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Posts Tagged ‘brodo vegetale’

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (12)+
Un “Dolcepensiero” tra i miei preferiti: quando fuori il freddo si fa pungente, penso sempre al mio “confort food” invernale preferito che ho amato fin dal primo boccone assaggiato… la zuppa di cipolle che sia alla francese o all’italiana, che sia “contaminata” da qualsiasi ingrediente che più vi aggrada! La magia è proprio nel prepararla: pelare le cipolle è faticoso oltre che fastidioso, fanno piangere si sa! e la preparazione è lunga (non lunghissima) ma la magia è tutta nella cottura che deve essere dolce anzi direi dolcissima e il segreto sta nella capacità di dosare la parte zuccherosa per rendere la zuppa dolce perché poi il contrasto con il formaggio sarà memorabile e il bruciacchiato della fetta di pane sarà la morte sua!!! Oggi la mia “contaminazione” è data del pecorino fresco toscano saporito e morbido! Le cipolle usate sono quelle dell’orto del mio papà!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di cipolle dorate

1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)

1 baguette

150 grammi di pecorino toscano fresco

5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 cucchiaino scarso di zucchero

due cucchiai di farina bianca 00

un pizzico di pepe nero

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo vegetale. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio scaldare l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, affettare la baguette, tostare le fette nel forno del grill. Controllare la zuppa, aggiustare di sale e pepe. Versarla dividendola nelle tazze in cui avrete messo un po’ di pecorino toscano grattugiato a strisce sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere una fetta o due di baguette in superficie e porre le tazze nel forno per qualche minuto per far sciogliere al meglio il formaggio. Va servita subito perché è ottima se mangiata calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (23)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BIGNE’ CON CREMA DI RICOTTA E PROSCIUTTO COTTO

CAVOLO GRATINATO

GNOCCO FRITTO EMILIANO

POLLO ARROSTO CON MASALA

CREMA PASTICCERA

TAPENADE

GELATO ALLA CREMA DI NOCCIOLE

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Ringrazio il blog “Architet’s Diary” per avermi nominato; le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag https://mmwithmk.wordpress.com e chi vi ha nominato (scritto sopra)
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte altrimenti non è obbligatorio.

Ecco le domande:

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

e le mie risposte:

  1. Inverno è sinonimo di Natale, montagna e sciate oppure divano, tv e coccoli oltre che perfetti cibi confort food.
  2. Sono tantissimi i film che mi fanno pensare all’inverno e ai suoi pomeriggi pigri: Tutti insieme appasionatamente, Vacanze di Natale (il primo), i Goonies.
  3. Leggo molto… posso dirvi l’ultimo che ho trovato delizioso e romantico: “Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau.
  4. La canzone degli Wham “Last Christmas”
  5. Impigrirmi sul divano davanti a camino e tv… il film lo posso sempre rivedere!!!!
  6. La zuppa di cipolle!!!!
  7. Neve, addobbi, stelle, candele e luci
  8. La copertina del divano e la mia calda vestaglia.
  9. La Polinesia
  10. Svegliarmi al mattino con il mio bimbo… aveva circa due anni e non dimenticherò mai il suo viso appena ha visto che tutto era bianco!!! Ho capito cosa vuol dire meravigliarsi…

Non nomino nessuno come è mia tradizione… bensì lascio aperto il post. Chi vuole può partecipare al gioco.

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RISOTTO GUANCIALE E PORRI (20)+

Un “Dolcepensiero”: oggi è arrivata la neve, il freddo si fa sentire e finalmente possiamo andare a sciare per bruciare un po’ tutti i vizi del natale. Che purtroppo non è finito sotto il punto di vista culinario perché adesso dobbiamo smaltire le scorte in dispensa e i vari regali ricevuti per le feste. Il protagonista di questa ricetta è proprio un ottimo guanciale che ho ricevuto in dono da un nostro caro amico. Acquistate porri ben sodi e freschi.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (1)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

1 porro

200 grammi di guanciale

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

parmigiano grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati. Tagliare a listarelle il guanciale, finemente il porro a rondelle e, in una casseruola soffriggere il tutto con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciar cuocere il riso per un quarto d’ora circa. A fuoco spento, coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire. Per chi desidera, grana grattugiato.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ALICI MARINATE E OLIVE PICCANTI

AFFOGATO AL BRAULIO

TARTINE AI CARCIOFI E GRANA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

VODKA AI PROFUMI DI NATALE

BUCATINI CON LE SARDE E AGLIO ROSA

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Un “Dolcepensiero” che fa piacere: lo scorso week-end nel bellissimo scenario di Villa Erba a Cernobbio, si è svolta la rassegna annuale dell’Orticolario che richiama a sé tantissime persone. Anche quest’anno con la Pro Loco Lipomo siamo stati presenti con le castagne/birolle sempre molto apprezzate dai tantissimi ospiti che passeggiano fra i vari stand della rassegna botamica. Ma la cosa che più mi ha “gasato” è stato il saluto improvviso e sconosciuto di una signora che mi ha riconosciuta e chiamata per farmi i complimenti per il blog sottolineando che lo segue regolarmente. Essere riconosciuta fra i tanti che aleggiano per il web e soprattutto riconosciuta fisicamente, mi ha fatto molto piacere soprattutto in questo periodo dove il blog purtroppo non è più aggiornato come una volta per motivi di lavoro. Quindi colgo l’occasione di questo bellissimo e apprezzatissimo gesto, per ringraziare tutti coloro che passano da qui! Anche se – diversamente da altri food blog – i commenti sono pochi perché io stessa non amo commentare con frasi di convenienza ad altri, le visite che posso constatare sono sempre numerose. Ma torniamo al post e quindi alla ricetta che vede come protagonista il rosmarino che ho acquistato proprio domenica pomeriggio in fiera; se poi ci aggiungiamo i funghetti, l’autunno è decisamente arrivato in tavola.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (29)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso Carnaroli

1 litro circa di brodo vegetale di verdura quali zucchina, carota e sedano

qualche ramo di rosmarino

qualche spicchio di aglio

olio extra vergine d’oliva q.b.

pepe un pizzico

grana grattugiato q.b.

PER I FUNGHI

2 porcini di media grandezza

uno spicchio di aglio

olio extra vergine q.b.

prezzemolo tritato q.b.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (21)+

PREPARAZIONE

Portare ad ebollizione il brodo. Tritare finemente l’aglio e il rosmarino ricavando mezzo cucchiaino di aglio e un paio di rosmarino. In una casseruola, scaldare un filo di olio evo e soffriggere l’aglio con un cucchiaino di rosmarino. Appena dorato, tuffare il riso e rigirandolo fino a quando saranno trasparenti i chicchi. Iniziare a sfumare con il brodo e ultimare la cottura. Intanto affettare sottilmente i funghi che avrete pulito con una spugnetta e grattato il fondo del gambo. Cuocerli in una pirofila con un filo di olio evo e lo spicchio di aglio che eliminerete durante la cottura (pochi minuti giusto fino a quando saranno morbidi). A fuoco spento unire il prezzemolo; quando il risotto sarà cotto, mantecare con del grana grattugiato, del pepe a fresco e l’altro cucchiaino di rosmarino. Impiattare il risotto con sopra i funghi.

RISOTTO AGLIO ROSMARINO PORCINI (9)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PATATE AL MICROONDE

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

BROWNIES AL CIOCCOLATO, FAVE DI CACAO E NOCI

POLLO ALLE SPEZIE CON VERDURE

PIZZA AI FORMAGGI

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POLLO AI PEPERONI (1)+
Un “Dolcepensiero”… che sia veramente arrivata l’estate? oggi si! direi che l’aria è afosa e già stamane appena aperte le persiane, si sentiva caldo al contrario dei giorni scorsi che si doveva infilare un maglioncino. Il piatto di oggi è infatti un pranzo che ci siamo gustati settimana scorsa mentre fuori diluviava, l’aria era fredda e un piatto caldo faceva ancora piacere. Era da un po’ che volevo fare questo piatto, l’ho visto di recente in qualche blog anche perché siamo nella stagione perfetta per gustare i peperoni. Il connubio pollo/peperoni è presente in molte cucine del mondo: io adoro per esempio nei ristoranti cinesi, gustarmi il loro cucinato molto piccante. Non sapevo che questo piatto fosse tipico della cucina romana, da molti infatti preparato proprio per il classico pranzo di ferragosto anche se si tratta di un secondo piatto corposo e sostanzioso.

POLLO AI PEPERONI (10)+
INGREDIENTI

un pollo di circa un chilo e mezzo

1 cipolla rossa

2 peperoni gialli

1 bicchiere circa di brodo

400 grammi di polpa di pomodoro

olio extra vergine d’oliva q.b.

qualche granello di sale

un pizzico di miscela “pour indian madras curry”***

qualche fogliolina di timo

origano q.b.

qualche foglia di basilico

***La miscela “Pour Indian Madras Curry” è appunto una miscela di curry indiano; come già detto, il curry è un mix di spezie e odori che varia di famiglia in famiglia, di regione in regione: infatti non si ha una ricetta ben definita. Unici indizi sono l’elenco degli ingredienti principali con cui è formato il curry. Ognuno ha una sua ricetta segreta per ottenere squisite miscele composte da oltre 10 spezie. Il curry proveniente da Madras è considerato la miscela degli dei. Questa miscela è ideale per condire pollo e pietanze cotte al wok. Se non ne siete provvisti, potete utilizzare qualsiasi tipo di curry che non sia troppo forte…

Il termine curry viene dagli inglesi. Un tempo, tutti i giorni, ogni famiglia preparava di fresco la propria miscela, o masala, a base di peperoncino, zenzero, semi di fieno greco, tamarindo, cardamomo, semi di finocchio e curcuma. Nella regione delle ex unità amministrative britanniche di Madras sorsero i primi mulini per la macinazione delle spezie, che si specializzarono nella preparazione della miscela in polvere. Dal XIX secolo, grazie agli emigranti indiani, il pratico prodotto pronto si diffuse nel resto del mondo. Il curry Madras in polvere è tuttora considerato il migliore.

Il curry deve il suo tipico colore giallo-oro alla curcuma, ovvero lo “zafferano delle Indie”. Oltre alla curcuma, il “Pour Indian Madras Curry” contiene cardamomo, pepe di Caienna, cannella e granulato di cipolla e aglio.

POLLO AI PEPERONI (57)+

PREPARAZIONE

Tagliare il pollo in vari pezzi. Lavare e mondare i peperoni privandoli dei semi e dei filamenti bianchi al loro interno. Tagliarli a striscioline non troppo sottili se no in cottura di spappolano. In una padella capiente, mettere a rosolare il pollo con olio evo, la cipolla tagliata sottilmente e qualche granello di sale grosso. Lasciarlo rosolare da ambi le parti e quando sarà ben dorato,  aggiungere il brodo e continuare la cottura per 5-6 minuti, dopo di che aggiungere la polpa di pomodoro. Cuocere per circa una mezz’oretta; unire i peperoni tagliati a striscioline miscelando bene il tutto. Coprire e cuocere ancora una mezz’oretta, unire le foglioline di timo, una spolverata di origano aggiustando con la miscela “Pour Indian Madras Curry” se occorre (se non l’avete in casa potete regolare la carne con un po’ di curry o curcuma) e se dovesse asciugare troppo, unire ancora del brodo o acqua tiepida. Verso la fine cottura (circa un’ora in totale ma potrebbe variare a seconda della grossezza dei vostri tocchi di pollo) unire qualche foglia di basilico fresco. Servire con del purè di patate.

POLLO AI PEPERONI (21)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO CIOCCO NERO

TORTA DI PESCHE E AMARETTI

ZUCCHINE ALLA MENTA E ORIGANO

CAPRINI BIANCHI NELL’OLIO CON TIMO E MAGGIORANA

IL TIRAMISU’ DI ZIO GIGI

POLLO AL CURRY CON BASMATI AROMATICO

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RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (30)+

Un “Dolcepensiero” che vale sempre: qualcuno mi disse, un po’ di tempo fa, che il risotto proprio d’estate non si cucina! per me questa “scoperta” non mi va proprio a genio! infatti appena nell’aria scoppia il temporale e finalmente l’arietta diventa più fresca, adoro cucinare del risotto anche nella stagione calda soprattutto utilizzando le primizie della stagione quali gli ultimi fiori di zucca e gli asparagi. Inoltre il giallo e il verde sono i colori del Brasile, la terra che ospita i mondiali di calcio che… ahimè! per noi italiani sono finiti proprio stasera!

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (12)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di riso carnaroli

400 grammi di asparagi

8 fiori di zucca

un litro circa di brodo vegetale (carota, zucchina, sedano)

un paio di cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1/2 piccola cipolla

un pizzico di sale e pepe

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (36)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con le verdure. Lavare, pulire e lessare gli asparagi; tagliare le punte e tenerle da parte mentre i gambi tagliarli a tocchetti. Pulire i fiori di zucca e tagliarli a striscioline. Far rosolare in una casseruola l’olio evo dove far appassire la cipolla affettata finemente; aggiungere il riso, farlo insaporire mescolando in modo che la cipolla non bruci e iniziare ad unire il brodo bollente, portare a cottura girando spesso. Dopo dieci minuti unire i gambi degli asparagi tagliati a dadini. Quando il riso risulta cotto, a fiamma spenta, mantecare il riso unendo i fiori di zucca tagliati e le punte degli asparagi, aggiustare di sale e pepe prima di servire.

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (39)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA SALVIA E PINOLI

PATATE AL CARTOCCIO CON SALE VIKING

TAGLIOLINI CON ASPARAGI, BOTTARGA E TIMO LIMONE

FRITTATINE AL FORNO CON TALEGGIO E FIORI DI ZUCCA

RISOTTO ALLA SALSICCIA CON FINOCCHIETTO

RISOTTO CON POMATA DI CAPRINO E SALMONE

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (53)+

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CONIGLIO ALLA CACCIATORA (13)+
Un “Dolcepensiero”: l’altro giorno uno scivolone in bagno e l’alluce del piede si è rotto! mannaggia! che noia! zoppicante e dolorante per una “micro” frattura è un gran rompimento! per fortuna si parla di micro ma credetemi il fastidio è maxi! inoltre il tempo non gioca a migliorare l’umore: stamattina sentivo l’acqua scendere e aperte le persiane, pioggia a catinelle e bassa pressione! insomma l’estate non riesce proprio a sbocciare e anche per i prossimi giorni le previsioni non regalano il sole pieno. Spero solo che la prossima settimana il tempo ci possa regalare la feste di fine anno almeno senza pioggia perché lo scorso anno siamo stati molto penalizzati. L’occasione è buona per un piatto ancora corposo ma perfetto per questa stagione intermedia: con la pioggia fuori, un buon piatto di coniglio alla cacciatora non ci sta poi così male. Soprattutto nella bella stagione prediligo la carne bianca come pollo e coniglio in casseruola perché personalmente la trovo più leggera…

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (33)+

INGREDIENTI

un coniglio

un mazzetto di rosmarino e salvia

qualche spicchio di aglio rosso di Sulmona

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

un bicchiere di vino bianco secco

qualche pomodorino

100 ml di salsa di pomodoro

brodo vegetale q.b.

olio extra vergine q.b.

sale e pepe q.b.

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (66)+

PREPARAZIONE

Se avete un coniglio nostrano, vi consiglio dal giorno prima, di metterlo nel vino oppure in acqua e aceto per fargli perdere quel sapore di selvatico; se invece trattasi di coniglio di allevamento acquistato dal macellaio, questa operazione la potete tralasciare. Fatelo comunque tagliare a pezzi dal macellaio, operazione che così eviterete a casa ottenendo pezzi di carne tagliati con precisione. Lavare le verdure che triterete finemente per farne un soffritto in casseruola con un filo di olio evo da cuocere per un cinque minuti regolando con filo di acqua calda per stufarle leggermente. Unire anche qualche spicchio di aglio. Porre i pezzi di coniglio nel soffritto. Appena la carne è scottata per bene (se si asciuga troppo, aggiungervi dell’acqua calda poca alla volta), unire i rametti di odori e i pomodorini tagliati a pezzetti. Dopo una bella mescolata e rigirata della carne, sfumare con il vino bianco. Appena evaporato il tutto, regolare di sale e pepe. Unire la salsa di pomodoro, continuare la cottura per circa 40 minuti (tempo che può variare in base alla grossezza dei pezzi di carne) aggiungendo o del brodo vegetale oppure della salsa di pomodoro diluita con acqua tiepida. Perfetto con del purè di patate o se in stagione più fredda, una calda polenta.

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA CON BACCHE DI GINEPRO

CONIGLIO ALLA BIRRA

FOCACCIA AL TIMO

CONIGLIO ALLA CACCIATORA CON VINO ROSSO

RISOTTO ALLE FRAGOLE

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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SALVIA (3)+
Un “Dolcepensiero”: è il momento di rintuzzare le piante aromatiche nell’orto che ahimè non sono sopravvissute alla stagione fredda; la salvia piantata in giardino è stata potata e ora è rispuntata molto bene, rigogliosa e verde ancor di più. Ottima occasione per riportare in tavola un risotto buono, veloce e poco calorico perfetto anche perché qui ancora l’estate non è scoppiata e alla mattina e alla sera ancora fa freschino.

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (49)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso Carnaroli

un paio di cucchiai di pinoli

80 grammi di caprino fresco

50 grammi di grana grattugiato + grana in scaglie

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso, rametti di salvia verde)

1/2 cipolla dorata

un pugno di foglie di salvia

olio extra vergine d’oliva q.b.

un pizzico di pepe

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (22)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata compresi i rametti di salvia. Con il frullatore ad immersione, tritare le verdure del brodo. Tritare finemente l’altra mezza cipolla insieme alle foglie di salvia e farla appassire nell’olio evo a fiamma dolce con una piccola parte di salvia tritata. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, versarvi un mestolo di brodo filtrato facendo sfumare il tutto mescolando; unire gradatamente l’altro brodo appena si asciuga il precedente sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con il caprino e il grana grattugiato e la salvia tritata; non dimenticate una spolverata di pepe. Servire con del grana a scaglie e i pinoli leggermente tostati in precedenza.

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MERINGHE ALLA FRANCESE

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

TACOS MESSICANI CON MIX DI CARNE

FUSILLI CON RADICCHIO E PERE

TAGLIATELLE PANNA PORCINI E BOCCONCINI DI CARNE

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RISOTTINO CON VERDURE (18)+

Un “Dolcepensiero”: brrrr che freddino che è ritornato! oggi appena aperte le finestre, una leggera spolverata di neve l’ha fatta ancora ‘sto tempo un po’ pazzerello! a circa 600/800 metri ma si vedeva eccome! infatti l’arietta è abbastanza freschina. Quindi in Casa Trezzi cosa si cucina? un buon e caldo risottino ma con una sfumatura dedicata alla primavera e si perché la settimana scorsa sembrava ormai primavera con picchi di 24 gradi e c’è chi pensa ad acquistare un capo nuovo e leggero e c’è chi – come me – appena vede un banco di frutta e verdura impazzisce per i loro colori e anche se ancora non abbiamo la verdura della nuova stagione, ci si pensa comunque all’orticello che poi ce la regalerà. Per fortuna mi fido del mio fruttivendolo e vado di fiducia nell’acquistare comunque verdure non proprio di stagione! Godetevi il suo buon sapore…

RISOTTINO CON VERDURE (28)+

INGREDIENTI

320 grammi di riso Carnaroli

80 grammi di carote + 1 per il brodo

100 grammi di zucchine + 1 per il brodo

80 grammi di piselli

mezze cipolla dorata + mezza per il brodo

1 porro piccolo

un paio di litri di brodo vegetale

un paio di noci di burro

olio extra vergine d’oliva q.b

PREPARAZIONE

Porre l’acqua per il brodo con qualche granello di sale grosso, la zucchina, la carota e la cipolla; portare a bollore. Appena le verdure saranno belle morbide, con un frullatore ad immersione, frullare nel brodo tutta la verdura ottenendo un brodo ben saporito. Pulire e mondare tutte le verdure (carote e zucchine) tagliandole a cubetti molto piccoli e della stessa dimensione, in questo modo la cottura sarà uniforme. Per il porro e la cipolla, affettarle a rondelle sottili: appassirle a fuoco bassissimo in una padella capiente insieme quanto basta di olio, aggiungere poco di brodo in modo che si stufino ma non brucino. Versare il riso e quando inizia a trasparire, sfumare con del vino bianco e appena evaporato, continuare con la classica cottura del riso mescolando di continuo e regolare di brodo. A parte in una padella, sciogliere il burro e cuocere le verdure (carote, zucchine e piselli) regolando di sale e pepe per una decina di minuti o fino a quando la verdura sarà morbida regolando di tanto in tanto con del brodo. A cottura ultimata del risotto, unire la verdura con eventuale condimento in modo di amalgamare bene il tutto. Terminare con una spolverata di origano secco tritato. Servire caldo.

RISOTTINO CON VERDURE (3)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

OVETTI E MOUSSE

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

PINK DRINKS

TORTA SALATA VALTELLINA

INSALATA DI FRUTTA AL MIELE

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RISOTTO SALSICCIA E FINOCCHIETTO (3)+

Un “Dolcepensiero” di tradizione: per chi mi legge e mi segue da un po’, sa che la settimana di gennaio dove si festeggia San Antonio a me è particolarmente significativa. Un classico della mia cucina è proprio il risotto con la salsiccia, un must per la stagione invernale di inizio anno. Sant’Antonio è infatti considerato il protettore degli animali domestici e solitamente è raffigurato con accanto un maiale. E’ proprio in questo periodo che i cieli brianzoli sono lambiti dalle fiamme e dai colori dei falò dedicati al santo, un segno per evidenziare l’inizio della nuova stagione agricola e se le giornate sono serene, si inizia a notare che i pomeriggi diventano piano piano più lunghe. Dal rogo i contadini riuscivano a decifrare se l’annata agricola fosse buona o meno: se le fiamme del falò s’innalzano belle dritte al cielo, allora si potrà ben sperare in un anno ricco di raccolti. Abbinare il fuoco al santo è anche un segno legato al fatto che Sant’Antonio è conosciuto come guaritore di una malattia cutanea caratterizzata da bruciore e arrossamento, nota con il nome di “Fuoco di Sant’Antonio”, che in passato veniva curata con il grasso del maiale. Dopo Sant’Antonio, nell’ultimo week-end di gennaio altri roghi lambiscono i cieli: bruciare un fantoccio con sembianze da strega – la Giubiana – è un rito contadino che anch’esso viene fatto come augurio positivo per i raccolti della nuova stagione… e sempre un classico sulle tavole è proprio questo ottimo risotto.

RISOTTO SALSICCIA E FINOCCHIETTO (25)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso acquerello

200 grammi di luganega o salsiccia di Monza a nastro

1 cucchiaino di semi di finocchio

1 cipolla bianca

1 bicchiere di vino bianco secco

1.5 litro circa di brodo di verdura

2 noci di burro

pepe nero q.b.

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a pezzi grossolani la salsiccia e mischiarla ai semini di finocchietto, porla in frigo fino al momento di utilizzarla. Mettere le verdure (per me carota, zucchina, sedano, cipolla) in acqua fredda con qualche granello di sale e portare a bollore fino a quando le verdure saranno ben cotte; filtrare il brodo prima di utilizzarlo per la cottura del riso. Soffriggere la cipolla tritata con una noce di burro, unirvi il riso, farlo tostare un po’, sfumare con il vino. Cuocere il risotto aggiungendo man mano il brodo caldo. Rosolare in una pentola antiaderente senza l’aggiunta di alcun condimento, la salsiccia che già di suo perderà molto grasso. Quando mancano cinque minuti alla fine della cottura del riso, aggiungere la salsiccia al finocchietto ben cotta, amalgamare bene il tutto, spegnere il fuoco, aggiungere la noce di burro e una generosa manciata di grana grattugiato, regolare di pepe. Mantecare. Servire dopo qualche minuto di riposo con una tritata di pepe nero al momento.

RISOTTO SALSICCIA E FINOCCHIETTO (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LUGANEGA

RISOTTO CON POMATA DI CAPRINO E SALMONE

SALSICCIA E PISELLI

Ringrazio il blog CREDINA e il blog SONO NATA PAPEROGA per avermi donato questo premio.

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Regolamento del premio:

– Inserire il logo dell’Award sul front del post;

– Riportare il nome del blog che ti ha nominato all’inizio del post;

– Indicare 7 cose su noi stessi;

– Nominare 15 bloggers per questo premio e riportare il link del loro blog;

– Notificare a questi blogger la nomination.

 7 cose su di me…

1. Perchè hai iniziato questo blog? finalmente stò riuscendo a mettere tutte le mie idee culinarie, i miei pochi “viaggetti” decisamente tranquilli, le mie tante foto che scatto in giro (anche solo per la mia casa), tutto ciò che vivo e faccio durante le mie giornate, non solo sul mio computer ma anche finalmente su di un blog; idea venuta curiosando nella rete e vedendo quanti ce ne sono e di veramente belli ed interessanti.

2. Qual è la cosa più importante nella tua vita? La felicità di mio figlio unito al suo benessere sia psichico che fisico, la felicità di mio marito la mia giusta metà della mela.

3. Il cibo di cui non puoi fare a meno? Un buon risotto: scalda e rincuora perché deve essere cucinato, curato e accudito un po’ come per le persone.

4. Il tuo posto del cuore? La Sardegna

5. Come ti vedi nei prossimi 10 anni? Spero di poter riuscire a tornare al mio lavoro ora che il mio bimbo sta crescendo.

6. Tre cose senza le quali non esci di casa? Il cellulare, il mascara, il cappello.

7.Una citazione che ti caratterizza?

“One taste is not enough…” “One Taste Is All It Takes…” Basta un assaggio…

Ora è il momento delle nomination. Ecco i miei 15 blog: Come molti di voi sanno, lascio il premio a chi volesse prenderlo. Perché se fosse per me dovrei nominare sempre più di 15 persone/blog… Ve lo dedico con tutto il cuore

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RISOTTO CAPRINO E SALMONE (40)+

Un “Dolcepensiero”: mamma mia che confusione nei negozi alimentari. Tutti si stanno preparando ai vari banchetti natalizi, le case piano piano si animano di ospiti. Il calore della casa regala emozioni dolci e spensierate… Il Natale è finalmente alle porte, scandito dagli appuntamenti classici che a cui ogni famiglia si appresta: recite scolastiche, cene natalizie dei vari centri sportivi e domani finalmente tutto si arresterà per un buon periodo. Domani infatti finirà la scuola, la logopedia e le attività sportive e poi via di divano, camino, thè caldo e profumate torte… regalandoci un po’ di relax e calma che mai come quest’anno, desideriamo più di tutto. E il 2014? speriamo sia all’insegna della rinascita… Ma veniamo alla ricetta… l’idea di chiamarlo “pomata di caprino e salmone” è balenata a Matteo perché l’unione del formaggio con il salmone nel mixer ha donato una vera e propria “pomata” da spalmare anche così semplicemente su un pezzo di pane.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

160 grammi di caprino fresco

100 grammi di salmone fresco

prezzemolo tritato

aneto tritato

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso)

1/2 cipolla dorata

un paio di noci di burro

un pizzico di pepe bianco

semi di papavero q.b.

1 bicchiere di vino bianco

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (19)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata. Nel mixer porre il salmone con il caprino ed azionare fino a quando tutto sarà ben amalgamato. Travasare il composto in una ciotola e aromatizzare con un pizzico di pepe bianco, il prezzemolo tritato tranne una cucchiaiata per il finale e l’aneto; con una spatola lavorare il composto fino a quando sarà una bella pomata cremosa. Tritare finemente la cipolla e farla appassire nel burro a fiamma dolce. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, sfumare con il vino. Appena evaporato il vino, versarvi un mestolo di brodo filtrato appena si asciuga, continuare con il brodo sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con la pomata di caprino e salmone. Servire con una spolverata di prezzemolo e/o aneto, infine qualche semino di papavero.

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO LUSTENBERGER E MELA VERDE

SFOGLIA CON POMODORI, CAPRINO E BASILICO

MINI SANDWICH AL SALMONE

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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