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Posts Tagged ‘burro’

INGREDIENTI

300 grammi di riso basmati

1 stecca di cannella

800 ml di brodo vegetale

70 grammi di burro

1 cipolla bianca

5-6 chiodi di garofano

PREPARAZIONE

Iniziare a lavare il riso con cura sotto l’acqua corrente in un colino per fargli perdere l’amido, quindi scolarlo molto bene ed lasciarlo asciugare (di solito l’ho faccio riposare mezza giornata). Tritare finemente  la cipolla e farla stufare in pentola con il burro a fuoco basso per circa una decina di minuti fino a quando traspare ma attenzione che non inizi a bruciare. Aggiungere la cannella e i chiodi di garofano. Unire il riso, farlo tostare molto bene per qualche minuto e poi aggiungere tutto il brodo, mescolare una volta sola e coprire con il coperchio per 10 minuti senza aprire. Terminato il tempo, controllare se sia ben asciutto dal brodo e il chicco ben cotto. Servire ben sgranato. Perfetto contorno da abbinare a carne e pesce… nel mio caso un ottimo carpaccio di salmone affumicato.

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INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

1 ceppo di radicchio rosso lungo di Treviso

2 cucchiaini di miele

2 cucchiaini di pinoli

2 cucchiai di pangrattato

2 cucchiai di grana gratuggiato

aceto di mele q.b.

olio extra vergine d’oliva q.b.

2 noci di burro

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lavare il radicchio e farlo scolare dall’acqua in eccesso. Tagliare il cespo di radicchio in 4 spicchio e a loro volta ancora a metà; eliminare la parte piu’ dura. Scaldare un filo di olio evo in una padella capiente e porvi il radicchio, sfumare con l’aceto di mele, regolare di sale e pepe e cuocerli per circa 5 minuti; poi a fuoco spento, coprire la padella e lasciare a riposare il radicchio. Imburrare la pirofila (diametro 22 cm) con una noce di burro, spennellare con il miele tutta la superficie. Adagiarvi il radicchio disponendoli al meglio a raggiera. Spolverare tutto il radicchio con il pangrattato, il grana, un pizzico di sale e pepe. Infine con i pinoli leggermente tostati. Srotolare la pasta sfoglia, appoggiarla sul radicchio premendola e spingendola leggermente lungo tutto il bordo. Effettuare dei taglietti in superficie o punzecchiare con una forchetta. Spennellare con la seconda noce di burro tutta la pasta. Infornare la torta a 180°C per circa 20 minuti, lasciarla intiepidire prima di porla sul piatto da portata: staccare leggermente i bordi della torta dalla tortiera, porre il piatto e capovolgere con delicatezza la torta. Servirla tiepida.

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POLENTA UNCIA (4)

Un “Dolcepensiero” che fa tradizione: ogni anno per la sagra del paese, la “Polenta Uncia” è un piatto fra i più famosi e richiesti. E’ un piatto di tradizione comasca: la parola “uncia” significa unta e in ogni famiglia vi è una ricetta molto personale in base ai gusti della “tribù”. E’ un piatto perfetto per la stagione fredda che si sta sempre più avvicinando… un buonissimo piatto unico di polenta mantecato con formaggio, burro e salvia perfetta se accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso. Come detto sopra, questa che vi propongo io è la mia versione di Polenta Uncia, specchio di una ricetta che ogni mamma tramanda alla propria figlia… In base ai vostri gusti, vi consiglio di variare il peso dei formaggi prediligendo bitto e Valtellina se amate il sapore, mentre le amate la polenta uncia più dolce e delicata, abbondate con latteria e casara. Ovvio che il burro regala alla ricetta una marcia in più se non che “uncia” sarebbe? scegliete del burro di buona marca meglio se di malga ovvero quello dal colore più giallino color paglierino che ha un profumo di erba… fatene una scorta prima dell’inizio dell’autunno, così facendo avrete la possibilità di godervelo anche nei primi mesi autunnali.

POLENTA UNCIA (10)

INGREDIENTI

300 grammi di farina gialla

200 grammi di farina taragna

1 litro e 75 cl di acqua circa

500 grammi di formaggi valtellinesi ovvero 200 grammi di latteria, 100 grammi di fontina, 100 grammi di bitto, 100 grammi di casera

100 grammi di grana grattugiato

200 grammi di burro di malga

qualche spicchio di aglio

sale grosso q.b.

qualche foglia di salvia

PREPARAZIONE

Miscelare per bene la farina gialla con quella taragna. Mettere l’acqua a bollire in un paiolo di rame e salare con sale grosso appena sale di bollore; far cadere a pioggia la farina continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Cuocere per circa un’oretta continuando a rimestare. Intanto preparare i formaggi tagliandoli a quadretti piccoli e mischiarli bene insieme al grana grattugiato. A cottura quasi ultimata della polenta, soffriggere l’aglio nel burro avendo cura di farlo dorare insieme alla salvia a rametti. Togliere il paiolo con la polenta dal fuoco, versarla in una grande pirofila e con l’aiuto di due cucchiai grandi, miscelare la polenta con il formaggio e il burro fuso colato. Continuare a mescolare fino a quando tutto il formaggio si sarà sciolto e la polenta sarà bella morbida. Servire subito.

POLENTA UNCIA (18)
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA CON MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI

MUFFIN AL CIOCCOLATO E CANNELLA

TIRAMISU’ CIOCCOLATOSO

SALTIMBOCCA ALLA ROMANA

FILETTI DI MERLUZZO AL PESTO CON PINOLI

I BISCOTTI FATTI DA MATTEO

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TARTE 'ANANAS E NOCI (111)+
Un “Dolcepensiero”: sbarcati in Sardegna… finalmente! Sole, Sole e ancora Sole mentre su in Brianza piove ancora! L’unica speranza è quella che al ritorno a fine agosto, l’autunno tardi a venire o perlomeno che le belle giornate abbiano finalmente sfogo per ritardare maglioni e stivali. Oggi vi voglio ingolosire con una torta ghiotta e molto zuccherina, una versione sulla falsa riga della “Tarte tatin“: al posto della sfoglia, una pastella compatta, le mele sono sostituite dall’ananas frutto un po’ più estivo e esotico per il resto zucchero e burro a volontà!… ma si dai siamo in vacanza!!!

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (88)+

INGREDIENTI

PER LA FRUTTA

160 grammi di burro

80 grammi di zucchero di canna

1 ananas fresco

60 grammi di noci sgusciate

PER LA PASTA

75 grammi di zucchero alla vaniglia

2 uova

1 bustina di lievito in polvere per dolci

200 grammi di farina

la buccia di un limone

latte q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (69)+

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 200°C, prendere una tortiera apribile dove mettere il burro che deve ammorbidire nel forno. Spalmare poi il burro su tutta la teglia – bordi compresi – spolverare con lo zucchero di canna, adagiarvi sopra le fette di ananas private della parte centrale. Riempire i buchi dell’ananas con le noci tritate. Rimettere la torta in forno mentre preparate il composto con lo zucchero semolato, il tuorlo delle uova, la farina, il lievito e la buccia del limone grattugiata. Aggiungere, successivamente, l’albume montato a neve ben ferma con un pizzico di sale, al composto con l’aiuto di una spatola con movimenti delicati per non smontare l’albume; aggiungere il latte solo se necessario per ammorbidire l’impasto, versare tutto il composto sopra la frutta ormai caramellata. Infornare per 30 minuti circa o fino a cottura della pasta.

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (17)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

BRUSCHETTA ALLA GRECA

POUND CAKE

SMOOTHIE PESCA E POMPELMO

PASTA FREDDA AL SALMONE CON TARTARE DI POMODORO

FRENCH TOAST ALL’UOVO

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (12)+

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SFOGLIATINE DI MELE E GOJI (4)+

Un “Dolcepensiero”: sulle BACCHE GOJI ne ho già parlato ampiamente qui. Per queste sfogliatine ho usato delle mele Ambrosia: mi gusto tutte le mele in generale ma queste sono adorabili per i loro colori che sfumano dal rosso al giallo; sono mele nate in Canada e sono l’unione di ben tre tipi diversi di questo frutto ovvero la Red Delicious dal bel colore rosso, la Gold Delicious particolare per il suo colore giallo e la Jonagold. Per realizzare queste tortine, le fettine di mela dovranno essere affettate il più sottilmente possibile.

SFOGLIATINE DI MELE E GOJI (6)+

INGREDIENTI PER UNA PIROFILA DI CM 15

1 rotolo di pasta sfoglia (circa 200 grammi)

1 mela Ambrosia

1 cucchiaio di bacche Goji

50 grammi di burro

zucchero di canna q.b.

un cucchiaino di cannella

qualche chiodo di garofano

un paio di bacche di cardamomo

un cucchiaio di miele

SFOGLIATINE DI MELE E GOJI (26)+

PREPARAZIONE

Mettere le bacche goji ad ammollarsi in acqua tiepida. Sciogliere il burro a bagnomaria e con un pennello ungere la pirofilina. Affettare sottilmente la mela che avrete lavato e sbucciato. Mettere le fettine in una ciotola, unite il burro restante, unire le spezie (cannella, chiodi di garofano e i semini delle capsule di cardamomo schiacciate con il mortaio). Infine mischiare bene il tutto con le bacche goji ben scolate e il miele. Lasciar riposare una mezz’oretta mescolando di tanto in tanto per aromatizzare un po’ di più. Accendere il forno a 200°C. Ritagliare dalla sfoglia due dischi leggermente più larghi della pirofilina e adagiarvi un disco di sfoglia che bucherellate con una forchetta. Riempire con la frutta eliminando i chiodi di garofano, ricoprire con il secondo disco di pasta, eliminare l’eccesso, bucherellare con una forchetta e spennellare con pochissimo burro fuso. Spolverare con dello zucchero di canna, infornare per una mezz’oretta.

SFOGLIATINE DI MELE E GOJI (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CON YOGURT ALLE MELE CON BACCHE DI GOJI

SFOGLIATINE LEGGERE ALLE OLIVE

STRUDEL CON ZENZERO, MELE E ARANCE

BACCHE GOJI (17)+

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CHEESECAKE DOUBLE CHOCOLATE (3)+

Un “Dolcepensiero” per un luglio piacevole: il caldo opprimente non è ancora arrivato, si sta molto bene e il temporale di ieri che c’era nell’aria, ha rinfrescato un poco. Domani 10 luglio saranno nove anni di matrimonio con il mio adorato Marco, in totale sono 17 anni che amo il mio bellissimo ragazzone. Festeggeremo molto tranquillamente con un dopo cena con i nostri genitori e con il nostro Matteo: un buffet di dolce per finire in bellezza una giornata d’estate bella come fu quella di nove anni fa. Ho preparato il tiramisu’ al limoncello (che sarà presto un post tutto per voi), la meringata con le gocce di cioccolato però sarà quella della nostra pasticceria preferita, qualche biscotto che potete già vedere qui nel blog e tante bollicine fresche e italiane. Non mancherà questa deliziosa cheesecake,  dolce fresco ma golosissimo realizzato con due ottimi cioccolati e per finire tantissime striscioline ancora di cioccolato profumato e tiepido, un piacere di ricamo che ho realizzato con Matteo. Deliziosa!

INGREDIENTI

14 grammi di colla di pesce

115 grammi di burro + una noce piccola per la tortiera

210 grammi di biscotti tipo digestive

400 grammi di formaggio spalmabile

una dozzina di capsule di cardamomo  “I gusti Vegetali” della ditta Ferri (link)

50 grammi di cioccolato fondente al 75% di cacao

50 grammi di cioccolato gianduia

20 grammi di cioccolato (per la decorazione)

200 ml di panna fresca da montare

120 grammi di zucchero a velo

CHEESECAKE DOUBLE CHOCOLATE (14)+

PREPARAZIONE

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda. Frullare i biscotti con il burro fuso nel mixer fino a quando si formerà una pasta. Stendere il composto ottenuto sulla base di una tortiera a cerchio apribile del diametro di cm 22/24 cm, imburrata in modo che la carta forno (leggermente umida) aderisca bene. Pressare bene aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e porre la base in freezer a rassodare. Preparate la crema miscelando nella planetaria, il formaggio con 50 grammi di zucchero a velo fino ad ottenere un composto morbido e liscio. Scaldare due cucchiai di panna e sciogliervi la colla di pesce strizzata dall’acqua, unire anche i semini neri delle bacche di cardamomo; aggiungere il tutto passato al colino nella crema di formaggio. Montare la panna restante con 70 grammi di zucchero a velo rimasti. Molto delicatamente con una spatola, unire la panna montata zuccherata alla crema di formaggio. Per finire aggiungere i due cioccolati sciolti a bagnomaria. Versare la crema ottenuta sulla base di biscotti livellandola per bene. Mettere la cheesecake in frigorifero per almeno 4-6 ore (meglio se per tutta la notte, infatti sono torte da preparare anche il giorno prima al consumo). Al momento di servire la cake, decorarla con del cioccolato sciolto e intiepidito…

CHEESECAKE DOUBLE CHOCOLATE (16)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

TORTINO AL CIOCCOLATO E VANIGLIA IN TAZZA

Con questa ricetta partecipo alla Raccolta:

Con questa ricetta partecipo al contest:
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GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (51)+

Un “Dolcepensiero” diverso dal solito: per me gli gnocchi sono quelli di patate, quelli che faceva la mia mamma molte volte. Oggi invece ho scoperto che l’utilizzo della ricotta nell’impasto al posto delle patate, è perfetto, creando un gnocchetto un po’ diverso dal solito, delicato ma corposo ideale per essere accompagnato da diversi tipi di condimenti o sughi…

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (47)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER GLI GNOCCHI

500 grammi di ricotta fresca

5 cucchiai di olio extravergine

la buccia di mezzo limone

una grattata di noce moscata

2 uova

un pizzico di sale

50 grammi di grana grattugiato

300 grammi di farina 00 antigrumi

2 pugni di pangrattato

PER IL CONDIMENTO

100 grammi di burro

qualche rametto di salvia

un cucchiaino di foglie di timo

un cucchiaino di foglie di maggiorana

sale q.b.

pepe bianco q.b.

grana grattugiato a piacere

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (37)+

PREPARAZIONE

In una ciotola, lavorare la ricotta con una forchetta fino a renderla cremosa. Mescolando, incorporare l’olio evo, la buccia del mezzo limone e un pizzico di noce moscata. Sbattere le uova separatamente con un pizzzico di sale che unirete al composto di ricotta. Proseguire mescolando e unendo anche il grana grattugiato. Aggiungere la farina e il pangrattato formando un composto sodo che metterete in frigorifero per una mezz’oretta circa. Passato tale tempo, riprendere l’impasto e con le mani modellarlo un po’ a palla aggiungendo farina se occorre, ricavare con delle piccole porzioni di impasto, dei filoni larghi un paio di centimetri da cui ritaglierete i gnocchetti di piccole dimensioni di circa un paio di centimentri ottenendo dei quadrattini. Infarinarli ponendoli su un canovaccio fino al loro utilizzo. Fondere il burro, unire i rametti di salvia integri, unire per ultime le foglie sia di timo che di maggiorana, regolare di sale e pepe bianco; mantenere in caldo facendolo spumeggiare. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata tuffandoli pochi alla volta e prelevarli con una schiumarola appena tornano a galla (circa un paio di minuti). Porli in una teglia e bagnarli con una parte di burro alla salvia, ripetere la lessatura degli gnocchi e completare con il burro. Rimestare bene il tutto, spolverare con grana grattugiato a piacere e impiattare con qualche calda foglia di salvia fritta.

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (34)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

… E RICOTTA SIA, NEI DOLCI

ROTOLINI SEMPLICI AI WUSTERL E BURRO SALATO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

POLLO ALLE SPEZIE CON VERDURE

Con questa ricetta partecipo al contest di “AboutFood”

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Un “Dolcepensiero”… avete presente il cartone animato che vede come protagonista quel pigrone gatto un po’ ciccio e arancione? si? GARFIELD!!! un mito per me e mio figlio Matteo che lo vediamo spesse volte in tv e che non ci siamo persi i suoi film sia al cinema che in dvd. Garfield è un fumetto creato da Jim Davis, in cui oltre a Garfield c’è anche il cane Odie, e il loro inetto proprietario Jon Arbuckle. Garfield dopo essere nato come fumetto, arriva sul grande schermo: “Garfield: il film”

Immagine presa dal web 

che racconta la storia di Garfield che vede la sua vita completamente cambiata a causa dell’arrivo di un cane, di nome Odie un bassotto regalato a Jon dalla veterinaria carina di Garfield di cui Jon è innamorato. E’ risaputo che Garfield odia i lunedì, e si diverte qua e là con i suoi compagni di quartiere soprattutto quando si tratta di cibo, fa di tutto per accapparrarsi il bottino ambito. Ma la sua vita fatta di sonnellini e spuntini diventa uno stress, ora deve condividere i propri spazi e il suo padrone con un cane non gli va proprio giù. Ma in fondo il cinico Garfield ha un cuore d’oro. E’ un bel film per bambini, allegro e spensierato per passare un pomeriggio in famiglia oppure con gli amichetti del proprio bimbo: il gatto realizzato in digitale, si muove nel mondo reale con una certa simpatia, e non fa rimpiangere le espressioni, del genere occhioni a mezz’asta.

 

Immagine presa dal web

Garfield 2“, vede invece l’avventura del gatto più pigro e goloso del mondo a Londra dove con Odie, ne combinerà di cotte e di crude divenendo per poco tempo addirittura un ricco ereditiero. Ha attraversato il guado (con il compagno canino Odie) per sorprendere il padrone, Jon Arbuckle, che si trova a Londra per chiedere la mano della fidanzata, la veterinaria Liz Wilson. Garfield passeggia così tra il Big Ben, Buckingham Palace, Scotland Yard e il suo nuovo piatto preferito, diviene il pasticcio di carne macinata (certo, non è la lasagna, ma non si può avere tutto). L’ultimo è un cartone animato “Garfield – Il supergatto”.

Immagine presa dal web

Questo cartone l’abbiamo visto al cinema la scorsa estate ma non mi è per niente piaciuto: soldi buttati al vento e se per i due citati sopra, abbiamo acquistato i DVD per gustarceli in questi giorni di festa appena passati, il supergatto penso che non lo comprerò… perchè? troppo violento. Il mondo dei cartoni in cui vive Garfield sta per essere invaso da Garzooka, muscoloso gatto domestico molto simile a Garfield. Sarà compito di Garfield (quello vero e pigro, mangione) salvare il mondo e soprattutto i suoi amici. La serie di immagini di distruzione del mondo in cui vive il gatto, sono troppe non adatte ad un pubblico di bimbi gli stessi affezionati alla versione nei programmi tv oppure nei DVD sopracitati in cui Garfield è solo alle prese con cibo, poltrone e scorribande animalesche ma innocenti.

Detto questo per proporvi un piatto a cui Garfield è molto affezionato insieme alla pizza e sono proprio le lasagne che vi ripropongo oggi…

INGREDIENTI

pasta sfoglia per lasagne

100 grammi di casera grattugiato (o formaggio di latteria)

150 grammi di grana grattugiato

200 grammi di prosciutto cotto

3 mozzarelle

una noce di burro

PER IL RAGU’

600 grammi di macinato misto maiale – bovino

500 grammi di passata di pomodori

qualche cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla bianca

un paio di dadi vegetali

sale e pepe q.b.

peperoncino essicato q.b.

PER LA BESCIAMELLE:

100 grammi di burro

80 grammi di farina

1 litro di latte

100 ml di panna

noce moscata

sale e pepe

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

PER IL RAGU’: tagliare a dadini piccolissimi il sedano, la carota e la cipolla che dovranno soffriggere in una pentola capiente con un filo di olio extravergine d’oliva; aggiungere la carne macinata e far tostare il tutto su fuoco vivo. Aggiugere, dopo un otto-dieci minuti, la passata di pomodori con un mestolo di acqua tiepida. Aggiustare il sapore con l’aggiunta dei dadi, un pizzico di sale e pepe e peperoncino q.b. Unire anche il concentrato di pomodoro. Far cuocere bene il tutto per tre ore aggiungendo se neccessario, altra passata e/o acqua tiepida se si dovesse asciugare troppo controllando il giusto grado di sapore.

PER LA BESCIAMELLE: in una casseruola fate scioglliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina passata al setaccio per evitare grumi. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa 6-8 minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungere una bella spolverata di grana grattugiato e la panna.

PER LE LASAGNE: Mettere a bollire dell’acqua, salarla e far sbollentare le sfoglie di pasta (per questa ricetta ho calcolato tre strati a base bianca e tre, compreso la superficie, a base rossa) poche alla volta per alcuni minuti; stenderle su una graticola per farle raffreddare. Imburrare la teglia adagiandovi sopra il primo strato di pasta, proseguire con uno strato di besciamelle, finire con una copertura dei formaggi (casera, grana e mozzarella tagliata a dadini piccoli). Continuare il secondo strato con pasta e con delle belle cucchiaiate di ragù coprendo per bene tutta la superficie, poi con le fette di prosciutto e infine spolverizzare di grana grattugiato. Proseguire alternando la base bianca (besciamelle + formaggi) con la base rossa (prosciutto + ragù) fino a ottenere sei strati, terminando con il ragù mischiato a un pò di besciamelle, spolverato di grana grattugiato. Infornare per una mezz’oretta, servire ben calda a tranci.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNETTA DI SFOGLIA CON CREMA AI CARCIOFI 

LASAGNE FATTE IN CASA CON FUNGHI, CARCIOFI E SALSICCIA

LASAGNE AL BROCCOLO ROMANESCO

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Un “Dolcepensiero” di riciclo: ogni volta che faccio la polenta – e ormai siamo nel pieno del periodo perfetto per questo piatto povero – ne avanza sempre un po’. Se sono di fretta, la taglio a fette, ci metto sopra del semplice gorgonzola e via di forno fino a quando questo si scioglie per bene. Oggi invece ho voluto fare una versione più bella, più studiata e perfetta se volete servire la polenta in veste nuova per una cena semplice e rustica fra amici o parenti. E’ una versione golosa, ricca e calorica… ma chi se ne frega!!! perchè è molto buona e poi è perfetta per una ricetta di riciclo oppure un pranzo veloce del lunedi… perchè di solito in casa mia la polenta è il contorno dei pranzi invernali della domenica. Fin dalla mia nonna, poi dalla mia zia e poi dalla mia mamma, la polenta era una gioia portarla in tavola per accompagnare stufati, brasati, carne in salmì, salami e cotechini cotti oppure anche per gustare dei buoni e stagionati formaggi da spalmare… Ma ci credete che preferivo mangiare la polenta alla carne? e tutti dicono che è un piatto povero. Io la adoravo e la adoro ancora, fumante, allegra per il suo colore giallo, perfetta da associare a molte pietanze e ottima anche il giorno dopo… insomma poca spesa, massima resa e possibilità di consumarla in svariati modi.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE per due cocottine

(la ricetta non prevede dosi particolari perchè la faccio sempre ad occhio, essendo un piatto che cucino da tanti anni)

Prendere la polenta del giorno dopo, tagliarla a fatte spesse un centimetro e poi ancora a dadini. In una ciotola capiente, schiacciare con una forchetta una fetta di gorgonzola dolce (circa 80 grammi), un cucchiaio di mascarpone e grattugiare (oppure tagliare a pezzettini sottili) un bel po’ di fontina piccante (anche qui circa un 80 grammi), aggiungere una generosa spolverata di grana grattugiato. Unire la panna da cucina (circa 100 ml) e miscelare bene il tutto. Spalmare del burro sulle cocottine e fare un primo strato con dadini di polenta, ricoprire con la crema ai formaggi e proseguire con un altro strato di dadini di polenta e terminare con lo strato di crema ai formaggi. Spolverare con grana grattugiato, infornare a 200°C per un venti minuti, passare alla funzione grill a 240°C per circa un dieci minuti o fino a quando si forma una crosticina. Servire e consumare ben calda.

Con questa ricetta partecipo al contest:

 “Una polvere d’oro che diventa… anche …POLENTA!!!!!”

del blog “Love at first bite

Dall’archivio di Dolcipensieri

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

QUICHE CON PORRI E ZOLA AL MASCARPONE

TAGLIATELLE PANNA, PORCINI E BOCCONCINI DI CARNE

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

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Aprile: mese all’insegna della primavera e della Pasqua, e cosa ci può essere di più in tema se non le uova??? In attesa di quelle al cioccolato, che riempiranno le nostre dispense, iniziamo con quelle fresche –  magari del contadino – come le mie usate in questa ricetta, un buon piatto francese con le uova cotte direttamente su fuoco vivo in cocottine di ceramiche subito pronte da servire ai vostri invitati. Un consiglio: usate solo uova fresche per questa preparazione e del buon burro, perchè sarà la salsina di burro che farà la differenza.

INGREDIENTI PER UNA COCOTTE

3 uova freschissime

30 gr di porro (solo parte bianca)

40 ml di vino bianco secco

1 cucchiaio di panna da cucina

20 gr di burro + 1 noce per la cocottina

1 cucchiaio scarso di prezzemolo tritato

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Affettare il porro a rondelle sottili, metterlo in un tegame di ceramica, su fuoco medio, lasciarlo scaldare un paio di minuti, sfumare poi con il vino bianco. Portare a ebollizione, facendo ridurre un poco il vino, aggiungere la panna e continuare la cottura per qualche minuto. Incorporare il burro spezzettato, mescolare bene il tutto fino a quando sarà ben sciolto. Spegnere il fuoco, unire il prezzemolo, regolare di sale e pepe. Ungere con la noce di burro la cocotte, sgusciare il primo uovo e, con delicatezza, mischiare un poco albume e tuorlo; calare con cautela le altre due uova (senza rompere il tuorlo). Cuocere su fuoco medio la cocottina in ceramica, con sotto uno spargi fiamma, fino a quando le uova si saranno rassodate. Versare la salsa di burro e prezzemolo sulle uova (possibilmente solo sulla parte bianca), passare al grill per qualche minuto e servire facendo attenzione alla cocottina calda.

Come sempre vi invito anche sull’altro mio blog…

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