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Posts Tagged ‘avocado’

Un “Dolcepensiero” replicato: la prima volta che ho proposto il sushi a casa, ci è venuto molto bene. Il più delle volte, quando cucino qualcosa di etnico, ho al fianco la mia amica Cristina: per questo sushi ho optato a del tonno rosso e a dei gamberi freschissimi che ci hanno permesso di confezionare dei bellissimi quanto buonissimi hosomaki e uramaki. Per la ricetta della preparazione fotografata passo per passo, vi rimando al mio primo post sul sushi che trovate proprio qui.

INGREDIENTI PER IL RISO SUSHI:

540 grammi di riso per sushi

675 ml di acqua fredda

2 cucchiai di aceto di riso o bianco

2 cucchiai di zucchero.

PREPARAZIONE E COTTURA DEL RISO SUSHI

Versare in una casseruola dal diametro l’acqua e poi il riso. Coprire la pentola e cuocere a fuoco medio per 15 minuti. Mantenere sempre la pentola coperta durante la cottura del riso. A fine cottura aggiungere, prima di toglierlo dal fuoco, l’aceto e lo zucchero e mescolare delicatamente. Porre il riso sushi in una ciotola per farlo rafreddare.

INGREDIENTI PER IL SUSHI: (hosomaki e uramaki)

1 avocado

1 trancio di tonno rosso

100 grammi di gamberetti freschi

fogli di alga Nori

stuoietta di bamboo

semi di papavero

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Mentre raffredda il riso, preparare l’avocado a fette. Tagliare il tonno rosso a bastoncini. Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Disporre l’avocado e il tonno tagliato a bastoncini. Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla. Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo Hosomaki così ottenuto.

Per l’Uramaki, distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Cospargelo per intero con i semi di papavero. Rigirare l’alga im modo che il riso sia a contatto con la stuoietta. Disporre l’avocado e i gamberetti per tutta la lunghezza.

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla. Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in pezzi il rotolo così ottenuto. 

 

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Un “Dolcepensiero” mexicano: adoro la cucina messicana sia al ristorante sia quella , quindi qualche sera fa, ho invitato la mia carissima amica Cristina al Papo’s Restaurant dove abbiamo gustato un’ottima cena messicana, anche se a dir la verità, abbiamo cenato con piatti decisamente leggeri. Cristina non c’era mai stata, sono rimasta contenta che gli sia piaciuto il posto e il cibo; per la cronaca abbiamo gustato degli antipasti come le ONION RINGS, anelli di cipolla impanati e fritti serviti con una deliziosa salsa ai cetrioli che ho divorato in un attimo.

Mentre la Cri si è gustata le CHEESE STICKS, bastoncini di mozzarella impanata e fritta, serviti con salsa di cetrioli.

Ma non si può gustare una cena messicana senza deliziarsi con un aperitivo “cult” della cucina messicana: un fresco e frozen MARGARITA ALLA FRAGOLA. La sua origine deriva dalla versione raffinata della Tequila con il succo zuccherino fermentato delle foglie di agave; un’invenzione questa degli indiani Nahua già nota agli Aztechi dell’epoca Montezuma.

INGREDIENTI:

4 cl di curacao oppure 3 cucchiai

4 cl di tequila oppure 3 cucchiai

1 cl di succo di lime oppure 2 cucchiai

1 fetta di lime

sale

ghiaccio tritato

fragole frullate (FROZEN) o sciroppo alla fragola.

PREPARAZIONE

Fate  ghiacciare in frigorifero un bicchiere da cocktail. Umettate il bordo con un pezzetto di lime, capovolgete e immergetelo in un piatto pieno di zucchero (di sale se fate la margarita semplice senza fragole), in modo che questo aderisca al vetro. Mettete nello sheker i cubetti di ghiaccio tritati, la Tequila, il Curacao e il succo di lime e agitate bene ma brevemente. Versate il cocktail nel bicchiere filtrandolo con l’apposito passino da cocktail. Servite come cocktail o come in questo caso insieme ad un ottimo menu messicano.

(tratto dal libro “ETNICO ogni giorno il mondo in cucina” di GIUNTI DEMETRA).

Un contorno di rito per gustarsi soprattutto gli antipasti messicani, è la salsa GUACAMOLE, salsa tipica del menù messicano che ho proposto nella mia cucina tanto tempo fa e che non ho mai pubblicato, ma visto il tema di questo articolo ve la voglio proporre: ideale non solo per piatti messicani, è PERFETTA per un happy hour fra amici perchè semplice e gustosa, con l’aiuto poi di un frullatore, si può preparare in pochi minuti e si accompagna perfettamente ai stuzzichini e snack.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Tagliare l’avocado: deve essere grosso e maturo; lavatelo, asciugatelo, incidetelo a metà nel senso della lunghezza girando tutt’intorno al nocciolo con il coltello e staccate le due parti. Inserite il coltello al centro del nocciolo e asportatelo. Eliminate la buccia e tagliate la polpa a pezzi. Fate tutte queste operazioni all’ultimo momento per evitare che la polpa si scurisca. 

...incidetelo a metà nel senso della lunghezza...
…incidetelo a metà nel senso della lunghezza…

Insaporire con il limone. Raccogliete i pezzi di polpa in una larga ciotola. Aggiungete un cucchiaino di scorza di limone non trattato ritagliando a listarelle solo la parte gialla, versatevi sopra il succo di un paio di limoni e mescolate. Preparate la salsa: trasferite il tutto nel bicchiere del frullatore e aggiungete un peperoncino fresco e un cipollotto a fettine. Frullate pochi secondi a intermittenza per controllare la consistenza della salsa che dovrà risultare morbida e cremosa.

Piccoli “dolci… segreti”: sui nostri mercati l’avocado si trova tutto l’anno; il più diffuso è il “fuerte”, dal frutto verde, piriforme, del peso di circa 300 grammi; per la sua consistenza particolarmente cremosa e il suo sapore delicato è il più adatto per questa salsa. Se invece desiderate gustare una salsa più leggera frullate insieme all’avocado la polpa di un pomodoro fresco, per un gusto invece più piccante insaporite con qualche goccia di tabasco o un pizzico di paprika. Appena pronta la salsa trasferitela subito in una ciotola, copritela con la pellicola e tenetela in frigorifero per almno mezz’ora. Per una presentazione ad effetto potete distribuire sulla superficie lamelle di mandorle e qualche pezzetto di peperoncino; accompagnatela con tortillas, gallette di mais o sottili fettine di pane abbrustolito.

(tratto dalla rivista “SALE E PEPE” di MONDADORI mese di novembre 2008).

Poi entrambe abbiamo gustato due insalatone con come ingrediente principale il pollo; io ho deciso per una: FRESH SALAD composta da insalata verde e rossa, mais, pollo grigliato, ananas e cuore di palma, servita in una conchiglia di tortilla di farina e vinaigrette. OTTIMA!!! soprattutto la vinaigrette. Mentre la mia carissima amica Cri, dietro mio consiglio, ha optato per GRILLED CHICKEN SALAD composta da insalata, pollo grigliato, pezzetti di pane tostato, mais, avocado, pomodoro servita anch’essa in una conchiglia di tortilla di farina e vinaigrette.

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RICETTA VISIBILE ANCHE SUL BLOG DI ALICE: SAPORI DAL MONDO

Metti una sera, metti una voglia di internazionalità, una voglia di fare qualcosa di nuovo ma che poi così nuovo non è, metti tre ragazze, la mia amica carissima Cristina e la mia altrettanto carinissima cognata Fede, e una cucina: il risultato è voglia di sperimentare e poi di assaggiare l’esperimento…ovviamente. Oggi abbiamo cucinato alla “Giapponese”: il mitico e ormai diffusissimo SUSHI e un primo piatto sempre ispirato all’originalità giapponese ma aggiustato da “dolcipensieri”. L’ho chiamato esperimento per il semplice fatto che è la prima volta che faccio il sushi, che invece ho mangiato in bellissimi e scenografici ristoranti giapponesi, come per l’ultimo a Meda: SAKURA.

Lo stile giapponese, che mi piace moltissimo, è inconfondibile. I servizi da tavola hanno forme geometriche semplici e pulite, che si adattano perfettamante al tipo di cibo che devono contenere. Piattini squadrati leggermente concavi e ciotole basse di diverse dimensioni, in porcellana molto sottile, sono il supporto ideale per cibi tradizionali giapponesi come il sushi, il riso o la salsa di soia. Immancabili le bacchette (hashi). Il sushi è ideale servirlo su un vassoio, con accanto delle ciotoline per la salsa di soia al centro della tavola.

Il menu della serata è stato di sole due portate ma direi più che abbondanti e molto squisite… per essere la prima volta “per noi e il sushi”: ormai il sushi è uno dei cibi più apprezzati. Questo piatto è costituito da bocconcini di riso aromatizzato all’aceto su cui viene adagiato del pesce crudo. Sull’origine del sushi si sono varie ipotesi: c’è chi ritiene che nasca intorno al XV secolo come metodo per la conservazione del pesce; alcuni invece lo fanno risalire al 1820 abbinando al sushi, il nome di uno chef, tale Hanaya Yohei, che utilizzò per primo il pesce fresco abbinato al riso direttamente su una bancarella, da qui anche la preparazione del sushi fatta in diretta davanti ai comensali (SUSHI BAR). Da qui le variazioni che con il tempo hanno migliorato questo piatto semplice e prelibato: determinante è stata l’aggiunta dell’aceto. La coltura nipponica considera la cucina un’arte al pari della calligrafia, della pittura o della musica, e per questo i piatti vengono presentati in modo da sodisfare prima la vista e poi il palato. Se per noi sushi è sinonimo di pesce crudo, in Giappone s’intende una svariata gamma di piatti preparati partendo da un unico ingrediente: il riso sushi.

Menù della serata:

per 4 persone

JAPANESE RICE “Secondo DolciPensieri”: coppetta di riso gamberetti e omelette

SUSHI: sushi nigiri,hosomaki, uramaki

Preparazione e ingredienti per il RISO SUSHI: (utilizzato per il JAPANESE RICE e per il SUSHI).

540 grammi di riso (confezionato in atmosfera controllata)

675 ml di acqua fredda

2 cucchiai di aceto di riso o bianco

2 cucchiai di zucchero.

COTTURA DEL RISO: versare in una casseruola dal diametro di circa 26 cm l’acqua e poi il riso.Coprire la pentola e cuocere a fuoco medio fino a che l’acqua non inizia a bollire. Quando bolle abbassa la fiamma e proseguire la cottura per 15 minuti fino a completo assorbimento dell’acqua. Mantenere sempre la pentola coperta durante la cottura del riso (se il riso non risulta ancora cotto ma è asciutto, aggiungere un pò di acqua l’importante che sia calda). A fine cottura aggiungere, prima di toglierlo dal fuoco, l’aceto e lo zucchero e mescolare delicatamente. Porre il riso sushi in una ciotola per farlo rafreddare.

Preparazione e ingredienti per il SUSHI: (sushi nigiri, hosomaki e uramaki).

360 grammi di riso sushi

1 avocado

3 tranci di pesce rigorosamente fresco di: salmone (SAKE), tonno rosso (TORO) e spada

3 fogli di alga Nori

stuoietta di bamboo

semi di sesamo

salsa di soia.

Mentre raffredda il riso, preparare l’avocado a fette.

Prepare il pesce sfilettandolo dalla pelle, tagliarlo a bastoncini mentre solo per il sushi nigiri, tagliarlo a fettine sottilissime.

Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Disporre l’avocado e il pesce tagliato a bastoncini.

Abbiamo iniziato con HOSOMAKI:

HOSOMAKI

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla.

HOSOMAKI

Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo così ottenuto.

HOSOMAKI

CONTINUIAMO CON URAMAKI:

Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Spolverare con il sesamo leggermente tostato in una padella su fuoco vivace. Rigirare l’alga im modo che il riso sia a contatto con la stuoietta. Disporre l’avocado e il pesce tagliato a bastoncini.

URAMAKI

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla.

URAMAKI

Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo così ottenuto.

URAMAKI

URAMAKI

Ora passiamo al SUSHI NIGIRI:

con il riso sushi, fare un blocchetto e avvolgere sopra una fettina sottilissima di pesce.

…E per finire abbiamo fatto il JAPANESE RICE “Secondo DolciPensieri”: una coppetta di riso con gamberetti e omelette alla salsa di soia.

Preparazione e ingredienti per il JAPANESE RICE:

180 grammi di riso sushi

1 uovo

2 cucchiaini di salsa di soia

125 grammi di gamberetti

2 cucchiaini di pinoli.

Sbattere l’uovo in una ciotola con la salsa di soia e fare una frittatina sottile, lasciarla raffreddare su un tovagliolo di carta assorbente per perdere l’olio.

In una pentola antiaderente, scaldare un goccio di olio e passare i gamberetti precedentemente lessati in acqua calda salata, e i pinoli; far brasare per 5 minuti. Tagliare l’omelette a strisce sottili.

Unire l’omelette ai gamberi e ai pinoli, aggiungere il riso, far saltare il tutto, per chi ama in particolare la salsa di soia, aggiungere ancora qualche goccia. Servire ben caldo in piccole coppette.

INDIRIZZI RISTORANTI GIAPPONESI DA PROVARE:

*NOMIGI Via Perlasca – Como

*TOKYO Viale Lecco – Como

*SAKURA – Meda

GIRIinGIRO

B  L  O  G

H  O  M  E

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