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Posts Tagged ‘caffè espresso’

CUPCAKES TIRAMISU' (19)+
Un “Dolcepensiero”… in estate non amo molto cucinare e gustarmi il tiramisù. Personalmente trovo il dolce perfetto per le serate più fredde ma adoro il mascarpone che in estate utilizzo parecchio per rendere più morbidi e gustosi i ciambelloni, oppure per realizzare le cheesecake o perché no dei gelati variegati con frutta o cioccolato. In questi giorni sto leggendo il terzo romanzo di Sarah Addison Allen dal titolo “L’albero dei segreti” che racconta la vita di Willa, una ragazza che abbandonata la vita in città, si trasferisce ai bordi di periferia a gestire un negozio di abbigliamento sportivo con accanto un bar che vende solo pasticceria realizzata con il caffè… ma per la trama vi rimando ad un prossimo post, devo ancora terminarlo ma se volete provare a leggere questa fantasiosa e molto romantica scrittrice, trovate qua la trama del primo suo libro che ho letto. Ma torniamo ai cupcakes di oggi che sono una versione “tiramisù” perché realizzati con gli stessi ingredienti del famosissimo dolce al cucchiaio, quindi con abbondante caffè ingrediente prediletto dalla protagonista del romanzo…

CUPCAKES TIRAMISU' (28)+
INGREDIENTI PER UNA VENTINA DI CUPCAKES

3 uova

un paio di tazzine di caffè espresso

un cucchiaio di cacao amaro

180 grammi di mascarpone

180 grammi di zucchero alla vaniglia

100 grammi di burro leggermente salato

175 grammi di farina antigrumi

100 grammi di fecola

1/2 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale alla vaniglia

PER LA FINITURA

cacao amaro in polvere q.b.

panna montata q.b.

CUPCAKES TIRAMISU' (35)+
PREPARAZIONE

Nella planetaria rompere le uova, unire un pizzico di sale, aggiungere lo zucchero e montare fino quando saranno chiare e spumose. Aggiungere il burro sciolto a bagnomaria, infine il mascarpone; proseguire aggiungendo la farina, poi la fecola, il lievito e il cacao setacciati insieme. Per ultimo, con una spatola unire il caffè amalgamando bene il tutto. Versare il composto in una tasca da pasticcere e riempire per 1/3 i pirottini. Infornare in forno già caldo a 180°C per una ventina di minuti. Quando freddi decorare con panna montata e una spolverata di cacao.

CUPCAKES TIRAMISU' (45)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

 MADELEINE AL CIOCCOLATO BIANCO

HAPPY BIRTHDAY CUPCAKES

CELENTANI IN INSALATA CON POLLO ALLA DIAVOLA

PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO

ORECCHIETTE MARITATE DI GRANO SARACENO

SPAGHETTI BURRO E GRANA

CUPCAKES TIRAMISU' (12)+

 

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Un “Dolcepensiero” della domenica: le mie domeniche sono sempre tranquille e passate in famiglia. Il pranzo dai suoceri oppure a casa come oggi ancora un po’ dolorante dalla colecisti, e nel pomeriggio un bel cartone animato al cinema; abbiamo visto “Hotel Transilvania” piacevole, comico e ben fatto. Fuori dagli schemi, si narra della paura dei “mostri” più conosciuti quali dracula e frankeisten per citarne un paio, che si barricano in una sorta di hotel per esorcizzare la paura e la diffidenza verso gli umani. Dracula molto attento alla figlia orfana di madre, cerca di mantenerla all’oscuro della realtà umana ma l’imprevisto di un ospite umano fra i mostri, svelerà che gli umani non odiano affatto i mostri bensì li acclamano addirittura in un festival nel paese accanto… Fra risate e commentini di mio figlio in macchina per i prossimi cartoni da vedere, siamo giunti a casa per una merenda-cena, nel senso che le lasagne di oggi ci hanno proprio deliziato la pancia. E’ da un po’ che avevo voglia di panna cotta aromatizzata alla liquirizia, questo dolce – ahimè solo assaggiato da me, causa dieta dopo operazione – è stata una bella e piacevole scoperta da gustare davanti al camino in compagnia dei miei uomini…

INGREDIENTI PER QUATTRO BICCHIERI

PER LA PANNA COTTA

200 grammi di latte parzialmente scremato

200 ml di panna fresca

40 grammi di zucchero

4 cucchiaini liquirizia in polvere

3 fogli di colla di pesce

una ventina di amaretti

una tazzina di caffè espresso

PER LA FINITURA

200 ml di panna da montare zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche mirtillo

liquirizia in polvere q.b.

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare la panna con il latte e lo zucchero, unire la liquirizia e mescolare bene il tutto senza fare grumi; appena sale il bollore, strizzare la colla di pesce e aggiungerla al composto di panna mescolando energicamente con una frusta a fuoco spento. Versare la panna nei bicchieri, porli in frigorifero quando sarranno freddi, per 4-5 ore. Triturare grossolanamente gli amaretti in una ciotola a cui aggiungerete il caffè mescolando bene il tutto. Estrarre i bicchieri di panna, distribuire gli amaretti al caffè, riporre in frigo. Montare la panna fredda da frigorifero aggiungendo il pannafix, porla in una sacca da pasticceria e creare una bella montagna al di sopra della panna cotta in ogni bicchiere. Terminare con una spolverata di cacao mischiata alla polvere di liquirizia. Lasciare in frigo fino al consumo, terminare con un mirtillo sull’apice.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

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Un “Dolcepensiero”: le castagne sono un frutto prelibato a cui sono legatissima, hanno contraddistinto in modo molto rilevante la mia infanzia. Durante le serate autunnali con i primi camini accesi e le stufe scoppiettanti, nella mia famiglia ogni week-end c’era una festa con amici o parenti e non mancavano mai nel centro della tavola una grande cesta piena di marroni cotti su fuoco vivo nel camino della taverna. Mio padre aveva una padella per la cottura su fuoco che era ancora del mio nonno: a furia di usarla, mio papà ogni tanto doveva ripararla alla meglio fino a quando purtroppo abbiamo dovuto abbandonarla per sostituirla con una nuova, l’inizio di una nuova era, chissà! quella vecchia del nonno non è stata buttata, bensì riposta in taverna come un antico cimelio di famiglia. Da noi le castagne le chiamiamo “birolle” ovvero “caldarroste”: sono stati per tanti anni nella mia famiglia, il simbolo della stagione fredda, oltre che simbolo anche di serate spensierate e piene di vita. Ma non solo: prima di gustarle calde appena sbucciate con le mani nere e anche le labbra, era divertente andare per boschi e raccoglierle in grandi quantità. I marroni sono un tipo di castagna grossa, soda ma polposa e tremendamente buona e dolce, una gran prelibatezza. Oggi nella mia cucina ho usato la crema di marroni e subito il suo sapore dolce ha riacceso in me quei bellissimi e veri ricordi di famiglia che custodisco nel mio cuore… la mia vita è sempre stata costellata di attimi semplici e vivi, anche ora sto’ cercando di passare questi bellissimi momenti al mio bimbo… ricordare la propria fanciullezza con un gran sorriso sulle labbra non ha prezzo!!!

INGREDIENTI PER SEI BICCHIERI

una ventina di amaretti

1 tazzina di caffè espesso ristretto amaro

320 grammi di crema di marroni

200 ml di panna da montare zuccherata

qualche meringa

qualche biscotto per decorare

PREPARAZIONE

Inzuppare gli amaretti nel caffè freddo e sbriciolarne un paio per bicchiere. Montare la panna fredda da frigorifero nella planetaria, metà conservatela mentre con l’altra metà mescolarla con la crema di marroni ottenendo un composto ben miscelato che porrete in una sac a poche. Porre la panna lasciata da parte in un’altra sac a poche. Uniziare a stratificare i bicchieri con le creme: iniziare con la crema di marroni e poi con la panna, sbriciolare un po’ di meringa e rifare altri due strati. Terminare con un amaretto sbriciolato al di sopra con ancora un po’ di meringa a tocchetti. Porre in ogni bicchiere un biscottino come decorazione finale. Lasciare in frigo fino al loro consumo. (Idea ispirata a Sale&Pepe-ottobre 2012. Posso anche dirvi che per sei bicchieri come nella foto ho speso poco più di 6 euro e sono facilissimi da fare).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BICCHIERINI AL CACAO

CALDARROSTE SUL CAMINO

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Nidalea e il giardino dei limoni”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Glass Food”

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Ripubblico questa torta perchè oltre ad essere un tripudio di profumi e sapori, voglio partecipare al contest di “Olio & Aceto” dedicato al peperoncino con cui ho fatto questa curiosa conserva, e alla cannella che inebria questa fantastica torta.

Il caffè con la cannella nell’impasto, la crema di burro spalmata al suo interno e per finire una generosa panna montata aromatizzata sempre alla cannella. Buona, dolce e golosa una fetta di questa torta è una gran delizia da servire in tavola per un dopo cena fra amici. E sembrerebbe che l’estate tanto calda che ci ha fatto un po’ penare, si stia allontanando piano piano… proprio ora mentre vi scrivo, è appena finito un rumorosissimo temporale e dalla finestra si alza una frescura ricca di odori umidi come muschio e erba. Accendere il forno mentre fuori continua solo a piovere, regala alla casa non solo il profumo della torta che contrasta con gli odori della pioggia, ma riempe di caldo tepore l’ambiente che diviene subito famigliare e accogliente…

INGREDIENTI

PER LA TORTA

180 grammi di farina 00, 50 grammi di maizena, 100 grammi di burro leggermente salato, 150 grammi di zucchero semolato, 3 uova, 1 tazzina di caffè espresso, 1 bustina di lievito vanigliato per dolci, 1 cucchiaino di cannella in polvere

PER LA CREMA AL BURRO

200 grammi di morbido leggermente salato, 400 grammi di zucchero a velo, 1 fialetta di aroma alla vaniglia

PER LA PANNA DA COPERTURA

200 ml di panna da montare già zuccherata, 1 bustina di pannafix, cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

PER LA TORTA: miscelare molto bene il caffè con la cannella; nella planetaria, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso a bagnomaria, unire anche il caffè aromatizzato alla cannella, la maiazena e la farina setacciata insieme, infine il lievito. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto e amalgamare bene. Versare il composto in una tortiera di cm 24 imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

PER LA CREMA AL BURRO da spalmare all’interno della torta: lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo e la vaniglia, fino ad ottenere una crema spumosa. Tagliare a metà la torta quando sarà ben fredda e spalmare molto bene la crema.

PER LA PANNA: nella planetaria montare molto bene la panna con il pannafix e cospargere tutta la torta a grosse pennellate irregolari. Spolverizzare con poco cacao e terminare con qualche bastoccino di cannella integra.

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Un “Dolcepensiero” molto dolce: questa torta è un tripudio di profumi e sapori. Il caffè con la cannella nell’impasto, la crema di burro spalmata al suo interno e per finire una generosa panna montata aromatizzata sempre alla cannella. Buona, dolce e golosa una fetta di questa torta è una gran delizia da servire in tavola per un dopo cena fra amici. E sembrerebbe che l’estate tanto calda che ci ha fatto un po’ penare, si stia allontanando piano piano… proprio ora mentre vi scrivo, è appena finito un rumorosissimo temporale e dalla finestra si alza una frescura ricca di odori umidi come muschio e erba. Accendere il forno mentre fuori continua solo a piovere, regala alla casa non solo il profumo della torta che contrasta con gli odori della pioggia, ma riempe di caldo tepore l’ambiente che diviene subito famigliare e accogliente…

INGREDIENTI

PER LA TORTA

180 grammi di farina 00

50 grammi di maiazena

100 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 tazzina di caffè espresso

1 bustina di lievito vanigliato per dolci

1 cucchiaino di cannella in polvere

PER LA CREMA AL BURRO

200 grammi di morbido leggermente salato

400 grammi di zucchero a velo

1 fialetta di aroma alla vaniglia

PER LA PANNA DA COPERTURA

200 ml di panna da montare già zuccherata

1 bustina di pannafix

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

PER LA TORTA: miscelare molto bene il caffè con la cannella; nella planetaria, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso a bagnomaria, unire anche il caffè aromatizzato alla cannella, la maiazena e la farina setacciata insieme, infine il lievito. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto e amalgamare bene. Versare il composto in una tortiera di cm 24 imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

PER LA CREMA AL BURRO da spalmare all’interno della torta: lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo e la vaniglia, fino ad ottenere una crema spumosa. Tagliare a metà la torta quando sarà ben fredda e spalmare molto bene la crema.

PER LA PANNA: nella planetaria montare molto bene la panna con il pannafix e cospargere tutta la torta a grosse pennellate irregolari. Spolverizzare con poco cacao e terminare con qualche bastoccino di cannella integra.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

… a proposito di torte: TORTA CIOCCO CAFFE’ PROFUMATA DI CANNELLA

… un piacere con la cannella: CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

… e con il caffè: BICCHIERINI AL CACAO

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Un “Dolcepensiero” goloso: una torta molto golosa con il caffè, la crema che c’è all’interno e che la ricopre tutta fuori è con cioccolato e aromatizzata alla cannella, perfetta per un dopo cena in giardino. Trovo questa torta perfetta sia in inverno ma anche in estate per quel sentore che rilascia la cannella… e poi chi di noi potrebbe rifiutare la glassa al cioccolato??? Questa è una delle prime torte che ho cucinato da ragazzina quando mi ritrovavo sola in casa – e non capitava molto spesso avendo tre fratelli – ma quando arrivava il tardo pomeriggio o magari la sera, veniva sbaffata in un nano secondo non solo da loro ma anche da fidanzate e amici.

INGREDIENTI

PER LA TORTA

180 grammi di farina 00

50 grammi di maiazena

100 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 tazzina di caffè espresso

1 bustina di lievito vanigliato per dolci

PER LA CREMA AL CIOCCOLATO

200 ml panna fresca

130 grammi di cioccolato fondente

140 grammi di cioccolato al latte

1 tazzina di caffè espresso

1 cucchiaio di cannella in polvere

PER LA FINITURA

1 cestino di fragole

1 cestino di lamponi

PREPARAZIONE

Preparare la torta: nella planetaria, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso a bagnomaria, unire anche il caffè, la maiazena e la farina setacciata insieme, infine il lievito. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto e amalgamare bene il tutto. Versare il composto in una tortiera di cm 24 imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

Preparare la ganache: mettere su fuoco basso una pentola dove fare bollire leggermente la panna con il caffè tiepido a cui unirete il cioccolato a pezzi, fino quando tutto sarà sciolto. Togliere dal fuoco, unire la cannella, mischiare per bene e lasciar raffreddare. Porre nel frigo appena intiepidita fino al momento di glassare la torta.

Finire la torta: sfornata la torta e fatta raffreddare, tagliarla a metà; cospargere la superficie interna con qualche cucchiaiata di crema – che avrete tolto dal frigorifero e rimescolata molto bene per renderla fluida – sovrapporre la calotta sopra e finire glassandola per intero. Al centro porre le fragoline lavate e tagliate, intorno i lamponi. Lasciare in ambiente fresco oppure visto la stagione, nella parte meno fredda del frigorifero e toglierla qualche minuto prima di servirla.

Partecipo al Giveaway “Il Mio 1° Blog Compleanno”

di La dolce vita

 Con questa ricetta partecipo al contest de:

“LA MASSAIA CANTERINA”

inerente al caffè “I LOVE COFFEE”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CRISTINA

BRUSCHETTA… FONDENTE

BICCHIERINI AL CACAO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

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Un “Dolcepensiero” da gustare: il caffè alla livornese l’ho assaggiato per la prima volta qui. E me ne sono innamorata dell’aroma e del profumo che scagiona… Ottimo come fine pasto, aiuta la digestione… qualcuno lo chiama PONCE alla livornese, resta il fatto che questo digestivo unisce caffè e amaro in un tutt’uno dal profumo gradevolissimo. L’aroma del caffè si unisce ai gradi del rhum: ma come nasce questa bevanda che risale fin dal 1600? si racconta che a Livorno, porto di mare, approdò una nave stipata di prodotti caraibici, tra i quali il rhum e caffè. Durante la traversata, i barili di rhum persero il loro contenuto bagnando i sacchi di caffè che poi vennero venduti a prezzi stracciati, quindi acquistati dalla gente comune che goderono di questo nuovo aroma mischiato fra caffè e rhum. Ma come ci arrivò poi il limone in questo caffè? La buccia del limone serviva per pulire il bordo dei bicchieri e poi riversata nella tazzina, nei locali più eleganti, perchè questa variante del caffè prese piede, veniva appoggiata delicatamente al bordo delle tazze dove prese il nome di vela. Il ponce alla livornese veniva usato come rimedio agli stati febbrili quando purtroppo non ci si poteva permettere il medico per mancanza di soldi.

INGREDIENTI

zucchero

rhum bianco

caffè espresso

buccia di limone.

PREPARAZIONE

Il caffè alla livornese va servito in bicchieri o tazze con vetro spesso dove si mette un cucchiaino di zucchero per ognuna ed una scorzetta di limone, possibilmente non trattato e lavato con cura. Versare del rhum liscio che farete riscaldare con il vapore della macchina del caffè, unire poi il caffè ristretto fino a riempire la tazzina. Servire ben caldo a fine pasto…

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Con il mio TIRAMISU’, partecipo alla raccolta:

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E’ passato un anno da quando ho intrappreso questa BLOG-AVVENTURA… Il mio DOLCEPENSIERO è quello di rendervi protagonisti delle mie ricette che hanno accompagnato tutta la vita e che sono conservate sopra le pagine di un quaderno con vari appunti sia di mia madre che di mio suocero. Ringrazio di cuore riviste, giornali, libri, blog e amici di Facebbok che mi sono sempre di aiuto nello sviluppare le mie ricette personali. I vostri passaggi più o meno silenziosi sono graditissimi ma vi invito con la massima cortesia, ad indicarmi pregi e difetti dei miei piatti. Non potete sapere quanto mi faccia piacere vedere brillare la voce COMMENTI, la curiosità di sapere cosa mi dite è immensa… fate che i vostri PENSIERI, spero DOLCI, siano anche i miei. Con tanto affetto Sere C. di Dolcipensieri.

E per festeggiare questo primo anno di esistenza, ho confezionato questi TIRAMISU’ abbinati a dei frutti rossi: il rosso è il colore della passione, quella che cerco di mettere sia nei miei piatti sia nel mio blog.

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Rosse, succose, fresche e zuccherine: le fragole quando incontrano la crema di mascarpone riscono a regalare un dolcissimo connubio; da sola la crema al mascarpone è una vera goduria ma mescolata con questi frutti dal buon profumo, inebria! Così facendo, il tiramisù classico subisce un’ulteriore variante, più sfizziosa.

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INGREDIENTI per sei coppe

circa 20 savoiardi

250 grammi di mascarpone

2 uova

1 bicchiere di zucchero

1 tazzina di caffè espresso

4 tazzine di latte fresco

cacao amaro

un pizzico di sale

200 grammi di fragole

150 grammi di lamponi.

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PREPARAZIONE

Lavare delicatamente le fragole e i lamponi: farli asciugare su un canovaccio di cotone. Preparare con la macchina del caffè espresso, una tazzina di caffè concentrato (se usate la caffettiera, fatelo ben ristretto). Farlo raffreddare aggiungendo le tazzine di latte fresco. Prendere le uova: separare i tuorli dagli albumi che verranno poi montati a neve con un pizzico di sale. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso e chiaro. Aggiungere il mascarpone, mischiare il tutto, aggiungere gli albumi a neve. Inzuppare i savoiardi nel latte e caffè: prendere i bicchieri per la composizione singola dei tiramisù e iniziare con uno strato di savoiardi spezzati in due, versare due cucchiai di crema per ogni bicchiere; sovrappore qualche dadino di fragola precedentemente tagliate.

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Proseguire con qualche savoiardo per un altro strato e poi con la crema al mascarpone.

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Aggiungere i lamponi in superficie, spolverare di cacao amaro e terminare la preparazione dei vostri tiramisù con una fragola intera.

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Mettere i tiramisù in frigo per almeno un ora e servirli poi freschi.

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