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Posts Tagged ‘A NEVE FERMA’

IDEE REGALO…

Qualche idea per Natale? in libreria ne troverete tantissime, i libri credo siano un bel e sempre gradito regalo… vi lascio le miei personali recensioni dei miei ultimi libri letti…

Non poteva mancare l’ultimo frizzante romanzo di

SOPHIE KINSELLA “HO IL TUO NUMERO”

Immagine presa dal web 

Cosa si farebbe senza telefonino? telefonino perso, perso anche tutti i contatti con chi ti sta vicino e il disastro è assicurato, per lo meno per Poppy la protagonista tutta al femminile dell’ultimo lavoro frizzante di Sophie. Poppy è una fisioterapista londinese, una ragazza limpida e sincera che non si nasconde dietro a nulla; è una ragazza orfana dei genitori, cresciuta con degli zii e i suoi fratelli più piccoli e prossima alle nozze con un ragazzo colto, cresciuto in una famiglia unita e alquanto strana, Tavish. Lo conobbe per caso durante la terapia che gli fece lei nel suo studio: un bel ragazzo che colpì non solo Poppy ma anche la sua collega che non ha mai mandato giù questo suo fidanzamento con un paziente quindi per niente professionale. Mentre ad una festa con le colleghe e le amiche di sempre, Poppy perde il suo anello di fidanzamento niente meno che di famiglia e tramandato di generazione in generazione pure di inestimabile valore, uno smeraldo molto prezioso. Lo stesso anello che Tavish ha prelevato dalla cassetta di sicurezza della banca la sera prima della richiesta di matrimonio, un anello che per ben tre mesi l’ha sempre portato al dito e riposto con cura tutte le sere prima di coricarsi. E questa la tragica scena che le si presta agli occhi, in una hall confusa e stra piena di gente e senza telefonino proprio non sa come fare per cercare e trovare il suo anello ma una botta di fortuna le fa riavere un cellulare abbandonato in un cestino e funzionante!!! Che guaio però: a tutti ha lasciato il suo numero di cellulare nel caso ritrovassero l’anello… Ma di chi sarà questo cellulare smarrito o buttato? proprio mentre lo sta usando per contattare il capo dell’albergo che l’ha ospitata per i suoi festeggiamenti, il cellulare inizia a squillare facendole arrivare una voce maschile, attraente e schietta. Dopo un susseguirsi di scambi di battute, Poppy riesce a dare un volto alla voce bella sentita poco fa al cellulare: si tratta di Sam Roxton affascinante uomo d’affari presente in albergo per una convention che la obbliga suo malgrado ad affrontare un giapponese importante che non deve lasciare in alcun modo l’albergo. Capace di qualsiasi cosa per poter conservare questo cellulare fino al ritrovamento dell’anello, Poppy si dovrà abbassare a divenire la segretaria personale e provvisoria di Sam, con la promessa di inoltrargli tutte le e-mail e messaggi. Ma la cosa più importante ora – ovvio prima riavere l’anello – è quella di mascherare la perdita dell’anello stesso sia al fidanzato Tavish che alla sua terribile e intelligentissima famiglia che deve rivedere dopo una lunga vacanza culturale in America. Intanto Poppy inizia a conoscere il suo nuovo amico tramite tutte le sue e-mail sia di lavoro che personali divenendo così una brillante ficcanaso che saprà anche smascherare un complotto politico e finanziario ai danni di Sam e di un lusinghiero uomo d’affari londinese molto vicino al primo ministro britannico. Fino a scoprire la vera natura del suo fidanzato molto diverso dall’apparenza che egli stesso fa trasparire: scoperto essere un degno traditore con il vizietto al facile fidanzamento e anche alle avventure di sesso, Poppy non si sposerà più perchè non più certa della sincerità del fidanzato che grazie a Sam scoprirà non molto limpida e anche perchè lei stessa capisce di non essere veramente innamorata bensì fortemente attratta da Sam, un uomo che sa darle calore e amore di cui ha bisogno. E sarà anche merito della mamma di Tavish ormai stanca dei colpi di testa del giovane che Poppy capirà di non essere lei quella sbagliata o detestata bensì di essere stata purtroppo e senza accorgersi la vittima di un ragazzo viziato e poco responsabile avendo modo di conoscere meglio la ormai ex suocera. Con questo romanzo la Kinsella riesce a strappare sorrisi sinceri grazie ad una storia brillante ed irriverente, tra fidanzamenti e famiglie particolari, estrose partite di scarabeo virtuali, equivoci divertenti e alquanto strani. Inutile dirvi di comprarlo perchè sapete benissimo che un romanzo della Kinsella non me lo perdo mai: questo è fresco, un’altra divertente parentesi di una nostra ormai mania cioè lo scrivere SMS ovunque e a chiunque, un’adorabile ventata di irriverente divertimento sulle manie e abitudini di noi donne a volte troppo preoccupate di piacere più agli altri che di essere consapevoli di piacere tremendamente a noi stesse.

Un altro romanzo leggero ma ben scritto: si tratta de

“LA BOTTEGA DEI DESIDERI”

di KAREN WEINREB

Immagine presa dal web

Un romanzo tenero, un classico stralcio dell’America borghese che vive alle spalle della grande mela, una grande prova di forza tutta al femminile. Siamo a Bedford, un susseguirsi di ville e belle case con giardini verdi e fioriti, viali di accesso curati e puliti, tutti in fila perfetti, auto di lusso, jeep potenti, Suv impolverati simbolo di ettari ed ettari di terreno lungo tutta la propria casa, più la macchine è sporca più il giardino di casa è ampio. Qui si trova l’alta borghesia di New York: i mariti uomini di affari facoltosi sempre impegnati nella grande mela e non solo impegnati con trattative finanziarie direi, le donne casalinghe e mamme a tempo pieno fra scuola, cene di beneficenza, mercatini e feste di compleanno… accompagnare i bimbi nella scuola privata e facoltosa delle cittadina per poi correre per un caffè fra amiche e una bella mattina in palestra a tenersi in forma per essere perfette al rientro dei propri mariti; sembrerebbe tutto bello e scontato se non fosse che da un giorno all’altro questo castello di carta come di carta sono anche i soldi, crolla ai piedi di Nora affascinante donna alle prese con casa, bimbi e amiche. D’altronde a Bedford la vita gira così! Una mattina presto suona il campanello della sua villa, una fra le più belle e ricche tenute del rione, perfettamente ristrutturata da lei stessa appena trasferitisi lì con una bella cucina estiva dove Nora si appresta a cucinare, la sua passione… il campanello squilla in modo troppo insistente e quando va ad aprire la porta, si trova travolta da agenti del FBI che chiedono di suo marito. Nora crede in un errore ma nel giro di pochi minuti, si ritrova sola non sapendo bene cosa sia successo. Evan viene prelevato perchè si è arricchito con giri illeciti nel ramo della finanza e con la nuova crisi economica e i controlli nuovi e più severi, viene scoperto dal governo, arrestato e obbligato a ridare tutto fino all’ultimo cent. Nora sola e abbandonata, si deve rimboccare le maniche, lavorare e guadagnare soldi che però non basteranno per mantenere l’altissimo stile di vita pieno di cose belle e costose. Accanto a lei la sua fedele babysitter, Beatriz, la quale non l’abbandona perchè anche Nora a suo tempo l’aiutò nell’assumerla senza troppe domande sul suo precedente passato. Tre bimbi da accudire, le spese scolastiche troppo alte, i pettegolezzi di quelle che un tempo le erano amiche e ora le puntano il dito addosso, saranno le molle che faranno scattare in Nora la voglia e le motivazioni per andare avanti e continuare la propria vita senza Evan al quale ora prova solo odio. L’unica certezza è la casa comunque divenuta troppo grande e quindi troppo impegnativa, meglio venderla? no troppo importante per lei! affittarla? perchè no? ma cosa direbbero i suoi vicini? altri pettegolezzi? meglio evitarli fin che si può. La casa però ora è vuota senza tutte le sue belle cose pignorate dal governo e la sua innata capacità di cucinare ottimi dolci che diveranno la loro unica salvezza economica; infatti anche Beatriz troppo legata alla signora, diverrà sua complice e aiutante nel realizzare un sogno che potrà salvargli la vita e non solo quella economica. Il primo lavoro che trova Nora sarà quello di lavorare di notte nella panetteria e caffè dove era abiutata fermarsi con le amiche ancora quando lei poteva permettersi la bella e spensierata vita precedente, ma era poi così spensierata sia per lei che per le amiche? o era solo la facciata a cui si vide fino a poco tempo fa? Sarà il matrimonio di Beatriz ha donarle il vero significato della vita, a capire le priorità della vita, a capire la sottile differenza che può esserci nell’amicizia, l’amore dei e nei figli l’unica certezza. La scelta di riprendersi e non cadere in facili storie d’amore per soldi, la tristezza nel cuore del figlio più grande scappato alla ricerca del padre, la perdita del quarto figlio porteranno Nora a fare il giro di bora grazie all’aiuto soprattutto morale di Beatriz che farà da anello di congiunzione fra la giovane donna e il marito in carcere, un uomo pentito e compreso dalla domestica. Nora così arricchita da una nuova forza, inizierà la sua carriera di pasticciera divenendo così una sorta di celebrità soprattutto per quelle che un tempo le puntarono il dito contro fortunate di non essere al posto suo. La storia di questo dolce libro è un’autobiografia della scrittrice anche lei trovatasi in una situazione dura e pericolosa nel momento più nero e di crisi del suo paese. Un romanzo di grande attualità che riflette i nostri tempi con intelligenza. Un romanzo che inalza il valore di come le donne di oggi non sono solo donne in carriera ma anche mamme e mogli, donne pronte a risollevarsi sempre. Un libro ben scritto, che scivola molto bene con qualche bella descrizione dei fantastici dolci che Nora e Beatriz riescono a ricreare nella cucina estiva della villa.

Dopo gli scorsi romanzi di
ho letto anche A NEVE FERMA
Per la Bertola ho una certa simpatia, ormai lo sapete: i suoi romanzi sono terribilmente simpatici, descrive le donne in modo frizzante sottolineando sia pregi che difetti del vasto mondo femminile ma anche nel descrivere gli uomini non si trattiene, anzi! In Neve ferma siamo sempre nella sua Torino e il centro della storia è una prestigiosa pasticceria che però ultimamente non naviga in buone acque sul lato economico. La protagonista principale è Emma, neo-laureata in storia con un’interessante e difficile tesi per ora aiutante pasticcera – fra l’altro molto brava – che si perde nell’amore della sua vita che però è durato solo tre giorni. Il fortunato è Andrea, figlio del datore di lavoro e pasticcere pure lui, che s’innamorerà di un’attrice francese troppo presa da se stessa e nel crearsi una buona immagine; Andrea invece è cotto a puntino da quando aveva sedici anni ma la storia purtroppo non avrà un futuro. Poi c’è la Signora Elena, collega di Emma, che l’amore lo sta cercando da ben trent’anni niente meno che nel signor Delacroix senior suo datore di lavoro. La sua “figlioccia” Camelia, invece, è una giovane ragazza poco intelligente che s’innamora continuamente di chiunque sia di sesso maschile. Il problema di Camelia è il quaderno di ricette che le ha lasciato in eredità suo nonno, scritto in un codice misterioso, un codice che solo Emma riuscirà a captare niente meno con l’uso del libro di cucina italiano più famoso e diffuso nelle nostre cucine: il manuale del Pellegrino Artusi. Nonostante lo sconforto iniziale e dopo la comunicazione degli ingredienti obbligatori (zenzero, mandorle e caffè), Emma riesce a creare la “torta Camelia” che le permetterà di salvare la pasticceria. Di Bianca si può dire che pare da sempre impegnata nelle sue disavventure con un giovane dottore dalla doppia vita: è una ragazza che ancora non ha trovato il lavoro della sua vita (per ora è cameriera anche lei nella pasticceria) e si destreggia tra fotografie, acquarelli e lettura dei più svariati libri! Bianca è sempre alla ricerca di una professione che le consenta guadagni esorbitanti per non doversi preoccupare di far quadrare il suo bilancio di cameriera. Così oltre a dipingere acquerelli, scattare fotografie, si diletta nelle cose più disparate quali inventare strani capi d’abbigliamento, scrivere best seller e proprio quest’ultima passione la porta a conoscere Andrea, il dottorino con una fidanzata e un’amante al seguito. Tutto gira intorno alla pasticceria, ad un concorso di pasticceria in cui Emma e Camelia – che adora soli cibi salati, suo malgrado – dovranno partecipare per il bene della pasticceria e dietro ricatto della signora Elena che non è la zia di Camelia bensì… la mamma! Tanti anni prima, quando rimase incinta di Camelia, decise di affidarla alla sorella perchè purtroppo il padre era il Signor Delacroix che non ha mai saputo niente fino al concorso. Il concorso consiste nel creare un dolce che prevede tre ingredienti obbligatori che vengono comunicati ai concorrenti solo alcuni giorni prima, concorrenti segregati in un albergo per tutta la durata della rassegna. E solo grazie al quaderno di ricette, le due ragazze potrebbero avere la vittoria in mano anche perchè Camelia non è per niente interessata al concorso anzi lei vorrebbe sfondare nel mondo dello spettacolo. Il simpatico intermezzo è colorato di altri protagonisti maschili… una parentesi a Tinco il tuttofare della pasticceria e alla sua ragazza Vale anche lei alle prese con un concorso, niente meno “Sciampista Emergente Provincia di Torino”! Sempre simpatica e irriverente, anche in questo romanzo la Bertola riesce a strappare risate per i suoi protagonisti descritti in modo fresco e con una maestria comica. Per niente noioso, si legge tranquillamente, aiuta a rilassarsi e a passare qualche momento di pace e serenità, un ottimo svuota mente che ci catapulta direttamente nella Torino, le sue piazze e la pasticceria, ovvio! Tutti i protagonisti sono diversi fra loro, perfette pedine mosse con grazia e ben coordinate dalla Bertola che vi consiglio di acquistare o regalare a chi ama ridere e sorridere alla vita. Anche perchè i libri della Bertola hanno sempre un bellissimo lieto fine…
Parlando di libri, vi ricordo il mio contest fra CUCINA E LIBRI
Avete tempo fino al 17 gennaio 2012 

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