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Archive for the ‘ALICE TV’ Category

Un “Dolcepensiero”: le castagne sono un frutto prelibato a cui sono legatissima, hanno contraddistinto in modo molto rilevante la mia infanzia. Durante le serate autunnali con i primi camini accesi e le stufe scoppiettanti, nella mia famiglia ogni week-end c’era una festa con amici o parenti e non mancavano mai nel centro della tavola una grande cesta piena di marroni cotti su fuoco vivo nel camino della taverna. Mio padre aveva una padella per la cottura su fuoco che era ancora del mio nonno: a furia di usarla, mio papà ogni tanto doveva ripararla alla meglio fino a quando purtroppo abbiamo dovuto abbandonarla per sostituirla con una nuova, l’inizio di una nuova era, chissà! quella vecchia del nonno non è stata buttata, bensì riposta in taverna come un antico cimelio di famiglia. Da noi le castagne le chiamiamo “birolle” ovvero “caldarroste”: sono stati per tanti anni nella mia famiglia, il simbolo della stagione fredda, oltre che simbolo anche di serate spensierate e piene di vita. Ma non solo: prima di gustarle calde appena sbucciate con le mani nere e anche le labbra, era divertente andare per boschi e raccoglierle in grandi quantità. I marroni sono un tipo di castagna grossa, soda ma polposa e tremendamente buona e dolce, una gran prelibatezza. Oggi nella mia cucina ho usato la crema di marroni e subito il suo sapore dolce ha riacceso in me quei bellissimi e veri ricordi di famiglia che custodisco nel mio cuore… la mia vita è sempre stata costellata di attimi semplici e vivi, anche ora sto’ cercando di passare questi bellissimi momenti al mio bimbo… ricordare la propria fanciullezza con un gran sorriso sulle labbra non ha prezzo!!!

INGREDIENTI PER SEI BICCHIERI

una ventina di amaretti

1 tazzina di caffè espesso ristretto amaro

320 grammi di crema di marroni

200 ml di panna da montare zuccherata

qualche meringa

qualche biscotto per decorare

PREPARAZIONE

Inzuppare gli amaretti nel caffè freddo e sbriciolarne un paio per bicchiere. Montare la panna fredda da frigorifero nella planetaria, metà conservatela mentre con l’altra metà mescolarla con la crema di marroni ottenendo un composto ben miscelato che porrete in una sac a poche. Porre la panna lasciata da parte in un’altra sac a poche. Uniziare a stratificare i bicchieri con le creme: iniziare con la crema di marroni e poi con la panna, sbriciolare un po’ di meringa e rifare altri due strati. Terminare con un amaretto sbriciolato al di sopra con ancora un po’ di meringa a tocchetti. Porre in ogni bicchiere un biscottino come decorazione finale. Lasciare in frigo fino al loro consumo. (Idea ispirata a Sale&Pepe-ottobre 2012. Posso anche dirvi che per sei bicchieri come nella foto ho speso poco più di 6 euro e sono facilissimi da fare).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BICCHIERINI AL CACAO

CALDARROSTE SUL CAMINO

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Nidalea e il giardino dei limoni”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Glass Food”

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Un “Dolcepensiero” tra stagione e festa: le zucche simboleggiano la festa americana di Halloween che anche da noi ormai ha preso piede ma sono anche la verdura più colorata e simpatica della stagione autunnale. In cucina ci stiamo preparando alla festa soprattutto quando si hanno bimbi e con i primissimi freddi è un piacere riaccendere  il forno. Oggi vi presento la pima ricetta a tema Halloween in perfetta sintonia anche con la stagione in corso: una base soffice per i muffin, la ricetta che uso sempre per realizzare questi dolcetti americani di nascita, con sopra la famosa pasta marshmallow bianchi perfetta da colorare come più ci piace con coloranti alimentari, per una merenda tutta all’insegna della vivacità e dell’allegria. Con me oggi c’era in cucina la mia cara amica Edy… io passione per i dolci semplici, lei per le paste di zucchero colorate, entrambe per i decori… il gioco è fatto!

INGREDIENTI

PER I MUFFIN

4 uova

300 grammi di zucchero

125 grammi di burro salato

200 grammi di fecola

300 grammi di farina bianca 00

1 bustina di lievito per dolci

latte intero q.b.

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

PER I DECORI CON MARSHMALLOW

100 grammi di marshmallow bianchi

310 grammi di zucchero a velo

coloranti in polvere arancione e verde “FIORIO COLORI S.p.A. de ”La Drogheria” di Como

PER LA CREMA AL BURRO

200 grammi di burro morbido salato

400 grammi di zucchero a velo

PREPARAZIONE

PER I MUFFIN: nella planetaria, lavorare le uova unendo lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi e chiari. Aggiungere il burro fuso a bagnomaria, la fecola con la farina setacciate insieme al lievito. Amalgamare il tutto: aggiungere il cucchiaio di olio evo e quanto basta di latte per rendere l’impasto morbido. Dopo aver mescolato il tutto, versare negli appositi pirottini riempendoli per circa 3/4. Metterli in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti.

PER I DECORI: sciogliere a bagnomaria i marshmallow insieme a un paio di cucchiai di acqua (la stessa operazione la potete fare con il forno a micronde). Quando sciolti, aggiungere metà dello zucchero a velo. Con il restate zucchero a velo, impastare la pasta di marshmallow fino a ottenere un impasto bello sodo e compatto unendo anche il colorante di vostro gradimento.  Poi con un mattarello, stenderla fino ad avere un strato sottile un paio di millimetri. Con lo stampino rotondo di diametro più stretto rispetto ai muffin, ritagliare tante forme quanti sono i muffin sia verdi che arancioni. Per unirli insieme, inumidire la pasta di marshmallow con un pennello bagnato di acqua e sovrapporre ai muffin, lasciar riposare. Per rendere lucidi le paste, passare un pennello inumidito di acqua, far asciugare molto bene prima di consumarli o incartarli. Con le mani, modellare delle palline arancioni a mo’ di zucca e con un coltellino per intagli, incidere dei taglietti per dare forma alla zucchetta. Con la pasta verde invece creare una pallina verde da sovrapporre alla zucchetta arancio.

PER LA CREMA AL BURRO: lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema spumosa. Porla in una sac a poche con bocchetta liscia e sovrapporre una piccola noce su ogni muffin.

ASSEMBLAGGIO: porre il dischetto di marshmallow su ogni muffin inumidendo leggermente la parte che adagiate sul muffin, mettere una piccola noce di crema al burro su ogni muffin, sovrapporre la zucchetta premendo leggermente in modo che la crema si gonfi sui bordi. Servire e festeggiare!!!!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN ALLA CAROTA E MANDORLE

MUFFIN AI CANDITI

MUFFIN AL LIMONE

TORTA BIANCA ALLA CANNELLA E CAFFE’

ORANGE COOKIES

Con questa ricetta partecipo al contest di “HALLOWEEN CONTEST 2012”

di “PAROLE DI ZUCCHERO”

Partecipo anche al contest “L’AUTUNNO IN UN BOCCONE”

de “ABOUT FOOD”

Partecipo anche al contest “DOLCETTO O SCHERZETTO”

del blog “UN GIORNO SENZA FRETTA”

Mi trovi anche qui

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DEL BLOG “INSANE BAZAR”

contest1

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Un “Dolcepensiero” veloce: le uova, delicate e fragilissime, sono le principali protagoniste di moltissimi piatti. Oltre ad essere velocissime da cucinare in svariati modi, sono anche molto nutrienti: chi di noi non ha mai mangiato uova come pranzo o cena veloce magari dopo una giornata ricca di impegni e doveri che ti portano a rincasare tardi? beh, penso tutti noi!!!

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

VI ASPETTO QUI

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Un “Dolcepensiero” alla francese… adoro i formaggi. Che siano italiani o francesi, li uso in molteplici modi. Oggi è il turno di un cilindretto che adoro, tipico della zona della Valle della Loira: il “Sante Maure de Touraine”. Sono piccoli formaggi di capra cilindirici, hanno una caratteristica originale: un filo di paglia viene infilzato in questi cilindretti per favorirne la stagionatura. La loro crosta è grigiastra perché vengono avvolti nella cenere prima di proseguire nella stagionatura che è molto breve, al massimo un mese. Il gusto è morbido ma ricco, ed è quest’ultima caratteristica che favorisce il suo uso nella mia cucina come ottimo ripieno per crepes, per dare un tocco in più alle lasagne oppure come mantecatura di un risottino semplice. In estate è perfetto l’abbinamento con le fragole, lo adoro anche con frutta tagliata a carpaccio come l’ananas… in inverno è perfetto per calde e avvolgenti crepes…

INGREDIENTI PER 8-10 CREPES

PASTA

125 grammi di farina bianco 00 antigrumi

3 uova

3 dl di latte intero

una noce di burro salato per l’impasto

una noce di burro per la padella

RIPIENO

1 cilindretto di “Sainte Maure de Touraine”

125 ml di creme freiche

100 grammi di noci

pepe un pizzico

semi di papavero “I gusti vegetali” Ferri q.b.

burro q.b.

PREPARAZIONE

Preparare le crepes: sbattere con le fruste le uova con il burro salato precedentemente sciolto. Unire la farina. Aggiungere poco alla volta il latte. Far riposare la pastella per almeno un’ora. Scaldare poi una padella antiaderente di circa un 14 cm di diamentro unta con la noce di burro. Versarvi un mestolino d’impasto e ruotare la padella in modo che si formi un disco che lascerete cuocere da entrambi i lati fino a doratura. Procedere fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparare il ripieno: tagliare a fettine sottili il “Sainte Maure de Touraine” che porrete sulle crepes coprendole per metà; in una padella con fondo di ceramica, sciogliere una noce di burro e mischiare molto bene la creme freiche che spalmerete poi sulle fette di formaggio. Sbriciolare parte delle noci finemente, spolverizzare il ripieno delle crepes. Ripiegare l’altra metà di pasta poi ancora su stessa. Porre le crepes in una pirofila leggermente imburrata, terminare su ognuna con un cucchiaio di ripieno avanzato, dei fiocchettini leggeri di burro e porre in forno a 180°C per una decina di minuti. Servire calde con qualche gheriglio di noce e una spolverata di semi di papavero.

Con questa ricetta partecipo al contest “Le crespelle” di Aboutfood

MI PUOI TROVARE ANCHE SUL

BLOG “SAPORI DAL MONDO” DI ALICE TV 

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PENNE ALLA CREME FRAICHE E ZAFFERANO

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

CREPES ALLA PIZZAIOLA

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Un “Dolcepensiero” che ritorna a: Il sapore del mondo di oggi è… cinese, con tocchi fusion! Un finger food che ripropongo moltissime volte quando ho amici a cena ma soprattutto per i brunch all’aperto. Si tratta di un’insalatina vegetariana che vede come protagonisti i gamberetti cucinati a vapore: una piccola entrèe sana, golosa ed accattivante oltre che colorata e saporita; una ricetta di facile realizzazione ideale come aperitivo in piedi oppure come seconda portata se presentata a mo’ di insalata in ciotole…

Oggi vi propongo la versione mono dose che trovate anche su:

Ingredienti:

300 g di gamberi

200 g di fagiolini cannellini già lessati

130 g di germogli di soia

qualche anacardo non salato

qualche pomodorino a grappolo

olio extravergine d’oliva aromatizzato al peperoncino q.b.*

1 cucchiaio di prezzemolo e coriandolo tritato

sale rosa dell’Himalaya q.b.

Preparazione:

Levare il guscio ai gamberi e il loro filamento nero dorsale, risciacquarli sotto acqua corrente. Cuocerli al vapore per circa dieci minuti. Lavare e tagliare a tocchetti piccoli i pomodorini. Sistemare in una ciotola i cannellini scolati dalla loro acqua di conservazione, i pomodorini e i gamberi. Condire con olio evo aromatizzato al peperoncino. Aggiustare di sale, aggiungere i germogli e gli anacardi, mischiare bene il tutto, finendo con il prezzemolo e il coriandolo freschi e tritati finemente; impiattare su piccoli piattini da finger food oppure in ciotoline se servite come insalata.

*di oli aromatizzati se ne trovano molti in commercio, ma potete farlo anche il casa: prendere una bottiglia sterilizzata per olio, riempirla con l’olio evo di vostro gusto evitando quelli troppo fruttati. Spezzettare qualche peperoncino (valutate il vs. stato di piaccantezza che potete sopportare e anche quello dei peperoncini che utilizzate), chiudete e lasciate riposare il più possibile in luogo fresco ed asciutto fino al momento del vs. consumo.

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Un “Dolcepensiero”: questi sono i miei primi brownies, dolcetti quadrati americani golosi, realizzati con cioccolato fondente e noci, nella ricetta classica. Talmente buoni che al giorno d’oggi ci sono un sacco di varianti sul tema con diversi tipi di cioccolato, cacao, frutta secca di vario genere e a volte con glasse che ne ricoprono la superficie. La preparazione dei brownies è semplice e veloce, l’impasto viene fatto cuocere in pirofile quadrate per poi tagliarlo in pezzettoni. Perfetti per tirarmi su il morale, ottimi con un tè con le amiche e guduriose per viziare il maritino…

INGREDIENTI PER UNA PIROFILA DI CM 20×24 circa

100 grammi di cioccolato fondente

20 grammi di cacao amaro

6 fave di cacao

120 grammi di gherigli di noci

200 grammi di burro leggermente salato

200 grammi di zucchero semolato

4 uova

140 grammi di farina bianca antigrumi

1 stecca di vaniglia

PREPARAZIONE

Fondere a bagnomaria il burro con il cioccolato insieme ai semi di vaniglia e alla stecca stessa, tolta appena tutto sarà ben sciolto: nella planetaria – frusta a K flexi – unire al cioccolato e burro lo zucchero, azionare fino a quando sarà omogeneo. Aggiungere le uova, azionare ancora fino a completa omogeneità. Passare ad unire la farina, il cacao e amalgamare molto bene. Terminare con le fave di cacao, private del guscio e spezzettate nel mortaio, unire le noci grossolane. Versare nello stampo imburrato ed infarinato, infornare in forno già caldo a 180°C per 30 minuti. Passato il tempo utile, sfornare, lasciar raffreddare quindi tagliare in quadrotti.

Con questa ricetta, partecipo al contest CIOCCOLATO DIPENDENTE

del blog “LA CUCINA DI ESME”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CIOCCO CAFFE’ PROFUMATA DI CANNELLA

SALAME AL CIOCCOLATO CON FAVE DI CACAO

MEZZE PENNE CON FONDUTA AL PECORINO E NOCI

Mi trovate anche qui

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Un “Dolcepensiero” lombardo: una ricetta di origine antica risalente al ‘600 ideata da Bartolomeo Stefani il cuoco ufficiale dei Gonzaga; porta in tavola ingredienti quali la frutta secca, che in anni passati, poteva resistere anche per lunghi mesi e presente anche nelle cucine più povere mentre i maccheroni all’epoca, erano solo utilizzati nelle cucine dei ricchi signori. Il piatto è in uso nella tradizionale cucina mantovana. Io personalmente ho conosciuto questa ricetta e molte altre, descritta in libri che narravano la storia dei “Promessi Sposi” attraverso i piatti poveri della gastronomia di quei tempi: pietanze sia presenti nelle tavole della povera gente sia pietanze molto più ghiotte presenti nelle tavolate dei “signorotti” del tempo, abituati a banchetti con tantissime portate e che duravamo dal pomeriggio fino a notte inoltrata, senza lasciare il bicchiere di vino.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 gr. di maccheroni al pettine

un cucchiaio di uva passa

la scorsa di un limone

60 gr. di mandorle

30 gr. di noci

30 gr. di nocciole

qualche foglia di basilico

un pizzico di noce moscata

un pizzico di cannella

brodo vegetale q.b.

una noce di burro

grana grattugiato q.b.

sale e pepe nero un pizzico

olio extravergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Con la mezzaluna tritare l’uva sultanina, la scorza di limone, le mandorle, le nocciole, le noci e il basilico oppure utilizzare un mortaio (si potrebbe al giorno d’oggi, utilizzare anche un mixer). Aggiungere la noce moscata e la cannella; ridurre tutto fino ad ottenere un composto fluido aiutandosi con un filo di olio evo. Unire l’olio, il burro sciolto a bagnomaria e il brodo quanto basta per creare un pesto fluido e denso. Cuocere i maccheroni al dente, un minuto prima di scolarli, mettere la salsa in una padella antiaderente e porre su fuoco leggero per scaldarla diluendo con qualche cucchiaio di acqua di cottura o con il brodo avanzato. Regolare di sale e pepe. Condire i maccheroni con il pesto ottenuto, saltarli e cospargere con il grana e servire.

QUESTA RICETTA E MOLTE ALTRE LE PUOI TROVARE ANCHE QUI…

E QUI… NEL BLOG DEDICATO ALLE RICETTE REGIONALI

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne Sul Web:

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTTELLI E NOCCIOLE

PESTO DI PREZZEMOLO E NOCI E IL SUO RISOTTO

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Un “Dolcepensiero” molto british: oggi vi posto una ricetta gallese perfetta per utilizzare gli ultimi rimasugli di frutta secca o disidratata di natale. Si tratta di un plum cake dolce di nazionalità gallese: un pane ricco e speziato. La sua storia racconta che questo pane veniva confezionato a fine giornata con il lievito di pane avanzato e “macchiato” con dell’uva sultanina. La sua realizzazione in casa è molto semplice, è un dolce perfetto per una colazione o per una merenda pomeridiana. Ho scoperto questa ricetta insieme a molte altre dove gli ingredienti principali sono le spezie, in un affascinante libro dedicato interamente a loro con ricette da tutto il mondo. L’autrice Manisha Gambhir Harkins, spiega nel dettaglio non solo ricette ma anche le varie nascite e commerci tutti intorno alle spezie che per milleni sono state fonte di reddito di molte nazioni oltreche  un perfetto scambio di usi, costumi e tradizioni rfa le varie colonie. Le foto sono molto belle, di Peter Cassidy e regalano al lettore un perfetto modo per capire al meglio la ricetta, che fra l’altro sono spiegate molto bene. A fine libro, vengono spiegate nel dettaglio tutte le spezie più varie e fra una nazione e l’altra, vengono descritte le varie “pozioni” per creare ottimi mix di spezie. Come quello usato per questa ricetta inglese, dove le spezie si vedono protagoniste da circa 1500 anni sia in piatti dolci sia in piatti salati. Prima protagonista presente quasi ovunque è la spezia della noce moscata… comunque l’Europa può vantare altre spezie quali l’aneto, i semi di finocchio, il coriandolo e le bacche di ginepro. Il loro uso e consumo risale all’antica Grecia e all’Impero Romano anche grazie alle loro ottime conquiste delle vie più commerciali attraverso le quali avvenivano i principali commerci fra cui le spezie. Gli inglesi furono fra i primi a importare curry in polvere, chutney condimento a base di spezie e tante altri miscele.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE MIX DI SPEZIE EUROPEE

2 cucchiaini di cannella in polvere

20 chiodi di garofano

1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata

Mischiare le spezie già tritate in polvere, unire i chiodi e nel mortaio pestare bene il tutto fino a quando i chiodi sono ridotti anch’essi in polvere. Per questa ricetta, il mix di spezie è abbondante, tenetelo in un vasettino di vetro per le spezie per poterlo usare in altre ricette.

INGREDIENTI (la mia versione è diversa dall’originale del libro menzionato sopra)

275 grammi di frutta secca o disidratata quali albicocche, fichi, prugne e datteri

325 ml di tè nero caldo

325 grammi di farina bianca 00

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaino e 1/2 di mix di spezie europee (vedi ricetta sopra)

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaio e 1/2 di sciroppo d’acero

1 uovo sbattuto

PREPARAZIONE

Tagliare la frutta a pezzettini piccoli, metterla in una ciotola capiente, aggiungere il tè nero caldo, lasciarla a mollo per circa una mezz’oretta.  Versare la farina nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il mix di spezie e far mischiare bene il tutto. Mettere il burro a sciogliere a bagnomaria, aggiungere il tè dopo che lo avrete filtrato dalla frutta, lo zucchero semolato passato velocemente nel mixer per renderlo più fine, unire lo sciroppo d’acero e mescolare bene il tutto con una frusta. Unire l’uovo sbattuto e poi la frutta mescolando ora con un cucchiaio di legno. Versare questo composto liquido nel composto di polveri e azionare la planetaria – frusta flexi e impastare fino a quando il tutto sarà ben omogeneo. Metterlo in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato e porlo nel forno già caldo a 160°C VENTILATO per circa un’ora e un quarto. Fate la prova stuzzicadente, lasciarlo comunque nel forno caldo. Il Bara Birth è un dolce che si presenterà scuro e umido, se vi sembra già ben secco allora toglietelo subito dal forno…

MI TROVATE ANCHE QUI:

Dall’archivio di Dolcipensieri, le varie CUCINE BRITISH:

IL PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN

MUFFIN AI MIRTILLI

PANCAKE E CHAMPIGNON

CON QUESTO DOLCE, PARTCIPO AL CONTEST:

di JAPAN THE WONDERLAND

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero”: a volte mi sale la voglia di qualcosa di etnico, ormai immagino l’abbiate capito!!! e quando ho questa voglia, preferisco andare sul sicuro e cucinarmi qualcosa di cinese che è la mia cucina straniera preferita. Questa versione di involtini, è molto corposa e saporita: li trovo perfetti anche come piatto unico per una serata tranquilla fra amici. Lo so’ che ormai siamo in clima natalizio e che dovrei propinarvi ricette a tema, ma ormai conoscete e avete capito che tipa sono, “un po’ fuori le righe, almeno le mie”: vi parlo solo di cio’ che amo mangiare e cucinare, e chi mi vieta la cucina etnica a Natale…? Nessuno e poi potrebbe essere un ottima portata per chi come invitati, a qualche amico straniero.  Di questi involtini, varianti e versioni ce ne sono tante e fra le molte vi propongo la mia: il ripieno di verdura e spaghetti, vede anche qualche gamberetto, il tutto avvolto in fogli di carta di riso. Sono un piatto ormai famoso in tutto il mondo e fanno parte della cucina cantonese.

INGREDIENTI

una decina di gallette di riso

50 grammi di vermicelli di soia

1 porro

1 carota

1 zucchina

1/2 peperone rosso

100 grammi di germogli di soia

125 grammi di gamberetti

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero)

salsa di soia

olio di sesamo

olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Tagliare finemente a listarelle la zucchina e la carota precedentemente lavati. Affettare a rondelle il porro mentre il peperone privarlo dei semi interni e tagliarlo a pezzetti. Risciacquare i gamberetti e privarli del filamento nero che hanno sul dorso.

In una wok con un filo di olio di sesamo, tuffare il porro e appena sarà brasato, buttare le carote e le zucchine, mischiare bene il tutto finendo con l’aggiunta del peperone. Unire la salsa di soia e cuocere bene il tutto per cinque minuti. In una ciotolina, stemperare le spezie in acqua tiepida che poi unirete alle verdure aggiungendo anche i gamberetti. Regolare ancora con la salsa di soia e ulteriori spezie, lasciare cuocere a fuoco basso mescolando (di solito vado un po’ ad occhio in base alla voglia di saporito che ho, oppure se ho degli ospiti cerco di non insaporire troppo). Cuocere i vermicelli in acqua leggermente salata fino a quando sono cotti, scolarli e tagliarli a pezzettini. A fuoco spento, unire alle verdure gli spaghetti di soia e i germogli di soia, mischiare bene il tutto. Regolare se necessita, con del sale. Bagnare i fogli di riso in acqua – uno alla volta- e mettere un paio di cucchiai di ripieno in ciascun foglio: ripiegare gli angoli laterali sul ripieno e arrotolare il tutto in modo da avvolgere il ripieno, ottenendo dei piccoli involtini. Continuare con questa operazione fino ad esaurimento del ripieno. Riscaldare l’olio nella friggitrice e tuffare gli involtini: prelevarli appena avranno acquistato un bel colore dorato. Scolarli su della carta assorbente. Porli su un piatto da portata e servirli con nuvolette.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLLO CON VERDURINE JULIENNE AI PROFUMI D’ORIENTE

INVOLTINI PRIMAVERA CROCCANTI ALLA VIETNAMITA

VERMICELLI DI SOIA ALLE VERDURE

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Un “Dolcepensiero” dalla Dolcevita… romana: sono stata a Roma e ne ho parlto tanto tanto qui. Dopo essermi goduta questa bellissima esperienza, io e la mia cara amica Cristina ci siamo girati tutta la città arrivando fino a Porta Portese: ci siamo goduti il mercatino tanto decantato in una canzone di Baglioni, ma all’entrata della breccia ci siamo un po’ ricredute perchè di ambulanti romani non vi era traccia. Di ambulanti la via era piena ma erano tutti di varie etnie, abbiamo proseguito e quasi all’inizio della borgata dove si affacciano i condomini, abbiamo iniziato a respirare la vera aria romana. Il mercatino iniziava a gremirsi di romani e le bancarelle erano un susseguirsi di prodotti e mercanzie di tutti i generi: e qua mi sono persa fra cartoline antiche, sopramobili di vario genere, bancarelle di prodotti alimentari e bancarelle dove si vendevano dischi e libri datati. Su una di queste e per pochi euro, ho acquistato un libro di cucina romana che solo dal titolo invoglia alla buona tavola. Fra le varie ricette ho iniziato con un piatto strafamoso…

INGREDIENTI

8 fettine di vitello

200 grammi di prosciutto crudo

100 grammi di burro

1/2 bicchiere di vino bianco

8 foglioline di salvia

olio

sale

pepe.

PREPARAZIONE

Battete le fette di carne, salatele e pepatele e poi mettete su ognuna una fettina di prosciutto crudo e una fogliolina di salvia, piegatele a metà e fermatele con uno stecchino. Fate fondere il burro in una padella e adagiatevi i saltimbocca, fateli rosolare un po’ a fiamma viva, poi bagnate col vino bianco, fate terminare la cottura e poi servite.

Ricetta tratta dal libro: “COME SE MAGNA A ROMA” di Ernesto Volpicelli

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SALTIMBOCCA… ALLA SARDA

TASCA DI VITELLO CON RICOTTA E OLIVE

AGNELLO AROMATIZZATO CON SALSA WORCESTER

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Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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