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Posts Tagged ‘ASPARAGI’

Un “Dolcepensiero”: ancora pioggia!!! sono qui che vi sto’ scrivendo mentre fuori diluvia… nelle nostre cucine dovremmo già pensare a piatti estivi, freddi e pronti per pin nic ed invece son qui a cucinare caldi e corposi risotti… e temo di non essere l’unica. A parte il fatto che io il risotto lo preparo tutto l’anno, è vero anche come mi sottolineò qualcuno/a, è un piatto tipico per le stagioni fredde ma a questi chicchi madreperlati io proprio non ci resisto se poi preparati con le verdure di stagione sono ancora meglio! ed ecco un buon risotto con gli asparagi arricchito con la creme fraiche.

INGREDIENTI

320 grammi di riso Carnaroli

300 grammi di asparagi verdi

125 ml di creme fraiche

uno scalogno

una noce di burro

1 bicchiere di vino bianco

1 litro di brodo vegetale (carota, zucchinam, cipolla bianca, sedano e qualche granello di sale grosso)

mix di pepe

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Lavare gli asparagi sotto acqua corrente, raschiare i gambi tagliando la parte più dura. Lessarli in una capiente pentola con acqua per una decina di minuti o fino a quando diventano morbidi. Scolarli (senza buttare l’acqua di cottura) tagliare le punte mentre i gambi dividerli a tocchetti. Scaldare il brodo usando l’acqua di cottura degli asparagi (circa un paio di litri) a cui unirete le verdure sopra citate ben lavate. Mettere in una pentola la noce di burro, unire poi lo scalogno tritato molto finemente e appena dorato, aggiungere il riso, farlo tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, sfumare con il vino. Unire gradatamente il brodo bollente e cuocere il tutto per dieci minuti. Unire poi i tocchetti dei gambi continuare in cottura per altri 5-7 minuti, unire le punte (tranne qualcuna per la parte finale) e mescolare bene ma delicatamente. Amalgamare con la creme fraiche, terminare la cottura, farlo riposare qualche minuto prima di servire aggiungendo una bella spolverata di mix di pepe (nero, bianco e rosa). Impiattare con qualche punta al centro lasciata da parte, per chi gradisce un po’ di grana grattugiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

CREPES AL SAINTE MAURE DE TOURAINE

Con questa ricetta partecipo al contest “RISCOPRIAMO LA PRIMAVERA IN TAVOLA”

del blog “UNA PASTICCIONA IN CUCINA”

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Un “Dolcepensiero” quasi primaverile: cucinare a finestre aperte e sentire un leggero ma gradevole tepore fa proprio sentire voglia di primavera… questa piacevole parentesi mite, dopo il gelo artico di gennaio, ha fatto piacere anche se ha portato i primi passaggi di cambio di stagione: qualche starnuto, un po’ di tosse e qualche abbassamento di voce ma quando questo tutto passa, è meraviglioso iniziare ad indossare capi poco più leggeri… ma purtroppo in aguato stanno arrivando le prime piogge dopo la neve! quindi approfittiamo anche per dare una nuova veste alle foto, quindi prati verdi e magari fra un po’ di giorni anche qualche fiorellino!!! Ma torniamo alla torta fotografata: l’ho cucinata come antipasto per una cena fra amici della Pro Loco; abbiamo festeggiato la guadagnata pensione di una cara amica e collega di volontariato e trovo che questa torta sia perfetta per descrivere – culinariamente parlando – il suo gran carattere: una scorza friabile che fa da contenitore ad un gran cuore mordido e dolce… da gustarsi calda, tiepida o fredda!!!

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

un mazzo di asparagi, circa una ventina

300 grammi di ricotta fresca

3 uova

sale e pepe nero q.b.

1 fetta spessa di pancetta tesa

60 grammi di grana grattugiata

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Stendere la pasta sfoglia in una teglia con un foglio di carta da forno, bucherellare il fondo con una forchetta. Stemperare la ricotta con una forchetta in una ciotola fino a quando diventa una crema che spalmerete sulla sfoglia. Sbollentare gli asparagi fino a quando saranno teneri ma non molli, lasciarne da parte un 4-6 integri mentre i rimanenti, tagliare a pezzettini piccoli i gambi mentre le punte tagliarle a metà. Scaldare un filo di olio evo, tuffare la pancetta tagliata a listarelle sottili e poi gli asparagi facendoli saltare a fuoco vivo per qualche minuto magari con una spolverata di pepe (valutate in base alla pancetta). Aggiungerli alla ricotta livellando bene il tutto, sbattere le uova con sale e pepe che verserete per ultimi sopra il ripieno della torta, ripiegare i bordi e con un pennello, spennellare gli stessi con l’uovo. Terminare con il grana grattugiato. Finire la torta con gli asparagi tagliati a metà per la lunghezza sopra tutto, infornare per circa un 30 minuti a forno caldo a 180°C.

Ed essendo una portata preparata per una festa, non potevo non partecipare al contest de: “LA CUCINA DI VANE”

dal titolo “HAPPY BIRTHDAY TO YOU”

Partecipo al contest di ABOUT FOOD

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE 

TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI

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Un “Dolcepensiero” lombardo: la Lombardia, come tutte le regioni d’Italia, è ricca di piatti della tradizione ma è anche ricca di prodotti dichiarati e controllati che fanno del proprio territorio, una punta d’orgoglio. Fra i vari prodotti a tutt’oggi artigianali, spicca il taleggio lombardo che vanta il marchio DOP. Un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. In cucina ha un’ottima versatilità: perfetto da mangiarsi al naturale magari con qualche marmellatina oppure per arricchire di gusto e sapore i vostri piatti. La ricetta che segue ne è un valido esempio, perfetta per utilizzare il formaggio della valle omonima, la Val Taleggio appunto.

PER LA RICETTA

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne Sul Web:

TORTA SALATA DI VERDURA E UOVA

PANZEROTTINI SPECK E ZOLA

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA ALLO ZOLA

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Un “Dolcepensiero” tutto brianza: sono queste prime giornate di sole e aria tiepida che invogliano a gite fuori porta complice poi anche la Pasqua appena passata… adoro la Valsassina a due passi da dove vivo, direttamente dalla città si arriva a pianure verdeggianti e alpeggi profumati di erba appena rasata e i primi fiori di campo che danzano lievemente alla leggera brezza primaverile. Dalle valli non scendo mai senza i suoi prodotti: uno di questi è il taleggio Val Biandino, del paesino di Introbio nella provincia di Lecco. Nelle valli ci sono alpeggi dove si può assistere di persona alla mungitura delle mucche, addirittura è possibile assistere alla lavorazione del latte e la produzione del formaggio come il taleggio, appunto. Adoro questo formaggio a pasta molle, morbido e saporito di origine bergamasca, tipico nella sua forma quadrata. Un tuffo nella natura fatta di sapori e profumi, lo faccio spesso e volentieri…

INGREDIENTI

PER LA PASTA

300 grammi di farina 00

150 grammi di burro leggermente salato

latte intero q.b.

PER FARCIA

3 uova

400 grammi di asparagi

150 grammi di taleggio Val Biandino

50 grammi di panna da cucina

un pizzico di pepe

una noce di burro per la tortiera.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta: ammorbidire il burro a bagnomaria, lavorarlo nella planetaria con la farina setacciata unendo a filo il latte fino a quando si formerà una palla. Avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare per circa un’oretta nel reparto meno freddo del frigorifero.

Preparare la farcia: lavare e mondare gli asparagi e pareggiarli in altezza tagliando la parte più legnosa dei gambi. Lessarli nell’aspargera per circa un dieci minuti (le punte lasciarle al di sopra dell’acqua di bollitura). Quando cotti, tagliare a rondelle i gambi mentre le punte lasciatele integre. Sbattere le uova, unire la panna e regolare di pepe. Unire il parmigiano grattugiato, miscelare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Infine unire gli asparagi, tranne alcune punte.

Riprendere la pasta tagliandone una piccola parte per le striscioline, stendere la restante e rivestire una tortiera rettangolare di cm 26×20 leggermente imburrata, lasciando almeno un 3 cm di bordo che poi pareggerete con una rondella. Ricoprire la pasta con metà del taleggio a pezzettini, unire la farcia di uova, sovrapporre il restante taleggio sempre a pezzi e le punte lasciate da parte; infine con la pasta tenuta da parte, ritagliate delle striscioline che posizionerete sulla torta. Infornare in forno già caldo a 180°C ventilato per circa una mezz’oretta. Ideale se cucinata qualche ora prima, ottima da consumarsi sia fredda o leggermente riscaldata.

Con questa ricetta partecipo al contest:

FINALMENTE E’ PRIMAVERA” del blog “ZAMPETTE IN PASTA

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA AL MASCARPONE, SALSICCIA E SPINACI

MINIQUICHE DI ASPARAGI E CASERA

RISOTTO ROSMARINO, TALEGGIO E GORGONZOLA

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Un “Dolcepensiero” per la Pasqua imminente: state già pensando al pranzo di Pasqua? io si e anche alla pasquetta che quest’anno cade in coincidenza con S.Marco, onomastico di mio marito… ed in cucina sto’ già facendo prove e provette per questo pranzo che, speriamo tutti, sia all’insegna del sole e del caldo come in questi giorni: addirittura qualche giorno fa abbiamo sfiorato  la temperatura di 30°C. E allora via di pic nic, pranzi all’aperto – i primi della stagione – e brunch con amici e conoscenti. E cosa non c’è di meglio che le torte salate? per me – e voi che mi seguite ormai lo sapete – sono un’amica affezionata a questo tipo di pietanza che può essere versatilissima e adeguatissima ai vari gusti dei vostri ospiti. Oggi vi propongo una torta con pasta speziata e aromatizzata fatta in casa, una farcia golosa e molto appetitosa, sfiziosa con ingredienti di stagione, perfetta soprattutto per la vostra scampagnata fuori porta nel giorno della Pasquetta. E con l’occasione

VI AUGURO UNA “DOLCE-SPENSIERATA” PASQUA!!!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

300 grammi di farina 00

50 grammi di burro leggermente salato

100 grammi di burro

latte intero q.b.

1 cucchiaino scarso di paprica dolce

un rametto di timo fresco

PER LA FARCIA

3 uova

400 grammi di asparagi

1o0 grammi di casera a dadini

50 grammi di casera a fette sottili

50 grammi di grana grattugiato

50 grammi di panna da cucina

1/2 bicchiere di latte intero

sale blu di Persia

mix di pepe

una noce di burro per la tortiera.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta: sciogliere leggermente i due tipi di burro, lavorarli nella planetaria con la farina setacciata, la paprika e le foglioline di timo unendo a filo il latte fino a quando si formerà una palla. Avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare per circa un’oretta nel reparto meno freddo del frigorifero.

Preparare la farcia: lavare e mondare gli asparagi e pareggiarli in altezza tagliando la parte più legnosa dei gambi. Lessarli nell’aspargera per circa un dieci minuti (le punte lasciarle al di sopra dell’acqua di bollitura). Quando cotti, tagliare a rondelle i gambi mentre le punte lasciatele integre. Sbattere le uova con il latte, unire la panna e regolare di sale e pepe. Unire il casera a dadini con il parmigiano grattugiato, miscelare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Infine unire gli asparagi.

Riprendere la pasta tagliandone una piccola parte per le striscioline, stendere la restante e rivestire una tortiera rettangolare di cm 26×20 leggermente imburrata, lasciando almeno un 3 cm di bordo che poi pareggerete con una rondella. Ricoprire la pasta con la farcia, sovrapporre le fette di casera ed infine con la pasta tenuta da parte, ritagliate delle striscioline che posizionerete sulla torta. Infornare in forno già caldo a 180°C ventilato per circa una mezz’oretta. Ideale se cucinata qualche ora prima, ottima da consumarsi sia fredda o leggermente riscaldata.

(ricetta ispirata alle letture di Alice aprile 2011)

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA CON ASIAGO E SPECK

TORTA SALATA ERBETTINA

BRISE’ DELL’ALBERTO

CAPRINI BIANCHI NELL’OLIO CON TIMO E MAGGIORANA

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Un “Dolcepensiero”… ci vorrebbero quelli selvatici, si proprio quelli che raccoglievo da bimba ai due passi dalla mia baita, per avere il massimo da queste quiche. In alternativa a quelli sottili che crescono spontaneamente, ho rimediato con quelli acquistati dal mio ortolano di fiducia e se la suocera ha fatto il bis mangiando ben due quiche, posso dire al 100% che sono venute molto ma molto buone. E “SON SODDISFAZIONI”!!! La Pasqua si avvicina  e mai come quest’anno è all’insegna delle primizie della stagione primaverile, calde giornate di sole invogliano ad uscire a fare pic nic oppure a rispolverare tavoli e sedie da giardino per fare i primi barbeque. Gli antipasti sono una bella entrata quando si hanno ospiti e devo dire che queste miniquiche potrebbero fare al caso vostro… non solo al mio! Ma perchè vi parlavo di asparagi selvatici? nelle riviste di cucina di aprile, tutte o quasi aprono una parentesi su questi ennesimi doni della natura, a me hanno fatto riaffiorare bei ricordi e poi li trovavo perfetti da abbinare al formaggio Casera, essendo un ottimo prodotto d’alpeggio valtellinese. Ma vi assicuro, anche con questa variante sui prodotti, sono andate a ruba…

INGREDIENTI PER 8 MINIQUICHE (di diametro cm 10/12)

2 rotoli di pasta brisée

un mazzo di asparagi verdi (circa 500 grammi)

150 grammi di Casera

125 ml di panna da cucina

1/2 bicchiere di latte intero

3 uova

grana grattugiato q.b.

sale

mix di pepe

PREPARAZIONE

Srotolare le paste brisée e con il coppapasta ritagliare otto dichetti. Foderare gli stampini da quiche (io ho usato quelli in carta per forno) con la pasta, bucherellarne il fondo con una forchetta, riempiteli di fagioli secchi e infornate a 180°C per una decina di minuti. Eliminare poi i legumi e riporle ancora in forno caldo ma spento per un 5/7 minuti. Mondare gli asparagi pareggiandoli in altezza tagliando la parte più dura del gambo, raschiare la buccia, metterli nell’apposita aspargera e lessarli per circa dieci minuti evitando le punte che rimarrano esterne all’acqua di bollitura. Appena cotte, tagliare le punte che lascerete da parte mentre i gambi affettarli a rondelle sottilissime.

Sbattere le uova con il latte ed un pizzico di sale, unire la panna e regolare con il pepe. Tagliare il casera a dadini piccoli che unirete al composto di uova e panna, mischiare bene il tutto unendo anche gli asparagi tagliati a rondelle. Riempire le paste brisée fino all’orlo e spolverare le superfici con il grana grattugiato, distribuire le punte degli asparagi  e infornare a 180°C per una mezz’oretta.

Con le mie miniquiche che sanno molto di primavera

partecipo al “BLOG CANDY DI PRIMAVERA” di “PENTOLE E ALLEGRIA”

e con molto piacere, vi invito di farlo anche voi che passate di qua!!!

e partecipo anche al contest “COSA METTO NEL CESTINO” del blog “ASSAGGI DI VIAGGIO

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

QUICHE AI BROCCOLETTI

RISOTTO CON PESTO DI ASPARAGI

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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Un “Dolcepensiero” quando si fa la spesa: ecco il periodo più bello per andare dal fruttivendolo perchè iniziano ad arrivare sui banconi tutte le verdure e le primizie di stagione quali gli asparagi. Come non comprarli??? Ma come si riconosce la loro freschezza? Per acquistare i migliori, bisogna piegare delicatamente i gambi che se si flettono facilmente, non sono più freschi avendo preso troppa acqua. Inoltre le punte devono essere ben erette e le loro squamette ben chiuse fra loro. Se acquistati freschi, potete conservarli anche una settimana avvolti in pellicola trasparente oppure direttamente nel sacchetto del fruttivendolo. Gli italiani più famosi provengono dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Ci sono diverse varietà: quelli verdi molto croccanti, quello bianco tipico perchè cresce sottoterra, è più morbido e delicato (famosissimo quello di Bassano); il violetto dal gusto più rustico, è molto sodo; quello violetto di Albenga è invece dolce e burroso, infine quello selvatico detto aspargina, caratteristico per i suoi steli lunghi e sottili. Per la mia ricetta ho scelto gli asparagi verdi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO

una dozzina di asparagi verdi (solo i gambi)

25 grammi di pecorino toscano stagionato

aglio q.b.

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 cuccchiaio di noci e nocciole tritate

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso carnaroli

una dozzina di asparagi (solo le punte)

2-3 cucchiai di gherigli di noci e nocciole

una noce di burro

un bicchiere di vino bianco secco

1 cucchiaio di dado vegetale in polvere

1 scalogno.

PREPARAZIONE

PREPARARE IL PESTO. Lavare e sfibrare i gambi degli asparagi con un pela patate, eliminare la parte legnosa finale del gambo. Far bollire dell’acqua, salarla e cuocerci gli asparagi legati per almeno un quarto d’ora (i miei erano belli grossi). Scolarli senza buttare la loro acqua che utilizzerete per fare il brodo del risotto aggiungendo il dado in polvere. Tagliare le punte che conserverete per il risotto, mentre i gambi passateli nel mixer fino a quando avrete ottenuto una vellutata. Unire l’olio, il pecorino, le noci e nocciole tritate, mescolare molto bene (se necessario unire dell’acqua di cottura). Finire con dell’aglio (mi raccomando poco!).

PREPARARE IL RISOTTO. Far fondere la noce di burro, far rosolare lo scalogno, gettarvi il riso e continuare a mescolare fino a quando il riso traspare. Sfumare con il vino bianco, unire durante la cottura e poco alla volta, il brodo. Appena il risotto vi sembra cotto, abbassare la fiamma, unire il pesto poco alla volta, mescolare bene aggiungendo anche parte delle punte di asparagi. Spegnere la fiamma, far riposare qualche minuto.

IMPIATTARE IL PIATTO. Disporre il risotto sui piatti, aggiungere qualche punta di asparago e una generosa manciata di noci e nocciole. Servire ben caldo accompagnato con un vino bianco, lo stesso usato per sfumare i chicchi: vi consiglio il GIOGANTINU Tancarè, un vino bianco frizzante dei colli del Limbara (indicazione geografica tipica). Prodotto con uve di vitigni della zona di Berchidda, è un vino dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato, dal sapore secco. Ottimo con il pesce soprattutto i crostacei, io l’adoro anche con risotti alle verdure.

… dall’archivio di Dolcipensieri:

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Un “Dolcepensiero”: avevo voglia di qualcosa di diverso e avevo anche qualche minuto in più, infatti chiuso l’ufficio alle 11.30, sono salita in casa per preparare il pranzo a Marco ma anch’io avevo fame, ma una fame particolare, di qualcosa di nuovo. Di fare la spesa però non ne avevo proprio voglia… che stress prendere la macchina, trovare parcheggio, scendere, scegliere, pagare, scambiare qualche pettegolezzo di paese e poi rifare il tutto per tornare a casa. No di voglia non ce n’era (sarà stato l’antistaminico??? non so’). E allora il frigo mi offriva asparagi, uova del contadino e un rotolo di sfoglia… ma per una torta salata ormai era tardi!!! a mezzogiorno in punto lui arriva (la fortuna sua di lavorare in paese, la sfortuna mia di avere marito con ditta in paese, fortuna mia di avere lo studio sotto casa… insomma più fortune che sfortune ma il tempo, quello a me vola sempre). Sarà che c’è Nick che deve fare pipi, sarà che adesso arriva un bel sole e quindi vai con l’apertura di tutte le finestre e poi la lavatrice da svuotare, stendere e poi togli una fogliolina qua un fiore là, insomma “l’è mez di”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 rotolo di pasta sfoglia

4 uova

sale e pepe

un gruppo di asparagi

pecorino toscano q.b.

una noce di burro

semi di papavero.

PREPARAZIONE

Srotolare la pasta sfoglia e con un taglia pasta, ricavare dei cerchi larghi come un panino; spolverarli con del pecorino gratuggiato e qualche seme di papavero, infornare in forno caldo a 180°C fino a quando si saranno gonfiati e dorati. Lavare, pulire e privare della parte più dura gli asparagi che lessarete in una pentola alta con acqua salata, lasciando all’esterno un po’ delle punte, per circa cinque minuti. Preparare un larga frittata sbattendo le uova con un pizzico di sale e pepe che cuocerete con una noce di burro; quando sarà cotta, ponetela su un ripiano e con lo stesso tagliapasta che avete usato per la sfoglia, ricavate dei dischi di frittata. Nella stessa padella delle uova, sfrigolare gli asparagi con un pizzico di pepe per qualche minuti a fuoco deciso. Impiattare i panini di sfoglia procedendo in questa sequenza: su ogni piatto da portata, porre il disco di frittata, sovrapporci qualche asparago per finire con i disco di sfoglia. Con i ritagli di frittata, ricavare delle listarelle che porrete sopra ai vostri panini con qualche filamento di formaggio pecorino… BUON APPETITO!!!

... “Stuzzichiamo l’archivio” di Dolcipensieri:

con la sfoglia… TORTA SALATA VALTELLINA

con gli asparagi… PANCAKE CON ASPARAGI E BRIE

con le uova… BRUNCH EGGS

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 Un “Dolcepensiero” un po’ datato: per questo post devo fare ben tre collegamenti. Il primo ringraziare la mia cara amica Cristina che dal suo ultimo viaggio in Canada, mi ha regalato le farine d’impasto per i famosi pancake e anche una bellissima quanto buonissima bottiglia di sciroppo d’acero… un must della cucina canadese ma non solo! Aprendo la dispensa, temevo che ormai la data di scadenza fosse superata… invece no ed ecco che arrivo al mio secondo collegamento: sul ultimo numero di CUCINA NATURALE, mi ero imbattuta in una ricettina sui pancake, quindi è scattata la telefonata e l’invito di venire a Cristina e fra un po’ vi racconto la ricettina che abbiamo preparato. Il terzo collegamento si rifà ad un film che ho rivisto di recente sulla pay-tv; l’avevo già visto al cinema dove mi sono goduta le bellissime immagini di paesaggi sconfinati ed ancora naturali al 100%, stessa senzazione che ho vissuto nel vedere le foto del viaggio canadese di Cristina. Il film in questione è INTO THE WILD per la regia di Sean Pean che ha raccontato in modo magistrale la storia vera di Christopher McCandless, un ragazzo giovane dell’America perbene che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska

Durante il suo lungo viaggio incontrerà diversi personaggi: fra cui una coppia hippie, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano che grazie a lui, troverà la forza necessaria per raggiungere l’Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata e prende in lui ancor più consapevolezza che il necessario per vivere non sta nelle cose materiali bensì in quelle cose di cui l’uomo si circonda: la natura e la libertà che ogni uomo cerca. In un libro a lui appartenuto e rinvenuto nell’ultimo suo giaciglio, verrà trovato un libro dove lui appuntò una frase che racchiude il suo essere: “la felicità è autentica solo se condivisa”. Morirà il 18 agosto 1992 di stenti proprio in Alaska: le cause della morte sono tutt’ora incerte. Come il film racconta, si crede che lui morì dopo aver ingerito delle bacche velenose. Oltre alla storia che racconta questo film, sono bellissime le immagini sulla natura e gli animali: in alcune scene ho chiuso gli occhi. Il dover cercare cibo, porta il protagonista a scuoiare animali per poi cercare di mantenere il più possibile la carne, operazione che miseramente fallirà. Lcolonna sonora è memorabile: è composta da musiche e canzoni originali di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam. Dopo l’uscita del film, in America si organizzarono veri e propri viaggi organizzati per recarsi nell’ultimo luogo dove lui visse e dove a tutt’oggi vi è la carcassa del pulmino e una croce in sua memoria. Ritornando alla cucina e quindi alla ricetta dei pancake, vi posso dire che sono un piatto tradizionale dell’America settentrionale, soprattutto per la prima colazione. È una crêpe spessa del diametro di circa 12-20 cm, spessore ottenuto per la consistenza dell’impasto e per la presenza del bicarbonato di sodio o lievito. Per questa ricetta, la versione è salata perfetta per una cena leggera ma di gusto.

Ecco la mia versione: per questi pancake salati ho usato gli asparagi, prima delizia di stagione. Per pulire gli asparagi, piegare ad arco le verdure dove si spezzeranno al punto giusto in modo da eliminare la parte più dura. Con pelapatate, eliminare la prima superficie, portate ed ebolizione dell’acqua in una pentola alta, poneneli in verticale con le punte all’esterno e unite con uno spago da cucina. Lasciateli cuocere per circa 5/6 minuti, fino a quando saranno morbidi.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

per i pancake, io ho usato un’impasto già pronto in polvere originale canadese dove per ogni tazza d’impasto ho aggiunto una tazza di latte ed un uovo. (Comunque anche da noi ormai in tutti i supermercati si trova l’impasto già pronto per pancake).

200 grammi di asparagi

100 grammi di brie

qualche cucchiaio di pinoli

insalata fresca

olio extravergine d’oliva

sale & pepe.

PREPARAZIONE

Mondare gli asparagi come spiegato sopra, scolateli e tagliate le punte. Preparare l’impasto dei pancake fino ad ottenere una pastella omogenea dove unirete le punte degli asparagi. Oliare una padella col fondo spesso e fate cuocere un paio di cucchiai di pastella ottenendo delle frittelle di circa 10 cm. Cuocere da un lato a fuoco medio finchè non si formeranno delle bolle, quindi far cuocere anche l’altro lato. Farcire i pancake alternandoli con le fettine di brie e infornarli per qualche minuto in forno tiepido per far sciogliere leggermente il formaggio. Con i rimanenti asparagi, tritarli in un mixer con qualche goccia di olio, qualche pinolo regolando di sale e pepe. Servire la cremina con qualche pinolo fresco e con i pancake in cui avrete messo anche qualche foglia di insalata fresca.

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Un “dolcepensiero” ritrovato: ricetta e foto che risalgono a giugno, perse nei meandri di ben due computer (il portatile di casa e il mac dell’ufficio). Ma soprattutto mai postata per il semplice motivo che curiosando fra i vostri bellissimi blog, mi è venuto il dubbio che forse l’avevo notata e trascritta nei minimi particolari senza però segnarmi il blog di appartenenza… e me ne scuso. Comunque ora la sto’ postando cogliendo l’occasione di aggregarmi a tutti quei blog che hanno subito plagi: in questi giorni ho letto molti vostri sfoghi, non so’ se è capitato pure a me – non me ne sono mai accorta –  ma la cosa che più mi ha scioccato è stato il plagio che è finito in diretta tv!!! Finisco chiedendo a colui o colei che dovesse riconoscere la sua ricetta, di avvertirmi subito che modificherò il post indicando il diretto interessato… ma ora rilassiamoci con le gambe sotto il tavolo e questo piatto di pasta molto gustosa!

INGREDIENTI

320 grammi di farfalle

un mazzetto di asparagi

100 grammi di ricotta

4 cucchiai di latte

1/2 cucchiaio scarso di pepe verde in salamoia

mezzo scalogno

40 grammi di burro

sale

PREPARAZIONE

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Lavare gli asparagi, privarli della parte finale più dura e sbollentarli per circa cinque minuti. Scolarli, tagliare le punte mentre i gambi tagliarli a pezzetti. Tritare lo scalogno finemente che farete soffriggere con il burro e appena lo scalogno si sarà dorato, unirci le punte e i gambi dell’asparago. Regolare di sale. Unire il pepe verde pestato o tritato, unire qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e continuare la cottura mentre lessate la pasta. A parte in una ciotola stemperare la ricotta con il latte ottenendo una crema liscia. Scolare la pasta che unirete agli asparagi, saltare e unire poi mescolando la ricotta. A fuoco vivo mescolare per qualche minuto. Servire…

FARFALLINE CON ASPARAGI, RICOTTA E PEPE VERDE +

 H  O  M  E

B  L  O  G

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