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Archive for the ‘FORMAGGI’ Category

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (6)+

Un “Dolcepensiero” caldo: ancora la neve non è arrivata ma forse la pioggia per il fine settimana. L’arietta è comunque fredda. Natale alle porte. Per consolarci un po’ una calda zuppa è quello che ci vuole: profumata, aromatizzata e croccante… Protagonista è il formaggio Maasdam Olandese prodotto con latte vaccino. Il sapore è dolce e delicato con un leggero aroma di nocciola, perfetto per l’abbinata con cipolle e noci.

INGREDIENTI

480 grammi di cipolle dorate

50 grammi di burro + una noce per le cocotte

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo vegetale

un rametto di rosmarino

un rametto di salvia

2 panini croccanti

160 grammi di Maasdam Olandese

20 grammi di grana grattugiato

una dozzina di noci

sale q.b.

pepe q.b.

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (12)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche i rametti di rosmarino e salvia, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare il formaggio grossolanamente e affettare a dadini il pane; con la noce di burro lasciata a parte, ungere le cocotte e porvi all’interno i dadini di pane. Metterle nel forno a grigliare per poi, una volta cotta la zuppa, porre metà del formaggio sul fondo delle cocottine e riempirle con la zuppa dove avrete eliminato i rametti aromatici e aggiunto metà delle noci spezzettate. Versare il formaggio restante, spolverare con il grana grattugiato e le noci avanzate. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (52)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA

PASTA CON MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI

BROWNIES ALLA NUTELLA CON NOCI

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (2)+

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CROSTONE PANCETTA E BRIE (4)+

Un “Dolcepensiero” veloce: soprattutto nei mesi estivi siamo più propensi a cene dell’ultimo momento. Magari dopo un pomeriggio in compagnia dove i bimbi si sono divertiti in piscina, può capitare che qualche amico si fermi poi a cena e se la pizzeria del quartiere è chiusa per ferie, che fare? ovvio una bella e buona quanto veloce spaghettata, così almeno ci è capitato qualche giorno fa; per godersi anche un aperitivo mentre i bimbi si rilassano davanti ad un cartone, questi crostoni solo una favola. Veloci, facili ma ghiottissimi… La ricetta è banale ma credetemi vi ingolosiranno parecchio!

CROSTONE PANCETTA E BRIE (7)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Affettare una pagnotta rustica. Affettare anche il briè, crosta compresa. Velare con una noce di burro leggermente salato abbondante una padella antiaderente, abbrustolire le fette di pane da ambo i lati fino a quando sono belle dorate. Sovrapporre le fettine di pancetta, proseguire poi con il briè. Porre in forno a funzione grill per qualche minuto fino a quando il briè sarà ben sciolto. Servire belli caldi.

CROSTONE PANCETTA E BRIE (15)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTONI IN CREMA AL GORGONZOLA E BIRRA

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

ASPARAGI AL BRIE

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FETA SOTT'OLIO (55)+

Un “Dolcepensiero” conservato: oggi vi propongo una mia ricetta eseguita con una conserva della scorsa fine estate ovvero la “Feta sott’olio”, qui il post. Un formaggio da me un po’ sottovalutato e poco usato se non durante le cene fredde d’estate protagoniste nelle insalate: da quest’anno l’ho usata molto anche nei piatti invernali come in questo caso. Al plum cake ha conferito una giusta compattezza e un delicato sapore all’impasto e il peperoncino che ha aromatizzato l’olio, ha regalato a questo plum cake il giusto grado deciso di sapore. Perfetto per accompagnare i formaggi soprattutto quelli a pasta molle/morbida da spalmare, gradevole con le uova cotte nel modo che più vi aggrada…

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (45)+

INGREDIENTI PER DUE PLUM CAKE PICCOLI

70 grammi di feta con un paio di rondelle di peperoncino*

4/5 cucchiai di olio della feta in conserva *

30 grammi di pecorino sardo

2 uova

100 grammi di farina manitoba

100 grammi di farina 00

latte parzialmente scremato q.b.

1 bustina di lievito per torte salate

un pizzico di sale

*potete usare feta anche non conservata sott’olio. Per l’olio, potete usarne di già aromatizzato oppure la sera prima porre in una piccola ciotola qualche cucchiaio di olio evo con del peperoncino.

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (64)+

PREPARAZIONE

Setacciare le farine con il lievito, aggiungere la feta, qualche rondella di peperoncino, incorporare anche il pecorino grattugiato e qualche cucchiaio di olio, le uova. Azionare il mixer, mescolare il tutto finchè non saranno ben amalgamati tutti gli ingredienti, se occore versare del latte per rendere l’impasto morbido. Porre l’impasto nei pirottini di carta da plum cake che avrete adagiato sopra una placca; infornare in forno già caldo a 180°C per 45/50 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (32)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

BRUSCHETTA CAPRICCIOSA CON FETA IN CONSERVA

COSCE DI POLLO VELOCI AL LIME E PEPERONCINO

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INVOLTINI CON FORMAGGIO TESTUN E SPECK (22)+

Un “Dolcepensiero”: in cucina c’è sempre da scoprire e da sapere!!! imparare e sperimentare! facendo la spesa giorni fa ho acquistato un tocco di Formaggio Testun che avevo già sentito nominare ma mai assaggiato. E’ un formaggio a pasta semidura di colore biancastro o giallognolo dal sapore dolce se il formaggio è giovane mentre piccante se il formaggio è stagionato. E’ originario della zona del cunese, il significato della parola testun in dialetto piemontese significa testardo, testone legato alla sua forgia dura e compatta. Per me oggi ha conferito sapore a degli involtini di carne semplicemente grattugiandolo e unendolo a delle noci…

INVOLTINI CON FORMAGGIO TESTUN E SPECK (38)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di fettine di fesa sottili

200 grammi di speck

100 grammi di testun

100 grammi di gherigli di noci

600 grammi di funghi porcini (per me congelati dalla scorsa raccolta)

prezzemolo q.b.

1 spicchio di aglio

olio extravergine q.b.

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

Tritare il formaggio testun con le noci in modo grossolano con una mezzaluna. Prendedere le fettine di carne, adagiare su ognuna una bella fetta di speck, coprire con il formaggio e le noci e arrotolare formando degli involtini che fermerete con uno stecchino o con filo da cucina. Rosolarli nel tegame con un filo di olio (sfumare con acqua tiepida se necessario), lasciar asciugare un po’, continuare nella cottura a fuoco medio basso. A quasi fine cottura della carne, unire i funghi sul fondo di cottura e farli rosolare con lo spicchio di aglio per qualche minuto fino a quando saranno ben morbidi (se usate quelli congelati, tuffateli subito ancora congelati, per me già tagliati a spicchi) e insaporite con una manciata di prezzemolo tritato e un pizzico di pepe. Servire gli involtini con i funghi a fare da letto.

INVOLTINI CON FORMAGGIO TESTUN E SPECK (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INVOLTINI CON RADICCHIO E PANCETTA

CANEDERLI SPECK E PREZZEMOLO

INVOLTINI FRITTI CON WUSTERL

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Un “Dolcepensiero”: la fine dell’estate con l’inizio dell’autunno, sono il periodo delle conserve. Quest’anno ho voluto “conservarmi” un po’ di quel formaggio che adoro mangiare durante la calda estate su bruschette o in insalate di riso e pasta fredde ma anche in torte salate, perfette anche per un party invernale fra amici. Ma il formaggio feta può trovare tantissime occasioni per essere utilizzato in cucina. Conservarlo non serve come riserva essendo un formaggio reperibile sempre e ovunque, ma quest’idea di ottenere una feta con una nota di piccante, mi ha stuzzicato parecchio. Ed ecco qui il mio vasetto, che riposerà per un paio di settimane rigirandolo di tanto in tanto, pronto all’uso che ne so’… magari per aromatizzare e completare un pane fatto in casa.

INGREDIENTI PER UN VASETTO

200 grammi di feta

2 peperoncini rossi piccanti

2 foglie di alloro

olio extravergine di oliva q.b.

INGREDIENTI

Sterilizzare il vasetto immergendolo in una pentola piena d’acqua, far salire di bollore e lasciare il vasetto per cinque minuti, poi scolarlo su un canovaccio, farlo raffreddare. Lavare il peperoncino e tagliarlo ad anelli sottili; lavare le foglie di alloro. Ridurre la feta a dadini. Versare un goccio di olio sul fondo, porre i dadini di formaggio e il peperoncino a strati mentre l’alloro fatelo aderire alle pareti del vaso. Versate olio q.b., fino a coprire il tutto picchiettando il vaso per eliminare eventuali bolle d’aria, richiudere e far riposare due settimane prima ell’utilizzo (si conserva per circa 2 mesi). Nei primi due giorni, rigirare il vasetto di tanto in tanto.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

LIMONI SOTTO SALE E TIMO

CONSERVA DI POMODORI SECCHI SAPORITI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Olio & Aceto”

dal titolo “Peperoncino & Cannella”

Partecipo al contest de “AboutFood”

contest LE GOLOSE CONSERVE

 

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Un “Dolcepensiero”: quando ho una fame particolare, corro subito a prendere una bella pagnotta e mi cucino delle bruschette confenzionando ogni volta un nuovo “condimento”. Ero appunto al negozio sotto casa, e mi sono imbattuta in tocchi freschissimi di feta appena consegnati e memore di un servizio televisivo dedicato alla Grecia, ho deciso di mischiare qualche ingrediente ispirato a questa meravigliosa isola. Quest’anno si dice sia una meta molto gettonata per le vacanze: sono sincera che mi ispira parecchio anche a me da un po’ di tempo soprattutto le isolette attorno, ricche di colori marini, cibo molto particolare e legatissimo alla tradizione oltre che una storia invidiabile da vivere e non solo da leggere. Parlando con Marco gli ho detto che sarebbe bello magari l’anno prossimo, “tradire” la nostra Sardegna per un intinerario da quelle parti… devo dire che l’idea ha stuzzicato anche lui. Per ora godiamoci dei sapori “greci”…

INGREDIENTI

1 pagnotta di grano duro

150 grammi di feta

100 grammi di olive nere denocciolate

1 cipolla rossa di Tropea

sale q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Affettare il pane, con un pennelo spennellarle con l’olio evo miscelato ad un pizzico di sale (se volete prepararle al momento, potete scottare le fette di pane sul barbecue o su una griglia); in una ciotola mischiare le olive nere tritate grossolanamente con la feta tagliata a dadini. Affettare a velo la cipolla che unirete al composto. Mescolare bene il tutto, porre sul pane e servire con un buon e fresco bicchiere di vino bianco. Come finale, qualche fogliolina di timo e/o maggiorana.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FRISELLE CON POMODORI E CIPOLLOTTI

BRUSCHETTE CON CODE DI GAMBERO

BRUSCHETTA FONDENTE

MI TROVI ANCHE QUI:

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Un “Dolcepensiero” diverso dal solito: nella mia cucina il Croque Monsieur e il Croque Madame li preparo spesse volte, quando non si ha voglia di cucinare oppure quando si ha voglia di qualcosa di diverso dalla pasta o dalla carne e si ha poco anzi pochissimo tempo, oppure la domenica sera quando si è fatto un pranzo un po’ più sostanzioso come spuntino davanti alla tv. Ho conosciuto questo toast al forno tramite un film spassosissimo, poi cercando in rete ho visto che era stra famoso ma mai da me provato e poi a Parigi lo scorso giugno ne ho fatto una gran scorpacciata… ah Parigi!!! come mi manca, anzi mi spiego meglio… non è che mi sia piaciuta tantissimo ma temo di non averla vista in pieno e non come sarebbe piaciuto a me ma mi sa che ci dovevo stare almeno un mese… sarà per la prossima trasferta!!! Ecco che però oggi ho proposto il mio croque in versione teglia: il pancarrè usato era troppo morbido di quello extralarge americano perfetto per i sandwich freddi e avendo paura poi della loro rottura in cottura, ecco adeguati uno dei piatti francesi più famosi.

INGREDIENTI

fette di pancarrè

1 spicchio di briè (circa 200 grammi)

1 spicchio di gruviera (circa 100 grammi)

1 mazzo di asparagi

qualche noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Cuocere gli asparagi in acqua salata dopo averli lavati e puliti, lasciando fuori le punte. Riscaldare il forno a  180°C. Imburrare una teglia, metterci uno strato di fette di pancarrè, continuare con delle fettine di briè e di gruviera (circa metà). Tagliare a metà gli asparagi e ricoprire i formaggi con la prima metà, porre un altro strato di pane, terminare con i formaggi ed infine gli asparagi. Finire con qualche noce di burro in superficie e qualche pezzettino di formaggio avanzato. Infornare per una ventina di minuti e terminare la cottura con il grill per altri cinque.

Dall’archivio di dolcipensieri:

ASPARAGI AL BRIE

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette: “La cuisine française” del blog Gnam gnam

 

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Un “Dolcepensiero” alla francese… adoro i formaggi. Che siano italiani o francesi, li uso in molteplici modi. Oggi è il turno di un cilindretto che adoro, tipico della zona della Valle della Loira: il “Sante Maure de Touraine”. Sono piccoli formaggi di capra cilindirici, hanno una caratteristica originale: un filo di paglia viene infilzato in questi cilindretti per favorirne la stagionatura. La loro crosta è grigiastra perché vengono avvolti nella cenere prima di proseguire nella stagionatura che è molto breve, al massimo un mese. Il gusto è morbido ma ricco, ed è quest’ultima caratteristica che favorisce il suo uso nella mia cucina come ottimo ripieno per crepes, per dare un tocco in più alle lasagne oppure come mantecatura di un risottino semplice. In estate è perfetto l’abbinamento con le fragole, lo adoro anche con frutta tagliata a carpaccio come l’ananas… in inverno è perfetto per calde e avvolgenti crepes…

INGREDIENTI PER 8-10 CREPES

PASTA

125 grammi di farina bianco 00 antigrumi

3 uova

3 dl di latte intero

una noce di burro salato per l’impasto

una noce di burro per la padella

RIPIENO

1 cilindretto di “Sainte Maure de Touraine”

125 ml di creme freiche

100 grammi di noci

pepe un pizzico

semi di papavero “I gusti vegetali” Ferri q.b.

burro q.b.

PREPARAZIONE

Preparare le crepes: sbattere con le fruste le uova con il burro salato precedentemente sciolto. Unire la farina. Aggiungere poco alla volta il latte. Far riposare la pastella per almeno un’ora. Scaldare poi una padella antiaderente di circa un 14 cm di diamentro unta con la noce di burro. Versarvi un mestolino d’impasto e ruotare la padella in modo che si formi un disco che lascerete cuocere da entrambi i lati fino a doratura. Procedere fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparare il ripieno: tagliare a fettine sottili il “Sainte Maure de Touraine” che porrete sulle crepes coprendole per metà; in una padella con fondo di ceramica, sciogliere una noce di burro e mischiare molto bene la creme freiche che spalmerete poi sulle fette di formaggio. Sbriciolare parte delle noci finemente, spolverizzare il ripieno delle crepes. Ripiegare l’altra metà di pasta poi ancora su stessa. Porre le crepes in una pirofila leggermente imburrata, terminare su ognuna con un cucchiaio di ripieno avanzato, dei fiocchettini leggeri di burro e porre in forno a 180°C per una decina di minuti. Servire calde con qualche gheriglio di noce e una spolverata di semi di papavero.

Con questa ricetta partecipo al contest “Le crespelle” di Aboutfood

MI PUOI TROVARE ANCHE SUL

BLOG “SAPORI DAL MONDO” DI ALICE TV 

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PENNE ALLA CREME FRAICHE E ZAFFERANO

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

CREPES ALLA PIZZAIOLA

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Un “Dolcepensiero” francese: ancora nella mia mente aleggiano i ricordi del viaggio a Parigi. Da questa bella esperienza ho solo portato a casa qualcosa in più nel mio bagaglio culturale e anche culinario. Di tutti i negozi visti e visitati nella città, ho come avvertito la netta sensazione di non vedere negozi dediti alla vendita dei loro famosissimi formaggi rinnomati in tutto il mondo: fra loro quello che preferisco è LE PETIT PONT L’EVEQUE molto facile da reperire anche in Italia. Questo formaggio prende il suo nome da una piccola città normanna francese e fu prodotto all’inizio del 13° secolo da alcuni monaci; di forma quadrata e alta, ha una pasta tenera, grassa un po’ giallognola. Ottimo abbinato alla frutta secca e a dei vini rossi ben corposi, si deve gustare a temperatura ambiente: il suo sapore è marcato con retrogusto di nocciola, il profumo che emana è molto forte. La crosta irregolare è dovuta ai luoghi in cui viene messo a riposare e invecchiare. In questa ricetta l’ho usato per mantecare un semplice risotto: il risultato è morbido, cremoso con un sapore deciso. Voi vi chiederete: ma con ‘sto caldo ci propone un risotto? ebbene si e per due motivi: il primo perchè in casa mia adoriamo il risotto, in secondo luogo perchè giorni fa c’è stato un bel e fresco temporale quindi non è stata poi una cattiva idea… e per finire ci aggiungo che è bello ricordare il viaggetto in Francia anche solo mangiando!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso Carnaroli

mezza forma di PETIT PONT L’EVEQUE

1 litro di brodo vegetale

2 cipollotti freschi

1 noce di burro

1 bicchiere di vino bianco secco

qualche fogliolina di timo

PREPARAZIONE

Soffriggere nel burro sciolto i cippollotti freschi affettati sottilmente, appena imbionditi unire il riso e farlo tostare, sfumare con il vino bianco e quando evaporato unire a gradi il brodo. Tempo di cottura circa 18-20 minuti sempre bagnato di brodo, poco prima della fine cottura, unire qualche foglia di timo, mescolare bene e infine a fuoco spento, mantecare il riso con il formaggio carteggiato da una parte della crosta e tagliato a dadini. Servire caldo appena tutto sarà ben cremoso con qualche quadrattino di formaggio (magaro della metà lasciata da parte) e qualche rametto di timo.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

RISOTTO CON ARANCE VALENCIA E TALEGGIO DOP

PARIGI E QUALCHE BONTA’

FOCACCIA AL TIMO

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Un “Dolcepensiero”: sono in trepida attesa che sia già giovedi mattina. All’alba sarà puntata la sveglia – cosa che da molti anni non succedeva – e poi via… Parigi! quattro giorni di relax, visite a tutto ciò che sarà possibile vedere, tappa a Eurodisney per il mio principino Matteo – ma non solo perchè non vedo l’ora di sentirmi anch’io un po’ Biancaneve o una Principessa (e lì tutto è possibile) – e poi che dire del cibo??? ho già qualche indirizzo segnato: inutile dirvi dove andrò perchè un po’ ve lo immaginate voi che di cibo ve ne intendete, comunque non “preoccupatevi” arriverà anche il reportage fotografico, logicamente. E poi mi sa che i prossimi post saranno un po’… francesi!!!??? vedremo… Questo è quello che mi capiterà fra qualche giorno appunto, ora sono alle prese con lo svuotare il frigorifero di tutto ciò che è difficile conservare in quattro giorni di latitanza (e purtroppo anche dai vostri blog, ma ritorno ancora più carica, credetemi). Come queste zucchine tonde che sono, per me, simbolo soprattutto di estate e pranzi all’aperto: oggi però qui la perturbazione di temporali e pioggia non ci ha abbandonato neanche oggi che è domenica; questo ponte del 2 giugno voleva essere un ponte un po’ più spensierato fatto di piccole gite, avendo anche a casa Marco cosa molto rara, per ben quattro giorni; ma la pioggia ha fatto saltare una gita ad un parco divertimenti con Matteo e un bel giro in moto, quella nuova, di Marco. Vabbè, il prossimo week-end… mi sono detta ma poi sbirciando l’agenda ecco che vedo che il prossimo fine settimana, c’è la Festa di san Vito a Lipomo e pure la scampagnata nei boschi dell’asilo… meglio non pensarci!!! in cucina della proloco con questi primi caldi, è molto sfiaccante ma caspita se mi piace!!! cucinare per grandi portate e tante persone, è davvero una gran figata… ma sarà dialogo per un altro post. Torniamo alla ricettina di oggi che vede come ingrediente principale, la MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP che mi arriva ognitanto direttamente nella mia cucina dalla Campagna, grazie a dei collaboratori di Marco che appena scendono al loro paese, me ne fanno una bella e gran scorta che però finisce in una sola giornata. Mi raccomando quando l’acquistate di controllare che abbia i due loghi che ne conferiscono la giusta e corretta provenienza oltre la dicitura integra. La lavorazione manuale detta “mozzare” ne conferisce la sua forma per lo più sferica che si ottiene lavorando la cagliata fatta con il latte di bufala, una lavorazione antica. Strepitosa nel sapore e nel colore che a volte a sfumature quasi di madreperla, la sua “unica” particolarità è la goccia che ne esce appena la si schiaccia e il sapore in bocca, fresca e morbida leggermente salata. L’adoro… Mi raccomando: qualche euro in più ma accertatevi che sia DOP…

INGREDIENTI

4 zucchine tonde

1 mozzarella di bufala campana DOP

150 grammi di olive nere

1 pomodoro grosso, maturo, sodo e succoso

1 cucchiaiata di capperi di Pantelleria sottosale

sale un pizzico

olio extravergine d’oliva

origano q.b.

PREPARAZIONE

Lavare le zucchine, privarle della calotta superiore e con uno scavino, prelevare tutta la polpa; cuocerle a vapore solo fino a quando saranno morbide ma non farle cuocere troppo. Farle raffreddare. In una ciotola, unire la mozzarella con il pomodoro entrambi a dadini, unire le olive tagliate a metà e i capperi lavati dal sale. Mescolare bene il tutto. Con un pennello, spennellare l’interno delle zucchine con un po’ di olio e sale, riempirle con il composto di mozzarella, terminare con un po’ di origano ed infornare in forno già caldo a 200°C per circa un quarto d’ora.

Partecipo molto volentieri al contest “Buffet in giardinodel blog “La cucina accanto

Partecipo anche al contest “E’ qui la festa?” del blog “Lory – La mia cucina”

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA CON ZUCCHINE E POMODORI

ZUCCHINE “SIMIL HOSOMAKI”

LE TONDE ZUCCHINE

LA CAPRESE… PARLA SOLO ITALIANO

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Mamma for dummies

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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