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Archive for luglio 2014

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (164)+
Un “Dolcepensiero”… ruspante: portare in tavola un piatto così è sempre un successo! adoro preparare per il pranzo della domenica il pollo soprattutto intero perché fa subito festa aprendo la gara a chi tocca la coscia o il petto. I polli ruspanti ovvero quelli che si possono muovere liberamente all’interno dell’aia, hanno un sapore migliore, costano un po’ di più ma credetemi ne vale la pena.

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (77)+
INGREDIENTI

1 pollo intero da 1,5 kg

50 grammi di olive nere snocciolate

una ventina di pomodorini a grappolo

20 grammi di prezzemolo tritato

un mazzetto di odori quali timo, rosmarino e salvia

qualche fior di cappero

sale all’aglio q.b.

2 cucchiai di scorza di limone

olio extra vergine d’oliva

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (52)+
PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 200°C. Disporre il pollo in una teglia ben oliata e spolveratelo dappertutto con il sale all’aglio, infilare all’interno il rametto di sapori. Infornarlo.

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (13)+

Nel mentre, in una ciotola, mescolare le olive con i pomodorini ben lavati e tagliati a metà, unirvi il prezzemolo tritato finemente con i capperi, la scorza del limone e un filo di olio extra vergine per condire il tutto.

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (22)+

Dopo  una ventina di minuti circa girare il pollo e infornarlo di nuovo, bagnarlo con il succo di cottura che si formerà. Allo scoccare di altri venti minuti, rigirare il pollo nuovamente e inumidirlo ancora. Dopo di che, distribuire sul fondo i pomodorini con le olive. Terminare la cottura.

POLLO ALLE OLIVE E POMODORINI (5)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA

MARINATURA PROVENZALE

INSALATA DI RISO ALLA MAGGIORANA

PASTA FREDDA FAGIOLI, FUNGHI E FONTINA DOLCE

CODE DI GAMBERI AL GIN E POMPELMO ROSA

MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE

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CUPCAKE AL LIMONE (24)+
Un “Dolcepensiero” decennale: questi cupcakes li ho preparati per il mio decimo anniversario di matrimonio che abbiamo festeggiato il 10 luglio… tutto di giallo perché i dieci anni di matrimonio sono le nozze di stagno a cui viene abbinato il colore giallo. Mio figlio adora questo colore quindi è stato un divertimento preparare la serata con tutto l’indispensabile di color giallo: bicchieri, piatti, tovaglioli, tovaglie, candele e ovviamente anche il cibo con una torta semifreddo tutta gialla confezionata da un mio amico pasticcere e ovviamente i cupcakes realizzati da me tutti gialli e pieni di cuori… inutile dirvi che sono stati spazzati in un nano secondo! c’è chi me li ha chiesti il giorno dopo e haimè… non ce n’erano più!

CUPCAKE AL LIMONE (29)+
INGREDIENTI PER 12 CUPCAKES

85 grammi di margarina

85 grammi di zucchero

2 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

85 grammi di farina bianca 00 antigrumi

un cucchiaino di lievito per dolci

30 grammi di mandorle

il succo e la scorza di un grosso limone bio

2 ml di aroma al limone

pasta di zucchero bianca q.b.

pasta di zucchero giallo q.b.

qualche pralina di zucchero

CUPCAKE AL LIMONE (46)+
PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C. Posizionare 12 pirottini di carta in uno stampo da forno per cupcakes. Nella planetaria, sbattere la margarina molto morbida con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Unire un uovo alla volta con un pizzico di sale. Setacciare la farina con il lievito ed unirli al composto insieme alle mandorle tritate molto finemente in precedenza. Amalgamare bene il tutto. Incorporare l’aroma al limone, il succo e la scorza del limone. Porre il composto in una sacca da pasticcere, versare il composto nei pirottini. Cuocere in forno preriscaldato per una mezz’oretta o finché i cupcakes saranno dorati. Nel frattempo, stendere molto sottilmente la pasta di zucchero: con la bianca ritagliare dei cerchi leggermente più piccoli, con la gialla dei cuoricini di varie dimensioni. Una volta sfornati i cupcakes e raffreddati,  con un pennello da cucina umido di acqua, inumidire la base dei cerchi e sovrapporli al cupcake facendoli ben aderire. Stessa cosa per i cuoricini. Finire con qualche pralina sempre a forma di cuore.

CUPCAKE AL LIMONE (9)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA CON BACCHE DI GINEPRO

RISO ALLE VERDURE E TONNO

FARFALLE IN GIALLO CON FAGIOLINI, MANDORLE E NOCI

PASTA FREDDA ALLA VIENNESE

INSALATA DI CONIGLIO, CETRIOLI E CIPOLLINE IN AGRODOLCE

CUPCAKE TIRAMISU’

CUPCAKE AL LIMONE (32)+

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…E HO APPENA FINITO DI LEGGERE

fragole e champagne

(immagine presa dal web)

“…Sophie era sbalordita. Sembrava che quelle due si conoscessero da tutta la vita, e che stessero riprendendo i fili di una conversazione che avevano cominciato qualche ora prima, davanti a una tazza di tè e a un vassoio di madeleine. Voi due vi siete già incontrate? chiese, avanzando con cautela e sedendosi sul bordo del letto. Anche lei prese un dolcino”

Questo è un piccolo passaggio del libro “Fragole e Champagne” di Sarah Kate Lynch dove alcune protagoniste si gustano dei dolcetti molto buoni, le madeleine appunto; il libro è pieno di titoli di ottime portate soprattutto dolci. Siamo in Francia e precisamente nella zona dove si produce lo champagne. Protagonista di questo romanzo è la famiglia Peine, anzi  solo due componenti di essa almeno nei primi capitoli sono i veri protagonisti. Clementine, primogenita dei Peine, è arrivata a compiere quarant’anni passando la sua esistenza fra i filari dei vigneti in compagnia di un padre per lo più ubriacato e per niente affettuoso o compiacente. Una donna dura e trascurata. Tutta l’azienda vinicola grava sulle sue spalle e purtroppo le cose non stanno andando molto bene soprattutto problemi causati dal cattivo carattere del padre, scorbutico e irrascibile. Anche il castello di famiglia purtroppo non ha più le fattezze eleganti di una volta, anzi sembra sia lì per cadere del tutto. Sarà la morte del padre a dare una svolta alla vita pericolante e scialba di Clementine, che non sarà di sicuro il poter governare in modo autosufficiente la sua azienda che si sta preparando alla chiusura. Nel momento in cui bisogna leggere il testamento, Clementine ha un’ulteriore sorpresa ovvero quella di non essere l’unica ereditiera del castello e azienda vinicola. Il destino le farà incontrare di nuovo la sorella Mathilde, cinica e vanitosa, completamente il suo opposto sia come donna, abitudini di vita e carattere. Il passato così ritorna a galla come le amarezze che la sorella le procurò durante la sua adolescenza: infatti le soffiò il ragazzo di cui era perdutamente innamorata. Mathilde si trasferirà al castello decisa – quale donne in carriera – a far rivedere all’azienda denaro e notorietà. E proprio mentre inizia le sue pubbliche relazioni, ecco che dal nulla spunta una terza e finora sconosciuta sorella Peine ovvero Sophie che con la sua dolcezza genuina e il suo entusiasmo, riuscirà a penetrare le dure scorze delle sorelle maggiori facendole capire quanto possa essere bella la vita di una famiglia che fino poco tempo fa non sapeva nemmeno di esistere. Ma costringe anche ciascuna delle tre sorelle ad affrontare i propri fantasmi, a risolvere i conflitti nutriti da anni. Durante la loro convivenza non mancheranno però i colpi di scena: Clementine dovrà rivelare una passione adolescenziale non ancora sopita per il vicino di casa purtroppo oramai sposato e rivelare così il suo segreto più intimo ovvero quello di avere avuto una figlia poi data in adozione. Mathilde fuggita da una vita in città troppo stretta per lei che non riesce a cogliere la vera essenza della vita ovvero l’amore di un marito ricco e facoltoso disposto a tutto pur di vederla felice e una figlioletta Edie troppo sveglia e carismatica con una dote naturale nel cogliere i profumi dei vari champagne. Sophie costretta a vivere per strada come una barbona e con tale etichetta purtroppo non riuscirà a portare avanti un buon lavoro di truccatrice e quindi anche uno stile di vita più dignitoso. A fare da collante a queste tre sorelle troppo diverse ma con sangue Peine che scorre nel vene – anzi direi champagne – arriva una zingara che ogni anno per la vendemmia giunge al castello con tutta la sua carovana. “La Petite” l’anziana amica di Olivier, creerà un’atmosfera magica che svelerà tutti i lati più oscuri delle tre sorelle e neanche un incendio riuscirà a sconfiggere la forza delle sorelle Peine e proprio in punto di morte La Petite rivelerà il segreto più intimo del vecchio patriarca ovvero tre tipi di champagne prodotti nelle tre annate in cui nacquero distintamente le sorelle e che riusciranno con il loro valore, a ricavare il denaro per riportare a galla lo Champagne Peine…

Quante volte nella vita, si sono sentite famiglie completamente ribaltate causa un’eredità e Sarah Kate Lynch ci regala un libro dove le emozioni non mancano in ogni pagina. Il romanzo diventa così un susseguirsi di avvenimenti molto vicini alla realtà, ma lo stile scorrevole di Sarah Kate Lynch permette una lettura facile e soprattutto appassionante. Devo essere sincera ma l’inizio mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: la lettura diventava lenta e noiosa, ma chissà perché avevo come l’impressione che più sarei andata avanti più questo libro mi avrebbe conquistata… infatti è stato proprio così; la storia prendeva vita la piano piano, sfociando in un finale senz’altro non aspettato… come un segreto appunto! Ve lo consiglio caldamente, per me bello e avvincente!

Vi ricordo il Giveaway del blog “Libri vagabondi”

libriely1

 

MADELEINE ALLA VANIGLIA (17)+

Grazie a questo bellissimo libro, che fa da filo conduttore, vaniamo alla ricetta i oggi ovvero le

Madeleine alla vaniglia

INGREDIENTI

2 uova grandi

un pizzico di sale alla vaniglia

150 grammi di zucchero alla vaniglia

150 grammi di farina 00 autolievitante

125 grammi di margarina

un paio di cucchiai di latte intero

una fialetta di aroma alla vaniglia

MADELEINE ALLA VANIGLIA (20)+
PREPARAZIONE
Sbattere nella planetaria le uova con un pizzico di sale alla vaniglia, unire lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina. Aggiungere la margarina ammorbidita a bagno maria e il latte miscelato con l’aroma alla vaniglia. Lasciar riposare in frigo per una mezz’oretta. Preriscaldare il forno a 220°C. Porre l’impasto in una sac a poche e versarne un poco in ogni alveolo a conchiglia dello stampo posto sopra una teglia (che se anche di silicone, imburrato leggermente). Infornare. Lasciar cuocere per 3-4 minuti e poi abbassare la temperatura a 180°C e prolungare per altri dieci minuti circa o fino a coloritura, effettuando la prova stecchino per la buona riuscita della cottura. Lasciar raffreddare su una gratella e servire.

MADELEINE ALLA VANIGLIA (33)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE AL LIMONCELLO

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

MADELEINE CON NOCI BRASILIANE

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

POLLO AL CURRY

MADELEINE AL PESTO VERDE

MADELEINE ALLA VANIGLIA (10)+

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PEPERONI ALLA GRIGLIA (8)+
Un “Dolcepensiero” veloce: in estate se possibile è bello cucinare all’aperto, così facendo si evita di sporcare casa e di lasciare troppo odore. Così facendo si utilizzano spesso e volentieri le griglie dei barbecue o elettriche dove poter mettere ogni ben di dio dalla carne al pesce alle verdure. Infatti in estate sono perfetti da cucinare all’aperto i peperoni che rallegrano la tavola non solo con il loro buon sapore ma anche con i loro bellissimi e vivaci colori. La ricetta di oggi è veloce ma credetemi dal successo garantito… i miei peperoni piacciono sempre a tutti e sono ancora più buoni se cotti qualche ora prima.

INGREDIENTI

peperoni rossi, verdi e gialli

sale all’aglio q.b.

olio extra vergine di oliva q.b.

prezzemolo tritato q.b.

origano tritato q.b.

timo tritato q.b.

PREPARAZIONE

Tritate finemente il prezzemolo con l’origano e il timo, tenere da parte. Lavare i peperoni, tagliarli in due e privarli dei semini interni e dai filamenti bianchi, proseguire poi a tagliarli in strette falde. Poneteli in una ciotola.: irrorare  con olio evo, sale all’aglio e regolare con le erbe tritate; mischiarli bene anche con le mani in modo che si bagnino tutti per bene.

PEPERONI ALLA GRIGLIA (15)+

Scaldare molto bene il barbecue o la piastra e cuocerli, se occorre, in più riprese. Quando iniziano a segnarsi con le tipiche venature bruciacchiate del grill, coprirli con della carta stagnola in mondo da trattenere il vapore che si produce; così facendo si ammorbideranno, continuare la cottura fino a quando i peperoni saranno morbidi e cotti ma non troppo flosci. Riponeteli in una pirofila, irrorare ancora con poco olio evo, se occorre regolare di sale e lasciar marinare e raffreddare fino al momento del consumo; terminare con i sapori tritati.

PEPERONI ALLA GRIGLIA (18)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

FRITTATINE AL TIMO E GRANA

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

NOODLES PICCANTI

GELATO AL MANGO

PIZZA D’OLTRALPE

BRUSCHETTA CON PEPERONI DOLCI

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CREPES ALLA NUTELLA (13)+

Un “Dolcepensiero”: quando mi avanzano degli albumi, li utilizzo poi per farne delle crepes che se non utilizzo subito, le congelo per un riutilizzo futuro. E’ una via di fuga per preparare all’ultimo momento delle crepes come merenda ai bimbi, che amano questo tipo di dolce. Una volta fredde, porle a strati separati da un foglio di carta forno sopra un piatto; una volta scongelate, riempirle in base ai propri gusti (perfette anche con marmellate e confetture, frutta fresca e galati).

INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI CREPES

100 grammi di albumi

50 grammi di farina antigrumi

latte intero q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

una noce di burro

un cucchiaio di zucchero di canna

nutella q.b.

PREPARAZIONE

Sbattere gli albumi con un pizzico di sale ma senza montarli a neve, sciogliere la noce di burro che mescolerete nella ciotola della planetaria con gli albumi, unire la farina, unire poco alla volta il latte quanto basta, ottenendo una pastella morbida. Infine aggiungere lo zucchero di canna molto fine mescolando molto bene. Farla riposare per una mezz’oretta circa nel frigo – reparto meno freddo. Preparare le crèpes in una padella antiaderente (per la prima un leggero velo di burro), mettendo un mestolino di pastella, cuocere fino a quando si sarà rappresa tutta la pastella, rigirarla e farla imbiondire. Continuare fino ad esaurimento della pastella. Proseguire spalmando la nutella, ripiegare e servire.

CREPES ALLA NUTELLA (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE

TARTE TATIN AI POMODORI

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

GELATO AL MANGO

INSALATA SONCINA E ANANAS

RISOTTO ALLO CHAMPAGNE

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POLLO AI PEPERONI (1)+
Un “Dolcepensiero”… che sia veramente arrivata l’estate? oggi si! direi che l’aria è afosa e già stamane appena aperte le persiane, si sentiva caldo al contrario dei giorni scorsi che si doveva infilare un maglioncino. Il piatto di oggi è infatti un pranzo che ci siamo gustati settimana scorsa mentre fuori diluviava, l’aria era fredda e un piatto caldo faceva ancora piacere. Era da un po’ che volevo fare questo piatto, l’ho visto di recente in qualche blog anche perché siamo nella stagione perfetta per gustare i peperoni. Il connubio pollo/peperoni è presente in molte cucine del mondo: io adoro per esempio nei ristoranti cinesi, gustarmi il loro cucinato molto piccante. Non sapevo che questo piatto fosse tipico della cucina romana, da molti infatti preparato proprio per il classico pranzo di ferragosto anche se si tratta di un secondo piatto corposo e sostanzioso.

POLLO AI PEPERONI (10)+
INGREDIENTI

un pollo di circa un chilo e mezzo

1 cipolla rossa

2 peperoni gialli

1 bicchiere circa di brodo

400 grammi di polpa di pomodoro

olio extra vergine d’oliva q.b.

qualche granello di sale

un pizzico di miscela “pour indian madras curry”***

qualche fogliolina di timo

origano q.b.

qualche foglia di basilico

***La miscela “Pour Indian Madras Curry” è appunto una miscela di curry indiano; come già detto, il curry è un mix di spezie e odori che varia di famiglia in famiglia, di regione in regione: infatti non si ha una ricetta ben definita. Unici indizi sono l’elenco degli ingredienti principali con cui è formato il curry. Ognuno ha una sua ricetta segreta per ottenere squisite miscele composte da oltre 10 spezie. Il curry proveniente da Madras è considerato la miscela degli dei. Questa miscela è ideale per condire pollo e pietanze cotte al wok. Se non ne siete provvisti, potete utilizzare qualsiasi tipo di curry che non sia troppo forte…

Il termine curry viene dagli inglesi. Un tempo, tutti i giorni, ogni famiglia preparava di fresco la propria miscela, o masala, a base di peperoncino, zenzero, semi di fieno greco, tamarindo, cardamomo, semi di finocchio e curcuma. Nella regione delle ex unità amministrative britanniche di Madras sorsero i primi mulini per la macinazione delle spezie, che si specializzarono nella preparazione della miscela in polvere. Dal XIX secolo, grazie agli emigranti indiani, il pratico prodotto pronto si diffuse nel resto del mondo. Il curry Madras in polvere è tuttora considerato il migliore.

Il curry deve il suo tipico colore giallo-oro alla curcuma, ovvero lo “zafferano delle Indie”. Oltre alla curcuma, il “Pour Indian Madras Curry” contiene cardamomo, pepe di Caienna, cannella e granulato di cipolla e aglio.

POLLO AI PEPERONI (57)+

PREPARAZIONE

Tagliare il pollo in vari pezzi. Lavare e mondare i peperoni privandoli dei semi e dei filamenti bianchi al loro interno. Tagliarli a striscioline non troppo sottili se no in cottura di spappolano. In una padella capiente, mettere a rosolare il pollo con olio evo, la cipolla tagliata sottilmente e qualche granello di sale grosso. Lasciarlo rosolare da ambi le parti e quando sarà ben dorato,  aggiungere il brodo e continuare la cottura per 5-6 minuti, dopo di che aggiungere la polpa di pomodoro. Cuocere per circa una mezz’oretta; unire i peperoni tagliati a striscioline miscelando bene il tutto. Coprire e cuocere ancora una mezz’oretta, unire le foglioline di timo, una spolverata di origano aggiustando con la miscela “Pour Indian Madras Curry” se occorre (se non l’avete in casa potete regolare la carne con un po’ di curry o curcuma) e se dovesse asciugare troppo, unire ancora del brodo o acqua tiepida. Verso la fine cottura (circa un’ora in totale ma potrebbe variare a seconda della grossezza dei vostri tocchi di pollo) unire qualche foglia di basilico fresco. Servire con del purè di patate.

POLLO AI PEPERONI (21)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO CIOCCO NERO

TORTA DI PESCHE E AMARETTI

ZUCCHINE ALLA MENTA E ORIGANO

CAPRINI BIANCHI NELL’OLIO CON TIMO E MAGGIORANA

IL TIRAMISU’ DI ZIO GIGI

POLLO AL CURRY CON BASMATI AROMATICO

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MSD (42)++
Appena scese dalla breve discesa che porta alla piazza di Cernobbio che dà sul lago, ci siamo già calate nella magia del “My Secret Dinner”, un bellissimo flash mob che ha coinvolto chiunque voleva per una sera, dedicarsi alla convivialità di gruppo. Tutti rigorosamente vestiti di bianco con accessori rossi, elegantemente disposti in file con tavoli e sedie bianchi accanto a chi ti capitava senza alcuna fretta, spintoni e maleducazione. Con questa bellissima occasione abbiamo potuto gustare una fetta della nostra città in modo insolito e un po’ diverso dal solito.

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Come per ogni manifestazione o gioco (per chi l’ho a visto così) le regole erano poche e rispettabilissime: ognuno ha portato da casa il necessario per allestire una tavola che doveva essere apparecchiata in modo curato, come fossimo nella nostra casa solo che in questa occasione l’aria era fresca – e non condizionata – e saliva dal nostro meraviglioso lago, le luci non sono state “addebitate” in bolletta ma ad illuminarci candele, stelle e una della lune più grandi e luminose e qua e la qualche lampione. La banda con la sua musica allegra gironzolava per i tavoli allietandoci l’attesa dell’inizio previsto per le 21.30.

MSD (8)+
My Secret Dinner è un evento a partecipazione gratuita: se capiterà anche nella vostra città, non perdetevi questo particolare e bellissimo appuntamento per passare una serata un po’ diversa dal solito e per gustarvi la vostra città in modo sano e divertente. Potete essere in due o in venti, potete essere una famiglia o un gruppo di amici o colleghi di lavoro, tutti sono i benvenuti, di bianco vestiti però non lo dimenticate. Divertente è organizzare i propri tavoli che siamo quadrati o rettangolari, non tondi;  non esistono i posti  a ‘capotavola’ e ci si siede gli uni di fronte agli altri, Un tavolo accanto all’altro, a creare delle file anche se non si conoscono i propri vicini che per una sera, non sono quelli del piano di sopra che sgocciolano, non sono i vicini di cortile o giardino a cui non va mai bene dove poni i vasi oppure per una volta tanto, i tuoi vicini avranno qualcosa di diverso da raccontarti.

MSD (27)+
nic vuole, tavolo e sedie  pieghevoli; tovaglia e tovaglioli rigorosamente in tessuto bianco; stoviglie in ceramica bianca o vetro, posate di metallo, bicchieri di vetro. Libero sfogo alla fantasia per personalizzare il proprio tavolo al meglio con fiori, candele, lanterne, luci e decorazioni con un tocco speciale di rosso.

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La parola d’ordine è comunque semplicità soprattutto nel cibo preferendo quelli leggeri utilizzando prodotti del territorio  rispettando la stagionalità. Acqua, vino e tante bollicine. Arrivati in piazza, prima dell’inizio della manifestazione, si possono allestire i tavoli e nella massima puntualità, alle 21.30 s’inizia a gustare le proprie delizie. L’inizio un bellissimo sventolare di tovaglioli bianchi seguiti da urli e risate per finire con un primo brindisi all’imbrunire. La disposizione dei tavoli avviene casualmente e ci si unisce sempre all’ultimo tavolo che si sta posizionando nel preciso momento in cui si arriva.

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Molto suggestivo è stato il lancio delle lanterne che hanno sfiorato con la loro delicatezza, le acque calme del Lago di Como.

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Al termine della serata un particolare segnale darà la fine della manifestazione quindi con calma si sparecchia, si raccolgono i rifiuti, si smonta il proprio tavolo e ci si incammina alla propria macchina avendo ben guardato di non aver lasciato nulla sul terreno sia che siano rifiuti o accessori rotti o danneggiati.

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Se avrete la possibilità di partecipare a “My Secret Dinner” fatelo… è un’esperienza molto glamour, un appuntamento delizioso da vivere con chi volete in tutta tranquillità, un pic-nic chic all’aperto in una parte della vostra città che mai avete utilizzato in questo modo…

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…il giorno dopo avrete qualcosa di particolare da raccontare ai vostri cari, credetemi una bellissima esperienza che sicuramente sarà da rifare se capiterò dalle loro parti! Inoltre “My Secret Dinner” ha coinvolto tutti i partecipati a fare beneficenza per l’iniziativa di “Dottor Sorriso”: non sono mancati i clown, che durante la cena, hanno girato fra i tavoli distribuendo nasi rossi di spugna, in cambio di una piccola donazione. Tutto il ricavato dell’evento è stato destinato alle visite dei Dottor Sorriso nel reparto di pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di Como.

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Il giorno tanti bei momenti e ricordi da raccontare…

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I mesi estivi sono quelli più propensi alla lettura: le vacanze regalano questa bella opportunità che durante il resto dell’anno purtroppo viene superato da tantissimi impegni quotidiani. Sdraiati al sole oppure all’imbrunire, è rilassante leggere qualche libro e immergersi nelle storie a noi preferite per evadere dalla routine per qualche oretta. Fra poco si partirà quindi volevo regalarvi qualche mia idea… inizio con un romanzo di una scrittrice che io adoro e che mi fa sorridere sempre. Sophie Kinsella alias Madeleine Wickam e viceversa, mi aiuta sempre a rilassarmi con le sue storie un po’ buffe e surreali ma che però assomigliano tanto alla realtà…

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(immagine presa dal web)

Il suo nuovo romanzo è una ragnatela di assurdi equivoci e bugie ingegnose per evitare un matrimonio frettoloso: “Fermate gli sposi” appunto!!! Urge evitare il danno! Protagoniste sono due sorelle, diversissime fra loro; Lottie donna in carriera con un fidanzato perfetto e bello prontissima per il matrimonio, ma a cui non è ancora stata fatta la fatidica promessa, tanto che, per la voglia appunto di diventare anche una moglie, fraintende la richiesta che Richard vuole farle. Per una serata in un ricercatissimo ristorante, Lottie si prepara di tutto punto per sentire la dichiarazione di matrimonio di Richard. Perfino nei bagni del ristorante racconta a perfette sconosciute quello che per lei accadrà fra pochi minuti al suo tavolo. Peccato, però, che Richard le propone solo un viaggio per spendere le miglia aeree accumulate. Per poi rivelarle che si trasferirà anche in un altro paese per motivi di lavoro. E tra equivoci e figuracce nel ristorante, parte la storia di Lottie disperata e arrabbiata per una storia d’amore ormai finita. Se poi ci mettiamo la tremenda figuraccia sfiorata per poco da lei di voler regalare un anello da uomo proprio a Richard, la disperazione va alla grande! ecco che entra in scena la sorella Fliss in continua lotta con l’ex-marito sulla custodia ed educazione del bimbo fin troppo sveglio. Una crisi coniugale che sfiora il ridicolo addirittura portandosi al collo una chiavetta USB con tutti i documenti e varie riguardante appunto il suo divorzio. Una donna completamente diversa da Lottie, ma la sua unica spalla su cui piangere perchè stranamente in questo romanzo non entrano in gioco amiche e confidenti bensì vecchi compagni di scuola attraenti e pronti a regalare a Lottie il suo grandissimo sogno che verrà ostacolato in tutti i modi da Fliss che reputa la fuga di Lottie troppo avventata e stranamente sospettosa. I preparativi alle nozze si riducono così al semplice acquisto di lingerie costosissima e sexy per la prima notte di nozze, una fuga per un fugace matrimonio e finalmente il viaggio di nozze… Se poi ci mettiamo anche un socio in affari di Ben che ci mette del suo per screditare il futuro cognato, il gioco è fatto! E via tutti in Grecia… o quasi! perchè oltre alla sorella, al socio e ulteriori complici, Richard il bellissimo ex fidanzato, reo confesso di aver mollato l’unica donna della sua vita, si ripresenta alla porta per riconquistare la sua bella ex fidanzata che intanto è partita appunto per la Grecia con il nuovo marito… ma esiste veramente un matrimonio? è proprio questo che Fliss cercherà di “rovinare” perchè un matrimonio non consumato non si può certo definire tale. Fliss, farà di tutto, anche rischiare di uccidere sua sorella, innescandole una tremenda reazione allergica, per evitare che il matrimonio venga consumato ma non solo… con lo zampino del direttore del fantastico resort in Grecia, farà succedere ogni cosa delle più assurde per rovinare la luna di miele come far sparire il bellissimo e comodissimo letto matrimoniale. Così facendo i due piccioncini dovranno ingeniarsi a trovare location romantiche, se non ci fossero sempre in mezzo maggiordomi fin troppo gentili e disponibili! Nel frattempo che i tre – con figlioletto annesso – giungano in Grecia, con un arresto in aereoporto per cause di forza maggiore, la storia di Lottie inizia ad avere qualche piccolo cedimento: Ben il ricco amico ritrovato, si ricrederà del matrimonio perchè capirà di amare un’altra e Lottie capirà che l’atmosfera dei vent’anni non è la stessa che sta respirando ora in Grecia…
L’ennesimo romanzo comico della scrittrice, che non mi delude mai: mi è piaciuto molto! Frizzante e leggero, ottimo per passare qualche oretta in perfetto relax e con il sorriso sulle labbra sempre!!! Perfetto da leggere sotto l’ombrellone o come me, prima di dormire!

Se volete altre recensioni di Sophie/Madeleine:

LA RAGAZZA FANTASMA

TI RICORDI DI ME?

LA REGINA DELLA CASA

SAI TENERE UN SEGRETO?

HO IL TUO NUMERO

VACANZE IN VILLA

I LOVE SHOPPING da cui hanno tratto un film

I LOVE MINI SHOPPING

LA COMPAGNA DI SCUOLA

LA SIGNORA DEI FUNERALI

Gli ingredienti segreti dell'amore

(immagine presa dal web)

Nicolas Barreau è uno scrittore francese con la passione per ristoranti e la buona cucina, antagonisti nei suoi romanzi. Nel romanzo “Gli ingredienti segreti dell’amore” la protagonista è appunto una  giovane e attraente chef, Aurélie, che gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia “Le Temps des cerises”. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi che si vedono passeggiando in rue Princesse, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso “Menu d’amour”. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una delusione d’amore, neanche il suo ottimismo e l’accogliente tepore della cucina del suo ristorante, riescono più a consolarla. Un pomeriggio, un po’ triste e amareggiato passeggiando per Parigi, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato “Il sorriso delle donne”. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Incuriosata decide di contattare l’autore per ringraziarlo, impresa non facile. Ogni tentativo di conoscere il misterioso scrittore inglese viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. A volte è necessario anche nascondersi…

Un libro fresco, leggero e terribilmente romantico ambientato nella città di Parigi che fa da sfondo come una bellissima cornice… Una lettura se amate il libri romantici un po’ diversa dal solito! Forse il finale, un po’ troppo affrettato! A fine libro potete trovare le ricette le Menu’ d’amour” di Aurélie.

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(immagine presa dal web)

Il secondo romanzo di Barreau si concentra su una lettera d’amore misteriosa che arriva a Jean-Luc proprietario di una galleria d’arte firmata “La Principessa”: “Mon cher Monsieur, vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo. Forse vi aspetta un’avventura che farà di voi l’uomo più felice di Parigi. La Principessa”. Uomo affascinante e molto ben voluto dalle donne, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi con il suo fedele dalmata Cézanne e tra vernissage, amici, aperitivi al café e romantiche passeggiate lungo la Senna, la principessa lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi. Jean-Luc sta al gioco con l’intento di scoprire chi si nasconde dietro la principessa e mettere alla prova tutte le sue donne presenti della sua vita. Anche questo romanzo è leggero, perfetto per rilassarsi e perché no un po’ sognare. Sempre ambientato e Parigi, la storia d’amore è intrigante ma anche simpatica. E come per il primo sopra raccontato, entrambi possono ben diventare storie da film.

tutta colpa di ny

 (immagine presa dal web)

Per ultimo ho lasciato questo romanzo carinissimo che mi ha fatto partire con la fantasia fino a pensare di essere Clover la protagonista simpaticissima del romanzo… molto americano come appunto il titolo fa pensare. Clover è una ragazza proprietaria di un negozio di articoli da regalo e con un interessante fiuto sul capire quale regalo sia meglio per i suoi clienti. Dal carattere impulsivo, schietto e fin troppo sincero. Fare un regalo non è sempre facile, quindi come personal shopper, Clover ha molti fans. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover, da sempre innamorata dell’atmosfera natalizia, si gode il periodo dell’anno che preferisce. Finito di lavorare in città, alla sera ritorna nella sua casa appena fuori città dove tutto è più tranquillo. E proprio per questa particolarità che Cade Harrison, uomo molto fortunato e attore acclamato di Hollywood bello, ricco, famoso e amato, decide di godersi la tranquillità tutta natalizia di questa cittadina con la speranza di non essere riconosciuto. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: Cade si nasconde soprattutto dalla stampa perché appena uscito da una relazione disastrosa con una collega. E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico, una casa vicinissima a Clover ragazza che da subito attira la sua attenzione e che con il suo carattere peperino, lo farà innamorare. E così due vite, apparentemente inconciliabili e diversissime fra di loro, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla? Basteranno le mille luci di NY viste dall’alto di un grattacielo come regalo di natale? sicuramente le loro due vite diversissime creeranno parecchi equivoci ed eventi che li porteranno ad una sempre più vivace amicizia che si trasformerà ovvio in amore. Sarà dura per Cade far capire a Clover la sincerità dei suoi sentimenti ma soprattutto far uscire l’uomo che c’è in lui diversissimo dall’attore visto in tv. Se poi ci si mettono anche le diversità famigliari, il romanzo acquista quel tocco piccante in più: lui l’attore famosissimo con una famiglia a lui legatissima, Clover al contrario con una famiglia sempre pronta alla critica e al rimprovero soprattutto nei suoi confronti da sempre pecora nera. Un romanzo che mi è piaciuto parecchio per i suoi dialoghi brillanti e molto divertenti, romantico e moderno al tempo stesso perfettamente inserito nella più romantica parte dell’anno ovvero il natale. Romantico come Notting Hill…

Con questo post dedicato ad alcune mie ultime letture, partecipo al Giveaway del blog “Libri vagabondi”

libriely1

 

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GELATO CIOCCOLATISSIMO (21)+
Un “Dolcepensiero”: estate? sole? cene all’aperto? ma che… per noi qui in Brianza non è ancora arrivato il momento! infatti vi sto scrivendo mentre dalla finestra – chiusa – il cielo è nero come la pece e l’arietta è fresca fresca. Ma la voglia di un bel gelato quella invece c’è e anche se il tempo ancora non ci ha regalato la vera estate, in cucina la voglia di cibi leggeri e freschi non manca. Anche perché un’occhiata di sole scalda molto… quando c’è ovvio!

GELATO CIOCCOLATISSIMO (5)+

INGREDIENTI

100 grammi di cioccolato fondente

50 grammi di cacao amaro

50 grammi di gocce di cioccolato

200 ml di panna fresca

250 ml di latte intero

100 grammi di zucchero

GELATO CIOCCOLATISSIMO (38)+
PREPARAZIONE

In una casseruola, scaldare leggermente il latte con la panna. Al primo bollore, spegnere il fuoco e unire il cioccolato a tocchi piccoli mescolando molto bene per scioglierlo. Aggiungere sempre mescolando lo zucchero e il cacao setacciato. Porre la miscela raffreddata nel cestello della gelatiera e azionare per circa 20-30 minuti o fino alla formazione cremosa del gelato. Negli ultimi giri, unire le gocce di cioccolato. Porre in freezer fino al consumo.

GELATO CIOCCOLATISSIMO (46)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES FRESCA D’ESTATE

TORTA ALLE CAROTE

COMPOSTA DI PESCHE AL TE’ VERDE AROMATIZZATO FRAGOLA/ANANAS

RISO E FARRO FREDDO AI FRUTTI DI MARE

IL MAIALINO SARDO

CARPACCIO DI BRESAOLA

GELATO CIOCCOLATISSIMO (67)+

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TORTA SALATA BELLA NAPOLI (6)+
Un “Dolcepensiero”: non so perchè quando utilizzo acciughe e capperi uniti ai pomodorini penso subito al sole e alle città mediterranee. E’ per questo motivo che ho chiamato la sfoglia con il nome della città che vorrei visitare presto ovvero Napoli da sempre divisa da tradizioni,  caratteristiche e persone in continuo contrasto. E così mi catapulto con lo sguardo dalla finestra, ai vicoli con ancora il bucato steso che li attraversa, con le voci che echeggiano nell’aria e il profumo di pizza cotta al forno… non so se sarà così come molti film vogliono farci credere, ma mi piace pensare a questo bellissimo ritratto di una città che da sempre mi affascina e che presto – spero e credo – visiterò. Tornando alla torta salata di oggi, è molto veloce ma appetitosa e anche le foto sono state fatte proprio due minutini prima di essere tagliata e sbaffata per una cena in compagnia in giardino…

TORTA SALATA BELLA NAPOLI (2)+
INGREDIENTI

2 rotoli di pasta sfoglia pronta

una decina di pomodorini rotondi

qualche filetto di acciuga

1 mozzarella

50 grammi di fiori di cappero

un ciuffo di basilico

un ciuffo di maggiorana

un ciuffo di origano

olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, eliminare i semini, metterli in una ciotola. Tagliare la mozzarella a cubotti, unirli ai pomodori. Irrorare con un filo di olio evo, distribuire qualche fogliolina di basilico, maggiorana e origano tritati finemente. Sovrapporre i due dischi di sfoglia e poi adagiarli in una teglia di 24 cm di diametro foderata con carta da forno. Pizzicare lungo il bordo la pasta in eccesso in modo da formare un cordoncino. Coprire la pasta con un foglio di carta forno, riempire con legumi secchi e cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti. Togliere la sfoglia dal forno, eliminare carta e fagioli. Riempire il fondo con il ripieno preparato, aggiungere in superficie le acciughe e i fiori di capperi. Passare di nuovo in forno a 180°C per 20 minuti.

TORTA SALATA BELLA NAPOLI (7)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

TEQUILA E FRAGOLE

TIRAMISU’ CON LAMPONI E DIGESTIVE

BAVETTE CON MIMOSA DI UOVA, PANCETTA E TIMO

APERITIVO ALLE FRAGOLE

LONZA E SALSICCE SARDE

INFUSO AI FRUTTI ROSSI E LIMONE

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