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Posts Tagged ‘brandy’

TIRAMISU' PASQUALE (32)+

Un “Dolce… riciclo”: le feste sono un vero riempitivo delle dispense; si compra un po’ di tutto con la paura che alla fine manchi sempre qualcosa, poi arrivano i parenti che ti portano sempre qualcosina… Pasqua fra uova di cioccolato e colombe, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ottima idea sfruttare gli avanzi per creare un dolce alternativo… alternativo per modo di dire, perché è semplice creare un tiramisù con della morbidissima colomba al posto del classico savoiardo. Se poi le uova di cioccolato le utilizzate come ingrediente in più, pura goduria!

INGREDIENTI

fette di colomba q.b.

200 grammi di panna fresca

250 grammi di mascarpone

100 grammi di zucchero

3 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

cacao amaro q.b.

una moka di caffè da sei

un cucchiaio di brandy (facoltativo se ci sono bimbi)

tocchi di cioccolato al latte q.b.

PREPARAZIONE

Mettere sul fuoco la moka per il caffè. Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo; ora con una spatola, aggiungere gli albumi a neve con movimenti delicati per non smontare il composto, continuare unendo anche la panna montata molto fredda. Formare uno strato con la colomba privata di crosta; con un pennello, inzuppare la colomba con il caffè mischiato al brandy. Con l’aiuto di una grattugia, tritare finemente il cioccolato – prelevato dal frigo – rivestendo la colomba. Versare metà della crema. Creare un altro strato con la colomba, inumidire – sempre con l’aiuto di un pennello – con il caffè, tritare il cioccolato. Finire con la crema. Terminare livellando la crema e spolverare con il cacao tutta la superficie. Porre in frigo per almeno una mezz’oretta o fino al consumo.

TIRAMISU' PASQUALE (23)+ Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE

CANEDERLI SPECK E PREZZEMOLO

CHEESECAKE CON BRISE’ AL TIMO E PAPRICA

PANCAKE E CHAMPIGNON

CHOCO BANANA CAKE

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Un “Dolcepensiero” da gourmet: Sardegna, mare… astice!!! Tris perfetto ed ecco realizzato un piatto straordinario, dal profumo intenso ma raffinatissimo, prelibato  e adattissimo da preparare a casa per gustarselo non solo al ristorante. Grazie alla rivista SALE & PEPE del mese di luglio 2009, ecco la nostra realizzazione in un ottima cornice vacanziera.

ASTICE (17)+

L’astice come l’aragosta, deve essere acquistato ancora vivo, deve essere pesante, se sotto peso potrebbe aver compiuto da poco la muta e quindi non essere cresciuto abbastanza per riempire di polpa soda il nuovo guscio. Il compito di prepararmelo per la cottura – cioè farlo passare a miglior vita – l’ho lasciato al pescivendolo… Ma che differenza c’è tra astice e aragosta? la prima differenza evidente è la presenza nell’astice, delle due grosse chele; predilige le acque fredde, i migliori e cioè quelli dalla corazza blu tendente al verdastro con profili arancioni – come nel mio caso – si pescano nel nostro mediterraneo.

ASTICE (1)+

 

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di linguine

un astice di 600-700 grammi

100 grammi di polpa di pomodoro fresco

2 scalogni

uno spicchio di aglio

un peperoncino

vino bianco secco

un bicchierino di brandy

timo

basilico

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

ASTICE (18)+

1. Preparere l’astice. Lavate bene l’astice, staccare le chele, le zampette e la testa eliminando il sacchetto di sabbia che contiene (tenete da parte le eventuali uova). Incidete sui due lati, per tutta la lunghezza, la membrana che protegge la polpa della coda e sfilatela.

ASTICE+

2. Rosolare i gusci. Schiacciate le zampette e le chele con un pestacarne e asportate tutta la polpa possibile: le loro polpine sono bocconcini prelibati che arricchiscono il condimento della pasta. Mettete in un tegame tutti i gusci, compresa la testa, con due cucchiai di olio e uno scalogno tritato, rosolateli e bagnateli con mezzo bicchiere di vino.

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3. Preparare il fumetto*. Aggiungete un mestolo di acqua, il peperoncino, un mazzetto di timo e basilico e un pizzico di sale. Portare ad ebollizione, abbassate la fiamma e continuate la cottura per 15-20 minuti unendo, se necessario, ancora poca acqua: dovete ottenere un brodo ristretto.

ASTICE (8)+

4. Cuocere la polpa. Fate soffriggere in una larga padella lo spicchio di aglio schiacciato con tre cucchiai di olio e il restante scalogno tritato, appena questo appassirà unite la polpa degli astici tagliata a tocchetti, fatela rosolare, salate, bagnate con il brandy e fiammeggiate.

ASTICE (11)+

5. Preparare il sugo. Aggiungete nella padella il fumetto di pesce* filtrato attraverso un colino, mescolando bene, unite la polpa di pomodoro tagliata a dadini, mescolate ancora e continuate la cottura per pochi minuti a fuoco medio; alla fine regolate di sale e pepe.

ASTICE (14)+

*fumetto di pesce: si chiama così il brodo ristretto ottenuto facendo bollire con acqua, vino bianco e aromi i gusci dell’astice. Alla fine il brodo va filtrato attraverso un colino e unito al condimento delle linguine, a cui conferirà un deciso profumo di mare.

ASTICE (10)+

6. Condire le linguine. Mentre il sugo cuoce portare ad ebollizione l’acqua per la pasta, salatela, unite le linguine e cuocetele al dente. Scolatele lasciandole leggermente umide, trasferitele nella padella, mescolate delicatamente con un forchettone, spolverizzate di prezzemolo tritato e servite.

ASTICE (19)+

Altri primi piatti con pesce di mare…

SPAGHETTI FRUTTI

Spaghetti ai frutti di mare al cartoccio

spaghetti allo scoglio1

Spaghetti allo scoglio

Non è aragosta, ma molto simile…: famosa per la sua spigliata curiosità, LA SIGNORA IN GIALLO – J.B. FLETCHER – è una famosa abitante di CABOT COVE nel MAINE, paesino di mare famoso per le sue aragoste… per qualche lettura leggera e qualche visione simpatica, vi consiglio di dedicare qualche ora della vostra giornata in sua compagnia. Chi di voi non ha mai visto una puntata della “SIGNORA IN GIALLO”? Credo tutti, perchè è una serie televisiva di successo ma anche piacevole da vedere grazie all’interpretazione simpatica di Angela Lesbury… Molto simili a “MISS MARPLE”, impersona la vivacità di una signora di mezza età diventata scrittrice di libri gialli famosa in tutto il mondo dopo la morte del caro marito: infatti le città più belle faranno da sfondo alle sue avventure poliziesche con l’aiuto o le disavventure di tanti suoi parenti e amici. E’il vuoto che le ha lasciato suo marito, che la spinge a scrivere il suo primo raomanzo “IL CADAVERE BALLO’ A MEZZANOTTE” – reso poi, durante una puntata della serie, un film famoso – anche se l’affeto dei suoi cari amici del Maine non le mancherà: famosi sono i due sceriffi – Amos Tupper e Mort Metzger – che si daranno il cambio dopo l’avvenuta pensione del primo e che entrambi cercheranno sempre l’aiuto della signora J.B. per risolvere i casi del loro piccolo paesino di mare, il sempre caro amico dottor Eslitt, ai suoi nipoti – soprattutto Grady che sarà presente in parecchie puntate – che ogni tanto si rifanno vivi nella vita della zia J.B. per passare poi alle tantissime amicizie che coltiverà con il passare degli anni. Per tante puntate, lei vive e lavora a Cabot Cove: graziosa cittadina del Maine famosissima per le sue aragoste. In molte puntate, infatti, vediamo la signora Fletcher alle prese in cucina: bravissima cuoca, come lo ricorda il dottore in varie puntate, la si vede spesso a cucinare ottime torte o appunto l’aragosta. Va detto anche che nella serie televisiva, la signora Fletcher è spesso ospite dei più rinnomati ristoranti del mondo o in ville lussuose di qualche suo amico… seduta a splendide tavole imbantite. Nella serie più recente, si trasferirà a New York per lavoro e anche qui non mancheranno delitti da risolvere. Dalla serie televisiva si passa anche a dei romanzi simili alla serie televisiva: per ora ho letto DELITTO IN MASCHERAdove la signora Fletcher dovrà scovare l’assassino del padre di casa dove avviene una festa in maschera a Cabot Cove e SCOMMESSA CON IL MORTO ambientato a Las Vegas dove la Fletcher andrà per scagionare una sua cara amica, dall’accusa di omicidio del secondo marito e dove sarà ospite del lussuoso resot “IL BELLAGIO”. Alla prossima avventura…

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Un “dolcepensiero” innevato: la terza nevicata dell’inverno è stata la più copiosa, 10 cm abbondanti, una buona continuazione per il nostro natale. Vi regalo una cartolina per natale, inviandovi i miei auguroni.

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E per questi pomeriggi freddi freddi e tutti bianchi quasi immacolati, ho pensato ad una torta di pane che dalle nostre parti è tipica della Brianza e si chiama: LA “PANIGADA”. Mia mamma la sforna molto spesso in inverno e soprattutto in questo periodo dove l’uvetta, insieme ai canditi, è protagonista nei nostri dolci; l’ingrediente principale è il pane raffermo.

panigada

INGREDIENTI

300 grammi di pane raffermo

1 litro di latte

100 grammi di uvetta

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di brandy

mandorle, noci e pinoli

1 pizzico di sale

pane grattugiato.

PREPARAZIONE

Mettere ad ammorbidire il pane raffermo a pezzetti nel latte per qualche ora e l’uvetta nell’acqua tiepida. In una ciotola travasare il pane senza strizzarlo ma privandolo di tutto il latte che terrete da parte, aggiungervi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao e un pò del latte lasciato da parte. Sbriciolare gli amaretti, le mandorle, le noci e i pinoli grossolanamente e unirli al composto, aggiungervi il brandy e ancora un pò di latte mescolando molto bene. L’impasto deve risultare non troppo denso, regolare di sale e passarlo in una tortiera imburrata e infarinata con pane grattugiato. Tempo di cottura circa un ora a 180 gradi.

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