ecco la mia versione e buona visione… ve lo consiglio caldamente!

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (25)+

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

2 uova

20 grammi di semi di papavero

130 grammi di burro

220 grammi di yogurt naturale

320 grammi di farina

150 grammi di zucchero

un pizzico di sale alla vaniglia

un paio di cucchiaini di lievito per dolci

la buccia e il succo di un limone e 1/2

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (40)+

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 190°C gradi. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Grattare la buccia del limone e poi spremere il succo che mischierete allo yogurt. Mescolare in una terrina la farina, i semi di papavero, il lievito e la buccia del limone. Nella planetaria, montare il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una consistenza morbida con volume. Incorporare i tuorli al mix di burro e zucchero, quindi unire lo yogurt al limone. Con una spatola, incorporare gli albumi dall’alto al basso per non smontarli. Incorporare poco per volta il mix di ingredienti in polvere. Dividere l’impasto nei pirottini. Cuocere i muffin per una mezz’oretta (verificare la cottura con uno stuzzicadenti che deve uscire asciutto dall’ impasto).

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (55)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE

ORATA AL FORNO CON SALE ALLA VANIGLIA E LIMONI

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

KAID prova1

Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

contest risveglio al b&b

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (5)+

Un “Dolcepensiero” che fa collaborazione: da oggi ho una nuova collaborazione con il famosissimo marchio

“Fratelli Carli”.

Fratelli Carli_logo

Per me è una collaborazione molto interessante visto che la mia famiglia è cliente da anni e consumiamo regolarmente il loro olio così quando mi hanno proposto di collaborare con loro usando i loro prodotti, non ho resistito un attimo ad accettare tale richiesta. Infatti i Fratelli Carli non producono solo oli di buona qualità ma anche altri deliziosi vasetti e simili quali filetti di acciuga e sardine, tonno e ventresca, verdure varie sott’olio, condimenti e sughi vari, aceti e vini, dolci all’olio, creme di frutta e saponi.

PRODOTTI OLIO CARLI (6)+

Il mio elegante pacco pervenutomi dalla “Fratelli Carli” conteneva ben due bottiglie di olio pregiato, il pesto ligure non poteva mancare essendo loro di Imperia, la salsa di noci, il tonno e ovvio le olive taggiasche in salamoia che io ho utilizzato per la mia prima ricetta in collaborazione con la “Fratelli Carli…. Polpettine di manzo alle olive taggiasche.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (26)+

INGREDIENTI PER UNA QUINDICINA DI POLPETTE

una ventina di olive taggiasche in salamoia “Fratelli Carli”

olio extra vergine di oliva “Fratelli Carli”

500 grammi di carne di manzo macinata

1/2 cipolla dorata

1 spicchio di aglio

1 uovo

un pizzico di peperoncino in polvere

1/2 cucchiaino di cumino in semi

1/2 cucchiaino di curry

un ciuffo di prezzemolo

un pizzico di sale e pepe

farina bianca q.b.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (49)+

PREPARAZIONE

Tritare il prezzemolo, dopo averlo ben lavato e tamponato con uno strofinaccio per asciugarlo, unito allo spicchio di aglio a cui avrete tolto l’anima verde. Tritare finemente anche la cipolla. Sbattere l’uovo. Mescolare tutti gli ingredienti precedenti in una terrina, unire il peperoncino. Aggiungere la carne, il cumino e il curry e regolare di sale. Impastare il composto con le mani avendo cura di miscelare bene il tutto. Con le mani umide, formare delle polpette del diametro che volete (per me circa come una grossa noce mangiandole come secondo piatto, se volete consumarle come finger food formatene di più piccole). Passarle leggermente in farina bianca, porle in frigo per una decina di minuti. Scaldare l’olio in una padella capiente. Adagiarvi le polpette e cuocerle per una quindicina di minuti a fuoco medio spolverandoli di abbondante pepe. Rigirateli di tanto in tanto per regolarizzare la cottura. Asciugarle su carta da cucina, servirle calde.

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLPETTINE DI CARNE

PUNTA DI PETTO DI MANZO ALLA FORNARA

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA

POLPETTE CON OLIVE TAGIASCHE (17)+

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SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE (9)+

Un “Dolcepensiero” finalmente estivo: da qualche giorno splende un bel sole, le temperature sono ottime perché non c’è un caldo opprimente e all’orizzonte ogni tanto qualche gonfia nuvola bianca, chissà perché mi fa pensare alla panna montata… ultimamente io e Matteo ci gustiamo Jamie Oliver (ve ne ho già parlato): lui prepara tanti piatti di insalata e soprattutto utilizza carne di pollo, la preferita di Matteo e quindi ci è partito il trip di consumare pollo in tutti i modi. Oggi una bella e buona insalata che faccio spesse volte soprattutto nella bella stagione che credo potrebbe piacere anche al bel ragazzone inglese…

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE (11)+

INGREDIENTI

PER IL POLLO

un paio di petti di pollo a fettine sottili

2 uova

pan grattato q.b.

grana grattugiato q.b.

un pizzico di sale e pepe

un mazzetto di prezzemolo

una noce di burro

olio extra vergine q.b.

PER L’INSALATA

200 grammi di insalata mista fresca

100 grammi di pomodorini a grappolo

prezzemolo tritato q.b.

PER IL CONDIMENTO

il succo di un limone

olio extra vergine d’oliva

aromi vari tritati finemente quali rosmarino, salvia, origano, timo e maggiorana

qualche granello di sale grosso

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE (16)+

PREPARAZIONE

Preparare il condimento: nel mixer o con l’aiuto di una mezzaluna, tritare tutti gli aromi fino a quando saranno ridotti in polvere; in una ciotola spremere il succo di limone, unire dell’olio evo e quanto basta degli aromi miscelando tutto molto bene. Porre in frigo.

Preparare il pollo: sbattere energicamente le uova con un pizzico di sale, unire il prezzemolo tritato fresco e porre le fettine di pollo per bagnarle da ambo le parti. In una ciotola porre il pan grattato con qualche cucchiaio di grana grattugiato: infarinare le fettine nel pan grattato molto bene da ambo le parti. Con l’uovo avanzato, formare una sorta di bistecca di solo pane e tanto grana grattugiato, con le mani schiacciarla bene. In un’ampia pentola, friggere il burro con l’olio evo e cuocere sia la carne sia il pane di uovo; porre il tutto poi su un foglio di carta per fritti.

Preparare l’insalata: porre le foglie di insalata ben lavata e sgocciolata in una ciotola e miscelarla con il condimento preparato in precedenza. Unire i pomodorini tagliati a metà e porre mezza porzione per ciotola. Tagliare a listarelle sia il pollo che il pane di uovo e porli al di sopra dell’insalata, finire con il prezzemolo tritato. Servire con fettine di limone.

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE (29)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CUPCAKES SERENA

POLLO AL FORNO “INSPIRATION MAYA”

INSALATA DI FINOCCHI AL POIVRE DE TIMUT

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE (28)+

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TORTA YOGURT MELE GOJI  (2)+

Un “Dolce… augurio” a tutte le mamme: AUGURI A TUTTE LE MAMME!!! e non solo anche alle nonne, mamme bis per eccellenza! per festeggiare questa spensierata festa ho voluto preparare la torta con le bacche Goji che ho visto nel blog di Daniela. Se ancora non conoscete il blog – dubito perché sforna meravigliose ricette preparate e curate con grande maestria – correte subito a vederlo e credetemi ve ne innamorerete subito. Quindi avendo un pacchettino di queste bacche in dispensa, ho pensato a quanto fosse buona la torta di Daniela e con la sua semplicità ha conquistato il palato di chi ha potuto goderne già ieri sera. Morbida, profumata grazie al limone, è una torta facile da preparare: infatti in cucina ho avuto l’aiuto del mio piccolo Matteo aspirante e futuro chef, chissà!!!! per ora innamoratissimo di Jamie Oliver! Volevo anche spendere due parole per parlarvi delle Bacche Goji definite anche i frutti della longevità; originario delle popolazioni tibetane, oggi le bacche di goji hanno assunto una particolare importanza in cucina e pensate un po’ sono ricche di beta-caratone, ferro e proteine. Hanno ben 21 tracce di minerali, contengono 18 aminoacidi, vitamina E, vitamina C, vitamine B1, B2 e B6. Le bacche di Goji sono state scoperte anche ricche di polisaccaridi, fonte fondamentale di energia in qualsiasi dieta bilanciata, inoltre contengono 18 tipi diversi di aminoacidi e fonti di potassio e magnesio. Frutti o bacche veramente strepitose tanto che una leggenda tibetana narra dell’esistenza di un pozzo d’acqua nei pressi di un Tempio buddhista in Tibet: questo pozzo era circondato da piante di Goji; gli abitanti del luogo bevevano la sua acqua godendo dei suoi benefici. Infatti tutti godevano di ottima salute, anche in età avanzata non avevano capelli bianchi e ancora con tutti i denti. Le bacche di Goji che circondavano il pozzo cadevano nell’acqua, rendendola così “un elisir di giovinezza”. E dopo un po’ di notizie sui frutti che ho trovato in rete, passiamo alla torta. La ricetta come già detto non è mia ma ho voluto apportare qualche modifica che scosta leggermente alla versione originale.

TORTA YOGURT MELE GOJI  (11)+

INGREDIENTI

3 uova bio

270 grammi di farina 00

1 bustina di lievito per dolci

125 grammi di yogurt bianco

la buccia e il succo di un limone di Sorrento IGP

3 cucchiai di bacche di Goji

170 grammi di zucchero

1 mela golden

50 grammi di burro

50 grammi di olio extra vergine d’oliva

un pizzico di sale alla vaniglia

burro e farina per la teglia

TORTA YOGURT MELE GOJI  (18)+

PREPARAZIONE

Porre le bacche goji, per me disidratate, in una ciotola con acqua calda. Prendere il limone ben lavato, grattare la buccia (solo la parte gialla) e poi spremere il succo. Lavare la mela, sbucciarla, privarla del torsolo e tagliarla a fette sottili in senso orizzontale. Porre le fettine in una ciotola, irrorarle con il succo di limone. Accendere il forno a 180°C. Nella planetaria montare le uova con lo zucchero, il burro ammorbidito e un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire gradualmente al composto l’olio evo, la buccia di limone grattugiata e lo yogurt a cui avrete miscelato metà del succo di limone prelevato dalle mele, amalgamate bene il composto, poi con l’aiuto di un setaccio incorporare metà della farina unita al lievito, mescolare sempre dal basso verso l’alto con una spatola. A questo punto incorporare le fettine di mela – succo di limone compreso – e le bacche goji che avrete fatto invenire in acqua tiepida e ben strizzate, mescolare bene ed infine con setaccio incorporate la farina rimasta. Versare il composto in una tortiera ben imburrata ed infarinata e cuocere per 40 minuti circa nel forno a 180°C con la verifica stecchino per la cottura. Sfornare il dolce e farlo raffreddare su una griglia.

TORTA YOGURT MELE GOJI  (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCCIOLE

BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA E YOGURT

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Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

contest risveglio al b&b

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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