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Archive for the ‘PESCE’ Category

Un “Dolcepensiero”: dopo le vacanze si sà bisogna stare un po’ in regola… perdere quei chiletti che al mare si sono aggiunti fra cene e relax. Rendere il pesce, filetti semplici, prelibato e gustoso senza esagerare con le calorie, è facile e non richiede tanto tempo. Il branzino o spigola, è un pesce molto pregiato con polpa bianca, dal sapore delicato. Ottimo da preparare per diverse cotture, oggi lo propongo cotto in pentola con un sughetto saporito all’aglio.

INGREDIENTI

400 grammi circa di filetti di spigola

2 spicchi di aglio

olio extravergine d’oliva q.b.

100 grammi di olive nere

pepe q.b.

100 grammi di pomodorini

100 grammi di passata di pomodoro

prezzemolo tritato finemente q.b.

Sale Blu di Persia q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare i pomodorini a pezzettini piccoli e miscelarli con la passata di pomodoro, regolare di sale. In una padella antiaderente con un filo di olio, passare i filetti di branzino da ambo i lati a fiamma dolce con qualche spicchio di aglio. Appena leggermente dorati, unite i pomodori, miscelare bene il tutto, unire le olive e rigirare i filetti. Regolare di pepe e prezzemolo ben tritato, eliminare l’aglio. La cottura richiede pochi minuti essendo filetti sottili e non troppo grandi. Appena il pomodoro inizia un leggero sfrigolio, impiattare i filetti con la loro salsina e qualche oliva, se gradite ancora del prezzemolo fresco per finire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GRIGLIATA DI SGOMBRI

GRIGLIATA DI PESCE

FILETTO DI BRANZINO AL FORNO

FILETTO DI BRANZINO ALLE SPEZIE

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Un “Dolcepensiero”… dai molteplici nomi: potevo chiamarle “Alla Meditteranea”, potevo nel titolo elencare tutto ciò che è stato utilizzato per questo piatto, ma ho voluto inneggiarle alla bellissima isola sarda essendo pesce pescato dai pescatori di Golfo Aranci, le olive sono nere e pure loro sarde e i pomodorini pure… insomma quando si è in un luogo meraviglioso, bisogna anche assaporare i suoi sapori e materie prime, e non solo goderne al ristorante. Messi all’opera abbiamo fatto una bella e saporita “Impepata di cozze” che non sono riuscita a fotografare perchè mangiate anzi direi divorate e per fortuna che queste spigole le ho fotografate a crudo… insomma una cena all’insegna del buon e tipico cibo! Inoltre lo trovo perfetto come piatto unico e al mare tutto ciò che può essere veloce e comodo, non guasta!!!

INGREDIENTI

spigole di pescato fresco (almeno una a testa, le nostre non erano grandi)

3-4 patate grosse

500 grammi di pomodorini a grappolo

300 grammi di olive nere

un vasetto di capperi

un mazzetto di prezzemolo fresco

qualche spicchio di aglio

sale fine q.b.

pepe q.b.

olio extra vergine d’oliva

burro q.b.

PREPARAZIONE

Lavare e squamare il pesce, incidere la loro pancia e viscerarli lavandoli sempre sotto acqua corrente fredda. Asciugarli in un canovaccio tamponandole. Affettare le patate sottilmente, tritare il prezzemolo ben lavato con qualche spicchio di aglio, sminuzzare le olive grossolanamente e i pomodorini tagliarli a metà che condirete poi con un filo di olio evo e un pizzico di sale, lavare i capperi dal sale sotto acqua e strizzarli bene. In una padella antiaderente, sciogliere una noce di burro con un filo di olio e scottare le patate per un dieci minuti, porle poi su un piatto con carta assorbente o per fritti; porle poi in una teglia (noi al mare abbiamo usato quella usa e getta) formando un letto. Spennellare le pance dei pesci con olio, sale e pepe e qualche cappero tritato finemente; porre le spigole sopra le patate e iniziare a condirle con i pomodorini, le olive, i capperi. Spolverizzare infine il tutto con il trito fresco di prezzemolo/aglio, un filo di olio e sale a piacere e infornare per un 40 minuti, forno ventilato, 180°C.

Dall’archivio di Dolcipensieri… qualche ricetta d’ispirazione sarda:

GRIGLIATA DI SGOMBRI

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

PUNTINE ALLA SARDA

SALTIMBOCCCA ALLA SARDA

RISOTTO MANTECATO CON PECORINO SARDO E SALSICCIA SARDA

RICOTTA SALATA FRITTA

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO E RICOTTA SALATA STAGIONATA

LINGUINE ALL’ASTICE

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Un “Dolcepensiero” estivo: periodo di grigliate se poi si è al mare, meglio ancora se sono di pesce; cucinato nel modo più semplice e forse anche più salutare, trovo la cottura alla griglia una vera arte: bisogna soprattutto azzeccare i tempi di cottura anche in base alla grossezza dei pezzi di pesce e poi bisogna essere capaci di non guastarli insaporendoli troppo. Cucinarli al naturale è forse il metodo migliore, ma se si possono usare erbe aromatiche fresche meglio ancora. E qui in Sardegna padroneggia il rosmarino e il mirto: se il primo lo usate per riempire la pancia dei pesci, il secondo lo potete usare per profumare la brace regalando al pesce aroma.

INGREDIENTI

sgombri freschi

rametti di rosmarino

sale un pizzico

pepe un pizzico

rametti di mirto

qualche spicchio di aglio

olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Lavare e raschiare le squame degli sgombri, sviscerarli e pulirli molto bene tamponandoli con uno straccio pulito. Tritare l’aglio finemente, miscelarli con olio evo, un pizzico di sale e pepe; tagliare il rosmarino in piccoli rametti lunghi quanto la pancia degli sgombri. Inumidirli nella miscela di olio molto bene e porli all’interno della pancia dei pesci. Mettere i pesci nella griglia e porli sopra i ciocchi roventi per una ventina di minuti rigirandoli. Qualche minuto prima, porre sul fuoco qualche rametto di mirto e finire la cottura del pesce. Servire subito.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GRIGLIATA DI PESCE

SMERIGLIO CON POMODORINI, TIMO E PEPE ROSA

FILETTI DI BRANZINO AL FORNO

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Un “Dolcepensiero”: auguri a tutti voi per una Pasqua serena e un lunedi dell’Angelo altrettanto rilassante e tranquillo. Sono proprio le festività come il Natale e la Pasqua che adoro per rilassarmi anche seduta tranquillamente a casa. Dopo un gran pranzo tutto a base carne alla griglia per aprire quella che sarà la stagione di cene e pranzi all’aperto, stasera taglieremo una colomba e festeggerò con i miei cari fratelli e nipotini. Anche per quest’anno è sfumata la preparazione della colomba pasquale in casa, ma ci accontenteremo – si fa per dire – di una buonissima colomba confezionata dalla pasticceria.  Il progetto di fare in casa la colomba è per l’ennesima volta rimandato al prossimo anno, ma prima o poi ce la farò!!! Il piatto che vi propongo oggi l’ho preparato per l’ultimo venerdi santo, a base di pesce – la gallinella di mare – come tradizione vuole.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di linguine

1 gallinella di mare (circa 500 grammi di peso)

2 pomodori cuore di bue

1 scalogno

1 spicchio di aglio rosa

olio extra vergine q.b.

sale rosso delle Hawaii q.b.

pepe bianco q.b.

prezzemolo q.b.

PREPARAZIONE

Pulire e sfilettare la gallinella di pesce (un’operazione che potete far fare dal vostro pescivendolo di fiducia). Una volta ottenuti dei filetti, tagliarli a quadrotti e porli con un filo di olio evo, un pizzico di sale rosso delle Hawaii e un pizzico di pepe. Tenere da parte. Intanto mettere a bollire l’acqua per le linguine. Tritare lo scalogno finemente, lavare i pomodori cuori di bue e affattarli in piccoli pezzettini: in una padella antiaderente, porre un filo di olio evo in cui metterete lo scalogno, lo spicchio di aglio e una volta sfrigolato il tutto, unire i pomodori togliendo l’aglio, cuocere per un cinque minuti rigirando di tanto in tanto. Unire il pesce, abbassare la fiamma regolando di sale e pepe se necessita. Porre a cuocere la pasta, al ragù, se si asciuga troppo, unire un goccio di acqua di cottura, scolare la pasta che condirete con il ragu’ di gallinella, impiattare e finire con un pizzico abbondante di prezzemolo ben tritato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LINGUINE ALL’ASTICE

SPAGHETTI ALLE SARDE CON GAMBERETTINI E POMODORI CUORE DI BUE

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

Con questa ricetta partecipo al contest “…e tu… te li fai DUSPAGHI?”

del blog “Acqua e farina.sissisima”

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Un “Dolcepensiero”… prestarsi al rito del “magro” almeno al venerdi, è un buon rito; quello pasquale prevede di non mangiare carne al venerdi, c’è chi più bravo di me, si presta a non consumare nessun tipo di carne per tutti i giorni di quaresima. Io sono sincera non ce la farei, anche se non sono una gran mangiatrice di carne, comunque non riuscire a mantenere tale “fioretto”… però al venerdi cerco di gustare piatti in tema senza perdere però la bontà e la bellezza del buon cibo. Oggi vi propongo un buon piatto unico di riso e pesce con la sferzata energetica degli agrumi. Marzo è volato, domenica è già la giornata delle Palme e già da mercoledi i bimbi saranno a casa da scuola per le vacanze pasquali e incrociamo le dita nella speranza che anche il tempo ci possa regalare le stesse giornate di sole e caldo come queste che stiamo vivendo in questi giorni… oggi è una favola con un venticello che sembra quasi marino!!!

INGREDIENTI

PER LA VINAIGRETTE

1 limone biologico

1 arancia biologica

olio extravergine d’oliva

pepe bianco un pizzichino

PER I GAMBERI

400 grammi circa di gamberi

fleur de sel de la Camargue q.b.

semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso Carnaroli

uno scalogno

un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*

1 bicchiere di birra chiara

1 litro di brodo vegetale

pepe bianco q.b.

PREPARAZIONE

PER LA VINAIGRETTE

Miscelare, con l’aiuto di una forchetta in una ciotola, 5-6 cucchiai di olio evo con il succo di limone e arancia, grattugiare le bucce e spolverare con un pizzico di pepe bianco. Questa vinaigrette si usa per spennellare gli spiedini di gambero e per il risotto.

PER GLI SPIEDINI

Pulire i gamberi e privarli del carapace lasciando la codina finale, infilzarli sugli spiedini di legno e con un pennello inumidirli tutti molto bene con circa metà della vinaigrette agli agrumi. Spolverarli con fleur del sal. Tenerli al fresco.

PERIL RISOTTO

Mettere a bollire il brodo. Affettare lo scalogno finemente. In una padella mettere un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*, unire lo scalogno affettato e appena imbiondisce, gettare il riso a tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con la birra, aggiungere la restante vinaigrette che conferirà un tocco particolare e profumato al vostro risotto; continuare la cottura per circa 18 minuti bagnando con il brodo e mescolando.

*se ne siete sprovvisti, usate del normale olio evo mischiato con un po’ di succo di arancia.

Quando alla cottura del risotto mancano circa 8-10 minuti, mettere sulla griglietta già calda gli spiedini di gamberetti che farete cuocere da ambo le parti per qualche minuto. Spolverare di semini di papavero.

Spegnere il fuoco al risotto, servire caldo con gli spiedini posti accanto oppure sovrapposti al riso a cui avrete unito qualche semino di papavero.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paneepomodoro e Photobirra

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA 

VOUL AU VENT PER IL 2012

MUFFIN AL LIMONE

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Un “Dolcipensiero” di natale: siamo in pieno clima natalizio anzi direi nel bel mezzo dei pranzi e cene all’insegna di tante cose buone da mangiare. Per la mia prima cena che ha aperto le mie feste, ho proposto questo risottino molto buono e impreziosito con gamberi sfumati nel gin. Il risultato è stato molto gradito, un mix di cremosità dal buon profumo. Ve lo propongo magari come idea per il cenone di fine anno…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

1 ceppo di radicchio rosso di Chioggia

1 litro di brodo con dado granulare di pesce

1 cipolla bianca

1 noce di burro

PER I GAMBERI

400 grammi di gamberi (già sgusciati)

olio extravergine d’oliva q.b.

il succo di un’arancia biologica

un bicchierino di gin

una spolverata di miscela di pepe e fiori persiana (ne ho parlato qui)

PREPARAZIONE

Scaldare un litro di acqua con qualche cucchiaio di dado granulare gusto pesce. Affettare a velo la cipolla, farla appassire in una casseruola con una noce di burro e tuffare il riso per farlo trasparire rigirandolo con il cucchiaio. Sfumare con il brodo. Continuare la cottura del riso con il brodo caldo aggiungendolo a mano mano che si asciuga.

Preparare i gamberi (cinque minuti prima della fine cottura) del riso: spremere l’arancia; in una padella di ceramica o antiaderente, scaldare poco olio evo, tuffare i gamberi (li ho acquistati già puliti), farli saltare molto bene, sfumare con il gin e appena evaporato aggiungere il succo di arancia. Regolare con una spolverata di miscela di pepe e fiori persiana e un pizzico di sale.

Affettare sottilmente il radicchio, unirlo al risotto, amalgamare bene il tutto a fuoco spento unendo il succo di arancia e gin ristretto dei gamberi. Impiattare il risotto con sopra qualche gambero al gin, terminare con una leggera spolverata di miscela di pepe e fiori persiana e la buccia di arancia grattugiata.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL TALEGGIO E MELAGRANA

CREPES DI SOLI ALBUMI CON RADICCHIO E ZOLA

FINGER FOOD DI MAZZANCOLLE

CODE DI GAMBERI AL GIN E POMPELMO ROSA

TORTA “CIOCCOLOSA” ALLA CANNELLA

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Un “Dolcepensiero” del tutto nuovo: a far la spesa con tutte le buone intenzioni e sulla lista segnato pesce spada perchè Marco ne va matto e anche perchè è da molto che non lo cucinavamo. Ma aimè, non ce n’era di spada quindi il pescivendolo mi ha consigliato dei tranci freschi e appena arrivati di SMERIGLIO: devo essere sincera non ne avevo mai sentito parlare anche se conoscevo dei pesci molto simili allo spada con un costo inferiore come il palombo. Infatti fra smeriglio e palombo a volte ci si confonde pensando adirittura siano lo steso pesce, ma non è così. La sostituzione non è stata male anzi: lo smeriglio si presenta come lo spada, la polpa è soda e corposa perfetto anche per le cotture in piastra. Il sapore l’ho trovato deciso e gustoso. Ottimo sostituto allo spada di costo inferiore, il che non gusta!

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tranci di smeriglio di circa 250/300 grammi l’uno

1 grappolo di pomodorini a ciliegia

1 spicchio di aglio

olio extravergine d’oliva

un rametto di timo fresco

sale rosa dell’Himalaya

qualche granello di pepe rosa

farina bianca 00 q.b.

pan grattato q.b.

farina di semola q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Infarinare i tranci di smeriglio nel mix di farine (un cucchiaio di farina bianca, uno di semola, uno di pangrattato, un pizzico di sale). Lavare e tagliare a metà i pomodorini. In una padella antiaderente, sfrigolare lo spicchio di aglio nell’olio extravergine d’oliva. Tuffare i pomodorini, levare l’aglio, regolare di sale e pepe. Appena i pomodorini si ammorbidiscono, unire i tranci di smeriglio che farete cuocere da ambo i lati per circa un cinque minuti (anche più se tranci tagliati alti). Unire le foglioline di timo, qualche granello di pepe rosa e terminare la cottura per un paio di minuti. Portare in tavola.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GRIGLIATA DI PESCE

PICCOLE SFOGLIE AI PORRI

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

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Un “Dolcepensiero” dal dolce rientro: tornati dal mare mi sono letteralmente immersa nella SAGRA PAESANA 2011 della PRO LOCO e tra polenta, stracotti, primi piatti a tema e cene in perfetto stile festiero – passatemi il termine – ho ancora un paio di post con il profumo del mare e la voglia di qualcosa di buono ma veloce. Queste bruschette sono perfette per una cena leggera e rilassante magari dopo una giornata passata fuori in barca accompagnate da un buon e fresco Vermentino di Gallura. Il ricordo delle vacanze appena trascorse è ancora vivo: quest’anno niente maestrale, sole caldo e cielo azzurro senza nuvole e la linea dell’orizzonte fra mare e cielo appena poco visibile di qualche diversità. Insomma che dire se non che ci sarei rimasta ancora e molto volentieri: Matteo cresce di anno in anno e mai come al mare in pieno relax e senza pensieri, che noti quanto il mio piccolo uomo sta crescendo e domani inizia quello che sarà il suo ultimo anno di scuola materna con il pensiero che prima di natale lo dovrò iscrivere alla prima classe primaria. Mamma mia come vola il tempo…

Con le mie ricette mi potete leggere anche qui

INGREDIENTI PER QUATTRO

2 fette grandi di pane per bruschette

4 code di gamberi grosse

250 grammi di pomodorini a grappolo

1 cipolla bianca

1 spicchio di aglio bianco

qualche cetriolo in agrodolce

qualche filetto di peperoni gialli in agrodolce

qualche foglia di basilico fresco

olio extravergine q.b.

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Spalmare con lo spicchio di aglio le fette di pane per bruschette che affetterete in quattro parti; tostarle nel forno fino a quando saranno abbastanza croccanti ma ancora morbide. Nel frattempo tagliare in quattro i pomodorini che metterete in una ciotola con i cetrioli tagliati a dadini e i filetti di peperoni a pezzi piccoli. Affettare a velo la cipolla e unire il tutto condendo con olio evo, un pizzico di sale e il basilico tagliato finemente. Mescolare bene il tutto, porre sul pane caldo, finire con una coda di gambero su ogni due parti di pane e servire con un buon e fresco bicchiere di vino bianco.

Le bruschette sono un perfetto piatto di salvataggio: possono essere un’ottimo aperitivo fra amici arrivati all’ultimo momento oppure un salva-cena sfizioso ed invitante, insomma un piatto che stuzzica anche l’appetito… perfette da preparare anche in anticipo e da gustare poi in compagnia: detto ciò per presentarvi il nuovo contest de: “LA SCIMMIA CRUDA” dal titolo “PIATTI DI SALVATAGGIO”

Con queste bruschette partecipo alla raccolta di: “COCOGIANNI O CUOCOGIANNI” dal titolo “SANDWICHES HOT AND COLD

Partecipo anche al contest di: CUCINANDO E ASSAGGIANDO dal titolo LA BRUSCHETTA

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Un “Dolcepensiero” in piena estate: si parla di pesce ed ecco che si pensa all’estate anche se quest’anno lascia un po’ a desiderare… ma ci siamo!!! quindi oggi vi presento un piatto semplice da realizzare anche se molti si scoraggiano appena sentono la parola pesce. Si pensa sempre alla difficoltà nel pulirlo e agli odori: ma se parliamo di grigliata questi pochi e banali ostacoli si possono superare… e come? beh il pesce lo trovate già bello e pulito ormai ovunque se poi avete una pescheria di fiducia – come nel mio caso – potrete chiedere di prepararvelo già adatto alla cottura al contrario se avete una persona che ama destreggiarsi in cucina – come mio marito che si è pure comprato un costosissimo coltello per sfilettare il pesce – beh il gioco è fatto! Mentre gli odori si sfumano nell’aria essendo una grigliata e di solito la si fa all’aperto, al contrario se non avete un ambiente esterno non vi scoraggiate: è estate e le finestre sono aperte così fate assaporare i profumi della vostra cucina anche ai vostri coinquilini!!! cosa vi sembra??? per me un’idea molto allettante!

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Dall’archivio di Dolcipensieri su DSW:

LINGUINE ALL’ASTICE

RISOTTO AI GAMBERI DI SICILIA

CAPESANTE AL FORNO IN NIDO D’AMORE

MERLUZZO IN CROSTA DI PATATE

SPAGHETTI E GAMBERI MARINATI

INSALATINA FRA MARE E ORTO

FILETTO DI BRANZINO AL FORNO

SEPPIOLINE CON AROMI D’ORTO

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Un “Dolcepensiero”: il profumo del sugo di pesce che aleggia per la cucina mi fa subito pensare al mare e alle cene all’aperto nel mio ristorante preferito… e si perchè nelle località di mare la pasta con il pesce non manca mai al ristorante e se volete cimentarvi in cucina, è bello andar a comprare il pesce fresco oppure per essere più veloci, magari acquistare del buon e fresco sugo già fatto magari nel vostro negozietto preferito… tutte ottime possibilità per gustare il piatto must dell’estate… io faccio così fra qualche giorno, e non vedo l’ora!!!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Dal blog su DONNE SUL WEB

LINGUINE ALL’ASTICE

RISOTTO CON GAMBERI DI SICILIA E BROCCOLI

MERLUZZO IN CROSTA DI PATATE

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