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Archive for the ‘PRIMI PIATTI’ Category

HABANERO SOBA NOODLES (7).JPG

Un “Dolcepensiero” contaminato! Spaghetti di grano saraceno tipiche della cucina giapponese aromatizzati con il peperoncino piccantissino “Habanero”… mix perfetto! ma attenzione non esagerate con gli Habanero perché sono piccantissimi! Questi graziosi peperoncini dai colori vivacissimi come il loro aroma, sono di origine cubana ma ormai non vengono quasi più coltivati in quelle regioni; infatti quando si parla di Habanero, si parla ormai di Messico! Piatto veramente buono!

HABANERO SOBA NOODLES (10).JPG

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di soba noodles

180 grammi di petto di pollo

4 cipollotti freschi

1 carota

una decina di asparagi

una piccola parte di Habanero

2 spicchi d’aglio

salsa di soia q.b.

olio di sesamo q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a listarelle sottili il petto di pollo. Mondare la carota e tagliarla a julienne non troppo fine, lavare anche gli asparagi e privarli della parte più legnosa del gambo e mondarli. Affettare i cipollotti. Lessare in acqua bollente salata gli asparagi. Nella stessa acqua, lessare anche i noodles. In una pentola wok, aggiungere l’olio di sesamo dove farete sfrigolare l’aglio.

 A questo punto aggiungere i cipollotti, subito dopo il petto di pollo.

Cuocere molto bene aggiungendo il pezzettino di Habanero; mescolare energicamente, infine unire gli asparagi che avrete tagliato a dadini tranne le punte e le carote. Versare la salsa di soia; scolare i noodles (ci vorranno circa 6-7 minuti) e continuare la cottura per un paio di minuti. Terminare la cottura rigirando il tutto.

HABANERO SOBA NOODLES (20).JPG

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTONE ZOLA E PANCETTA

LASAGNE AI CARCIOFI CON PROSCIUTTO

FILETTO DI MAIALE CON SALE ALLA VANIGLIA

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

ZINCARLIN

CRESPELLE CON GORGONZOLA E RADICCHIO

MINI SANDWICH TOMINO E PERE

 

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ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (12)+
Un “Dolcepensiero” tra i miei preferiti: quando fuori il freddo si fa pungente, penso sempre al mio “confort food” invernale preferito che ho amato fin dal primo boccone assaggiato… la zuppa di cipolle che sia alla francese o all’italiana, che sia “contaminata” da qualsiasi ingrediente che più vi aggrada! La magia è proprio nel prepararla: pelare le cipolle è faticoso oltre che fastidioso, fanno piangere si sa! e la preparazione è lunga (non lunghissima) ma la magia è tutta nella cottura che deve essere dolce anzi direi dolcissima e il segreto sta nella capacità di dosare la parte zuccherosa per rendere la zuppa dolce perché poi il contrasto con il formaggio sarà memorabile e il bruciacchiato della fetta di pane sarà la morte sua!!! Oggi la mia “contaminazione” è data del pecorino fresco toscano saporito e morbido! Le cipolle usate sono quelle dell’orto del mio papà!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di cipolle dorate

1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)

1 baguette

150 grammi di pecorino toscano fresco

5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 cucchiaino scarso di zucchero

due cucchiai di farina bianca 00

un pizzico di pepe nero

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo vegetale. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio scaldare l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, affettare la baguette, tostare le fette nel forno del grill. Controllare la zuppa, aggiustare di sale e pepe. Versarla dividendola nelle tazze in cui avrete messo un po’ di pecorino toscano grattugiato a strisce sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere una fetta o due di baguette in superficie e porre le tazze nel forno per qualche minuto per far sciogliere al meglio il formaggio. Va servita subito perché è ottima se mangiata calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (23)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BIGNE’ CON CREMA DI RICOTTA E PROSCIUTTO COTTO

CAVOLO GRATINATO

GNOCCO FRITTO EMILIANO

POLLO ARROSTO CON MASALA

CREMA PASTICCERA

TAPENADE

GELATO ALLA CREMA DI NOCCIOLE

untitled

Ringrazio il blog “Architet’s Diary” per avermi nominato; le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag https://mmwithmk.wordpress.com e chi vi ha nominato (scritto sopra)
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte altrimenti non è obbligatorio.

Ecco le domande:

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

e le mie risposte:

  1. Inverno è sinonimo di Natale, montagna e sciate oppure divano, tv e coccoli oltre che perfetti cibi confort food.
  2. Sono tantissimi i film che mi fanno pensare all’inverno e ai suoi pomeriggi pigri: Tutti insieme appasionatamente, Vacanze di Natale (il primo), i Goonies.
  3. Leggo molto… posso dirvi l’ultimo che ho trovato delizioso e romantico: “Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau.
  4. La canzone degli Wham “Last Christmas”
  5. Impigrirmi sul divano davanti a camino e tv… il film lo posso sempre rivedere!!!!
  6. La zuppa di cipolle!!!!
  7. Neve, addobbi, stelle, candele e luci
  8. La copertina del divano e la mia calda vestaglia.
  9. La Polinesia
  10. Svegliarmi al mattino con il mio bimbo… aveva circa due anni e non dimenticherò mai il suo viso appena ha visto che tutto era bianco!!! Ho capito cosa vuol dire meravigliarsi…

Non nomino nessuno come è mia tradizione… bensì lascio aperto il post. Chi vuole può partecipare al gioco.

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RISOTTO GUANCIALE E PORRI (20)+

Un “Dolcepensiero”: oggi è arrivata la neve, il freddo si fa sentire e finalmente possiamo andare a sciare per bruciare un po’ tutti i vizi del natale. Che purtroppo non è finito sotto il punto di vista culinario perché adesso dobbiamo smaltire le scorte in dispensa e i vari regali ricevuti per le feste. Il protagonista di questa ricetta è proprio un ottimo guanciale che ho ricevuto in dono da un nostro caro amico. Acquistate porri ben sodi e freschi.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (1)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

1 porro

200 grammi di guanciale

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

parmigiano grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati. Tagliare a listarelle il guanciale, finemente il porro a rondelle e, in una casseruola soffriggere il tutto con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciar cuocere il riso per un quarto d’ora circa. A fuoco spento, coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire. Per chi desidera, grana grattugiato.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ALICI MARINATE E OLIVE PICCANTI

AFFOGATO AL BRAULIO

TARTINE AI CARCIOFI E GRANA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

VODKA AI PROFUMI DI NATALE

BUCATINI CON LE SARDE E AGLIO ROSA

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lasagne scamorza e pancetta (1)+

Un “Dolce… augurio”: le prime feste del 2015 si sono appena concluse ma stiamo già pensando al gran cenone di fine anno. Spero che abbiate passato un buon natale insieme ai vostri affetti più cari. Come sempre il natale è fatto di cene e pranzi in famiglia, queste lasagne gustose potrebbero essere perfette per una cena di fine anno anche perché si possono preparare in gran anticipo per poi prepararsi al meglio per il cenone.

INGREDIENTI

PER LA PASTA

250 grammi di farina 00

2 uova

1 cucchiaio di olio extravergine

un pizzico di sale

acqua tiepida

PER LA BESCIAMELLE:

50 grammi di burro

40 grammi di farina

1/2 litro di latte

un pizzico noce moscata

un pizzico di sale e pepe

grana grattugiato q.b.

PER IL RIPIENO

200 g di scamorza affumicata

200 grammi di pancetta dolce

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PASTA

Unire alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, azionare il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente ma a mano e stendere con la macchina le sfoglie. Lasciatele riposare per circa un quarto d’ora su un canovaccio. Dividerle in rettangoli ampi quanto la vostra pirofila. Sbollentarle in acqua bollente salata per qualche minuto. Lasciarle raffreddare.

PER LA BESCIAMELLE: in una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina passata al setaccio per evitare grumi. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa cinque minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungere una bella spolverata di grana grattugiato.

PER IL RIPIENO E LE LASAGNE FINALI

Ungere la pirofila con un po’ di besciamelle. Grattugiare la scamorza grossolanamente. Tagliare a listarelle sottili la pancetta. Iniziare a formare il primo degli strati con qualche cucchiaiata di besciamelle, la scamorza e la pancetta. Continuare così fino ad esaurire gli ingredienti. All’ultimo strato, spolverizzate una buona manciata di grana gratuggiato. In forno caldo a 200° per circa una mezz’oretta.

lasagne scamorza e pancetta (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA MOKA CON GANACHE

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

PANE DI GRANO SARACENO

RAGU’ DI CINGHIALE

CUPCAKE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

TAPENADE

GUSCIO AL PROFUMO D’ARANCIA CON FRUTTA

 

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CARBONARA CON ZUCCHINE (4)+

Un “Dolcepensiero” non più di stagione: nei reparti di ortofrutta dei supermercati, ormai alcuni ortaggi sono sempre presenti. Nel mentre stavo facendo la spesa, il commesso stava riempendo lo scomparto con delle belle e sode zucchine che non hanno atteso a lungo nel frigorifero e complici delle freschissime uova del contadino, ci siamo così gustati una carbonara leggermente modificata della tradizionale ricetta…

INGREDIENTI

320 grammi di spaghetti

2 uova

100 grammi di pancetta affumicata

200 grammi di zucchine

grana grattugiato q.b.

un pizzico di sale e pepe nero

PREPARAZIONE

Lavare e mondare le zucchine, tagliarle a dadini. Soffriggere in padella antiaderente la pancetta tagliata a dadini senza nulla perché la pancetta in cottura rilascerà già di suo il suo grasso. Unire le zucchine, fra rosolare per qualche minuto e se necessario, aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda; regolare di sale e pepe le zucchine portandole a cottura.  Lessare la pasta in acqua bollente e salata, nel mentre sbattere energicamente le uova con un pizzico di sale. Scolare molto bene la pasta al dente che farete saltare insieme alle zucchine; a fuoco spento, unire le uova mescolando molto bene. Terminare con una spolverata di grana grattugiato e un leggero pizzico di pepe.

CARBONARA CON ZUCCHINE (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AMERICANA PER HALLOWEEN

PANZEROTTINI SPECK E ZOLA

PANINO DI SEGALE CON BRESAOLA VALTELLINA

MUFFIN “CIOCCOLOSO ALLA NOCCIOLA” E MANDORLE

MUFFIN DI HALLOWEEN

SFOGLIA CON POMODORI, CAPRINO E BASILICO

CROSTATA RUSTICA CON MELE, PERE, NOCI

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RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (9)+

Un “Dolcepensiero”: l’evento mondiale sul cibo che sta coinvolgendo l’Italia è senza dubbio l’Expo che di giorno in giorno raccoglie consensi di presenze che fanno numero… e che numeri! io sono stata due volte e devo dire che adoro l’atmosfera che si respira, i colori che vedi sono molteplici e ogni nazione ci regala un pizzico della loro personalità. Assaggiare e gustare specialità estere è sempre un intrigante mix di sorpresa e bontà… bontà che puoi continuare a sfruttare anche a casa acquistando i vari prodotti dei territori. Non potevo mancare all’acquisto delle spezie che come sapete, in casa mia non mancano mai. E proprio nel bazar del pavillon del Marocco, abbiamo acquistato una delle spezie più pregiate e costose del pianeta ovvero lo zafferano e precisamente lo zafferano di Taliouine. Taliouine è un piccolo villaggio di montagna, il cuore del Presidio dello zafferano, una delle zone più antica di tutto il Marocco. I produttori di questo oro si sono riuniti in una cooperativa per salvaguardare questi appezzamenti di fiori coltivati da famiglie marocchine. La raccolta avviene tra ottobre e novembre e precisamente all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi; quindi li sistemano in una stanza fresca e separano i preziosi stigmi. Ogni fase è manuale e la concimazione è naturale. Non esistono varietà particolari di zafferano, ma pare che soltanto sull’altopiano di Souktana, grazie al terreno e al clima si riesce ad ottenere un prodotto pregiato: un po’ meno colorato degli altri, ma dal profumo e dal sapore più intensi. Il nome della cooperativa (Taliouine) è legato al villaggio omonimo, che si trova sull’altopiano. Tradizionalmente erano i commercianti della numerosa comunità ebraica del Marocco a occuparsi della vendita dello zafferano, prediligendo i pistilli lucidati con olio di oliva. Ora questa tecnica è stata abbandonata in seguito all’emigrazione degli ebrei, e sono i commercianti arabi e berberi ad acquistare grandi quantità di zafferano dai produttori, nei piccoli mercati settimanali, per rivenderlo negli stessi mercati, nelle grandi città marocchine e dell’intero Maghreb, e in Europa. Ed è proprio lo zafferano l’ingrediente di un piatto milanese che tutto il mondo conosce… oggi vi presento una versione più leggera senza burro e midollo, perfetta da preparare per queste prime serate di pioggia autunnale. Ottimo se condito con funghi porcini, primizie di stagione.

RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (3)

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso Arborio

un paio di funghi porcini

1 cipolla bianca

pistilli di zafferano circa 0,3 grammi

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di brodo di carne (tipo questo qui)

grana padano grattugiato q.b.

olio extravergine d’oliva

pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in una tazzina poca acqua molto calda e i vostri stimmi di zafferano. Coprire e lasciare in infusione 40/60 minuti, l’acqua si colorerà di giallo intenso. Preparare il risotto: mondare la cipolla, tritarla finemente e farla appassire a fuoco moderato con un filo di olio evo in una pentola capiente. Versare il riso, farlo tostare fino a quando il chicco diverrà trasparente, versare il vino bianco – circa mezzo bicchiere – e farlo evaporare per un paio di minuti rimescolando di continuo. Unire un paio di mestoli di brodo caldo, continuare a mescolare ed a unire brodo sino a completare la cottura del riso, circa un venti minuti. Nel frattempo, tagliare il fungo porcino a fettine il più sottili possibili. In una padella antiaderente, far rosolare l’olio evo, tuffarci il porcino tagliato, farli tostare per bene a fuoco bassissimo regolando di pepe. Unire i pistilli di zafferano sciolti al riso. Spegnere il fuoco, unire i funghi. Servire caldo, con grana grattugiato per chi lo gradisce.

RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (11)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON ARSELLE, COZZE E VONGOLE

PASTA ALLA MIO MARITO

BUSECA LARIANA

AGNELLO AL FORNO AL PROFUMO DI ROSMARINO E AGLIO

COSCE DI POLLO AL CURRY E PILAF AROMATIZZATO

TAGLIOLINI THAILANDESI

PUNTA di PETTO di MANZO alla FORNARA

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PASTA CON LE SARDE (28)+

Una “Dolce… domenica” a tutti: dopo tantissimi giorni di assenza eccomi di nuovo qua a scrivervi qualcosina di nuovo! L’anno è iniziato molto tranquillamente e spero che sia un anno pieno di cose positive! Per ora non ci siamo ancora ammalati se non un leggero raffreddore che ci siamo passati tra di noi. La routine è classica ovvero lavoro, scuola, casa e week end all’insegna della massima tranquillità. Oggi poi c’è un vento tremendo che non ci ha permesso di fare la nostra prima sciata: finalmente è arrivata un po’ di neve; quindi obbligati a rimanere a casa, poco prima abbiamo cucinato un piatto che amiamo tantissimo ovvero la pasta con le sarde che ora vi propongo. Come sempre, nel mio blog, vi presento la mia personalissima versione di un classico piatto della nostra tradizione culinaria siciliana. Oggi in versione molto light. A presto!

INGREDIENTI

250 grammi di bucatini

300 grammi di sarde fresche

una decina di pomodorini a grappolo

un paio di spicchi di aglio rosa

qualche filetto di acciuga sott’olio

qualche crostini di pane all’aglio

olio di oliva extravergine q.b.

origano q.b.

PASTA CON LE SARDE (15)+

PREPARAZIONE

Porre l’acqua a bollire. Porre il pane a fette, che avrete aromatizzato grattandovi sopra l’aglio, a grigliare in forno caldo. Pulire le sarde: privare le sarde fresche della testa, fare una leggera pressione con le dita per aprirle a libretto e togliere la lisca centrale, tirandola delicatamente con le dita. Tagliare con le forbici la coda e sciacquare bene sotto acqua corrente i filetti ottenuti. Tuffare i bucati che avranno bisogno di circa una decina di minuti. Nel mentre, ridurre alcune sarde a pezzi. In una padella antiaderente versare l’olio evo (ho messo anche qualche goccia al peperoncino) fino a coprire il fondo, aggiungere gli spicchi di aglio rosa e i filetti di alici sgocciolati. Far sciogliere i filetti a fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno e lasciate insaporire a coperchio. Quando i filetti saranno sciolti, aggiungere in padella i pomodorini lavati e tagliati a pezzettini piccoli, infine le sarde, aggiustare con un po’ di origano. Quando la pasta sarà al dente, scolarla e versarla nel condimento, saltare velocemente mescolando e aggiungendo i crostini di pane tagliati a quadrotti.

PASTA CON LE SARDE (11)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA SALSICCIA CON FINOCCHIETTO

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

PENNETTE ALLA VODKA CON CULATELLO DI ZIBELLO

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

BISCOTTI BIANCHI

SEMIFREDDO AL BRAULIO

 

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PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (10)+

Un “Dolcepensiero”… oggi ricetta molto veloce perfetta per un primo piatto. Il pesto è stato realizzato con le ultimissime foglie di basilico e rucola orfane di un orto che ormai sta andando in letargo… l’aggiunta dei pistacchi regala una nota autunnale!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Lavare con cura rucola e basilico – circa 100 grammi – asciugandoli con un canovaccio tamponando. Porre nel mixer le foglie con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo (se avete mani esperte e buona volontà, meglio se usate un mortaio). Quando tutta la rucola e il basilico si saranno spezzettati, unire i pistacchi di Bronte – circa 60 grammi – azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il grana grattugiato – 100 grammi sono più che sufficienti – regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio oppure per non appesantirlo troppo, dell’acqua calda. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPIGOLA AL SALE

CROSTATA INTEGRALE CON CONFETTURA HOME MADE

POLLO AL CURRY

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

TAGLIATELLE AL TARTUFO BIANCO

CREMA DI SCAMORZA

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Un “Dolcepensiero” che fa piacere: lo scorso week-end nel bellissimo scenario di Villa Erba a Cernobbio, si è svolta la rassegna annuale dell’Orticolario che richiama a sé tantissime persone. Anche quest’anno con la Pro Loco Lipomo siamo stati presenti con le castagne/birolle sempre molto apprezzate dai tantissimi ospiti che passeggiano fra i vari stand della rassegna botamica. Ma la cosa che più mi ha “gasato” è stato il saluto improvviso e sconosciuto di una signora che mi ha riconosciuta e chiamata per farmi i complimenti per il blog sottolineando che lo segue regolarmente. Essere riconosciuta fra i tanti che aleggiano per il web e soprattutto riconosciuta fisicamente, mi ha fatto molto piacere soprattutto in questo periodo dove il blog purtroppo non è più aggiornato come una volta per motivi di lavoro. Quindi colgo l’occasione di questo bellissimo e apprezzatissimo gesto, per ringraziare tutti coloro che passano da qui! Anche se – diversamente da altri food blog – i commenti sono pochi perché io stessa non amo commentare con frasi di convenienza ad altri, le visite che posso constatare sono sempre numerose. Ma torniamo al post e quindi alla ricetta che vede come protagonista il rosmarino che ho acquistato proprio domenica pomeriggio in fiera; se poi ci aggiungiamo i funghetti, l’autunno è decisamente arrivato in tavola.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (29)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso Carnaroli

1 litro circa di brodo vegetale di verdura quali zucchina, carota e sedano

qualche ramo di rosmarino

qualche spicchio di aglio

olio extra vergine d’oliva q.b.

pepe un pizzico

grana grattugiato q.b.

PER I FUNGHI

2 porcini di media grandezza

uno spicchio di aglio

olio extra vergine q.b.

prezzemolo tritato q.b.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (21)+

PREPARAZIONE

Portare ad ebollizione il brodo. Tritare finemente l’aglio e il rosmarino ricavando mezzo cucchiaino di aglio e un paio di rosmarino. In una casseruola, scaldare un filo di olio evo e soffriggere l’aglio con un cucchiaino di rosmarino. Appena dorato, tuffare il riso e rigirandolo fino a quando saranno trasparenti i chicchi. Iniziare a sfumare con il brodo e ultimare la cottura. Intanto affettare sottilmente i funghi che avrete pulito con una spugnetta e grattato il fondo del gambo. Cuocerli in una pirofila con un filo di olio evo e lo spicchio di aglio che eliminerete durante la cottura (pochi minuti giusto fino a quando saranno morbidi). A fuoco spento unire il prezzemolo; quando il risotto sarà cotto, mantecare con del grana grattugiato, del pepe a fresco e l’altro cucchiaino di rosmarino. Impiattare il risotto con sopra i funghi.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (9)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PATATE AL MICROONDE

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

BROWNIES AL CIOCCOLATO, FAVE DI CACAO E NOCI

POLLO ALLE SPEZIE CON VERDURE

PIZZA AI FORMAGGI

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SPAGHETTI COZZE E VONGOLE (1)

Un “Dolcepensiero” sardo: innanzitutto inizio con l’augurarvi buone vacanze a chi le ha già finite, a chi le sta per finire e a chi invece sarà in procinto di partire! non ve le avevo ancora fatte perché le ultime settimane di luglio e la prima di agosto sono state per me molto pressanti e sono dovuta rimanere assente dal blog e poi sono partita per le vacanze. Ed eccoci in Sardegna: la rete internet non funziona un gran ché qui in Costa e scrivervi delle mie avventure soprattutto culinarie, proprio mi è difficile… La vacanza prosegue bene: sole e cielo azzurro e tanto caldo che non mi ricordavo proprio perché in Brianza siamo passati dalla primavera all’autunno e anche ieri so che un forte temporale si è abbattuto sopra i cieli di Lipomo. Invece oggi qui a Porto Rotondo qualche giorno di maestrale: ci siamo svegliati con un cielo timido ombreggiato da leggere nubi velate che piano piano si sono spostate facendo fare capolino al sole estivo. L’altra sera abbiamo festeggiato ferragosto con un menù a base di pesce tutto rigorosamente pescato nel mare che costeggia Golfo Aranci dove c’è la mia pescheria di fiducia. Ho scelto delle ottime cozze e vongole, non potevano mancare le arselle… per una spaghettata sotto il cielo stellato. Devo rigorosamente scusarmi per le foto poco scenografiche, ma in vacanza si sa si chiude un occhio anche due volendo!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO
320 grammi di spaghetti
400 grammi di cozze di Olbia
200 grammi di vongole
150 grammi di arselle
qualche pomodorino Pachino
olio extra vergine d’oliva q.b.
pepe nero q.b.
un pizzico di peperoncino
qualche spicchio di aglio
un mazzetto di prezzemolo fresco

PREPARAZIONE
Mettere i gusci nell’acqua almeno mezza giornata prima di cucinarli per spurgarli dalla sabbia. Pulirli e raschiarli da eventuali residui, privare le cozze della barbetta esterna. Tagliare i pomodorini, tritare finemente il prezzemolo, l’aglio invece lasciarlo a spicchi. Mettere l’acqua a bollire. Porre una padella antiaderente su fuoco vivace con un filo di olio evo in cui rosolerete qualche spicchio di aglio. Gettarvi i gusci e coprirli con un coperchio rigirandoli di tanto in tanto fino alla loro completa apertura; unire i pomodorini, regolare con poco sale ma generoso pepe, prezzemolo in abbondanza. Finire con una spolverata di peperoncino in polvere. Nel mentre la cottura dei pesci, tuffare la pasta in acqua salata; quando cotta al dente, unirla al pesce facendola saltare e mescolando bene il tutto. Terminare con un spolverata di prezzemolo a crudo e se volete ancora un filo di pepe.
SPAGHETTI COZZE E VONGOLE (6)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI COZZE E VONGOLE

SPIGOLE “IN TERRA SARDA”

POUND CAKE

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Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

ristorar

Ristorazione d'azione, per sapere come fare

Caramello Salato

Raccolta di ricette di cucina con foto passo passo e procedimenti - i miei appunti in cucina

Gourmet Wine Lover

Esperienze di gusto

DrGlennE

Craft -DIY- Homedecor- handmade- Cook

anjalimeow

Ancient soul and Limitless mind

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Autoscatto Televisivo

Recensioni televisive in autoscatto

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l'unica guida online per eleganti giramondo

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Tasting Life

Una vita tra cibo, viaggi e fotografia

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Il Conto per Favore

Scopritori di locali del territorio e oltre.

Viaggiare passeggiando

Blog di passeggiate in montagna

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