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Archive for the ‘PANE, PIZZA E TORTINI SALATI’ Category

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (46)+

Un “Dolcepensiero”: ho un bimbo sempre affamato ma se lo vedeste, non sembrerebbe tanto magro e di carboidrati, cioccolato e dolci ne mangia, senza esagerare sono onesta ma comunque con voglia famelica. Detto questo se gli infornassi focaccia tutti i giorni, lui ne sarebbe felice se non di più. Qualche giorno fa non è stato molto bene durante la notte, alla mattina l’ho tenuto a casa per precauzione ma stava benissimo tanto che si è alzato affamato. Fuori pioggia mista a neve che scendeva copiosa, quindi voglia di uscire non c’era. Quindi abbiamo impastato per goderci un buon trancio di focaccia… alla mia maniera! E’ una focaccia base per pizza, perfetta da utilizzare farcita con affettati.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (19)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

290 ml di acqua

500 grammi di farina 00

3 cucchiaini di sale fino

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito di birra

PER LA FINITURA

olio extravergine q.b.

qualche granello sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

80 grammi di olive verdi denocciolate

PREPARAZIONE

Porre tutti gli ingredienti per la pasta nella macchina per il pane (la mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 8 impasto e lievitazione). Terminato il programma, ungere una teglia di olio evo, plasmare la pasta per tutta la superficie con le mani e con un pennello ungere anche la superficie della focaccia. Con il pollice, formare delle buchette, lasciar lievitare ancora per mezz’ora. Infornare a 180°C per circa una mezz’oretta, porre le olive tagliate a metà e schiacciate leggermente con le dita nelle fossettine, spolverare con un leggero mix di sale rosa e pepe rosa leggermente pestati nel mortaio; riporre in forno per altri dieci minuti. Perfetta per essere farcita con affettati, perfetta con il prosciutto cotto ma è buona anche così.

FOCACCIA ALLE OLIVE E PEPE ROSA (49)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

FILETTI DI BRANZINO ALLE OLIVE E POMODORO

ARROSTO AL PEPE ROSA

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Un “Dolcepensiero”: quando ho una fame particolare, corro subito a prendere una bella pagnotta e mi cucino delle bruschette confenzionando ogni volta un nuovo “condimento”. Ero appunto al negozio sotto casa, e mi sono imbattuta in tocchi freschissimi di feta appena consegnati e memore di un servizio televisivo dedicato alla Grecia, ho deciso di mischiare qualche ingrediente ispirato a questa meravigliosa isola. Quest’anno si dice sia una meta molto gettonata per le vacanze: sono sincera che mi ispira parecchio anche a me da un po’ di tempo soprattutto le isolette attorno, ricche di colori marini, cibo molto particolare e legatissimo alla tradizione oltre che una storia invidiabile da vivere e non solo da leggere. Parlando con Marco gli ho detto che sarebbe bello magari l’anno prossimo, “tradire” la nostra Sardegna per un intinerario da quelle parti… devo dire che l’idea ha stuzzicato anche lui. Per ora godiamoci dei sapori “greci”…

INGREDIENTI

1 pagnotta di grano duro

150 grammi di feta

100 grammi di olive nere denocciolate

1 cipolla rossa di Tropea

sale q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Affettare il pane, con un pennelo spennellarle con l’olio evo miscelato ad un pizzico di sale (se volete prepararle al momento, potete scottare le fette di pane sul barbecue o su una griglia); in una ciotola mischiare le olive nere tritate grossolanamente con la feta tagliata a dadini. Affettare a velo la cipolla che unirete al composto. Mescolare bene il tutto, porre sul pane e servire con un buon e fresco bicchiere di vino bianco. Come finale, qualche fogliolina di timo e/o maggiorana.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FRISELLE CON POMODORI E CIPOLLOTTI

BRUSCHETTE CON CODE DI GAMBERO

BRUSCHETTA FONDENTE

MI TROVI ANCHE QUI:

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Un “Dolcepensiero”… alla cucina francese che io adoro. Dopo la Flognarde, ho pensato di continuare coccolandomi con la cucina francese, questa volta con delle chicche salate arricchite con un gruviera francese. Le Gruyères pochi sanno che il capo famiglia di vari formaggi tipici dell’area che comprende la Svizzera francese e la zone della Savoia. Per tanti anni confondevo, il più delle volte, il groviera con l’emmentaler: il secondo ha i tipici fori, il groviera (o gruviera) non li ha. Classica è la sua forma tondeggiante ben proporzionata, leggermente convessa, sempre con impresso il nome tipico della forma. Il risultato è stato perfetto, qualche pinolo e via in forno… nelle classiche forme a conchiglietta!!!

INGREDIENTI PER UNA QUARANTINA DI MADELEINE MEDIE

130 grammi di gruyère

3 uova

200 grammi di farina 00

20 cl di latte intero

200 ml di panna fresca

un paio di cucchiai di pinoli

un paio di cucchiai di grana grattugiato

1 bustina di lievito per torte salate

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

una noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Setacciare la farina con il lievito nella ciotola della planetaria, aggiungere il grana grattugiato, incorporare anche il grujère grattugiato, mescolate il tutto. Aggiungere l’olio extravergine d’oliva. Sbattere a parte le uova, unire la panna e aggiungere il tutto al composto di farina/formaggi. Azionare la planetaria fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, versare il latte per rendere l’impasto morbido. Come ultimo unire i pinoli mischiando con un cucchiaio di legno. Sciogliere una noce di burro leggermente salato per imburrare gli stampoi in silicone per madaleine e porvi l’impasto; infornare. Lasciar cuocere per 3-4 minuti a 200°C e poi abbassare la temperatura a 180°C e prolungare per altri dieci minuti circa o fino a coloritura, effettuando la prova stecchino per la buona riuscita della cottura. Lasciar raffreddare su una gratella e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MADELEINE ALLA NOCCIOLA

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

PESTO ALLE ERBE

MI TROVI ANCHE QUI SE

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero”: si sa che l’estate è la stagione di pic nic, pranzi e cene all’aperto con amici e parenti ed è proprio in questa stagione che adoro sfornare – malgrado il caldo – plum cake salati perfetti sostituti del pane ma anche ottimi se abbinati a salumi, formaggi, creme e marmellate. La versione salata è ideale da servire a fette su taglieri accanto a stuzzicanti fette di affettati di ogni genere oppure tagliati a quadrotti come finger food, graziosi anche per i bambini. Il plum cake di oggi è profumato e arricchito con semi di papavero… buonissimo!

INGREDIENTI

140 grammi di gruviera

60 grammi di grana grattugiato

un paio di cucchiaini di semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

3 uova

200 grammi di farina 00

latte intero q.b.

1 bustina di lievito per torte salate

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

100 ml di panna fresca

un pizzico di pepe

sale q.b.

una noce di burro

PREPARAZIONE

Setacciare la farina con il lievito nella ciotola della planetaria, aggiungere il grana grattugiato, incorporare anche il gruviera grattugiato, mescolate il tutto. Aggiungere l’olio extravergine d’oliva. Sbattere a parte le uova con un pizzico di sale e pepe, unire la panna e aggiungere il tutto al composto di farina/formaggi. Azionare la planetaria fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, se occore versare del latte per rendere l’impasto morbido. Come ultimo unire i semi di papavero mischiando con un cucchiaio di legno. Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake e porvi l’impasto. Livellarlo con un cucchiaio ed infornare in forno già caldo a 180°C per 45/50 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE CON POMODORI SECCHI E PRIMOSALE 

CROQUE MONSIEUR AGLI ASPARAGI… IN TEGLIA

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST:

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Un “Dolcepensiero” diverso dal solito: nella mia cucina il Croque Monsieur e il Croque Madame li preparo spesse volte, quando non si ha voglia di cucinare oppure quando si ha voglia di qualcosa di diverso dalla pasta o dalla carne e si ha poco anzi pochissimo tempo, oppure la domenica sera quando si è fatto un pranzo un po’ più sostanzioso come spuntino davanti alla tv. Ho conosciuto questo toast al forno tramite un film spassosissimo, poi cercando in rete ho visto che era stra famoso ma mai da me provato e poi a Parigi lo scorso giugno ne ho fatto una gran scorpacciata… ah Parigi!!! come mi manca, anzi mi spiego meglio… non è che mi sia piaciuta tantissimo ma temo di non averla vista in pieno e non come sarebbe piaciuto a me ma mi sa che ci dovevo stare almeno un mese… sarà per la prossima trasferta!!! Ecco che però oggi ho proposto il mio croque in versione teglia: il pancarrè usato era troppo morbido di quello extralarge americano perfetto per i sandwich freddi e avendo paura poi della loro rottura in cottura, ecco adeguati uno dei piatti francesi più famosi.

INGREDIENTI

fette di pancarrè

1 spicchio di briè (circa 200 grammi)

1 spicchio di gruviera (circa 100 grammi)

1 mazzo di asparagi

qualche noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Cuocere gli asparagi in acqua salata dopo averli lavati e puliti, lasciando fuori le punte. Riscaldare il forno a  180°C. Imburrare una teglia, metterci uno strato di fette di pancarrè, continuare con delle fettine di briè e di gruviera (circa metà). Tagliare a metà gli asparagi e ricoprire i formaggi con la prima metà, porre un altro strato di pane, terminare con i formaggi ed infine gli asparagi. Finire con qualche noce di burro in superficie e qualche pezzettino di formaggio avanzato. Infornare per una ventina di minuti e terminare la cottura con il grill per altri cinque.

Dall’archivio di dolcipensieri:

ASPARAGI AL BRIE

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette: “La cuisine française” del blog Gnam gnam

 

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Un “Dolcepensiero” croccante: le friselle sono fette di pane duro tipiche della cucina pugliese, solitamente preparate con olio, sale e aglio ma che si possono arricchire con tanti altri ingredienti seguendo non solo i propri gusti ma anche la fantasia che c’è in ognuno di noi. Sono un perfetto antipasto ma anche un secondo diverso dal solito. In tempi lontani erano il pane che portavano i pescatori durante le loro lunghe battute di pesca: loro le bagnavano nell’acqua salata del mare…

Una ricetta che puoi trovare anche qui

INGREDIENTI

una decina di friselle

350 grammi di pomodorini a grappolo

un paio di cipollotti freschi

qualche cetriolo in agrodolce

1 spicchio di aglio

prezzemolo tritato q.b.

origano tritato q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

sale q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a piccoli pezzetti i pomodori, i cipollotti a velo; metterli in una ciotola e condirli con olio evo abbondante, un pizzico di sale, il prezzemolo e l’origano tritati. Sfregare sulle friselle l’aglio. Bagnarle poi con il condimento dei pomodori per ammorbidirle, dopodiché porle su un piatto. Dividere il composto di pomodori su tutte le friselle. Terminare con i cetrioli tagliati a strisce sottili e ancora un po’ di prezzemolo tritato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI 

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

BRUSCHETTA… AL SARDO

Con questa ricetta partecipo a contest di “Mary in cucina”

Partecipo anche al contest “Il buffet perfetto”

del blog “Tra cucina e pc”

Con questa ricetta partecipo al contest

“I colori dell’estate” del blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”

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Un “Dolcepensiero” a Federica: quando ho voglia di mettere le “mani in pasta” mia affido quasi sempre a libri di ricette in tema ma per avere un risultato certo e sicuro vado sempre da lei a cuoriosare nel suo blog “La cucina di Federica” dove ricette per pane e focaccia la fanno da padrona e certamente con il risultato garantito come in questa – e altre – occasioni. Mi ha stuzzicato la ricotta nell’impasto e anche la poco difficile esecuzione e quindi via libera a farina e lievito… Qui sotto vi riporto ingredienti e preparazione a cui non ho modificato nulla o quasi…

INGREDIENTI

PER IL LIEVITINO

100 grammi di manitoba

80 grammi di birra chiara

14 grammi di lievito di birra fresco

PER L’IMPASTO

lievitino

500 grammi di farina bianca 00

10 grammi di zucchero

90 grammi di acqua

50 grammi di latte

250 grammi di ricotta

15 grammi di sale

30 grami di strutto

50 grammi di olio d’oliva

PER LA FARCITURA

un grappolo di pomodorini

olio d’oliva q.b.

origano q.b.

qualche fiocco di “fleur de sel de la Camargue” (mia aggiunta)

PREPARARAZIONE

LIEVITINO: sciogliere in un goccio di acqua tiepida il lievito, impastare velocemente tutti gli ingredienti, coprire con un panno umido e lasciare raddoppiare per almeno 1 ora.

FARCITURA: da preparare un po’ prima e lasciarli insaporire quindi affettare i pomodorini a fette sottili, porli in una ciotola con un filo di olio d’oliva e origano.

LIEVITAZIONE e FARCITURA: nel cestello mettere farina, lievito sciolto nell’acqua tiepida, zucchero e avviare l’impasto (Kenwood BM250 programma 9 per solo impasto), poi unire la ricotta (l’ho schiacciata con la forchetta), dopo 3 minuti unire strutto, l’olio evo, alternando i liquidi, da ultimo il sale. Regolarsi con liquidi in base all’assorbimento della farina. Lasciare lievitare almeno 2 ore dalla fine del programma della macchina. Stendere l’impasto direttamente nella placca del forno foderata di carta, coprire con i pomodorini  e qualche fiocco di sale, lasciare lievitare nuovamente. Circa 45 minuti. Infornare a 180°C per circa 35 minuti.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA AL TIMO

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

IL PANINO DEL LUNEDI’ 

Non manca mai la focaccia ad un party, non potevo non partecipare al contest de: “LA CUCINA DI VANE”

dal titolo “HAPPY BIRTHDAY TO YOU”

 “Con questa ricetta partecipo al contest: picniKiamo!

del blog “Peccato di Gola, di Giovanni”

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Un “Dolcepensiero” di parte…: sabato sera mentre facevo “zapping” mi sono imbattuta nella trasmissione di Fazio su rai tre e ho visto il bel faccione di Cracco. Accanto a lui la ormai “prezzemolina” delle cucine di noi italiani, Benedetta Parodi, avendo venduto due milioni di copie dei suoi libri e pure io ho il primo volume insieme a tutti glia altri libri di cucina, ma preciso che mi è stato regalato. Non è che i libri della Parodi sono divenuti la nuova “eredità culinaria” che si tramanda da madre in figlia oppure il libro di ricette che si regala alla nuora? Come quello dei nostri tempi che furono il “ricettario di nonna papera” o il “cucchiaio d’argento”? Precisazione, quella di avere il libro fra i miei, che mi è dovuta perchè non ne sono una fan… la vedo, l’ascolto ma non riesco proprio a ben volerla, senza offesa. Mi ricordo fin dai primi “Cotto&Mangiato”, proponeva tutte o quasi ricette regalatele da amici, colleghi, mamme o nonne, ricette pervenute via e-mail… d’accordo che preparava ricette di facile escuzione con ingredienti facili da reperire ma erano poche le volte che sentivo che questa o quella ricetta era una sua invenzione… infatti il primo volume racchiude ricette tutte di altre persone, degli altri non so’ nulla. Ora su LA7 propone ricette per lo più di tradizione mentre ospita qualche personaggio della TV, cinema o teatro quindi ancora a oggi niente di personale e inventato… mi sono posta già da un po’ di tempo una domanda semplice semplice che a noi food blogger spesso e volentieri ci proprinano, ovvero: “Ma le ricette sono tue, nel senso che le inventi prendendo spunti, leggendo e perchè no studiando accostamenti e particolari anche solo per le foto?” ebbene questa domanda mi piacerebbe proporla a Benedetta come mi piacerebbe vedere nella sua cucina qualche nuovo e perchè no diverso accostamento. Ho capito che lei vuole proporre una cucina semplice e veloce per chi non è portato o non ha tempo per cucinare, ma credo anche che nel periodo in cui viviamo e sentiamo parlare di: colture biologiche, prodotti a KM0, uso e consumo di certi sapori e aromi della tradizione della propria regione, il ritorno a coltivare orti anche se piccoli, perchè continuare a propinarci surgelati e ingredienti già belli e pronti? Il piacere di utilizzare verdure di stagione, acquistare prodotti biologici, avere anche solo una striscetta di orto in giardino… non ha eguali! Detto questo, chi mi segue sa benissimo che anche io uso paste già confezionate oppure utilizzo il dado per farne brodi, punto cruciale dell’intervista a due fra Benedetta e Carlo… da gran protagonista e professionista che si rispetti, è molto improbabile che il signor Cracco potesse rispondere diversamente… chef d’alto livello è logico che risponda che il brodo deve essere confezionato senza dado ma bensì con verdura o carne e io – come voi – che fate il brodo in un modo o nell’altro penso proprio che la differenza la sentite eccome!!! idem per il discorso dei surgelati… perfetti da tenere come scorta dell’ultimo momento, ma la stagionalità dei prodotti bisognerebbe rispettarla il più possibile. Quindi partendo da tale presupposto, le due cucine posso esistere entrambe ma la professionalità di uno chef credo non sia paragonabile ad una Benedetta tanto meno a me stessa! Mi piace sentire parlare veri professionisti, c’è sempre da imparare! Ma ora veniamo alla mia ricetta che sicuramente è più Benedetta che Cracco… anzi E’ MIA!!! Dunque questo panino l’ho chiamato “Del Lunedi” perchè solitamente l’arrosto a casa mia alla domenica non mancava mai perchè all’ultimo momento si univa sempre o qualche amico/amica oppure qualche fidanzata/fidanzato e quindi l’arrosto era sempre li’ pronto da tagliare, invitante e abbondante per tutti. E quando avanzava, il lunedi mia mamma lo riproponeva nel panino oppure per le prime scampagnate in campagna o in montagna lo preferivo alla cotoletta.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

1 baguette

salsa tartara q.b.

una dozzina di fette di arrosto sottili

radicchio novello q.b.

1 grappolo di pomodorini

2 uova biologiche freschissime

sale blu di Persia q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Porre sul fuoco una pentola con acqua in cui immergerete le uova, dal bollore contare 7/8 minuti; appena freddi sgusciarli e rendere i tuorli in piccoli pezzettini. Tenere da parte gli albumi. In un’insalatiera, condire con un filo di olio evo e sale il radicchio novello a cui aggiungerete i pomodorini tagliati a fettine e gli albumi. Prendere la baguettes, spezzarla a metà e poi tagliarla per il lungo: spalmare su entrambe le fette di pane la salsa tartara su cui mettere qualche fettina di arrosto tagliate a metà, porre un po’ di insalata sopra e terminare ancora con qualche fettina di carne e qualche foglia fi insalata. Terminare con qualche pomodorino e i tuoli a minosa. Porre in forno già caldo solo per qualche minuto, il tempo necessario per rendere croccantino il pane ma possono essere guastati anche freddi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANINO DI SEGALE CON BRESAOLA VALTELLINA

PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO

PANINO IN SFOGLIA CON ASPARAGI E UOVA

Partecipo alla raccolta di “LE PADELLE FAN FRACASSO”

e partecipo anche alla raccolta de “LA SCIMMIA CRUDA”

dal titolo “PIC NIC AMORE MIO”

Con questa ricetta partecipo molto volentieri al contest

“PORTAMI CON TE” del blog “PENSIERI E PASTICCI

in collaborazione con ENJOY

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Un “Dolcepensiero” per un aperitivo veloce: dopo il pranzo della domenica, qui a casa mia non si cena per niente! troppa roba in tavola a mezzogiorno per il pranzo in famiglia ma se capita qualche fratello o amico nel tardo pomeriggio, sforno sempre qualcosina di semplice ma d’effetto per un aperitivo serale. Nel mio frigo non manca mai la sfoglia e ultimamente mi è venuta voglia di fare scorta anche di wusterl… lo si poteva già intuire dai miei involtini. I rotolini fotografati poi sono anche perfetti per i bimbi di casa mentre per gli amici un po’ più grandi, gustati con un fresco vino bianco – a mio avviso – non troppo secco e leggermente fruttato, ma anche con una buone birra artigianale. In mezz’oretta o poco più un finger food veloce ma goloso!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Srotolare un foglio di pasta sfoglia o brisée. Tagliare dei rettangoli di pasta lunghi come i wusterl e corti della metà, arrotolare sui wusterl la pasta e poi dividerli in tre parti. Sciogliere leggermente del burro salato con cui spennellerete i vostri rotolini da ambo le parti. Sulla parte superiore, lasciando la parte con la piegatura appoggiata al foglio di carta da forno posta su una teglia, spolverare dei semi di papavero e dei semi di sesamo. Infornare a circa 180°C per circa una ventina di minuti o fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest di “Mary in cucina”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 PASTA FREDDA ALLA VIENNESE

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

BROWNIES AL CIOCCOLATO BIANCO

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Un “Dolcepensiero”: non si finisce mai di imparare! ebbene si! questa è una ricetta molto semplice ma di gran effetto, perfetta da preparare per cene tra amici soprattutto quando si è in molti come è capitato l’altra sera in Pro Loco, un buon finger food per l’aperitivo iniziale della cena insieme ai miei bocconcini ananas e pancetta protagonisti del post precedente. La ricetta è della mia cara amica e cuoca Gina che mi ha saputo deliziare con una bontà simile, semplice da preparare e ghiotta da mangiare. Ottima!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

600 ml di acqua

1 chilo di farina bianca

50 grammi di vievito di birra

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

20 grammi di sale fino

2 cucchiaini rasi di zucchero semolato

PER IL RIPIENO

qualche wusterl

mozzarella per pizza

PREPARAZIONE

Disporre la farina a fontana su di una spianatoia e formare un buco al centro. Prendere una ciotolina in cui versare un bicchiere d’acqua tiepida per sbriciolare il lievito di birra e lo zucchero. Mescolare fino a fare sciogliere bene il tutto e inserirlo al centro della farina. Sciogliere il sale in un’altra ciotola con acqua tiepida, aggiungere l’olio e inserirli nella farina. Potrebbe occorrere altra farina o/e acqua. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, morbido, consistente: formare una palla infarinata, adagiarla in una ciotola che coprirete con un canovaccio e riporla in un luogo tiepido fino a quando avrà radoppiato di volume (circa un paio di ore). Tagliare i wusterl in striscioline, la mozzarella a quadrotti. Stendere molto bene la pasta, ritagliare dei triangoli in cui avvolgerete una fettina di wusterl mentre per il formaggio tagliare la pasta a quadrotti, adagiarvi un quadrotto di formaggio e poi ripiegare la pasta su se stessa. Friggere in abbondante olio per frittura pochi pezzi alla volta, porli a sgocciolare dall’olio in eccesso appena questi risulteranno ben dorati, spolverare di sale fino.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

 INVOLTINI PRIMAVERA CON VERMICELLI DI SOIA, VERDURE E GAMBERI

INVOLTINI PRIMAVERA CROCCANTI ALLA VIETNAMITA

INSALATA DI RISO ALLA MAGGIORANA

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