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Posts Tagged ‘albumi’

CREPES ALLA NUTELLA (13)+

Un “Dolcepensiero”: quando mi avanzano degli albumi, li utilizzo poi per farne delle crepes che se non utilizzo subito, le congelo per un riutilizzo futuro. E’ una via di fuga per preparare all’ultimo momento delle crepes come merenda ai bimbi, che amano questo tipo di dolce. Una volta fredde, porle a strati separati da un foglio di carta forno sopra un piatto; una volta scongelate, riempirle in base ai propri gusti (perfette anche con marmellate e confetture, frutta fresca e galati).

INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI CREPES

100 grammi di albumi

50 grammi di farina antigrumi

latte intero q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

una noce di burro

un cucchiaio di zucchero di canna

nutella q.b.

PREPARAZIONE

Sbattere gli albumi con un pizzico di sale ma senza montarli a neve, sciogliere la noce di burro che mescolerete nella ciotola della planetaria con gli albumi, unire la farina, unire poco alla volta il latte quanto basta, ottenendo una pastella morbida. Infine aggiungere lo zucchero di canna molto fine mescolando molto bene. Farla riposare per una mezz’oretta circa nel frigo – reparto meno freddo. Preparare le crèpes in una padella antiaderente (per la prima un leggero velo di burro), mettendo un mestolino di pastella, cuocere fino a quando si sarà rappresa tutta la pastella, rigirarla e farla imbiondire. Continuare fino ad esaurimento della pastella. Proseguire spalmando la nutella, ripiegare e servire.

CREPES ALLA NUTELLA (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE

TARTE TATIN AI POMODORI

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

GELATO AL MANGO

INSALATA SONCINA E ANANAS

RISOTTO ALLO CHAMPAGNE

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CREPES D'ALBUMI PROSCIUTTO E FUNGHI (34)+

Un “Dolcepensiero”: una ricetta che utilizzo parecchio è proprio questa; quando ho degli albumi che avanzano realizzo queste crepes molto leggere che arricchisco con farine diverse dalla bianca 00. Per il ripieno ho scelto un classico prosciutto e funghi…

INGREDIENTI

PER LE CREPES

100 grammi di albumi

60 grammi di farina di castagne

30 grammi di farina 00

un pizzico di sale

100 ml di latte intero

una noce di burro

PER IL RIPIENO

100 grammi di prosciutto cotto

100 grammi di funghetti champignon

100 grammi di zucchine a fette

200 grammi di mozzarella

grana grattugiato q.b.

un paio di noci di burro

olio extra vergine d’oliva q.b.

qualche foglia di salvia

prezzemolo tritato q.b.

uno spicchio di aglio

CREPES D'ALBUMI PROSCIUTTO E FUNGHI (28)+

PREPARAZIONE

Pasta: sbattere gli albumi con un pizzico di sale ma senza montarli a neve, sciogliere la noce di burro che mescolerete nella ciotola della planetaria con gli albumi, unire il mix di farine setacciate, unire poco alla volta il latte (potrebbe non occorrere tutto), ottenendo una pastella morbida. Farla riposare per una mezz’oretta circa nel frigo – reparto meno freddo.

Ripieno: con l’affettatrice o la mandolina, tagliare le zucchine a fette molto sottili che cuocerete a vapore fino a quando saranno morbide. Lasciar raffreddare e condirle poi con un filo di olio e sale. Affettare i funghi champignon e cuocerli a fuoco vivace in un filo di olio evo in cui stuferete uno spicchio di aglio, abbassare la fiamma e regolare con un po’ di prezzemolo tritato fresco. Affettare a quadratini piccoli la mozzarella.

Crèpes: preparare le crèpes in una padella antiaderente (per la prima un leggero velo di burro), mettendo un mestolino di pastella, cuocere fino a quando si sarà rappresa tutta la pastella, rigirarla e farla imbiondire. Continuare fino ad esaurimento della pastella.

Piatto finale: per ogni crèpes, iniziare con una fetta di prosciutto cotto posta in una metà della crepes, continuare con un cucchiaio circa di mozzarella, poi i funghetti ed in fine le fettine di zucchina. Arrotolare le crepes o se preferite ripiegatele in quattro. Porle in una pirofila spennellata di burro, terminare con una spolverata di grana grattugiato. Infornare a 200°C per una prima decina di minuti. Nel frattempo sciogliere una noce di burro con qualche foglia di salvia ben sminuzzata. Estrarre la teglia e spennellare la superficie delle crepes con il burro alla salvia e riporre la teglia in forno ma con funzione grill per un cinque minuti o fino a ad aver raggiunto una bella gratinatura.

CREPES D'ALBUMI PROSCIUTTO E FUNGHI (30)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES FRESCA D’ESTATE

CREPES DI SOLI ALBUMI CON RADICCHIO E ZOLA

RISO, PROSCIUTTO E PISELLI

PASTA FREDDA FAGIOLI, FUNGHI E FONTINA DOLCE

MILLEFOGLIE CON FONDUTA E FUNGHI

CREPES D'ALBUMI PROSCIUTTO E FUNGHI (4)+
Se volete velocizzare la ricetta, per il ripieno potete usare funghetti champignon sott’olio e zucchine sott’olio ovvio senza cuocerle in padella o al vapore. Basta ben scolarli, unirli in una ciotola con la mozzarella e mischiare bene il tutto per poi riempire le crepes…

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MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (42)+

Un “Dolcepensiero” che fa numero: sono sincera con voi che mi leggete, diversamente non potrei fare visto che questi macarons li ho realizzati con delle mie amiche. Perché dovrei essere sincera? ebbene il motivo è semplice: abbiamo realizzato ben sei teglie di meringhe ma credetemi non tutti i macarons sono risultati perfetti. In compenso era moooooooolto buoni. Su questa preparazione francese dobbiamo ancora fare esperienza: sarà il forno con la temperatura perfetta, sarà il macaronage che ha bisogno di cura e precisione, sarà il tempo di riposo e quindi anche il calore della casa… sarà che l’importante è provarci fino a quando si ottiene la perfezione. Saremmo troppo bello per me semplice appassionata di cucina, avere risultati nell’immediatezza e sempre perfetti… provare non guasta mai anzi sbagliando s’impara e se poi i risultati migliorano con il tempo, ciò vuol dire che ci si crede fino in fondo!

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (47)+

INGREDIENTI PER 70 PEZZI CIRCA

302 grammi di mandorle polverizzate

302 grammi di zucchero a velo

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

302 grammi di zucchero semolato

75 grammi di acqua

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

colorante liquido q.b. per me oggi giallo

PER LA CREMA AL BURRO ALLA VANIGLIA

250 grammi di burro morbido

140 grammi di zucchero a velo

160 grammi di mandorle in polvere

1/2 baccello di vaniglia del Madagascar

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (14)+

PREPARAZIONE

PER LA CREMA AL BURRO E VANIGLIA (tratta dal libro di José Maréchal, da prepararsi il giorno prima)

Sbattere il burro morbido con una frusta o meglio ancora con la planetaria per ottenere la consistenza di una pomata liscia. Aggiungere lo zucchero a velo e sbattere di nuovo. Incorporare, infine, la polvere di mandorle e sbattere di nuovo per qualche minuto per montare la crema in una mousse leggera. Grattare il mezzo baccello di vaniglia e incorporare i semi. Porre in frigo fino al suo consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (15)+

PER I MACARON

Setacciare le mandorle e lo zucchero a velo. In un robot da cucina, porre il composto setacciato e azionarlo in modo da ottenere una polvere fine che setaccerete nuovamente. Unire poi i primi 110 grammi di albume e formare una pasta. In un pentolino, scaldare l’acqua e lo zucchero semolato fino a 115°. Arrivati a questo punto, azionare la planetaria per montare gli albumi. Quando lo zucchero/acqua arriva a 118°C, unirlo agli albumi e continuare a montare per un paio di minuti, fino a quando la spuma sarà arrivata a 50°C. Unire la meringa italiana alla pasta di mandorle con una spatola morbida. Colorare a piacere con i coloranti – meglio se liquidi – e mescolare in modo da smontare leggermente il composto. Su una teglia rivestita di carta da forno (meglio ancora con sotto il tappetino per macarons), formare dei piccoli macarons da 3-4 centimetri servendosi di una sac a poche. Lasciar riposare i macarons sulla teglia per circa un’oretta per ottenere la superficie secca e resistente (i tempi potrebbero variare in base all’umidità del luogo e del tempo). Come verifica, sfiorare delicatamente la superficie di uno di essi: la pasta non deve incollarsi al dito. Appena si è formato il croutage, porre la teglia (una alla volta) nel forno caldo a 160°C per circa un quarto d’ora ma fate attenzione alla cottura dalla prima teglia perché ogni forno a diverse funzioni e potenze quindi potrebbe cambiare la tempistica. Inoltre è meglio cuocere una teglia alla volta. Appena cotti, porli subito su una superficie fredda  in modo di avere uno sbalzo di temperatura atta a staccare poi i macarons dalla carta forno.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (13)+

Usando una tasca con foro o bocchetta di 8mm, guarnire la metà dei gusci con la crema, poi assemblare i macarons con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero i macarons per circa un’oretta prima del consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (12)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

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MERINGHE ALLA FRANCESE (28)+

Un “Dolcepensiero” messo da parte: era da un po’ di tempo che non provavo a sfornare delle meringhe. Le volte che le preparo è perché ho bisogno poi di utilizzarle per altri preparati e d’estate per accompagnare dei gelati anche semplicemente sbriciolati al di sopra, se poi ci aggiungi qualche amarena con il suo sughino, beh… mamma mia che ideuzza, sarebbe una buona coppa da mangiare anche ora, che dite??? ottima idea per un prossimo post!. e se ci mettessimo anche dei frutti di bosco? ne tengo sempre di surgelati in freezer… uhm che bontà… Anni fa, quando la cucina non era così virtuale quando avanzavano degli albumi, si ricadeva sempre nell’esperimento delle meringhe sia italiane che francesi, nominate così per il mondo in cui si preparano con o senza cottura dello zucchero. Ora che basta cliccare un tasto sia di computer che di Tv, ora che basta entrare in edicola figuriamoci in libreria dove si trovano libri e manuali di cucina e giornali per ogni specialità, gli albumi avanzati lì nel frigo possono avere altre possibilità di utilizzo… forse ormai le meringhe sono passate “un po’ di moda”???… Reduce da un’esperienza, mi sono ritornate alla memoria i miei tanti e vani tentativi di una buona riuscita delle meringhe e devo dire che se si è come me quindi solo simpatizzanti di cucina senza arte ne parte, più si tenta più si migliora e i risultati alla fine arrivano. Vorrei anche spendere qualche parolina sulle due diverse meringhe: oggi ho utilizzato la preparazione di quella alla francese ovvero un impasto spumoso preparato con solo albume d’uovo montato a neve ben ferma e zucchero a velo, che viene poi fatto asciugare in forno affinché diventi leggero e friabile. La meringa alla francese può essere aromatizzata con l’aggiunta di altri ingredienti come il cacao, le mandorle, la cannella, ecc. Per la meringa all’italiana, una volta montati a neve ferma gli albumi, verrà aggiunto a filo e sempre sbattendo, uno sciroppo di zucchero portato alla temperatura di 120°C. Vi lascio la ricetta:

MERINGHE ALLA FRANCESE (46)+

INGREDIENTI

100 grammi di albumi d’uovo

200 grammi di zucchero a velo

1 pizzico di sale

mandorle a lamelle q.b.

cacao amaro in polvere q.b.

MERINGHE ALLA FRANCESE (48)+

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 100°C. Separare i tuorli dagli albumi con molta cautela: porre gli albumi insieme ad un pizzico di sale, nella planetaria. Mi raccomando gli albumi devono essere a temperatura ambiente. Azionare le fruste quindi unire metà dello zucchero a velo. Una volta montati gli albumi a neve fermissima, incorporare il resto dello zucchero a velo un cucchiaio alla volta e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per incorporare aria. Unire agli albumi il succo di limone. Porre il composto ottenuto in una tasca da pasticcere con la bocchetta che preferite: per me oggi liscia. Formare delle meringhe del diametro di circa 4-5 cm, che andrete a posare sopra ad una teglia foderata con carta da forno: oggi le ho fatte piuttosto basse perché le ho volute usare come fondo a delle coppette di gelato fresco. Se volete delle mandorle, potete già porne alcune in superficie. Inserire le meringhe nel forno già caldo e lasciarle asciugare per almeno due ore. Le meringhe devono asciugarsi appunto, non devono prendere colore bensì divenire compatte ma friabili. Spolverare con cacao o cannella o qualsiasi altro aroma gradite!

MERINGHE ALLA FRANCESE (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE FRAGOLE DI MARSALA CON PANNA E MERINGHE

CHANTILLY CON MERINGHE AL CACAO E FRUTTA FRESCA

BISCOTTI BIANCHI serviti con TE’ HOJICHA

MERINGHE ALLA FRANCESE (4)+

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

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Con questa ricetta partecipo al contest di “Le cosine buone”

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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” dalla mia dispensa: quando vado a fare la spesa torno a casa sempre con una busta in più di ogni cosa che non era in lista ma che li sullo scafale mi incuriosiva oppure perchè da qualche parte ho letto qualche ricetta o qualche spunto particolare sul suo utilizzo. Poi arriva il giorno che ti ritrovi la dispensa piena, la spesa appena fatta da metter via ma che di spazio ce ne poco, allora trovi pacchetti iniziati, scatole aperte, confezioni a metà… in cucina arriva quindi il bisogno di sbizzarrire le idee per utilizzare queste mezze bontà. Se poi il giorno prima hai fatto un dolce o una crema con soli tuorli… bingo!!! anche il frigo chiama!!! Ecco una piccola storia quotidiana che si presta per questa ricettina fatta così all’ultimo momento… la pastella utilizza farina di vari tipi con il solo utilizzo degli albumi mentre il ripieno è gustosissimo grazie ad un buon regalo di una nostra amica che ci ha portato ancora – è ben la seconda volta – del fresco radicchio dal Veneto.

PER GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE DELLA RICETTA CLICCATE IL BANNER SOTTO:

… VI ATTENDO CON I VOSTRI COMMENTI E VISITE

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES ALLA FARINA DI CASTAGNE CON CREMA DI NOCI E SPECK

CREPES ALLA PIZZAIOLA

TORTIGLIONI AL RADICCHIO

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA DI ZOLA

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Un “Dolcepensiero” caldo in una giornata gelida: ieri mattina mi sono svegliata immersa in uno specchio di ghiaccio; tutto era bianco e al solo guardare, sembrava che i rami degli alberi si spezzassero sotto gli occhi, i fiori che stanno resistendo a questo freddo, erano bianchi e i timidi raggi di sole riflettevano su di loro i raggi. Insomma una giornata da passare a casa sotto la coperta con il camino acceso e una merenda/cena dolce e calda, dopo il pranzo della domenica sostanzioso.

Quando confeziono ricette dove l’uso dell’uovo si limita al solo tuorlo, non butto mai via l’albume. Di solito faccio delle meringhe… ma non sono ancora riuscita ad ottenere un risultato che mi soddisfi pienamente. Allora mi preparo questi biscottini bianchi con l’albume ben montato ed una bella manciata di frutta secca, il tutto addolicito dalla presenza del cocco. Ieri avendo pranzato in modo completo dall’antipasto al dolce, voglia di cenare non ce n’era… allora mi sono goduta una fumate tazza di TE’ HOJICHA con questi biscottini appena sfornati. Ma vorrei, prima di indicarvi la ricetta, soffermarmi sul te hojicha adattissimo – a mio parere – per la sera avendo un basso contenuto di teina. E’ un te’ verde dalle foglie grandi di colore bruno ottenute con un processo di tostatura su fiammaviva, è molto ricco di proprietà antiossidanti. Il suo sapore è leggero, adatto a questi biscotti con frutta secca e molto dolci anche per la presenza di cocco, perchè ha un retrogusto di nocciola. E’ un te’ giapponese molto simile all’aroma del te’ inglese adattissimo da bere la sera perchè aiuta a rilassarsi eliminando la fatica; il mio regalatomi da mia cugina Anna è di KATHAY.

INGREDIENTI

2 albumi

80 grammi di zucchero a velo

80 grammi di frutta secca (noci, mandorle, nocciole e noccioline)

55 grammi di cocco disidratato

un pizzico di sale

Procedimento

PER I BISCOTTI: montare gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungere gradatamente lo zucchero, la frutta secca tritata finemente e il cocco. Mescolare delicatamente. Mettere l’impasto in una tasca da pasticceria e formare delle montagnette su una placca ricoperta con carta da forno. Infornare in forno già caldo a 170°C per circa 20 minuti (forno ventilato, per cotture delicate): i biscottini devono essere leggermente dorati.

PER IL TE’: un cucchiaino di Hojicha per ogni tazza o tazza e mezza di acqua calda (circa 80 gradi); mettere il tè in una teiera, aggiungere acqua calda e lasciare in infusione per uno o due minuti, quindi versare nella tazza, filtrando.

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“DOLCIPENSIERI” PROJECT: Perchè project nr. 1? perchè non mi sono venute come volevo: hanno mantenuto la forma ma mi sono rimaste appicicaticce al tatto nel momento in cui le prendevi in mano per gustarle. Forse ho esagerato con il pizzico di sale che in effetti si sentiva fin troppo, quindi le dovrò riproporre facendo attenzione a questi piccoli particolari. Comunque vi descrivo la ricetta che altre mie amiche al contrario di me, hanno ottenuto splendide e gustose meringhe.

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INGREDIENTI:meringhe-1

Due albumi d’uovo
120 g. di zucchero in polvere
(un mio errore è stato quello di non aggiungere delle goccie di limone che oltre ad ottenere una meringa candida, aliminano l’odore di uovo).Montare in una ciotola gli albumi a neve ferma, che devono essere a  temperatura ambiente: vanno separate molto attentamente, stando attenti a non far passare il tuorlo; la velocità dello sbattitore deve aumentare di velocita’ in maniera graduale, al massimo solo quando la massa e’ già solida. Aggiungere lo zucchero poco alla volta. Travasarlo all’interno di una tasca da pasticciere dal beccuccio grande e formare delle palline tonde poste su una placca con carta da forno. Il forno deve essere bassissimo (100 gradi) per circa due ore.(Un altro mio errore è stato quello di non lasciare lo sportello del forno leggermente aperto: in questo modo l’umidita’ si disperde e la meringa non resta molle all’interno, anche se a me nell’interno sono rimaste sode e asciutte).

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